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Slovenia pag Chi era l’antenato

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I FEEL SLOVENIA AND SLAVIC!

La Slov enija o Slovenia è il paese più calmo di tutto il continente europeo e la cosa buffa è che si trova a tre passi da noi! La bandiera è simile a quella della Russia e della Slovacchia perché tutte e tre condividono i colori del panslavismo. Non conosciamo il loro significato; l’unica informazione che abbiamo è che, durante la metà dell’Ottocento, nel periodo del Romanticismo, ci fu l’idea di creare, durante un congresso panslavico organizzato da Slovacchi, Serbi, Croati, Russi, Bulgari, Polacchi e Cechi, una bandiera che rappresentasse unione popolare comune, religione e lingua. Se proviamo a leggere un testo in sloveno, per esempio, assomiglierà molto allo slovacco e al croato, ma le tre lingue non sono per nulla uguali. Stesso discorso vale per il russo e l’ucraino: si somigliano, ma l’ucraino ha il 55% di parole di origine protoslavica, mentre il russo solamente il 22,5%. Un’altra curiosità del russo è che se nelle altre lingue slave una parola si dice Oko/Око (Occhio), nel russo diventa Глаз/Glas e il motivo è solamente uno: la lingua russa è stata la più riformata in Europa all’inizio del Novecento attraverso prestiti linguistici da Francia, Italia, Germania, Polonia, Inghilterra e alcuni Paesi slavi. Per esempio ci sono parole francesi come брошюра / Bros’jura (Brochure), Фри/Fri (Frit [ Fritto ] ), Компьютер (Computer), Этаж / Etaz’ (Etage [Piano di un palazzo] ), ecc... Le lingue slave sono così interessantì che si potrebbero imparare tutte anche in 5 anni; questo discorso ovviamente vale solo per chi è coraggioso e conosce bene la grammatica slava (non quella russa, molto più semplificata rispetto al serbo o all’ucraino). Ci sono delle varianti di slavo in cui non esistono declinazioni, come il macedone e il bulgaro, poi esiste la variante magica della lingua russa e bielorussa che ha solamente i sei famosissimi casi (Nominativo, Accusativo, Dativo, Genitivo, Locativo [o prepositivo] e strumentale) mentre nelle altre lingue slave ci sono tutti i casi citati più il settimo il Vocativo. Parliamo poi di popoli che condividono due alfabeti che, a loro volta, hanno dei loro segni e caratteri unici che nelle altre lingue slave non sono presenti, però, quando l’interlocutore parla l’altro slavo capisce almeno il 50% del discorso. Esistono due alfabeti (Latino e Cirillico) che a loro volta hanno una classificazione. L’alfabeto latino è suddiviso in Latino Jugoslavo (Slovenia , Croazia , Bosnia , Serbia e Montenegro), Latino Ceco-Slovacco (Repubblica Ceca e Slovacchia) e Latino Polacco (Polonia e nella Serbia Bianca [Germania]), mentre il cirillico è suddiviso in Cirillico Arcaico (Serbia e Macedonia), Cirillico ’900 (Russia e Bulgaria), Cirillico Ucraino (Ucraina e Bielorussia). Popoli che sono 2/5 Ortodossi (Serbia, Russia, Bulgaria,

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Ucraina, Macedonia, Montenegro e Bielorussia), 2/5 cattolici (Slovenia, Croazia, Slovacchia, Polonia, Repubblica Ceca) e 1/5 Mussulmano (Bosnia ed Erzegovina ed alcune zone della Macedonia). E, infine, prima di ritornare nella nostra Slovenia, sapevate che la lingua slovena è la lingua con più forme grammaticali ancora risalenti al Protoslavo? Questo perché una caratteristica dello sloveno, unica insieme al lituano, è l’uso di un terzo numero oltre al singolare e plurale: il duale. Si usa quando si considerano massimo due o tre elementi, per esempio V olk (Al singolare in italiano lupo), volka (2 lupi) e volk ovi (lupi), però non è finita qua: se si specifica anche il numero, a quel punto cambia anche la terminazione della parola, come per esempio en volk (un lupo), dva volka (due lupi), trije volkovi (tre lupi) e pet volkov (cinque lupi) ecc... La Slovenia è la nazione che confina fisicamente a nord ovest con le Alpi e a sud est con la pianura pannonica (In ungherese Pusz ta perché la sua pianura si estende da Vienna Austria / Slovenia Orientale, fino alla Romania occidentale) e politicamente con quattro Paesi che appartengono a famiglie linguistiche differenti: l’Italia, l’Austria, l’Ungheria e la Croazia. Il territorio Sloveno è composto per l’86% da montagna, mentre solo il 13 % è occupato dalla pianura Pannonica, attraversata dall’affluente Mura che si estende da Graz, in Austria, a Goric’ an, in Croazia. Iniziamo da nord est fino ad arrivare nel mare sloveno. Il nord est è attraversato dal M ura, un affluente del fiume Austriaco Drava. Le due città più importanti della regione nord orientale sono Ptuj, la più estesa e M ursk a S obota. A differenza delle altre città europee, la Slovenia comprende, insieme all’Islanda, il maggior numero di città con il numero più basso di abitanti d’Europa; questo vale anche per Ljubljana , la capitale slovena che ha solamente quasi 300000 abitanti. Ptuj è famosa per ospitare uno dei centri termali più importanti della Slovenia, mentre M ursk a S obota per il suo mercato che avviene ogni sabato nel centro della città. Secondo alcuni il territorio della Mura è abitata ancora ad oggi da persone che si definiscono i veri Sloveni e hanno una propria lingua, il Pridmürska Jezik (è più arcaica dello sloveno). Se scendiamo più a

Ovest, incontriamo la seconda città più grande della Slovenia, M aribor e la città di Celje. Maribor è attraversata dal fiume Drav a ed è famosa per essere luogo di attrazione per sciatori, ciclisti e turisti che vogliono provare le terme slovene. Il paesaggio è splendido, da cartolina: l’ideale per scattare una foto. Celje, invece, è famosa per la sua fortezza, la più grande della Slovenia. Nelle vicinanze troviamo Velenje, dove ha sede la più famosa fabbrica di elettrodomestici slovena Gorenje, venduta anche in altri paesi; si tratta di una marca persino più costosa delle famose B osch, Candy… Prima di arrivare a Ljubljana , perché non provare dei buonissimi C’evapi, polpette balcaniche con spezie? Arrivati nella capitale notiamo già che, in periferia il quartiere V ic’ è moderno e ristrutturato, mentre il centro è dominato dalla presenza del fiume Ljubljanica. Ljubljana poi è suddivisa in due zone: la zona del parco Tivoli (solamente un parco ricopre metà città) e la zona del centro. Ljubljana è stata nominata come capitale verde europea 2016 ed è la città meno inquinata d’Europa. È conosciuta anche come la città dell’amore perché in Sloveno Ljubov è l’amore e come città dei draghi, per il fatto che, per tutta Ljubljana, si trovano delle statue rappresentanti il simbolo di questa città, ovvero il drago. Poi troviamo il castello di Ljubljana , costruito nell’anno 1001 e raggiungibile a piedi con la funivia o con l’auto. E, infine, Ljubljana è, insieme ad Am-

sterdam, la città d’Europa con più bici. Andiamo ora verso sud ovest fino ad arrivare ai nostri confini, con l’Italia! Prendiamo l’Autostrada principale A1 fino alla città di Postojna (in Italiano Postumia) e troviamo le grotte di Postumia (o Postojnsk a Jama): sono le più antiche d’Europa. Qui sono presenti una ferrovia che fa un giro di 20 Km per tutta la grotta, e i draghi sloveni: sono piccoli e non sputano fuoco, ma sono comunque draghi perché sono in grado di volare e hanno una pelle di color rosa. Nelle vicinanze incontriamo il castello di Predjama, il più antico castello al mondo costruito nella roccia. Possiamo poi addentrarci nella città di Koper (Capodistria) dove possiamo ammirare dalla costa (fatta di cemento armato purtroppo) Trieste e Portoroz ’ (Portorose) insieme ad Umag Croazia e solo poi a Nova Gorica. Koper era una delle città più importanti dell’antica Repubblica di Venezia e ancora oggi risaltano le sue costruzioni risalenti a quegli anni. Infine arriviamo a Nova Gorica (Nuova Gorizia) dove possiamo vedere la città nuova del comune italiano Gorizia che però si trova in Slovenia. La cosa bella dell’essere in Unione Europea è il fatto che le dogane ormai non siano un problema e che tutto è Schengen (passaggio senza l’uso di documenti). Infatti come luogo di interesse possiamo vedere la ex dogana pedonale tra la stazione ferroviaria di Nova Gorica e Gorizia; tuttora è diventata una piazza, ma prima era tutto chiuso dalla recinzione militare che suddivideva Italia e Jugoslavia. La dogana si dissolse nel 2004, quando la Slovenia divenne membro dell’UE. Nova Gorica, inoltre, si vanta di essere la città più giovanile della Slovenia. Passiamo ora alle curiosità: sapevate che la Slovenia è considerata il terzo Paese più sicuro d’Europa e il quarto nel mondo? Sapevate che in origine i veri Wurstel che conosciamo noi, sono nati nei monti sloveni? Sapevate che se siete cittadini sloveni e scalate la montagna più alta del Triglav, vi timbrano il passaporto? Avete mai sentito dei Lipizzani? Beh anche quelli sono Sloveni. E infine, come ogni mese, eccovi un nuovo scioglilingua, stavolta in lingua slovena Pešec čez cestišče (Il pedone sull’altro lato della strada). Riuscirete a pronunciarlo? Nazar Vodopyan, 2°FL

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