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EYE 2021 pag

EYE 2021

UN VIAGGIO A STRASBURGO

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Avevate mai sentito parlare dell’EYE? NOOO? A dire la verità fino a poco tempo fa nemmeno io, invece è stata una delle più belle esperienze della mia vita: anche se per poco tempo, infatti, mi sono ritrovata circon-

data da coetanei provenienti da tutto il mondo, con i quali ho potuto confrontarmi e divertirmi in un luogo

più che inaspettato. Ma dunque che cos’è EYE? É l’European Youth Event che si tiene ogni due anni all’interno di una delle sedi del Parlamento europeo. Si tratta di un evento totalmente dedicato ai giovani che possono partecipare a numerose attività all’interno dell’istituzione europea. Io sono partita grazie a YOUMORE, un’associazione che mi ha offerto l’opportunità di prendere parte a questa meravigliosa esperienza e alle sue molteplici attività: wokshop, conferenze e giochi di ruolo riguardanti temi molto attuali, quali l’economia, la politica, il cambiamento climatico, i diritti umani, le discriminazioni, il lavoro, l’istruzione e tanti altri. È stato particolarmente interessante, perché ho avuto una vasta scelta di attività, ma anche perché i temi trattati riguardavano noi giovani in prima persona e combaciavano con gli interessi di tutti. Sono partita giovedì sera in un lungo viaggio verso Strasburgo: dopo poche ore di sonno, mi sono diretta di prima mattina, insieme al mio gruppo, verso il Parlamento e, dopo un'estenuante attesa per diversi controlli, siamo finalmente entrati all’interno dell’istituzione europea. Il gruppo si è diviso per seguire ognuno l’attività che più gli interessava; io e un’altra ragazza, invece, siamo andate alla scoperta dell’edificio per iniziare ad orientarci… inutile dire che ci siamo perse più di una volta, ma con l’aiuto dello staff ce l'abbiamo fatta! La prima attività che ho seguito è stata una conferenza riguardante il cambiamento climatico, che si è svolta all’interno dell’emiciclo, uno dei luoghi simbolo del Parlamento: è stato emo-

zionante sedermi al posto degli europarlamentari e mettermi nei loro panni. La parte più bella è stata infatti abbattere qualsiasi tipo di distanza tra una delle istituzioni più importanti e noi giovani che non veniamo

mai ascoltati: è stata l'occasione per ognuno di noi di esprimersi e dire la propria opinione. Il secondo giorno, invece, mi sono dedicata ad altre due attività molto particolari: la prima è stata ascoltare la conferenza degli eurodeputati all’interno della Commissione del lavoro e dei diritti sociali, che ha trattato il tema dell’occupazione giovanile post-covid e come la nostra generazione sia stata quella più colpita. Ho avuto anche l’occasione, alla fine della conferenza, di parlare con uno dei rappresentanti della Commissione, Nicholas Smith, con cui, insieme ad altri ragazzi, ci siamo confrontati sul tema dei vaccini. La seconda attività è stata più

interattiva: ho infatti partecipato alla simulazione di legiferazione all’interno del parlamento. Io e altri ragazzi siamo stati divisi in tre grandi gruppi (parlamentari, rappresentanti del consiglio e lobbisti): io mi sono ritrovata nei panni della lobby a dover influenzare a mio favore coloro che avrebbero poi votato la legge e, se devo dirla tutta, è stata davvero un’ardua impresa da cui purtroppo non sono uscita vincitrice. È stato particolarmente interessante, però, perché, essendo un'attività interattiva, sono riuscita a capire meglio il processo di approvazione delle leggi e le varie dinamiche all’interno del Parlamento. Come gruppo Youmore, abbiamo avuto inoltre la possibilità di essere inseriti nel programma ed organizzare una nostra attività, il cui titolo era “The day after tomorrow, what’s next?” che ha trattato di come la comunicazione e il confronto tra le diversità delle persone sia fondamentale e come possa arricchire senza essere una barriera, come molti invece ritengono. Oltre a noi organizzatori hanno partecipato per-

sone di diverse nazionalità, per cui è stato stimolante parlare con loro e confrontarci nonostante le nostre

diversità. Quindi, consiglio questa esperienza? Assolutamente sì! Youmore è un gruppo di persone meravigliose che, seppur per poco tempo, mi ha accolto e mi ha fatto sentire parte di una grande famiglia, con la quale ho potuto vivere nel miglior modo possibile questa fantastica esperienza.

Lucia Iannello Classe 5CL

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