Biancoblù Magazine NR45

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MAGAZINE

L’EDITORIALE A CURA DI PAOLO CORIO

THROWBACK GAME cantù-TRIESTE 2018-2019

PGC ZONE

nr.45

FotoGORINI

QUANTA CANTù SU ITALHOOPS


BIANCOBLù MAGAZINE - NR. 45

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L’EDITORIALE BUGIARDA D’UNA CLASSIFICA!

Paolo Corio Bugiarda d’una classifica! Puoi anche metterti lì a studiarla con la lente d’ingrandimento, ma tra partite vinte e partite perse mica ci trovi quello stop di un mese proprio sul più bello (dopo le vittorie con Pesaro e nel derby a Varese, seguite dall’onorevole sconfitta contro Venezia), con l’ombra del Covid ad aleggiare poi ancora sul parquet di Treviso per togliere alla lunga quel pizzico di lucida reattività che avrebbe potuto fare la differenza a favore di Cantù. Bugiarda d’una classifica! Puoi scorrerla con lo sguardo dall’alto verso il basso e viceversa, ma tra partite in casa e partite in trasferta non ti misura il vuoto di questo campionato vissuto in streaming. Sai che il problema riguarda anche tutte le altre squadre, ma ti viene da sognare un mondo senza più la minaccia del Coronavirus, con gli Eagles fieramente e fragorosamente piazzati dietro un canestro e tutto il pubblico sui seggiolini a incitare a sua volta la squadra sino all’ultimo secondo di gioco. Una carica d’energia che i nuovi arrivati in maglia biancoblù hanno per il momento visto solo su YouTube e che adesso, con Jaime Smith di nuovo ko per un problema muscolare alla coscia sinistra, sarebbe ancora più d’aiuto nella doppia sfida del PalaDesio contro Trieste e Brescia. Bugiarda d’una classifica! Puoi far passare l’indice su tutte le voci elencate, ma tra punti fatti (troppo pochi, tanto da risultare l’attacco brianzolo il peggiore del torneo prima della sfida con Trento) e punti subiti (troppi in assoluto quelli presi a Cremona) mica ti racconta delle mille panchine in Serie A raggiunte e superate da Cesare Pancotto. Sai che il coach è il primo a considerarla una semplice statistica, ma quel record certifica un’esperienza che sei convinto darà presto i suoi frutti come già stava facendo la scorsa stagione, prima che la pandemia fermasse tutto. Con la speranza che a beneficiarne in tempi rapidi siano anche i talenti più giovani perché, inutile nasconderlo, tra un infortunio e l’altro dello starting-five i minuti concessi in quantità sempre maggiore a Gabriele Procida e Jordan Bayehe acquistano un valore particolare in questo “tour de force” di fine anno. Bugiarda d’una classifica! La metti nel cassetto, poi la ritiri fuori per controllare un ultimo numero e vedi che sono spariti due punti all’Acqua S.Bernardo. Ti stropicci gli occhi, la guardi meglio e vedi che con quei due punti è scomparsa anche la squadra con cui erano stati conquistati. E non una squadra qualsiasi: non solo perché le tifoserie sono da tempo gemellate, ma anche e soprattutto perché Roma è un’altra piazza storica del basket, un club con cui Cantù ha incrociato i destini un’infinità di volte prima dell’ultimo duello dello scorso 22 novembre al PalaDesio. Nella memoria dei tifosi, per dire, brucia ancora quel match-point gettato via al Pianella in gara-6 delle semifinali playoff 2013, con l’Acea di Gigi Datome a chiuderla poi al Palazzo dello Sport per andare ad affrontare Siena al posto dei ragazzi di coach Andrea Trinchieri. Ma questo finale lascia altrettanto l’amaro in bocca, perché una cosa è certa: ogni volta che viene meno una grande avversaria, è una sconfitta per tutto il basket italiano. Bugiarda d’una classifica! BIANCOBLù MAGAZINE - NR. 45

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CLASSIFICA PT.

1 2 3 4 5 6 7 8

HAPPY CASA BRINDISI A|X ARMANI EXCHANGE MILANO VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA DOLOMITI ENERGIA TRENTINO BANCO DI SARDEGNA SASSARI UNAHOTELS REGGIO EMILIA VANOLI BASKET CREMONA DE’LONGHI TREVISO

18 18 12 12 10 10 8 8

PT.

9 10 11 12 13 14 15

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO UMANA REYER VENEZIA GERMANI BRESCIA OPENJOBMETIS VARESE ALLIANZ TRIESTE ACQUA S.BERNARDO CANTÙ FORTITUDO LAVOROPIÙ BOLOGNA

8 8 8 6 4 4 4

Classifica aggiornata all’undicesima giornata

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CALENDARIO 12^ GIORNATA happy casa brindisi - carpegna prosciutto pesaro 19/12/2020 ore: 20:00

a|x armani exchange mi - banco di sardegna sassari 20/12/2020 ore 17:00

de’longhi treviso - virtus segafredo bologna 2o/12/2020 ORe 17:30

umana reyer venezia - openjobmetis varese 20/12/2020 ORe 18:00

fortitudo lavoropiù bo - vanoli basket cremona 20/12/2020 ORe 18:30

acqua s.bernardo cantù - germani brescia 20/12/2020 ORe 19:00

allianz trieste - dolomiti energia trentino 20/12/2020 ORe 19:30

turno di riposo: UNAHOTELS Reggio Emilia

13^ GIORNATA virtus segafredo bologna - a|x armani exchange mi 27/12/2020 ORe 18:15

banco di sardegna sassari - germani brescia 27/12/2020 ORe 18:15

vanoli cremona - happy casa brindisi 27/12/2020 ORe 18:15

fortitudo lavoropiù bologna umana reyer venezia 27/12/2020 ORe 18:15

openjobmetis varese - de’longhi treviso 27/12/2020 ORe 18:15

unahotels reggio emilia - acqua s.bernardo cantù 27/12/2020 ORe 18:15

carpegna prosciutto pesaro - allianz trieste 27/12/2020 ORe 18:15

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turno di riposo: Dolomiti Energia Trentino

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Il villaggio di Natale


GAME DAY

recupero 6^ giornata

16.12.2020

20:00

Paladesio

Eurosport player

radio cantù

ACQUA S.BERNARDO CANTÙ GIOCATORE

RUOLO

NATO NAZ

#1

Donte Thomas

Ala

1996

USA

#2

Jaime Smith

Playmaker

1989

USA

#3

Sha’markus Kennedy Centro

1998

USA

#8

James Woodard

Guardia

1994

USA

#9

Gabriele Procida

Guardia

2002

ITA

#10 Maarty Leunen

Ala/Centro

1985

Allenatore:

#11 Andrea La Torre

Ala

USA 1997 ITA

Assistente:

#18 Tommaso Lanzi

Playmaker

2002

ITA

#22 Jazz Johnson

Play/Guardia

1996

USA

#23 Jordan Bayehe

Ala/Centro

1999

ITA

#25 Biram Baparapè

Guardia

1997

ITA

#32 Andrea Pecchia

Guardia/Ala

1997

ITA

#36 Simone Caglio

Guardia/Ala

2002

ITA

Cesare Pancotto Marco Gandini

Assistente:

Antonio Visciglia

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE GIOCATORE

RUOLO

NATO NAZ.

#0

Andrea Coronica

Ala

1993

ITA

#3

Devonte Upson

Centro

1993

USA

#4

Juan M. Fernandez Playmaker

1990

ITA

#7

Andrea Arnaldo

2002

ITA

#8

Tommaso Laquintana Playmaker

1995

ITA

Guardia

#12 Marcos Delia

Centro

1992

ITA

Allenatore:

#15 Ike Udanoh

Ala/Centro

1989

USA

Assistente:

#18 Daniele Cavaliero

Guardia

1984

ITA

#20 Matteo Da Ros

Ala

1989

ITA

#24 Andrejs Grazulis

Ala

1993

LAT

#35 Milton Doyle

Guardia

1993

USA

#44 Davide Alviti

Ala

1996

ITA

Eugenio Dalmasson Franco Ciani

Assistente:

Marco Legovich

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MATCH PREVIEW TOH, CHI SI RIVEDE… A DESIO ARRIVA L’ALLIANZ TRIESTE DELL’EX UDANOH

FotoGORINI

Simone Dalla Francesca Se dovessimo farne una questione di sfortuna, Acqua S.Bernardo Cantù e Allianz Trieste occuperebbero certamente le prime posizioni della classifica, accomunate dagli acciacchi fisici, così come dalle numerose partite saltate a causa del Covid-19. La stagione della squadra di coach Eugenio Dalmasson è iniziata forte, per poi frenare bruscamente a livello di risultati e fermandosi, successivamente, per circa un mese e mezzo. Prima della sfida di domenica con la Virtus Bologna, l’ultimo match giocato era datato 25 ottobre 2020, una sconfitta di misura, 76-79, contro la sorprendente Happy Casa Brindisi di questo avvio di campionato. Poi i primi rinvii, indipendenti dalla salute dei giocatori triestini, prima che il virus colpisse almeno 10 membri del gruppo squadra. Ora si riparte, con una condizione fisica tutta da ricostruire e un calendario fitto in cui vanno incastrati cinque recuperi, compreso quello con Cantù. Un vero peccato perché, in avvio di stagione, l’Allianz aveva mostrato tutto il proprio potenziale. A partire dalla Supercoppa in cui, inserita nell’equilibratissimo girone C, con Venezia, Treviso e Trento, aveva creato più di qualche grattacapo alla Reyer, poi qualificata, vincendo tutte e tre le partite di andata, salvo poi vanificare tutto al ritorno, con tre sconfitte pesanti. Il campionato si è aperto con la roboante vittoria casalinga (102-77) contro Vanoli Cremona ancora in cerca d’identità. Trascinati da Myke Henry, autore di 24 punti, i giuliani hanno messo la partita in ghiaccio già nei primi due quarti, controllando BIANCOBLù MAGAZINE - NR. 45

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MATCH PREVIEW il vantaggio nella seconda metà e mandando cinque giocatori in doppia cifra. La settimana seguente è arrivato un inaspettato bis, nonostante l’infortunio dell’ala di Chicago che tanto bene aveva fatto all’esordio. Successo esterno, per 72-74, in casa della Dinamo Sassari, grazie anche a una tripla di Milton Doyle a 14 secondi dal termine. I biancorossi, però, si sono trovati a fare i conti con il secondo stop pesante, quello di Ike Udanoh. Nonostante gli arrivi di Federico Mussini (solo a gettone) e di Marcos Delia, sono incappati in tre sconfitte consecutive, contro Milano, Brescia e Brindisi. Tre squadre di alto livello, ma contro cui Trieste, al completo, avrebbe sicuramente potuto dire la propria. Poi il lungo stop, che se da un lato ha tolto ritmo ai giocatori, ha quantomeno permesso il recupero dagli infortuni. Quella che si presenterà al PalaDesio è, dunque, una squadra che dovrà indubbiamente ritrovare il ritmo partita, ma che ha anche una vasta gamma di scelta nel suo roster. A partire dalla regia, dove all’estro del “Lobito” Juan Manuel Fernandez si aggiungono la freschezza e l’entusiasmo di Tommaso Laquintana, molto positivo in avvio di stagione. Pacchetto esterni di grande talento, con le doti realizzative di Milton Doyle (14 punti a partita) e l’esplosività dell’ex Memphis Grizzlies Myke Henry, 20 gettoni in NBA e tanta gavetta in G-League alle spalle. A sostenerli c’è il sorprendente Davide Alviti, autore di una partenza da sogno che gli è valsa anche la chiamata in nazionale. 13.6 punti, 8 rimbalzi e un ottimo 15 su 30 dall’arco dei tre punti le sue cifre. Non da meno il reparto lunghi, dove il gioco interno dei centri DeVonte Upson e Marcos Delia si alterna con le buone letture dell’ex di giornata Ike Udanoh. Minuti importanti anche per il lettone Andrejs Grazulis, in difficoltà nel tiro da fuori ma molto bene a rimbalzo in questo avvio, e per Matteo Da Ros. Chiudono il roster la bandiera Andrea Coronica, il giovane Andrea Arnaldo e l’esperto Daniele Cavaliero. A coach Dalmasson il compito di dosare le energie e di ritrovare il giusto equilibrio ora che, finalmente, si torna a giocare.

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L’ANGOLO DEI GUERRIERI QUANDO, CON TANJEVIC E BODIROGA, TRIESTE FACEVA POESIA Fabrizio Provera 51 punti, 11 rimbalzi, 63 di valutazione. È il febbraio 1993 quando Dejan Bodiroga, dinoccolato e incurante della grandezza senza precedenti che ne ammanta le gesta, scrive con indosso la maglia di Trieste una delle più incredibili pagine del basket italiano moderno. Prima di lui c’erano stati i “sessantelli” di Joe Bryant (che Cesare Pancotto allenò a Pistoia) ma quella di Trieste, formazione che Cantù incontra nel recupero della gara saltata il 31 ottobre, è una poesia tutta moderna… e balcanica. Parliamo della Trieste di due grandi uomini (come sempre, le grandi gesta del basket s’incrociano con quelle degli uomini): il compianto Bepi Stefanel e Boscia Tanjevic, l’allenatore dell’epica vittoria italiana ad EuroBasket 1999. Boscia viene chiamato da Bepi Stefanel a guidare la squadra verso una rapida risalita dalla B1 alla Serie A1 alla fine degli anni ’80. Guardando al futuro, Tanjevic, coach di confine e profondo conoscitore della pallacanestro slava e italiana, costruisce un gruppo giovanissimo ma estremamente solido, raccogliendo un dream team ‘totally white’ composto da Dejan Bodiroga, Gregor Fucka, Alessandro De Pol, Davide Cantarello, Claudio Pilutti. Nell’estate del 1993 il mercato porta Nando Gentile, dopo una vita trascorsa a Caserta, e Lemone Lampley, centro statunitense prodotto della DePaul University che ha giocato però sempre in Europa, tra Spagna e Italia. La squadra è pronta per il salto di qualità definitivo. La Trieste di Tanjevic gioca un basket di chiara impronta balcanica, con l’apogeo raggiunto nella finale di Korac del 1994, quando la Stefanel cade solo al cospetto del Paok Salonicco di un califfo come Walter Berry (ben noto, ai tifosi canturini). Pur senza alzare alcun trofeo, quella Trieste resta l’icona della grandezza e della tradizione di una terra feconda di talento e sregolatezza da terra di confine: Pecile, Pozzecco e i tantissimi giocatori nati e cresciuti in Friuli. Chiarbola e vento di bora, Trieste e Bodiroga, Stefanel e Tanjevic. E benché l’attuale società sia (ri)nata nel 2004, l’Allianz affonda le radici nella vicenda umana e sportiva della Ginnastica Triestina. Erano guerrieri. Ma davvero…

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THROWBACK GAME

QUELLA VOLTA CHE TRIESTE VESTIVA I PANNI DELLA “BESTIA NERA”

Alessandro Palermo Mercoledì al PalaDesio, in campo alle ore 20:00, a far visita all’Acqua S.Bernardo si presenterà una rivale storicamente difficile nel recente passato biancoblù, ossia la Pallacanestro Trieste, classificabile come “bestia nera”. Il team alabardato sponsorizzato da Allianz, colosso tedesco che ha garantito al club una certa serenità dopo un periodo piuttosto buio, gode di un roster profondo ma che, nel corso della stagione, ha dovuto far fronte a una infermeria spesso e volentieri affollata, per via di diversi infortuni che hanno colpito anche l’ex capitano canturino Ike Udanoh. Proprio quest’ultimo, che ha giocato in Brianza due stagioni fa, ben conosce i precedenti tra Cantù e i triestini dell’annata 2018-‘19, i cui esiti hanno cucito alla rivale dei brianzoli il termine “bestia nera”. In quella stagione, infatti, Trieste fu capace di vincere entrambi i confronti con Cantù, infliggendo ai biancoblù due sconfitte molto larghe nel punteggio, una per certi versi quasi incomprensibile, mentre l’altra quasi giustificata. Ma andiamo per ordine, facendo chiarezza: nella stagione 2018-’19 (la prima di Trieste nella massima serie dopo il tragico fallimento del 2004), i giuliani diedero a Cantù venti punti di scarto nella gara di andata giocata al PalaRubini, lo storico impianto triestino di via Flavia. 102 a 82 il finale. Nel match dell’ottava giornata, Udanoh figurava ancora nel roster brianzolo prima di trasferirsi qualche mese più tardi in Irpinia, ad Avellino. In quell’occasione l’allora capitano biancoblù sfiorò la doppia doppia, andando a referto con 16 punti e 9 rimbalzi, ma non fu abbastanza per evitare un ko che poteva essere anche più ampio nel punteggio. Quella sconfitta, però, fece poco testo perché i giocatori e l’intero staff canturino stavano attraversando un momento assai difficile e di grande incertezza societaria. Fu una partita comprensibilmente strana, con i giocatori in maglia biancoblù a tratti totalmente assenti, ecco quindi il senso del termine “quasi giustificata” per descrivere il primo ko in questione. L’altra battuta di arresto, invece, arrivò decisamente a sorpresa: dopo sette successi consecutivi nel girone di ritorno, Cantù (nel frattempo diventata Acqua S.Bernardo grazie al salvataggio di Antonio Biella) venne sconfitta in casa dai giuliani senza mai riuscire a imporre il proprio gioco, nonostante venisse da vittorie veramente convincenti e nonostante avesse tutti i favori del pronostico. Eppure, il finale di gara fu impietoso: 66-88, con 14 punti di Juan Fernandez (autore di 14 punti anche nella partita di andata), che i canturini ritroveranno ancora nelle vesti di avversario. Uno 0-2 stagionale, quindi, che spiega abbondantemente il perché del termine “bestia nera”, figlio di un complessivo -44 (-20 all’andata e -22 al ritorno). Mercoledì il dovere di invertire il trend: dopo la vittoria della S.Bernardo sul campo di Trieste della passata stagione (86-96 del 22 dicembre 2019), infatti, i canturini hanno l’occasione di ribaltare la situazione a sfavore e di pareggiare il computo dei precedenti, portandolo a due vittorie per parte. BIANCOBLù MAGAZINE - NR. 45

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PGC ZONE: UN SETTORE GIOVANILE AL TOP IN ITALIA

Il sito specializzato Italhoops certifica l’ottimo lavoro svolto dal PGC

Luca Rossini Che il Progetto Giovani Cantù fosse uno dei migliori vivai d’Italia ne eravamo ovviamente già convinti, ma la certificazione di questa eccellenza compiuta da un sito specializzato come Italhoops non può che riempire di orgoglio il fondatore Antonio Munafò e tutto il suo staff tecnico, medico e dirigenziale. Sono infatti ben 11 i prospetti biancoblù inseriti nelle classifiche dei Top25 di ogni annata stilate dal prestigioso portale di pallacanestro, diventato una vera e propria bibbia per tutti gli appassionati di basket. Il più grande per età è Patrick Gatti, in prestito in Serie B a Bernareggio, che occupa la posizione numero 20 del ranking 2001 pur essendo fermo dal mese di febbraio per un serio infortunio al ginocchio. Sul secondo gradino del podio 2002, alle spalle solo del fenomeno italo- americano Paolo Banchero, troviamo Gabriele Procida, e non poteva essere altrimenti viste le prestazioni che l’esterno di Lipomo sta inanellando in Serie A con la maglia della Acqua S.Bernardo. Tra i migliori dell’annata risulta anche il playmaker Lorenzo Ziviani, in prestito in questa stagione in Serie A2 a Mantova, sua città di origine. Senza dimenticare inoltre che, tra i 2002, il Progetto Giovani annovera Tommaso Lanzi e Simone Caglio, freschi di esordio in Serie A con la formazione di coach Cesare Pancotto. Un altro nome noto tra gli appassionati canturini figura nella classifica della classe 2003. Il lungo Dejan Bresolin, da sempre tra i prospetti più interessanti del nostro vivaio, si allena infatti regolarmente con Leunen e compagni e ha avuto l’onore di calcare il parquet del PalaBancoDesio nella sfida casalinga contro Roma. Sono ben 3 i biancoblù nati nel 2004 nella Top Ten della propria annata. Oltre al sardo Davide Brembilla e al romano Gabriele Tarallo, che vivono nella foresteria del PGC, troviamo al numero 9 l’esterno Stefano Elli, che sin dal minibasket veste la casacca canturina. Altro talento locale (abita a Rovagnate) è il lungo Riccardo Greppi che occupa l’undicesimo posto nel ranking 2005, mentre sono tutti ospiti in foresteria i tre 2006 che figurano tra i migliori della propria età. Si tratta infatti dei due gemelli sardi Federico e Alessandro Mazzoleni e del sestese Saliou Dioum. Per loro, arrivati a Cantù in estate, c’è stato solo il tempo per un breve assaggio della realtà del PGC, viste le limitazioni imposte dalla pandemia, ma non ci sono dubbi che sapranno farsi apprezzare per le loro qualità nel 2021 sognando, perché no, di ripercorrere il percorso nel settore giovanile compiuto da Procida. L’attesa per il ritorno in campo dunque aumenta, perché, per il Progetto Giovani e per i suoi atleti, si prospetta un futuro ancora più ricco di soddisfazioni. BIANCOBLù MAGAZINE - NR. 45

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Pallacanestro Cantù ringrazia i suoi PARTNER TITLE SPONSOR

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