Innoval News - Maggio 2013

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S W NE 8 buoni motivi per iscriversi a Innoval! Nata nel dicembre del 2006, grazie alla volontà di un gruppo di amici e imprenditori competenti e preparati, Innoval, “Innovazione Valpantena Lessinia”, è un’associazione economico imprenditoriale che riunisce al suo interno circa 50 aziende di diversa tipologia produttiva. Si tratta di realtà comprese e/o con origine nei territori della Valpantena e della Lessinia, che hanno in comune la passione e l’amore per il proprio territorio.

Innoval è: 1. Impegnata da sempre a far crescere e incrementare le aziende dei giovani o comunque in settori diversi da quelli tradizionali della nostra vallata e montagna. 2. Sempre attenta alla Tecnologia e all’Innovazione, che sono alla base delle iniziative del gruppo. Le start up che cerchiamo di aiutare devono sempre avere queste caratteristiche oltre a concorrere allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. 3. Promotrice di Pantheon Magazine, lanciato nel 2008, che si propone di sottolineare tutti quegli aspetti positivi (idee, progettualità, innovazioni…) che nascono a Verona e provincia e/o sono sviluppati in essa. 4. Partner del Birrificio della Lessinia con la produzione a Lugo di Valpantena della birra Lesster. 5. Partner di Roboval, il progetto di innovazione tecnologica e dei processi produttivi. 6. Fare unione, fare lobby del territorio per far contare di più la Lessinia e la Valpantena nelle scelte della Regione Veneto e non solo. Grazie a questi rapporti siamo riusciti a portare innovazione tecnologica con la Fibra Ottica, ricerca con Roboval e Plumake (realtà di stampanti 3D), a migliorare le infrastrutture sostenendo i progetti Sp6 e Traforo delle Torricelle, a concorrere per la Green Economy con il parco fotovoltaico Energyland a Orsara di Lugo. Questi sono solo alcuni punti che Innoval ha realizzato durante questi anni di attività e sta tuttora portando avanti con successo.

8. Cercare di promuovere la cultura d’impresa tra i cittadini poiché riteniamo che solo con le piccole medie imprese possiamo salvare il nostro territorio. Ivano Ferrari Presidente Associazione Innoval

Associarsi ad Innoval non vuol dire solo condividere quanto fatto fin’ora ma anche portare nuovi suggerimenti e idee per portare innovazione e sviluppo alla Valpantena e Lessinia, aiutare i giovani a crearsi un futuro e appoggiarli nelle loro imprese di start up. In ogni caso per saperne di più sulle nostre attività, sul calendario degli appuntamenti e conoscere le modalità d’iscrizione puoi collegarti al sito www.innoval.it oppure mandare un’ e-mail a info@innoval.it

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7. Innoval Young (dai 18 ai 35 anni), ha cercato di promuovere la cultura d’impresa attraverso vari incontri con la rassegna Creativamente dove sono stati invitati molteplici ospiti del mondo della finanza, del lavoro e dell’innovazione che hanno portato spunti di riflessione ai partecipanti. Con il Business Game, novità 2013 promossa dai giovani dell’associazione, si è data l’opportunità agli iscritti di simulare la creazione di una start up di commercio elettronico.


START UP AZIENDALI

Lesster, finalmente la birra della Lessinia La prima start up dell’associazione Innoval diventa una Srl. Nasce così la Birreria della Lessinia il primo nano birrificio della zona che sta già ottenendo ottimi risultati sia dal punto di vista qualitativo che di richieste.

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a Lessinia ora ha la sua birra artigianale. Dal 20 febbraio 2013, dopo innumerevoli trafile burocratiche e interminabili giorni di attesa è partita la produzione della Lesster (letteralmente Terra di Lessinia), il primo nano birrificio della Valpantena Lessinia partito da un’idea di uno dei soci storici di Innoval Claudio Girlanda. Oggi il birrificio ha una capacità di produzione che sia aggira attorno agli 800 litri a settimana che corrispondono a 1600 bottiglie da 50cl. Attualmente vengono confezionate tre tipologie di birre; la “Fosca” Amber Lager a bassa fermentazione e la “Pilss” anch’essa a bassa fermentazione dallo stile tedesco, entrambe prodotte con il luppolo Saaz, per finire la “Bitter” ricavata da luppoli inglesi ad alta fermentazione. Il gusto non troppo amaro, pulito e scorrevole, ne fanno una birra piacevole e molto bevibile; ottima con la pizza, e per stare in compagnia con gli amici. «Per rendere unica e riconoscibile sul mercato la nostra birra, alla fornitura di orzo dalla Germania abbiamo pensato di affiancare (e un domani magari di sostituire) l’orzo prodotto qui in Lessinia» spiega Alberto Veronesi, produttore di farine e socio Innoval «Abbiamo già qualche campo di prova sulle nostre montagne e la qualità è ottima». Il prodotto, disponibile oggi solo in bottiglie da mezzo

Il mastro birraio Fosco Conti

litro, si trova in vendita presso la trattoria da “Fosco” in via Crosara 39 a Lugo di Valpantena e in alcune pizzerie bar e ristoranti selezionati della Lessinia. A breve, fa sapere il mastro birraio Fosco Conti, saranno disponibili anche i fusti, ma per il momento i consumatori dovranno accontentarsi delle bottiglie, che stando ai primi dati, sono già molto richieste e apprezzate. Questo “oro della Lessinia”, definibile tale perché già quasi introvabile, è stato oggetto di pubblicazione da parte di una rivista olandese che ogni mese divulga le eccellenze del territorio veronese. A breve sarà disponibile anche il nuovo sito web www. lesster.it dove potrete trovare tutte le curiosità e novità sulla Birra della Lessinia.



TECNOLOGIA

Roboval: ricerca e sviluppo a servizio delle imprese È già passato un anno dalla fondazione di Roboval, la start up lanciata dall’associazione Innoval che permette alle aziende di sperimentare nuove tecnologie e prodotti grazie ad un team di esperti.

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asce nel 2012, inserita nel contesto industriale della Valpantena, Roboval una giovane realtà che ha come scopo quello di avvicinare il mondo della ricerca scientifico-tecnologica alle realtà industriali. «Crediamo fortemente che sia necessario avvicinare il mondo della ricerca scientifica, troppo spesso lontano dalla realtà produttiva, a quello dell’industria, ancora legato al passato e diffidente verso l’innovazione» dice Alberto Valente, fondatore di Roboval, e continua «Il nostro impegno è di far incontrare ricercatori e imprenditori per creare confronto e sinergia, stimolare la discussione e lo studio dei problemi per individuare soluzioni applicative avanzate e tecnologiche, ma al contempo solide e adatte ad una realtà produttiva industriale». Tutte le aziende, per affrontare in modo concorrenziale il mercato, hanno la necessità di mettersi in gioco e migliorare i propri processi costantemente; per fare tutto questo è necessario investire in Ricerca e Sviluppo. Roboval si mette a fianco delle aziende proprio per rispondere a queste esigenze realizzando progetti di Ricerca e Sviluppo nei campi dell’automazione industriale, della robotica, delle tecnologie elettroniche e informatiche, inoltre è in grado di fornire innovativi servizi ad alto contenuto tecnologico come sorveglianza automatica, monitoraggio remoto e ispezioni robotiche. Questa giovane realtà, lanciata dall’associazione Innoval, possiede già una rete di contatti molto estesa che include professionisti specializzati, ricercatori, laboratori e aziende hi-tech. Roboval, dunque, si propone alle aziende come soggetto in grado di affiancare e seguire con professionalità tutto l’iter di ricerca e sviluppo di un nuovo prodotto: dallo studio iniziale del problema, alla ricerca di soluzioni integrabili fino all’eventuale progettazione e realizzazione di un prototipo. Il cliente durante tutto il

processo è sempre tenuto in costante aggiornamento sugli sviluppi del progetto in modo da farlo sentire parte integrante del lavoro. Da sempre Roboval crede nell’importanza dei giovani e della loro educazione, per questo motivo tutto lo staff cerca di avvicinarli alle discipline tecniche e tecnologiche in modo divertente e stimolante. Roboval è a disposizione delle scuole per organizzare corsi di aggiornamento per studenti e docenti sulle ultime tecnologie didattiche come Arduino, Respberry PI, Linux embedded, reti di sensori wireless e molto altro ancora.


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Comune di Grezzana

Presenta la II edizione della

Fiera di robotica e nuove tecnologie Domenica 26 maggio 2013 Grezzana, P.zza Carlo Ederle PROGRAMMA h. 9.00 APERTURA STAND ESPOSITIVI h. 9.15 INIZIO WORKSHOP h. 11.00 SALUTO DELLE AUTORITÀ h 12.00 INIZIO GARE h 16.00 PREMIAZIONE VINCITORI

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VIABILITÀ

Sp6, punto di svolta? Presentato lo scorso gennaio un progetto che fa ben sperare sulla risoluzione del “nodo” SP6. I lavori sulla Provinciale “dei Lessini” dovrebbero partire nel 2014 per il primo stralcio.

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renderanno il via nel mese di giugno 2014, come si è annunciato lo scorso gennaio nella sede dell’Ottava Circoscrizione, a Quinto di Valpantena, i lavori per la realizzazione del primo stralcio di completamento della strada provinciale dei Lessini (Sp6). In quell’occasione, alla presenza di numerosi cittadini e autorità di Comune, Provincia e Regione, era stato presentato il progetto della nuova strada che dovrebbe andare a risolvere una situazione viabilistica che tiene banco da più di venti anni. La nuova arteria, infatti, che collegherà in variante Quinto di Valpantena con lo svincolo di Poiano Nord, passando dietro il mangimificio Veronesi e a Verdevalle, è un’opera dibattuta e attesa da molto tempo sul territorio. Nel primo stralcio, come dicevamo, oltre al collegamento con la nuova bretella, sono previsti un nuovo svincolo all’altezza del cavalcavia che porta a Santa Maria in Stelle con la realizzazione di una rotonda e una serie di sopraelevate che collegheranno la “vecchia” sp6 con la nuova infrastruttura, mentre a Poiano Nord verrà ampliata l’attuale rotonda permettendo così una maggiore scorribilità del traffico automobilistico e dei mezzi pesanti che ogni giorno percorrono l’arteria centrale della Valpantena. «L’iter burocratico che porterà all’apertura del cantiere sta procedendo regolarmente» ha affermato qualche giorno fa il consigliere provinciale Adelino Brunelli, che ha fatto della Sp6 uno dei suoi punti fermi in agenda «Dovremmo arrivare alla data concordata, cioè a giugno 2014 con l’inizio dei lavori. Sarebbe un mio grande desiderio vedere i mezzi all’opera prima della scadenza del mandato». Soddisfatto anche il presidente del Comitato per il

Traforo e la Viabilità della Valpantena Marco Pasquotti: «Voglio esprimere un plauso a tutti i protagonisti del progetto SP6 che, ai vari livelli, Comune, Provincia e Regione, hanno fatto squadra per dare il là al sì definitivo. Il Comitato che presiedo si è costituito nel maggio 2003 con il doppio obiettivo di realizzare di Traforo delle Torricelle e la Variante della SP6 e finalmente stiamo raccogliendo i primi frutti concreti». «Insieme ai vari protagonisti istituzionali e ad altre associazioni del territorio in questi anni abbiamo organizzato innumerevoli incontri con l’obiettivo di far sentire la voce di migliaia di cittadini sulla sofferenza quotidiana della viabilità del fondo valle: problematica dalle forti ricadute negative sul comparto manifatturiero della Valpantena, nonché sul sistema montagna per il settore turismo e il settore produttivo-agricolo» conclude Pasquotti. Contento del progetto anche Ivano Ferrari, presidente di Innoval, che ricorda come l’associazione economica imprenditoriale abbia sempre sostenuto la realizzazione dell’infrastruttura: «è un opera importante per la ripresa economica del territorio oltre che facilitare lo sviluppo del turismo sul territorio».

Il progetto intero (sopra) e il dettaglio dello svincolo di Quinto (sotto)


INFRASTRUTTURE

Valpantena e Verona credono nella fibra Mentre a Grezzana prosegue l’iter per la diffusione della connessione ultraveloce, che tra poco passerà alla fase commerciale, anche Verona si mobilità per portare 180km di fibra ottica.

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mente per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini per mezzo dell’impiego diffuso e innovativo delle teconologie informatiche, in particolare nei campi della comunicazione, della mobilità, dell’efficienza energetica, della gestione oculata delle risorse e dello sviluppo sostenibile». Nel frattempo anche Verona punta sulla fibra. Il Sindaco Flavio Tosi ha annunciato lo scorso marzo assieme allo Chief Technology Officer di Fastweb Mario Mella l’accordo tra il Comune di Verona e l’azienda per realizzare la nuova rete Fiber to the Cabinet, che porterà a Verona la fibra ottica per una connessione più veloce e affidabile a famiglie e imprese. Presto i residenti dei principali quartieri del Comune come San Michele, San Zeno, Borgo Trento e il Centro Storico avranno l’occasione di connettersi a questo nuovo servizio. L’investimento, di circa 20 milioni di euro, prevede la posa di 180km di fibra ottica che serviranno a collegare 109mila famiglie e 26mila imprese, adottando tecniche di scavo minimamente invasive a basso impatto ambientale.

La presentazione del progetto alla cittadinanza nel febbraio 2012 (a sinistra) e le recenti fasi di posa (sopra e a destra)

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n Valpantena sono terminati i lavori di posa della Fibra fino a Grezzana (loc. Carrara) ed entro il mese di maggio, fa sapere Andrea Ferrarese, Responsabile Direzione Sistemi Informativi e Telecomunicazioni di Agsm, dovrebbero partire le proposte commerciali per allacciarsi alla nuova rete ultraveloce. «L’obiettivo» spiega Ferrarese «è quello di non far passare troppo tempo tra le proposte e l’effettiva entrata in funzione del servizio». I primi punti di accesso dovrebbero essere garantiti agli uffici del Comune di Grezzana, alla biblioteca alle scuole, alla caserma dei Carabinieri e alla sede dei Vigili Urbani e a tutti gli hot spot comunali per implementare l’erogazione di servizi ai cittadini. Il progetto, depositato presso il Comune, prevede la stesura fino ai Bellori che dovrebbe concludersi entro l’estate. Innoval è sempre stata in prima linea per quanto riguarda il progetto “fibra” poiché «è un infrastruttura di fondamentale importanza per le nostre imprese, per il loro sviluppo e per la loro competitività sul mercato» dice Ivano Ferrari, presidente dell’associazione. Un plauso per la buona riuscita del progetto va anche all’amministrazione comunale di Grezzana e in particolare al consigliere responsabile del progetto Denis Todeschini che affermava «abbiamo sempre sostenuto, come amministrazione, questo progetto innovativo perché siamo convinti che sia una grandissima opportunità che consentirà anche alla nostra Valpantena di avvicinarsi sempre più al concetto di smart cities, ovvero quello di una “città intelligente” in grado di agire attiva-


Articolo Publiredazionale in collaborazione con Cattolica Assicurazioni

Sabato 20 aprile a Verona si è tenuta l’Assemblea generale di Cattolica Assicurazioni. Positivi i dati di Bilancio 2012 che registrano, tra gli altri, un utile netto di 84 milioni di euro. le sue novità e con i suoi importanti risultati di «Conbilancio quest’Assemblea ha legittimato pienamente

quello che possiamo chiamare il “Modello Cattolica”. Il nostro compito è quello di dare a questo modello il massimo della organicità e dello sviluppo». Con questo impegno il Presidente Paolo Bedoni ha concluso lo scorso 20 aprile l’Assemblea di Cattolica Assicurazioni che ha approvato il bilancio del 2012 e eletto il consiglio di amministrazione che resterà in carica per tre anni. Il bilancio ha chiuso con un utile di 84 milioni (il doppio rispetto all’anno precedente) che consente di distribuire ai soci e agli azionisti un dividendo pari a 0,80 euro. «Non avremmo avuto» ha rilevato Bedoni «i risultati che oggi abbiamo portato alla vostra approvazione se non avessimo lavorato sulla coerenza di questo modello. Se non avessimo creato condizioni di sempre maggiore stabilità di governance e questa non avesse, a sua volta, creato le condizioni per rinnovare il management

e farlo lavorare in piena autonomia e con il respiro necessario. Senza condizionamenti nè economici, nè sociali, nè politici. È stata questa combinazione che ci ha consentito non solo di reggere all’impatto della crisi ma anche di rinsaldare il nostro rapporto con l’economia reale ed in primo luogo con l’economia del nostro territorio. Rinsaldare il rapporto con i territorio significa restituire al territorio ciò che esso ci ha dato. Significa sentirsi partecipi dei suoi problemi e dei suoi destini. Del suo futuro. Cercherò di descriverlo in poche parole: complementarietà tra governance e management, integrazione tra interessi e valori, piena consonanza tra il concetto di cooperativa, come valore sociale, e il concetto di impresa, come valore economico. Non pretendiamo di aver raggiunto la perfezione. Sentiamo il dovere di migliorare e perfezionare un modello che si basa su questi principi».

Sintesi dei risultati del bilancio 2012 • • • • •

l’utile netto consolidato raddoppia a 84 milioni (al netto di 48 milioni di euro di svalutazioni su investimenti in portafoglio e avviamenti); il dividendo proposto è di 0,80 euro per azione; la raccolta premi consolidata è pari a 3.677 milioni di euro; il combined ratio migliora ulteriormente a 95,7 da 96,9 del 2011 (sarebbe stato 94,7 senza l’effetto del terremoto in Emilia); risultato degli investimenti a 542 da 259; il margine di solvibilità è pari a 1,61 volte il minimo regolamentare (era 1,25 al 31 dicembre 2011).


Nomina di componenti del Consiglio di Amministrazione L’Assemblea ha nominato per il triennio 2013-2015 i seguenti Amministratori, componenti l’unica lista presentata, da parte del Consiglio di Amministrazione di Cattolica: Bedoni Paolo, Ambrosetti Enrico Mario, Mazzucchelli Giovanni Battista, Poli Aldo, Riello Pilade, Baraggia Luigi, Blasevich Barbara, Campedelli Bettina, Ferrarini Lisa, Ferroli Paola, Garonna Paolo, Maccagnani Giovanni, Mion Luigi, Napoleoni Carlo, Sandrini Giovanni, Sugranyes Bickel Domingo, Zobele Enrico, Nardi Angelo. Il neoeletto Consiglio di Amministrazione, riunitosi subito dopo il termine dell’Assemblea odierna, ha nominato come suo Presidente Paolo Bedoni e come Amministratore Delegato Giovanni Battista Mazzucchelli.

L’Amministratore Delegato, Giovan Battista Mazzucchelli ha rilevato che «i risultati sono l’espressione di un percorso pluriennale che prelude ad una fase nuova in cui le parole-chiave saranno crescita e sviluppo. Questo significa che i dati del bilancio hanno una rilevanza strutturale: cioè sono il frutto di una pianta sana che ha i fondamentali a posto. Per intenderci: le sue radici sono forti e solide e noi possiamo crescere se continuiamo a rafforzarle». «Ora» ha concluso Mazzucchelli «affrontiamo l’ultimo tratto della crisi (speriamo davvero che sia l’ultimo) con una buona redditività e soprattutto i fondamenti a posto: combined ratio, riserve e quindi margine di solvibiità tra i migliori di mercato. E lo facciamo con una compagnia completamente rinnovata, perchè nel frattempo abbiamo massicciamente investito sulle risorse umane e sulla professionalitá. Posso dire che oggi disponiamo di un middle management di ottimo livello che ci consente di guardare con fiducia al futuro della compagnia. L’altro grande investimento lo abbiamo fatto sui canali distributivi. È un investimento a tutto campo che ci consente di presentarci alla clientela sul mercato con una struttura multicanale di assoluta qualità. Da tutto questo deriva il vantaggio competitivo che ci

mette nelle condizioni di distribuire a soci ed azionisti uno dei migliori dividendi del mercato e al tempo stesso investire, in una strategia di medio-lungo periodo, sull'innovazione e sulla compagnia digitale senza rinunciare, anzi rafforzando, il grande atout che è costituito dal rapporto diretto con la clientela, che passa attraverso la rete agenziale che è e resta il nostro principale punto di forza».

L’AD Mazzucchelli durante la presentazione dei dati di Bilancio 2012


FORMAZIONE

Giocare oggi per vincere domani Trentatre aspiranti imprenditori e laureati si sfidano per decidere quale idea di business avrà le credenziali per essere considerata finanziariamente stabile e commercialmente sostenibile. di Valentina Garonzi

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dati di mercato parlano chiaro: le nuove generazioni sono sempre più scoraggiate e impaurite. Hanno perso la voglia di lottare per un futuro migliore o forse, semplicemente, non sognano più. I progetti, gli obiettivi ambiziosi sono stati accantonati in un cassetto, soffocati dalle difficoltà di tutti i giorni. Ma i giovani di Innoval non ci stanno e si sono lanciati in una nuova ed accattivante sfida: il Business Game. L’ iniziativa è stata presentata Valentina Todeschini al convegno “Giovani, Futuro e Innovazione” lo scorso ottobre, come proposta 2013 dell’associazione Innoval Young. «L’impresa che abbiamo deciso di “simulare”», spiega la presidente Valentina Todeschini, «è legata all’avvio di una Startup E-commerce; la scelta di questo ambito economico non è certo dettata dal caso: in una situazione di crisi come quella attuale, il business della vendita online sta registrando trend positivi in continua crescita e può diventare un’importante opportunità per i giovani e per le imprese del nostro territorio perché può creare nuovo mercato e nuove figure professionali. Rappresenta, quindi, un investimento potenziale, un’allettante strada da intraprendere con ottime prospettive future». Il progetto iniziale prevedeva un ciclo di incontri basato su simulazioni manageriali di gioco per l’attivazione di un portale E-commerce e la successiva vendita dei prodotti tramite lo stesso, ma prosegue Todeschini, «abbiamo deciso di integrare questa iniziativa del Business Game con un percorso parallelo di forma-

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Alessandro Milani

L’aula piena durante una lezione

zione teorica-pratica che andasse ad analizzare tutte le tematiche e le fasi legate all’avvio d‘impresa». Gli argomenti che sono stati trattati durante il percorso formativo riguardavano: il Web marketing, il Project management, il Business Plan, la gestione di un progetto, la Break Even analysis, la gestione del cliente (CRM), il conto economico e i flussi di cassa. Alcuni di questi incontri formativi, tenuti i sabati mattina a Grezzana, sono stati realizzati grazie al contributo di “Progetto di Vita-Cattolica per i giovani”. Il primo incontro si è tenuto lo scorso 9 febbraio, con una breve introduzione ed una presentazione generale. Nel corso della mattinata, i giovani concorrenti si sono dilettati nella formazione delle undici squadre, costituite da tre membri ciascuna, e successivamente nell’ attribuzione del nome identificativo del team. È importante sottolineare l’eterogeneità dei componenti del gruppo: si va dallo studente universitario al dottore commercialista, dalla commessa all’impiegato . Tutti, però, accomunati dallo stesso obiettivo: costruire nuove opportunità per un futuro migliore. «Ma per poterlo fare, sono necessarie ottime competenze ed un’ adeguata preparazione», come ha dichiarato lo stesso relatore, Giovanni Pappalardo, durante una lezione sull’ equilibrio finanziario. «L’imprenditore del terzo millennio» sottolinea il formatore «dovrà essere sempre più gestionale e scientifico, capace di af-


Giovanni Pappalardo e Valentina Todeschini

possibilità per i ragazzi di sviluppare una loro idea imprenditoriale: una Business Idea applicando i concetti appresi durante le lezioni formative il tutto grazie al supporto e alla collaborazione dei docenti stessi. Il risultato è stato oltre ogni aspettativa: sono state sviluppate, infatti, otto neo “Start Up” da giovani che prima non si conoscevano nemmeno e che hanno messo in comune le loro idee ed esperienze. Dalla competizione simulata nel gioco di ruolo si è passati, quindi, ad una vera e propria sfida, applicando le competenze così acquisite nella realizzazione di un sogno forse non più impossibile. La regola fondamentale dello startupper? «Sognare in grande, ma partire in piccolo», insegna, infatti, Pappalardo.

frontare l’imprevedibilità e l’incertezza della situazione attuale con la giusta dose di ottimismo e perché no, anche con un pizzico di follia». Recentemente, si è sentito parlare molto di Start Up, ovvero imprese innovative fondate da persone più o meno giovani che fanno del rischio il proprio stile di vita; ed è proprio da questa considerazione che è maturata l’idea di affrontare la tematica in programma sul Business Plan con una modalità alternativa: sviluppare il documento sintetizzando il contenuto e le caratteristiche di una propria idea/visone/attività imprenditoriale, anziché ricorrere a teorici casi studio. Detto fatto, i partecipanti del Business Game hanno colto la palla al balzo, sorprendendo gli stessi organizzatori; ciascun team, infatti, è stato chiamato ad elaborare una propria “Business Idea”: un progetto ad alto contenuto innovativo che cercasse di analizzare in modo consapevole i punti di forza e debolezza.

La conclusione del Business Game è prevista per il 26 maggio durante la Fiera Roboval. In tale occasione verrà premiato il gruppo vincitore che sarà stato in grado di vendere più prodotti tramite il portale E-commerce e avrà ottenuto maggiori utili. Inoltre, durante la fiera ci sarà uno spazio e un momento riservato anche alle Startup: lo “Startup Day” all’interno del quale verranno presentate le otto idee imprenditoriali nate proprio in questi mesi e i ragazzi saranno chiamati a presentare la loro “Business Idea” mediante un “pitch” che permetterà di farla conoscere e, perché no… magari trovare qualche potenziale investitore interessato a svilupparla!

Il gruppo di partecipanti al Business Game

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«Va fatto un grandissimo plauso a tutti questi ragazzi che, in questi mesi, hanno lavorato duramente dimostrando una grande determinazione e tenacia» conclude Todeschini «è doveroso ringraziare Progetto di Vita-Cattolica per i Giovani e in particolare, Sara Giunta, Alessandro Milani e Giovanni Pappalardo che ci hanno supportato in questa nuova avventura e gli imprenditori di Innoval per il loro prezioso contributo. Ecco quindi che da un primo progetto di Business Questa è la dimostrazione che insieme possono nasceGame sull’avvio di startup o E-commerce e dalla sucre davvero incredibili iniziative!» cessiva integrazione dello stesso con della Formazione teorico specializzata è nato un terzo progetto: la


Articolo Publiredazionale in collaborazione con Banco Popolare

Il 20 aprile si è svolta l’Assemblea dei Soci del Banco Popolare con numeri da record. Con quasi 18 mila voti, i soci hanno approvato il bilancio 2012 rinnovando la fiducia al Banco Popolare

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uest’anno l’assemblea annuale della più grande banca popolare italiana si è svolta a Lodi, ma è stato possibile seguire i lavori, in videoconferenza, anche da Isola della Scala, Novara e Lucca, le altre tre “capitali” del Banco Popolare. In totale quasi 10mila soci (18mila votanti comprese le deleghe) hanno approvato pressoché all’unanimità tutti i punti all’ordine del giorno: tra cui l’approvazione del bilancio d’esercizio 2012, l’acquisto di azioni proprie, la politica di remunerazione e l’elezione di un componente del Cda.

Le rassicurazioni del board

I manager del Gruppo si sono detti ottimisti sull’operatività del Banco e sulla possibilità di tornare alla redditività nel prossimo futuro. In particolare l’Amministratore Delegato, Pier Francesco Saviotti, ha spiegato come il grande lavoro svolto in questi anni abbia portato la banca ad essere solida: ‘’Abbiamo riacquistato la fiducia e la credibilità del mercato e oggi siamo una banca che può recitare un ruolo significativo nel panorama nazionale’’. Pur ammettendo l’insistere di alcuni problemi derivanti dal passato, l’amministratore delegato del Banco Popolare ha rassicurato i soci spiegando che tutto è gestito quotidianamente con professionalità e competenza e che i primi tre mesi del 2013 stanno dando risultati positivi, migliori anche delle previsioni di inizio anno. Pier Francesco Saviotti e Carlo Fratta Pasini


Tradizione e beneficenza

Oltre ad approfondire i temi della gestione del Banco Popolare, i soci hanno avuto l’occasione per incontrarsi e riconoscere la “territorialità” della banca anche attraverso la ristorazione. Dalla commistione dei territori è nato, infatti, il “Risotto Banco Popolare” con il riso di Novara, il formaggio Raspadura di Lodi e la carne veronese. Nulla è andato sprecato: coerentemente con la volontà del Banco Popolare di essere vicino al proprio territorio, soprattutto verso i più bisognosi, tutto ciò che è stato avanzato dai buffet dell’assemblea è stato prontamente consegnato alle associazioni no profit che si occupano di distribuire pasti ai poveri nelle quattro città ospitanti.

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‘’Il Banco merita la vostra fiducia, il Banco è vitale, il Banco c’è! Queste parole possono sembrare un’eresia di fronte a un risultato in rosso”, ha concluso Pierfrancesco Saviotti, assicurando però che il gruppo non si troverà mai più davanti a vicende come quella di Italease o a maxi perdite come Agos Ducato, la joint venture nel credito al consumo con i francesi del Credit Agricole che quest’anno ha pesato negativamente per 516 milioni. Con Credit Agricole l’obiettivo è quello di trovare un accordo per una gestione condivisa della joint venture, leader italiana del credito al consumo. “Agos Ducato potrà darci in futuro ancora soddisfazioni e guadagni”. Il Presidente Carlo Fratta Pasini, invece, ha ribadito con fermezza ai soci che il Banco Popolare non intende trasformarsi in una società per azioni, come auspicato di recente in altre banche popolare italiane. In linea con il contenimento dei costi il Banco Popolare, l’assemblea ha preso atto che tutti i componenti esecutivi del Consiglio di Amministrazione, i dirigenti e i collaboratori di particolare rilievo del Gruppo Banco Popolare hanno volontariamente rinunciato all’assegnazione del premio 2012 e 2013.


Dopo l’Assemblea dei soci, ecco tutte le novità per l’anno 2013 e per il prossimo triennio.

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Inserto Innoval news

inval – Finanziaria Innovazione Valpatena Lessinia è una Public Company di 90 soci (35 aziende e 55 privati) con l’obiettivo di dare forte impulso allo sviluppo economico della Valpantena e Lessinia, nel rispetto del territorio e dell’ambiente. La società, costituita nel 2010, vuole consentire all’imprenditoria locale di competere sui mercati italiani ed internazionali, creando nuovi posti di lavoro e valore ai propri azionisti. La finanziaria ad oggi ha delle disponibilità finanziarie da poter investire sul territorio contribuendo allo sviluppo di nuove iniziative e progetti. Tre i settori di investimento individuati dai soci nell’assemblea dello scorso otto aprile: 1) investimenti, anche con partecipazioni di maggioranza, in settori con incentivazione pubblica o con garanzia dello stato (ad esempio impianti per la produzione di energia rinnovabile a biogas, a pollina o a biomasse); 2) investimenti di minoranza, con altri partner, in settori industriali senza contributi dello stato (in primis nel set-

CHI È FINVAL? Finval è una Public Company nata nel 2010 che ha come obiettivo dare forte impulso allo sviluppo economico della Valpantena e Lessinia per consentire all’imprenditoria locale di competere sui mercati italiani ed internazionali, creando valore ai propri azionisti, nel rispetto del territorio e dell’Ambiente.

tore del manifatturiero, riqualificazione industriale/immobiliare, gestione dei rifiuti o scarti produttivi, ecc…); 3) investimenti in start up specialmente in nuove aziende nel settore della manifattura. Per le start up, la linea deliberata è quella di investire fino a € 100.000, esclusivamente con quote di minoranza (non oltre il 40%), in nuove iniziative imprenditoriali, per la nascita e lo sviluppo di nuove aziende sul territorio, con preferenza per il settore manifatturiero, che possano creare nuovi posti di lavoro. Il tetto massimo per ogni singolo investimento sarà di 25.000 Euro con rientro dall’investimento in 36-60 mesi. Cinque i settori e le aree di investimento deliberate dall’Assemblea: a) Energia, ambiente e rifiuti; b) Editoria e digitale; c) Reti ed infrastrutture; d) Riqualificazioni industriali e immobiliari; e) Partecipazioni societarie in nuove start up


PG 15 Il campo Energyland (sopra) e l’Assemblea Soci Finval del 16 aprile (sotto)

media, formazione specialistica… Allo studio anche la possibilità di creare una concessionaria di pubblicità attraverso accordi con nuovi partner. Per il settore “Reti e infrastrutture” la Public Company è stata la promotrice dell’arrivo della Fibra Ottica in Valpantena, operativa nel capoluogo entro l’estate, per dare possibilità alle aziende locali di essere connesse al mondo ed essere sempre più competitive. In questo progetto sono stati investiti nel corso del 2010/2011 circa € 20.000. La società sta guardando ora, con molta attenzione, anche ad un importante progetto di teleriscaldamento che potrebbe portare notevoli vantaggi in termini di risparmio energetico. “Riqualificazioni industriali e immobiliari”. Per quest’area la finanziaria intende studiare una serie di soluzioni per riconvertire tutti i capannoni vuoti del territorio in un’ottica di “Home Building” e “Smart City” al fine di far ripartire il settore immobiliare e attrarre nuovi investitori. Tutto questo prenderà il nome di “progetto Smart Valley” un progetto che racchiude il miglioramento della connettività, della qualità della vita, sostenibilità ambientale, trasporti, mobilità e servizi vari.

Per l’area “Editoria e digitale”, Finval detiene ad oggi la quota di maggioranza della società editrice Infoval S.r.l, che realizza e distribuisce sul territorio veronese i giornali Pantheon Magazine, Pantheon Lifestyle. Prossimamente Infoval vuole sfruttare tutte le possibilità date dalla rivoluzione digitale offrendo nuovi contenuti e servizi alle imprese quali l’e-commerce, social

Per concludere, nel triennio 2013-2015, Finval cercherà di puntare in primis su nuove attività manifatturiere per rilanciare l’economia e contribuire a creare nuovi posti di lavoro, diventando un esempio di sviluppo e un forte riferimento per le attività imprenditoriali di Verona e provincia. Un compito non facile ma certamente stimolante. Al nuovo CDA di Finval, il nostro più caloroso in bocca al lupo per questa impostante missione. Finval, Passione per il territorio.

NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 2013-2015 Ivano Ferrari Mirko Meneghelli Claudio Girlanda Giampaolo Quatraro Gianluca Tacchella Donato Benedini Marco Pasquotti Daniele Ferrari Luca Castagnetti Giulio Fezzi Germano Zanini Cattolica Assicurazioni Renato Della Bella

Inserto Innoval news

Per quanto riguarda il settore di investimento “Energia ambiente rifiuti” la società ha stipulato anche per l’anno 2013 un contratto con la Cooperativa Energyland che prevede l’affitto del campo fotovoltaico sito in Orsara di Lugo che verrà poi venduto entro l’anno alla stessa Cooperativa. Sono allo studio nuove attività, in collaborazione con alcune primarie università italiane, in settori quali l’attività di smaltimento dei rifiuti (progetto Green Valley Eternit Free per lo smaltimento dell’eternit) e la produzione di energie rinnovabili da biogas e biomasse.



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