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4ª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO B (verde) 28 GENNAIO 2018

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aci! Esci da lui!». Gesù è la Parola che libera dal maligno, da ogni sorta di malattia e di alienazione. La sua voce potente, come quella di Dio che tuona sulle acque, è benedizione e protezione per i più deboli, ma anche il segno della sua autorità su ogni creatura. Oggi il Vangelo ci riporta nella sinagoga di Cafàrnao dove Gesù insegnava con autorità: siamo disposti ad ascoltarlo? Desideriamo veramente la liberazione dal male, dai nostri peccati? Ci fidiamo della sua voce? Egli è il nuovo Mosè, quel profeta che il popolo d’Israele stava aspettando… L’Eucaristia che celebriamo è sacramento di salvezza, segno dell’amore di Dio per noi, potenza della risurrezione di Cristo, purificazione dei nostri peccati, preghiera d’intercessione senza limiti che lo stesso Gesù rivolge al Padre per tutti noi nella forza dello Spirito Santo.

ANTIFONA D’INGRESSO

in piedi

Salvaci, Signore Dio nostro, e raccoglici da tutti i popoli, perché proclamiamo il tuo santo nome e ci gloriamo della tua lode. Cel. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ass. Amen Cel. Il Signore che guida i nostri cuori nell’amore e nella pazienza di Cristo, sia con Ass. E con il tuo spirito tutti voi.

ATTO PENITENZIALE Cel. Fratelli e sorelle, il Signore ci chiama ad ascoltare la sua voce e a compiere la sua volontà: liberiamoci dal male e da ogni colpa. (Breve pausa di silenzio) Cel. Pietà di noi, o Signore. Ass. Contro di te abbiamo peccato Cel. Mostraci, Signore, la tua misericordia. Ass. E donaci la tua salvezza Cel. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Ass. Amen Cel. Signore, pietà Ass. Signore, pietà Cel. Cristo, pietà Ass. Cristo, pietà Cel. Signore, pietà Ass. Signore, pietà

INNO DI LODE Cel. Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti

glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA Cel. Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l’anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te... Ass. Amen Oppure Cel. O Padre, che nel Cristo tuo Figlio ci hai dato l’unico maestro di sapienza e il liberazione dalle potenze del male, rendici forti nella professione della fede, perché in parole e opere proclamiamo la verità e testimoniamo la beatitudine di coloro che a te si affidano. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio... Ass. Amen La prima lettura pone attenzione alla vocazione dei profeti che Dio farà sorgere in mezzo al suo popolo. Chi è il profeta? È la coscienza critica d’Israele, colui che non è compromesso con alcuna forza politica o economica ed è capace di


saper leggere i segni della presenza di Dio nell’oggi e nella storia del suo popolo. La seconda lettura parla ancora della verginità come stato proprio di chi cerca Dio e come dono dato ad alcuni all’interno della comunità. Il Vangelo mette in evidenza il modo di insegnare di Gesù (con autorità) e il segno della liberazione dell’indemoniato che conferma la stessa autorità del Maestro. Da qui la domanda sull’identità misteriosa di Gesù e sulla sua missione. Egli è il Santo di Dio. Tuttavia, Gesù non accetta una testimonianza che viene dal male: Taci! PRIMA LETTURA Seduti

Dal libro del Deuteronòmio

(18,15-20)

Mosè parlò al popolo dicendo: 15«Il Signore, tuo Dio, susciterà per te, in mezzo a te, tra i tuoi fratelli, un profeta pari a me. A lui darete ascolto. 16Avrai così quanto hai chiesto al Signore, tuo Dio, sull’Oreb, il giorno dell’assemblea, dicendo: “Che io non oda più la voce del Signore, mio Dio, e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia”. 17 Il Signore mi rispose: “Quello che hanno detto, va bene. 18Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. 19Se qualcuno non ascolterà le parole che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. 20Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire”». Parola di Dio. Ass. Rendiamo grazie a Dio

SALMO RESPONSORIALE

(Sal 94)

Rit. Ascoltate oggi la voce del Signore

Venite, cantiamo al Signore, acclamiamo la roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo Rit. con canti di gioia. Entrate: prostràti, adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. Rit. Se ascoltaste oggi la sua voce! «Non indurite il cuore come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i

vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere». Rit.

SECONDA LETTURA Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (7,32-35) Fratelli, 32io vorrei che foste senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; 33chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, 34e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito. 35Questo lo dico per il vostro bene: non per gettarvi un laccio, ma perché vi comportiate degnamente e restiate fedeli al Signore, senza deviazioni. Parola di Dio. Ass. Rendiamo grazie a Dio

CANTO AL VANGELO

in piedi

Alleluia, alleluia. Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta. Alleluia.

VANGELO Dal Vangelo secondo Marco

(1,21-28)

Ass. Gloria a te, o Signore In quel tempo, Gesù, 21entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. 22Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. 23 Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: 24«Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio!». 25E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». 26 E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. 27Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». 28 La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea. Parola del Signore. Ass. Lode a te, o Cristo

PROFESSIONE DI FEDE

in piedi

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.


Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (si china il capo) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI Cel. Fratelli e sorelle, Gesù è il Figlio di Dio che è venuto ad annunciare il Regno dei cieli e a liberarci dal male. Lettore Diciamo con gioia: Ass. GESÙ, FIGLIO DI DIO, SALVACI! 1. Perché il Signore sostenga il Santo Padre nel difficile compito di annunciare il Vangelo in tutto il mondo. Preghiamo. 2. Perché le Chiese d’Oriente e d’Occidente trovino in Gesù la forza per vincere ogni forma di tentazione e di persecuzione. Preghiamo. 3. Perché i religiosi e tutti i consacrati scoprano il senso e la qualità della vita fraterna nella capacità di amarsi e di riconciliarsi pienamente in Cristo. Preghiamo. 4. Perché le nostre famiglie siano sempre aperte al dono della vita. Preghiamo. 5. Perché i Paesi in via di sviluppo propongano leggi giuste a favore dei poveri e dei più deboli, prendendosi cura soprattutto dei malati di lebbra. Preghiamo. Intenzione della comunità locale Cel. O Padre, che ci nutri alla tua mensa per essere veri testimoni del Vangelo, donaci la grazia di resistere al male e di compiere sempre opere di bene. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

SULLE OFFERTE

in piedi

Cel. Accogli con bontà, o Signore, questi doni che noi, tuo popolo santo, deponiamo sull’altare, e trasformali in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

PREFAZIO DELLE DOMENICHE IV La storia della salvezza È veramente cosa buona e giusta, proclamare le tue grandi opere e renderti grazie a nome di tutti gli uomini, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Egli, nascendo da Maria Vergine, ha inaugurato i tempi nuovi; soffrendo la passione, ha distrutto i nostri peccati; risorgendo dai morti, ci ha aperto il passaggio alla vita eterna; salendo a te, Padre, ci ha preparato un posto nel tuo regno. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode.

MISTERO DELLA FEDE Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta.

PREGHIERA DEL SIGNORE Cel. Guidati dallo Spirito di Gesù e illuminati dalla sapienza del Vangelo, osiamo dire. Tutti: Padre nostro...

SCAMBIO DELLA PACE Cel. Come figlio del Dio della pace, scambiatevi un gesto di comunione fraterna.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE «Io so chi tu sei, Gesù Nazareno: il santo di Dio».

DOPO LA COMUNIONE

in piedi

Cel. O Dio, che ci hai resi partecipi di un solo pane e di un solo calice, fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo portiamo con gioia frutti di vita eterna per la salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

Cel. Il Signore sia con voi. Ass. E con il tuo spirito Cel. Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio ✠ e Spirito Santo. Ass. Amen Cel. Nel nome del Signore, andate in pace. Ass. Rendiamo grazie a Dio


Attualizzare la Parola La presenza di Gesù è la stessa santità di Dio: dove arriva lui non può più trovarsi a suo agio lo spirito impuro, il demonio. Cristo non teme la reazione del maligno: gli ordina di allontanarsi con autorità. Ogni qualvolta seguiamo la via del peccato, ci incamminiamo nelle prigioni del maligno. Nel momento della prova e della tentazione dobbiamo invocare Gesù, il Signore: egli ci libera dal male. Se restiamo uniti a Gesù (nella preghiera, nei sacramenti, nelle opere di carità), allora abbiamo la sua stessa forza per vincere il maligno. Gesù unisce, crea comunione, salva, libera, dona la vita. Il male separa, divide, fa morire, rende schiavi…

Crediamo in te Signore, questa professione è di tutta la tua Chiesa, che tu vuoi e rendi una, santa, cattolica e apostolica. Tutti i pastori e i sacerdoti, tutti i religiosi e i fedeli, tutti i catecumeni della Chiesa universale ti presentano in me la stessa professione di fede, di speranza e di carità. Tutti accogliamo la tua umiltà e proclamiamo la tua grandezza; tutti ascoltiamo la Tua Parola e attendiamo la tua venuta alla fine dei tempi. Tutti noi ti ringraziamo, Signore, di averci salvati, fatti figli di Dio, tuoi fratelli, e colmati dei doni dello Spirito Santo. Ti promettiamo di vivere da cristiani, in uno sforzo di continua docilità alla tua grazia e di rinnovamento della nostra vita. Cercheremo di diffondere nel mondo il tuo messaggio di salvezza e d’amore. (BEATO PAOLO VI).

22ª Giornata della Vita Consacrata Il 2 di febbraio di ogni anno si celebra la festa della Presentazione di Gesù al Tempio e, in quest’occasione, la Chiesa ci invita a pregare per i religiosi e i consacrati, segno della profezia in mezzo al popolo di Dio. «Le persone consacrate sono segno di Dio nei diversi ambienti di vita, sono lievito per la crescita di una società più giusta e fraterna, sono profezia di condivisione con i piccoli e i poveri. Così intesa e vissuta, la vita consacrata ci appare proprio come essa è realmente: è un dono di Dio, un dono di Dio alla Chiesa, un dono di Dio al suo Popolo! Ogni persona consacrata è un dono per il Popolo di Dio in cammino. C’è tanto bisogno di queste presenze, che rafforzano e rinnovano l’impegno della diffusione del Vangelo, dell’educazione cristiana, della carità verso i più bisognosi, della preghiera contemplativa; l’impegno della formazione umana, della formazione spirituale dei giovani, delle famiglie; l’impegno per la giustizia e la pace nella famiglia umana. Ma pensiamo un po’ cosa succederebbe se non ci fossero le suore negli ospedali, le suore nelle missioni, le suore nelle scuole… Sono grandi queste donne che consacrano la loro vita a Dio, che portano avanti il messaggio di Gesù. La Chiesa e il mondo hanno bisogno di questa testimonianza dell’amore e della misericordia di Dio. I consacrati, i religiosi, le religiose sono la testimonianza che Dio è buono e misericordioso» (FRANCESCO, Angelus del 2-2-2014).

Giornata di preghiera per i malati di lebbra Dal 1954, su sollecitazione di Raoul Follereau, si celebra, nell’ultima domenica di gennaio, la Giornata Mondiale dei malati di lebbra per sensibilizzare alla lotta contro la lebbra e tutte le lebbre (fame, povertà, malattie, egoismo, guerre, ingiustizie). Oggi si celebra la 65ª Giornata Mondiale di preghiera per i malati di lebbra. La fede di noi cristiani si esprime in gesti concreti di solidarietà, di sostegno, di aiuto, di prossimità.

La nostra Pasqua domenicale. A cura del Centro Liturgico Francescano – Dir. Resp. P. Gianfranco Grieco - Dir. P. Edoardo Scognamiglio - Via Tribunali, 316 - 80138 Napoli. Telefax 0823434779; Cell. 3472968637. E-mail: edosc@libero.it - CCP 11298809. Autorizzazione del Tribunale di Napoli n. 2312 del 25-3-1972. Con approvazione ecclesiastica. Realizzazione grafica di Boutros Naaman, testi musicali di Domenico Lando.


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