n° 37
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PERLE AI PORCI di Kurt Vonnegut Tutto il concetto del romanzo parte da questa domanda che si pongono i Rosewater: perché mai un neonato nasce già pieno di soldi e un altro non ha il becco di un quattrino? Il mondo così è solo una merda senza senso; essi allora provano a risollevare le sorti della loro contea. Eliot Rosewater è il protagonista ed è il rampollo della famiglia dei Roswatere dell’Indiana. E cosi, tra varie vicende e disavventure piene di ironia, Eliot si trova i bastoni tra le ruote per colpa del ramo meno solidale dei Roswater che lo fanno passare per pazzo per screditarlo. Così il romanzo di Vonnegut ripercorre la storia di quest’ eccentrica famiglia di rampolli americani insieme alle disavventure quotidiane degli abitanti della contea. Il tutto è sempre circondato da un’atmosfera di amara ironia, come solo può piacere ai lettori appassionati di Vonnegut. Con una prosa immediata, asciutta e lineare - tutta americana, senza aulici giri di parole - viene trattato da un lato completamente nuovo e geniale il tema della disuguaglianza sociale. Quindi “pere ai porci” è un libro demolitivo, struggente, critico, lucido, malinconico, a tratti quasi epico e con un’aurea di leggenda. Scritto nel 1965, Perle ai porci non solo ci fa ridere di situazioni drammatiche, ma con di Vonnegut ma lascia sinceramente trasparire un autentico amore per l’utopia e davvero riflettere sulle ingiustizie del mondo attuale. Manfredi Orlando
Febbraio, secondo mese dell’anno, freddo e che altro? San Valentino?! E invece no, nel febbraio del 1993 nacque Nicola Albera, aka Nitro (Wilson o Phil de Payne). Inserito nella scena fin dalla giovinezza per il suo incredibile talento nel freestyle, verrà poi lanciato da Fabri Fibra che vedrà in lui qualcosa di nuovo ed eccezionale. Il suo primo album, Danger, viene rilasciato nel 2013, in seguito Suicidol. Il mese scorso ecco arrivare il terzo, No Comment. Prendiamo il disco, la copertina, anonima, non trasmette emozioni ben precise, probabilmente l’intento era quello di non focalizzare l’attenzione su di essa e di non dare anticipazioni sui contenuti. Esso rappresenta il cambiamento dell’artista, da uno stato quasi d’angoscia cronico, alla tanto desiderata calma. Restano invariate, anzi, si alzano di livello, sia la padronanza perfetta di rime e metrica ma sopratutto per quanto riguarda i tecnicismi. L’unico punto da migliorare, dice anche lui stesso, é a livello canorico. Come di consueto possiamo individuare grandi macrogruppi di argomenti, quali l’amore, sembra infatti che anche Nitro abbia trovato la donna della sua vita, percepibile dalle due tracce “San Junipero I e II”, nelle quali da spazio appunto alla sua personale storia d’amore. Queste all’origine avrebbero dovuto essere unite in un unica traccia. Abbiamo poi la rabbia, soprattutto nei confronti degli haters, e le caratteristiche canzoni in stile Nitro nelle quali affronta soprattutto temi esterni a sé stesso, mettendo cosí finalmente da parte le sue “turbe”, le quali sono trattate nei precedenti album.
CRIME SPINNING: pubblicità del crimine. Il crimine ha bisogno di pubblicità per prosperare. Il potere ha bisogno del crimine per giustificare la repressione. Ma non puoi pubblicizzare il crimine. Che si fa? Lo si rende figo producendo delle serie TV, dei film e dei dischi in cui il crimine è figo. Jackpot.
Guido G. Gattai
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Morgana Ciompi ISIS Galieo Galilei
Pare che Kant fosse un tipo estremamente abitudinario e puntuale, svolgendo ogni giorno le stesse attivitá agli stessi orari precisi al minuto. Alcuni suoi biografi riportano addirittura che gli abitanti di Königsberg (cittá natale del filosofo) regolassero i propri orologi sulle sue abitudini Vittoria Nannelli liceo classico Michelangiolo