n° 45
per arretrati ed approfondimenti http://MovimentoHyronista.com
MARIO VERAMENTE 2/5
baffi, sigari e nasi svegli
Il grande pistolero Mario Vermente e il medico narratore Rick Hutch O’Ben, hanno trovato nuovi pards (il vietnamita Tran Tran, il trancese Terrence Sept e l’imponente Bud O’Joe) e si sono messi sulle tracce di chi ha distrutto il villaggio del grande stregone Nebbia Azzurra. Il mattino seguente ci mettemmo in marcia. Avevamo solo due cavalli: Senza Macchia, il fiero destriero di Mario e il mio buon vecchio Pellaccia, sempre a un passo dal morire, ma che non moriva mai. Forse la morte non gli piaceva, o lui non piaceva alla morte. Comunque fosse: li e la morte corteggiavano da lontano ma non si frequentavano molto. Eravamo sette ed avevamo un cavallo e mezzo. Spostarci sarebbe stato un problema. Due accavallati e cinque pedanti? Non pareva bello. Ma ci muovemmo lo stesso. Fortunatamente avevamo l’ingegnoso ingegnere Tran Tran. Che sembrava cinese ma era solo vietnamita. Vai a capire la differenza. La sera prima aveva mandato il buon Bud O’Joe a fare legna nel cresciarbusti introno alla capanna coperta di neve come panna. Con la sua troncatronchi, il disboscatore aveva procurato una gran quantità di appastacamini. Il problema era solo portarla tutta al campo. Io, Tran Tran e Botta di Culo eravamo troppo smilzi per il trasporto, Bud era troppo stacco: tutto quell’abbattimento lo aveva abbattuto. Restavano Mario, Nebbia Azzurra e Terrence Sept. Che sembrava frocio ma era solo francese. Vai a capire la differenza.
#PlasticFreebruary Letteralmente, febbraio senza plastica. Perché? I dati di National Geographic sono piuttosto allarmanti: a partire dagli anni ‘50 del secolo scorso, l’uso della plastica ha creato globalmente 8.3 miliardi di tonnellate di spazzatura. Pochi anni dopo, si è dovuta proporre l’idea del riciclo, in quanto ci si è resi conto che i tempi minimi per lo smaltimento di un articolo in plastica vanno dai 40 anni in su, e che nel frattempo tale materiale può costituire una minaccia per l’ecosistema. Anche lì, il riciclo non avviene mai al 100%. L’obiettivo del #plasticfreebruary (sotto l’insegna di un movimento in rapida espansione, lo Zero Waste) è quindi di insegnare a ridurre prima di diver riciclare, e incoraggiare a prendersi del tempo per prepararsi ciò che serve in casa, un po’ come facevano i nostri nonni. Per esempio, mescolando olio di cocco e curcuma si ottiene un ottimo dentifricio sbiancante. La pasta si può comprare in scatole di cartone. E i dischetti struccanti, che sono di cotone ma impacchettati nella plastica? Se ne possono fare di riutilizzabili all’uncinetto, che vi faranno risparmiare anche qualche soldo. E se proprio vi serve quel cartone di latte, compratelo pure (spesso sarà in tetrapak), ma cercare di evitare prodotti surgelati, frutta e verdura già confezionata, merendine possono essere benissimo sostituite da ottimi biscotti fatti in casa. E se avete idee per creare qualcosa di riutilizzabile, postatelo sul vostro social preferito sotto l’hashtag #plasticfreebruary per ispirare I vostri amici! Bonus: se volete saperne di più sul vostro impatto ambientale, cercate il Carbon Footprint Calculator (possibilmente da Ecosia, un motore di ricerca che combatte la deforestazione)...rimarrete sorpresi. Andrea Marchettini
Si fece quindi la legna in tre partizioni. Terrence Sept portò la sua parte accavallandola sui cavalli. Mario sparò in terra colpendo un sassolino che colpì un sasso, che colpì un masso, che colpì un macigno, che colpì un pietrone che era esattamente sotto la sua parte di legna da trasportare e quella in un sol colpo saltò dal bosco alla capanna accatastandosi ordinata e disciplinata come una scolaresca che vuole ricevere una caramella. Quando tornarono alla capanna (sempre coperta di neve come panna), trovarono Nebbia Azzurra assediato sulla sua parte di legna. Nessuno lo aveva visto muoversi o trasportare un solo ramoscello. Ma era lì. E andava bene così. A quel punto, Tran Tran aveva aperto il suo incredibile sacco delle meraviglie e ne aveva estratto strumenti più meravigliosi di tutte le meraviglie che abbiano mai meravigliato. Ci disse di andare a dormire
Pierre Janet (1859-1947), il grande studioso considerato uno dei tre padri fondatori della psichiatria che istituì un ospedale per la cura delle malattie psichiatriche a Parigi, proveniva da una famiglia di filosofi ed egli stesso studiò filosofia insegnandola poi in vari licei della Francia, a differenza di suo zio Paul che, membro estero dell’Accademia dei Lincei, era professore ordinario di filosofia alla Sorbona. Vittoria Nannelli liceo classico Michelangiolo