16TH BOWIE BASH 7TH/12TH JAN 2014
IL MAGNETOFONO - CAMILLA FASCINA - VERONICA B. - PIOL - GHOSTWAY AND MORE... www.facebook.com/david bowie bash
SOUND AND VISION MAGAZINE
10 ANNI OTTOBRE
Dir. Responsabile: Stefano Rossi Editore: Daniele Pensavalle
Anno 10 - N° 110 DICEMBRE 2013 Aut. Trib. Bassano d. G. N° 8/03 del 3.09.2003 PI 03259250243
2003/13
QUESTO NUMERO È STATO REALIZZATO GRAZIE AL CONTRIBUTO VOLONTARIO DI
Giorgio Mari (VI) - Antonio Lo Giudice (VI) - Francesco Nicolli (VI) Luca. Sartor (VE) - Enrica Sampong (VI) - Emanuela Virago (TV) Lara Lago (VI) - Chiara Fantinato (VI) - Alice Lago (VI) Daniele Pensavalle aka DJd (VI) - Viola Serena Reginato (VI) Davide Visentin (TV) - Annalisa Tonini (TV) - Matteo Gasparetto (TV) Francesca Del Moro (BO) - Alberto Visentin Casonato (PD)
FOTOGRAFI di S&V Mag Daniele Pensavalle, Viola RE, Michela Del Forno, Luca Latini
INFOLINE facebook: 349.1970263
soundandvisionmagazine www.soundandvision.it email: info@soundandvision.it
Grafica: Daniele Pensavalle
Live Review
BOB DYLAN @ Palageox Padova 09.11.13
Ore 21.30 ed il mito fatto musica guadagna il palco nella penombra di uno stage minimale ,fatto di uno sfondo nero e delle luci gialle che sembrano prevenire da dei caschi asciugacapelli anni 50 appesi al soffitto. Originale quanto essenziale visto che la scena è lui. Things have changed apre la serata ed è un boato come non ne sentivo da tempo. Bob è tornato alle origini della musica americana dopo aver suonato di tutto, ma una cosa non sono cambiati : i suoi testi graffianti.La voce è da sogno, graffiante ,asciutta . Ti segna l’anima. Lontana anni luci da quella melodica di Blondo on blonde eppure ancora maledettamente calda ed affascinante: forse quella che avrebbe voluto Tom Waits se non avesse esagerato con i vizi della vita. Quando la band attacca She belongs to me, fai fatica a riconoscerla, ma capisci subito la grandezza di questo signore che non ha mai suonato i suoi classici due volte nello stesso arrangiamento. ‘She’s got everything she needs, she’s an artist she donts look
di Luca Sartor
back…’ è proprio lei e l’immensa platea esplode. La musica della serata ruota fondalmentalmente intorno ai pezzi dell’ultimo millennio con l’inserimento di qualcuno dei tantissimi classici della carriera di Dylan. Melodie che hanno abbandonato il folk ma ruotano attorno alle origini della musica americana: il blues, il country, il rock and roll – quello alla Carl Perkins, quello di Memphis per capirci – riascoltare gli ultimi album per capirci…. A volte sembra di essere ad un concerto di Van Morrison , a momenti ti sembra di ascoltare un brano di N.Young del tempo di Harvest, perché è tutto molto laid back, rilassato, magico e naturale, ma unico comela sua voce. Dylan passa dall’armonica al piano mentre la band suona compatta alle sue spalle. Beyond here lies nothing, What good I am, Waiting for you, Pay in blood, Love sick, High Water. In mezzo ci infila pure le strofe di una Hard Rain Gonna Fall che sembra più attuale che mai. Tangled Up In Blue è magica come la serata ch il menestrello ha offerto ad un pubblico eterogeneo. Ragazzi di 18 anni vicino ad ex figli dei fiori, gente che veniva da Austria ed Ex Yugoslavia, visto che le date in europa non erano molte, ma tanta gente che ha seguito Dylan nelle diverse date e si è già vista due,tre suoi concerti! Magico ed indimenticabile. Simple Twist of fate si riesce a riconoscere ancora, fosse altro per il testo…, Scarlet Town, Soon After Midnight e Long Waisted Years precedono i saluti. Il boato che reclama il bis è potente. Dylan rientra con la banda ed attacca All Long The Watchtower, più bella che mai! Tutto finisce sulle note di Blowing In The Wind, perché tutto è aria , e le risposte sono nell’aria e dentro di noi dicevano i filosofi di Mileto nell’antica Grecia. Due ore di introspezione musicale che lasciano un benessere totale. Unico dopo tantissimi anni e con ancora tanto da dire!
E
R 6 DICEMB
NIGHT!!! SPECIAL
RTET A U Q K N LI NK MOND FU HAM
za
da Piacen
13 DICEMBRE ACOUSTIC TRIO (POP ROCK) 15 DICEMBRE BAANGA QUARTET (SWING) 20 DICEMBRE NUAGES QUARTET (JAZZ MANUCHE) 27 DICEMBRE TRIO SANTI BAILOR (RAY CHARLES E DINTORNI) 29 DICEMBRE GEZ & PIOL (POP) 01 GENNAIO 2014 JAM3 Rockband (OMAGGIO A DAVID BOWIE & MORE) 03 GENNAIO 2014 DUBLE ONE Trio Session (COUNTRY ROCK) Via Angarano , 2 36061 Bassano del Grappa (VI)
Live Review
di Alberto Visentin Casonato
PAUL COLLINS BEAT
BOUNTY - THIENE (Vi) - 23/11/2013
Il primo disco dei Beat di Paul Collins è sicuramente uno dei capolavori di quel sottobosco chiamato power pop; arriva direttamente dal 1979, quando il power pop, alla fine della fiera, non era altro che una sfaccettatura dell'intricato mondo new wave, da
intendersi come summa di generi dallo spirito nuovo o perlomeno di rivisitazioni frizzantine di suoni passati. Il power pop dei Beat, nello specifico, era (è) composto da melodie perfette, chitarre elettriche ma non troppo e componente "fun" sempre bella in vista. Tematiche leggere, ragazze, amori, gioventù. Quando scopro che si esibiranno al Bounty di Thiene (Vi), ovvio che mi organizzi per andare. Prima dei Beat vanno di scena Miss Chain & the Broken Heels, glorie power pop per metà locali, che oramai da anni calcano con ottimi riscontri palchi mondiali portando in giro una buona mistura di melodie sixties ed elettricità. Poi, a mezzanotte inoltrata, vanno di scena i Beat: attaccano con "U.s.a", "Let me into your life" e piano piano sparano fuori tutto il meglio del repertorio. La band macina che è un piacere (sempre presente il rischio fuori tempo massimo con le band di culto, ma non direi in questo caso), il pubblico sembra preso bene e si diverte quanto basta. I vertici della serata sembrano essere "Walking out of love" e "R'n'r Girl", due perle pop che dovrebbero mandarle in rotazione pesante su quelle radio che fanno solo musica di merda. Sempre bello vedere i vecchi campioni del passato, che non pensavi avresti mai visto dal vivo: hanno un sapore, una classe, una storia dietro che merita sempre di essere ascoltata.
SAB 14 - Psycotic Reaction : Super Invaders Live GIO 19 - SEMANA SUINA con i Maiali Inquinanti VEN 20 - CAMILLA FASCINA - Back In Blues SAB 21 - Liquid Party (Drum & Bass) DOM 22 - Ettore Martin Organ Time Trio (Jazz) MAR 24 - Classic Xmas Eve: Dj Dax & Friends MER 25 - Vertical Special Edition Live! GIO 26 - Anima Caribe + Pink Rabbit Reggae Nite SAB 28 - KICCA ANDRIOLLO e INRIGO + Back To Black DjSet MAR 31 - APERTIVO PRE VEGLIONE fino alle 20.30 MER 1 GEN 2014 - Apertura ore 17 con Bracco e i Giaguari + Rat Race Live
C.SO SAN FELICE E FORTUNATO - VICENZA TEL 0444.563725 - EMAIL BAR_SARTEA@YAHOO.IT
BEDROOM REVOLUTION
Ogni tanto vale la pena fermarsi e guardarsi intorno, fare il punto della situazione come si usa dire. E siccome in questa rubrica di occupiamo di cose sciocche e superflue, ovvero di vitale importanza mi sembra opportuno a distanza di anni dall'ultima volta che abbiamo fatto qualcosa del genere, non parlare di dischi ma di posti o modalità con cui arrivare al prezioso vinile. Con l'avvento del web e del mercato on line, dopo che per anni quotazioni e scambi hanno viaggiato per posta e via riviste specializzate (record Collector e Goldmine per citarne un paio) le cose sono cambiate rapidamente. E i cambiamenti dovuti al fattore moda ,ad esempio un disco suonato e ricercato da deejays di un certo genere musicale puo' schizzare a quotazioni astronomiche e ritornare a valori per così dire umani nel tempo di una stagione. Internet ed i siti specializzati o dei fan hanno contribuito in modo importantissimo
di Sir Taylor
alla circolazione delle informazioni, cosa fondamentale nel collezionismo, rivelando nuove rarità di cui non si conosceva o neppure si supponeva l'esistenza (vedi il God Save The Queen dei Sex Pistols su A&M rec. Venezuelano stampato in pochissime copie per solo uso promozionale). La conoscenza in ambito collezionistico è sicuramente un plus valore, questa è una cosa che non và mai dimenticata assieme alla consapevolezza che non si sà mai tutto.... Concretamente come riassumiamo quanto detto? Ci sono tre siti divenuti ormai un riferimento per i maniaci del vinile : Ebay.com di gran lunga il più conosciuto; Discogs.com che unisce alla possibilità dell'acquisto/vendita anche un cospicuo data base creato dai fruitori stessi. Qui i prezzi sono fissati dal venditore e si vedono chiaramente al momento della ricerca le differenti valutazioni dovute alle condizioni o
di Sir Taylor
alla stima del valore dato al disco. Sta poi a voi valutare se il prezzo è interessante o addirittura inviare una controproposta, si evita il rischio di scommesse al buio come su ebay o aste truccate al rialzo, ma non esiste la possibilità di pagare quasi niente un disco per cui nessuno in quel momento ha fatto offerte per vari motivi. Oggi a mio avviso è sicuramente il luogo dove cercare se non gli affari, almeno le cose che non riusciamo a trovare a distanza limitata. Il terzo sito, popsike.com è puramente un sito di consultazione su valutazioni o sulle varie edizioni disponibili che sono state vendute negli anni. Poi esiste una miriade di siti di negozi che mettono on line le proprie cose ed offrono ovviamente delle possibilità interessanti di trovare cose sottovalutate o sconosciute ai più. Vale ancora la pena di andare ai soliti mercatini dell'antiquariato od alle fiere dei dischi? Sicuramente sì, soprattutto oggi, momento di gran crisi, in cui alcune cose hanno ripreso a cambiare di mano a cifre ragionevoli. In sintesi i soldi sono sempre meno dei dischi offerti in vendita e che vengono definiti 'rari' o collezionabili. Le fiere dei dischi sono ancora un buon luogo dove poter cercare qualcosa , il materiale è già selezionato e scremato rispetto ai vari mercatini e spesso si rischia di trovare delle cosucce alquanto interessanti. I tempi in cui si poteva scovare un 45 dei Pink Floyd o Bowie supericercato (tipo See Emily Play o Prettiest Star con copertina italiana) a 2 euro sono probabilmente passati , ma non è mai detta l'ultima parola. Ecco ,interessanti sono sicuramente le fiere del disco come quella di Trieste del 8 dicembre p.v., organizzata da appasionati collezionisti che dà la possibilità, visto il costo contenuto dello stand, a piccoli collezionisti
privati di vendersi le proprie cose bypassando gli speculatori o venditori professionali o la possibilità di scambio con altri collezionisti... Insomma se come si dice 'il Signore ci ha dato i denti gratis per due volte, ma la terza li dobbiamo pagare' con i dischi le cose cambiano un poco, sopratutto se ci diamo da fare girando e carpendo informazioni a 360 gradi!
THE SOCIAL NOTEWORK QUANDO LA MUSICA E’ RIBELLE
di Annalisa Tonini
“Alla falsa moneta della civiltà preferiamo l’oro vero della natura”.
I Travellers. Mi piacciono moltissimo le foto dei nuovi gitani britannici di Iain Mc Kell. Ogni volta che le vedo, mi perdo ad osservare i dettagli di quelle immagini così evocative. Ci sono visi sporchi, trascurati e bellissimi, individui colorati di tutte le età che vivono isolati dalla città, sicuri della strada che hanno scelto per sè e per i loro figli. Comunità del genere non sono prive di storia. Quella dei traveller o new gypsies affonda le sue radici negli anni '60. Tutto ha inizio con il flower power che porta ad una riflessione di sè e del mondo senza precedenti nel corso del quale le convenzioni vengono demolite a favore di nuovi stili di vita. I Magic Bus sono un esempio concreto di questo cambiamento, perchè propongono uno stile di vita nomade nel nome del pacifismo, dell' amore universale, dell'uguaglianza. Sul finire dei '70 questi irriducibili fricchettoni senza fissa dimora
abbandonano le città per trasferirsi nelle campagne inglesi, pressati dalla violenza dei punk e delle autorità statali. Tuttavia emigrare in campagna non significa diventare contadini, ma piuttosto vagabondare pigramente tra le campagne, optando per attività fisiche e morali sconvolgenti. Il magic bus viene trainato da un posto all'altro e diventa un simbolo: il fortino della loro loro resistenza spirituale contro la cultura dominante, percepita come distruttiva per l'anima dell'essere umano. L'immagine di queste nuove comunità di evasi è romantica come quella delle carovane gitane e controcorrente come quella delle compagnie del teatro elisabettiano. Ad un certo punto c'è chi li battezza “new age traveller” perchè promuovono una serie di appuntamenti sociali che fanno bene all'anima. Festival indipendenti nelle aree rurali
di Annalisa Tonini senza impresari, divi, sponsor. Festival anarchici intrisi di suggestioni e di magia che portano i traveller a rievocare la mitologia celtica e pagana e ad opporla al potere cristiano imperiale delle multinazionali. Dal 1974 al 1984, Stonehenge diventa un luogo di culto dove celebrare il Solstizio estivo. Poi sul finire dei '70, la campagna inglese si prepara ad accogliere un'altra ondata di radicali fuggitivi: i punk. Definitivamente cacciati da Londra si uniscono incredibilmente alle comunità degli odiati figli dei fiori. Nasce così un' inedita tribù radicale e spirituale dall'aspetto coloratissimo e spettrale insieme. Nonostante alcune differenze di stile ( in seguito rimescolato) le due subculture hanno diversi punti in comune: la ricerca di una vita antiborghese, lo spirito sovversivo, una visione del mondo fatto di solidarietà e immaginazione con cui contrastare il cinismo e il consumo. Le fila dei ribelli crescono e la Lady di ferro all'apice del potere non resta indifferente al fenomeno, tentando in tutti i modi di annientare questa pittoresca popolazione. Nel 1985 l'opinione pubblica è sconvolta dai metodi usati dalla polizia inglese per dissuadere i traveller dal celebrare i loro riti pagani a Stonehenge. L'imboscata delle forze dell'ordine passa alla storia come battaglia di Beanfield e vede centinaia di arresti, figli strappati alle madri ed affidati ai servizi sociali, distruzione di automezzi, pestaggi… La batosta invece che piegare i new gypsies li rende ancora più visibili e risoluti nelle loro scelte. Si attivano nelle lotte per i diritti umani e ambientali, nelle campagne contro la politica tatcheriana, contro l'uso del nucleare, contro lo sfruttamento del territorio… Intanto verso la metà degli anni '80 un' altra componente sociale si unisce
al coro: i raver che riempiono i free festival dopo l' espulsione dalla metropoli dei loro party dichiarati illegali. I traveller continuano ad accogliere tutte le culture di strada che la metropoli respinge, mostrando come la cultura alternativa non possa mai dirsi estinta o peggio conquistata dal mercato. E nei ritratti dei nuovi gitani di McKell emerge nitidamente il loro scontro con il pensiero mainstream il quale mette in scena senzatetto che vivono in branco come cani, ma che non può ignorare la luce indomabile dei loro occhi.
CD REVIEW
MASCA
di Davide Visentin
“La Negazione”: l'esordio d'autore dei vincitori dell'Home Contest 2013
I MASCA. Cinque ragazzi e una visione comune, un suono deciso e un progetto ambizioso. Sono questi i presupposti che hanno condotto vertiginosamente la band castellana ad aprire concerti di gente come De Gregori e Marlene Kuntz: un viaggio musicale che è prima di tutto introspezione, espressione, sensazione; in una parola: musica. Si perché l'assaggio di “La Negazione” - EP autoprodotto, tratto dal primo album “Adesso sai chi sei”- da un'idea dell'impianto sonoro che ha confermato i Masca come un buon gruppo da palco: un mood decisamente sostenuto - a tratti stoner - cui fanno coro armonie soavi, innesti elettronici ben curati e una composizione lirica diretta ed esplicita. E allora poco importa che il giro di basso del primo pezzo “Icaro” ricordi moltissimo quello di un must degli A perfect circle (Thinking of You [ndr]) o che i due pezzi centrali, “Dove e quando” e “Naili”, abbiano struttura e sonorità “radiofriendly” che renderebbero giustizia solo alla scarsa creatività di un qualsiasi Cremonini: il progetto supera i suoi evidenti difettucci e si sviluppa, trasmette e - sarà per l'esecuzione e l'editing impeccabili, sarà per la particolare cura dei testi -
comunica il concept “negazione”, primo step di un percorso inizialmente psicologico (esplicito il riferimento alla teoria degli stadi del dolore) che – ed è qui che incontro il genio, artistico e di marketing – diventa musicale, trascinando l'ascoltatore da un lato, nelle sensazioni tipiche di una mente sofferta, dall'altro in un viaggio discografico – presto gli altri due EP che dovrebbero completare il Concept - destinato al proselitismo; saggia e non casuale da qui la scelta del pezzo più arrabbiato - “Il canto della sirena tossica” come singolo del disco, estratto per il primo video della band (disponibile in YT ndr). Insomma, un Extended Play schietto, a tratti forse paurosamente sull'orlo di una deriva pop rock, ma senza mai sprofondarvi completamente; nel complesso un lavoro degno di nota e saggiamente reso disponibile in internet, per dare una vaga idea del potenziale che il gruppo già esprime molto bene sul palco. Dalle remote profondità di quell'immenso mondo fatto di sale prove, cantine e locali sporchi - dove per suonare quasi ti tocca pagare che è il panorama underground trevigiano, ogni tanto un flebile squarcio di luce. Stay tuned, stay rock! D.V.
presenta
) DIC @ MERCOLEDI’ 4 UMA CLUB (Marostica - VI KURC @ GIOVEDI’ 5 DICUSTO (Maser - TV) DE G @ G. - VI) VENERDI’ 6 DICRNA AL PONTE (Bassano d. TAVE @ SABATO 7 DIC EA (Vicenza) SART IC @ DOMENICA 8 DAKELLA (Grisignano - VI) MAR Attivo da più di 20 anni il Link Quartet è uno dei pochi gruppi italiani a poter vantare due tour americani coast to coast, l'ultimo dei quali nella primavera del 2004 per la promozione della colonna sonora dello spy movie Wilson Chance. In questi anni la band ha calcato palchi prestigiosi come il GO! Lleida '60 Festival in Spagna, il 100 Club di Londra, l'Our Way of Thinking di Chicago, il Club Au-go-go di Los Angeles e il Printemps de Bourges in Francia, dove i Link si sono esibiti con Melissa Auf Der Maur, Yeah Yeah Yeahs e Calexico; hanno aperto per gruppi del calibro di Manu Chao, James Taylor Quartet, Brian Auger's Oblivion Express, Downliners Sect, Chocolate Watch Band e Bonniwell Music Machine. Sono di casa a Londra dove, oltre a essere coccolati dalla Acid Jazz Records, che li ha voluti per la sua ultima compilation "Exile on Hammond Street vol.3", fanno apparizione fissa su radio BBC6 e BBC2 nei seguitissimi show di Craig Charles e Mark Radcliffe.
) GGAE KA RE S ( E J TATU 06 RA IO DJ B L A 07 J ND BIO D A' BA 13 AL KO VISON ) R I ROCK 14 M IO DJ TA) GAE & SA G B L E INEDI A R ( 20 RPRE (MUSICA DITA O O S R A F S 21 A DITO LIVE BUSINES L E ) 25 IN FESSIONA SE MUSIC U RO 27 P ZUKKY (HO J 28 D
Fietta di Paderno Del Grappa - Tv
EVENT REVIEW
di Brusa diAlessandro Francesca Del Moro
22-23 NOVEMBRE 2013: BOLOGNA NEL SEGNO DEI PLACEBO: DA SEMM MUSIC STORE & MORE ALL'UNIPOL ARENA. Questa volta avrei voluto veramente parlarne male, dei miei amati Placebo. Non stronco per principio, lo trovo un atto di arroganza, piuttosto preferisco n o n s c r i ve re , m a stavolta questi se lo meritavano eccome. Il giorno prima del concerto abbiamo presentato la nostra biografia su di loro nel negozio di dischi più bello di Bologna, SEMM. Un posto dove chi vende musica conosce e ama la musica, dove anche quando c'è il pienone si riesce a discutere sugli ultimi dischi pubblicati, a condividere le proprie passioni e a scambiare consigli e ispirazione. Solo varcare la soglia ti proietta in un altro mondo, respiri arte a pieni polmoni e ti senti circondato dalla musica più bella, con appena qualche concessione alle hit del momento. Qui puoi spaziare da grandi classici di ogni genere a gioiellini per intenditori, fino ad attingere al fermento underground che, ancora libero da logiche commerciali, può dare il meglio di sé e regalare autentica bellezza. Oltre ai CD e ai numerosi vinili, ci sono magliette, poster, tazze e bellissime borse fatte con i vinili, oggetti sempre raffinati che non mancano di trasmettere un messaggio del quale andare fieri. “Music makes the world a better place”: e come potevo fare a meno della T-shirt con questa scritta! SEMM è il negozio per il mio shopping compulsivo e
consolatorio, un posto dove mi sento a casa. Ogni volta che ci passo però è un bagno di sangue: tanta musica così bella, e spesso a prezzo conveniente, è una tentazione troppo forte per me. Parto con l'idea di comprare un CD e non so perché me ne ritrovo tra le mani cinque o sei, a volte anche dieci. E senza mai avere l'impressione che cerchino di vendermi qualcosa. Anche se, accidenti, proprio la versione DELUXE del primo album dei Tears For Fears dovevano mettere in vetrina! Sarò vecchia ma sono rimasta affezionata all'oggetto disco, che sia vinile o CD, con il packaging, la copertina, il booklet con le foto e i testi. Mi piace averlo tra le mani, scartarlo ed estrarlo dalla confezione. I dischi della mia collezione costruiscono la mia identità, come i libri, sono parte del benvenuto a chi entra in casa mia. Non potrei mai accontentarmi di scaricare la musica online, legalmente o meno. In una delle mie disastrose (sul piano economico) scorribande da SEMM ho raccontato della mia biografia sui Placebo e loro hanno subito accettato di ospitare la presentazione, con la gentilezza e l'entusiasmo che li caratterizzano. La serata è stata splendida e ammetto che vedere il mio libro nella loro vetrina, allestita in onore dei Placebo, mi ha commossa. Per non parlare dell'amore con cui sono stata letteralmente inondata dai fan presenti, accorsi numerosissimi e rimasti intenti ad ascoltare in piedi la nostra lunga presentazione, arricchita dalle versioni poeticomusicali dei brani dei Placebo curate da Martina Campi e Mario Sboarina, due artisti capaci di trasformare qualunque idea in pura magia. La serata in onore dei Placebo è poi proseguita al Lab 16 con gli Empty Meds, una delle migliori tribute in circolazione, che immancabilmente regala ai fan i brani che la band trascura da tempo, eseguendoli
sempre con passione e cura impeccabile. Ma ero partita dalla prima stroncatura della mia vita. Perché volevo stroncare i Placebo, che amo a tal punto da aver speso tre anni a scrivere la loro storia? Prima di tutto perché era piuttosto straniante saperli in giro per Bologna completamente indifferenti a quanto stavamo facendo in loro onore. In secondo luogo perché dopo contatti estenuanti la pubblicazione dell'unica biografia italiana sul mercato e una delle pochissime esistenti al mondo non è stata ritenuta meritevole di un fugace incontro con la band, che pure sembrava inizialmente disponibile. Una stroncatura sarebbe dunque stata la vendetta perfetta. Giuro sull'autografo di Molko, che peraltro non possiedo non essendosi egli mai degnato di incontrarmi, che se fosse stato un concerto di livello anche medio (come altre loro performance), ci avrei provato. Ma dopo uno show come quello di ieri, come si fa? Purtroppo l'esibizione è stata fantastica e l'Unipol arena era stipata di gente, traboccava entusiasmo. I cori hanno accompagnato tutte le canzoni e su “Special K” si è scatenato un pogo di cui finora non avevo mai avuto esperienza a un live dei miei beniamini. Ho temuto di fare una brutta fine. Però a quel punto i giornali avrebbero potuto scrivere: “Autrice della biografia italiana dei Placebo muore calpestata al loro concerto”. Sai che picchi di vendite poi? Ho sperato che dopo “Special K” ci fosse una ballata e invece è arrivata “The Bitter End” e la situazione è andata peggiorando. Privilegiando come al solito il rock vigoroso alla malinconica introspezione di cui sono maestri, questi sei musicisti magnifici (oltre al trio composto da Brian Molko, Stefan Olsdal e Steve Forrest, non bisogna dimenticare l'apporto live di Nick Gavrilovic, Bill Lloyd e la stupenda lady, Fiona Brice) hanno scaricato sul pubblico una valanga di energia ripercorrendo la loro carriera stellare. Senza un attimo di respiro, hanno sparato una raffica di pezzi uno più bello
Francesca Del Moro di Francesca Del Morodi- Foto di Serena Rossi
foto di Erminia Saba
EVENT REVIEW
dell'altro, aprendo con la sferzata rock di “B3” subito incalzata da “For What It's Worth” per poi esplodere in quell'inno spettacolare che è “Loud Like Love”, una canzone che si apre come un fiore scintillante e ingigantisce nel suo compiersi e a ogni ascolto. Non poteva mancare, alla vigilia del ventesimo anno di carriera, la bellissima “20 Years” che non delude mai pur essendo stata interpretata in modo meno convincente rispetto ad altre occasioni. “Every You Every Me” fa salire l'adrenalina a mille già a partire dalle prime note e l'atmosfera si fa più intima con una “Too Many Friends” particolarmente coinvolgente. Brian non rinuncia a cambiare un verso per lanciare una stoccata al pubblico che brandisce i telefonini: “When all YOU people do all day is staring to a phone”, e poi la tenda trasparente scende a separare pubblico e musicisti. Quella dannata tenda contro la quale sono scorsi fiumi di inchiostro virtuale. Un colpo da maestro, tuttavia. Come Brian ha spiegato in occasione di un'altra data, è un modo per dire: “Ci guardate sempre attraverso uno schermo, adesso
remo noi a farlo”. Chapeau. La tenda sale e scende per tutta la durata del concerto, a volte si arricchisce di riflessi amplificando i visual molto curati e colorati in questo tour, altre volte sembra non avere un perché ma il senso di questa scelta si intuisce dalle foto inguardabili che qualcuno ha tentato di fare nei momenti in cui era abbassata. Ci sfottono, si divertono a scandire proteste e ovazioni calando e sollevando una tenda, ci insegnano l'assurdità di porre degli schermi tra il pubblico e gli artisti. Maledetti. E maledetto Brian Molko che in scena è sempre una presenza abbacinante, che non concede nulla a parte gli sguardi verdi assassini e le pose da diva languida-ironica-sprezzante, e dice cinque parole in tutto. Sembra che canti con il massimo del trasporto e nel frattempo si toglie una ciocca dal viso con il mignolo alzato. A volte viene da pensare che, se potesse, ci lancerebbe degli oggetti dal palco (ai tempi lanciò amplificatori e bottigliette d'acqua). Eppure basta che si fermi a fissare il pubblico in attesa del coro perché tutta la platea sembri appesa al suo viso. Per il resto è bravo, bravissimo in questa occasione, suona e canta con una forza più magnetica che mai. Anche gli altri sono in forma smagliante: del resto, il pubblico è calorosissimo e questo spesso fa la differenza per i musicisti. Altri due splendidi pezzi dall'ultimo album, “Scene Of The Crime” e “A Million Little Pieces” lasciano il posto alla vetta dell'album precedente, “Speak In Tongues”, con il suo inizio da “aperitivo” che poi deflagra in un inno da stadio. Seguono i due brani più tirati di LOUD LIKE LOVE, la geniale e divertente “Rob The Bank”, con le banconote che scorrono sullo schermo dietro ai musicisti, e la sensualissima “Purify”. Ma è con la canzone successiva che per me si raggiunge il culmine del concerto. Cala la tenda ma stavolta si tinge di ipnotici riflessi mentre Brian con lo sguardo fisso snocciola i versi deliranti di quel capolavoro che è “Space Monkey”. Non l'avevo mai sentita dal vivo, è
Francesca Del Moro di Rossi di Francesca Francesca Del Del Moro Morodi-- Foto Foto di di Serena Serena Rossi
foto di Francesca Maria Manconi
EVENT REVIEW
un viaggio allucinogeno, ed è perfetta nonostante la necessaria mancanza dell'effettistica e della deformazione vocale presenti sul disco. Un'altra perla tratta da MEDS, “Blind”, ci avvolge sognante e poi lascia spazio alla struggente aggressività di “Exit Wounds”. Calano le luci su “Meds”, che giunge sempre come una catarsi, e subito dopo un'ovazione accoglie “Song To Say Goodbye”. Dopo “Special K” e “The Bitter End” i musicisti escono e tornano per gli encore: stavolta il concerto è più lungo rispetto agli ultimi tour e si arriva a ventidue pezzi chiudendo con “Teenage Angst”, “Running Up That Hill”, e le trascinanti “Post Blue” e “Infra-red”. Durante la morbida versione del classico tratto dal primo album, i fan sollevano all'unisono una serie di cartelli con la scritta “Thank You” e riescono a strappare a Brian più di un sorriso. Certo che qualche parolina in più avrebbe potuto dirla. Ma tanto gli si vuole bene lo stesso.
Via PrA’ Bordoni 43 - ZanE’ (VI) - Tel 0445.315514
CD PREVIEW
SYDYAN «BENEFICO PERTURBANTE»
'Benefico Perturbante' (EP autoprodotto), è una polaroid di immaginari semplici e familiari, grazie al quale la vita di ogni giorno si complica dolcemente. Il secondo EP della band veronese, Sydyan, propone come il precedente album d'esordio('Quiedora', 2008), un cantautorato semplice ma efficace, che indaga inquietudini, dubbi, perplessità figlie dei nostri tempi, che, in questa seconda fatica, si colorano di una componente elettrica istintiva, incalzante, a tratti vicina a certa psichedelia rarefatta, che permette all'ascoltatore di perdersi in vaneggi sonori emozionali, rimanendo pur sempre ancorato alla vita di tutti i giorni. Sei tracce: (Se so) Stare con te; Vuoto; Sia bene e male; Profumo; Aspettiamo; Larutinmaiuta; che nascono dalla penna di Michele Ambrosi e dal bisogno incipiente di dare voce alla propria soggettività trasponendo in musica le suggestioni del quotidiano vivere. Dopo i buoni riscontri raccolti dal disco di debutto i primi concerti, i primi passaggi in radio e qualche cambio di formazione, il progetto finisce per assumere – lo è tuttora – natura di quintetto e, dunque, grazie al più ampio parco strumentale a disposizione, per concentrarsi nel portare il vivace dinamismo dell'approccio live direttamente nello studio di registrazione. Nel caso non vi bastasse il solo ascolto 'Aspettiamo' è già sul tubo.
IL GARIBALDI - P.zza Terraglio - Bassano del Grappa (VI) presenta
E G N HA
XCusatoo, i dischi! E S l vinileta i tu AZINE D R O dicata abio. Por S&V MAG C E R rata dee e scam URA DI
C n se La osizio SET A p J es -D 2.30 2 le dal
BRE
VEN
I’ ERD
27
EM DIC
KINOTERAPIA
di Matteo Gasparetto
WOLF CHILDREN (Giappone 2013)
Una dolce voce fuori campo racconta la vita di Hana, studentessa diciannovenne, che si innamora di Ookami, ultimo uomo lupo sulla Terra. Dal loro rapporto nascono Yuki (neve) e Ame (pioggia). Alla morte di Ookami, Hana è costretta ad occuparsi da sola dei bambini-lupo, con il peso della perdita sulle spalle e lo sguardo rivolto verso il loro benessere. Con determinazione e forza straordinarie (forse non per una mamma), Hana riuscirà a ritagliarsi una nicchia felice di vita familiare, che verrà nuovamente scossa dalle difficoltà e dalle scelte dei due bambini. Questa, in poche righe, è la trama di Wolf Children, che ovviamente non rende onore alla complessità e completezza dell'opera. Proviamo ad essere anche noi più completi: il regista è Mamoru Hosoda, uno dei più importanti autori del cinema d'animazione giapponese, da molti considerato il nuovo Miyazaki. Hosoda, anche se possiede molti tratti comuni al
cinema di Miyazaki (il ruolo della natura, le molte allegorie..), se ne distacca per quanto riguarda lo stile con cui tratta le relazioni interpersonali. I rapporti che Hosoda costruisce sono permeati da un notevole realismo (molto duro, a volte), al quale si aggiunge un sottile alone di magia, che (a me personalmente) ricorda molto lo stile narrativo di Murakami Haruki (sarà un caso ma Yuki è lo stesso nome di una delle protagoniste di Dance, Dance, Dance). Grazie a questo stile, Wolf Children è un anime dal linguaggio universale: riesce a far toccare con mano i sentimenti di una giovane donna, che piange il marito e deve sorridere ai figli. Il tutto parlando di uomini-lupo, il che ci porta in un piano d'immedesimazione ancora più lontano (come mai il ritrovamento di Ookami è così toccante?). Peccato che in Italia il film sia uscito nelle sale solo per una giornata…
SOUND AND VISION NIGHTCLUBBING
LA GUIDA AL VOSTRO DIVERTIMENTO NOTTURNO
I locali che trovate in questa sezione sono stati scelti e selezionati grazie ad una attenta valutazione che considera: ambiente, programmazione proposta, originalità e qualità dei servizi offerti. Tutti i locali sono stati selezionati e visitati dal nostro staff. Vi invitiamo quindi a frequentarli e fare di questi i vostri locali preferiti.
Legenda Simboli Musica: LIVE MUSIC SOFT & JAZZ
LIVE MUSIC ROCK
DJ SET
DISCOTECA
BRUSCHETTE PANINI
PIATTI FREDDI
Tipologia Locale: COCKTAILS
WINEBAR
BIRRERIA
Altro: smoking area MOSTRE
WIRELESS
GIARDINO ESTIVO
AREA FUMATORI
CLUB CON TESSERA
MEGA SCHERMO
SERVITO MEZZI PUBBLICI
ACCESSO DISABILI
CERCACI SU FACEBOOK
AMICI DEGLI ANIMALI
DISCOTECHE DISCOBAR BIRRERIE WINE BAR
NIGHTCLUBBING a Vicenza
SARTEA
Locale storico di Vicenza che da anni allieta e propone importanti novità. JND Festival Electronic Music, che ha portato il Sartea a livelli internazionali grazie ad una selezione ricercata di djs di ottimo livello provenienti dai Clubs di Berlino, New York e Londra. Ambiente liberty, affascinante e ricercato che risalta la qualità del servizio. Chiuso Lunedì C.so S. Felice 362 - VICENZA - Tel 0444.563725 www.sartea.it - www.facebook.com/bar- sartea
MAMA L’OCA
NIGHTCLUBBING a Vicenza
Il Mama L 'Oca é ormai un punto di riferimento per quanto riguarda la musica live e rock dj set.Vasta scelta tra aperitivi, birre artigianali alla spina e in bottiglia.Ottime bruschette, insalate e panini.Locale ufficiale Guinness.Wi-fi gratuito, Sky e Mediaset Premium.Aperto dalle 7.30 alle 02.00
Via S.Carlo 10 Costabissara Vicenza Facebook: Mamaloca Info 347.5035098 Cristiano
food music&drink
NEW KURKUMA
NIGHTCLUBBING a Vicenza
NEW KURKUMA Club è un rustico ristrutturato immerso nel verde, con un parco centenario, intimo ed assolutamente affascinate, unico nel suo genere, a due passi dal centro di Marostica. La cucina si fonda sulla tradizione, ma la creatività non manca! Cucina, arte, musica e spettacolo... tante iniziative, un menù in movimento, tanta passione e tanti concerti con le migliori band, provenienti da tutta Italia e non solo! Insomma lasciatevi guidare dalla curiosità e scegliete la vostra serata al new kurkuma per scoprire la nostra cucina artigianale e casalinga, per ascoltare buona musica dal vivo e perche' no! anche per fare due salti il Venerdì sera sorseggaindo il vostro drink preferito!
VIA VAL BELLA, 106 - MAROSTICA - VI 0424.72656
VINILE
NIGHTCLUBBING a Vicenza
Vinile classe 1976 punto di riferimento per artisti e promoter fuori dagli schemi della maggior parte dei locali presenti sul territorio. Recentemente rinnovato propone Live music & dj set con feste a tema o party di tendenza. Locale con sala fumatori disponibile per feste private & happening... smoking area
Via Capitano Alessio 94 - Rosà www.vinileclub.it - Tel 347.1601429
MARAKELLA
NIGHTCLUBBING a Vicenza
Sulla statale che collega Vicenza a Padova esattamente a Grisignano si trova il Marakella. Nato dall’idea di unire il dolce e il salato in un unico ed accogliente ambiente. La ciliegina sulla torta? La musica! Che accompagna gli affollatissimi aperitivi domenicali dalle 18 in poi. Da provare a tutte le ore! Marakella vi aspetta!
Via Mazzini 6 - Grisignano di Zocco Info: Roberto 349.3198097
RIVE JAZZ CLUB
NIGHTCLUBBING a Vicenza
Tra un mix perfetto di pezzi di design vintage anni 50/70 e di elementi tradizionali, Giovanna ha creato un locale unico nel suo genere, dove si respira un’atmosfera di altri tempi. Pensare di essere arrivati in un esclusivo jazz club in una grande metropoli non è un azzardo! Cucina creativa, arte, musica il mix perfetto per un locale che vi darà mille emozioni tutte indimenticabili!
Via Rive - Cartigliano - Vicenza INFO - www.rivejazzclub.it
TAVERNA AL PONTE
NIGHTCLUBBING a Vicenza
Locale storico sul fiume Brenta confinante con il Ponte Vecchio. Il locale propone vasta scelta di cocktails,drinks,aperitivi,birre(spina e bottiglia artigianali),carta dei vini alla mescita.In cucina panini caldi,toast,taglieri di affettati e formaggi,bocconcini di alta gastronomia del territorio. A rotazione esponiamo foto e dipinti,proponiamo musica live. piccolo terrazzo esclusivo sopra il fiume per un drink en plain-air.
Via Angarano - Bassano del Grappa FB: Taverna Al Ponte
OSTERIA HOCH HÖLLE
NIGHTCLUBBING a Treviso
Specialisti nello spinaggio delle birre situata all'imbocco della val San Liberale questa storica osteria propone : concerti dal vivo nei fine settimana con le migliori banda del veneto e non. Club Sandwich, bruschette e panini speciali.
Fietta di Paderno Del Grappa Tv Info FB. michele barbazza
DE GUSTO
NIGHTCLUBBING a Treviso
It's kinda funk! La Gusteria tipica de'Gusto jezza, funkeggia e gioca al chilometro zero. Nella fantastica atmosfera di Villa Barbaro a Maser, Rosti, Giulio e Mc ti aspettano per farti rilassare, bere, mangiare e musicare. Il territorio messo in vetrina per essere gustato. Il de'Gusto è il locale per tutti e di tutti, dalla mattina alla sera escluso il lunedì allieta le tue giornate e si propone come l'alternativa alla noia del quotidiano. Il passato è passato, il presente è passato, ma il futuro deve ancora passare. Vieni a trovarci.
Villa Barbaro 4 - Maser - Treviso www.de-gusto.com - Tel 0423.565603
ROCK CAFE’
NIGHTCLUBBING a Treviso
Dal '91 il "ROCK" è indiscusso punto di riferimento per tutti quelli che (scusate lo snobbismo) la musica la sentono un po' di più. Precursori della DJ CULTURE i due fratellini preparano con i loro super collaboratori anche ottimi drink. Ricerca e coerenza sono alla base del bel connubio tra passato, presente e futuro che ha vita in questo posto. Dal Martedi alla Domenica dalle 17.30 alle 01.00
St. dei Colli - Castelcucco - Tel 349.6027294 www.rokkafe.com
Vi consigliamo inoltre... Via Commerciale 12 Villa del Conte/Abbazia Pisani - PD Info: www.rickyspub.com Hot spot per chi ama la musica live di qualità grazie ad una crew e ad un programma bilanciato,si conferma uno dei locali più gettonati. Il meglio delle rock cover band,dell'alternativo ed indipendente, i tributi più leggendari. Dal grunge al postrock, dall'acustico al metal, dall'indie alla new wave! OPENPARTY con i migliori djs in campo rock, crossover, indie, electro! Se cercate un'alternativa al solito music pub con karaoke e cotillons, l'avete trovata.
Via Tintoretto 14 - Roncade - TV Tel 0422.841052 www.newageclub.it New Age Club è il rock club più esclusivo della parte nord-orientale della penisola. new age club è totale garanzia di professionalità e visibilità per gli artisti affermati da tutto il mondo. new age club è trampolino di lancio per le nuove realtà musicali. new age club è lo spazio di divertimento notturno senza vincoli anagrafici. lo staff del new age club vi dà il benvenuto per una nuova elettrizzante stagione di live allo stato puro!
RICKYS PUB
Via Fonderia 73 - TV tel. (+39) 0422 697086 www.homerockbar.com HOME è aperto dal 2008. è stato eletto per come miglior dj bar d'Italia per 4 anni consecutivi. Il locale è stato concepito per ricreare quella sensazione, quella vibrazione, quella emozione, quel mood, quel giusto mix di semplicità, accoglienza, comfort, tranquillità e spensieratezza che potete trovare nella vostra casa. Home è un punto di ritrovo, di ristoro e di intrattenimento. E' un luogo che ha come fondamenta la musica rock. Adesso dovete solo provarlo!
DEPOSITO GIORDANI
Via Alto Adige 164 Gardolo - TRENTO Tel 0461 993261 Oltre Trento verso nord in zona Gardolo troviamo un nuovo locale “Officina Gambrinus”. Locale a 360° che offre ottimi piatti sia a mezzogiorno sia alla sera. Potete gustare sia pizze che piatti tipici trentini. Una programmazione musicale di qualità, accompagnerà i vostri weekend con i djset al Venerdì e musica live al Sabato sera. Non vi resta che provare le emozioni dell’Officina Gambrinus!
JACK THE RIPPER
NEW AGE
HOME ROCK BAR
OFFICINA GAMBRINUS
Via Via Prasecco, 13 Pordenone www.depositogiordani.it
Il Deposito Giordani offre al vasto pubblico giovanile ed all'area degli organizzatori culturali, un'opportunità in più di utilizzo di un contenitore polivalente e polifunzionale. La divisione del sito in sale e la dotazione di impianti audio, video e luci residenti permettono un accesso facilitato per promuovere e produrre serate musicali, teatrali, conferenze, corsi, feste private ed altre iniziative. Via Nuova 9 - Roncà - VR Tel 045.9971260 www.jacktheripper.it
Un vero tempio del rock! Un punto d’incontro obbligatorio per la buona musica. Da qui sono passate le migliori band underground del pianeta. E se Elvis fosse ancora vivo dopo Las Vegas avrebbe scelto questo posto per esibirsi. Il Jack the Ripper è alternativo, fuori da mucchio, inossidabile, una garanzia di qualità e continuità. Rochenrol!!!
RISTORANTINO_WINE BAR_JAZZ CLUB CENA CON CONCERTINI JAZZ AND WORLD MUSIC
WWW.RIVEJAZZCLUB.IT
e r b m e c i D
le a t a N n o u B 25 dicembre ISLS R R O M MAGICA
Merc
E & TH
Ven 13 dicembre VERO TRIO NORDESTINO Dom 15 dicembre VONN WASHINGTON Ven 20 dicembre BRACCO E I GIAGUARI ven 03 gennaio UNA VEZ ven 10 gennaio MY ESCORT OSTERIA RIVE - VIA RIVE 14 CARTIGLIANO - INFO: 348.8265815
o v o u N o n n embre ettacolo A e c Feli Mart 3O1 NdIiScSIMO cenaBsapnd I Blues VEGL s u a an con M