Fra noi 10 ottobre 2014 a4

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. . . e g i r r o c a t a r r E N L’ a n g o l o d e l M e s s a g g i o Messaggio del Vicario Provinciale

ella recente Assemblea della Provincia ho presentato lo stato della collaborazione interprovinciale per la formazione iniziale tra le Province cappuccine del Centro Italia. Il Ministro Provinciale me ne aveva dato l’incarico, perché avevo partecipato a tutti gli incontri di questi anni. Purtroppo la memoria di entrambi è stata manchevole in un particolare di non poco valore, che desidero recuperare, partendo da quanto presentato in aula il 25 Settembre. Nell’attuale fase di collaborazione interprovinciale, la nostra Provincia ha sempre orientato le proprie scelte mettendo al primo posto la formazione nella sua completezza. Le scelte portate avanti dalle altre Province ci hanno lasciato perplessi, per i motivi già indicati in aula e che non è il caso di ripetere. Invece, vale la pena ricordare quanto ci ha spinto a costituire una casa di formazione in Provincia per i neoprofessi: offrire la possibilità reale di uno stile di vita familiare e fraterno. Con questo obiettivo sono state formate le fraternità di San Casciano prima e di Borgo San Lorenzo dopo. Riporto adesso il giudizio personale del Ministro Generale, fr.Mauro Jöhri, espresso nella sua risposta alla relazione in medietate triennî dell’allora Ministro Provinciale, fr.Luciano Baffigi. Riferendosi a una lettera precedente di John Corriveau, fr.Mauro aggiunge un suo commento: “...Già la lettera del Ministro Generale del 12 Gennaio 2006 in risposta alla Relazione triennale del tuo predecessore sottolineava e lodava la vostra «decisione di allungare di un anno (da tre a quattro) il tempo della professione temporanea, offrendo ai candidati la opportunità di un anno più esperienziale, che ognuno degli stessi candidati trascorre in altrettante fraternità della Provincia, diverse dalla Casa di formazione». Ci piace anche che avete scelto di formare a Borgo san Lorenzo una fraternità non numerosa per il postnoviziato, in modo da facilitare le relazioni interpersonali e la partecipazione di tutti, formatori e formandi, ai vari lavori domestici”. L’apprezzamento per l’impostazione della casa

MEMO

di Borgo San Lorenzo conferma il valore delle scelte compiute dai Definitori della nostra Provincia. Negli anni della formazione è diventato importante abitare in un convento a dimensione familiare, dove lo spazio ristretto spinge all’attenzione reciproca, dove la cura della casa è davvero sulle spalle di tutti (a parte l’opera necessaria di una cuoca, solo la mattina dei giorni feriali). Se aggiungiamo la presenza costante della fraternità alla preghiera liturgica, compreso il tempo quotidiano di meditazione in comune, la vita di ogni giorno diventa la più feconda occasione di formazione: vivere insieme tra noi come frati minori è l’elemento primordiale della vocazione francescana. Perciò la vita fraterna deve essere sempre e dovunque esigenza fondamentale del processo formativo (Cost. 24,7). Nella consapevolezza umile dei nostri limiti, cercheremo sempre il meglio per la formazione dei giovani che chiedono di partecipare alla nostra vita. Che Dio ci illumini e ci doni la grazia di nuove vocazioni.

Fr.Valerio Mauro

Nella Foto: Guardiano e Maestro con i giovani Studenti e Postnovizi della fraternità di Borgo S.Lorenzo, presso Firenze

16 Ottobre: presso la fraternità di S.Casciano V° INCONTRO DEI FRATELLI GUARDIANI E VICARI 19-23Ottobre: Assemblea CimpCap e Elezioni Segretariati Nazionali R o m a - C o l l e g i o S . L o r e n z o d a B r i n d i s i

27-31Ottobre: C o r t o n a E s e r c i z i S p i r i t u a l i animati da Fr.Giovanni Roncari T e m a : ‘Leggiamo insieme la Evangelii Gaudium’.


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