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La versione di Bob | Wilson's version
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11-14 November 2021 - Teatro Goldoni - Venice
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Wilson porta a Venezia lo spettacolo cult del 1977
di Loris Casadei
A qualcuno lo spazio scenico ricorderà il Kandinsky di Punto, linea e superficie. Per Bob Wilson, regista e primo interprete di I Was Sitting on My Patio This Guy Appeared I Thought I Was Hallucinating, la luce colorata, la sua famosa tonalità blu di Einstein on the Beach, costruisce lo spazio, componendo piani su cui giocano superfici e volumi. Erede di Craig, tende a sbarazzarsi della scenografia teatrale, riducendola al minimo. Così la luce e l’elemento linguistico diventano i veri protagonisti. Un giovane e ribelle Bob Wilson, dopo la provocazione delle sette ore di spettacolo di Deafman Glance, con in scena un sordomuto incontrato per strada, costruì da uno scritto di William Harris questa messa in scena del 1977, che debuttò all’Eastern Michigan University. Non mancò di essere notata da Strehler e l’anno dopo venne rappresentata anche a Milano.
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Dall’11 al 14 novembre, al Teatro Goldoni non sarà però Wilson il performer; forse lo incontreremo tra i palchi o sulle gradinate come ci è accaduto al Teatro Olimpico di Vicenza nel 2018 in occasione dell’Oediphus e dell’Antigone. Non ritroveremo neppure Lucinda Childs, icona della danza contemporanea, Leone d’Oro Biennale Danza nel 2017, i cui famosi otto passi avanti e otto passi indietro contrastavano la traiettoria del treno in Einstein. Ma i nuovi interpreti rispettano una linea di continuità. Christopher Nell del Berliner Ensemble ha a lungo lavorato con Wilson già dai famosi Shakespeares Sonnette del 2009, poi nel Peter Pan, nell’Opera da tre soldi e nel Faust del 2015.
È famoso per la sua voce dal timbro tenorile, ma ha cantato anche rock. Acrobata e specialista in step-dance, nonché attore in vari film, ben rende lo zapping verbale, il flusso di parole che sgorga senza fine caratteristico dell’opera. Julie Shanahan, l’interprete femminile, è invece stata allieva di Pina Bausch e a lungo attiva al Tanzteather di Wuppertal. Il primo atto inizia doverosamente al buio e sempre al buio un telefono squilla. Si aprono tre archi di luce. In scena appare una figura umana su una chaise longue vestita in scintillante bianco e nero. Ancora minuti di silenzio. Poi di nuovo buio. Al ritorno della luce le pareti appaiono ricoperte di libri e i pensieri diventano flussi di parole, accompagnate da un pianoforte.
Wilson's 1977 cult re-staged in Venice
To some, the stage may remind of Kandinsky’s Point and Line to Plane. Bob Wilson, director of and protagonists in I Was Sitting on My Patio This Guy Appeared I Thought I Was Hallucinating, builds his spaces with coloured light, especially his famous blue in Einstein on the Beach. He likes to get rid of excessive sets and he keeps his to a minimum. Light and language are to be the sole protagonists.
From November 11 to 14, Goldoni Theatre will see no Wilson on stage, nor modern dance icon Lucinda Childs, but new interpreters who respect continuity. Christopher Nell of Berliner Ensemble worked with Wilson back in 2009 and is famous for his tenor-like voice, though he sang rock, too. An acrobat and step-dancer, Nell is able to render extremely well the verbal zapping and the endless stream of words that famously pours out of this piece of avant-garde theatre.