Mdi numero tre

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CHI, COME & PERCHE’ Due parole di presentazione

MOVIMENTO ARTISTICO GRUPPO MES

foto di Gilberto Crema

Minimalismo Ermetico Subliminale Basandosi su queste linee guida le opere MES propongono riflessioni attraverso l’espressione ermetica di un concetto, per mezzo dell’utilizzo di pochi elementi. Il minimalismo aiuta a non disperdere in inutili arricchimenti, spesso fuorvianti e unicamente estetici, e a concentrare l’osservatore nell’essenza del messaggio ermetico contenuto. Il concetto viene racchiuso da elementi disposti in maniera armonica e graficamente pulita, che aiutano l’osservatorea concentrarsi sull’essenza e non sull’apparenza. In tale modo chiunque potrà trovare dentro se stesso la chiave di lettura ed apprezzare così, secondo le proprie sensazioni dovute alla subliminazione delle proprie esperienze, l’opera in visione. Principalmente il movimento artistico Gruppo MES ha come scopo quello di realizzare opere di qualsiasi campo espressivo che attraverso l’esposizione minimalista di un concetto celato in immagini o parole, facciano dell’osservatore un protagonista dell’opera stessa, dando ad essa un senso attraverso la propria personale interpretazione, appositamente sollecitata e quindi subliminata da ciò che l’autore ha creato. Così facendo l’osservatore diventerà a sua volta autore, rendendo l’opera originale e unica. Attualmente il Gruppo MES esercita le sue attività su facebook come gruppo chiuso, ma chi fosse intenzionato a partecipare (anche solo per osservare e commentare le opere esposte) può fare richiesta di iscrizione.


4 CHIACCHIERE CON... L’intervista ad Angelo Zzaven

RITRATTI IMMAGINATI E PAESAGGI MENTALI In questo numero faremo la conoscenza con un fotografo dalla lunga gavetta, sempre alla ricerca del nuovo, del personale, del non visto. Sempre alla ricerca di nuove interpretazioni della realtà e del sogno per mezzo della fotografia. Per iniziare ti chiediamo di parlarci un po’ di te e delle tue esperienze. - Nasco a Castel di Judica , in provincia di Catania, il 20 Aprile 1961,comincio a interessarmi di fotografia in modo consapevole nei primi anni '80. Dal 1986 al 1991 sono membro attivo del Fotoclub Misterbianco, esperienza formativa che mi vede socio attivo e partecipe di molte iniziative, fra le quali l'organizzazione delle mostre di Mario Giacomelli e di Enzo Sellerio. Tra il 1987 e il 1988 frequento i workshop tenuti da Eva Rubinstein, Ralph Gibson, Gianni Berengo Gardin e Angelo Cozzi. Nel 1988 ad Avola vinco il premio “Mandorlo d’oro” per la fotografia. Nel 1989 passo al professionismo, mi occuperò di fotografia commerciale, pubblicitaria e cerimoniale, nel 1991 fondo nei locali del mio studio la fotogalleria “Portfolio Club”. Nel 1999 la rivista “Gente di Fotografia” pubblica un mio portfolio tratto dalla serie “Luoghi della memoria” con testo critico di Enzo Carli. Nel 2002 nasce il mio primo libro “La forma dei pensieri” con prefazione di Giovanni Chiaramonte e postfazione di Giuseppe Condorelli. Gli anni che seguono mi vedono coinvolto nella


rivoluzione del digitale, approfondisco le conoscenze informatiche e dal 2003 abbino al lavoro di fotografo la grafica e l'elaborazione digitale legata alla fotografia. Ho al mio attivo parecchie mostre personali e collettive, nonché pubblicazioni su libri e riviste, sono sposato e vivo a Catania.Ora che ne sappiamo un po’ di più su di te parlaci delle due tue serie di successo, che ultimamente hai riproposto anche nel Gruppo MES, e cioè i Ritratti immaginati ed i Paesaggi mentali. - I Ritratti immaginati sono dei ritratti verosimili ma non reali, ogni ritratto è composto da più immagini reali raccolte nei meandri del web, frantumate e rese irriconoscibili, assemblate poi nella forma di ritratti verosimili, il tutto eseguito con le moderne tecnologie al fine di ottenere un ritratto “immaginario” che vive solo nella mia fantasia. Invenzione libera e provocatoria legata al mio sentire fotografico di oggi che assume un significato analitico e concettuale.-

Angelo Zzaven con bag

Un lavoro di ricerca e di assemblaggio seguendo l‘ispirazione del momento, dunque. Invece i Paesaggi mentali? - I Paesaggi mentali sono frutto di percezioni oltre la visione spazio-tempo, lungo la linea tra rappresentazione materiale e concettuale… un diverso modo di intendere, vedere e pensare il paesaggio, attraverso il recupero di spazi ai bordi della visione, uno spazio soggettivizzato che sa restituirmi sensazioni ed emozioni legati fortemente al mio sentire, ai miei ricordi, alla mia fantasia... E' il mio paesaggio mentale, proiezione e/o interpretazione dei luoghi della mia contemporaneità percepiti con gli occhi dello stupore e della passione, fra materialità e concetto, per un non-paesaggio dalle sue infinite possibilità di essere.-

Spesso accompagni un testo, quasi una poesia, ad ogni immagine o ad ogni piccola serie di fotografie. - Sono convinto che ognuno ha dentro sé i mezzi per poter leggere qualsiasi immagine e che se veramente intenzionato l’osservatore trae emozioni personali dalle visioni altrui. In ogni caso mi piace introdurre, quasi un prendere amichevolmente per mano, il lettore nella mia visione e renderlo partecipe al mio sentire. Lui poi sarà libero, una volta avvicinatosi, di scegliere la propria strada di lettura, se vorrà.-


‌Di bui antri e di catene che non legano ...lungo le vie del ristoro per un non paesaggio dalle sue infinite possibilità di essere...

Le foto di corredo al presente articolo sono ŠAngelo Zzaven.


“SCATTATE DENTRO” MOSTRA PERSONALE DI ENRICO PARADISO A CATANIA

PARADISO E DINTORNI In un mondo dove spesso la realtà supera la fantasia (in negativo) è di conforto sapere che esistono persone capaci di creare con la propria fantasia una realtà spesso allegra e piena di colori, ma anche -con la stessa forza comunicativatoccare argomenti come le angosce e le paure di ognuno di noi che spesso evitia-


mo di guardare o di prestar loro attenzione come una sorta di autodifesa, ma che ineluttabilmente con noi convivono. Ma non è come toccare un nervo scoperto, tutt'altro, la leggerezza e lo stile di Enrico fanno sì che qualsiasi immagine abbia creato, qualsiasi emozione ci sveli, la si vive allo stesso modo, con consapevolezza ed interesse, mai come un pugno allo stomaco. Sono rivelazioni, flash, tracce, particolari, vignette. Ora realistiche, ora oniriche, quasi tutte attinte dall'inconscio, dalle profondità dell'anima, ed accattivanti, molto piacevoli da osservare. Grafica, fumetto, poesia e quel pizzico di follia surrealista, propria di certi artisti. Ma anche coraggio (o incoscienza) di mettere in mostra la propria anima, altra grande dote propria dei veri artisti. Si vede si sente e si gode tutto insieme di questa gradevole miscela di colori, forme, poesia, ironia… Passando le immagini ad una una o tutte insieme, si ha la perfetta idea del pensiero "paradisiaco", mi verrebbe da dire, che Enrico mette nelle sue opere come un mondo aperto a mille sguardi, pronto a farsi ammirare o semplicemente osservare, scrutare. Per i più attenti ci sono le citazioni, le narrazioni, gli appunti veloci ed i passaggi ispirati, ma anche l'introspezione, le paure ed i sogni.

bag (Alberto Gianfranco Baccelli)

Disegni © Enrico PAradiso Fotografie © Massimo Vecchi (SPAZIOCROMATICO)


DALLA BACHECA

SELEZIONE DA FACEBOOK PRIMO SEMESTRE 2013 di bag Piccola selezione delle migliori immagini passate sulla bacheca del Gruppo MES su facebook.

In questo spazio si mettono in mostra lavori interessanti che non hanno trovato spazio nel numero precedende del Magazzino delle idee o che sono state postate recentemente. Un modo per sottoporre all’attenzione di tutti quei lavori molto vicini alle linee guida del Gruppo MES e che qui riproposte hanno la possibilità di essere riviste con più attenzione.

Saverio Zarrelli

Si sa che su internet tutto passa velocemente e non tutti possono stare connessi ogni giorno, da qui l’idea di riproporle in modo da poter essere ammirate e valutate, valorizzate e analizzate più compiutamente.

Zefram


Giovanni Iannaccio

Roberto Cicchinè


Michele Martinelli Massimo Della Latta

Alessandro Firmali


Marco Maria D’Ottavi

Marco Di Quattro

Stefania Resti Giovanni Iannacio

Augusto Biagioni


Vittoria Attene

John Gubertini


Roberto Ricci

Orazio Minnella Paolo Corradini


Giovanni Paolini

Stefania Resti

Ginetta C Cavallaro


Lavinia Andreini

Dicleziano Galella

Alberto Gianfranco Baccelli (bag)


GALLERIA D’IMMAGINI DALLE MOSTRE DEL GRUPPO MES

Anteprima: Rosignano Foto Festival , Castello Pasquini - Castiglioncello (LI) Mostra: Lucca, Corte dell’angelo - Epilogo La Perla Blu, Borgo Giannotti (LU)


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