I ragazzi di Via Gramsci
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Attualità Social network e dipendenza di tulipano02
I social network...io preferisco definirli come una rete, e noi siamo i pesci, cadiamo subito nel tranello!! I social network sono molto pericolosi, possiamo essere ingannati, la maggior parte delle volte che navighiamo. I siti più conosciuti sono: facebook, whatsapp, instagram, ask e tumblr. Per me il sito peggiore è ask, a me ha creato dipendenza: ogni volta che lo aprivo era un problema, ogni cosa era rimandata, la frase che usavo sempre erano "Dai su non cambia niente, altri dieci minuti!” Questo mi ha creato molti problemi, non mi applicavo più nei compiti né tanto meno a scuola, perché la notte non dormivo e quindi la mattina ero molto stanca e cercavo di riposarmi nelle ore scolastiche... cosa impossibile!!! Ora ho eliminato il problema... eliminando l'app di ask, ora sto meglio, mi concentro nei compiti, studio sempre di più e a scuola sono sveglissima!! Vorrei dare un consiglio a tutti coloro che hanno un account a più di un sito: Eliminateli! Si può vivere anche senza uno schermo davanti. Un altro consiglio? Datevi alla lettura, vi aiuterà molto, arricchirà il vostro vocabolario e le vostre conoscenze e la vostra fantasia si amplierà e la vostra mente cambierà completamente, Ve lo do come consiglio personale. State sempre e comunque attenti a navigare su internet!
I ragazzi di Via Gramsci
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Edel mi ha insegnato il coraggio di andare avanti di tulipano02
Quando ero alle elementari c'era una bambina con cui parlavo sempre, Edel. Lei non era una come le altre, era speciale, mi capiva sempre, soprattutto conosceva veramente la parola LONTANANZA. Lei abitava con il papà, la mamma ed il fratello. I suoi genitori, essendo provenienti dal Cameron avevano lasciato il resto della famiglia lì in Africa. Quando mi parlava dei suoi nonni era tranquilla, ma io dentro ero un mare in tempesta, non potevo pensare lontanamente all'idea di vivere senza i miei nonni. Lei invece era lì, tranquilla, con un sorriso bianchissimo, con la pelle perfettamente marrone e liscia e con degli occhi in cui c'era la sua storia...la sua bellissima storia. Era così forte da far paura, pensate solo ad un attimo ad una ragazzina di dieci anni, a quanto può sentirsi triste per essere così lontana dalla sua famiglia, con questa storia sulle sue spalle... non è una cosa pesante? Beh, per lei non lo era, lei era sorprendentemente felice, anche se poteva vedere i suoi cari solo per tre mesi, lei, era sempre felice. Da lei ho imparato tanto, ho imparato ad essere forte, ho imparato a sorridere sempre, in qualunque circostanza.
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Diritto di voto a sedici anni di mirkopass
Mi piacerebbe avere il diritto di voto a 16 anni, perché, secondo me, mi renderebbe più maturo. E' anche vero però che ci sono certi giovani immaturi, però non siamo tutti in questo modo, alcuni sono capaci di capire i discorsi che sentono in televisione sulla politica, sono capaci di autogestirsi da soli, senza l'aiuto dei genitori o di terzi. E' capitato, infatti, di sentire che in Austria vogliono dare ai ragazzi di sedici anni il diritto di voto perché vogliono responsabilizzarli. Se noi adottassimo questa politica l'Italia proverebbe che gli italiani già a sedici anni sanno essere maturi e migliorerebbe l'immagine degli italiani nel mondo.
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Cronaca cittadina Pochi spiccioli per la "banda del buco" di tulipano02
Oggi,23 Gennaio mi è giunta la notizia che nell'aula di informatica, ovvero il laboratorio dove facevamo giornalino, ci hanno rubato tutto il materiale con cui lavoravamo sui testi del giornale e registravamo i video o le puntate di radio lol. Quando l'ho saputo mi è crollato il mondo addosso, io e quel computer ci davamo appuntamento ogni venerdì, le mie mani andavano perfettamente in sintonia con quei tasti. Mi ero affezionata a quel laboratorio. Per alcuni di noi era una specie di primo contatto con delle tecnologie ad alto livello e perciò era emozionante. La nostra scuola sono anni che lavora duramente per ottenere finanziamenti e finalmente erano arrivati, poi sono arrivati questi signori che con un buco nella parete del sottotetto hanno portato via la felicità ed il nostro futuro. Inoltre abbiamo fatto dei calcoli: un computer appena comprato può costare all'incirca trai 450/600€, ma un computer rubato, fra l'altro, usato non si può vendere all'incirca a 100 € perciò, essendo i computer ventidue il valore complessivo è di 2.200€ ma ipotizzando che questi ignoti geni del furto fossero almeno in cinque il guadagno per ognuno di loro è di 440€. Penso che la nostra felicità e il nostro futuro abbiano molto più valore di 440 miseri euro.
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Pianeta adolescenza: Crescere è difficile di tulipano02
Inizia la giornata, tutto tace, il silenzio. Arrivo a scuola, iniziano i pensieri, i dubbi, le domande, cose che non mi sarei mai chiesta. Inizia la prima ora, mi sento vuota dentro, niente di niente, tutti chiacchierano, io sto in disparte. Mi sento diversa, eccole, arrivano, iniziano le prese in giro, uno dei miei tanti problemi, però non ci faccio caso, sono cose di cui non mi interesso minimamente. Il secondo problema, ti senti sola, sola tanto da pensare che non vale la pena alzarsi tutte le mattine, che non vale la pena sentirsi niente di niente. Essere sempre abbattuta, sempre triste, sempre sola, sempre inutile, sempre un disastro. Ma perché? Perché quest' abbattimento? Ogni tanto mi dico così e penso che sia una delle uniche cose buone che mi frullino per il cervello, una buona delle tante idee che ho per la testa, o meglio quasi l'unica. Crescere è difficile, più cresci rapidamente più aumentano i problemi, più aumentano i problemi più ti senti un disastro, ti abbatti e lasci perdere. Ho paura di crescere, no, non è vero, non ho paura. Ho paura di sbagliare nelle mie scelte, di rendere tutto più difficile e I ragazzi di Via Gramsci
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complicato, no, non è vero, non ho paura. NO NON E' VERO IO NON SONO COSI'!! (non sempre, almeno).Ah… che confusione! Confusione, confusione, confusione, confusione, confusione, confusione...
Un corpo che cambia di tulipano02
Rotolini di grasso dappertutto, sotto le ascelle, la pancia, le cosce grandi...sembro un elefante… Ho dodici anni e sono agli inizi dell'adolescenza, un periodo difficile, buio, quasi indescrivibile. Sono una ragazza come tante, che cerca di mascherare il suo lato peggiore. Tutte noi ragazze a questa età vogliamo apparire al meglio, vogliamo essere non dico perfette ma quasi. La situazione sta degenerando, penso troppo al mio "io" esteriore invece di curare quello interiore. Che disastro! Ognuno di noi vuole sempre essere quello che non è, compresa io. O almeno penso. L'adolescenza è difficile anche per quanto riguarda la parte emotiva, più provi emozioni negative, più ti sfoghi col cibo, più ti sfoghi col cibo più rovini la tua vita, donandola ad ogni boccone che ingerisci. Non so come mi vedono gli altri, non me lo hanno mai detto, e io mai ho chiesto a qualcuno un giudizio sul mio fisico. So che esternamente non dimostro alla gente i miei problemi, le mie perdite, le mie delusioni, le mie sconfitte, le mie paure. Preferisco tenermi tutto dentro e andare avanti. Non so se sia una pessima decisione, ma da un anno a questa parte uso questo "metodo". Invece, ogni mattina, il mio destino è segnato da uno specchio, che mi fa capire quanto sia importante l'alimentazione.
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Mi osservo; mi riosservo; faccio spallucce. E' solo un sogno. Penso. Non diverrà mai realtà. Ecco come mi vedo. Devo assolutamente fare qualcosa, per migliorare dentro e fuori. Il problema è che non so come fare. Mille pensieri che mi frullano per la testa, mille soluzioni al mio problema, mille delusioni che affronterò, mille prese in giro che subirò, ma tutto ciò non cambierà niente dentro di me. Dopo molti pensieri sonno arrivata ad una conclusione: lo prometto, non cambierò mai, prometto, non permetterò al cibo di prendere il sopravvento sulla mia vita, prometto! Le mie emozioni d'ora in poi saranno le stesse e, se cambierò, prometto, solo in meglio.
Una scelta difficile di giulialove
Da grande non so cosa vorrei fare, ci devo pensare, perché a febbraio devo iscrivermi alla scuola superiore. Già stiamo a gennaio e sono preoccupata, perché tutti i miei amici già sanno cosa fare, solo io non so a quale scuola andare, ci ho pensato molto ed è una decisione molto difficile, perché se scegli la scuola sbagliata dopo è un guaio, allora io ci voglio pensare fino all'ultimo minuto per essere sicura che quella scuola è la giusta strada che sto seguendo. Sono arrivata a gennaio ancora non so dove andare, però oggi andrò a visitare una scuola con mia madre.
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Crescere non è facile di elitiano21
Sapete, per me crescere non è facile, sto pensando a cosa fare dopo le medie, sto riflettendo su cosa voglio essere e capire qual è il mio vero carattere o forse lo ho già trovato e non so riconoscerlo. L'unica cosa che so è che per essere accettato fingo a volte di essere quello che non sono per rimanere simpatico a tutti e non essere deriso, ho finto così tanto che non so più chi sono e come sono. Forse è anche per questo che non so che fare "da grande", non so decidermi, perché quando ci penso scopro che mi piace un'altra cosa per questo quando mi chiedono "cosa vorresti essere" o "chi sei veramente" io giro le spalle e scappo solo per non dire "non lo so" solo perché so sempre cosa rispondere su di me. Odio crescere, solo a pensare che potrei essere disoccupato per colpa le mie "multi" vite, forse dovrei non avere più amici non avere nessuno con cui parlare o forse continuare così. Sto incontrando dei problemi, li supererò, ma non tutti, forse non scoprirò fino in fondo chi sono, ma se continuassi così a mentire sulle domande che mi faranno e non scoprire chi sono, soffrirei. Sono come perso in una stanza buia e non ho mai visto come sono e vago per cercare uno specchio, almeno per vedere come sono. Per ora sono così, non so se chiederò una mano a qualcuno, ma fino ad ore penso che non darò a nessuno la possibilità di aiutarmi.
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Non capisco “il femminese” di elitiano21
Era la seconda metà della prima media avevo conosciuto la mia "ex" ragazza nelle ore di inglese il Venerdì mattina nel laboratorio al secondo piano. La prima volta che sono entrato nel laboratorio la professoressa ha assegnato il posto davanti al computer e io dovetti andare vicino a una ragazza. Era bella e mi ero innamorato subito, anche perché, in quel momento, stavo cercando di superare momenti difficili, non parlavo con nessuno, perché pensavo che le amicizie mi avrebbero solo rovinato e intenerito. Ma con lei dopo il suo ciao e il mio si cominciò un discorso che solo il grandissimo grido della professoressa riuscì a interrompere. Dopo quell'ora continuammo a parlare durante le ore di scuola. Ma il giorno in cui io e la sua amica eravamo nello stesso banco, la sua amica si accorse del mio sentimento e mi disse: "Ti piace eh?" Lì mi vergognai molto, le mie guance erano rosse, ma dopo lei aggiunse "Non ti preoccupare, è normale amare" allora ero più tranquillo. E' difficile proprio credere che è stata proprio la sua amica a dirmi che lei era innamorata di me e saputa quella cosa la sua amica mi chiese se mi volevo mettere con lei. Io, senza pensare, ho risposto di sì: quel giorno è stato il più felice della mia vita, mi ha dato il coraggio di fare amicizie con gli altri compagni. Le scrivevo lettere d'amore, ma un mese dopo, quel giorno, quel maledettissimo giorno, lei mi doveva dire una cosa dopo la scuola. Cosa avrebbe mai potuto dirmi? Poi pensai:" E se mi lasciasse? Cosa mi dirà? Le solite cose...non è colpa tua, ma mia... ti I ragazzi di Via Gramsci
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vedo più come un amico.. o la più leggendaria: “Dobbiamo conoscere qualcun'altro". Lei usò proprio quest'ultima frase e io le risposi: "Non
capisco il femminese".
Un dolore che non guarisce di miki994ever
Un tema difficile e delicato da affrontare, ma solo la verità di cosa sta succedendo nella nuova generazione… una generazione che per colpa della società si distrugge...si odia...si autocritica, si rovina, una generazione che più ci sta e più si rovina dove lo sfogo non è più scrivere su un diario ma tutt'altra cosa, lo sfogo diventa bere alcool fumare drogarsi e TAGLIARSI...ecco di questo volevo parlarvi, dell'autolesionismo...cicatrici sul nostro corpo che rimarranno sempre cicatrici che non risolveranno nulla, ma faranno male da morire...ma quel male che non passa ma che resta... Ma tutto questo da cosa nasce...Tutto inizia nel adolescenza, il periodo pieno di emozioni pieno di dolore di felicità di amore di amicizia di forza. L'autolesionismo nasce dalla scarsa autostima, dalle critiche, dal fatto di non credersi
11 Anno 2 – Numero 6
adeguata, di non essere abbastanza, nasce da un fallimento, una delusione, una perdita, un qualcosa che ci rovina...ma ci rovina forte. Prendiamo un ragazzo o ragazza all'inizio è felice da bambina o da bambino, sogna di essere felice di realizzare i suoi sogni, ma poi, poi, tutto fallisce, va tutto via; resta il dolore mischiato tra amore amicizia e forse anche un po' di speranza. LA SPERANZA DI SALVARSI...questo e l'autolesionismo: un ragazzo o ragazza inizia a tagliarsi a perdere fiducia in sé, crede che la salvezza si trovi in una lametta...una lametta che non cambierà nulla, resteranno problemi. Non serve distruggerci, anche perché non ha senso, non ha ragione di esistere! Pensare che la salvezza stia in un taglio...Non è in un taglio l'adolescenza, non è dolore l'adolescenza! L'adolescenza è fare pazzie. innamorarsi, divertirsi, vivere veramente. C'è chi tagliandosi con il tempo ha capito "a cosa mi porterà" e quindi butterà la distruzione lasciando spazio alla felicità
Devi farcela da sola di killer4ever
Quando ero piccola non immaginavo di vivere questa vita, non pensavo di diventare quello che sono. Così sola, piena di paura, con la paura delle persone e dei loro pensieri, che a volte ti contagiano, arrivi anche tu a pensare che sei diversa dagli altri, è qualcosa di inspiegabile quello che ti succede. Io ho 13 anni e tutte le mattine mi alzo e penso: 'Bene e ora, cosa faccio?' Il silenzio mi avvolge, perché non riesco quasi mai a trovare una risposta. Quando cresci ti accorgi che non sei più la bambina di prima e questo un po' ti spaventa. I tuoi genitori non lo capiscono, non capiscono che hai bisogno di tempo per pensare cosa vuoi farne della tua vita, loro sono già grandi e hanno già fatto le loro scelte, e la maggior parte delle volte non sono contenti di quello che hanno deciso per loro e quindi scelgono per te, perché vogliono vederti trionfare dove loro hanno fallito e non dovrebbe essere così. Non so bene di cosa parlare, dovrei parlare dei miei amici, ma sono amici questi? Non sono sicura che si chiamino amici anche perché gli amici sono importanti sì, ma o in un modo o I ragazzi di Via Gramsci
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nell'altro devi farcela da sola, qualsiasi cosa ti succeda devi aiutarti da sola.
Amicizia tra ragazzi e ragazze” di cristabelle
Poche persone credono che oltre l'amicizia non ci sia nient'altro quando c'è amicizia tra un ragazzo ed una ragazza. l'amicizia è un legame molto importante, a volte si può avere qualche litigio, mentre la maggior parte delle volte si scherza. Un rapporto così è difficile da trovare e da tenere, ma quando esiste nessuno lo può distruggere, la parte migliore è che se gli racconti un segreto sai che ti puoi fidare di più di lui che delle amiche di una vita. Forse ci si può anche innamorare facilmente e anche se ci si lascia l'amicizia resterà sempre così ed anche più stretta. Anche quando sei arrabbiata che vorresti distruggere tutto per colpa sua, non ce la fai mai ad arrabbiarti e urlargli contro, perché gli vuoi troppo bene
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Attività scolastiche La mia classe di farfallarosa
La mia classe è formata da 20 alunni, 8 maschi e 12 femmine. E' un po' piccola e stiamo un po' stretti, abbiamo qualche computer per fare ricerche su internet, esercizi, presentazioni, li usiamo anche per semplificarci lo studio e a volte al posto del libro di carta usiamo il libro digitale sul computer, abbiamo anche una lim e una lavagna normale e 2 cartine appese al muro. La mia classe a volte è un po' confusionaria durante la lezione, ma dopo qualche rimprovero della professoressa facciamo silenzio e continuiamo la lezione. Durante la lezione usiamo molto la lim sulla quale facciamo degli esercizi, leggiamo degli approfondimenti e copiamo degli schemi per capire meglio oppure vediamo dei brevi video sulla lezione del giorno. Il momento più lieve è quando facciamo educazione fisica, il momento di maggior tensione è quando la professoressa decide di interrogare e tu non hai studiato e speri che non sia tu a essere interrogata...
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La mia classe è la mia seconda famiglia di gianfracioschio
In classe siamo poco più di venti e ci succede sempre qualcosa ogni giorno: una verifica, un litigio o perfino un pianto per un cinque o un quattro. Per arrivare in classe facciamo una gara (come tutti del resto), ma non siamo scorretti: niente sgambetti o spinte. Ultimamente sono cominciate le mini olimpiadi e la competizione tra le classi sta crescendo, nuovi nemici e nuovi amici, persone di cui fidarsi e oltre a questo c'è la possibilità di farsi lividi cadendo ci si può fare molto male. Tornando a parlare della mia classe (di cui terrò segreto il nome) vi voglio dire che siamo sotto tensione per via di verifiche con possibili 5 e 1\2 e anche per via di pericolosi fallimenti nelle mini olimpiadi. In classe ci sono sportivi, cervelloni e chiacchieroni, insomma non manca nessuno. I progetti, i riassunti, le relazioni e le ricerche non mancano, professori buoni e cattivi rendono la classe un posto strano e anche un po' speciale. In classe ci sono amori, litigi, stupidaggini, pettegolezzi e voci imbarazzanti (le stupidaggini sono le più diffuse in tutta la scuola) , ma non possono mancare i nomignoli (chiamati niknames ). Per tutta la classe il momento più confusionario è (come in tutte le classi): LA RICREAZIONE! Insomma... la mia classe ha un non so che di speciale...per me è la mia seconda famiglia. Uno studente reporter particolarmente stressato
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Trofeo giovani speranze di vickynoe
Mercoledì 29 ottobre siamo andati al campo di gelsi a svolgere una gara di corsa. Eravamo molte scuole, e siamo partiti tutti a piedi, in fila indiana. Appena arrivati ci siamo cambiati le scarpe e ci siamo allenati. Dopo un po’ d'attesa abbiamo cominciato a gareggiare. Quasi tutte le classi hanno deciso di fare velocità e resistenza. Molti alunni in diverse classi hanno vinto una medaglia, in altre classi nessuno si è qualificato. Io sono una di quelle. Io a velocità sono arrivata seconda nella mia batteria, ma non ho vinto nessun premio. Ci siamo divertiti molto e vorrei che si ripetesse. Quest'esperienza è stata magnifica e divertente, anche perché molti di noi hanno rincontrato dei compagni della scuola elementare. Se clicchi sull’immagine puoi vedere una cronaca dell’evento:
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Scienza Samantha Cristoforetti ci racconta lo spazio dall’avamposto 42 di selenatena
Samanta Cristoforetti si è laureata a Monaco, la sua carriera in Aeronatica Militare è iniziata nel 2001; è stata selezionata come astronauta ESA nel 2009 e ha completato il suo addestramento di base nel 2010.Nel 2011 ha iniziato il suo addestramento ai sistemi della Stazione Spaziale Internazionale, quello per la EVA e per le operazioni robotiche. Si è inoltre qualificata come primo ingegnere sul veicolo Soyuz e nel 2012 è stata assegnata alla missione "Futura". Si tratta della seconda missione di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana sulla ISS, ottava missione di lunga durata per un astronauta ESA.Lei ha aperto un sito per chi volesse seguire i suoi progressi dal titolo curioso avamposto 42 (un satellite della Terra) in cui parla di esperimenti sul cibo, dell'equipaggiamento della Soyuz, della sua preparazione prima del lancio, dei test che svolgerà a bordo e risponde a una serie di domande che coloro che si registrano possono rivolgerle. Il sito è visibile all'url http://avamposto42.esa.int/ .
17 Anno 2 – Numero 6
Cultura Lettera a Giacomo Leopardi di selenatena
Egregio Conte Leopardi, ho letto con piacere i suoi idilli e volevo parlarne con lei. Mi ha colpito in particolare Passero solitario in cui parla della solitudine che prova e della bellezza della giovinezza. Anche io, come lei, mi rispecchio molto in quel passero solitario, che canta mentre gli altri si divertono nella loro primavera della vita. Nel testo parla di come il divertimento e l'amore siano bellissimi compagni della giovinezza e trovo che questa affermazione valga ancora oggi: come ai suoi tempi ora l'adolescenza ti porta a provare la nuova sensazione dell'amore e rende ogni tuo sentimento il più importante; molti credono che essere adolescenti sia la cosa più brutta per via degli sbalzi d'umore, ma io invece sono d'accordo con lei, credo che provare tutti questi sentimenti renda i momenti felici, indimenticabili e i legami più forti e sinceri. Nel Sabato del villaggio paragona la giovinezza al sabato, come il giorno prima della festa, un giorno pieno di speranze e aspettative, il giorno " d'allegrezza pieno" . Qui descrive la speranza che i giovani provano nell'attesa dell'età e di come gli adulti rimpiangono quella luminosa età, "stagione lieta". Oggi i giovani aspettano i 18 anni per avere l'auto, andare in discoteca e realizzare i propri sogni, essere indipendente dai genitori; io credo che la felicità sia anche nell'attesa, nell'immaginazione di un "vago avvenire", così come fa Silvia. I ragazzi di Via Gramsci
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Nel testo A Silvia parla invece di come tristemente Silvia, come lei, non ha vissuto il fiore dei suoi anni e descrive quella che sarebbe potuta essere la sua vita se non fosse morta. Tra i suoi testi però, quello il cui pensiero ammiro di più è La Ginestra in cui cancella i suoi due primi pensieri, il pessimismo storico e cosmico, facendo riflettere sulla vita, su come sia una, sola e irripetibile e che bisogna viverla come la Ginestra: senza abbassare la testa al vulcano, senza credersi troppo superiori, ma resistendo e facendo del proprio meglio per cogliere l'attimo e vivere eroicamente la vita. Questo è un consiglio, che mi stupisce ammettere, valido ancora oggi. Ora mi sento in dovere di esprimere le mie opinioni sul suo pessimismo storico e cosmico. Nel pessimismo storico afferma che la natura ha creato un mondo stupendo e che l'uomo evolvendosi lo distrugge e così soffre, poi propone la soluzione dell'immaginazione: restare nelle fantasie per evitare di soffrire. Credo che ora, come allora, immaginare sia fantastico, ma non è sempre la soluzione migliore. Infatti nel pessimismo cosmico afferma che per quanto tu possa immaginare la realtà rimarrà sempre la stessa, parla della natura come una madre cattiva che non bada ai suoi figli e li lascia in balia della sofferenza. Trovo questa osservazione un po’ drastica, ma questo lo ha capito anche lei, se dovessi scegliere una delle sue opinioni sceglierei il pessimismo storico. Come ultima cosa vorrei darle un mio resoconto sul suo modo di pensare: molti la ritengono troppo pessimista, altri troppo solitario e osservatore, io la ritengo una persona così attaccata alla vita da voler trovare la soluzione e il motivo della sofferenza umana e dare consigli per viverla. Spero di aver compreso a pieno la sua poesia. Con ammirazione, Selenatena
19 Anno 2 – Numero 6
Largo alla fantasia Oltre il limite di selenatena
Oltre il limite immaginabile dagli umani c’è l’infinito, molti credono che ci sia il nulla, il buio totale, ma posso dirvi che c’è molto altro. L’infinito… tutti possono desiderarlo, percepirlo, sognarlo, ma non molti possono vederlo… Io l’ho visto nella sua più spettacolare manifestazione: l’universo. Era il mio primo viaggio nello spazio, il mio sogno che si realizzava; l'equipaggio era formato da molti astronauti professionisti, come Liws K., e io era la sola novellina. Sarebbe dovuto essere solo un viaggio di 10 giorni, fino a girare intorno alla luna sfruttando la sua gravità nell'effetto fionda e tornare sulla Terra, ma c’è stato un imprevisto: un buco nero ha risucchiato la nostra navicella teletrasportandoci oltre il limite del nostro sistema I ragazzi di Via Gramsci
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solare, nei luoghi più inesplorati dello spazio, oltre il limite della conoscenza e dell’immaginazione. Quello che avevamo davanti era spettacolare, nel nero più profondo c’erano milioni di asteroidi di tutte le dimensioni, piccoli come palline da tennis o grandi come metà della nostra navicella; erano illuminati dal chiarore di un pianeta verde, con qualche macchia rossa qua e là, che era circondato da un aurea verdognola e luminosa, da cui delle volte sembrava quasi veder spuntare tanti sbuffi dai colori sgargianti, come se il pianeta fosse un cervello pieno di idee che uscivano e entravano a loro piacimento da quella corazza luminescente. Mi chiesi se quel pianeta fosse abitato, sembrava avere un atmosfera, ma doveva essere molto caldo visti i suoi tanti vulcani in eruzione, probabilmente era appena nato; forse lo abitava una forma di vita aliena resistente alle alte temperature, molti di noi sarebbero voluti atterrare, ma le condizioni del pianeta ce lo impedirono così andammo avanti. Dopo ore di quell'incredibile spettacolo, non sapevamo ancora cosa fosse l’infinito oltre il limite, solo quando la luce di quel meraviglioso pianeta scomparve alle nostre spalle, capimmo. Di fronte a noi c’era il nero più assoluto, interrotto solo da quello che definimmo un pianeta che stava morendo: era blu, attraversato da solchi e buchi grandi quasi quanto tutta l’Africa, era circondato da detriti fluttuanti che rendevano il panorama ancora più tetro. L’interno del pianeta era cavo, come un guscio vuoto. Mi venne in mente che una volta anche questo pianeta doveva essere abitato e ora era morto, deserto, ogni forma di vita che era su di esso era stata cancellata, lui era un pianeta finito e il primo che avevamo visto era un pianeta appena iniziato, per sostituirlo. Era questo l’infinito oltre il limite, il tempo che uccide e crea le cose in un ciclo che non ha fine, in un universo che non ha fine.
21 Anno 2 – Numero 6
Alla ricerca del pianeta perfetto di ticulloevevi
Nel numero dell'8 gennaio di Repubblica ho letto che esistono ben 20 pianeti che hanno scoperto degli scienziati in grado di ospitare la vita. Mi sono fatta un'idea su questa nuova scoperta e penso che il pianeta perfetto per me debba essere pieno di alberi, piante, animali. Dovrebbe essere un mondo magico dove tutto sia possibile, dove i sogni di tutti si possano realizzare: da quelli più semplici a quelli più complicati. Senza inquinamento, quindi senza l'utilizzo di automobili (che continuamente causano la morte di poveri animali che tentano di attraversare la strada) o altri mezzi di trasporto che possano inquinare l'ambiente, magari utilizzando delle ali magiche che potremo indossare quando ne avremo voglia...Potremo vedere gli uccelli che voleranno nel cielo limpido del nuovo mondo, l'aria fresca e profumata d'erba appena tagliata, l'odore meraviglioso degli aromi dei fiori che nasceranno da ogni parte. Vorrei che ci fosse la scuola, ma anche che i ragazzi possano avere tanti luoghi in cui potersi incontrare, giocare e divertirsi. Credo che il mondo ideale debba essere così: oltre l'immaginazione, pieno di emozioni, dove tutti possano fare quello che sanno fare meglio senza preoccuparsi di quello che potrebbero pensare gli altri. I giorni saranno molto più interessanti, pieni di mistero, ma anche con mille cose da scoprire. Tutti i giorni ci sarà una nuova avventura: classificare nuovi tipi di piante che sulla Terra sono scomparse da milioni di anni, giocare e respirare l'aria profumate di quel mondo speciale. Non terremo più gli animali domestici rinchiusi dentro quattro mura o su un balcone di casa, ma vivranno liberi, come la natura li ha creati, liberi di poter gironzolare per i quartieri delle città, liberi di poter fare buche per tutti i giardini del nuovo mondo (che ovviamente poi si ricopriranno magicamente). Mi piacerebbe che invece di vivere in delle case fatte di mattoni abitassimo tutti in case interamente naturali: i tetti saranno fatti di foglie di rafflesia (il fiore più grande del mondo) con palme che si alzeranno a più di mille metri di altezza che verranno utilizzate come colonne, ogni casa sarà grande almeno quanto il Colosseo di I ragazzi di Via Gramsci
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Roma pieno di giochi per i più piccoli e di divertimento anche per i più grandi, delle strade non ce ne sarà bisogno perché se non avremo voglia di indossare le ali magiche potremo prendere le nostre fantastiche piattaforme volanti che con due fiammelle ai lati ci porteranno fin dove vorremo. Questo mondo soddisferà i bisogni di tutte le persone che hanno intenzione di dare un contributo a non trasformare uno di questi meravigliosi Pianeti in una "discarica" come abbiamo fatto fino ad ora con la Terra. Insomma sarà molto speciale, o almeno è come io lo immagino, a misura di chiunque. Cosa dire ancora su questo mondo fantastico spero che si possa avverare e poi la scienza ci darà le sue risposte...
Viaggio nel futuro Di katheryn
Nel numero dell' 8 gennaio 2015 di Repubblica ho letto che l'universo ha 20 pianeti che presentano le condizioni adatte alla vita così come la viviamo sul pianeta Terra. Vorrei provare ad immaginare come si può vivere in un altro pianeta che non è la Terra. Mi sveglio come ogni mattina metto le mie ciabatte parlanti e vado nel trasportatore direzione cucina. Mi trovo in cucina mamma canticchia la nuova canzone del robot innamorato (musica per bambini *-*), papà legge interessato il giornale (mai visto) e gli domando -Che è quella faccia papà?Lui risponde -Sei fortunata oggi è chiusa la tua scuola!
23 Anno 2 – Numero 6
Sono felice, ma preferisco non farla notare troppo la mia felicità se no mamma mi fa uno di quei lunghi discorsi. Rivado nel trasportare direzione bagno a lavarmi e vestirmi. Dopo uscita sono andata in camera, non sapevo che fare, però sono curiosa del perché la scuola è chiusa. Indosso le mie Converse nere volanti preferite e vado a scuola. Appena arrivata la scuola è piena di poliziotti e polizia scientifica, vado da un poliziotto che conosco, perché è amico di mio padre, gli domando il perché di questa chiusura della scuola. Lui mi risponde -Questa notte sono venuti gli Zalieni del pianeta Zaliens e hanno saccheggiato la scuola, hanno lasciato le scie dei loro viscidi piedi melmosi. Per quanto sono curiosa vado sul retro della scuola, sbatto i piedi e le ali delle scarpe si alzano e comincio a volare fino ad atterrare sulla terrazza e entro dentro la scuola. Sono curiosa di vedere queste scie e mentre cammino penso al messaggio che mi è arrivato ieri dal gruppo della classe su whatsapp: Mary e Lenny i due gemelli hanno scritto che andavano a scuola di nascosto e mettevano della gelatina per terra per far pensare alla polizia che erano venuti gli Zalieni invece era uno scherzo, così non andavano a scuola La tecnologia ha cambiato il pianeta, ma ancora non è riuscita a rendere piacevole la scuola!
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Un piccolo passo per un ragazzo e un grande passo per l'umanità di nikpk
Mio padre si stava preparando per il viaggio e io sognando da l'età di due anni di vedere un astro dal vivo, mi sono nascosto nella sua macchina prima che partisse, così mi sono ritrovato alla base della Nasa dove il volo era imminente e dove migliaia di persone aspettavano intrepide il primo sbarco sulla luna! A quel tempo era impensabile per un bambino di 12 anni, ma io ci sono riuscito. Appena mio padre si fu imbarcato insieme a Buzz Aldrin io mi ero nascosto nella stiva, dove tenevano le scorte per sopravvivere per almeno 4 mesi e avevano messo anche una tuta in più che io indossai. Quando l’astronave sorvolò la terra a 30.000 km dal suolo terrestre la nave staccò il suo primo componente e per 2 km e rimase solo con la capsula. Io non so quando mia madre si accorse della mia assenza, ma penso che si sarà disperata.
25 Anno 2 – Numero 6
Sport Tennis: un gioco di equilibri ed eleganza di tulipano02
Vorrei parlare dello sport che mi accompagna da quando sono piccola: IL TENNIS. Prima non lo amavo molto, da un po' l'ho abbandonato, però, mi sono accorta che è la mia metà. Fin da piccola sono stata abituata a correre dietro a un pezzo di gomma rotondo e piccolo, peloso, color giallo con tendenze al verde fluo, e credetemi... era la cosa più bella del mondo. Ad un certo punto della mia vita non mi emozionava più così tanto e ho abbandonato ciò che, poi l'ho capito, mi rendeva veramente felice e soddisfatta. Inoltre, il tennis mi ha regalato emozioni fantastiche, mi ha aiutato a crescere, a formarmi il carattere. Perché in campo ci sei solo tu, solo tu che ti devi prendere le tue responsabilità. Solo tu, che devi dare armonia al gioco, solo tu, la racchetta, la pallina e l'avversario, devi impegnarti fino alla fine, devi essere concentrata fino all'ultimo secondo quello in cui potresti vincere la partita con l'uscita di una palla. Il tennis ha degli equilibri spettacolari: sei in vantaggio, ma potresti perdere in un attimo, potresti essere in vantaggio, ma magari con la mente non lo sei. Questo è uno sport che se ti prende è la fine, anche se non hai talento ti contagia, ti rapisce e ti porta via con sé. Il mio idolo di oggi al livello I ragazzi di Via Gramsci
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mondiale maschile è Roger Federer, uno svizzero fatto al 100% di classe in campo; ha classe in tutto, e si vede sia da un movimento sia da un semplice gesto come quello di poggiare la borsa per terra, sia da come esegue un bel rovescio lungolinea in top. Il tennis è tutto ciò di bello che ho e, anche se non lo pratico con assiduità, rimane per me una grande passione: il tennis è lo sport della mia vita.
Il calcio è tutto per me di totto11
Il mio sport preferito è il calcio. Questo sport rappresenta molto per me, infatti è una delle poche attività che mi manda avanti nella vita, sia come vita calcistica sia come morale. Quando gioco a calcio mi ci impegno sempre, mi alleno tre giorni a settimana, martedì, giovedì, venerdì dalle 17.30 fino alle 20.00. Mi piacerebbe giocare in grandi società calcistiche, come il Liverpool o la Juventus che sono le mie squadre preferite. Se diventassi un calciatore professionista, mi spiacerebbe, arrivato ad una certa età, lasciare la carriera calcistica, perché mi piace troppo il calcio e perciò non vorrei mai abbandonarlo. Il mio sogno è quello di diventare un grande calciatore come il mio idolo che è Gerrard, un giocatore inglese che adesso ha attualmente 35 anni. Per arrivarci non sarà facile, dovrò impegnarmi molto. Il mio ruolo è il centrocampista, centrocampista centrale. Per essere un centrocampista bisogna essere molto attenti e brillanti, perché in questo ruolo devi prendere tutti i palloni sia in attacco sia in difesa e anche servire i propri compagni con palle perfette per fargli fare gol. Spesso mentre giochiamo si sentono dalle tribune i genitori nostri e quelli degli avversari che gridano ai propri figli cosa devono fare, anche se a dirlo c'è l'allenatore. Il prossimo anno per me sarà un anno agonistico, cioè sarà l’anno in cui giocheremo alla presenza di un arbitro federale. Oltre l'arbitro ci saranno anche più osservatori delle squadre che militano nel campionato, che selezionano gli atleti da avviare alla carriera professionale.
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Enigmistica: l’acrostico Classe 2E
Cerchia le iniziali delle parole e scopri il titolo del libro al quale si riferisce l’acrostico. Se ti appassiona la trama, chiedi una copia in prestito presso la biblioteca scolastica. 1-………………………………………………………… Il Limite Barrica Amaramente Morte Brutale. Intrappolato, Nascosto, Ostaggio, Contro Omicida Nazista Ignorante. Lotta pericolosamente, intrepido; giochi invertiti aiutano migliori amici a resistere insieme, giornalmente hanno energie. 2-………………………………………………………………………………….. Illusioni Lasciate Cadere Amir Cresce Credendo In Amicizie Trovate O Ritrovate E Decide Incontrare Ali Quando Un Imprevisto Lo Obbliga Nuovamente nell' Inevitabile Incontro 3-………………………………………………………………………. Il leggero gabbiano alato bianco biasimò imparare a nutrirsi. Ostinato Jonathan osò navigare alto, titanico. Ha avuto nessun limite, istintivamente volava, in nuvole grigie, solo, tra onde nere. 4-………………………………………………..: Commovente Opera Letteraria Popolare Assolutamente Drammatica e Lacerante. Leggono Emozionanti Storie Trovando Energie e la Labilità è Eliminata 5-………………………………………………. Hunger, un nuovo gioco esteso realmente! Gioco aggrega morte e salvezza.
Orario della biblioteca: Mercoledì ore 9,10-10,10
I ragazzi di Via Gramsci
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La redazione cura anche la web radio www.radiogiorgi.blogspot.it
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La redazione si riunisce tutti i venerdì dalle ore 15,30 alle 17,00 presso il laboratorio di informatica del piano terra. Partecipano alle attività sia i ragazzi frequentanti il tempo prolungato sia i ragazzi che hanno optato per l’orario a 30 ore settimanali. Gli autori si firmano con un nickname, ma di seguito viene indicata la composizione della redazione. Redattori: Nicolas Passa, Diletta Attiani, Manuel Cerci, Diletta Ciafrei, Beatrice Colonna, Ylenia Muceli, Martina Masella, Federico Brinati, Anna Zannino, Mirko Pasquazi, Francesca Schina, Ayub Soukrate, Valerio Capitani, Evangelista Gabriele, Giulia Notarnicola, Noemi Ianni, Chialastri Michela, Damiano Biancucci, Edoardo Cerci, Leonardo Tofani, Alessandro Di Pietro, Thomas Scaccia, Francesca Sagnelli.
Capo redattore Prof.ssa Alessia Riccardi
Istituto Comprensivo “Cardinale Oreste Giorgi” Via A. Gramsci s.n.c. – 00038 Valmontone (Roma) tel. 06/9560703 fax 06/9596711 e mail :rmic8bd00c@istruzione.it
I ragazzi di Via Gramsci
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