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Rivive la berlina del “riscatto”
from L'Espresso 33
by BFCMedia
Bmw ripropone una nuova serie 5, l’auto che affidò a Derrick il compito di ripulire l’immagine del marchio preferito dai banditi
Arriva la nuova Bmw serie 5, un successo a quattro ruote che ha superato il mezzo secolo di vita. La prima versione ufficiale è datata 1972: una berlina lussuosa ideata per combattere la concorrenza, non solo quella interna, tedesca, della “collega” Mercedes, ma anche dell’italiana Alfa Romeo. Nessuno prevedeva lo shock petrolifero dell’anno successivo, il 1973, e le case automobilistiche creavano mezzi sempre più grandi senza considerare adeguatamente il valore dei consumi di carburante. Per il lancio, un’intelligente sinergia con il mondo della produzione televisiva: partiva una serie per il piccolo schermo destinata a vivere per tante stagioni, “L’ispettore Derrick”, e al numero uno della squadra omicidi di Monaco di Baviera viene messa a disposizione una nuova Bmw serie 5. Horst Tappert, l’attore che ha interpretato il poliziotto tedesco più famoso nel mondo (i telefilm sono stati visti in 108 nazioni) amava guidare la 525, e con la serie televisiva ha accompagnato ogni cambiamento dei modelli “5”. All’epoca non si parlava di product placement, le star fumavano allegramente senza problemi etici e salutistici mostrando bene il pacchetto delle sigarette, in primo piano, e il pubblico copiava atteggiamenti e stili di consumo dei personaggi famosi. Bmw stava cercando di modificare quell’immaginario collettivo che associava le proprie vetture ai banditi che utilizzavano modelli come Touring e 2002 per compiere rapine e scappare rapidamente.
La nuova Bmw serie 5 che sarà disponibile con ampia gamma di motorizzazioni dall’autunno prossimo
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Derrick ha contribuito a sdoganare l’immagine di una Bmw istituzionale, un emblema della legalità, avendo accanto il fidato Klein, l’attore Fritz Wepper. Un cammino destinato ad evolversi, poi, guidando la serie 7: prima una 735i e poi una 740i, di taglia e aspetto presidenziale. Ma torniamo alla nuova “5” che sarà disponibile nella prossima stagione autunnale: sarà più lunga di quasi dieci centimetri, con le versioni elettriche che saranno destinate ad attirare le attenzioni del pubblico. Un alto tasso di elettrificazione con protagonista l’eDrive40 da 340 Cv. Potentissima, per gli amanti della velocità, la M60 xDrive, con doppio motore elettrico da 601 Cv, in grado di raggiungere i 230 km/h, percorrendo la distanza tra Milano e Roma senza bisogno di ricaricare la batteria. Non mancherà una mild hybrid benzina 520i e l’unica diesel sopravvissuta nel listino, la 520d. A partire dalla primavera del prossimo anno si aggiungeranno le ibride plug-in 530e e 550e xDrive.
Da segnalare la possibilità di mettersi al volante utilizzando gli ultimi prodigi della guida assistita, come l’Active Lane Change col Gaze Assist: per cambiare corsia in autostrada basta indirizzare lo sguardo verso sinistra o destra e l’auto effettua la manovra richiesta. Chissà cosa avrebbe pensato l’ispettore Derrick.
IN & OUT
Marcia a gonfie vele il gruppo Mercedes-Benz: ottimo l’andamento dei modelli di fascia alta, con le vendite nel secondo trimestre di Amg cresciute del 19%, di Maybach del 39% e del fuoristrada Classe G del 29%. Con Mercedes-Benz Mobility che ha visto triplicare il suo volume di affari, arrivando a quota 1,8 miliardi di euro.
Chiude Mirafiori Baby. L’asilo Fiat voluto da Sergio Marchionne al’interno dello stabilimento torinese di Mirafiori non c’è più. Inaugurato nel 2007, con i suoi mille metri quadrati (senza contare l’area esterna) era il nido aziendale più grande d’Italia: la fine dello spazio dedicato ai figli dei dipendenti è stata decretata da Stellantis.