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Non mi interessa il loro stipendio ma ciò che fanno

permalosi. Più onesto sfidarsi a duello o su un ring come spero facciano Elon Musk e Mark Zuckerberg). Il problema è che come per tutti i lavori in cui si ha a che fare con il bene collettivo, non sono richiesti degli standard morali da rispettare. Questo è il limite della democrazia, è in mano all’uomo.

Teoricamente il politico dovrebbe essere buono, competente, votato al bene collettivo. Vi sfido: fate il conto e mettete assieme dieci nomi di politici italiani attuali che corrispondono a questi requisiti. Difficile, eh? Quando parlare di politica diventa parlare di politici è qualcosa che rovina le giornate. Se prima uno ti stava simpatico, ci parli di politici e tutto il buono che c’era viene spazzato via. Chiunque crede a qualsiasi sciocco. Tutto è polarizzato, le squadre avversarie si identificano completamente con il proprio rappresentante, non c’è più spirito critico, hanno tutti ragione. È tifo. E poi i politici di oggi sono veramente impresentabili, con Instagram e Twitter fuori controllo ti fanno rimpiangere la Prima Repubblica, i poteri occulti e i grandi vecchi tipo Andreotti; quando si stava peggio; Moro che andava in spiaggia con la giacca e la cravatta. Passatismo? Ok, ci sta. Però non è vero che siamo tutti uguali, che fare il politico è un mestiere che deve essere pagato come qualsiasi altro. Francamente preferivo la monarchia, si l’ho detto. Un re mi permetterebbe di fare la mia vita da suddito - quale sono - in santa pace, invece mi devo prendere lo sbattimento di ascoltare politici meteore che si alternano all’infinito e non risolvono niente. Ma soprattutto devo capire cosa dicono veramente in mezzo a tutto il loro darsi arie e ciarlare e nel caso votarli, quando invece sono troppo impegnato: cerco di stare a galla, lavorare, pagare le tasse, le multe (a proposito, una bestialità che non si può dire a voce alta: grazie a quei veri patrioti che hanno sabotato l’autovelox a Padova da 24 mila multe l’anno. Finalmente un gesto del popolo per il popolo, questo si un gesto politico) e dormire.

La politica non è fatta per gli esseri umani, sono troppo corruttibili, troppo imperfetti, troppo invidiosi. Dovremmo farci commissariare da Paesi moralmente più elevati tipo quei posti del Nord Europa tutti ordinati, oppure delegare l’amministrazione pubblica a un’intelligenza artificiale. Sarebbe questo un buon lavoro per le macchine, che lascino a noi la manodopera in cui eccellevamo, mentre oggi non sappiamo più fare niente. Imperturbabili, senza sentimenti, senza ego, ecco la soluzione. Non lo facciamo solo per un motivo, ovvero che quando cercheremmo di spegnerle si sgamano le nostre malefatte, quelle imiterebbero Hal 9000, il computer di “2001: Odissea nello spazio”, che fa fuori gli astronauti.

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