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“Stiamo facendo bene ma dobbiamo fare meglio”
All’intervento del presidente Manzana ha fatto seguito il dibattito con il presidente della Pat Fugatti e con l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Spinelli.
SUL palco del Palacongressi di Riva del Garda, il presidente Fausto Manzana ha evidenziato le criticità emerse dall’analisi condotta nell’ambito del secondo lavoro del progetto Duemilatrentino. Il punto di attenzione iniziale è stato posto sulla perdita di crescita costante che il nostro territorio sta scontando da dieci anni a questa parte rispetto ad altri territori europei dinamici, come la Baviera, l’Alto Adige e il Tirolo. La visione per cui il Trentino è in continua espansione economica non coincide con la realtà: gli indicatori parlano di un territorio in continua frenata che si sta pericolosamente allineando alla media italiana. “Stiamo facendo bene – ha detto Manzana –, ma dobbiamo fare meglio, anche e soprattutto alla luce delle grandi criticità globali. Non possiamo continuare a distogliere lo sguardo dai nostri punti di debolezza: dal punto di vista del lavoro, scontiamo una delle più alte percentuali di difficoltà di reperimento di lavoratori tra le regioni italiane”. A ciò si unisce una delle più basse percentuali di laureati in discipline Stem a livello nazionale. Il Trentino sconta inoltre una perdita costante di giovani qualificati che decidono di emigrare all’estero per maggiori opportunità: con il 4‰ dei residenti, il Trentino-Alto Adige risulta essere la regione a più alto tasso di emigrazione in Italia. L’efficacia con cui un territorio affronterà l’incertezza è imprescindibile dalla quantità e dalla qualità del capitale umano. “Non possiamo permetterci di perdere questa partita” ha aggiunto Manzana riferendosi inoltre al preoccupante trend di denatalità che caratterizza il Paese e il nostro territorio. Il Trentino, come noto, è riuscito ad uscire da una condizione di economia di sussistenza in cui volgeva negli anni Settanta fino a diventare un fiore all’occhiello tra le regioni italiane, continuando ad investire in innovazione e tecnologie. “Per questo non possiamo permetterci di rimanere agli ultimi posti per diffusione della banda ultra-larga tra famiglie e imprese. La connessione veloce è un abilitatore indispensabile
per sostenere il continuo sviluppo del territorio. Una società 5.0 come quella prospettata dall’importante progetto DuemilaTrentino non può esistere senza l’interconnessione del nostro territorio”. Da ultimo, Manzana ha sottolineato la posizione del nostro territorio nella classifica regionale della disuguaglianza economica: “Risultiamo tra i territori con la maggiore disuguaglianza di reddito salariale. La coesione sociale è sostenuta in modo preponderante da capitali accumulati negli anni, ma una disparità di reddito salariale così accentuata andrà a erodere i capitali e farà convergere negli anni negativamente l’indicatore di Gini. Sarà necessario prendere in considerazione seriamente tale disuguaglianza e attuare delle strategie che la riducano. L’economia pullula di studi nei quali vi è un’evidenza indiscutibile di correlazione tra equità e maggiore competitività economica di un territorio”. Il Presidente ha infine voluto suonare la carica per ingaggiare tutti gli stakeholder: “Se vogliamo dare un futuro al nostro Trentino – ha chiosato – dobbiamo essere capaci di fare delle scelte decise e ambiziose: giovani generazioni, sviluppo economico e nuovi modi di concepire lo sviluppo”. Il presidente ha poi dialogato con Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, e Achille Spinelli, assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento. “La Giunta e tutta l’Amministrazione provinciale sono fortemente impegnate per sostenere le imprese trentine, comprese quelle del comparto industriale che è uno dei motori del benessere del nostro territorio – ha detto il Presidente Fugatti –. Vanno in questa direzione le azioni promosse dalla Provincia e dal Sistema trentino. Gli investimenti per la mobilità sostenibile e i collegamenti efficienti e sicuri. L’impegno sulla semplificazione legislativa, anche sul tema delle rinnovabili e dell’autonomia energetica, da perfezionare in base agli ostacoli presenti. La spinta sull’innovazione a tutti i livelli e l’attenzione per i servizi che consentono di mantenere vive le nostre valli, favorendone le attività economiche. Su questi punti intendiamo continuare e se necessario perfezionare ancora meglio gli interventi”. L’Assessore Spinelli ha posto l’attenzione sui numerosi temi di competenza. I 23 milioni di euro stanziati per contributi per il fotovoltaico nelle aziende. L’insieme di misure per il sostegno del sistema economico. Sul tema delle risorse umane, la collaborazione di Agenzia del Lavoro e Trentino Sviluppo per l’attrazione di talenti e il bando per i nuovi manager. E poi gli investimenti sulla formazione continua e quelli importanti del PNRR sul programma GOLGaranzia Occupabilità Lavoratori. “Su molti temi e progettualità – ha detto Spinelli – il ruolo del privato è determinante. Auspichiamo ad esempio che dall’iniziativa anche di Confindustria e dei suoi associati possa nascere una Academy, su imprenditoria e leadership aziendale. Il capitale umano, così come gli investimenti, il coraggio degli imprenditori e il contributo di lavoratrici e lavoratori sono fondamentali per permettere al Trentino di affrontare questa fase confermando la ripresa e centrando un futuro di sviluppo”.

Di sostenibilità ha parlato nel suo saluto anche Nicola Calabrò, direttore generale e amministratore delegato di Sparkasse, main partner del progetto Duemilatrentino: “Credo che essere sostenibili sia un dovere per una banca – ha detto Calabrò –. Cercheremo di interpretare questo ruolo mettendoci al fianco delle aziende, e faremo la nostra parte spero per tanti anni anche accanto a Confindustria Trento”.