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INSERTO DI ARTI E CULTURA DEL SABATO
di Pier Mario Fasanotti molti lo negano ancora, ancorati a pregiudizi e a colpevoli distrazioni, o più semplicemente ce lo siamo scordato: il romanzo, come forma letteraria dell’Occidente, ha una storia lunga almeno duemila anni. Poesie, satire, opere teatrali, narrazioni di divinità, allegorie: è solo questa la letteratura di Atene e Roma antiche? Si tende a pensare che il romanzo, in stile sette-ottocentesco, abbia rimpiazzato l’Epica, secondo l’equazione sbagliata epica/antichità-romanzo/modernità. Invece non è così. Basti pensare, per esempio, al Don Chisciotte, romanzo in apparenza epico, ma sostanzialmente modernissimo inquantoché «il cavaliere dalla triste figura» vive solo lui in un mondo cavalleresco offrendoci l’immagine di un trapasso storico, la crisi di un ideale, l’ironia che è intrinseca nell’avventura di un uomo, strambo ma autentico. Altri ancora sono convinti che la narrazione mitica, o biblica, sia in netto contrasto con il realismo del romanzo dei nostri ultimi tre secoli. Anche critici autorevoli sono del parere che la quotidianità sia stata estranea alla scrittura degli antichi, e come prova dicono che solo a metà del 1600 cominciò a venire in superficie l’amore familiare. A questo proposito basterebbe osservare attentamente alcune lapidi dell’antica Atene per «scoprire» che mariti e mogli si amavano e i genitori amavano i figli. Nel museo nazionale della capitale greca c’è un sorprendente monumento (di migliaia d’anni), eretto a una bambina morta per volere della sua famiglia. Un sublime tocco di tenerezza: la bimba è ritratta con un coniglio in mano. Tutto ciò va contro «le rozze generalizzazioni» come sostiene Margaret Doody in un approfondito studio storico-letterario intitolato La vera storia del romanzo (Sellerio, 732 pagine, 14,00 euro).
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La vera origine del romanzo
TRISTRAM E L’ASINO Parola chiave Aggressività di Gennaro Malgieri È la sfortuna la musa di Mr. E di Stefano Bianchi
NELLE PAGINE DI POESIA
L’ispirazione etica di John Keats tra Bellezza e Verità di Filippo La Porta
Avreste mai detto che tra l’eroe di Sterne e quello di Apuleio ci fossero delle strette somiglianze? Eppure, gli albori della forma letteraria tipica della modernità risalgono all’antichità più remota. È quanto dimostra in un libro Margaret Doody
Kurosawa: nel regno di un cantastorie di Claudio Trionfera Una favola per vecchie ragazze di Anselma Dell’Olio
Al Tefaf delle meraviglie di Marco Vallora