2008_07_11

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QUOTIDIANO • DIRETTORE RESPONSABILE: RENZO FOA • DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK CONSIGLIO DI DIREZIONE: GIULIANO CAZZOLA, GENNARO MALGIERI, PAOLO MESSA

Francesco D’Agostino critica la sentenza di Milano: «Pericolosa per la democrazia»

e di h c a n o cr

Giudici, il dramma non è solo di Eluana

di Ferdinando Adornato

di Francesco Rositano on ci sarebbe solo un problema etico, ma un vero e proprio vizio di democrazia nella sentenza con la quale la Corte d’Appello civile di Milano ha autorizzato l’interruzione del trattamento di idratazione per Eluana Englaro, la ragazza che dal 1992 è in stato vegetativo persistente dopo un tragico incidente stradale. Lo sostiene un noto giurista, nonché presidente onorario del Comitato nazionale di bioetica, come Francesco D’Agostino, che ha affermato: «Il Parlamento sarebbe stato espropriato di una delle sue più importanti potestà: quella di fare le leggi e regolamentare questioni che riguardano la collettività. E queste funzioni, che gli spettano di diritto, sono state affidate impropriamente alla Magistratura la quale si è ritrovata a ricoprire un ruolo di supplenza. Inadeguato, discutibile, e soprattutto privo di una legittimazione popolare come può essere quella del Parlamento». Secondo D’Agostino nella sentenza ci sarebbe anche un altro grave difetto: quello di essere stata costruita sulla base di dichiarazioni estemporanee rilasciate a parenti ed amici oppure su uno stile di vita ricostruito a posteriori. Possibile, si domanda il giurista, che queste affermazioni valgano come un testo scritto rilasciato davanti a un notaio o a un giudice? E soprattutto, aggiunge: è possibile che per quanti riguarda i beni materiali da vendere o lasciare in eredità siano necessarie volontà debitamente messe nero su bianco, mentre su questioni di vita o di morte siano sufficienti testimonianze orali di conoscenti e parenti?

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La vittoria di Pirro

9 771827 881004

ISSN 1827-8817 80711

IL LODO DEI LODI Cirami, Cirielli, Schifani, Alfano: da 15 anni Berlusconi promette di cambiare il sistema-giustizia ma fa votare solo “scudi” personali. Continuando così salverà se stesso ma non riformerà l’Italia...

alle pagine 2 e 3

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Colloquio con Hamid Sadr

Dati preoccupanti dall’Istat

Aperta a nordafricani e mediorientali

Anche Marcegaglia lancia l’allarme

È nata l’Università del Mediterraneo

di Francesco Pacifico

di Raffaele Cazzola Hofmann

di Pierre Chiartano

di Valerio Venturi

Produzione industriale ai minimi, consumi soffocati dall’inflazione, lo spettro della rincorsa dei salari ai prezzi è imminente. Sempre più complesso aumentare la produttività del Paese.

Nasce un polo universitario per gli atenei di Palermo, Enna, Catania e Messina. Scopo dell’iniziativa, mettere a disposizione di studenti europei, nordafricani e mediorientali una robusta rete di strutture.

«Il no di Strasburgo non conta. È la Commissione Ue a decidere e sulla schedatura dei rom andremo avanti». Lo ha affermato ieri Maroni davanti ai giornalisti nella sede della Stampa estera.

Mentre Teheran continua a sfidare il mondo e a mostrare i muscoli, Ahmadinejad comincia a mostrare qualche crepa, rischiando di diventare troppo ingombrante dentro casa sua.

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Il governo si appella al giudizio della Commissione

L’Unione europea ferma le impronte di Maroni

VENERDÌ 11 LUGLIO 2008 • EURO 1,00 • ANNO XIII •

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«Ahmadinejad a Teheran piace sempre meno»

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