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Testamento biologico, parla il presidente di “Scienza e vita”
e di h c a n o cr
Possono gli uomini decidere di anticipare la morte?
di Ferdinando Adornato
colloquio con Maria Luisa Di Pietro di Francesco Rositano l testamento biologico è un grande inganno travestito da libertà: ha l’unico effetto di accelerare la morte facendola passare come un’autonoma scelta dell’individuo. Ed espropria il medico della sua facoltà di spendersi per il bene dell’ammalato in virtù del suo dovere professionale. Non ha dubbi Maria Luisa Di Pietro, uno dei due presidenti di“Scienza e Vita” che ribadisce la contrarietà dell’associazione nei confronti di una legge sul testamento biologico. E smentisce l’idea filtrata nei giorni scorsi di un’eventuale apertura dell’organizzazione a questo strumento giuridico. Un’ipotesi che ha creato un vero e proprio terremoto interno, provocando le dimissioni di Adriano Pessina, direttore del Centro di Bioetica dell’Università Cattolica. «Sono già due anni e mezzo – precisa la Di Pietro - che ribadiamo il nostro punto di vista e non intendiamo cambiare linea. Ci spiace che ne sia filtrato un altro». Dopo le precisazioni, afferma la disponibilità di “Scienza e Vita” a dibattere sull’eventualità di una legge sulla tutela della vita umana in condizioni di malattia inguaribile e di grande disabilità. Con una condizione precisa: «Deve essere un provvedimento che ribadisca il principio di indisponibilità della vita umana e sgombri il campo da qualsiasi equivoco. Soprattutto dal più pericoloso: un’apertura implicita a qualsiasi forma di eutanasia, attiva o passiva».
I
9 771827 881004
80812
ISSN 1827-8817
L’ITALIA E PUTIN Diecimila morti e quarantamila profughi in Ossezia, mentre i russi sono alle porte di Tbilisi. Il nostro governo non può fare molto per fermare lo zar di Mosca, ma una cosa importante Berlusconi la può fare: dire pubblicamente di non considerare più un “amico” il nuovo Breznev che massacra i georgiani e mette a rischio il mondo
Ancora amici? alle pagine 2, 3, 4 e 5
se gu e a p ag in a 7
Spopolano gli alberghi diffusi
Il ballottaggio in Bolivia
I vigliacchi della storia
Un referendum senza vincitori
Badoglio e la morte della politica
di Massimo Ciullo
di Aldo G. Ricci
di Alessandro D’Amato
di Roselina Salemi
Non ha né vinti né vincitori il referendum revocativo di domenica scorsa in Bolivia. La spunta il presidente Evo Morales che, però, non indebolisce l’opposizione.
Il nome di Badoglio è legato a uno dei momenti più tragici della nostra storia, l’8 settembre del ’43, sinonimo del disfacimento dello Stato e dell’esercito. Da allora si parlò di ”morte della patria”.
In tempi di Olimpiadi l’inflazione batte un altro record. A luglio ha raggiunto il massimo da giugno 1996, con un incremento del 4,1% rispetto all’anno scorso e dello 0,5 su base mensile.
Non li trovate sulle guide. Gli “alberghi diffusi” si affidano al passaparola. E rappresentano un modo diverso di andare in vacanza, oggi molto in tendenza. Un po’ cheap, un po’ chic.
pagina 8
nell’inserto liberal estate
pagina 6
pagina 20
MARTEDÌ 12 AGOSTO 2008 • EURO 1,00 (10,00
CON I QUADERNI)
Gli alimentari a + 6,1%, il pieno a + 16,6%
Pane e benzina, prezzi da record
• ANNO XIII •
NUMERO
152 •
WWW.LIBERAL.IT
• CHIUSO
Tutti pazzi per le vacanze in ”low hotel”
IN REDAZIONE ALLE ORE
19.30