2008_09_03

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ISSN 1827-8817 80903

QUOTIDIANO • DIRETTORE RESPONSABILE: RENZO FOA • DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK CONSIGLIO DI DIREZIONE: GIULIANO CAZZOLA, GENNARO MALGIERI, PAOLO MESSA

Il nuovo caso Politkovskaya e la stampa distratta

e di h c a n o cr

Perché l’Italia ha scelto di ignorare l’omicidio di Magomed?

di Ferdinando Adornato

RIFORME DIFFICILI

di Franco Insardà

Entrato in scena come “assistente“ di Berlusconi ora il Guardasigilli ha l’occasione storica di diventare protagonista di una riforma bipartisan della giustizia. L’iniziativa dell’Udc gliene offre l’opportunità. La saprà cogliere?

istratti, poco sensibili o indifferenti. A quale di queste tre categorie appartengono i giornali di casa nostra? In Italia la notizia dell’uccisione di Magomed Evloev è stata pubblicata soltanto daa liberal e accennata da Repubblica. Eppure le agenzie lunedì hanno diffuso flash sulla morte del giornalista che lottava per l’indipendenza dell’Inguscezia, proprio mentre i riflettori dei media erano puntati sul Consiglio d’Europa che ”condannava”Mosca per la vicenda georgiana, senza, però, prevedere alcuna sanzione. Dalla stampa estera, invece, arriva una una lezione di giornalismo. I due principali quotidiani statunitensi: il Washington Post e il New York Times, impegnatissimi a seguire i capricci dell’uragano Gustav e la convention repubblicana, non hanno ”bucato” la notizia dell’omicidio di Evloev. Stessa cosa in Europa: la Bbc già martedì sera ha aperto l’edizione del notiziario dal mondo e ieri sul sito era il secondo titolo delle Europe news. Sia il francese Le Monde che la tedesca Faz non sono stati da meno. Ma anche il pakistano Daily Times e il cinese South China Morning Post hanno dedicato ampio spazio sia nella versione cartacea che in quella online alla vicenda. Allora che cosa è successo nelle redazioni di casa nostra? I rapporti tra l’Italia e la Russia pesano di più della libertà di informazione?

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Provaci, Angelino alle pagine 2 e 3 Tra inesattezze e falsità

Roma aiuta Mosca al vertice Ue

Alitalia, dove vola l’ipocrisia

E Putin ringrazia l’amico Silvio

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Gli intellettuali e la memoria

Nuove adesioni all’iniziativa di liberal e Udc

La storia? In Germania non è una colpa

Il ministro Frattini insiste con l’India

di Enrico Cisnetto

di Vincenzo Faccioli Pintozzi

di Francesco Capozza

di Renzo Foa

Per rivelarsi efficaci, le critiche devono essere fondate e ben documentate, altrimenti diventano dei boomerang che fanno male a chi le lancia e bene al loro bersaglio. È quello che sta succendo in Alitalia.

L’ambasciatore russo presso l’Unione europea, Chizhov, conosce personalmente Berlusconi e sa che l’Italia ha avuto un ruolo «attivo» nella stesura del testo del Consiglio dei 27. Che per Putin «è pieno di buon senso».

Il ministro degli Esteri Franco Frattini, parlando con l’ambasciatore indiano, ha chiesto maggiore attenzione da parte della polizia locale per fermare i massacri di questi giorni in India.

Il nuovo libro di Helga Schneider, Heike riprende a respirare, affronta il tema cruciale del conflitto con il nazismo e il comunismo, i totalismi del Novecento che hanno funestato la Germania.

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MERCOLEDÌ 3 SETTEMBRE 2008 • EURO 1,00 (10,00

CON I QUADERNI)

• ANNO XIII •

NUMERO

167 •

WWW.LIBERAL.IT

• CHIUSO

IN REDAZIONE ALLE ORE

19.30


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