QUOTIDIANO • DIRETTORE RESPONSABILE: RENZO FOA • DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK CONSIGLIO DI DIREZIONE: GIULIANO CAZZOLA, GENNARO MALGIERI, PAOLO MESSA
Come è cambiata l’America con l’arrivo della Palin
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Comunque vada il 4 novembre, il “fattore Sarah” è irreversibile
di Ferdinando Adornato
di Michael Novak gni volta che ascolto Sarah Palin rivolgersi ad una folla sempre più entusiasta e numerosa, sento la voce dell’America. È una cosa che ho potuto constatare in più occasioni: qualche giorno fa parlando con l’impiegata di una banca della piccola città dell’Iowa nella quale è cresciuta mia moglie Karen; sentendo i commenti di mio nipote che va a scuola nella stessa città, e - poche settimane prima - partecipando alla festa di compleanno per gli 80 e passa anni di una mia zia della Pennsylvania occidentale. Nei discorsi dei presenti c’era un misto di grande cortesia e forte preoccupazione; erano in tanti a parlare in modo simile a Sarah Palin. Lo stesso stomaco. Lo stesso modo di sentire. Lo stesso istinto. Lo stesso senso dell’America. segue a pagina 14
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LA CRISI AGGREDISCE CONSUMI E OCCUPAZIONE
Finora il governo ha salvato le banche Ora è urgente tutelare le famiglie
Recessione! Tutto quello che ci aspetta nei prossimi mesi e cosa bisogna fare per difendersi alle pagine 2, 3, 4 e 5
Oggi a Milano Geronzi apre l’assemblea annuale
Come cambia l’Italia con Mediobanca berlusconiana di Giancarlo Galli ggi Mediobanca celebra l’annuale assemblea. Data importante e carica di suggestione per l’establishment finanziario ambrosiano: a pretendere di fissarla in questa giornata fu, sin dal 1946, il fondatore Enrico Cuccia, autentico antifascista. Intendeva assieme agli amici del Partito d’Azione (da Adolfo Tino a Ugo La Malfa), fare uno sberleffo al fascismo della Marcia su Roma. Ed anche prendere le distanze da Roma-capitale, nonostante l’Istituto dipendesse dall’Iri, attraverso le tre banche di interesse nazionale: Commerciale, Credito Italiano, sino al recalcitrante Banco di Roma.
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La scuola e l’immagine del governo
Parte il dibattito sulla legge elettorale
Libano, Francia, Gb e Paesi arabi contro Washington. Che non commenta
Il premier e la guerra dei sondaggi
Alla Camera il fronte delle preferenze
Raid americano su Damasco l’ultima forzatura di Bush
di Francesco Capozza
di Franco Insardà
Secondo uno studio di Renato Mannheimer, il governo Berlusconi nell’ultima settimana avrebbe perso il 20% dei suoi consensi. Ma Nicola Piepoli dice: «A me risulta il contrario».
È cominciato ieri alla Camera il dibattito sulla riforma della legge elettorale in vista della competizione europea del prossimo anno. In ballo ci sono le preferenze e lo sbarramento al 5%.
Il raid americano, che ha colpito una cittadina siriana facendo otto morti (civili per la Siria e militanti di al Qaeda secondo gli Stati Uniti), sta creando un polverone internazionale a pochi giorni dalle elezioni presidenziali Usa.
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MARTEDÌ 28 OTTOBRE 2008 • EURO 1,00 (10,00
di Francesca Milani
CON I QUADERNI)
• ANNO XIII •
NUMERO
206 •
WWW.LIBERAL.IT
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• CHIUSO
IN REDAZIONE ALLE ORE
19.30