2008_11_11

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ISSN 1827-8817 81111

di e h c a n cro

Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.

Ezra Pound

9 771827 881004

QUOTIDIANO • DIRETTORE RESPONSABILE: RENZO FOA

Cosa significano per gli Usa e per L’Europa le misure cinesi a difesa dell’economia reale

Keynes a Pechino: un segnale globale di Gianfranco Polillo a grande partita a scacchi è già iniziata. Il 15 novembre, il G20 si riunirà a Washington per tentare di ridisegnare la geopolitica del mondo. Si discuterà delle cause recenti (l’eccesso di finanza) e remote (gli equilibri tra le diverse valute) all’origine dell’attuale crisi finanziaria. Dal relativo compromesso deriveranno gli equilibri di potere e la nuova carta geografica del pianeta. In vista di questa scadenza, la Cina ha già fatto la prima mossa. Era prevedibile che uno dei protagonisti - il suo contributo alla crescita mondiale sfiora il 30% - non rimanesse con le mani in mano. Più sorprendente il merito delle decisioni prese. Investirà in 2 anni 586 miliardi di dollari. Una somma pari al 20% del suo Pil. Una cifra da capogiro se confrontata con la stessa manovra americana: 700 miliardi di dollari, ma con un Pil dieci volte tanto.

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se gu e a p ag in a 15

Due suore italiane rapite in Kenya di Faccioli Pintozzi a pagina 17

Divisi tra Camus e Berlusconi

Romantici o aziendali? I dubbi di An di Riccardo Paradisi l diavolo i fatti! Abbiamo bisogno di storie», urlava negli anni Sessanta Ken Kesey, scrittore anarchico in rivolta contro i realisti e la realtà: troppo giovane per essere un beatnik e troppo vecchio per essere un hippie. Per la task force giornalistica e intellettuale che da un paio d’anni sulle colonne del Secolo d’Italia ha rimesso in funzione la macchina mitologica della destra ex missina, aggiornandone miti e leggende, l’esclamazione di Kesey indica, alla vigilia della grande fusione tra An e Forza Italia nel Popolo della libertà, un metodo per marcare distanze e differenze rispetto a Forza Italia e al suo pragmatismo anti-ideologico.

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s eg u e a pa gi n a 1 2

di Ferdinando Adornato

DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK

TRASPORTI: LO SCIOPERO BLOCCA IL PAESE ALITALIA: ESPLODONO LE PROTESTE Prima l’attacco al movimento della scuola. Ora il muro contro muro con i piloti. Sembra che la parola mediazione non sia più nel vocabolario di Palazzo Chigi. Ma serve all’Italia una caricatura del thatcherismo?

Il governo dello scontro alle pagine 2, 3, 4 e 5

L’inedita alleanza Dellai-Pd-Udc sfiora il 60% alle provinciali. La Lega supera il Pdl

Trento, vince il nuovo polo di Franco Insardà

ROMA. Nel Trentino di Alcide De Gasperi il centro ripren- È la dimostrazione che con l’arroganza non si va lontano e de vigore con la riconferma netta alla guida della Provin- che il centro fa vincere grazie alla sua politica responsabicia del presidente uscente. Lorenzo Dellai, centrista da le e costruttiva. L’accordo con il presidente Dellai prevede sempre, avviò per primo l’Ulivo e la Margherita, ma non si un gruppo federato in Consiglio provinciale, un’intesa tra è iscritto al Partito democratico. Si è l’Unione di centro e la sua lista, l’Upt». presentato con una propria lista, Il ruolo dell’Udc è stato sottolineato anUnione per il Trentino, e in alleanza che dal segretario del Partito democracon l’Udc, esclusa all’ultimo momentico, Walter Veltroni che ha riconosciuto to dal voto per la mancanza di una l’apporto che il partito di Casini ha dafirma, e ha raccolto il 56,99 per cento to alla vittoria di Dellai: «Il risultato del delle preferenze, con 7 partiti (Patt, Partito democratico è di grande valore: Leali al Trentino, Di Pietro, Pd, Uniosiamo il primo partito del Trentino e ne per il Trentino,Verdi e Ual), contro l’insieme delle forze che compongono il 36,5 per cento di Sergio Divina, l’area riformista supera il 40 per cento. parlamentare leghista, candidato del Davvero significativo il contributo dato centrodestra. alla stessa dall’Udc. Questo conferma il Il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, fatto che parte consistente dell’elettoraIl centrista Lorenzo Dellai è di nuovo analizzando il voto si è detto giustato moderato guardi con sempre magpresidente della Provincia autonoma mente soddisfatto: «I nostri elettori giore interesse ad uno schieramento di di Trento, eletto con la lista Unione hanno votato massicciamente per centrosinistra moderno e credibile». per il Trentino e in alleanza con l’Udc Dellai e siamo contenti del risultato. se g ue a p a gi na 8

segu2008 e a pa•giE nURO a 9 1,00 (10,00 MARTEDÌ 11 NOVEMBRE

CON I QUADERNI)

• ANNO XIII •

NUMERO

216 •

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