di e h c a n cro
90828
Nulla somiglia a un innocente più di un colpevole che non rischia nulla. Tristan Bernard
9 771827 881004
di Ferdinando Adornato
QUOTIDIANO • VENERDÌ 28 AGOSTO 2009
DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK
Il governo tra Sud e spesa pubblica
INTERNET & PROTEZIONISMO
Settembre nero Si apre la partita della ripresa
Il motore di ricerca «ruba» le notizie ai giornali per attrarre pubblicità: l’Antitrust punta i riflettori sul colosso californiano. Che risponde: «Siamo noi a portare utenti ai siti». Arriva anche in Italia la grande guerra della Rete
Incontro a sorpresa tra Berlusconi e Tremonti dopo l’allarme di Draghi di Franco Insardà
ROMA. Draghi lancia l’allarme sulla crisi e Silvio Berlusconi convoca ad Arcore Tremonti. Nel vertice premier e ministro dell’Economia hanno discusso le priorità politiche per il riavvio dell’attività dopo vacanze. E, come si legge nella nota di Palazzo Chigi, tra «gli scenari esteri a quelli italiani, l’andamento dell’economia internazionale e quella interna, le tendenze della finanza pubblica», i due avrebbero trovato un accordo sul piano per il Mezzogiorno che tanto li ha divisi. È stato deciso che a curarne la realizzazione sarà il“Comitato per lo Sviluppo del Sud”, presieduto dallo stesso presidente del Consiglio. Ma che, come chiesto da Tremonti, potrà in seguito «assumere la forma di Istituto per lo Sviluppo del Sud». Di una nuova Cassa per il Mezzogiorno. segue a pagina 4
L’autunno caldo secondo Savino Pezzotta
alle pagine 2 e 3
Il governo si difende: «Noi in Libia per il Trattato di amicizia»
Putin e Sarkozy: no a Gheddafi Solo Berlusconi sarà a Tripoli a festeggiare il dittatore di Errico Novi
«Prepariamoci, il vero problema sarà la disoccupazione»
ROMA. Verrebbe da di-
di Francesco Pacifico
ROMA. «Autunno freddo? Io vedo già segnali di tensione sociale». Questa sera Savino Pezzotta è atteso al Meeting di Rimini per parlare di come il non profit può aiutare il Paese in un sistema di reale sussidiarietà. «E l’economia sociale», dice, «può molto contribuire a superare la crisi. Da presidente della Fondazione Sud mi sono accorto che queste attività sono uno straordinario volano in termini di innovazione e in termini di occupazione. Ora serve aiutare le start up, dare un sostegno a quella che Papa Benedetto XVI nella sua ultima Enciclica chiama“economia del dono”: non accumulare ricchezza ma fornire servizi». Ma proprio dalla platea di Cl – da dove Mario Draghi ha detto che «il peggio è passato» e Maurizio Sacconi ha parlato di “autunno freddo – il parlamentare dell’Udc e l’ex segretario della Cisl non nasconderà il suo pessimismo, il timore per una nuova fiammata della disoccupazione. segue a pagina 4 s eg ue a (10,00 pagina 9CON EURO 1,00
Processo a Google
re che il governo è rimasto con il cerino in mano, ed è un’immagine già di per sé surreale se si pensa che la fiamma è quella tricolore dei nostri aerei. Sta di fatto che il primo settembre l’Italia sarà l’unico Paese del mondo occidentale ad assicurare una presenza significativa alle celebrazioni di Tripoli. Ieri infatti sono arrivate a raffica le defezioni di alcuni leader “dati per certi”dal regime di Gheddafi: Medvedev, Putin e Sarkozy. Confermato invece l’arrivo di Hugo Chavez dal Venezuela e non è certo una consolazione per Berlusconi. Concedere l’omaggio delle nostre Frecce tricolori al quarantennale della Rivoluzione libica diventa ogni giorno più imbarazzante. Non a caso, pochi minuti dopo i lanci d’agenzia sulle illustri disdette, il sottosegretario alla Difesa Alfredo Mantica si affretta a precisare che il premier sarà a Tripoli
I QUADERNI)
• ANNO XIV •
NUMERO
170 •
Scontro su biotestamento e Ru486
«il 30 agosto e non il primo settembre» e che «le polemiche sulla sua presenza sono per questo inutili». Una cosa infatti è essere ospite di Gheddafi per il primo anniversario del trattato Italia-Libia, dice l’esponente del governo, altra è la ricorrenza della presa del potere da parte del Colonnello. In quel giorno, il primo settembre appunto, «ci saranno solo le Frecce tricolori», spiega Mantica. Ma la circostanza non suona come una rassicurazione. È arduo aggrapparsi al fatto che anche il presidente francese manderà, forse, un suo rappresentante (con al seguito un paio di caccia “Rafale”, in attesa di essere svenduti alla Libia). E che almeno fino a ieri pomeriggio non risultano ripensamenti da parte dei reali di Spagna, pure elencati tra le adesioni eccellenti.
WWW.LIBERAL.IT
Gasparri contro Fini La sfida sul laicismo ora divide il pdl di Valentina Sisti
RIMINI. Le questioni etiche continuano a scuotere la maggioranza dopo le dichiarazioni di Gianfranco Fini sul testamento biologico. Maurizio Gasparri, per esempio, non ha digerito le parole dell’exsegretario e ha tuonato: «Sul laicismo il Pdl non ha bisogno di lezioni da nessuno». E a riprova della sua determinazione ha anche rilanciato la necessità di una commissione (interna al Senato) che valuti se la pillola abottina Ru486 sia o no in contrasto con i principi della legge 194. Naturalmente, i temi della laicità e della bioetica sono rimbalzati a Rimini, al Meeting, tra i militanti di Cl.
segue a pagina 8
• CHIUSO
IN REDAZIONE ALLE ORE
a pagina 8
19.30