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Chi non conosce la verità
di e h c a n cro
è uno stolto, ma chi, conoscendola, la chiama menzogna è un delinquente
9 771827 881004
Bertolt Brecht di Ferdinando Adornato
QUOTIDIANO • GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE 2009
DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK
Berlusconi Occupazione Indici di ascolto al minimo: meglio Garko che lui. Il presidente Rai contesta gli attacchi ai giornalisti. La Vigilanza convoca Masi in audizione. Valeva la pena di scatenare tutto questo putiferio?
alle pagine 2 e 3
L’Ocse avvisa l’Italia: «Il peggio deve ancora arrivare». Nel 2010 ci sarà quasi un milione di disoccupati in più rispetto a quest’anno. Siamo preparati?
FLOP SOS
Guerra sui “brogli” in Afghanistan
Ancora forte lo scontro sul futuro
Savino Pezzotta sulla strategia Udc
alle pagine 4 e 5 Le richieste dei sessanta a Berlusconi
Vince Karzai: Nell’Iran diviso «Non ci si può Caro Cavaliere, ma Obama punta Karroubi certo alleare non sottovaluti sul ballottaggio diventa un eroe con chi ti insulta» la nostra lettera di Enrico Singer
di Michael Ledeen
di Franco Insardà
di Gennaro Malgieri
he le elezioni in Afghanistan non avrebbero risolto, da sole, il conflitto era una facile previsione. Ma adesso il rischio è che lo complichino. Dovevano dare maggiore legittimità al presidente uscente Hamid Karzai, vincitore annunciato di una consultazione dove l’appartenenza tribale pesa più di qualsiasi scelta di campo. Stanno precipitando in un pozzo senza fondo di denunce di brogli che riducono la credibilità di un risultato che la commissione elettorale definisce «finale ma non ancora definitivo» e che assegna a Karzai, di etnia pashtun, il 54,6 per cento dei voti contro il 27,8 ottenuto dal suo sfidante, Abdullah Abdullah che appartiene alla minoranza tagika. Secondo gli osservatori della Ue addirittura un milione e mezzo di schede – come dire un quarto del totale – sarebbero state manipolate.
enerdì. La prova di forza programmata per domani (l’ultimatum del governo iraniano ai riformisti) sta diventando sempre più drammatica. Mentre il regime ancora non si è mosso contro i reali leader dell’opposizione, questi stanno radunando soci e parenti vicini, sperando presumibilmente di mettere a tacere Mousavi e Karroubi, e stanno minacciando Rafsanjani per tenerlo in riga. Hanno quindi arrestato tre nipoti del grande ayatollah Montazeri, che ha rivolto un appello a tutti gli ecclesiastici per combattere il regime insieme ai leader religiosi di Qom. Il NYTimes ha scritto: «Questa tattica non funzionerà contro Mousavi e Karroubi, fermamente convinti di essere nel giusto (sono profondamente religiosi) e che la loro causa vincerà, anche se dovessero morire».
li attacchi di Silvio Berlusconi, dalla tribuna televisiva di Porta a Porta, rivolte all’Udc hanno fatto registrare la reazione immediata di Pier Ferdinando Casini, intervenuto telefonicamente per replicare e per chiarire che, dopo quel giudizio, il suo partito non accetterà alleanze con il Pdl alle Regionali. Ma tutti i centristi non ci stanno e il presidente della Costituente di Centro, Savino Pezzotta ci tiene a sottolineare: «Accetto gli auguri del presidente Berlusconi avendo chiara la prospettiva di poter fare una battaglia per sgretolare questo sistema bipartitico e, soprattutto, per innovare la politica italiana. Credo che il nostro compito sia quello di proseguire questo percorso, correndo anche da soli se necessario. Bisognerebbe, poi, capire chi davvero utilizza sistemi clientelari».
e semplificazioni in politica servono a complicare la comprensione delle sue dinamiche. Definire “dissidenti”,“finiani doc”,“irriducibili di An” i deputati (quasi tutti) che hanno firmato l’ormai arcinota lettera a Berlusconi, con la quale chiedono maggiore collegialità nelle decisioni, un patto di consultazione tra il Cavaliere e il co-fondatore del Pdl, un’autonomia più marcata dalla Lega, è appunto il miglior modo per banalizzare una tappa di un processo politico significativo che sembra essersi avviato nel Pdl. L’iniziativa, assunta tra lo stupore di molti pidiellini che immaginavano un flop e il disappunto di alcuni ex-colonnelli della dissolta destra i quali (non si capisce perché) la ritenevano un errore, ha forse (se gli esiti saranno quelli sperati dai promotori) rimesso in moto la macchina.
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