91003
La somma dei dolori possibili per ogni anima è proporzionale al suo grado di perfezione
di e h c a n cro
Henri Frédéric Amiel
9 771827 881004
di Ferdinando Adornato
QUOTIDIANO • SABATO 3 OTTOBRE 2009
DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK
Il decreto del governo passa per soli 20 voti (30 gli assenti nell’opposizione) in un clima inquinato da velenosi infantilismi
L’anno zero della politica Risse in aula sullo scudo agli evasori, risse fuori su Santoro e le escort. Gli “opposti estremismi” di Berlusconi e Di Pietro segnano il degrado dello Stato. L’amarezza di Napolitano: «Tra i partiti non c’è più civiltà, né dialogo, né rispetto» di Errico Novi
ROMA. Non stupisce più nulla. Non i cartelli sollevati nell’aula della Camera, né la sfrontatezza di uno scudo fiscale che smacchia i reati, e nemmeno il loop mediatico che trasforma una prostituta di lusso nella nuova icona della sinistra.Tutto si confonde e si sovrappone, in un blob allucinato che forse è il punto più basso toccato dalla politica negli ultimi anni. La sovrapposizione
tra Annozero e il dibattito di Montecitorio fa impressione, si coglie nell’esibizionismo con cui il deputato dell’Italia dei valori Franco Barbato dà del «mafioso» a tutta la maggioranza. Sono convinti, i parlamentari dipietristi, che la Camera vada frequentata alla stregua della tv. a pagina 2
Violante elogia il gesto dell’ex leader di An
La necessità di un “cambio di sistema”
«Il no al lodo Alfano: la lezione di Fini»
È un clima simile a quello del ’94
di Franco Insardà
di Enrico Cisnetto
ROMA. «Il gesto di Gianfranco Fini, è una lezione di etica pubblica». È il giudizio positivo dell’ex presidente della Camera, Luciano Violante, sulla decisione di Gianfranco Fini, alla quale ha risposto l’ex pubblico ministero di Potenza, Henry John Woodcock, che ha deciso di rimettere la querela a suo tempo voluta contro l’ex leader di Alleanza nazionale, «perché ha mostrato fiducia nella magistratura».
ono ovviamente d’accordo con quanto ha scritto su questo giornale Luca Cordero di Montezemolo circa la necessità e l’urgenza di una svolta, quella che ha chiamato «Grande Innovazione», per un Paese che da quasi due decenni non è governato. E se questo è il senso delle iniziative che il presidente della Fiat intende intraprendere con il suo nuovo pensatoio, ben vengano.
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S
IL DISASTRO DI MESSINA 18 i morti, decine di dispersi. La città siciliana è un inferno di melma e detriti. Dopo Napoli e L’Aquila, ancora una volta, il Belpaese fragile per incurie e furbizie, può affidarsi soltanto a San Bertolaso, ormai il vero premier
Fango d’Italia
alle pagine 8 e 9
L’insolita presa di posizione nell’incontro con il nuovo ambasciatore Usa in Vaticano
Endorsement del Papa per Obama «Apprezzo e sostengo la sua visione multilaterale del mondo» di Vincenzo Faccioli Pintozzi Un appoggio pieno, alla linea multilaterale del nuovo presidente americano e al suo impegno contro la proliferazione delle armi nucleari. Lo ha espresso ieri il Papa nei confronti di Barack Obama: ricevendo il nuovo ambasciatore statunitense presso la Santa Sede, il teologo Diaz, papa Ratzinger ha però ricordato che fanno bene i vescovi americani quando cercano di proporre la loro visione nell’agone culturale degli Stati Uniti. Soprattutto sui temi bioetici.
Per il mondo islamico Barack è come Bush
Ma l’odio per gli Usa Perché invece riparte non è ancora finito il feeling con Israele di Joseph Loconte
di Daniel Pipes
La maggior parte dei Paesi islamici prova un sentimento di sfiducia verso gli Stati Uniti sotto la guida del presidente Obama simile a quello che provavano sotto la guida di George Bush.
Netanyahu ha conseguito una vittoria, quando Obama ha deciso di non ratificare un’iniziativa della sua linea politica. Questo dietrofront indica che i rapporti tra Israele e Usa migliorano.
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I QUADERNI)
• ANNO XIV •
NUMERO
Ricucito lo strappo con Netanyahu
196 •
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19.30