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La forza senza intelligenza
rovina sotto il suo stesso peso Quinto Orazio Flacco
9 771827 881004
di Ferdinando Adornato
QUOTIDIANO • VENERDÌ 23 LUGLIO 2010
DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK
Ma il premier è ancora incerto se puntare tutto sui circoli della Brambilla o cedere alla proposta di un congresso “democratico”
Berlusconi cerca un partito In conflitto permanente con Fini e Tremonti,in calo nei sondaggi,il Cavaliere convoca un vertice per provare a tenere «tutti uniti».Ora il Pdl sta diventando un ostacolo al governo del Paese di Errico Novi
Rovesciamo i luoghi comuni
Attenti, ormai tutta l’Italia è Sud di Roberto Occhiuto uando all’Università lessi Edward Banfield, nel suo Le basi morali di una società arretrata, trovai l’analisi sul familismo amorale illuminante per rintracciare i germi della malattia del sottosviluppo nella società meridionale. In una comunità del Mezzogiorno il sociologo americano aveva studiato come tratto distintivo e, al tempo stesso, come causa della sua arretratezza - la tendenza a considerare utili solo i benefici di breve periodo per la propria comunità.
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Dossier. Tutte le guerre che continuano nell’indifferenza
Il fronte legalità è sempre aperto, nel Pdl, ma non c’è solo Fini a turnare i sonni di Berlusconi. Ieri è stato il giorno di una «incomprensione» con il ministro Tremonti. Oggetto: la tassa comunale. «Non esiste» aveva detto il premier. Ma il ministro in conferenza stampa ha detto: «La tassa c’è e Berlusconi è d’accordo». «Colpa dei giornali che ci attaccano» ha tagliato corto, come al solito, il premier. a pagina 2
L’Africa dimenticata (finito il Mondiale è calato il silenzio)
Lettere dall’interno: tre interventi sulla questione morale e sul futuro del movimento
Tra i cofondatori Dobbiamo essere Temo i corrotti, l’autunno sarà il Popolo ma temo di più della Legalità la P1 dei giudici molto caldo di Gennaro Malgieri
di Carmelo Briguglio
di Giuliano Cazzola
l principio di legalità nasce dal senso dello Stato; il giustizialismo è la rappresentazione volgare e giacobina dell’odio politico e sociale nello stadio più primitivo ed elementare. a pagina 3
n questi giorni mi viene chiesto, e da più parti, se è possibile una sintesi tra le posizioni del presidente della Camera Gianfranco Fini e quelle del premier Silvio Berlusconi. a pagina 4
n leader della Prima Repubblica (Rino Formica) che recentemente ha visto riconosciuta la propria estraneità a Tangentopoli, diceva che la politica è «sangue e m...a». a pagina 5
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La Serbia: «Non riconosciamo la decisione». Pristina: «Trattiamo da Stato sovrano»
Sì al Kosovo indipendente Sentenza dell’Onu: «Legale la separazione da Belgrado» di Osvaldo Baldacci
Parla il generale Mini, già comandante Kfor
è uno Stato in più nel cuore dell’Europa. Il Kosovo. Con un pronunciamento più netto del previsto la Corte Internazionale di Giustizia ha sentenziato ieri all’Aja che la dichiarazione di indipendenza del Kosovo non viola il diritto internazionale e non è incoerente con la Risoluzione Onu 1244. Un’affermazione molto importante che può cambiare moltissimi scenari mondiali.
«Esempio pericoloso per molte altre regioni» a sentenza della Corte Onu può essere un esempio pericoloso per molte altre regioni». È il commento rilasciato a liberal dal generale Fabio Mini, già comandante del contingente internazionale Kfor. Il generale parla della situazione nel Paese e della decisione (pericolosa) della Corte Internazionale dell’Aia. Una sentenza che apre le porte a molti altri.
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di Pierre Chiartano
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I QUADERNI)
• ANNO XV •
NUMERO
141 •
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• CHIUSO
di Maurizio Stefanini u nel 1969 che Catherine Ciquery-Vidrovitch scrisse il famoso saggio Recherches sur un Mode de Production Africain, in cui introdusse appunto il concetto di «modo di produzione africano». Come è noto, era stato Marx a individuare un «modo di produzione asiatico» distinto da quelli schiavista, feudale e capitalista che si erano succeduti in Occidente. Unendo questa idea di un regime economico caratterizzato dal monopolio dei mezzi di produzione da parte del Sovrano, più l’idea classica di dispotismo teorizzata da Platone a Montesquieu, più la critica al totalitarismo moderno in particolare di Karl Popper e Hanna Arendt, più i suoi studi sulla storia cinese, il tedesco ex-comunista e esule antinazista negli Stati Uniti Karl August Wittfogel ne aveva ricavato nel 1957 la famosa teoria del «dispotismo idraulico». Un’idea secondo la quale sarebbe stata la necessità di una direzione organizzata dei grandi lavori di irrigazione necessari alle civiltà nate lungo i grandi fiumi a fornire un modello e uno strumento di controllo totale sulla società, poi sviluppatasi nel dispotismo antico e nel totalitarismo del XX secolo. segue a pagina 11
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