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ALL’INTERNO DEL QUOTIDIANO PAGINE SPECIALI DI

liberal estate 8

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di Ferdinando Adornato

QUOTIDIANO • VENERDÌ 6 AGOSTO 2010

DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK

Bossi: «Difficile andare avanti così. Ma se si vota, Pdl e Lega spazzano via tutti. Sempre insieme al Cavaliere? Vedremo»

Scommettiamochenonsi vota?

Berlusconi si prepara alle elezioni (già circola la data del 27 marzo). Ma ora in Italia è tornata la politica e non è più detto che vinca la logica muscolare. Ecco allora lo scenario più probabile... OLTRE I MITI

di Errico Novi

È caduta la religione del bipolarismo cesarista

ROMA. Mai vista tanta mo-

di Rocco Buttiglione on gli avvenimenti di mercoledì in Parlamento entra in crisi non solo una formula politica ma anche un modello interpretativo della realtà italiana, quello che si usa chiamare bipolarismo. Alcuni ingegneri costituzionali hanno creduto che si potesse semplificare drammaticamente la politica italiana semplicemente attraverso una riforma del sistema elettorale che costringesse gli elettori a scegliere fra due schieramenti politici. Ne sarebbe dovuta emergere una matura democrazia della alternanza. Ne è emerso invece un cesarismo incompiuto che ha focalizzato la lotta politica per o contro non un programma ma una persona.

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L’Economist: «ha talento». La Faz gli dedica un ritratto

I media stranieri: «Forza Fini» La stampa internazionale tifa per il presidente della Camera Ubaldo Villani-Lubelli • pagina 3

«Sì, per i cattolici è arrivato il momento di ritrovarsi»

«Pezzotta, hai ragione» Il teodem del Pd risponde all’appello dell’esponente Udc Franco Insardà • pagina 5

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Fiat, Telecom e Unicredit

bilitazione d’ingegni nel Pdl. Almeno negli ultimi mesi e almeno sul fronte berlusconiano. Si danno apuntamento quasi tutti i big del partito, al teatro di Adriano, per parlare di giustizia. Cercano una linea comune, un’identità. «La cosa più importante era ricompattare tutte le componenti su un tema decisivo come questo», dice Gaetano Quagliariello. Troppo tardi. Da settimane, Fini detta l’agenda sul tema della legalità. Costringe il Cavaliere a rincorrere. E con la nascita di un’area della responsabilità, con Udc, Futuro e libertà, Api, Mpa, il Parlamento comincia diventare un luogo dove si fa politica sul serio, per la prima volta nella legislatura. È questa la novità con cui deve misurarsi Berlusconi. È in Parlamento che il Cavaliere rischia di trovare l’ostacolo più difficile. Anche la sua aspirazione a un rapido ritorno alle urne rischia di infrangersi. Scommettiamo? a pagina 2

Dossier Tutti i dittatori che vivono sul traffico delle gemme

La doppia morale dei sindacati Il racconto della Campbell riaccende i riflettori

Diamanti rosso sangue

di Giuliano Cazzola

di Luisa Arezzo

La finta ingenuità della top model

trano Paese il nostro. La Fiat ha presentato un programma di investimenti (Fabbrica Italia) che, oltre a valorizzare lo stabilimento di Pomigliano d’Arco (nonostante le criticità che lo contraddistinguono), punta ad affidare alle unità produttive italiane un ruolo strategico a livello internazionale, mettendole in sinergia virtuosa con i processi di delocalizzazione già operanti .

harles Taylor, fino al 2006, era il più famoso e famigerato leader africano a sfruttare i diamanti per mantenere il potere e alimentare un sistema di violenze, abusi e attività illecite. Oggi quel testimone è passato nelle mani di Robert Mugabe. Ma dovrebbe averlo José Eduardo dos Santos, presidente dell’Angola.

Naomi, tra Marilyn e Al Capone

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I QUADERNI)

• ANNO XV •

di Roselina Salemi l copione, in teoria, non è male. C’è un dittatore cattivo che paga in diamanti, c’è una top model, una festa a Città del Capo e sullo sfondo una guerra (questa è la parte più noiosa).

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NUMERO

151 •

WWW.LIBERAL.IT

• CHIUSO

Spazio solo alle beghe di casa nostra

Che tristezza il giornalismo italiano, che ignora la politica estera di Mario Arpino

Gli inviati vengono mandati a seguire soltanto la cronaca, ma delle analisi non si occupa più nessuno ino a un certo punto si può anche comprendere come, nel paese dei campanili, di Bartali e Coppi, di nord e sud e di laziali e romanisti la cronaca incontri molto favore da parte del pubblico. Si comprende di meno come, al contrario, la politica estera non lo incontri affatto. Eppure, quella condotta dalla Farnesina sembra oggi assai attiva, incisiva e apportatrice di idee e iniziative in ambito internazionale. Meriterebbe assai più attenzione - da parte del pubblico di una politica interna che non si può nemmeno considerare più tale, ma solo la cronaca quotidiana di un estenuante litigio. E invece non interessa.

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IN REDAZIONE ALLE ORE

a pagina 21

19.30


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