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Questa è la regola negli affari: “Fatela agli altri, perché loro la farebbero a voi”. Charles Dickens
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di Ferdinando Adornato
QUOTIDIANO • VENERDÌ 13 AGOSTO 2010
DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK
Una scarcerazione “ad personam” mascherata da un provvedimento che rilascia 73 detenuti richiesti dai loro Paesi
Battisti, il vero ribaltone
Lula aveva promesso a Berlusconi di estradarlo. Ma ora la Corte suprema di Brasilia sta per rimettere in libertà il terrorista italiano condannato per quattro omicidi UN APPELLO AL MINISTRO
di Franco Insardà
Caro Frattini, intervieni. È un’offesa per tutta l’Italia di Luca Volontè
I
Parla il senatore dell’Udc Gianpiero D’Alia
aro ministro Frattini, confidiamo che il governo italiano sia sorpreso e amareggiato come noi dalla notizia della possibile libertà per Cesare Battisti. Da due anni chiediamo, noi dell’Udc insieme a tutte le altre forze politiche di maggioranza e opposizione e all’intero arco delle associazioni delle vittime del terrorismo, che ci sia un impegno più deciso da parte della nostra diplomazia per evitare la scarcerazione del terrorista, affinché torni in Italia a scontare la pena. Ci ha colti all’improvviso, dopo le notizie del 2009 sulla possibile estradizione, la nuova notizia proveniente dal Brasile e rimbalzata alla chetichella su alcuni quotidiani italiani.
C
Il leader dell’Akp si gioca tutto
n Italia si parla di ribaltoni politici, ma quello vero lo sta organizzando Lula in Brasile. Lui non decide, il Supremo tribunale federale si prepara a varare una norma salva-Battisti e il governo italiano tace. La decisione riguarda la possibilità di concedere la libertà condizionale ai detenuti stranieri condannati in altri Paesi in attesa di estradizione. Potrebbero beneficiarne 73 detenuti, ma quello più famoso è Cesare Battisti, sulla cui sorte si attende da un anno la decisione del presidente brasiliano Lula, dopo che lo stesso Stf ne aveva “raccomandato” l’estradizione, non avendo riconosciuto al terrorista lo status di rifugiato politico. Condizione che avrebbe fatto decadere qualsiasi procedimento di estradizione, dal momento che la Costituzione brasiliana la esclude per gli stranieri processati per “crimini politici o di opinione”.
«Un pasticcio di governo. Ecco il risultato» «Un pluriomicida non può diventare merce di scambio tra due democrazie» Antonio Picasso • pagina 3
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Parla il figlio di una delle vittime Alberto Torregiani
«Il premier non ha mai voluto incontrarmi» «La sua libertà significherebbe una enorme sconfitta per la giustizia italiana»
a pagina 2
Valentina Sisti • pagina 4
a pagina 2
Duro intervento della sua associazione. Il Pdl: «Se vuole, faccia politica»
Montezemolo: «No alle elezioni» T
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L’intellettuale si allontana dal premier
Nel Pd c’è voglia di un’alleanza che vada dall’Udc a Vendola. Ma non funzionerebbe
ra tutte le previsioni che si sono inseguite in questi giorni sul futuro del Paese alla luce della confusione del mondo politico determinatasi nelle ultime settimane, quella più catastrofica è arrivata ieri pomeriggio da parte di Italia Futura che, in una nota pubblicata nel tardo pomeriggio, ha sferrato un durissimo attacco all’intera classe politica, in particolar modo alle forze che compongono la maggioranza di governo. a pagina 6
No, l’ammucchiata no di Errico Novi la tentazione Prodi. Meglio: la tentazione dell’ammucchiata. Percorre più o meno tutto il Pd. Con l’eccezione forse dei popolari di Beppe Fioroni, attento a indicare quel mondo delle categorie e delle piccole e medie imprese, del sindacalismo moderato di Cisl e Uil e dell’associazionismo cooperativo «senza il quale non si vince». Nessuno nel centrosinistra sembra davvero porsi il problema della rappresentanza possibile a pagina 6
È
I QUADERNI)
• ANNO XV •
NUMERO
156 •
WWW.LIBERAL.IT
• CHIUSO
Si avvicina il referendum sulla nuova Costituzione e nel 2011 la Turchia torna alle urne. Lui minaccia: «Se perdo, me ne vado» servizi alle pagine 18 e 19
«La maggioranza ha i numeri e il dovere di fare le riforme» di Guglielmo Malagodi
L’agosto decisivo di Recep Erdogan
E Fetullah Gulen gli volta le spalle di Marta Ottaviani n tutta la ridda di commenti e analisi che dopo l’assalto alla Freedom Flotilla si sono sprecati dentro e fuori il Paese, vale la pena di soffermarsi su uno, non solo per l’autorevolezza di chi lo ha fatto, ma anche per le conseguenze che potrebbe implicare. Quello di Fetullah Gulen. Che è, con una grandissima semplificazione un pensatore islamico. Probabilmente il più influente. a pagina 19
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IN REDAZIONE ALLE ORE
19.30