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di e h c a n cro
Il pregiudizio è un vagabondo senza mezzi visibili di sostentamento
9 771827 881004
Ambrose Gwinnett Bierce di Ferdinando Adornato
QUOTIDIANO • VENERDÌ 17 SETTEMBRE 2010
DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK
«Chiuderemo i campi», dice il presidente francese. «La smetta di fare il populista», gli risponde il leader della commissione
Sarkozy si traveste da rom Provoca, batte i pugni, si scontra violentemente con Barroso perché Parigi possa violare impunemente le regole europee.Ad applaudirlo solo l’inviato di Bossi, Silvio Berlusconi AI CONFINI DEL RAZZISMO
di Errico Novi
La sicurezza prima di tutto. Ma senza capri espiatori
ROMA. In Europa volano pa-
di Riccardo Paradisi rutti, sporchi e cattivi: così vengono rappresentati i rom, gli zingari come un’accezione generica e spregiativa ha finito col chiamarli. E d’altra parte nascondersi dietro al dito del politicamente corretto è inutile oltre che stupido: è chiaro che i rom non sono popolari. Disturbano i loro campi – già da decenni bersaglio nel nostro Paese d’attentati incendiari e di assalti – disturba la spregiudicatezza, spesso illegale, con cui vivono.
B
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Un piccolo Napoleone Lo scrittore Todorov
Sarkomorfosi, «Ora è chiaro gli autogol a tutti di un leader che la Francia che voleva non è più guidare la patria l’Europa dei diritti» Maurizio Stefanini • pagina 4
Valerio Venturi • pagina 5
role grosse. A Bruxelles, i capi di governo della Ue dovevano discutere di Corea e accordi commerciali, invece si è gridato di rom, di accoglienza e soprattutto dell’orgoglio ferito dei francesi. Perché il botta e risposta di mercoledì tra Sarkozy e la Reding ha lasciato il segno. Sia al vertice, sia durante il pranzo ufficiale, il presidente francese ha chiesto ripetutamente le scuse ufficiali della commissaria alla Giustizia Unonché vicepresidente dell’esecutivo). Scuse che non sono arrivate, ragione per la quale Sarkozy ha cominciato a urlare durante il pranzo e ha continuato anche in conferenza stampa: «Non faremo nessuna marcia indietro e continueremo a smantellare i campi illegali», ha tuonato il presidente francese. a pagina 2
Parla Gianpiero D’Alia, capogruppo Udc al Senato
«Vi racconto il laboratorio Sicilia» di Franco Isardà
ROMA. «Noi rimaniamo al centro». La posizione del presidente dei senatori dell’Udc, Gianpiero D’Alia, alle prime avvisaglie di fronda da parte di alcuni esponenti siciliani, è chiara. «Che Cuffaro, Mannino e Romano pensino sia necessario cambiare linea nel rapporto con Berlusconi, è un problema loro e non dei siciliani». a pagina 7
Via libera allo spin off di Fiat Auto
Presentati i conti del Centro Studi
La terza rivoluzione di Marchionne
Confindustria insiste: «Riforme per la ripresa» Il viaggio per avvicinare cattolici e anglicani
God Save the Pope: può farcela Ratzinger? Una svolta storica: i soci approvano la nascita di una società nella quale riversare i debiti e i veicoli industriali. Così il Lingotto sarà libero di fare nuove alleanze e cambiare il contratto
Ieri il Pontefice è arrivato in Gran Bretagna dove spera di chiudere una ferita lunga cinque secoli: Luigi Accattoli e Marco Respinti giudicano una visita dal valore epocale
Dopo aver denunciato un governo senza maggioranza, Viale dell’Astronomia parla di un esecutivo senza politica. «In queste condizioni, l’uscita dalla crisi è a rischio»
Vincenzo Bacarani • pagina 11
Luigi Accattoli e Marco Respinti • pagine 18 e 19
Gianfranco Polillo e Alessandro D’Amato • pagine 8 e 9
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CON I QUADERNI)
• ANNO XV •
NUMERO
181 •
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