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di e h c a n cro
ALL’INTERNO L’INSERTO DI ARTI E CULTURA
9 771827 881004
di Ferdinando Adornato
QUOTIDIANO • SABATO 2 OTTOBRE 2010
DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK
Il premier chiede una commissione d’inchiesta sulla giustizia. E i finiani attaccano: «Sulla riforma non accettiamo diktat»
Berlusconi extraparlamentare Uscito dall’apnea che si era imposto in Parlamento, torna a fare il tribuno contro i magistrati: «Un’associazione a delinquere». Gli risponde Napolitano: «Basta contrapposizioni sterili» AGNELLO E LUPO
UN PAESE DA SALVARE
Il moderato è durato solo un giorno
Serve subito un progetto alternativo
di Giancristiano Desiderio
di Enrico Cisnetto
ra che il governo Berlusconi ha i suoi trecentosedici voti che gli permettono di andare avanti non è il caso, appunto, di “andare avanti”? Secondo il presidente del Consiglio è molto meglio tornare indietro e ricominciare una lotta con la magistratura che «è un’associazione a delinquere». C’è una differenza come tra il giorno e la notte tra il Berlusconi che abbiamo sentito in Parlamento e il Berlusconi che si è intrattenuto con amici e simpatizzanti per festeggiare i suoi 74 anni. Qual è il vero Berlusconi? Quello ingessato del Parlamento o quello a briglia sciolta della festa di compleanno? Quello parlamentare o quello extra-parlamentare? Da molto tempo il governo non batte un colpo.
on solo le opposizioni. Non solo gli osservatori e vasti pezzi di classe dirigente. Non solo quelli della Lega, seppure tra qualche stop and go. Qui a dire che la situazione non regge e che si andrà alle elezioni a marzo ci sono un po’ tutti, compresi i berlusconiani di stretta osservanza. Insomma, comunque si voglia leggere l’esito della fiducia riscossa dal Governo «Berlusconi dipende dai voti di Fini e Lombardo», oppure «È aumentato il perimetro della maggioranza» resta fermo il giudizio che non ci sono le condizioni perché la legislatura possa durare non solo fino alle fine, ma nemmeno oltre la prossima primavera.
O
N
Parlano i costituzionalisti Ainis, Capotosti e Grilli
«Ma ora fermate il caos e tornate alla politica» «Ormai è impossibile riuscire ad affrontare i grandi temi con la dovuta calma: e poi basta fare solo accuse generalizzate» Vladimiro Iuliano • pagina 3
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Parlano gli esperti di Udc, Api e Pd
L’opposizione alla prova della riforma elettorale Le proposte sul tavolo sono tante e, talvolta, anche molto distanti tra loro: ma è da qui che può ripartire il Paese
a pagina 2
Riccardo Paradisi • pagina 4
A Roma l’internazionale democratica
Fini, Casini, Rutelli: l’unità comincia dall’agenda mondiale Occorrono rispetto reciproco e sicurezza nelle aree di crisi: e così i moderati italiani si trovano subito d’accordo Errico Novi • pagina 6
a pagina 5
Dall’Ecofin nuove regole per i bilanci: «E ora dobbiamo salvare le banche»
Un’Europa a trazione tedesca Via libera alla linea del rigore sul debito, ma senza le multe di Francesco Pacifico
A vent’anni dalla Riunificazione
La lezione di Kohl (rilanciata da Angela)
l nuovo patto di stabilità si ferma alle questioni di principio: e, almeno su queste, tutti sono d’accordo con il rigore sul debito chiesto dalla Germania. Ma niente multe, per ora. Che tradotto significa: Italia e Francia sono avvisate ma non bastonate. L’Ecofin ha rinviato le decisioni concrete più importanti e si è fermato a constatare la debolezza della ripresa e la fatica che le banche stanno facendo per venire fuori dalla crisi.
nella storia più recente la lunga rincorsa tedesca verso un ruolo di primazia europea. E il punto di svolta è stato l’unificazione. Prima di allora era un Paese dimezzato, continuamente esposto alle pressioni dell’Est e dell’Ovest. Costretto a sviluppare un’attività diplomatica morbida per non irritare i suoi potenti alleati.
a pagina 24
a pagina 27
I
EURO 1,00 (10,00
di Gianfranco Polillo
È
CON I QUADERNI)
• ANNO XV •
NUMERO
192 •
WWW.LIBERAL.IT
• CHIUSO
A proposito dell’appello di Bagnasco
«Noi politici cattolici pronti a uscire dalla riserva» L’impegno secondo Costallo, Martinez, Miano, Olivero e Vignali. Monsignor Crociata annuncia: «Faremo crescere nuovi partiti» Franco Insardà • pagine 8 e 9
IN REDAZIONE ALLE ORE
19.30