di e h c a n cro
01019
Tutti i popoli sono per la pace, nessun governo lo è...
Paul Léautaud 9 771827 881004
di Ferdinando Adornato
QUOTIDIANO • MARTEDÌ 19 OTTOBRE 2010
DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK
Tutta la politica è in movimento
La Seconda Repubblica rantola. Forse finisce prima del previsto
IL POLO DELLA NAZIONE
ra inchieste giudiziarie e dialettantismo politico, tra accuse reciproche e immobilismo di governo, la Seconda Repubblica sta finendo. I suoi colpi di coda saranno lunghi e dolorosi ma tutto è in movimento, senza più le vecchie distinzioni tra destra, centro e sinistra. Vediamo, caso per caso, quale futuro si apre per l’Italia.
T
RIFORMISTI E NON
OLTRE IL PREDELLINO
Se Casini riesce davvero a unire tutti i moderati
Se il Pd accetta Se nel Pdl di avere nemici va in tilt a sinistra il regime feudale
La politica discute l’appello lanciato dal leader dell’Udc a un governo di «persone serie» per far ripartire il Paese
Bersani continua a non scegliere tra riformisti e massimalisti: così finirà per togliere spazio sia agli uni sia agli altri
Il Cavaliere vorrebbe un partito di nominati e un coordinatore unico, ma le correnti sono forti e glielo impediranno
Franco Insardà • pagina 8
Errico Novi • pagina 11
Riccardo Paradisi • pagina 10
Anche gli Usa puntano a una «pacificazione» con i talebani. E si parla dell’ipotesi di chiamare al tavolo gli esponenti dell’Iran
L’ottimismo di Petraeus
Nel Vecchio Continente circola aria di resa, ma il generale al summit di Roma dice: «Stiamo vincendo». Nessuno, però, parla più di ritiro nel 2011. E il governo afgano critica La Russa di Pierre Chiartano
Integrazione:nonmulticulturalismo
ROMA. Per favore non parlia-
Ascoltiamo la Merkel o l’Europa non avrà futuro
mo di ritiro dall’Afghanistan dove la situazione militare è saldamente sotto controllo: parola del generale americano David Petraeus che ieri era a Roma per partecipare alla riunione degli inviati speciali sull’Afghanistan chiesta dal governo italiano. L’orientamento emerso dal vertice è quello di puntare sia sul coinvolgimento diretto dei talebamni per la pacificazione interna, sia su quello dell’Iran per il tavolo di pace.
di Rocco Buttiglione l multiculturalismo - ha detto Angela Merkel - è fallito. È fallita l’idea che gli uomini potessero stare insieme senza una cultura comune che li unisca e senza un criterio del bene e del male che regoli i rapporti fra di loro. Più che il multiculturalismo, è fallito il relativismo etico, cioè la convinzione che il bene e il male non esistono e che tutte le convinzioni hanno lo stesso valore. Adesso siamo chiamati a riscoprire due verità. La prima è che ci sono delle verità che valgono per tutti gli uomini, al di là dei confini che separano le diverse culture. La seconda verità che dobbiamo riscoprire è che lo spazio pubblico non può essere uno spazio vuoto di valori.
I
Il più famoso dissidente cinese su Liu Xiaobo: «Il vero movimento per i diritti l’ho creato io»
Il Nobel per la pace dovevano darlo a me! di Wei Jingsheng
L’
a pagina 2
Un vertice a sorpresa, ieri, a Deauville, in Francia
Operazione scudo: Berlino e Parigi provano a convincere Medvedev
a pagina 5
EURO 1,00 (10,00
Obama ha cancellato il sistema di difesa di Bush che “dava fastidio” ai russi; ma ne ha messo in piedi un altro che Mosca continua a non approvare. Malgrado le pressioni di Angela e Nicolas Enrico Singer • pagina 4 CON I QUADERNI)
• ANNO XV •
NUMERO
203 •
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assegnazione del Premio Nobel per la pace a Liu Xiaobo ha avuto un aspetto positivo. Negli ultimi anni, infatti, la repressione del Partito comunista contro la popolazione cinese è divenuta più brutale; moltissimi si sentono oggi frustrati e depressi nella loro lotta per la libertà e la democrazia nel Paese. Quando un dissidente cinese riceve un premio importante, questo conferimento ha l’effetto di galvanizzare lo spirito della popolazione. Questo è senza alcun dubbio un aspetto positivo. Tuttavia, c’è anche un lato negativo. Liu Xiaobo, infatti, ha per molti anni predicato la necessità di cooperare con il governo cinese e non resistere ai comunisti al potere. a pagina 12
Qui sopra, il Nobel per la pace Liu Xiaobo e, sopra, Wei Jingsheng
• CHIUSO
IN REDAZIONE ALLE ORE
19.30