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di e h c a n cro
Lo schiavo che obbedisce, spesso sceglie di obbedire
Simone De Beauvoir 9 771827 881004
di Ferdinando Adornato
QUOTIDIANO • GIOVEDÌ 11 NOVEMBRE 2010
DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK
Oggi il vertice tra Bossi e Fini: i ministri di Fli si dicono pronti a dare le dimissioni
Governo, il requiem di Letta Il sottosegretario: «L’esecutivo ha tempi ristretti»
Sandro Bondi schiva la sfiducia per il disastro di Pompei mentre Bersani raccoglie firme contro Berlusconi. Ma nell’occhio del ciclone c’è Maroni. La pm dei minori del caso Ruby attacca: «Il ministro non ha detto la verità» Errico Novi • pagina 6
I Beni Culturali sono il simbolo del Paese
Serve un progetto per restaurare l’Italia di Carlo Ripa di Meana sbagliato e demagogico chiedere le dimissioni del ministro Bondi per il crollo di Pompei. Dietro quel drammatico episodio ci sono responsabilità di decine e decine di ministri. La Domus dei Gladiatori è caduta sotto piogge battenti e per un restauro maldestro, fatto in pesante cemento.
È
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Da oggi a Seoul il vertice che dovrebbe affrontare le emergenze economiche, ma finirà con un nulla di fatto
Cambia tutto, comanda l’Asia Fallisce prima di cominciare il G20. E l’Europa conta sempre meno Riforma valutaria, accordi commerciali, banche: nessuna intesa tra i grandi. Così, Cameron, Sarkozy (e lo stesso Obama) puntano ora a ingraziarsi Cina e India, nuovi padroni del mondo MERCATO SENZA REGOLE
di V. Faccioli Pintozzi
Vincono anche perché calpestano i diritti
arkozy ha illuminato di rosso la Torre Eiffel, Berlusconi ha fatto lo stesso con il Colosseo, Cameron evita di parlare di diritti umani e definisce la Cina «leader mondiale». Sono tanti gli onori tributati dai maggiorenti occidentali all’uomo forte di Pechino, Hu Jintao, che, prima del G20 che si apre oggi a Seoul, ha incontrato praticamente tutti i protagonisti del summit. a pagina 2
S
di Mario Arpino osì, tra lettere di programma dei leader mondiali, schiamazzi e lacrimogeni, è iniziato anche il G20 di Seoul. Nulla di nuovo sui temi il cui filone principale, quello economico, si articola sulle nuove regole per la finanza, la politica monetaria e gli squilibri economici tra i Paesi che “consumano troppo” e quelli che giocoforza “risparmiano”. Mentre la curiosità dei media internazionali potrebbe derivare da una improbabile lista delle venti banche maggiormente a rischio, il resto sarà corollario, cose già dette. D’altro canto, queste sarebbero difficili comunque.
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Strategie europee/1
Il governo stanzia 300 milioni per il Veneto
Bertolaso, addio tra fango e polemiche
Strategie europee/2
Ma noi siamo solo Parigi si promuove un vaso di coccio grande mediatrice di Giancarlo Galli
di Enrico Singer
Il nostro Paese non ha più alcun ruolo sulla scena mondiale. L’Ue frammentata e senza una politica estera unitaria ci ha messo ai margini: tutte le manovre internazionali che mettono in mora il Vecchio Continente, per noi diventano vere e proprie ultime spiagge
Da domani, la presidenza del «club dei grandi» passerà dalla Corea del Sud alla Francia: l’Eliseo spera di cogliere l’occasione per rimettersi al centro della scena e riconquistare qualche punto anche in Patria, in vista delle elezioni del 2013
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I QUADERNI)
• ANNO XV •
NUMERO
219 •
WWW.LIBERAL.IT
• CHIUSO
di Franco Insardà
ROMA. L’alluvione in Veneto – per l’uomo che le emergenze le risolveva ai quattro angoli del mondo – è un epilogo beffardo per la sua parabola. Questa mattina Guido Bertolaso va in pensione, abbandona lo scomodo ruolo di capo del dipartimento della Protezione civile, e con esso anche la carica di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. a pagina 10 IN REDAZIONE ALLE ORE
19.30