he di cronac
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Una volta che vengono colte, le opportunità per un uomo si moltiplicano all’infinito
Sun Tzu
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di Ferdinando Adornato
QUOTIDIANO • MARTEDÌ 8 FEBBRAIO 2011
DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK
Ieri vertice nella sede del Carroccio. Calderoli: «Rivedere la composizione della Bicamerale o è meglio staccare la spina»
Dài Tremonti, datti una mossa L’Italia è paralizzata. Lui è l’unico che, con la Lega, può assumere un’iniziativa per uscire dalla palude.Ci vuole coraggio: ma è arrivata l’ora di mostrare se è un gregario o uno statista COSA FARÀ DA GRANDE
PER ASPEN... AD ASTRA
SFIDE GLOBALI
La fedeltà a Silvio non è un progetto
Se Giulio vuole essere Cesare deve agire ora
Fiat-Chrysler, il vero “delocalizzato” è Palazzo Chigi
di Giancarlo Galli
di Giancristiano Desiderio
di Savino Pezzotta
he farà “da grande” Giulio? Con l’aria che tira attorno al governo («Non si sa quanto durerà», dice ormai anche pubblicamente, Roberto Maroni) ci si interroga sul ruolo che sarà chiamato a svolgere il superministro all’Economia. a pagina 2
l ministro meno autorevole del governo Berlusconi è il “primo ministro”. I due ministri più autorevoli risiedono al Viminale e a via XX settembre. Però, Roberto Maroni e Giulio Tremonti hanno destini politici totalmente diversi. a pagina 2
e vicende che riguardano la Fiat e il suo futuro non possono lasciarci indifferenti. Su questa azienda si giocano partite importanti che potranno influenzare il settore industriale italiano e le relazioni sindacali. Le recenti dichiarazioni del dottor Marchionne su un eventuale spostamento della testa dell’azienda da Torino e Detroit hanno suscitato reazioni contrastanti: da un lato il ministro Sacconi, quasi avesse la coda di paglia, si è affrettato a dare rassicurazioni; dall’altro sono state utilizzate per mettere sotto accusa l’esecutivo. Sono due atteggiamenti comprensibili sul piano della dialettica politica ma che sfuggono ai problemi che sono stati posti. Le dichiarazioni del dottor Marchionne non dovrebbero generare stupore. Stanno all’interno della dinamica che ha sviluppato in questi mesi: la fusione di Fiat con Chrysler era nei piani. a pagina 4
C
I
Offerte a tutti in cambio di voti in Parlamento
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La battaglia infinita sulla giustizia
Governo prêt-à-porter: Arrivano nuove inchieste. il Cavaliere lancia l’ultima E il Pdl risponde moda della politica con il processo breve L’ultimo corteggiamento, in ordine di tempo, è quello di Pannella. «Ci sto pensando», conferma il leader radicale. Ma Bonino frena
Anche Napoli ora indaga su escort e soldi falsi. Mentre Alfano chiede di mettere in calendario la «riforma» già da questa settimana
Riccardo Paradisi • pagina 3
Errico Novi • pagina 6
La transizione in Egitto
Amici repubblicani, sul raìs ha ragione Obama
È polemica dopo il terribile rogo che ha ucciso quattro bambini a Roma
Rom, la tragedia e l’indifferenza Napolitano: «Grava su tutti». La Cei: «Non chiudere gli occhi»
di Bill Kristol
di Franco Insardà
hi potrebbe non amare una rivoluzione democratica? Chi potrebbe negare la sua solidarietà a coloro che nelle strade del Cairo e Alessandria si battono, rinunciando alla paura e reclamando una giusta dignità?», si chiede Charles Krauthammer. Facile: qualcuno della destra americana, ecco chi. a pagina 10
ROMA. Accenti polemici mi-
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Tra propaganda e disinteresse
Non si può più far finta di niente
sti a sgomento sono seguiti al tragico rogo nel quale domenica sera sono morti quattro bambini rom in un campo nomadi clandestino. «Questo dramma pesa tu tutti noi», ha detto Napolitano incontrando i genitori delle vittime. «Sono morti per il disinteresse», ha aggiunto la Cei. a pagina 14
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I QUADERNI)
• ANNO XVI •
di Osvaldo Baldacci l richiamo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, scuote le coscienze di tutti coloro che - per politica o altro - hanno a che fare con la comunità rom in Italia. Un richiamo condivisibile da tutti. a pagina 14
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NUMERO
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19.30