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he di cronac
L’economia è lo studio dell’intera umanità nei suoi affari quotidiani Alfred Marshall
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di Ferdinando Adornato
QUOTIDIANO • GIOVEDÌ 4 AGOSTO 2011
DIRETTORE DA WASHINGTON: MICHAEL NOVAK
Una relazione modesta con solo la promessa di un piano Sud. Un pessimo preludio all’incontro con le parti sociali
Berlusconi: si sbaglia la crisi... Casini: basta propaganda, un tavolo comune per la crescita Un dibattito mediocre: dal premier nessuna misura per lo sviluppo ma solo elegie del suo operato. Allora perché stiamo affogando? Anche Alfano e Bersani scelgono la polemica, ma così non si va avanti INADEGUATEZZE
di Marco Palombi
Non ci siamo. Una svolta o si muore
nessuna autocritica, molta autoesaltazione e non una misura concreta. È una fumata nera l’atteso discorso del premier sulla crisi internazionale. E alle promesse del governo, il leader centrista Casini risponde: la situazione è grave, perciò servono fatti, e servono subito. E proprone, subito, una commissione per la crescita per fare proposte in sessanta giorni. a pagina 2
di Savino Pezzotta el suo discorso pronunciato ieri prima alla Camera dei deputati e poi al Senato, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha sostenuto in maniera tranquilla che stiamo bene. Che il Paese si trova in una situazione economica e finanziaria sostanzialmente solida e che la ripresa si verificherà molto presto. A mio avviso, questo è stato un discorso che non ha affrontato in alcun modo e da nessun punto di vista le vere questioni che attanagliano la nazione. Il presidente del Consiglio è stato estremamente superficiale rispetto alle cose che vanno fatte per ripartire davvero. Dire che la situazione non è preoccupante, che tutto sommato stiamo meglio di altre realtà nazionali vuol dire che non si ha la cognizione di cosa succede nel Paese. a pagina 2
Falso scoop al tribunale di Napoli
ROMA. Mezz’ora di parole:
N
Becchetti: «Niente di nuovo, tranne l’appello generico all’unità» Per l’economista, il Cavaliere si è preoccupato solo di rassicurare i mercati. «Ma senza nessuna idea di futuro» Franco Insardà • pagina 4
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Nasce l’asse Tremonti-Juncker, i due “commissariati”d’Europa Sarkozy vuole silurare il presidente dell’Eurogruppo. Che prova a resistere e chiede aiuto al superministro
Il giallo Papa: nessun errore nella notifica
Gli avvocati fanno ricorso ma avevano solo perso una raccomandata. Intanto la Camera si riduce le ferie. Fini: se serve, aperti a Ferragosto Gualtiero Lami • pagina 6
Enrico Singer • pagina 5
L’ex presidente arriva in aula in barella ma chiede subito di essere scagionato
Il Faraone alla sbarra: «Sono innocente» Al Cairo è iniziato tra scontri e tensioni il processo a Mubarak di Pierre Chiartano
Le ragioni della magistratura e quelle della folla
Serve una giustizia giusta, anche per un tiranno
i riaccende la tensione nelle piazze egiziane con il vecchio rais alla sbarra. Ma sarà la Norimberga egiziana o un processo farsa, con maxischermo in piazza per seguire la diretta tv? Ieri al Cairo nella sede dell’Accademia di polizia è cominciato il processo a Hosni Mubarak, deposto dopo la rivolta della scorsa primavera. Mentre all’esterno i sostenitori delle due fazioni pro e anti Mubarak si affrontavano. L’ex presidente 83enne, ricoverato a Sharm el-Sheikh dallo scorso aprile, è entrato in barella nella gabbia per gli imputati, dove si trovano anche i suoi figli Alaa e Gamal con le tute bianche da carcerati.
uale che sia il suo destino, il Faraone rimarrà nella memoria collettiva seduto su una sedia a rotelle mentre – da dietro una gabbia decisamente esagerata – si proclama innocente.
a pagina 12
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gue a (10,00 pagina 9CON EUROse1,00
I QUADERNI)
• ANNO XVI •
NUMERO
150 •
WWW.LIBERAL.IT
di Vincenzo Faccioli Pintozzi
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• CHIUSO
IN REDAZIONE ALLE ORE
19.30