Dreyer-Bellocchio

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FALSOPIANO

Nicola Cargnoni Nicola Cargnoni

identificazione di una donna: le figure femminili

Nicola Cargnoni

Nicola Cargnoni, bresciano innamorato del Brescia Calcio, ha vissuto per sette anni in Puglia. Dopo il diploma alberghiero e alcune esperienze nel settore, si è iscritto a 26 anni alla facoltà di Lettere laureandosi con una tesi in Storia del Cinema. Oltre a insegnare, gestisce la programmazione dell’Auditorium di Vestone (ex Lux), una delle sale storiche della provincia di Brescia. Questo è il suo primo libro.

€ 22,00

identificazione di una donna: le figure femminili

Bellocchio Dreyer. Identificazione di una donna è il risultato di una ricerca innovativa senza precedenti bibliografici recenti. L’opera dei due Maestri viene infatti considerata analizzando “l’uso del corpo femminile” che entrambi “mettono in scena” nelle loro pellicole. Il diffuso atteggiamento accusatorio nei confronti dell’autorità religiosa è infatti solo uno degli elementi che accomuna i due registi. Lacrime e passioni immortali, per esempio, legano tra loro le donne dreyeriane, fino all’algida Gertrud che chiude la parabola creativa del regista danese; ma non meno “femminile” è il cinema di Marco Bellocchio, in cui il ruolo della madre costituisce in molte occasioni il leitmotiv del racconto, dalla non vedente de I pugni in tasca alle maternità mancate, a quelle ritrovate, fino al “rinascimento bellocchiano” riassunto nella vitalistica accoppiata de La balia e L’ora di religione. E poi, ancora, sono i matrimoni e le donne spose (per interesse, per motivi politici, filmici) a costituire l’intelaiatura di molti lungometraggi (L’angelo del focolare, La vedova del Pastore, C’era una volta, Due esseri, Dies Irae e Ordet per Dreyer; La Cina è vicina, Diavolo in corpo, Buongiorno notte, Il regista di matrimoni e altri ancora per Bellocchio), oltre a una profonda analisi della condizione della donna all’interno di una società che la vorrebbe ingabbiata, giudicata e infine sottomessa. Le protagoniste dei film di Bellocchio e di Dreyer sono autentiche eroine in grado di ridiscutere i pregiudizi del sistema sociale in cui vivono. Un ideale repertorio ribelle che comprende streghe condannate da una società maschilista, madri e pazze, mogli e figlie, tutte accumunate dal desiderio insopprimibile di gridare al mondo la loro identità e il loro indomabile coraggio.

www.falsopiano.com/bellocchiodreyer.htm

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