laPiazza del Camposampierese Ovest_Febb25

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del Camposampierese Ovest

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Abolito in tutto il Veneto il ticket sanitario per le vittime di violenza: “E’ un atto di civiltà”

Un nuovo progetto per l’emicrania cronica, “Malattia invalidante per migliaia di padovani”

Con “La Piazza” dentro la notizia

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Stavolta parliamo un po’ di noi perché da questo mese “La Piazza” introduce una nuova sezione legata all’attualità locale. Si tratta di un approfondimento tematico che abbiamo chiamato “Dentro la Notizia” e che trovate nella prima parte del giornale. Ogni mese scegliamo un argomento specifico e lo decliniamo in chiave “local”, come è nel nostro Dna, attraverso la voce di chi vive, lavora e amministra sul territorio, con i pareri e le testimonianze di coloro che quotidianamente si trovano a confrontarsi con determinate realtà o possono esprimere un’opinione in merito, fornire una chiave di lettura, indicare una possibile direzione. Accanto alle notizie del vostro territorio da questo mese trovate pertanto un nuovo spazio di analisi e di riflessione. L’intento è quello, per l’appunto, di andare “dentro la notizia”, di focalizzare l’obiettivo su un particolare aspetto che investe nella quotidianità i nostri territori. Questo lo facciamo per tutte le 23 edizioni locali in cui è strutturato il nostro mensile: cinque città capoluogo venete e altri 18 territori nel cuore della nostra regione, raggiunti con oltre 500 mila copie distribuite gratuitamente ogni mese, come facciamo ininterrottamente da oltre trent’anni. Ma non finisce qui, perché “Dentro la Notizia” sarà presente anche con una sezione dedicata sul nostro sito www.lapiazzaweb.it e troverà uno spazio su Veneto24, la prima e unica radio di informazione del Veneto.

Dopo il no della Corte

Costituzionale Zaia apre al dialogo ma le opposizioni non vedono possibilità future

Autonomia energetica, il pressing sul Ministero di Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Emilia Romagna

POVERTA’ ECONOMICA

MA ANCHE SOCIALE, DIFFICOLTÀ PER FAMIGLIE

La Federazione dei Comuni del Camposampierese guida i progetti per il contrasto alle difficoltà economiche e sociali

Salone dell’Auto 2025, a Bruxelles sfilano tutte le novità dei principali brand

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IL COMUNE DI SAN GIORGIO DELLE PERTICHE INVESTIRÀ

Il progetto prevede la sostituzione degli infissi, il rifacimento dei tetti e la creazione di un auditorium, il tutto in un’ottica di risparmio energetico e sostenibilità economica

Il vice segretario federale, ai microfoni di Radio Veneto24: “Sull’autonomia avanti tutta” IL SEGRETARIO STEFANI: LA LEGA IN VENETO CONTINUERÀ A ESSERE PROTAGONISTA

Servizio a pag. 19 segue a pag. 5

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AUn Veneto protagonista sulle scene olimpiche

Luca Zaia

Governatore Regione Veneto

bbiamo fortemente voluto le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 e, nel 2028, le Olimpiadi Giovanili, che riporteranno il mondo sulle nostre Dolomiti. Due eventi straordinari, frutto di un lavoro iniziato anni fa con la candidatura sostenuta dalla Regione Veneto,

20 pag. 29 Servizio a pag. 5

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raccolta
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Un

sostegno concreto e accessibile per le persone in difficoltà di deambulazione

L’associazione Anteas sviluppa molti servizi nel territorio Veneto attraverso collaborazioni con la Pubblica Amministrazione, ASL, Case di Riposo, Scuole e Università e Cooperative sociali. Uno dei servizi che l’associazione Anteas offre al Comune di Santa Giustina in Colle e per tutto il 2025, è la gestione del servizio di trasporto alle persone bisognose.

L’accompagnamento sociale e il trasporto degli anziani, in generale, sembra essere il più semplice dei servizi, ma è verosimilmente, un aiuto importantissimo verso le persone in difficoltà a spostarsi per le proprie esigenze a causa di terapie in ospedale, visite ad un familiare, frequenza ad una scuola e molto altro ancora. Il servizio di accompagnamento della persona anziana, prevede che ci sia una prenotazione con data, l’ora e il luogo per il ritiro e il rientro a domicilio. Le vetture o i mezzi utilizzati per questo servizio sono spesso adattati per rispondere alle esigenze degli anziani con rampe per sedie a rotelle e un ambiente accessibile.

Durante il viaggio la persona trasportata non sarà abbandonata a se stessa, ma sarà garantito tutto il supporto durante il viaggio, garantendo un tragitto confortevole e sicuro. A volte, il servizio può includere la possibilità di avere un accompagnatore che sostiene l’anziano durante la visita medica, offrendo un supporto e assistenza durante l’appuntamento. Alla fine di tutto, dopo ogni visita medica, il servizio di trasporto riporterà gli anziani al loro domicilio in modo sicuro e confortevole.

Endrius Salvalaggio

Rinnovato con Anteas la convenzione per il trasposto per gli anziani

Un Veneto protagonista sulle scene olimpiche

Luca Zaia Governatore Regione Veneto

Non si tratta solo di sport, ma di un volano strategico per il futuro del Veneto. Con oltre 2 milioni di visitatori attesi e una visibilità stimata in oltre 3 miliardi di persone, questi Giochi ci offriranno una ribalta internazionale senza precedenti. E soprattutto, lasceranno un’eredità concreta: infrastrutture potenziate, strade più moderne, impianti all’avanguardia, servizi di mobilità sostenibile. Vogliamo che il Veneto cresca, che diventi sempre più attrattivo e competitivo. Abbiamo scelto questa sfida con coraggio e determinazione, e siamo pronti a vincerla. Le Olimpiadi sono un sogno che si realizza, un traguardo che appartiene a tutti i veneti. Il successo di questi Giochi sarà il nostro successo.

Con “La Piazza” dentro la notizia Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Una scelta informativa ben precisa, la nostra, nel segno della crossmedialità, vale a dire la possibilità di integrare i mezzi di comunicazione e veicolare le notizie che raccogliamo quotidianamente sul web, via radio e sulla carta. Un traguardo che abbiamo raggiunto ormai un anno e mezzo fa, con l’avvio dell’emittente radio Veneto24, che conta ogni giorno decine di notiziari, approfondimenti e rubriche. Sul nostro sito web trovano ampio spazio le notizie del giorno della nostra regione e quelle raccolte dai nostri territori, approfondite poi nelle 23 edizioni locali cartacee che puntualmente ogni mese arrivano nelle vostre case, gratuitamente. Con “Dentro la Notizia” facciamo un passo ulteriore, nel segno di un’informazione multi piattaforma, che si esprime attraverso i vari media di cui il nostro gruppo editoriale dispone. Tutto questo grazie allo stretto legame con il nostro territorio e i suoi protagonisti, al rapporto più che trentennale che ci lega ai nostri lettori, siano essi su carta o su web, e ai nostri ascoltatori attraverso la radio. Un altro passo avanti per un’informazione realmente vicina a tutti voi che ci seguite.

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Educazione digitale contro le frodi Iniziative nel comune per la sicurezza online

N el 2024, il Veneto ha registrato un preoccupante aumento delle truffe online, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. La crescente diffusione di tecniche come il phishing, dove i truffatori si spacciano per enti affidabili per rubare dati sensibili, ha sollevato allarmi in tutta la regione. La Polizia Postale ha intensificato le operazioni per contrastare le frodi informatiche, ma la consapevolezza dei cittadini rimane una delle armi più efficaci per prevenire danni. In questo contesto, iniziative come quelle delle “Officine Digitali” diventano cruciali per fornire una risposta concreta e mirata. “Officine Digitali” è una rete di servizi istituita dalla Regione del Veneto, parte della Misura 1.7.2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). L’obiet-

tivo di questa iniziativa è potenziare le competenze digitali della popolazione, con particolare attenzione agli individui meno familiari con le tecnologie moderne. La crescita delle competenze digitali è fondamentale non solo per accedere ai servizi pubblici online, ma anche per difendersi dalle insidie della rete, come le truffe e il cybercrimine. Questa rete si articola in punti di facilitazione digitale dislocati su tutto il territorio, dai centri comunitari alle biblioteche e agli uffici pubblici. Qui i cittadini possono accedere a corsi, workshop e sessioni individuali per imparare a utilizzare correttamente gli strumenti digitali, sia nella vita quotidiana che per interagire con la Pubblica Amministrazione. I formatori sono esperti facilitatori digitali, che guidano le persone, spes-

La magia del Gospel incanta il pubblico

Campodarsego è stata travolta da un’ondata di emozioni e musica durante il Concerto Gospel, un evento che rimarrà a lungo nei cuori di tutti i presenti. Protagonista assoluta della serata è stata la straordinaria voce di Sherrita Duran, capace di incantare il pubblico con la sua potenza e intensità interpretativa. L’evento, organizzato dall’Amministrazione Comunale, ha trasformato l’Auditorium in un luogo di festa e spiritualità, dove la

musica ha unito persone di ogni età in un abbraccio di gioia e speranza. Fin dalla prima nota, l’atmosfera è diventata elettrica: il pubblico, coinvolto fin da subito, ha risposto con applausi calorosi, sorrisi e persino qualche lacrima di commozione. Le interpretazioni offerte da Sherrita Duran e dal suo coro hanno alternato momenti di profonda spiritualità a esplosioni di pura energia. Ogni brano, dagli spiritual più tradizionali

so in difficoltà con la tecnologia, nel loro percorso di apprendimento. A Campodarsego, il progetto “Officine Digitali” ha trovato una sua concreta applicazione con l’istituzione del Punto Digitale Facile, uno spazio in cui la cittadinanza può ricevere formazione gratuita sui principali strumenti digitali. Qui, sotto la guida della facilitatrice digitale Agnese Maiocchi, i residenti possono acquisire competenze fondamentali come l’uso della Carta d’Identità Elettronica (CIE), delle piattaforme per il pagamento elettronico e dell’App IO per accedere ai servizi pubblici. Il Punto Digitale Facile si configura come un ambiente di apprendimento pratico, dove le persone possono approfondire tematiche come la gestione del Fascicolo Sanitario Elettronico o l’uso con-

Sherrita Duran

Iniziati i lavori per la sicurezza in via Maiset

sapevole della tecnologia. Tuttavia, una delle sfide più urgenti è proprio quella di sensibilizzare i cittadini riguardo ai rischi delle truffe online, un fenomeno che ha acquisito una crescente rilevanza negli ultimi anni. A Campodarsego, infatti, sono stati organizzati specifici incontri di formazione sulle truffe online. Questi eventi educano i cittadini a riconoscere le principali tecniche di inganno che si diffondono in rete, come il phishing e le fake news, e a mettere in pratica comportamenti sicuri per proteggere i propri dati. La formazione pratica, combinata con il supporto di esperti, risulta fondamentale per preparare i cittadini ad affrontare il panorama digitale con maggiore consapevolezza. Il Punto Digitale Facile diventa quindi non solo un centro di apprendimento

tecnologico, ma anche un baluardo contro le frodi online. In un contesto in cui le truffe digitali sono sempre più sofisticate e invasive, sapere come riconoscere i segnali di allarme e adottare precauzioni diventa essenziale per la protezione personale e collettiva. Iniziative come quella di Campodarsego, che rientrano nel progetto “Officine Digitali”, sono fondamentali in un momento storico in cui la digitalizzazione sta avanzando a passo spedito. L’educazione digitale, infatti, è una delle risposte più efficaci contro l’escalation delle truffe online. Inoltre, promuovere l’inclusione digitale attraverso l’accesso a strumenti semplici e a supporto personalizzato permette ai cittadini di sentirsi più sicuri e preparati.

ai gospel moderni, è stato eseguito con una precisione e un’armonia che hanno lasciato senza fiato. La voce di Sherrita, calda e potente, ha saputo trasmettere emozioni uniche, raggiungendo ogni angolo della sala e toccando il cuore di tutti i presenti.

Le esibizioni del coro, perfettamente sincronizzate, hanno aggiunto una dimensione collettiva che ha amplificato l’effetto della serata. Il gruppo ha dimostrato una passione

e una dedizione straordinarie, creando un equilibrio perfetto tra le parti solistiche e i momenti corali. Ogni nota, ogni accordo, ogni gesto raccontava una storia di rinnovamento, di forza e di speranza. La risposta del pubblico è stata straordinaria. Durante i brani più energici, molti non hanno resistito a battere le mani a ritmo o a lasciarsi andare al movimento, coinvolti da un entusiasmo contagioso. (e.s.)

L’intervento, promosso dall’Amministrazione Comunale, punta a

Sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione di una piastra rialzata in via Maiset, una strada tristemente nota per il numero di incidenti che vi si verificano da tempo. Nonostante il limite di velocità di 50 km/h e il divieto di accesso ai mezzi pesanti, molti utenti della strada non rispettano le norme, contribuendo a una situazione di pericolo costante.

migliorare la sicurezza stradale, riducendo la frequenza degli incidenti in questo tratto critico. La nuova infrastruttura, progettata nel pieno rispetto del Codice della Strada, rappresenta un primo passo concreto verso una viabilità più sicura e sostenibile.

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L’impegno dell’Amministrazione non si ferma qui: sono già in programma altri interventi per aumentare la sicurezza stradale su tutto il territorio comunale, a beneficio dei cittadini e di tutti gli utenti della strada. Un segnale forte per promuovere una mobilità più responsabile e attenta alle esigenze della comunità. (e.s.)

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La povertà familiare continua a crescere, raddoppiato il numero dei nuclei

D al rapporto di povertà ed esclusione sociale 2024, uno studio svolto da Caritas Italia, evidenzia che quasi il 10 per cento delle persone vive in povertà assoluta. Complessivamente, descrive lo studio, si contano 5 milioni 694mila poveri assoluti, per un totale di oltre 2 milioni 217mila famiglie che in percentuale corrispondono ad 8,4 per cento dei nuclei famigliari italiani. Con il dato, in leggero aumento rispetto al 2022 su base familiare – riporta ancora lo studio - non accenna a diminuire. Se invece si guarda ai dati in un’ottica “longitudinale”, dal 2014 ad oggi la crescita è stata quasi ininterrotta, raggiungendo picchi molto alti dopo la pandemia, passando dal 6,9 per cento al 9,7 per cento sul piano individuale e dal 6,2 per cento all’8,4 per cento sul

piano familiare. Dal 2014 al 2023 il numero di famiglie povere residenti al Nord è praticamente raddoppiato, passando da 506mila nuclei a quasi un milione con un aumento del 97,2 per cento. Oggi in Italia il numero delle famiglie povere delle regioni del Nord supera quello di Sud e Isole complessivamente.

Oltre alla povertà legate agli adulti e alle famiglie, esiste un altro tipo di povertà che è quella che riguarda i minorenni, che anche in questo caso, non accenna a diminuire, anzi, come evidenzia lo studio di Caritas Italia, è in aumento. L’incidenza della povertà assoluta tra i minori oggi è ai massimi storici, pari al 13,8 per cento. Si tratta del valore più alto della serie ricostruita da Istat e di tutte le altre fasce d’età. Lo svantaggio dei minori è da intender-

si ormai come endemico nel nostro Paese visto che da oltre un decennio l’incidenza della povertà tende ad aumentare proprio al diminuire dell’età. Più si è giovani, descrive lo studio di Caritas Italia, e più è probabile che si sperimentino condizioni di bisogno. Complessivamente si contano 1milione 295mila bambini poveri, quasi un indigente su quattro è dunque un minore. Preoccupa poi il dato sull’intensità della povertà. I nuclei dove sono presenti bambini appaiono i più poveri dei poveri avendo livelli di spesa molto inferiori alla soglia di povertà. Tutto ciò, che secondo Caritas, a contribuito ad innalzare la povertà è stato il passaggio dal Reddito di Cittadinanza all’Assegno di Inclusione e supporto alla formazione e lavoro. Infatti, spiega lo studio, il passaggio

Associazione difesa consumatori (Adico): Il

alle nuove misure contro la povertà, tra il 2023 e il 2024 hanno sostituito il Reddito di Cittadinanza, segna un cambiamento profondo nell’approccio alla povertà. Con queste misure, il diritto a ricevere sostegno non è più garantito in base alla condizione di povertà, ma solamente

a nuclei familiari con persone non occupabili, come minori e disabili, mentre questa distinzione ha ridotto della metà il numero di famiglie raggiunte rispetto a prima lasciando senza supporto 331.000 nuclei, molti dei quali sono residenti al nord.

Endrius Salvalaggio

Padovano è la provincia con il più alto prestito medio più alto con 46mila 830 euro a persona

Come hanno riportato i dati sulla povertà, elaborati da Caritas Italia, la prima conseguenza che si riscontra, per sopravvivere, è la conseguenza dell’indebitamento. Indebitamento delle famiglie che poi i comuni a sua volta debbono gestire per famiglie, minori e disagi famigliari. I prestiti, mutui e finanziamenti è una realtà nota ma spesso sottovalutata quando si parla dei bilanci familiari, minati da molti fattori come tasse, inflazione, imprevisti.

In questo tipo di indagini, riporta l’associazione difesa consumatori (Adico), ci si scorda infatti quanto in-

fluisca il fattore dell’indebitamento su molte famiglie.. Analizzando gli ultimi dati elaborati dal Crif (Centrale rischi di intermediazione bancaria), in media, in Veneto, la metà della popolazione maggiorenne è impegnata in una vita a rate, che può risultare pericolosa in momenti nefasti, come la perdita del lavoro o nei periodi di grandi rincari.

Da un controllo da parte di Adico, in termini assoluti, la provincia con il finanziamento medio più alto risulta essere Padova con 46.831 euro di prestito medio ancora attivo, seguita a breve distanza da Venezia con

45.380 euro, Treviso con 44.399 euro, Verona con 44.281 euro e Vicenza con 42.274 euro. Nei due territori più poveri a livello di salari e di pensioni, si individuano i finanziamenti di importo più basso nel Bellunese con 34.878 euro, nel Polesano, la cifra si ferma a 34.585 euro. Se invece, l’analisi viene fatta in termini percentuali la provincia più indebitata si registra nel Veneziano, con una media di indebitamento del 54,3 per cento degli abitanti. Al secondo posto troviamo la provincia di Padova con un indebitamento del 53,6 per cento, al terzo Rovigo al quarto Verona e al quinto

Treviso e così via, fino arrivare nel bellunese che vanta la percentuale più bassa di popolazione indebitata per credito al consumo, mutui e/o prestiti personali.

Riportando le dichiarazioni del Presidente Adico, Carlo Garofolini, “L’indebitamento è ormai divenuto indispensabile – commenta il presidente – per molte famiglie ma bisogna distinguere fra prestito e prestito. Il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale si può tradurre come un investimento anche perché molte volte la rata corrisponde al canone d’affitto e più di qualche volta è pure

più bassa. Il prestito personale può provocare invece un circolo vizioso. Ci si indebita per onorare altri debiti entrando in un circuito da cui poi non è semplice uscirei”. (e.s.)

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La Federazione dei Comuni del Camposampierese guida progetti per il contrasto alla povertà

Povertà, indebitamento e disagio sociale, difficoltà sempre più frequenti all’interno delle famiglie e delle singole persone. Sul fronte sociale, la Federazione dei Comuni del Camposampierese è stata confermata capofila dell’Ambito Territoriale Sociale ATS VEN_15 e nominata Ente Responsabile della gestione amministrativa che, in via transitoria, svolgendo le funzioni di coordinamento tra i Comuni dell’Alta Padovana. “Grazie a una gestione efficiente ed efficace, sono stati portati a termini numerosi progetti destinati a famiglie, minori, giovani, disabili ed anziani non autosufficienti, nonché si stanno investendo i fondi Pnrr per infrastrutture e servizi sociali”. Notizia riportata da Sarah Gaiani, Presidente uscente della Federazione dei Comuni del Camposampierese a fine 2024.

I provvedimenti della Federazione a favore delle persone più svantaggiate: “Stazioni di posta”, con un investimento di 1.090.000,00 euro.

Villanova

Il progetto si propone di creare un centro servizi per il contrasto alla povertà. Il centro, oltre a offrire l’accompagnamento per la residenza virtuale e il fermo posta, garantirà attività di front office, di assesment e orientamento, di presa in carico e accompagnamento al servizio sociale professionale o ai servizi specialistici, di consulenza amministrativa e legale, nonché alcuni servizi accessori.

“Sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini” con un investimento di 211.500,00 euro. La proposta progettuale mira a rafforzare le competenze tecniche all’interno del Servizio Sociale professionale di base relativamente all’intervento precoce con le famiglie in situazione di vulnerabilità, con l’obiettivo di andare a contrastare non solo le situazioni di povertà economica e abitativa ma soprattutto anche gli effetti della povertà educativa attraverso una capillare attivazione dei singoli territori me-

diante operatori vicini ai cittadini e alle amministrazioni comunali.

“Housing temporaneo”, con un investimento di 710.000,00 euro. Il progetto si propone di garantire in 4 mini alloggi dell’ente partner centro Servizi Anziani A.M. Bonora di Camposampiero, il mantenimento dell’autonomia dei soggetti ospitati. Le finalità della presente progettazione soddisferebbero delle richieste in ambito emergenza abitativa e marginalità sociale a fronte dei bisogni in tal senso espressi dalle Comunità locali.

“Rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione”, con un investimento di 330.00,00 euro” e “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”, con un investimento di 238.333,00 euro. Le soluzioni alloggiative sono collocate nel Comune di Santa Giustina in Colle, grazie all’adeguamento di un immobile di proprietà comunale.

Endrius Salvalaggio

di Camposampiero: l’assessore ai servizi sociali Elena Pagetta racconta i progetti per il sociale

Tra le iniziative, spiccano progetti come il centro “Stazioni di Posta”, un servizio di supporto per famiglie vulnerabili, e il potenziamento dei servizi domiciliari per anziani fragili

Nel comune di Villanova di Camposampiero, le persone anziane sono 1262 di cui quasi 400 sopra gli 80 anni. La popolazione superiore agli 85 anni è quella che maggiormente può trovarsi in condizioni di fragilità essendo la più esposta a rischio di patologie croniche, di conseguenza, che ricorre maggiormente ai servizi sociosanitari. Inoltre, con l’aumento dell’età cresce anche il problema della riduzione dell’autosufficienza, magari aggravata da multi - patologie e dall’isolamento sociale. Su questi presupposti interviene l’assessorato ai servizi sociali. “Molta parte del lavoro dei servizi sociali riguarda principalmente la terza età - esordisce l’Assessore ai Servizi Sociali Elena Pagetta - ma anche un’altra fascia di età è sotto i riflettori dell’amministrazione comunale, come quella che riguarda i minori, con esigenze altrettanto importanti in particolare i bambini e ragazzi con disabilità, con disturbi dell’apprendimento, con problemi legati alla crescita”. “Un ulteriore

fenomeno in evoluzione è quello del disagio adolescenziale - continua l’assessore Pagetta - che sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria emergenza: aumento della dispersione scolastica, adolescenti che utilizzano sostanze e/o multiproblematici con disturbi di comportamento e l’incremento delle famiglie fragili, che necessitano di progetti nuovi calati sulle nuove generazioni”. Il Comune di Villanova trasferisce all’Ulss, fa sapere l’assessore, 6.240.000 euro annui per l’attivazione di servizi alla popolazione fragile, a questi si aggiungono i Servizi Sociali comunali con i propri interventi. Per ciò che riguarda i minori, sono stati assistiti 1 1 ragazzi, dal Servizio di Integrazione Scolastica e Sociale, di cui 3 nelle scuole dell’infanzia, 6 alla primaria, 2 alla secondaria di secondo grado. Altri 5 minori in carico di cui 4 in famiglia e 1 in comunità, 15 progetti per la povertà educativa, 4 con fondi regionali, 11 con fondi comunali. Per ciò che riguardano altri bisogni di disagio

sociale, a Villanova di Camposampiero sono stati aiutati 12 utenti disabili presso i centri diurni di cui 2 a “Villa San Francesco”, 4 al “Graticolato”, 3 a “I prati”, 3 in “C.d.m.”. Una persona con tirocinio di inserimento lavorativo, una persona con tirocinio di mediazione al collocamento, due progetti a sostegno all’abitare, 5 progetti per il sostegno di affitto e bollette. persone in carico al Servizio di Assistenza Domiciliare Per ciò che riguarda il settore degli anziani sono stati aiutati 43 utenti, beneficiari di impegnativa di cura domiciliare di tipo B, 2 integrazioni rette in struttura 16 persone in carico al Servizio di Assistenza Domiciliare e 3.068 prestazioni Oss. Per ognuno dei progetti e degli interventi viene studiato un Piano Assistenziale Individuale in relazione ai diversi bisogni e orientato verso una prospettiva di sostegno e l’accompagnamento necessari a ridurre o a rimuovere le situazioni problematiche o di bisogno anche con l’aiuto del privato sociale come le Caritas e le associazioni. (e.s.)

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San Giorgio delle Pertiche

Nuova scuola di Arsego, arriva in visita il prefetto

I

l clima è disteso e di grande cordialità tra il prefetto di Padova dott. Giuseppe Forlenza e l’amministrazione comunale di San Giorgio delle Pertiche. L’occasione dell’incontro è la visita al cantiere della nuova scuola primaria di Arsego. Il rappresentante del governo è stato accolto dalla giunta cittadina al gran completo guidata dal sindaco Daniele Canella che ha fatto da cicerone a Forlenza per illustrare i progressi del cantiere. Il prefetto ha così potuto constatare lo stato di avanzamento dei lavori che, di recente, avevano vissuto qualche momento di incertezza dal punto di vista finanziario, problemi poi risolti anche grazie all’intervento dello stesso prefetto.

“Grazie ai fondi del PNRR, stiamo costruendo una scuola che non solo risponderà alle esigenze educative, ma che sarà anche un modello di edificio pubblico ad altissima tecnologia edilizia e efficienza energetica, proprio per garantire un ambiente sicuro, moderno, innovativo e sostenibile per i nostri bambini” ha spiegato il primo cittadino a margine dell’incontro. “Al termine della visita ho voluto ringraziare il prefetto per aver ascoltato le nostre preoccupazioni e aver agito tempestivamente, garantendo, lo scorso ottobre, l’arrivo un acconto di 800.000 euro che hanno permesso di portare avanti i lavori senza intoppi. Concluderemo il cantiere entro la primavera del 2026, per accogliere i nostri alunni nella nuova scuola già nell’anno scolastico 2026/2027”.

energicamente autosufficiente, antisismica e tecnologicamente all’avanguardia”. Questa scuola non è solo un edificio, ma un’opportunità per il futuro delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Grazie alla collaborazione tra le istituzioni, stiamo trasformando un progetto ambizioso in una realtà che porterà benefici tangibili alla comunità. Ogni fase di questo cantiere rappresenta un passo verso un’educazione più moderna, sostenibile e attenta alle esigenze di chi la vivrà ogni giorno” ha concluso il primo cittadino.

Andrea Benato

Aperte le iscrizioni per il nuovo anno scolastico

È stata estesa fino al 10 febbraio la finestra di tempo per iscrivere bambini/e e ragazzi/e a scuola. Un prolungamento che, come spiega una nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito, è necessario per “garantire una più ampia attività di orientamento da parte delle scuole e consentire alle famiglie di poter effettuare una scelta ponderata”. Il comune di San Giorgio delle Pertiche, assieme a “Officine digitali” ha così pensato di offrire un servizio in più alle famiglie, attivando lo sportello “Sos scuole e iscrizioni” presso il Punto Digitale Facile di Via Roma. Dal 21 al 10 febbraio i Facilitatori - nell’ex casa del segretario comunale vicino

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Il riferimento del sindaco è all’intoppo verificatosi l’anno scorso quando ad ottobre Canella si era rivolto al prefetto per sollecitare l’invio della nuova tranche di fondi del PNRR. Fino ad allora erano stati incassati 400 mila euro a titolo di acconto a fronte di un impegno del comune di 2 milioni e mezzo per onerare professionisti e imprese impiegati per realizzare l’opera. I lavori sono ora proseguiti ed i risultati iniziano a vedersi. Dalle mura già innalzate comincia a intuirsi quella che sarà la struttura definitiva dell’opera che, come ha ricordato più volte il sindaco, sarà “modernissima,

con il Sistema Servizi Cgil vi aiuta a risolvere i vostri problemi

Lega Vigonza via S.Antonio, 67 | 35010 Vigonza spi.vigonza@cgilpadova.it via della Roggia, 5/1 | 35016 Piazzola sul Brenta (PD) spi.piazzola@cgilpadova.it

Lega Padova Nord (Limena, Vigodarzere) via Beato Arnaldo, 26 | 35010 Limena (PD) spi.limena@cgilpadova.it

alla stazione ferroviaria - hanno supportato chi non aveva particolare dimestichezza con gli strumenti digitali al fine di iscrivere senza problemi i propri figli a scuola. Il servizio è stato attivato in un quadro più generale di supporto e aiuto alle famiglie che rappresenta la mission dell’amministrazione Canella, come ha ricordato più volte il sindaco stesso. L’obiettivo a medio lungo termine è favorire la crescita demografica (e in questa direzione la scuola di Arsego in costruzione si propone di accogliere i nuovi piccoli cittadini) che già negli ultimi anni ha registrato un trend incoraggiante a differenza di quello nazionale e provinciale. Secondo i dati forniti dagli uffici comunali, nell’anno scolastico in corso sono 282 le bambine e i bambini che popolano le scuole dell’infanzia comunali; 438 le primarie di Arsego e Cavino; 278 i ragazzi e le ragazze che frequentano la secondaria M. Polo. L’inversione di tendenza in termini demografici si nota confrontando il numero di iscritti alla secondaria rispetto alla primaria: mentre alle medie le classi terze sono più numerose delle prime, alle elementari gli iscritti di prima e di quinta sono pressoché uguali. (a.b.)

Scuola U. Foscolo

L’opera. Dopo l’ok del comune sono iniziati a gennaio gli interventi di riqualificazione

Al via i lavori di ristrutturazione del nuovo Auditorium al Paolo VI

S ono iniziati a metà gennaio i lavori di efficientamento energetico del Centro Paolo VI, gestito dalla Cooperativa Sociale Il Graticolato. La nota struttura che rappresenta un punto di ri-

I lavori di efficientamento energetico del Centro per l’inclusione sociale andranno di pari passo con la realizzazione di un nuovo auditorium. Il comune coadiuva la complessa operazione immobiliare approvata dal consiglio comunale a settembre

ferimento per l’inclusione sociale e il benessere delle persone disabili, vedrà il rifacimento dei tetti, la sostituzione degli infissi ed altri interventi ancora per un co-

sto complessivo di 4 milioni e 150 mila euro.

Il via libera ai lavori era giunta lo scorso settembre dal consiglio comunale di San Giorgio delle Pertiche che aveva inserito i lavori in una più “complessa operazione immobiliare”, come si spiega in una nota diffusa nel notiziario comunale.

“La Cooperativa il Graticolato è titolare, per 99 anni, dal 2004, del diritto di superficie su alcuni terreni di proprietà comunale. Sugli stessi ha costruito gli immobili che compongono il Centro Paolo VI in cui svolge la propria attività. Il compendio immobiliare, dopo vent’anni, comincia a manifestare la necessità di interventi volti, da un lato, a preservare il valore patrimoniale, dall’altro a garantire un maggior risparmio economico grazie alle moderne soluzioni di efficientamento energetico.

160.000, per la realizzazione di un auditorium presso il Centro Paolo VI, il comune deve mantenere la nuda proprietà di una parte dell’edificio: la convenzione sottoscritta con la Direzione Regionale Servizi Sociali, infatti, pone in capo all’ente comunale l’impegno a costituire sull’immobile oggetto del finanziamento il vincolo di destinazione d’uso a servizi sociali e socio-sanitari per 10 anni, decorrenti dalla data di fine lavori.

corrispondere al comune, a titolo di contributo, la somma annua di euro 6.000 per la durata di 27 anni”.

Per poter beneficiare delle forme di incentivazione previste in favore degli Enti del terzo settore e per le Onlus, finalizzate alla riqua-

lificazione, vi è però la necessità di essere proprietari del terreno gravato dal diritto di superficie dove sorgono gli immobili oggetto di intervento. La Cooperativa formalizza, dunque, l’interesse in tal senso, restandole altrimenti preclusa la possibilità di attingere agli importanti benefici fiscali. Il comune risponde positivamente. Contestualmente, in quanto assegnatario, dal 2023, di un contributo regionale afferente al fondo per l’inclusione sociale delle persone con disabilità, per l’importo di

L’operazione si sostanzia nella cessione del terreno di proprietà comunale su cui insiste il Centro “Paolo VI” alla Cooperativa la quale, a sua volta concede in permuta al comune la nuda proprietà dell’Auditorium per la durata di anni 27”.

La nota continua spiegando che per portare a termine il progetto è stata necessaria una modifica dello statuto della cooperativa e, inoltre, “per l’attività prestata dal comune ai fini del buon esito dell’operazione, la Cooperativa “Il Graticolato” si impegna a

“È stata un’operazione davvero complessa,” ha dichiarato il Sindaco Canella, “ma di rilevante interesse pubblico dato dall’integrale riqualificazione di un compendio immobiliare, strategico per le attività socio-assistenziali del nostro comune e dell’intero bacino del Camposampierese. Vi è da sottolineare, inoltre, l’opportunità di realizzare un nuovo auditorium con capienza 200 persone interamente finanziato; se a questo si aggiunge che “Il Graticolato” ha accolto la richiesta del comune di nominare un proprio componente nel Collegio Sindacale, al fine di poter esercitare un vaglio sulla gestione economica e contabile della Cooperativa, in una prospettiva di trasparenza delle attività e della gestione, credo sia impossibile non esserne soddisfatti” ha concluso il sindaco.

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Lavori iniziati al Centro Paolo VI

Sociale. Al via l’iniziativa per sostenere i genitori e figli nelle sfide quotidiane

Nasce lo “Sportello Famiglie” Un punto di ascolto per genitori

A Santa Giustina in Colle prende vita un’iniziativa dedicata al benessere delle famiglie attraverso lo “Sportello Famiglie”. Un servizio gratuito pensato per accompagnare i genitori nelle sfide quotidiane, ascoltare emozioni e preoccupazioni e migliorare il dialogo con i propri figli. Un servizio promosso nell’ambito del progetto “Educare in Comune - Progetto EU-NOÈ”, con il contributo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il supporto di associazioni locali, lo sportello rappresenta una risposta concreta alle difficoltà che le famiglie possono incontrare nella gestione del loro ruolo educativo. Lo “Sportello Famiglie” offre diversi servizi utili e mirati. È previsto un accompagnamento per i genitori, che riceveranno un sostegno pratico per affrontare le sfide quotidiane del crescere i figli. Allo stesso tempo, si tratta di uno spazio sicuro dove poter condividere dubbi e preoccupazioni, grazie a un ascolto empatico delle emozioni.

Inoltre, vengono fornite strategie educative personalizzate, pensate per

migliorare il dialogo e la relazione tra genitori e figli. “Lo sportello si presenta come un’iniziativa preziosa per il territorio, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni familiari - ha dichiarato l’assessore al sociale Ornella De Santi - e offrire un sostegno concreto in un momento storico in cui il ruolo educativo dei genitori richiede sempre maggiore attenzione e consapevolezza”. Il servizio è rivolto alle famiglie dei bambini e ragazzi che frequentano le scuole di Santa Giustina in Colle.

“Siamo consapevoli che questa nuova progettualità possa intercettare le nuove fragilità ed i nuovi bisogni dando una risposta concreta alle famiglie e ai ragazzi” conclude il Sindaco Giacomazzi. Il servizio è completamente gratuito e lo sportello si trova al primo piano della Biblioteca Comunale. È aperto ogni lunedì dalle ore 17:00 alle ore 19:00 e un sabato mattina al mese. Per informazioni e prenotazioni, scrivere all’indirizzo email spazioascolto@retemaranatha.

Endrius Salvalaggio

Oltre 700 partecipanti tra Semi di Speranza e testimonianze di fraternità Cinque km nel tratto che va da Arsego a Santa Giustina in Colle, ha contato oltre 700 partecipanti alla marcia diocesana per la pace. “Semi di Speranza” è stato lo slogan che ha guidato la marcia, in sintonia con il Giubileo della chiesa cristiana cattolica e promossa da Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio. La partenza è avvenuta ad Arsego, con gli onori di casa da parte del primo cittadino di San Giorgio delle Pertiche, Daniele Canella e la testimonianza di Ali e Mohsen, rappresentante dei giovani afgani dell’Associazione Popoli Insieme. È intervenuta dapprima la neoeletta Sindaca del Consiglio Comunale dei Ragazzi, Gemma Zarpellon, che ha sottolineato come: “solo attraverso la pace possiamo garantire alle generazioni future un mondo più giusto e solidale”. Mentre per il sindaco, Moreno Giacomazzi, ognuno di noi può essere un seme di pace, partendo dalle nelle nostre case, scuole e luoghi di lavoro. “Possiamo essere portatori di un messaggio di fraternità e rispettocontinua il sindaco - mentre sappiamo, che la pace non è un concetto astratto, ma una realtà che possiamo creare insieme”. La marcia è terminata in Chiesa con la celebrazione della Santa Messa da parte del Vescovo Claudio Cipolla, che ha molto apprezzato l’impegno dei numerosi volontari che hanno reso questa occasione una forte testimonianza di speranza e di pace in un territorio segnato dalla guerra e dalle atrocità dell’uomo. (e.s.)

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L’assessore al sociale Ornella De Santi

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La città e i suoi servizi a portata di click È online il nuovo sito istituzionale

Con una panoramica delle ville storiche, le attività commerciali, i servizi sanitari e turistici, il sito è pensato per offrire una visione completa del territorio, rendendolo accessibile anche tramite PC

Immediata, facile da usare, “pop”. È la nuova WebApp di Villa del Conte, messa online a fine anno dopo l’apporto delle ultime migliorie tecniche. Il sito è stato realizzato da Sirio Blue Vision con il patrocinio del Comune di Villa del Conte; finalità del progetto è quella di consentire a cittadini, curiosi, turisti di esplorare online i luoghi di interesse e scoprire varie informazioni utili.

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Più nel dettaglio il sito si presenta di facile intuizione, con una panoramica dall’alto del comune di Villa del Conte (e le foto aeree sono proprio uno dei punti di forza dell’agenzia che ha realizzato il progetto) e un menù a sinistra che consente in pochi click di accedere alle aree di interesse. Ci sono, per esempio, gli edifici pubblici quali il comune, il gruppo Alpini e le scuole. Subito dopo compare l’elenco delle farmacie di turno, della guardia medica e dei medici e pediatri di famiglia. Ancora, è disponibile un lungo elenco di attività commerciali che vendono beni o servizi, dagli arredi per la casa alle cartolerie, dalle autofficine ai panifici.

Un’area speciale è dedicata a ristoranti e hotel, che si “abbinano” facilmente ai luoghi d’in-

teresse (Villa Carlon Morosini, Villa Pedron, Villa Todesco, Villa Zara/Frasson), confermando la vocazione turistica del comune e l’intenzione di attrarre visitatori. Immancabili poi le due chiese di interesse religioso: quella di S. Giuseppe e S. Giuliana e quella di S. Massimo. Il progetto è la naturale evoluzione dell’app lanciata poco meno di un anno fa: allora la mappa interattiva di Villa del Conte era disponibile solo per smartphone e iPhone mentre oggi è consultabile anche tramite Pc o Mac. Qualche mese fa, lanciando la novità, la prima cittadina Antonella Argenti aveva commentato: “La comunicazione e l’impegno nel creare un filo diretto tra comune, cittadini e territorio è sempre stata una prerogativa di questa amministrazione comunale che in questi anni ha investito molto nel cer-

care di implementare strumenti utili per accorciare le distanze con la comunità. Questa nuova webapp - continuava Argentisi inserisce in questa ottica e si tratta di un prodotto innovativo, pensato su misura proprio per Villa del Conte che è onorato di fare da apripista. Non posso che ringraziare l’azienda Sirio Blue Vision che ha voluto partire con questo nuovo progetto proprio dal nostro Comune, così come tutti coloro che hanno fornito supporto tecnico e le attività commerciali che hanno aderito al progetto cogliendone la bontà e le opportunità”, concludeva la sindaca. Un’ultima nota: chiunque avesse un’attività commerciale e volesse essere “mappato”, può richiederlo inviando una mail all’ufficio protocollo del comune.

Ancora atti vandalici. Appello di Argenti: “Fermatevi!”

Non si ferma l’ondata di atti vandalici che da alcuni mesi attraversa Villa del Conte. Sono molti gli indizi che hanno portato la sindaca Argenti a puntare il dito contro alcune “baby gang”, anche se i recenti fatti restano da accertare.

Il primo episodio è stato denunciato dalla prima cittadina sui social una decina di giorni prima di Natale: “I genitori della scuola primaria del capoluogo, hanno dedicato tempo e amore per decorare per le festività natalizie i cancelli della nostra scuola. Purtroppo qualche pavido senza anima ha strappato e fatto sparire tutti i decori pendenti. Non riesco ad immaginare se sia stata una stupidaggine, una ragazzata o un furto per decorare l’albero di casa. Unica certezza è l’idio-

zia del gesto. Il valore monetario dei beni sottratti è minimo, ma permettersi di rovinare il la-

un briciolo di cervello e rimetta le decorazioni al proprio posto”. Appena qualche giorno dopo un nuovo atto vandalico ha scos-

so la comunità: “Non vi è bastato rompere la panchina degli Alpini dedicata alla violenza contro le donne, avete pensato anche di distruggere le panchine del parco di via Papa Luciani” ha commentato la sindaca pubblicando le foto di alcune panchine pubbliche divelte. “Io penso che siamo arrivati ad un punto in cui non serva neanche più chiedervi di pentirvi, perché significa che non conoscete limite alla vostra povertà d’animo. Distruggere il patrimonio pubblico significa mancare di rispetto a tutti coloro che lavorano onestamente. Ma significa anche distruggere la propria coscienza. Io non smetterò di lavorare affinché un giorno vi rendiate conto di quanto pietose sono queste vostre gesta” ha concluso la sindaca. (a.b.)

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Andrea Benato
Villa del Conte

Il comune nel mirino dei ladri, sette consigli per proteggersi

S embra senza fine l’ondata di furti che si è abbattuta su Villa del Conte durante gli ultimi giorni dell’anno. Dopo i vari tentativi - alcuni dei quali riusciti - di irruzione in casa da parte di malviventi per sottrarre soldi e preziosi, si è contato anche un caso di rapina in pieno giorno ai danni di un passante. L’amministrazione - assieme alle Forze dell’Ordine - ha assicurato di essere al lavoro per tutelare la sicurezza dei cittadini. Tra le misure messe in atto per prevenire azioni criminose è stato anche diffuso un vademecum con 7 semplici consigli che possono fare la differenza. Ad annunciarlo è stata la sindaca Argenti che ha spiegato l’importanza della “lista”: “Per aiutare la comunità a sentirsi più sicura, condividiamo alcune semplici ma efficaci indicazioni per prevenire situazioni spiacevoli”. Ecco dunque i consigli diramati dal comune: chiudere sempre porte e finestre, anche in caso di assenza per pochi minuti, e verificare che siano ben chiuse, non lasciare chiavi di riserva all’esterno, quindi evitare di nascondere chiavi sotto zerbini o vasi perché i ladri conoscono questi trucchi, installare un sistema di sicurezza, per esempio utilizzano telecamere, antifurti o sensori di movimento;, illuminare gli spazi esterni, usando per esempio luci con sensore di movimento che sono un ottimo deterrente per i malintenzionati,non divulgare assenze sui social, evitare di pubblicare informazioni su viaggi o assenze prolungate, avvisare i vicini: mantenere un buon rapporto con i vicini permette di avere un “controllo sociale” in caso di situazioni anomale, segnalare persone sospette: se si notano movimenti insoliti o persone sospette, contattare immediatamente le forze dell’ordine.

finto di conoscerlo chiedendo informazioni in modo confidenziale. Con questa tecnica, è riuscito a sottrarre il suo monile. Con grande rammarico, invitiamo tutti alla massima prudenza: non fidatevi di sconosciuti che si avvicinano con atteggiamenti troppo familiari o confidenziali” ha avvertito Argenti. “Se notate comportamenti sospetti o siete vittime di episodi simili, contattate immediatamente le Forze dell’Ordine componendo il 112. Insieme, possiamo prevenire questi spiacevoli episodi” ha chiosato la sindaca.

L’ultimo punto è particolarmente adatto anche in contesti diversi da quelli domestici. Il consiglio è stato infatti ribadito poco dopo la denuncia di una rapina in pieno giorno da parte di un cittadino, qualche giorno prima di Natale. È stata sempre la prima cittadina Argenti a raccontarlo sui social: “Un nostro concittadino è stato avvicinato da un uomo, apparentemente di una certa età, che ha

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Asilo nido di Abbazia Pisani: posata la prima pietra

È stata posata la prima pietra del nuovo asilo nido di Abbazia Pisani. Presenti le autorità cittadine al gran completo che hanno avviato simbolicamente il nuovo cantiere.

“Grazie ai fondi ottenuti attraverso il bando PRR, si concretizza una richiesta fondamentale da parte delle nostre famiglie: un servizio educativo innovativo, costruito con alta tecnologia e a bassissimo consumo energetico, nel pieno rispetto dell’ambiente” ha commentato la sindaca Antonella Argenti.

“Un sentito ringraziamento agli uffici tecnici per il loro lavoro instancabile e all’assessore Matteo Stocco, che ha condiviso e supportato con entusiasmo questo progetto sin dall’inizio. Grazie anche alle ditte coinvolte, dalla progettazione al cantiere, e alla ditta che si è aggiudicata l’appalto per la realizzazione dell’opera. Un ringraziamento speciale a Don Luca, che ha inaugurato l’inizio di questa importante opera con una preghiera e una benedizione, ricordandoci che non si tratta solo di costruire uno spazio fisico, ma un luogo pensato per accogliere, crescere e supportare le persone che lo abiteranno” ha proseguito Argenti.

“Un passo importante per il futuro del nostro territorio e per il benessere della nostra comunità” ha concluso la sindaca. Il prossimo appuntamento? L’inaugurazione, che avverrà entro marzo 2026, come da programma.(a.b.)

Villa del Conte

Villanova di Camposampiero

Cultura. Cinque appuntamenti in patronato dal 22 febbraio al 29 marzo

Rassegna teatrale 2025 tra arte passione e tanto divertimento

“T

in collaborazione con l’Associazione San Prosdocimo e con il patrocinio del Comune di Villanova di Camposampiero. Cinque serate presso il patronato del capoluogo che vedono il coinvolgimento di compagnie teatrali per offrire spettacoli nuovi e divertenti. La prima serata è programmata per il 22 Febbraio con “El Garofalo Rosso”, a cura della compagnia “La Trappola Aps”, la seconda serata, il 3 Marzo, seguirà la rappresentazione

“Una volta nella vita”, di “Trentamicidellarte” , mentre la terza serata, il 15 Marzo, il divertimento è assicurato con “Il matrimonio Perfetto”, grazie a “Kyrkos Teatro”.

nato durante le prove che si svolgevano in una sala parrocchiale del patronato da cui

si vedeva la piazza da poco ristrutturata e che presentava dei caratteristici lampioni. “A nome di tutta l’amministrazione ringraziamo questo gruppo di persone che si dedicano alla recitazione, alla regia e alla scenografia per passione, investendo tanto tempo e risorse per coinvolgere i nostri cittadini e creare delle serate spensierate da trascorrere assieme” commenta l’Assessore alla Cultura e al Volontariato, Angela Bombo.

Endrius Salvalaggio

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Inoltre, nella serata del 22 Marzo andrà in scena “Solo la verità in maschera”, della compagnia “La Contrada” e infine, serata di chiusura, il 29 Marzo, chiuderanno la rassegna proprio i Lampioni Storti con “Il signor de Pourceaugnac”, una commedia di Molière arricchita di musiche e balletti, in cui sono stati curati con attenzione i costumi e i personaggi. La rassegna viene proposta da ben 23 anni e ogni anno riscuote sempre una grande partecipazione da parte del pubblico, oltre a creare occasioni per promuovere la cultura e l’arte. I Lampioni Storti sono una compagnia teatrale amatoriale che si è formata da poco, da un gruppo di amici che facevano parte dell’associazione San Prosdocimo e che hanno

Capodanno Veneto che scaccia l’inverno

Già nell’antichità l’usanza del Bati Marso è sempre avvenuta il 1° marzo, poichè per i veneti, l’anno cominciava proprio in quel giorno. Gennaio e Febbraio

erano sempre stati, per tutta la millenaria vita della Serenissima Repubblica gli ultimi mesi dell’anno e non i primi. Sabato 1° marzo, alle ore 15:00, a Villanova di Camposampiero verrà ripetuta il tradizionale appuntamento a Murelle, con la rotazione anno per anno in ogni frazione di Villanova e con il consueto corteo in maschera per celebrare il Capodanno Veneto. “L’evento, simbolo di rinascita e del passaggio dall’inverno alla primavera, è organizzato dalla Pro Loco grazie alla collaborazione delle varie associazioni locali e il supporto dell’amministrazione comunale”, dichiara l’assessore alla cultura e associazionismo Angela Bombo. Il corteo in maschera, che attraverserà le vie della frazione, sarà animato da canti, rumori e allegria, in perfetto spirito con l’antica usanza di “Batere Marso”, un gesto simbolico per scacciare il freddo inverno e accogliere la nuova stagione con speranza e gioia. “Ringraziamo già da subito tutti i volontari delle associazioni che si metteranno a disposizione per la sicurezza del corteo - dichiara l’assessore agli Eventi Tobia Gelasio - essenziali perché una festa ben organizzata rimanga sempre tale”. A seguire, la festa continua con il carnevale della parrocchia di Murelle, organizzato a sostegno della scuola d’infanzia. (e.s.)

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Nuovi investimenti: ecco cosa prevede il bilancio comunale

Dopo l’approvazione in Consiglio comunale, in una serata pubblica al centro Giovanni Paolo II, l’amministrazione comunale ha presentato il bilancio di previsione 2025-2027 .

“Solitamente prevediamo questo incontro con la cittadinanza, prima della seduta di approvazione. Tuttavia, avendo deliberato in prossimità delle festività natalizie, per permettere una maggiore partecipazione, abbiamo previsto di posticipare la serata pubblica di condivisione ricordando che, in ogni caso, il bilancio fino al 30 Novembre di ogni anno può essere variato infinite volte”, commenta il Sindaco Sarah Gaiani.

Nel corso della serata ogni assessore e consigliere delegato, ha potuto approfondire e spiegare alla cittadinanza i progetti che verranno proposti nel corso dell’annualità con i relativi costi e fonti di finanzia-

Un percorso

mento suddividendo la spiegazione per entrate ed uscite in parte corrente (ad es. stipendi, indennità, utenze della pubblica illuminazione ecc) e entrate ed uscite in conto capitale (ad es. manutenzioni straordinarie).

“All’inizio del nostro mandato ci siamo presi un impegno specifico, quello di garantire la massima trasparenza e partecipazione nelle scelte, queste serate sono state destinate alla cittadinanza per poter rispondere ad ogni dubbio e poter condividere insieme il futuro migliore per il nostro comune anche dal punto di vista della gestione delle risorse”, aggiunge il Vicesindaco Assessore al bilancio Cristian Bottaro.

Se con il 2024 si è finalmente chiuso il mutuo ventennale per piazza Mercato, il focus per il 2025 sono i lavori pubblici con 2 milioni di euro di opere in corso di realizzazione e tutte finanziate da enti sovracomu-

nali.

C’è anche in programma, fa sapere l’amministrazione, di acquisire un’area da destinare a parcheggio per gli impianti sportivi di via Puotti, oltre a numerose progettualità socio-culturali come il nuovo servizio civile, il sostegno alle scuole dell’infanzia parrocchiali ed al trasporto scolastico oltre che a quello delle fasce deboli e molto altro ancora.

Per fornire alcuni numeri della parte corrente, il 2025 si chiuderà con un’esposizione di debiti pari ad 285.183,00 euro, con una quota iniziale del 2013 pari a ben 2.252.692,00 euro, trasferimenti all’ULSS 6 per servizi sociosanitari 240.000,00 euro, trasferimenti alla Federazione dei Comuni del Camposampierese 234.000,00 euro.

Mentre sulla posta delle entrate è stato previsto un incasso di 750.000,00 euro di gettito Irpef e

765.000,00 euro per il gettito IMU. “Un ringraziamento va senza dubbio ai cittadini che hanno partecipano alle serate di presentazione. I documenti potranno essere rivisti e

di consapevolezza e responsabilità per i neo diciottenni

“Essere diciottenni vuol dire poter diventare un donatore di sangue, prendere la patente della macchina, diventare uno scrutatore, poter firmare dei documenti, candidarsi alle elezioni politiche, ma soprattutto, diventare a tutti gli effetti protagonisti delle proprie scelte oltre che responsabili delle proprie azioni”. A dirlo è il consigliere alle politiche giovanili Ilenia Franco. Ormai è diventato una tradizione più che decennale per l’Amministrazione comunale, di proporre un percorso ad hoc ai nuovi diciottenni, con la speranza che potrà contribuire a rendere la giovane cittadinanza più consapevole.

Il primo incontro si è già svolto domenica 12 gennaio 2025, con un carattere un pò diverso rispetto alle precedenti iniziative. In un primo momento, infatti, i ragazzi sono stati accolti con un aperitivo informale dall’Ammi-

nistrazione comunale. In secondo luogo, accompagnati dal consigliere alle Politiche Giovanili Ilenia Franco e dall’assessore alla Cultura Angela Bombo, i neo diciottenni hanno raggiunto l’Antica Pieve di San Prosdocimo, dove ad accoglierli c’era Gino Cecchettin. Dopo la sentenza di condanna della Corte d’Assise del Tribunale di Venezia e dopo più di un anno dalla tragica scomparsa di Giulia, il padre Gino è stato ospite per raccontare la propria testimonianza.

Credendo fermamente che siano proprio i ragazzi, quanto prima, a dover affrontare la propria ferocia con la quale la violenza si manifesta anche tra i meno sospettabili, nulla è sembrato più appropriato per gli organizzatori, organizzare per l’occasione, questo incontro.

“Un pomeriggio veramente ricco di emozioni dove insieme abbiamo potuto approfondi-

re la personalità di Giulia. Durante l’incontro sono stati raccolti oltre 750,00 euro, interamente devoluti alla Fondazione Giulia Cecchettin” precisa l’assessore alla Cultura Angela Bombo. A conclusione del Percorso, il prossimo 2 giugno, in occasione della 79esima Festa della Repubblica, verranno consegnati ai ragazzi il tricolore e la Costituzione italiana, simbolo dei principi fondamentali del nostro Paese e dell’unione che caratterizza la nostra nazione.

tutto ciò, per una logica di rendiconto ai cittadini oltre che di controllo”, conclude il Sindaco Sarah Gaiani. Endrius Salvalaggio

Ai ragazzi “della scorsa edizione”,che hanno partecipato agli incontri svolti nella primavera del 2024 sarà offerta per il prossimo aprile, la possibilità di partecipare ad una visita culturale a Roma per far loro toccare con mano i luoghi della politica italiana, con lo scopo di avvicinare e di stimolare i ragazzi al dialogo sui valori più significativi della maggiore età, sicurezza, volontariato, sociale e politica. “Un ricco programma che non si esaurisce in un unico appuntamento, ma che dura nel tempo. Un doveroso grazie già da ora a tutti i volontari che stanno collaborando all’iniziativa!”, conclude il consigliere alle Politiche Giovanili Ilenia Franco. (e.s.)

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La Giunta di Villanova di Camposampiero
“Impronte nell’anima” è il nome scelto per il ciclo di spettacoli partito a dicembre

Oltre 200 al Cineteatro Giardino per la nuova rassegna

È un nuovo grande successo la 26^ edizione della rassegna teatrale ideata dall’associazione Viadelcampo. Quattro gli appuntamenti tra dicembre e febbraio, legati da spunti di riflessione che, idealmente, lasciano un’impronta in spettatrici e spettatori

w w w ven eto 2 4.i t Teatro.

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Èiniziata venerdì 13 dicembre e proseguirà fino al 28 febbraio la 26^ rassegna teatrale al Cinema Teatro Giardino di San Giorgio delle Pertiche. Patrocinato dal comune, il ciclo di spettacoli è ideato dall’associazione culturale Viadelcampo e supportato da Arteven che hanno “battezzato” l’edizione di quest’anno “Impronte nell’anima”. “Abbiamo scelto questo titolo perché crediamo che, pur nella loro diversità, i quattro spettacoli lascino un’impronta negli spettatori, inducano a riflettere” commenta Renato Lorenzin, presidente di Viadelcampo.

Il primo appuntamento ha visto la presenza sul palco di Mario Pirovano con “Lu Santo Jullare Francesco”, uno spettacolo di Dario Fo dove la presenza del grande artista italiano scomparso qualche anno fa è ancora sentita fortemente. “Pirovano e Fo hanno collaborato per 30 anni, dunque abbiamo potuto apprezzare la mimica e la gestualità di Fo” commenta ancora Lorenzin. “Il monologo dà vita a una serie di personaggi dell’Italia medievale: la realtà storica e la tradizione popolare si intrecciano nel ripercorrere i momenti più significativi della vita di Francesco, ritratto in un’immagine non agiografica ma ironica e coraggiosa. Del resto era lo stesso Francesco a definirsi “jullare di Dio”, infatti durante i suoi sermoni le parole lasciavano spesso il posto a canzoni e danze, divertendo e

commuovendo i presenti” spiega il libretto che ha accompagnato la serata. L’evento ha riscosso un grande successo, grazie ad un pubblico di appassionati ma non solo: “Abbiamo una base di abbonati storici, un centinaio circa, alcuni dei quali ci seguono dalla prima edizione della rassegna. Poi si sono aggiunti altri spettatori, arrivando a circa 200 persone in sala quindi direi che è andata bene” osserva soddisfatto Lorenzin.

Il 31 gennaio è stata la volta di “Kabaret dei genocidi” di Alberto Rizzi, una data non casuale vista la vicinanza al giorno della Memoria. “Può sembrare improprio affiancare la parola cabaret affianco a genocidi ma l’intento dello spettacolo è stato quello di proporre una chiave di lettura diversa per affrontare temi sconvolgenti come questi” puntualizza il presidente. Nella brochure, si legge infatti che “vediamo lo sterminio del popolo armeno, il massacro delle foibe, il genocidio del Congo fino all’Olocausto ad opera dei nazisti contro ebrei, rom e minoranze culturali. Lo spettatore attraversa questi temi drammatici senza retorica e senza che vi sia spazio ad ideologie o faziosi storicismi”.

Penultimo appuntamento il 14 febbraio con una proposta di Rachele Zanarella dal titolo “Se ci fosse Gaber”. “Uno spettacolosi legge nella presentazione - che di dà una grande occasione per ripercorrere e rivivere i testi più

profondi di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, tra prosa e musica, con parole sorprendentemente reali e profetiche. Rachele in scena con il padre Paolo al pianoforte ci offre momenti intensi e bellissimi con muschi e pensieri sempre attuali ed incisivi per celebrare un grande uomo.”

L’ultimo appuntamento è fissato per venerdì 28 febbraio, quando andrà in scena “Il sequestro” grazie alla compagnia “Teatro Bresci”, con Giacomo Rossetto e per la regia di Anna Tringali. La storia è quella di Carlo Celadon, un ragazzo veneto rapito dalla ‘Ndrangheta nel 1988 e privato della libertà per 831 giorni durante la cosiddetta Stagione dei sequestri. “Nell’allestimento del Teatro Bresci vedremo sacrificio, dolore e il rapporto con il padre da cui si sente abbandonato ma a cui sempre si riferisce” anticipa la locandina.

Un calendario dunque ricco, che “unisce la comunità di San Giorgio delle Pertiche nel segno dell’arte e della cultura” ha commentato l’assessora alla cultura Stefania Pierazzo. “Questa edizione è pensata per chi ama immergersi in storie profonde e stimolanti e presenta un programma di spettacoli che sa emozionare e fare riflettere. È una celebrazione dell’arte drammatica, un’occasione di ritrovo per condividere pensieri e godere della magia del palcoscenico” ha concluso Pierazzo.

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L’intervista. Il vicesegretario federale della Lega e segretario della Liga Veneta sull’autonomia

e la sfida delle elezioni

Alberto Stefani: “Il futuro del Veneto appartiene senza dubbio alla Lega”

Autonomia differenziata, elezioni regionali e il futuro della Lega sono stati i temi al centro dell’intervista al vicesegretario federale della Lega e segretario della Liga Veneta Alberto Stefani ai microfoni di Radio Veneto24.

Ottime notizie per la Lega. La Consulta ha recentemente escluso la possibilità di referendum abrogativo per l’autonomia. Ora, quali sono i prossimi passi?

Sì. Un grande risultato quello dell’esclusione di questo referendum abrogativo, perché ci permetterà di accelerare i tempi. In caso contrario avremmo dovuto affrontare una campagna referendaria non semplice, tra l’altro, in tutta Italia. In questo caso, invece, potremmo già procedere nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, con la continuazione del tavolo per le materie, non LEP, quindi non attinenti ai livelli essenziali delle prestazioni. Per passare successivamente alle materie LEP. Tra i due percorsi c’è la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni tramite un atto parlamentare che avverrà nei prossimi mesi.

Tra l’altro, il Veneto è stata l’unica regione a costituirsi contro il referendum?

Assolutamente sì. Il Veneto è stata l’unica regione. Ne siamo assolutamente orgogliosi. Credo che

questo sia anche un segnale molto importante che dimostra chi l’autonomia l’ha sempre difesa e chi sempre la difenderà. D’altra parte, questo percorso di autonomia vede nel Veneto la regione apripista, la regione che ha prima di tutte le altre scelto di confrontarsi con i propri cittadini e di avere un mandato popolare per la devoluzione di nuove forme e condizioni di autonomia.

Clima all’interno del partito. Ultimamente si è parlato di malumori. Ora, qual è la situazione?

Direi che negli ultimi giorni ci si è ricompattati in maniera molto forte attorno a questa scelta di chiedere la guida della coalizione per le elezioni regionali. Tra l’altro, abbiamo aperto oltre 300 gazebo in tutto il Veneto. Stiamo chiedendo ai veneti – l’abbiamo chiamato ‘Veneto ai veneti’- quali sono le aspirazioni per le elezioni regionali e soprattutto di darci un mandato per la linea che abbiamo stabilito in queste settimane, cioè quella identitaria legata alla necessità che questo partito, che conta 159 sindaci, 1200 amministratori, oltre 300 sezioni, abbia la possibilità di guidare questo territorio. Questo perché la Lega conosce questo territorio, le sue aspirazioni, la storia e la gente ha dimostrato anche alle ultime elezioni comunali di fidarsi

di questo partito. Anche elettori di centrosinistra votano Lega a livello territoriale, forse un motivo ci sarà.

Tensioni all’interno del centro destra. Mi riferisco ad esempio alla polemica Conte-Nordio. Possiamo dire che anche Fratelli d’Italia sta mettendo le carte sul tavolo in vista delle prossime regionali.

Noi rispondiamo senza alcun tipo di astio e senza alcun tipo di

Fratelli d’Italia e Forza Italia tirano dritto sul terzo mandato

Le recenti prese di posizione sul terzo mandato hanno infiammato il confronto all’interno del centrodestra veneto e c’è da scommettere che il clima resterà teso ancora per un po’. Fratelli d’Italia non ha intenzione di fare passi indietro anche se lancia segnali alla Lega e a Forza Italia per un candidato unico, tanto che in queste settimane sono emersi diversi scenari, fra i quali anche la possibilità di sostenere un candidato leghista ma senza la lista Zaia in corsa. La strada comunque è tutta in salita perché il terzo mandato continua ad essere il punto più controverso. Il senatore di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, coordinatore regionale in Veneto, ha messo punto fermo: “La norma che disciplina il terzo mandato esiste da tempo e non riguarda singoli casi specifici. Non è mai una buona idea adeguare le leggi alle esigenze contingenti. Riguardo la scelta del futuro candidato

problema personale nei confronti di Fratelli d’Italia e di Forza Italia. Crediamo che in una coalizione si giochi in squadra e si giochi compatti. È ovvio che un partito come il nostro, che ha una classe dirigente di amministratori di questo tipo – 159 sindaci, 1200 amministratori – debba avere voce in capitolo. Questo perché fa parte della storia di questo territorio. La nostra classe dirigente non è nata in un anno o due, si è affinata nel

alle elezioni regionali del Veneto, aggiunge, siamo sicuri che il centrodestra si farà trovare pronto all’appuntamento scegliendo, come è accaduto in passato, il miglior profilo in grado di rappresentare i veneti, tenendo anche conto del consenso che le diverse forze politiche raccolgono tra i cittadini”.

In casa Forza Italia Flavio Tosi è ancora più drastico: “Il terzo mandato è morto e sepolto. Due partiti su tre della maggioranza non lo vogliono. Idem buona parte dell’opposizione. La Consulta ha già detto che il limite è legittimo per i sindaci, e quindi potrebbe dirlo anche per i governatori». Per l’ex sindaco di Verona la candidatura di Zaia non avrebbe alcuna chance e ritiene che nelle prossime settimane si arriverà ad un accordo. Un ruolo chiave, ovviamente, lo giocheranno i vertici nazionali.

corso di trent’anni e ha un percorso politico-amministrativo che è intimamente legato alla storia di questa terra. Non possiamo pensare che tutto questo possa essere gettato via con un colpo di spugna dopo 15 anni di gestione del presidente Zaia, che a detta anche degli ultimi sondaggi, continua ad essere il governatore più amato del nostro paese. Quindi credo che questi siano dati inequivocabili. Restiamo per un attimo sul presidente Zaia. Se effettivamente non potesse ricandidarsi, quale sarebbe la vostra mossa? Sicuramente sarà un candidato della Lega. E se così non fosse, il direttivo della Lega deciderà chi sarà il candidato presidente. Io, tra l’altro, sono il primo firmatario della proposta di legge sul terzo mandato di Luca Zaia, quindi spero che ovviamente continui ad esserci la nostra prima scelta, che è lui, e non può che essere lui. Insomma, in ogni caso la Lega ha una classe dirigente così forte da poter esprimere non solo più presidenti, ma anche molti più componenti della squadra, capaci di dare futuro a questa terra. C’è bisogno non solo di un rinnovamento, ma soprattutto di qualità, e qualità in campo all’interno del nostro partito ce n’è tanta e dobbiamo assolutamente metterla a sistema.

Alberto Stefani a radio Veneto24
Luca De Carlo Flavio Tosi

Il confronto. Per il Partito Democratico invece la riforma è destinata al fallimento

Autonomia, l’apertura di Zaia: “E’ tempo

di lasciare da parte le contrapposizioni”

D

opo il no della Corte Costituzionale al referendum abrogativo sulla legge sull’autonomia differenziata Luca Zaia apre al confronto per arrivare a dare concretezza alla riforma. “È giunto il momento di avviare un dialogo costruttivo, - ha detto il presidente del Veneto - ora ci aspettiamo che il pronunciamento della Corte apra la strada per superare la contrapposizione e lavorare insieme per una riforma che vada incontro a tutti”. Altro motivo di soddisfazione è il fatto che la Consulta ha riconosciuto elementi validi nella memoria presentata dalla Regione. “Le recenti sentenze sull’autonomia - ha aggiunto Zaia - confermano l’autorevolezza della Consulta, e ora dobbiamo partire

da questa imparzialità per realizzare l’autonomia in modo che rispetti la Costituzione, Il Veneto è pronto a fare da punto di riferimento per un Paese che, attraverso l’autonomia, potrà rafforzare anche il proprio senso di unità”.

Ben diversa la posizione del Partito Democratico, per il quale il progetto dell’autonomia è destinato a naufragare. “Il pronunciamento della Consulta, - ricorda Vanessa Camani, capogruppo del Pd in Consiglio regionale - è in linea con la sentenza dello scorso dicembre che ha smontato la legge stessa sull’autonomia differenziata, dando precise indicazioni per una sua riscrittura. Un tentativo di riforma che dunque era già stato demolito e

che ora viene definitivamente archiviato. Per decenni, Zaia e la Lega ci hanno parlato di un’autonomia che nei fatti si è tradotta in un progetto irrealizzabile, - aggiunge

Il senatore Antonio De Poli: “Basta con l’ostruzionismo”

Dal Veneto a Roma, il dibattito sull’autonomia continua a tenere banco e a suscitare reazioni contrastanti. In Senato è stata discussa la mozione presentata dalle opposizioni per fermare la riforma dell’autonomia differenziata. Netta la posizione dell’assessore Udc Antonio De Poli, intervenuto per esprimere la posizione contraria del gruppo Civici d’Italia- Udc – Coraggio Italia – Maie- Centro popolare. “Il centrosinistra, che ha visto fallire la sua richiesta di referendum abrogativo sull’autonomia, continua a strumentalizzare il dibattito senza capire che questo ostruzionismo strisciante non avrà alcun effetto. Si apra

piuttosto una discussione seria e responsabile in Parlamento per proseguire e attuare la volontà di milioni di cittadini”, ha evidenziato ancora De Poli secondo cui “la sentenza della Corte Costituzionale ha sancito che la legge sull’Autonomia differenziata non viola la Costituzione e deve andare avanti, con le opportune modifiche che il Parlamento dovrà apportare. Non è stata messo in discussione l’impianto della legge e per questo non vi è alcuna ragione per fermare i tavoli con le Regioni che stanno chiedendo legittimamente maggiori poteri su alcune materie”.

l’esponente dem - contrario alla Costituzione, profondamente divisivo. Sostanzialmente una bandierina priva di concretezza. Per anni abbiamo invitato Zaia a sedersi attorno a un tavolo e costruire una proposta che fosse realmente alla nostra portata e che potesse essere per il Veneto un avanzamento reale. Ora è il tempo di aprire una fase nuova, nella quale le illusioni leghiste devono lasciare spazio a un cambiamento serio, come quello che il Partito Democratico intende mettere in campo. È necessario scrivere una nuova pagina del regionalismo e del rapporto fra lo Stato e le Regioni a Statuto ordinario. Diversamente, si continuerebbe a sbattere contro il muro”.

Elisa Venturini: “Esito prevedibile, ora avanti con decisione”

“Ora il percorso sull’autonomia può riprendere”, è il commento di Elisa Venturini, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale. “Non sono affatto sorpresa dalla decisione della Consulta - afferma - anzi sinceramente sarei stata stupita di un esito contrario visto che il principio dell’autonomia differenziata è scritto direttamente nella Costituzione. Al di là dei tecnicismi e

dei passaggi parlamentari che serviranno a dare corpo alla legge, si dice chiaramente che l’autonomia, e in particolare l’autonomia differenziata, è uno dei principi inseriti in Costituzione”. Venturini ricorda poi che “Forza Italia è l’unico gruppo in consiglio regionale ad avere la parola ‘autonomia’ nel nome e questo proprio perché noi abbiamo sempre spinto in questa direzione, credia-

mo che avvicinare il centro decisionale ai cittadini porti con sé molti vantaggi e continueremo a lavorare per arrivare a questo traguardo. E’ stata Forza Italia a presentare la legge che ha permesso lo svolgimento del referendum del 2017 nel quale i Veneti hanno fatto capire chiaramente la loro volontà: ora che anche la questione referendum si è risolta, il percorso può proseguire”.

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Luca Zaia Vanessa Camani
Elisa Venturini
Antonio De Poli

Il caso. Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Emilia Romagna chiedono di entrare nella gestione di impianti e reti di distribuzione

Autonomia energetica, partita a scacchi: quattro Regioni in pressing sul Ministero

S i preannuncia come una partita a scacchi quella che Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Emilia Romagna si apprestano a giocare con il Governo per la gestione degli impianti idroelettrici e delle reti di distribuzione dell’energia.

Rete e impianti, infatti, sono di proprietà statale e oggi vengono gestiti da Enel; nel 2029 e nel 2030 si sarebbero dovute tenere le gare per rinnovare o assegnare ad altro soggetto le concessioni. Il condizionale è d’obbligo poiché nell’ultima Legge Finanziaria è stata inserita una norma che prevede la proroga ventennale, quindi senza bisogno di gare, alla stessa Enel.

Il Presidente di AGSM – AIM, Federico Testa, ha fatto, però, suonare la sveglia. La multiutility di riferimento dei territori di Vicenza e Verona sta redigendo, infatti, un piano industriale che le consenta di partecipare alle gare e ha chiesto alla politica, in modo trasversale, di “pressare” il Go-

verno e il Ministero competente affinché faccia marcia indietro rispetto alla proroga ipotizzata in finanziaria.

I benefici per il territorio nel caso in cui le concessioni rimanessero in loco sarebbero evidenti: da una concreta sforbiciata delle bollette per famiglie e aziende sino a investimenti importanti per l’ammodernamento degli impianti e dividendi utili per gli Enti di riferimento.

In una fase di crisi economica come è quella che anche il Veneto sta vivendo e con l’aumento esponenziale dei costi energetici che tanti problemi sta causando a cittadini e sistema produttivo, questa “autonomia” sarebbe una significativa boccata d’ossigeno.

L’appello del presidente Testa, peraltro, non è caduto nel vuoto: le quattro regioni, pur in modo diverso, si sono immediatamente attivate e anche dal punto di vista industriale altre aziende, tra le quali AscoPiave, hanno dichiarato la propria volontà ad essere

della partita.

Non si è ancora espressa apertamente Hera, il colosso Emiliano che vende l’energia anche a Padova, ma le parole di alcuni esponenti di quella regione e del Sindaco di Padova, Sergio Giordani, lasciano immaginare che, al netto delle prese di posizione pubbliche, l’interesse ci sia e i manager siano alacremente al lavoro.

Ora la palla passa al Ministero che ha una manciata di mesi per redigere una sorta di “regolamento – disciplinare” che giustifichi la scelta del Governo di procedere alla proroga ventennale a Enel. Il documento, nel quale dovranno trovare spazio per esempio quali impegni assume il player indicato per il territorio e nella politica dei prezzi, sarà poi portato in Conferenza Stato – Regioni.

Sarà quella la sede ella quale i Presidenti di Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Friuli Venezia Giulia dovranno farsi valere e

avranno la possibilità di presentare i progetti alternativi redatti dalle proprie aziende locali in modo da convincere il Governo a fare marcia indietro e a indire le gare.

Quali sono gli scenari, dunque, che si potrebbero avverare?

Il primo, quello che tutti si augurano sia il più remoto, è che la trattativa in sede di Conferenza Stato – Regioni fallisca e si proceda alla proroga ventennale a Enel.

Il secondo è che si proceda a una proroga parziale: nelle regioni, come appunto il Veneto, nel quale esistono soggetti interessati a partecipare al bando per la gestione, si vada a gara, mentre nelle altre si affidi a Enel. Il terzo è che su tutto il territorio nazionale si proceda all’assegnazione attraverso specifiche gare territoriali alle quale, ovviamente, parteciperà anche Enel. (r. v.)

Il tempo scorre e, con ogni probabilità, entro l’estate, forse addirittura prima, sapremo come

andrà a finire la battaglia per l’autonomia energetica. Ora tocca alla politica e alle imprese portare i giusti argomenti all’attenzione del Governo. Ne andrebbe del benessere di intere regioni, di milioni di famiglie e, purtroppo in molti in casi, della sopravvivenza stessa di una moltitudine di piccole e medie imprese.

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World Health Forum Veneto 2025: a Padova

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n elemento chiave dell’edizione 2025 sarà la collaborazione con il lienza (PNRR), che vede l’Università di Padova tra i centri di riferimento

rapia con RNA, nei virus oncolitici e nelle biotecnologie applicate alla

L ’edizione 2025 sarà organizzata sotto la regia della Regione Veneto, in collaborazione con il Comune di Padova, l’Università degli Studi di Padova, la Camera di Commercio di Padova, il VIMM, Venice Promex, la Fondazione Cariparo, Motore Sanità e Veneto Innovazione. La gestione sarà affidata a una Cabina di Regia composta dai principali enti promotori, supportata da un Comitato Scientifico internazionale presieduto dal Prof. Giorgio Palù.

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La volontà di consolidare l’esperienza del 2024 emerge anche dalla creazione di un protocollo specifico per rafforzare la collaborazione tra le istituzioni coinvolte.

“Uniamo le forze per mettere ancora una volta Padova al centro del mondo dell’innovazione in sanità”, ha affermato Zaia, ribadendo l’impegno della Regione nel fare del World Health Forum un appuntamento imprescindibile per la comunità scientifica internazionale.

venti, dibattiti e presentazioni di alto livello, il World Health Forum Veneto 2025 si preannuncia come un’occasione imperdibile per tutti coloro che operano nel settore della sanità e della ricerca. L’evento si conferma come un laboratorio di idee, una piattaforma di networking e un catalizzatore per l’innovazione.

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L’appuntamento è quindi fissato per il 13-15 marzo 2025 a Padova, per una nuova edizione che punta a superare i già straordinari risultati raggiunti nel 2024 e a rafforzare il ruolo del Veneto come polo d’eccellenza nel panorama della salute globale.

13-15 Marzo 2025

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Le sentenze. Anche un gesto repentino può essere violenza sessuale

Tutti i rischi penali del “bacio rubato”, il rispetto deve venire prima di tutto

Nella celebre commedia-tragedia di Edmond Rostand “Cyrano de Bergerac”, sostituendosi all’impacciato Cristiano, il protagonista rivolge a Rossana le celebri parole: “Cos’è un bacio? Un apostrofo rosa tra le parole T’amo”; ma se è “un bacio rubato”si rischia una condanna penale per violenza sessuale, reato che non riguarda solo l’atto sessuale cosiddetto completo. Invero l’art.609 bis del codice penale stabilisce: “Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da sei a dodici anni”, con la precisazione “Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi”.

Per quanto riguarda il bacio nelle sentenze della Cassazione vi è una specificazione delle tipologie e modalità di baci, operandosi, innanzitutto, una netta distinzione tra baci sulla bocca e sulle guance o sul collo. Per quanto riguarda la prima categoria la Suprema Corte ha più volte affermato che “non soltanto il bacio profondo, o alla francese, col contatto delle lingue, ma anche il bacio limitato al semplice contatto delle labbra, configura un atto sessuale idoneo a invadere la sfera intima del soggetto passivo. Quanto alla asserita natura repentina del gesto, la sua presenza, anziché escludere il fatto, lo conferma; la giurisprudenza della Corte è granitica nell’affer-

mare che “è sufficiente che l’azione si compia in modo insidiosamente rapido, tanto da superare la volontà contraria del soggetto passivo” (così testualmente Cassazione penale 6/7/2023 n.33607).

In merito al bacio sulla guancia o sul collo la Cassazione opera una distinzione: “In tema di reati sessuali, il bacio sulla guancia, in quanto non direttamente indirizzato a zone chiaramente definibili come erogene, configura violenza sessuale, nella forma consumata e non tentata, allorquando, in base a una valutazione complessiva della condotta che tenga conto del contesto ambientale e sociale in cui l’azione è stata realizzata, del rapporto intercorrente tra i soggetti coinvolti e di ogni atto fattuale qualificante, possa ritenersi che abbia inciso sulla libertà sessuale della vittima” (così: Cassazione penale 2/12/2020 n.6158).

Ad esempio un bacio, anche se repentino sulle due guance a’ mo di saluto, senza intenti sessuali non si ritiene integri reato. Un bacio sulla bocca tra due uomini può esulare dall’ambito sessuale, peraltro varie sentenze l’hanno considerato elemento di prova dell’appartenenza alle consorterie mafiose tradizionali.

I Giudici di merito sono orientati “nell’allargare” le zone del corpo che possono essere oggetto di violenza sessuale. Ad esempio il

Tribunale di Trieste con sentenza 17/6/2024 ha affermato: “In tema di violenza sessuale, anche a voler valutare se il collo rappresenti di per sé zona chiaramente esogena- tenuto conto dei rapporti pressoché nulli esistenti con la vittima nonché di come quest’ultima abbia percepito e vissuto il gesto, che ha affermato chiaramente di non averlo assolutamente gradito, di essere rimasta incredula e sbigottita per quell’inaspettata incidenza sulla sua libertà sessuale- un bacio sul collo costituisce un abuso sessuale vero e proprio consumato”. Anche un atteggiamento gentile e galante poco prima del bacio non esenta da responsabilità penale; ad esempio la Corte di Cassazione con sentenza 2/12/2020 n.6158 ha ritenuto che configuri il reato di violenza sessuale un bacio non gradito, preceduto da una serie di complimenti e apprezzamenti sulla bellezza della “vittima”.

Segnalo infine una sentenza della Cassazione (n.33955 del 9/6/2022) particolarmente rigorosa che mi suscita qualche perplessità, secondo cui: “Prendere per mano la vittima e chiederle un bacio, esula dal mero corteggiamento, risultando idoneo a invadere la sfera intima, in quanto connotato da finalità libidinose, il che esclude di qualificare i fatti come semplici molestie”: quindi in questo caso verrebbe commesso il reato di tentativo di violenza sessuale.

L’avvocato Luigi Migliorini, del Foro di Rovigo, firma la nostra rubrica di approfondimento di temi che ruotano attorno alla giustizia, al diritto e all’applicazione delle leggi. L’avvocato Migliorni è pubblicista e scrittore, ha pubblicato quattro libri.

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Stellantis è stato protagonista con 53 modelli esposti, tra cui spiccano la nuova DS N°8, la Fiat Grande Panda e l’Alfa Romeo Junior Q4

Dal 10 al 19 gennaio 2025, il Brussels Expo ha accolto la 101ª edizione del Salone dell’Auto di Bruxelles, uno degli appuntamenti più importanti per l’industria automobilistica europea. Dopo la cancellazione del Salone di Ginevra, l’evento belga ha acquisito ulteriore centralità, diventando una vetrina privilegiata per le novità del settore e le innovazioni tecnologiche.

Tra i protagonisti della manifestazione, il gruppo Stellantis ha brillato con ben 53 modelli presentati sotto i suoi numerosi marchi: Abarth, Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, Fiat, Jeep, Lancia, Opel, Peugeot e Leapmotor. Quest’ultimo ha debuttato in Europa, mostrando la city car elettrica T03 e il SUV elettrico C10, che offrono rispettivamente autonomie di 255 e 420 km.

Abarth: performance elettrica con la 600e Scorpionissima Abarth ha presentato la 600e Scorpionissima Limited Edition, la vettura più potente mai realizzata dal marchio, con un motore

Le novità e i brand protagonisti al Salone dell’Auto di Bruxelles 2025

elettrico da 280 CV capace di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 5,85 secondi e un’autonomia fino a 334 km nel ciclo combinato WLTP. Accanto a questa, è stata esposta l’Abarth 500e, una city car sportiva con motore da 155 CV e batteria da 42 kWh.

Alfa Romeo: debutto della serie speciale Intensa e della Junior Q4

Alfa Romeo ha svelato in anteprima mondiale la serie speciale Intensa, disponibile su tutta la gamma, che esalta l’identità del marchio con dettagli esclusivi e tecnologie avanzate. Ha inoltre presentato la Junior Q4 nella versione ibrida, simbolo della sportività urbana del brand. Tra le vetture esposte spicca anche la 33 Stradale, capolavoro di design e ingegneria che unisce tradizione e innovazione.

Citroën: innovazione e comfort con la nuova C3

Citroën ha introdotto la nuova C3, disponibile anche in versione elettrica, progettata per offrire comfort e accessibilità. Il SUV compatto C3 Aircross, capace di ospitare fino a sette persone, e la nuova C4 con soluzioni avanzate arricchiscono l’offerta del marchio. Il concept C5 Aircross, invece, anticipa il futuro SUV di segmento C, mentre “The Holidays” propone un veicolo per il tempo libero con fino a quattro posti letto e angolo cucina.

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DS N°8 in anteprima mondiale

DS Automobiles ha presentato in anteprima mondiale la DS N°8, un SUV coupé 100% elettrico ispirato al concept DS Aero Sport Lounge. Con un’autonomia dichiarata di 750 km, una potenza massima di 350 CV e trazione integrale, la DS N°8 rappresenta il nuovo vertice del lusso elettrico del marchio francese. Il lancio in Europa è previsto per l’estate 2025.

Fiat: la 600 Ibrida e ritorno della Grande Panda

Fiat ha rispolverato un nome storico con la Grande Panda, disponibile in versione ibrida o elettrica. Questa compatta di meno di 4 metri offre 5 posti e un abitacolo spazioso. La Topolino, microcar elettrica con 75 km di autonomia, e la 600 Ibrida, con motore turbo benzina a 3 cilindri e sistema ibrido a 48V, completano l’offerta per la mobilità urbana. Inoltre, è stata esposta la 500e Giorgio Armani Collector’s Edition, simbolo del Made in Italy.

Jeep: evoluzione elettrica con l’Avenger e il Wrangler 4xe

Jeep ha presentato tre varianti dell’Avenger: Summit Full Electric, e-Hybrid e l’anteprima belga dell’Avenger 4xe The North Face Edition, pensata per gli amanti dell’avventura. Tra le edizioni speciali spiccano The North Star di Renegade e Compass, oltre alla Wrangler 4xe nella versione ibrida plug-in Rubicon.

Kia: la EV3 tra le finaliste di Car of The Year 2025 Kia ha mostrato la EV3, una city car elettrica progettata per la praticità e dotata di tecnologie avanzate che la rendono ideale per gli spostamenti urbani. Questo modello si distingue per il design compatto e le soluzioni innovative. La Kia EV3 è stata anche selezionata tra le finaliste per il prestigioso premio Car of The Year 2025, un riconoscimento che ha contribuito a consolidare la sua visibilità durante il Salone. A vincere il titolo è stata la Renault 5 E-Tech, ma l’EV3 ha dimostrato di essere una forte concorrente nella categoria.

Hyundai: innovazione con la Inster e il lussuoso Ioniq 9 Hyundai ha portato a Bruxelles due modelli di grande interesse: la Inster e l’Ioniq 9. La Hyundai Inster è una city car elettrica compatta, lunga solo 3,82 metri, pensata per gli spostamenti urbani. Disponibile con due opzioni di potenza (97 CV e 115 CV) e batterie da 42 kWh o 49 kWh, è in grado di garantire un’autonomia fino a 350 km. Il design è moderno e agile, ideale per affrontare il traffico cittadino con efficienza.

Maxda: MX-30 R-EV e la sicurezza è garantita

La Mazda MX-30 R-EV è un SUV ibrido plug-in che combina un motore elettrico con un motore rotativo Wankel, offrendo una potenza totale di 170 CV e una coppia di 260 Nm. Presenta un design distintivo e una lunghezza di 439 cm, con spazio per cinque passeggeri e un bagagliaio che varia da 350 a 1.155 dm³. E’ dotata di tecnologie avanzate come il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco, il mantenimento della corsia e un impianto audio Bose con 12 altoparlanti. La sicurezza è garantita da sistemi come i-Activsense, che aiutano a prevenire incidenti.

Opel: nuove proposte elettrificate e restyling

Opel ha presentato la nuova Mokka, caratterizzata da un design “Bold and Pure” e tecnologie avanzate come l’infotainment con riconoscimento vocale. Saranno esposte anche la Grandland con illuminazione intelligente Lux HD, la nuova Frontera, la Corsa Hybrid a 48V, l’Astra Sports Tourer e il Vivaro Electric, ampliando l’offerta elettrificata del marchio.

Peugeot: gamma elettrica completa

Peugeot ha presentato la gamma elettrica più ampia tra i costruttori generalisti europei, con modelli come la E-208, E-2008 SUV, E-308 SW, E-3008 SUV di nuova generazione, E-5008 SUV a 7 posti e la E-408. Inoltre, ha introdotto innovazioni tecnologiche con l’integrazione dell’intelligenza artificiale a bordo.

Skoda: aggiornamenti per lo Enyaq

biettivo di rafforzare la posizione del modello nel mercato dei veicoli elettrici.

Toyota Urban Cruiser, nuovo SUV elettrico Toyota, che ha il suo quartier generale europeo proprio a Bruxelles, ha presentato il nuovo Urban Cruiser, un SUV compatto elettrico dalle dimensioni equilibrate: 4,285 mm di lunghezza, 1,800 mm di larghezza e 1,640 mm di altezza, con un passo di 2,700 mm che assicura un abitacolo spazioso e versatile. Il design è caratterizzato dal distintivo frontale “Hammerhead”, mentre la trazione integrale e sistemi come il Downhill Assist Control garantiscono prestazioni sicure anche su terreni difficili. Gli interni moderni includono tecnologie avanzate per la sicurezza e la connettività, rendendo l’Urban Cruiser una proposta interessante per la mobilità elettrica.

Le novità degli altri marchi

Presenti anche marchi come Alpine, Aston Martin, Audi, BMW, Bentley, Bugatti, BYD, Corvette, Cupra, Dacia, Ferrari, Ford, Honda, Hyundai, Kia, Lamborghini, Lexus, Mercedes, MG, Mini, Porsche, Renault, Skoda, Tesla, Toyota, Volkswagen e Volvo hanno animato il Salone con novità tecnologiche e modelli di punta.

Alpine ha presentato l’A290, una compatta elettrica sportiva, mentre Audi ha portato una serie di veicoli elettrici caratterizzati dal numero 6, tra cui una berlina, una station wagon e un SUV coupé. Tra le anteprime più attese, l’Audi RS6 Avant Performance. Sotto i riflettori si distingue anche un modello cinese: la BYD Atto 2, prevista sul mercato nei primi mesi del 2025 e prodotta direttamente in Europa, presso lo stabilimento in Ungheria. Bruxelles

L’Ioniq 9, invece, rappresenta il culmine della gamma Hyundai: un SUV di lusso lungo oltre 5 metri, progettato per ospitare fino a sette passeggeri. Con una batteria da 110,3 kWh, promette un’autonomia massima di 620 km nella versione meno potente. Questo modello è dotato di tecnologie all’avanguardia, offrendo comfort e innovazione per i clienti più esigenti.

Lancia: nuova Ypsilon

Lancia ha portato la nuova Ypsilon, disponibile sia in versione 100% elettrica con motore da 156 CV e batteria da 51 kWh, sia con un powertrain ibrido da 1,2 litri e 100 CV. La Ypsilon Rally4 HF segna invece il ritorno del marchio nel mondo dei rally, con una potenza di 212 CV.

Skoda ha presentato un restyling del suo SUV elettrico Enyaq, che si distingue per aggiornamenti estetici e tecnologici. Sebbene i dettagli specifici non siano stati rivelati, si attende un miglioramento dell’efficienza energetica e dell’esperienza di guida complessiva, con l’o-

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SALUTE

Il cielo sopra l’Euganea è… tre volte azzurro!

L’Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco, gli Ospedali Riuniti Padova Sud Madre Teresa di Calcutta e il Presidio Ospedaliero di Camposampiero (che offre consulenze anche a Cittadella) hanno ottenuto il prestigioso Bollino Azzurro per l’eccellenza nella prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle patologie uro-andrologiche, con particolare attenzione al tumore della prostata. Il riconoscimento, assegnato da Fondazione Onda ETS, premia 156 strutture sanitarie italiane che si distinguono per un approccio multidisciplinare al trattamento del tumore prostatico e delle complicanze post-chirurgiche. La certificazione tiene conto della presenza di percorsi diagnosticoterapeutici dedicati, servizi di supporto alla salute sessuale e riproduttiva maschile e iniziative di assistenza specializzata.

Emicrania cronica: un nuovo progetto per la presa in carico dei pazienti

Dott. Edoardo Mampreso, direttore del Centro Cefalee dell’Ospedale di Piove di Sacco: “L’emicrania è una malattia invalidante”

APadova e provincia sono circa 108.000 le persone che soffrono di emicrania, ovvero l’11% della popolazione. Per 27.000 di loro (3% dei residenti), la patologia è cronica, con almeno 15 episodi al mese. Il quadro regionale non è meno impattante: in Veneto i pazienti con emicrania sono circa 530.000, di cui 144.000 con forme croniche. Il profilo tipico è quello di una donna, con un rapporto di 3 a 1 rispetto agli uomini, tra i 18 e i 45 anni, in piena attività lavorativa e sociale, con inevitabili limitazioni quotidiane. L’impatto socio-economico dell’emicrania è stato al centro del convegno “Cefalea cronica Regione Veneto”, in cui è stato presentato l’omonimo Progetto Regionale per la gestio-

ne della patologia. L’obiettivo è far emergere il sommerso e ottimizzare la presa in carico dei pazienti attraverso una rete organizzativa e formativa.

“L’emicrania è una malattia invalidante che colpisce principalmente persone in età lavorativa”, spiega il dott. Edoardo Mampreso, direttore del Centro Cefalee dell’Ospedale di Piove di Sacco e responsabile del progetto.

“Questo comporta un forte impatto sulla produttività, sulle relazioni sociali e sulla qualità della vita, con costi diretti e indiretti rilevanti. Tra le patologie croniche, è la prima causa di disabilità tra le donne sotto i 50 anni”.

Il riconoscimento ufficiale della Cefalea primaria cronica come patologia sociale, sanci-

to dalla Legge n. 81 del 2020, ha segnato un passo decisivo. Grazie a questa normativa, le Regioni hanno ricevuto fondi specifici per sperimentare nuovi metodi di presa in carico dei pazienti.

In Veneto, il Progetto Cefalea Cronica, approvato con DGR n. 1622 del 22 dicembre 2023, si sviluppa su più livelli: strutturazione organizzativa per facilitare l’accesso alle cure, campagne informative per aumentare la consapevolezza, percorsi di formazione per operatori sanitari, miglioramento dei percorsi assistenziali per una gestione più efficace dei pazienti

Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra specialisti, medici, farmacisti, infermieri e psicologi per discutere strategie concrete e innovative, con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone affette da emicrania cronica.

L’obiettivo del Bollino Azzurro è migliorare l’accessibilità ai servizi, potenziare l’offerta terapeutica e diagnostica, garantire una migliore qualità della vita ai pazienti e favorire una maggiore consapevolezza sulla patologia. L’iniziativa gode del patrocinio di numerose società scientifiche, tra cui AIOM, SIU, AURO, SIUrO e altre realtà di rilievo nel campo dell’oncologia e dell’urologia.

L’Ospedale di Piove di Sacco, come spiega il dott. Luca De Zorzi, direttore della UOC di Urologia, ha sviluppato un modello di gestione basato su un’équipe multidisciplinare che include urologi, oncologi, radiologi e fisiatri. “Questo riconoscimento premia anni di lavoro e organizzazione, con incontri settimanali del nostro Gruppo Oncologico Multidisciplinare per offrire le migliori soluzioni diagnostico-terapeutiche ai pazienti”, afferma De Zorzi.

Negli Ospedali Riuniti Padova Sud, il dott. Nicola Zanovello, direttore della UOC Urologia, sottolinea l’innovazione tecnologica adottata nel centro. “Utilizziamo la biopsia prostatica con tecnica Fusion, che permette diagnosi ultra precise e interventi chirurgici robotici per ridurre complicanze e favorire il recupero”. Il percorso riabilitativo include anche un supporto fisioterapico e andrologico dedicato.

Infine, all’Ospedale di Camposampiero, che collabora anche con Cittadella, il dott. Giuseppe Costa evidenzia l’importanza di un’assistenza mirata alla popolazione maschile: “La nostra priorità è garantire risposte qualificate ai bisogni di salute, con un approccio sempre più efficace e personalizzato”.

L’assegnazione del Bollino Azzurro agli ospedali della provincia di Padova conferma l’impegno delle strutture sanitarie locali nel garantire cure d’eccellenza per il tumore alla prostata. Grazie a percorsi sempre più innovativi e personalizzati, i pazienti possono contare su un’assistenza completa, dalla diagnosi alla riabilitazione, con l’obiettivo di migliorare concretamente la loro qualità di vita.

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Oncologia. Numerosi i vantaggi, a partire dal minor rischio di sofferenza e dolore post operatorio

Chirurgia senologica allo IOV: la tecnica endoscopica che rivoluziona il trattamento del tumore al seno

All’Istituto Oncologico Veneto (IOV), il dottor Alberto Marchet, chirurgo senologo, ha eseguito nelle scorse settimane i primi tre interventi di mastectomia endoscopica per il tumore alla mammella. Questa innovativa metodica chirurgica ha come obiettivo principale l’eliminazione delle cicatrici, migliorando significativamente l’impatto estetico e post-operatorio per le pazienti.

La chirurgia senologica sta evolvendo verso tecniche sempre meno invasive, riducendo al minimo i segni lasciati dall’intervento. Il termine “scarless” (meno cicatrici), introdotto dagli specialisti anglosassoni, descrive l’obiettivo di tali approcci innovativi, che lo IOV sta implementando sia per interventi conservativi che demolitivi.

“La mastectomia endoscopica – spiega il dottor Marchet, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Senologica dell’IOV – consente di asportare la mammella risparmiando il complesso areola-capezzolo, utilizzando una tecnica simile alla laparoscopia. L’accesso avviene tramite un’incisione di 3-4 cm lateralmente al solco sottomammario. Dopo l’asportazione della mammella, attraverso la stessa incisione, viene posizionata una protesi definitiva anteriormente al muscolo pettorale”.

Questa tecnica innovativa offre numerosi vantaggi: a parità di radicalità oncologica, riduce il rischio di sofferenza del complesso areola-capezzolo e migliora il controllo del dolore post-operatorio. La selezione delle pazienti idonee all’intervento dipende da diversi fattori, tra cui le caratteristiche istologiche, la sede e le dimensioni del tumore, nonché il volume della mammella.

Ogni anno, la Chirurgia Senologica dello IOV-Irccs esegue oltre 1000 interventi per patologie benigne e maligne della mammella, a cui si aggiungono numerose procedure di chirurgia ricostruttiva. Le tecniche scarless vengono applicate anche nelle quadrantectomie, utilizzando lembi di parete toracica con procedure di chirurgia oncoplastica avanzata. Questa strategia consente, in casi selezionati, di evitare la mastectomia totale e garantire un eccellente risultato estetico, migliorando significativamente la qualità di vita delle pazienti.

“La promozione della chirurgia mini-invasiva è una delle priorità del no-

stro Istituto – commenta la Direttore Generale, dottoressa Maria Giuseppina Bonavina – e l’introduzione dell’approccio endoscopico nella chirurgia mammaria rappresenta un importante passo avanti. L’adozione della tecnica scarless non solo migliora il risultato estetico, ma garantisce anche maggiore sicurezza ed efficacia nelle procedure. Questa innovazione consente tempi di dimissione più rapidi, riduzione del dolore postoperatorio e, di conseguenza, un recupero più veloce delle pazienti”. Grazie alla stretta collaborazione tra le equipe di chirurgia senologica, chirurgia plastica, anestesia e infermieristica, lo IOV si conferma un punto di riferimento nell’adozione delle tecniche più avanzate per il trattamento del tumore al seno. Con l’implementazione della mastectomia endoscopica, l’Istituto continua a perseguire l’eccellenza nel settore oncologico, offrendo alle pazienti soluzioni sempre più efficaci e meno invasive.

Padova, al via un progetto per una vita senza insulina nei diabetici

Ha preso avvio in Azienda Ospedaliera un innovativo progetto triennale che punta a rivoluzionare il trattamento del diabete di tipo 1.

L’obiettivo è aprire una nuova strada per liberare i pazienti dalla dipendenza dall’insulina e dalla necessità di terapie immunosoppressive, migliorando significativamente la loro qualità di vita.

Il Centro regionale per la terapia cellulare del diabete, diretto dalla prof.ssa Lucrezia Furian, sta lavorando al trapianto di isole pancreatiche microincapsulate. Questa tecnologia innovativa permette di proteggere le cellule beta dal sistema immunitario del paziente senza la necessità di una terapia immunosoppressiva cro-

nica, aprendo nuove possibilità per il trapianto di isole pancreatiche. L’assenza di immunosoppressione rappresenta un passo avanti cruciale, poiché tali farmaci, seppur efficaci, possono causare effetti collaterali rilevanti e ridurre nel tempo l’efficacia del trattamento. Grazie a questa tecnica avanzata, sarà possibile ridurre o persino eliminare precocemente la terapia immunosoppressiva nei pazienti diabetici di tipo 1. I benefici attesi sono molteplici: minori effetti collaterali, una maggiore sopravvivenza e funzionalità delle cellule trapiantate, oltre a un miglioramento complessivo della qualità della vita. Questo tipo di approccio potrebbe rappresentare una svolta nella gestione

di tipo 1

della malattia, consentendo ai pazienti di vivere in modo più sereno e con minori limitazioni. Il progetto triennale ha richiesto un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro, di cui 770 mila finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Questo importante sostegno economico conferma l’interesse verso la ricerca su nuove terapie per il diabete di tipo 1, una patologia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo.

L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di studi sulla terapia cellulare e rappresenta un tassello fondamentale per il futuro delle cure personalizzate nel diabete. Redazione salute

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