Industria & Formazione refrigerazione e condizionamento 9-2022

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Roma 30 novembre 2022 >> NEXT >> Cagliari 24 gennaio 2023 Palermo 25 gennaio 2023 Pistoia(Agliana)26 gennaio 2023 Napoli 27 gennaio 2023 Torino Casale M.to Milano Bologna Bari Treviso TOUR RE:PIF & CHILLVENTA SIAMO TORNATI AD ADINCONTRARCI ED INFORMARCI DI DIPERSONA ALL’INTERNO Regolamento UE 3.0 sui gas fluorurati Vantaggi e sfide nell’utilizzo di refrigeranti a basso GWP Manutenzione predittiva basata sulle prestazioni OSSA C I A Z I O NE DEI T E CNICI D E L F R E ODD ATF membro Air conditioning and Refrigeration European Association LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE N.463 / NOVEMBRE ORGANO UFFICIALE CENTRO STUDI GALILEO Anno XLVI - N.9 / NOVEMBRE - 2022 - Sped. a. p. - 70% - Fil. Alessandria - Dir. resp. E. Buoni - Via Alessandria, 26 - Tel. 0142.452403 - 15033 Casale Monferrato
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VULKAN Italia S.R.L. | Via dell‘Agricoltura 2 | 15067 - Novi Ligure / AL Tel. +39 342 0007810 | E-mail: cristina.fasciolo@vulkan.com Follow us on LOKRING®
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Direttore Responsabile Enrico Buoni

Responsabile di Redazione M.C. Guaschino

Comitato Scientifico Marco Buoni, Marcello Collantin, Pierfrancesco Fantoni, Marco Carlo Masoero, Alfredo Sacchi, Madi Sakande, Stefano Sarti, Marino Bassi

Redazione e Amministrazione Centro Studi Galileo srl via Alessandria, 26 15033 Casale Monferrato AL tel. 0142/452403 fax 0142/909841

Pubblicità tel. 0142/452403

E-mail: info@industriaeformazione.it www.industriaeformazione.it www.centrogalileo.it continuamente aggiornati www.EUenergycentre.org per l’attività in U.K. e India www.associazioneATF.org per l’attività dell’Associazione dei Tecnici del Freddo (ATF) La rivista viene inviata a: 1) Installatori, manutentori, riparatori, produttori e progettisti di: A) Impianti frigoriferi industriali, commerciali e domestici; B) Impianti di condizionamento e pompe di calore.

2) Utilizzatori, produttori e rivenditori di componenti per la refrigerazione. 3) Produttori e concessionari di gelati e surgelati.

Sommario

Editoriale

Chillventa, un ritorno in grande stile per la grande kermesse del Freddo europeo!

A. Sistri - CMO Chief Marketing Officer Centro Studi Galileo

Tecnici specializzati negli ultimi corsi e patentini

Aggiornamento del Regolamento UE 3.0 sui gas fluorurati B. Tranholm-Schwarz - Deputy Head Unità DG Clima, European Commission

Vantaggi e sfide nell’utilizzo di refrigeranti a basso GWP R. Rajendran - ASHRAE

Principi di base del condizionamento dell’aria Come la forma della sezione di un canale per la distribuzione dell’aria incide sulle perdite di carico distribuite P. Fantoni – 236° Lezione

Manutenzione predittiva basata sulle prestazioni, sull’efficienza del sistema e sotto efficienze K. Berglöf - Fondatore e CEO di ClimaCheck Sweden AB

Eco-Efficienza e sicurezza nella refrigerazione commerciale S. Casterman - Product Marketing Manager Refrigeration Europe Honeywell S. Fedeli - Executive Marketing Manager - HFO Business Development Gene ral Gas Kryon® Refrigerants

Chiller ad assorbimento alimentato con calore espulso da un impianto di refrigerazione a CO2 transcritico D. Tsimpoukis,Energy | S. Anagnostatos - Environmental and Facilities De partment, Head Department of Development, METRO S.A., Athens, Greece E. Syngounas | M. Gr. Vrachopoulo - Energy and Environmental Research Laboratory, University of Athens, Psachna, Greece

Parola all’esperto: L’importanza della manutenzione G. Cattabriga - Docente Centro Studi Galileo

Concetti di base sulle tecniche frigorifere Il contributo alla questione ambientale che possono dare i tecnici del freddo è fatto di piccole accortezze quotidiane P. Fantoni – 257° Lezione

Ultime Notizie

N. 463 – Periodico mensile

Autorizzazione del Tribunale di Casale Monferrato n. 123 del 13.6.1977

Spedizione in a. p. - 70% Filiale di Alessandria Stampa Tipolito Europa - Cuneo Abbonamento annuo (10 numeri) € 36,00 da versare con bonifico su BancoPosta IBAN IT79 H07601 10400 0000 1076 3159 oppure su CCP 10763159 entram bi intestati a Industria & Formazione, 15033 Casale M.to. 1 copia € 3,60 - Arretrati € 5,00 Abbonamento annuale estero € 91,00

Il tour RE:PIF porta la formazione e la cultura del freddo in tutta Italia - Even to al Parlamento Europeo - La regolamentazione F-Gas e le sue implicazioni - AREA invita al #worldventil8day, la Giornata Mondiale della VentilazioneAREA è intervenuta alla settimana Europea dell’energia sostenibile - Dumping, U-3ARC non ci sta: “non invadiamo l’Africa con prodotti obsoleti!” - Grande at mosfera, profilo internazionale: Chillventa 2022 un completo successo - Chill venta, si parla del ruolo delle donne nel freddo: AREA e CSG protagonisti con l’intervento di Silvia Romanò! - La prima formazione europea per i sistemi split con idrocarburi come refrigeranti - monitoraggio dei prezzi degli HFC: i dati del secondo trimestre 2022 - USA, il Senato ratifica l’Emendamento di Kigali, pron ti 370 miliardi per progetti ambientali - Chillventa, ecco i vincitori del Worldskills Competition 2022 - IIR e OZONACTION presentano i risultati di un sondaggio mondiale sulle donne nel settore della refrigerazione - TEAP, gruppo di valuta zione Tecnologica ed Economica delL’UNEP, ha rilasciato il nuovo report sulle alternative ai gas fluoruratI - EFCTC e RICARDO, si parla di PFAS!

Glossario dei termini della refrigerazione e del condizionamento (Parte centoventunesima) – A cura di P. Fantoni

/5INDUSTRIA & formazione NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022 50
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EDITORIALE

Chillventa, un ritorno in grande stile per la grande kermesse delFreddo europeo!

Con 844 espositori da 43 diversi paesi e oltre 30.000 visitatori, il ritorno di Chillventa in presenza, dopo quattro anni di stop, è stato un successo straordinario. Nonostante una leggera flessione dei numeri rispetto al 2018, prevedibile conseguenza degli strascichi dei problemi legati alla pandemia, la soddisfazione degli addetti ai lavori è stata concreta e tangibile. Anche senza analizzare i report e i sondaggi sulla soddisfazione delle aziende, ai presenti è bastato scambiarsi impressioni con espositori e avventori per rendersi conto del grado di compiacimento che ha pervaso l’ambiente, a premiare i grandissimi sforzi fatti per tornare (finalmente) a incontrarsi dal vivo.

CSG E ATF: TRE GIORNI DA PROTAGONISTI!

Ancora una volta, Centro Studi Galileo e ATF (Associazione Italiana dei Tecnici del Freddo) hanno partecipato da protagonisti all’evento, con due dei forum di maggior successo della fiera, che si sono svolti entrambi nella Hall 9, dedicata alle realtà associative. Mercoledì 11 ottobre si è cominciato con “New technology in light of the latest F-Gas revision proposal”, evento proposto e organizzato dal

binomio CSG-ATF, che ha visto una platea gremita seguire con interesse gli interventi del seminario. Relatori Marco Buoni (CEO di Centro Studi Galileo e Segretario di ATF), Folker Franz (EPEE, partenariato europeo per l’energia), Heinz Jürgensen (Bitzer) e Rodolfo Cavicchioli (LU-VE Group). Gli speaker hanno affrontato temi fondamentali come il passaggio ai nuovi refrigeranti, il ruolo degli F-Gas nella decarbonizzazione del settore, il modo in cui i produttori possono supportare la nuova regolamentazione F-Gas e come affrontare problematiche legate all’uso della CO2 quando i dati nominali differiscono da quelli pratici. Il 12 ottobre è stato il momento della conferenza promossa da AREA coordinata da Centro Studi Galileo e ATF. Anche questo evento ha registrato il tutto esaurito. Nel corso del seminario, “The future of RAC training and certification in the EU”, il pubblico ha avuto modo di seguire gli interventi di alcuni dei massimi esperti del settore: Coen van de Sande (Presidente,ora di AREA), Ayman Eltalouny (UNEP), Marco Buoni (Past President e a capo degli International Affairs di AREA), Marco Oldrati (Assofrigoristi), Harald Erös (ÖGKT) e Madi Sakandé (U3ARC). Anche in questa occasione, gli argomenti trattati hanno tenuto il pubblico incollato alla sedia sino alla fine della sessione di Q&A. Oltre alle proposte di AREA sulla futura revisione della regolamentazione F-Gas, si è discusso sulle modalità per potenziare le logiche di formazione e certificazione dei Tecnici per raggiungere gli obiettivi dell’emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal, su formazione e certificazione per i refrigeranti alternativi, e sul rapporto che lega le associazioni europee e quelle africane. L’evento,

6/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione

LA RIVOLUZIONE ECOCOMPATIBILE

SANDEN presenta una unità di condensazione a CO 2 fra le più innovative per piccole applicazioni. Alte prestazioni combinate a dimensioni ridotte rendono questi moduli unici sul mercato.

Il design compatto delle unità le rende adatte anche a temperature medie e basse. Soluzioni su misura per le partnership OEM: unità installabili su vari moduli commerciali a seconda delle esigenze. Scegliere Sanden significa eccellenza garantita, e cienza, supporto, formazione e prezzi concorrenziali.

LA SCELTA PERFORMANTE PER PICCOLI PUNTI VENDITA E REFRIGERAZIONE COMMERCIALE

La soluzione ideale per installazioni in zone urbane, grazie alla silenziosità del suo funzionamento.

Le unità di condensazione Sanden sono leggere e assicurano migliori prestazioni rispetto ad altri prodotti con lo stesso ingombro, grazie anche a un COP migliore di 1,5 volte rispetto alle normali soluzioni a CO 2 L’esclusiva tecnologia di ra reddamento del gas a microcanali in alluminio, sviluppata da Sanden in Giappone, consente di guadagnare compattezza, ridurre il peso e migliorare la capacità di ra reddamento.

La tecnologia del freddo di Sanden assicura una riduzione sostanziale delle quantità di refrigerante altrimenti necessarie per la stessa capacità di ra reddamento.

RISPARMIO ENERGETICO RISPETTO AI GAS HFC

Lo sapevate che le perdite di gas refrigerante sono la più grande fonte di emissioni di gas serra nel settore della vendita al dettaglio?

A seguito dell’entrata in vigore della normativa F-Gas, che regola la dismissione dei gas HFC, Sanden lancia le proprie unità di condensazione alimentate a CO 2 , l’unico gas refrigerante 100% atossico e non infiammabile che contribuisce a ridurre i consumi di energia e l’impronta del carbonio.

Sanden Environment Solutions è entrata a far parte di SandenVendo nel 2018, consolidando la propria posizione al vertice dei produttori di distributori automatici e ra orzando il suo ampio portafoglio di prodotti innovativi. Questo nuovo passo avanti fa di Sanden il leader europeo nelle soluzioni ecocompatibili.

UNITÀ DI CONDENSAZIONE ESTERNE A CO 2
marketing@sandenvendo.it www.sanden-cdu.com

a cui ha partecipato a sorpresa an che Cornelius Rhein, Policy Officer della Commissione Europea, è stata l’occasione perfetta per distribuire le prime apprezzatissime copie del numero internazionale 2022/2023 di Industria&Formazione, portate a Chillventa in anteprima. La presen za di Centro Studi Galileo e ATF a Chillventa è proseguita anche il gior no successivo. Silvia Romanò, Chief International Affairs di entrambe le realtà, ha preso parte come relatri ce a “Networking for better engage ment”, panel di INWIC (International Woman in Cooling Network), in col laborazione con il World Refrigera tion Day, le Nazioni Unite – UNEP, AREA e le principali realtà interna zionali del Freddo, inquadrando ed evidenziando l’attuale situazione

IL FUTURO DEL FREDDO È GIÀ

QUI: CENTRO STUDI GALILEO E ATF ATTRAVERSANO L’ITALIA PER SPIEGARE AI TECNICI COME FARSI TROVARE PRONTI

Informatica, food chain, grande di stribuzione, connettività, industria, ma anche automotive, ristorazio ne e sanità, solo per citare alcuni dei settori che vivono e prosperano grazie a impianti di refrigerazione e condizionamento dell’aria. Il settore del “Freddo”, considerato nella sua accezione più ampia, è alla base di migliaia di attività e servizi che carat terizzano i nostri ambienti professio nali e privati. Ogni giorno nascono nuove tecnologie, normative e rego lamenti, ed è fondamentale che gli addetti ai lavori siano preparati ad affrontarli.

Dieci anni fa, l’introduzione del Pa tentino Frigoristi, obbligatorio per maneggiare i gas fluorurati (che

dell’occupazione femminile all’inter no del settore.

INWIC – Il ruolo delle donne nel settore HVACR Nel corso dell’incontro, Silvia Roma nò ha parlato di quali sono i progetti di AREA per supportare le donne del settore, presentando dati sull’effetti va partecipazione femminile, analiz zando opportunità e ostacoli per far sì che si arrivi a compiere nuovi passi avanti per incrementare la partecipa zione delle donne, riducendo salary gap e social gap in un settore anco ra prettamente maschile (non è un mistero che conciliare vita domesti ca e professionale per molte donne sia ancora oggi un problema ogget tivo). INWIC è al lavoro ogni giorno per garantire una maggiore gender

balance all’interno del settore, mo strando alle donne come il Freddo possa essere una scelta perfetta per la propria carriera professionale, con opportunità di tutoraggio ed atti vità che aiutino ad abbattere barrie re ancora esistenti, come avvenuto durante l’evento svolto a Chillventa.

Interviste e appuntamenti Lo stand CSG è stato decisamente affollato nei tre giorni di Chillventa, e ancora una volta si è dimostrato essere uno dei punti nevralgici del padiglione 9, accogliendo incontri e appuntamenti con i principali attori del settore e ospitando in fiera U3ARC, l’associazione pan-africana del Freddo, gemella di AREA, che raccoglie 54 associazioni da tutto il continente africano.

permettono alla maggior parte degli impianti di funzionare) dette una for tissima scossa al settore, avviando una vera e propria rivoluzione della figura del frigorista. L’obiettivo del Patentino, oggi raggiunto, era quello di garantire che i Tecnici fossero in grado di operare ottimamente sugli impianti (permettendo alle macchine di funzionare al meglio, senza costo se perdite di efficienza), ma anche di

aumentare la consapevolezza sui ri schi ambientali degli HFC e impedire che personale non qualificato potes se improvvisarsi nella professione di frigorista.

Oggi, con la nuova Regolamenta zione F-Gas e l’avvento dei nuovi refrigeranti, infiammabili ma a basso impatto ambientale, i Tecnici han no bisogno non solo di rinnovare le proprie certificazioni, per molti in procinto di scadere, ma anche di scoprire come muoversi al meglio in un settore in costante evoluzione e mutamento. Proprio per questo, ATF - Associazione italiana dei Tecnici del Freddo e Centro Studi Galileo, stanno attraversando l’Italia con un tour di Incontri Formativi gratuiti, per presentare aggiornamenti normativi e promuovere la cultura del settore. La prima parte del Tour, che prose guirà con una seconda tranche di

8/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Tappa del Tour Re:PIF a Torino, sede dei corsi CSG all’istituto ITIS Avogadro, il più antico d’Italia, fondato da Napoleone oltre 200 anni fa. Tappa del Tour Re:PIF a Bologna, presso la sede CSG dei corsi alla New Cold System.

appuntamenti a gennaio, ha visto Marco Buoni, CEO del Centro Studi Galileo, Segretario di ATF e Former President (con mandato agli Affari In ternazionali) di AREA, recarsi a Tre viso, Bologna, Bari, Milano, Torino e Casale Monferrato, appuntamento celebrato con una giornata dedicata ai soci dell’associazione ATF. Oltre alla tappa del Tour, infatti, a Casale, si è svolta l’Assemblea Ge nerale di ATF, a cui hanno parteci pato anche il VicePresidente di ATF, Marco Masoero, professore del Politecnico di Torino, Simone Portalupi, entrato a far parte del consiglio diret tivo e il Presidente dell’associazione, Alfredo Sacchi, Politecnico di Torino. Si è fatto il punto sulle collaborazioni internazionali, sugli eventi e sul bi lancio dell’Associazione; la giornata è stata inoltre caratterizzata da una visita alle bellezze della Capitale del Freddo e da un’apericena conclusi va all’Enoteca Regionale del Mon ferrato. All’evento ha preso parte anche il Sindaco di Casale Monferrato, Federico Riboldi, che ha ricordato l’importanza di Casale come Capita

le del Freddo, le ripercussioni positi ve del settore sull’intero distretto, e le grandissime opportunità offerte ai giovani: l’Istituto Sobrero di Casale Monferrato, a tal proposito, è in pro cinto di lanciare un percorso speci fico del Liceo Tecnologico a Curva tura Energetica dedicato al Freddo, per evidenziare il fortissimo legame della città con le tantissime aziende HVACR che hanno sede sul territo rio. In quest’ottica, per valorizzare la cultura delle energie rinnovabili, Centro Studi Galileo ha donato all’Istituto Sobrero un Impianto didattico geotermico, perfettamente adeguato

alle esigenze didattiche (viene simu lato un circuito con evaporatore in terrato nel lato sinistro, mentre, nel lato destro, una pavimentazione con riscaldamento a pavimento). Questi impianti sono sempre più fondamen tali: le pompe di calore sono infatti aumentate del 36% in Europa e del 64% in Italia, solo nell’ultimo anno, unica soluzione tangibile all’attuale crisi di energia e gas metano. I vari incontri hanno suscitato molto inte resse, e sono stati caratterizzati da un pubblico partecipe e reattivo che ha posto domande e sollevato inter rogativi di grande utilità per il settore: dal PIF, Patentino Italiano Frigoristi, alla lotta al cambiamento climatico, con i numerosi accordi ambientali (Montreal, Kigali e Parigi su tutti) e il conseguente contrasto a illegalità ed ecomafie che hanno radicalmen te cambiato numerosi paradigmi pro fessionali, in tempi estremamente rapidi. I Tecnici e gli addetti ai lavori hanno apprezzato l’opportunità di ricevere chiarimenti e delucidazioni da Marco Buoni, uno dei massimi esperti internazionali del settore. L’appuntamento è quindi fissato a inizio 2023, con la seconda parte del Tour, che attraverserà Roma (30 novembre), Cagliari (24 gennaio), Palermo (25 gennaio), Agliana (26 gennaio) e Napoli (27 gennaio).

Vedi le prossime tappe del tour e iscriviti per partecipare

/9INDUSTRIA & formazione NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022
Tappa del Tour Re:PIF a Casale Monferrato, presso il Castello del Monferrato, sede di svariati convegni del Centro Studi Galileo e dell’assemblea generale ATF Tappa del Tour Re:PIF a Milano Inaugurata la nuova sede dei corsi CSG a Milano presso GreenPoint - Bitzer, da oltre 40 anni partner dei corsi CSG, intervenendo con esperti del settore alla forma zione e ai convegni.
Tappa del Tour Re:PIF a Bari, presso Centro Coter del docente, esaminatore e collaboratore storico dei corsi CSG, Nicola Troilo

Ceriani Massimiliano Enrico

3G SRL

Cusano Milanino

Barzon Alessandro ABM SNC S. Angelo Di Piove Di Sacco

Marganelli Marco ADVANTIX SPA Arcole

Sraidi Ayoub ADVANTIX SPA Arcole

Kaushal Karan ADVANTIX SPA Arcole

Codogno Marco AIR BONAITA SPA Vanzaghello

Carlini Tiziano ARCOSERVIZI SPA Torino

Di Dedda Nicola ARCOSERVIZI SPA Torino

Tecnici specializzati negli ultimi corsi e patentini del Centro Studi Galileo

Gli attestati dei corsi, i più richiesti dalle aziende, sono utili per la for mazione dei dipendenti prevista dal DLGS 81/2008 (Ex Legge 626) e dalla certificazione di qualità.

Sanchez Alvarez Manuel Alejandro BLACK SKIP SRL Mediglia

Rosso Marco CELESTE SRLS Neive

Chiosa Antonio CIEM SOC COOP Ronchi Legionari

Martelli Lorenzo CLIMAFER DI FERRINI Signa

Vivaldini Matteo CLIMAVI DI VIVALDINI MASSIMO WAJNER Gorgonzola

Luongo Catello CMS ITALIA SRL Torino

Persavalli William CNP ENERGIA SPA Roma

Ingrosso Alessandro COOPSERVICE SCPA Reggio Emilia

Maffeo Gianfranco COOPSERVICE SCPA Reggio Emilia

Ferrari Matteo COOPSERVICE SCPA Reggio Emilia

Matrone Raffaele COOPSERVICE SCPA Reggio Emilia

Narzisi Alfio Simone COOPSERVICE SCPA Reggio Emilia

Zanchi Ferdinando COOPSERVICE SCPA Reggio Emilia

Giannese Cosimo COPERNICO SISTEMI SRL Oleggio COSMA CONSTANTIN Alessandria

Moscatelli Davide CST SRL Vercelli

La lezione si è svolta nel migliore dei modi, le attrezzature moderne donate dai nostri partner, sono state illustrate nel dettaglio. Ora tocca ai Tecnici dimostrare di aver appreso i contenuti, mettendo mano a gruppi manometrici, bilancia, bombola e pompa del vuoto per far vedere di essere perfet tamente in grado di svolgere le operazioni di recupero, vuoto e carica!

10/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
DAL NUMERO PRECEDENTE CONTINUA L’ELENCO DEI TECNICI SPECIALIZZATI NEGLI ULTIMI CORSI NELLE VARIE REGIONI ITALIANE
Video su www.youtube.com ricerca “Centro Studi Galileo” Foto su www.centrogalileo.it e www.facebook.com/centrogalileo
Tecnici di 3 generazioni in 45 anni di corsi con una media di oltre 3.000 allievi all’anno si sono specializzati al CSG
TECNICI CHE HANNO OTTENUTO IL PATENTINO ITALIANO FRIGORISTI F-GAS

Marteddu Moreno CST SRL Vercelli

DAMIANO SIMONE Chiusa Pesio

De Luca Ernesto DMC SERVICE SNC Busto Arsizio

Bettini Marcello ECG SUPPORT Aix En Provence

Derbyshire Laurence ECG SUPPORT Aix En Provence

Donatini Fabio Carlos ECG SUPPORT Aix En Provence

Klobucar Filip ECG SUPPORT Aix En Provence

Pancisi Davide ECG SUPPORT Aix En Provence

Rachih Youssef ECG SUPPORT Aix En Provence

Banicek Alan ECG SUPPORT Aix En Provence

Zappile Gabriel ECO THERM SRL Brescia

Guberti Davide EFFE TECH SRL Calderara Di Reno

Suraci Domenico ELCI IMPIANTI SRL Napoli

Casalloni Stefano Giacinto ELETTRO MECCANICA AOSTA SRL Pont S. Martin

Zingarelli Giuseppe ELETTRO MECCANICA AOSTA SRL Pont S. Martin

Silvia Romanò, Chief International Affairs di CSG e ATF, ha preso parte come relatrice a “Net working for better engagement”, panel di INWIC (International Woman in Cooling Network), in collaborazione con il World Refrigeration Day, le Nazioni Unite – UNEP, AREA e le principali realtà internazionali del Freddo, che ha inquadrato ed evidenziato l’attuale situazione dell’oc cupazione femminile all’interno del settore. Anche questo evento è stato organizzato all’inter no di Chillventa.

Pradolin Giovanni ELIVEND SRL Ceresole Alba

Paparella Fabio Bartolomeo ENERGY SERVICE SRL Osnago

Quatela Sergio ENERGY SERVICE SRL Osnago

FARINARO ANTONIO Bellona

Condrat Paul FUTUR SERVICE SRL Savigliano

Boifava Andrea GAS SALES TECH SRL Piacenza

Sgarlata Andrea GED SRLS C/O GELONESE STEFANO Tolentino

Garic Amel GEOTECNICA SRL Bresso

GEROTTO FEDERICO Castelfranco Veneto

Boem Alessio GRANZOTTO SRL Susegana

Turano Matteo IDRAULICA SUD Acri

Lacchia Daniele IDROTERMOGAS PANA ROTTO R. Sandigliano

Restelli Mirko IMACOR SRL Rescaldina

L’esame di conseguimento del PIF – Patentino Italiano Frigo risti entra nella fase finale con la prova pratica di brasatura, la più efficiente tecnica di saldatura, che i Tecnici appren dono ai corsi CSG! Con quindici sedi distribuite sul territorio nazionale, è semplicissimo per un Tecnico, raggiungerne una per completare il corso e conseguire il patentino.

12/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
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La prima parte del Tour RE:PIF si è chiusa con un appuntamento esclusivo per i soci di ATF. L’assemblea generale si è svolta direttamente al Castello di Casale Monferrato, e si è con clusa con una grandiosa cerimonia! I partecipanti dell’ultima tappa hanno potuto visitare la città, partecipare a un incontro esclusivo e intervenire a un’apericena conclusiva all’Enoteca Regionale del Monferrato!

Bovino Antonio

ISSEL NORD SRL Follo

Lops Michele ISSEL NORD SRL Follo

Martino Salvatore

ISSEL NORD SRL Follo

Profeta Michele ISSEL NORD SRL Follo

Rabito Carmelo

ISSEL NORD SRL Follo

Basile Daniele

ISSEL NORD SRL Follo

Bellifemine Luigi

ISSEL NORD SRL Follo

Caccetta Fernando

ISSEL NORD SRL Follo

Santoro Giorgio

ISSEL NORD SRL Follo

Brusadelli Ivan METAL WORK SERVICE SRL Oggiono

Magni Lorenzo METAL WORK SERVICE SRL Oggiono

Merlano Juan Enrique MITSUBISHI ELECTRIC KLIMAT TRANSP. SY STEMS SPA Padova

Cescon Ennio MULTI RAIL SRL Cimavilla Di Codogne’

Mariotto Daniele MULTI RAIL SRL Cimavilla Di Codogne’

Ricci Riccardo PARIELS 1973 SRL Siena

De Mauri Riccardo ITC SRL Roma KWIATOKSWI ARKA DIUSZ PATRYK Cermentate

Vella Antonino KYOTO SOC. COOP. Vignate

Dell’Atti Angelo LENARI ITALIA SRL Fano

LOTFI MOHAMED Novi Ligure MARLETTA EMANUEL Milano

Bianco Maurizio MET SRL Castelnuovo Calcea

Vicino Mirko POLARIS REFRIGERA ZIONE DI CAPRA Castelletto Orba

Carfora Salvatore POWERFLEX SRL Limatola RAPETTI DAVIDE Gamalero

Incontri per il freddo africano allo stand del Centro Studi Galileo. Madi Sakandé, docente CSG e presidente dell’associazione panafricana U-3ARC, è stato ospite dello stand nei tre giorni della fiera a Chillventa, ricchissimi di appuntamenti e approfondimenti per valorizzare il futuro del settore in Africa e incrementare la collaborazione con l’Europa, grazie alla presenza di Mar co Buoni, Former President e responsabile degli affari internazionali della “gemella” europea (nonché modello di ispirazione) di U-3ARC, AREA.

14/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
MASTERCOOL EUROPE, B-9140 TEMSE – TÉL. 00323 7772848 POMPE PER VUOTO A 2 STADI • Il raffinato processo di lavorazione delle cartucce crea una migliore finitura superficiale prolungando la durata della pompa • Il percorso dell’olio interno ampliato crea meno attrito e alla fine meno calore • Le guarnizioni migliorate assicurano l’ottimizzazione del vuoto • Progettato e testato negli Stati Uniti BILANCIA ELETTRONICA REFRIGERANTE CON BLUETOOTH® Capacità: 110 kg- (243 libbre) Precisione: ≤±0,05% della lettura Risoluzione: 0,01 kg Collegabile alla Mastercool Connect App GRUPPO MANOMETRICO COMPATTO A DUE VIE Compatto in alluminio anodizzato nero, blocco con raccordi in cromo Calcoli di pressione/temperatura per un massimo di 91 diversi refrigeranti Conversione di unità tra MPa, kPa, bar, psi, kg/m2, inHg WWW.MASTERCOOL.COM STEFANIA@MASTERCOOL.COM EUROPE@MASTERCOOL.COM SCOPRI LA NUOVA LINEA SERIE BLACK PER I PRODOTTI HVCA DI ALTA QUALITA’ CERCA FUGHE AD INFRAROSSO 55600 • Utilizza un sensore a infrarossi in modo efficace per identificare i gas alogenati • Rileva il refrigerante scansionando l’area in una modalità di scansione lenta

TECNICI CHE HANNO SEGUITO IL CORSO PER L’OTTENIMENTO DEL PATENTINO PER LA CONDUZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI TRAMITE FAD

CHIURLO TEC SRL

Cabbai Danny

Basaldella Di Campoformido

COOPSERVICE SCPA

Giampietri Valerio Reggio Emilia

CPL CONCORDIA

SCARL

Biagi Andrea Concordia S/S

ECO IMPIANTI SRL

Piazza Emanuele Gorgonzola

ELETECNO ST SPA

Borghetti Elia

Cammarota Mario Lometti Valerio Pricoli Francesco Robbiate

FERRARI ING. SPA

Guardascione Libero Rubbino Girolamo Daniele

Tedeschi Andrea Modena

KINEO ENERGY E

FACILITY SRL

Ghiraldi Eric Bologna

MY SERVICE SAS

Desiderio Giuseppe Casapulla

PROMETHEA SRL

Mussino Andrea Torino

Q ENERGY SRL

Caldieraro Diego

Montecchio Maggiore

I relatori del Forum di AREA a Chillventa, riuniti per la sessione di Q&A al termine del semina rio “The future of RAC training and certification in the EU”, seguono il Former President Mar co Buoni mentre illustra al pubblico, in anteprima, il nuovo numero speciale internazionale di Industria&Formazione, che, come da tradizione, pubblica una selezione di articoli tecnici redatti dai massimi esperti internazionali del settore HVACR.

RTM SERVICE SRL

Bassetti Alessio Sesto Calende

SAE SCIENTIFICA SRL Bertoli Marco Mazzo Di Rho

SIRAM SPA

Dattaro Valentino

Enea Antonino

Kapidani Egis Lo Fiego Gaetano

Longato Ivan Milano

TECHNE SPA

Villa Maurizio Villa Di Serio

VILLA SERENA CASA

DI CURA Balducci Andrea Citta’ Sant’Angelo

Il seminario “The future of RAC training and certification in the EU”, organizzato da AREA all’in terno del forum della Hall 9 a Chillventa e coordinato da ATF e Centro Studi Galileo, ha tenuto il pubblico incollato alla sedia, con numerosi spettatori in piedi all’esterno della sala conferenze, interessati a seguire gli interventi degli speaker, che hanno offerto una panoramica precisa e puntuale su quello che sarà il futuro del settore negli anni a venire.

16/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione

I Tecnici dell’azienda Alfa Laval all’opera su un impianto a idrocarburi. La ditta ha scelto di affidarsi ai corsi ad hoc del Centro Studi Galileo, una delle soluzioni migliori per perfezio nare la preparazione dei propri professionisti: i docenti CSG si recano di persona negli spazi di lavoro dell’azienda, dando la possibilità al personale di partecipare al corso evitando le trasferte.

LFOUNDRY SRL

De Blasis Alessandro Avezzano

LOMBARDI CATERING SRL

Lauro Daniele

Forio

MADDALONI SRL

Maddaloni Marco

Paonessa Vitaliano

METELLI GIANLUIGI Zambonelli Andrea Roccafranca

MODULSYSTEM SNC DI

CLAUDIA AQUILINO & C Leonarduzzi Massimo Bertiolo

MOLINARI SPA

Bonaccini Stefano Campogalliano

MONZAGEL SRL

Ceolotto Manuel Desio

MORGANTE SRL

Zamyslov Denis Vespasiano Aris S. Daniele Del Friuli

NOLO CLIMAT SRL Naso Corrado Parabiago

NOLOSYSTEM SRL Bolla Roberta Grugliasco

PALADINO NICOLAS Milano

PEGO SRL

Monesi Cinzia Battistella Fabio Occhiobello

PICCOLA CASA DIVINA PROVVIDENZA Cendola Luca Torino

PIVETTA GRANDI

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/17INDUSTRIA & formazione NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022
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Il Tecnico interviene, il docente osserva e consiglia: stiamo osservando la parte pratica della preparazione al PIF – Patentino Italiano Frigoristi. Terminata la spiegazione, sta all’allievo dimostrare di aver capito come operare sull’impianto, ricevendo contemporaneamente consigli, dritte e suggerimenti. L’obiettivo è quello di prepararsi al meglio per operare sul “campo”… oltre che per passare l’esame!

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18/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione

Aggiornamento del Regolamento EU 3.0 sui gas fluorurati

Nell’ambito di un riesame completo di tutta la legislazione relativa al cli ma, l’Unione Europea sta aggiornan do le proprie norme sui gas fluorurati a effetto serra (F-Gas), per contribu ire al raggiungimento degli obiettivi climatici dichiarati.

Tali aggiustamenti sono necessari in quanto l’UE ha incrementato il livello di ambizione, impegnandosi a ridur re le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto al 1990 e a raggiungere la neutralità climatica nel 2050.

Ciò può avvenire solo se tutti intensi ficheranno i propri sforzi. Tuttavia, è importante riconoscere il relativo successo dell’attuale re golamento sui gas fluorurati (UE) n. 517/2014, il quale è stato motore del progresso nelle tecnologie ecologi che, riducendo in modo significativo l’uso e le emissioni di gas fluorurati ad alto riscaldamento climatico all’in terno dell’Unione Europea. Dal 2015 al 2020 la fornitura dei gas fluorurati più comuni, gli idrofluorocarburi (HFC), è stata quasi di mezzata e le emissioni totali di gas fluorurati nei 27 Stati membri sono diminuite del 15,7% . Inoltre, per incrementare il livel lo di ambizione, nelle future norme sui gas fluorurati, l’Unione Europea deve conformarle più strettamente all’emendamento di Kigali del proto collo di Montreal sulla riduzione del consumo e della produzione di HFC (riduzione graduale degli HFC).

Le attuali regole dell’UE precedono di due anni gli obblighi dell’emenda mento di Kigali; quindi ci sono alcuni piccoli allineamenti da appianare. Infine, le nuove norme dell’UE do vrebbero anche migliorarne l’ap plicazione e il monitoraggio, oltre a

“correggere alcuni bug”.

La speranza è che le nuove regole si applichino a partire da gennaio 2024.

I regolamenti UE devono essere accettati dalla maggioranza dei 705 eurodeputati del Parlamento euro peo e approvati dai ministri dei 27 Stati membri in seno al Consiglio dell’Unione europea. Sia il Parla mento che il Consiglio negozieranno e concorderanno un regolamento aggiornato sulla base della proposta della Commissione Europea sui gas fluorurati presentata il 5 aprile 2022. La proposta fornisce già un’ottima indicazione di ciò che sta per acca dere; vale a dire che molto presto gli HFC diventeranno estremamen te scarsi nell’UE e che nei prossimi anni i nuovi prodotti e apparecchia ture dovrebbero contenere solo gas fluorurati qualora non ci fossero al ternative da utilizzare.Si consiglia pertanto alle parti interessate di ini ziare il prima possibile ad apportare modifiche per allinearsi al regola mento 3.0 sui gas fluorurati. Bisogna affrettarsi, è una grande opportunità per cogliere i vantaggi di fare la pri ma mossa in un mercato in crescita nell’Unione Europea e altrove.

PRINCIPALI MIGLIORAMENTI PROPOSTI

L’aggiornamento si basa sul succes so delle misure esistenti relative ai gas fluorurati e sulla loro messa a punto:

• ridurre ulteriormente l’uso e le emissioni di gas fluorurati includen do settori che finora sono stati interessati solo marginalmente;

• migliorare l’allineamento delle norme dell’UE con gli obblighi del Protocollo di Montreal (emendamento di Kigali);

• garantire una migliore attuazione, applicazione e monitoraggio.

/19INDUSTRIA & formazione NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022
Bente Tranholm-Schwarz Deputy Head Unità DG Clima, European Commission Articolo tratto dalla rivista International Special Issue 2022-23 di Industria&Formazione scarica la rivista

Figura 1: Nuovi obiettivi di riduzione graduale proposti. Nota: la linea di riferimento è stata adeguata a coprire gli stessi settori e paesi della nuova riduzione graduale

RIDURRE ULTERIORMENTE

L’USO E LE EMISSIONI DI GAS FLUORURATI

L’attuale riduzione graduale degli HFC, che sta diminuendo il volume di idrofluorocarburi immessi sul mercato dell’UE, diventerà più ripida. Si propone che l’impatto climatico della quantità di HFC immessi sul mercato (compresi quelli all’interno delle apparecchiature) sia ridotto di circa il 95% nel 2030 e di quasi il 98% nel 2050 rispetto al 2015. Si tratta di un cambiamento significativo rispetto all’attuale regolamento sugli F-Gas (vedi riferimento nel grafico figura 1). Poiché per la totalità delle parti interessate è spesso difficile rimanere informate e comprendere appieno cosa significano per loro i limiti del phase down, la riduzione graduale più rapida è accompagnata da ulteriori divieti nell’uso di alcune

NCR

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apparecchiature contenenti gas fluorurati. Il settore della refrigerazione sta già facendo progressi sostanziali nello sviluppo di refrigeranti con un impatto molto basso sui cambiamenti climatici. Diversamente, gran parte delle apparecchiature per il condizionamento dell’aria e le pompe di calore sono passate a una soluzione intermedia che riduce l’impatto climatico di un terzo del refrigerante normalmente utilizzato nel 2015. Anche se si tratta di un cambiamento effettivamente positivo, c’è ancora bisogno di assumere soluzioni più rispettose del clima per questi sistemi. Ciò è particolarmente urgente alla luce della politica climatica ed energetica dell’UE, volta ad accelerare la diffusione delle pompe di calore all’interno dell’Unione. Questi divieti, in quanto tali, darebbero un chiaro segnale al settore per la transizione a tecnologie ecocompatibili, compre-

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L’evoluzione delle tecnologie chimiche per il trattamento acque dei circuiti di ra reddamento con torri evaporative o condensatori evaporativi

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sa la riduzione graduale. Nella tabella 1 è riportata una panoramica dei divieti relativi alle apparecchiature di condizionamento e pompe di calore nella proposta di regolamento. Quelle in corsivo sono già previste nell’attuale Regolamento F-Gas. La forte riduzione graduale comporterà un aumento dei prezzi degli HFC e incoraggerà tutti coloro che sono nelle condizioni di poterlo fare, al passaggio ad alternative rispettose del clima, comprese quelle che non hanno alcun divieto specifico su determinati tipi di apparecchiature contenenti gas fluorurati. Pertanto, nessun settore che utilizza gli HFC ne sarà esente. Ci sono anche nuovi divieti, che mirano all’uso dell’esafluoruro di zolfo (SF6) nei quadri di distribuzione. In questo caso, un divieto è l’unico modo per aumentare l’adozione di alternative ecocompatibili in quanto, l’SF6 non è contemplato da alcuna riduzione graduale. Pertanto, tra il 2026 e il 2031 – a seconda del livello di tensione – la Commissione suggerisce che sia possibile immettere sul mercato un quadro di distribuzione solo se utilizza un gas con un GWP inferiore a 10. Tuttavia, sono previste esenzioni per l’uso di gas con un GWP più elevato laddove richiesto per motivi tecnici. Infine, i requisiti per prevenire le emissioni sono stati estesi a più attività e ad un maggior numero di gas, e diventerà obbligatorio recuperare i gas fluorurati da determinati pannelli in schiuma di polistirene durante le demolizioni e ristrutturazioni degli edifici. Grazie

20/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione

Divieti proposti per il condizionamento dell’aria e pompe di ca lore

Limite GWP A partire dal Condizionatore portatile con presa di corrente 150 2020

Tutti i condizionatori portatili.

Tutte le pompe di calore e altre apparecchiature autonome 150 2025

Piccoli sistemi split (< 3 kg)* 750 2025

Piccoli sistemi split (≤ 12 kW)* 150 2027

Grandi e medi sistemi split (> 12 kW)* 750 2027

Tabella 1

*esenzioni automatiche se necessarie per standard di sicurezza

all’aumento del livello di ambizione, le emissioni di gas fluorurati evitate dovrebbero quasi raddoppiare en tro il 2050. Si stima che la proposta sugli F-gas potrebbe far risparmiare 310 milioni di tonnellate di CO2 equi valente in più rispetto ai 430 milioni di tonnellate previsti dalle norme at tuali entro il 2050.

ALLINEAMENTO CON L’EMENDAMENTO DI KIGALI

Per salvaguardare il rispetto del Pro tocollo nel lungo periodo da parte dell’Unione Europea è necessario un certo allineamento delle norme. Ciò riguarda principalmente l’inclusione degli HFC forniti per l’uso negli ina latori per la somministrazione di dosi controllate (ad es. sterilizzatori per l’asma) nell’ambito della riduzione graduale (gli HFC forniti a questo set tore sono attualmente esentati dalla riduzione graduale nell’UE). All’inter no dell’Unione Europea, si effettuerà anche una riduzione graduale se parata per i produttori di HFC per ri specchiare il protocollo. Inoltre, men tre quantità relativamente piccole di HFC non sono attualmente coperte dal sistema delle quote e di gestione, ci si propone di coprirle in futuro.

MIGLIORE ATTUAZIONE, APPLICAZIONE E MONITORAGGIO

Tra qualche anno le nuove pompe di refrigerazione, condizionamento e calore dovrebbero utilizzare solo gas a bassissimo GWP. Di conseguen za, tutti gli installatori e il personale di manutenzione devono essere in grado di lavorare con gas alternativi ai fluorurati. La Commissione propo ne pertanto che gli attuali programmi di certificazione e formazione negli Stati membri dell’UE siano estesi per coprire le competenze relati

ve alle alternative ai gas fluorurati. Si raccomanda vivamente a tutte le società di servizi di acquisire le competenze necessarie per gestire le alternative ai gas fluorurati il pri ma possibile. Ciò consentirebbe loro di cogliere un’enorme opportunità nel nuovo mercato in crescita delle apparecchiature ecocompatibili, in particolare le pompe di calore. Sen za queste competenze, i loro servizi diventerebbero gradualmente obso leti. Per sostenere questo processo, l’UE ha finanziato un progetto per lo sviluppo di materiale di formazione multilingue nell’ambito del program ma LIFE.

Per migliorare l’applicazione, la pro posta di regolamento consentirà controlli automatici efficaci di tutte le spedizioni quando le merci vengono importate e immesse in circolazione in uno qualsiasi dei 27 Stati membri dell’UE. La proposta di regolamento enuncia inoltre norme specifiche per le dogane e rafforza le sanzioni, pre vedendo l’introduzione di una tariffa anticipata per la quota assegnata (€ 3 per ogni tonnellata di CO2 equiva lente). Infine, le regole di rendiconta zione saranno semplificate e copri ranno più tipi di gas. Affrettati! Inizia subito il tuo aggior namento al Regolamento F-Gas 3.0!

/21INDUSTRIA & formazione NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022
Tutti a MCE… con Industria&Formazione! Federica Rizzo e Stefan Thie (EPEE) si uniscono a Marco Buoni (CEO di Centro Studi Galileo, Segretario di ATF e Former President con mandato agli Affari Internazionali di AREA) per mostrare il numero ap pena uscito di Industria&Formazione, lettura imprescindibile per tutti i professionisti del settore a ogni livello!

Vantaggi e sfide nell’utilizzo di refrigeranti a basso GWP

INTRODUZIONE

Nel 2016, l’emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal ha ricono sciuto l’effetto che i refrigeranti idro fluorocarburi (HFC) ad alto potenzia le di riscaldamento globale (GWP) hanno sull’ambiente e ha accelerato il passaggio a refrigeranti a basso GWP. Questa transizione dai tradi zionali HFC ai refrigeranti emergenti a basso GWP sta causando modifi che all’architettura dei componenti e dei sistemi, sia nelle applicazioni di raffreddamento/riscaldamento do mestico, sia nelle applicazioni di re frigerazione commerciale (industria HVAC-R). L’introduzione di questo tipo di cambiamenti su larga scala nell’architettura del sistema implica anche modifiche alla progettazione, all’installazione, al processo di mes sa in servizio e alle pratiche di ma nutenzione delle apparecchiature. Ciò a sua volta comporta l’adatta mento dei requisiti per la riqualifica zione della forza lavoro dei tecnici HVACR. Il passaggio da HFC ad alto GWP ad alternative a basso GWP produce molti vantaggi a livello am bientale e genera anche nuove sfide e opportunità.

IMPATTI SPECIFICI DEL REFRIGERANTE SULLA PROGETTAZIONE DELLE APPARECCHIATURE

Il vantaggio di gran lunga più importante che la prossima generazione di refrigeranti può fornire riguarda il fatto che le nuove alternative, com prese le opzioni naturali e/o sintetiche, hanno un impatto meno diretto sull’ambiente per via dei loro indici di GWP inferiori.

Una sfida che i produttori di apparecchiature originali (OEM) e gli utenti fi nali devono affrontare è rispondere a una domanda chiave sulla longevità

delle apparecchiature: quanto deve essere basso il GWP per supportare le apparecchiature durante l’intero ciclo di vita? Bisogna tener presen te che la durata tipica di operatività delle apparecchiature HVAC-R alla quale puntano gli utenti finali va da dieci a venti o addirittura trent’anni. La Figura 1 mostra come in pochi anni l’eliminazione graduale degli HFC in Europa (mostrata a titolo di esempio) comporterà un rapi do cambiamento nelle normative regionali e locali. Per gli OEM, ciò introdurrà sfide significative, in par ticolare per evitare il rischio che una attrezzatura si inceppi a metà del ciclo di progettazione. Inoltre, la pro gettazione dei sistemi HVAC-R deve tenere conto di diversi fattori e carat teristiche specifiche del refrigerante, come ad esempio:

- La CO2 (o R-744) ha pressioni ele vate

- Il propano (o l’A3 R-290) ha un gra do di infiammabilità più elevato - I refrigeranti sintetici A2L (come l’R32) hanno un grado di infiammabilità e di glide inferiore. I fattori di pressione e infiammabili tà più elevati hanno già ridisegnato le strategie di progettazione delle apparecchiature, richiedendo una maggiore resistenza per gestire pressioni e perdite minori (o prossime allo zero) per i refrigeranti infiam mabili.

Le tecnologie di rilevamento delle perdite e i sistemi di controllo associati per la gestione della sicurezza e l’attenuazione del rischio sono esempi di nuovi requisiti di sistema. Gli OEM devono anche comprendere il consumo energetico delle apparecchiature (sia su base annua che in condizioni di picco di carico), il costo iniziale del sistema, il costo di manutenzione a lungo termine e gli effetti del glide del refrigerante, specialmente nei sistemi reversibili

22/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Rajan Rajendran Membro ASHRAE Vicepresidente Environmental Sustainability - Emerson Articolo tratto dalla rivista International Special Issue 2022-23 di Industria&Formazione scarica la rivista

Gennaio 2015:

2017:

Luglio 2020: Relazione allegato III: AC split

Gennaio 2021: Relazione HFC

Gennaio 2033: Relazione sull’implementazione del regolamento

Gennaio

2020: AC Portatile GWP >150 Refrigeratori/ Freezer per uso commerciale GWP >2500 Riferimento sso e divieto di manutenzione GWP >2500

Gennaio 2025: Sistema ref./ HP/AC Autonomo GWP >150

come le pompe di calore. L’industria HVAC-R, seppur di fronte a nuove richieste e sfide, sarà comunque in grado di superarle e di ridurre gradualmente l’uso degli HFC ad un ritmo misurato. Ciò richiederà alle parti interessate di utilizzare tutti gli strumenti disponibili nella “cassetta degli attrezzi” della refrigerazione.

STRUMENTI, TECNOLOGIE E STRATEGIE DI PROGETTAZIONE NECESSARIE

Sebbene siano disponibili molti strumenti, alcuni sono più efficaci di altri nelle loro capacità di affrontare le sfide di progettazione emergenti. Il passaggio a refrigeranti a basso GWP, in particolare quelli infiammabili, ha portato a una strategia di riduzione al minimo del carico di refrigerazione (o riscaldamento) al valore più basso possibile.

La riduzione del carico riduce le dimensioni del sistema e quindi la quantità di carica di refrigerante necessaria.

2025: AC mono split < 3 kg (GWP >750) Gennaio 2027:

AC

2030: Non riciclati/ recuperati GWP > 2500 per manutenzione

frigerante (nota anche come carica critica), la loro tenuta diventa ancora più importante. È necessario rilevare anche piccole perdite e adottare misure di mitigazione del rischio per gestire la sicurezza (vedere la sezione norme e codici di sicurezza). I vantaggi associati alla riduzione del carico sono applicabili anche ai sistemi esistenti. Pertanto, un corretto adeguamento dei sistemi esistenti o della base installata offre un’altra opportunità per migliorare le prestazioni e raggiungere gli obiettivi ambientali. Ad esempio, la semplice aggiunta di porte alle vetrine refrigerate può ridurre carichi, potenza ed ener-

Man mano che la riduzione graduale degli HFC procede e le forniture diminuiscono, possiamo aspettarci che intervenire sulle apparecchiature già esistenti basate sugli HFC diventi più difficile. Pertanto, quando possibile, si raccomanda l’adeguamento a un refrigerante sostitutivo a GWP inferiore e la garanzia che le apparecchiature rimaste siano mantenute in modo corretto e prive di perdite. Sebbene non sia consen-

Temperatura / U.R.% Segnali di processoCelle frigorifere, Termotecnica, Logistica, Magazzini, ecc.

Allo stesso tempo, questa strategia a basso carico ha l’ulteriore vantaggio di ridurre il consumo di potenza e di energia, contribuendo quindi a ridurre le emissioni di gas serra (GHG). Quando i sistemi di refrigerazione richiedono una quantità precisa di rewww.econorma.com

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/23INDUSTRIA & formazione NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022
Applicabilità + Revoca 843/2006 Gennaio
Figura 1: Riduzione graduale degli HFC in base al regolamento sui gas fluorurati dell’Unione europea in vigore e alle modifiche proposte. Relazione sui codici e le norme nazionali RE: Alternative e Formazione
2017: Tracciabilità
Luglio 2017: Relazione allegato III: Metodo Multipack di annotazione PD Frigorifero Domestico GWP >150
Gennaio 2023: Relazione completa sull’e etto del regolamento
Gennaio 2022: Refrigerazione Multipack GWP >150 (eccetto a cascata GWP <1500) Refrigeratori e freezer per uso commerciale saldati ermeticamente GWP >150
con
12
Gennaio
split e HP
capacità nominale no a e incluso
KW GWP > 150, >12KW GWP>750 (superare quando necessario per soddisfare gli standard di sicurezza)
Gennaio
1
*(non considerando l’impatto BREXIT, MDI + altre esenzioni)
eq
UE SUGLINF-GAS - Attuali e Proposte
Relazione EEA 2021: qtà. dal 2020
% riferita alla linea di base di 182,5 mton CO
NORMATIVE
gia fino a due terzi. In un sistema di raffreddamento o riscaldamento comfort, potrebbe essere fondamentale per esempio aggiungere isolamento all’involucro edilizio (pareti o solaio).
Monitoraggio wireless
Data Logger FT-300 - RF

tito adattare un sistema attualmente caricato con un refrigerante HFC non infiammabile ad un refrigerante infiammabile a basso GWP, di solito si possono trovare alternative appartenenti alla stessa classe di infiammabilità ma con GWP inferiore. Anche il recupero e il riutilizzo dei refrigeranti HFC rimasti diventerà un passaggio obbligato in quanto le normative sull’eliminazione graduale e l’aumento del prezzo dei refrigeranti renderanno proibitivo in termini di costi (e dannoso per l’ambiente) lo sfogo di refrigeranti HFC nell’atmosfera.

NORME DI SICUREZZA E CODICI DI COSTRUZIONE A2L

Come accennato in precedenza, molti dei refrigeranti a basso GWP a cui sta passando l’industria HVACR sono classificati come A2L con una classificazione di “infiammabilità inferiore”. Poiché questa classificazione A2L è relativamente nuova, alcuni standard di sicurezza sono ancora in fase di completamento, specialmente nella refrigerazione commerciale. La Figura 3 elenca i principali standard di sicurezza globali applicabili, inclusi IEC, ASHRAE e UL.

In molte parti del mondo, gli standard devono ancora essere approvati all’interno dei codici o dei quadri giuridici statali, regionali o nazionali. I professionisti del settore, come ingegneri, tecnici e ispettori, devono familiarizzare con un approccio completamente nuovo alla gestione e all’utilizzo di questi refrigeranti in-

Strumenti a disposizione nella cassetta degli attrezzi per a rontare le s de future

• Per ridurre l'impatto ambientale diretto

• Nuove attrezzature

- Minimizzare il “carico” di refrigerazione.

- Utilizzare refrigeranti con “più basso o più basso possibile” GWP (le opzioni sono: CO2, NH3, R-290, A2L a basso GWP, A1 a basso GWP).

- Considerare dimensioni di carica del refrigerante più piccole durante progettazione e selezione

• Attrezzature esistenti

- Svolgere una buona manutenzione per rilevare, correggere e ridurre o eliminare le perdite di refrigerante

- Adattamento (A1 per A1) a un refrigerante a basso GWP: considerare di tener pronto A2L

- Recuperare e rigenerare il refrigerante per l'utilizzo durante la manutenzione

• Per ridurre l'impatto ambientale indiretto dei refrigeranti (10X o più di quello diretto)

- Installare, commissionare, mantenere tutti i componenti, apparecchiature e sistemi a "condizioni di progettazione" in ogni momento

Tutti gli strumenti nella cassetta degli attrezzi

Figura 2: Gli OEM devono sfruttare le tecnologie chiave e le strategie di progettazione necessarie con nuovi refrigeranti alternativi.

fiammabili.

Esistono molte risorse che vengono sviluppate da AHRI e ASHRAE/ UNEP per facilitare questo processo formativo.

All’interno di queste nuove norme di sicurezza vengono incorporati i requisiti per il rilevamento delle perdite, la mitigazione del rischio e le tecniche di gestione della sicurezza, requisiti più importanti di quanto la maggior parte delle persone possa immaginare per consentire l’uso di refrigeranti infiammabili in questi sistemi. Il rilevamento delle perdite e le manutenzioni mirate alla sicurezza servono anche a prevenire le perdite nell’atmosfera e l’impatto diretto negativo sul riscaldamento globale. Sebbene il rilevamento di piccole quantità di perdite di refrigerante possa essere una sfida, negli Stati Uniti molti sensori di perdite e tecnologie di mitigazione del rischio stanno emergendo nel mercato

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commerciale con largo anticipo rispetto alle scadenze di transizione a basso GWP.

È interessante notare che i proprietari di apparecchiature stanno già valutando e implementando questi dispositivi di rilevamento delle perdite all’interno della loro banca di risorse di refrigeranti HFC A1 ad alto GWP (un vantaggio aggiuntivo precoce e inaspettato della transizione ai refrigeranti infiammabili).

DARE PRIORITÀ ALL’EFFICIENZA ENERGETICA

Sebbene l’impatto diretto sul riscaldamento globale derivato dalle perdite di refrigerante sia spesso al centro dell’attenzione ambientale, l’impatto indiretto dell’energia utilizzata dalle apparecchiature stesse è quasi cinquanta volte maggiore. Come mostra la Figura 4, la domanda di energia in California è massima nelle ore serali e durante la metà della giornata decresce considerevolmente.

Solitamente, per compensare questa mancanza nelle ore serali, devono essere messi in funzione gli impianti di combustibili fossili “di picco”. Man mano che l’attenzione della regolamentazione si sposta sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, le fonti di energia rinnovabile come il solare e l’eolico aumentano di valore e importanza. Tutto ciò porterà solo ad ingigantire la “curva d’anatra”, poiché le energie rinnovabili, come il solare, generano la maggior parte della loro energia a metà giornata.

24/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione

Figura 3: Ingegneri e tecnici devono seguire le norme e i codici disponibili a livello globale per la progettazione e l’utilizzo delle apparecchiature con i nuovi refrigeranti a basso GWP.

da un’adeguata selezione delle apparecchiature con un focus globale sulle prestazioni dell’intero sistema, non solo sui singoli componenti. Inoltre, migliori pratiche di installazione, una corretta messa in servizio e, soprattutto, la manutenzione continua durante tutto il ciclo di vita dell’apparecchiatura saranno fondamentali per ottenere l’efficienza energetica richiesta.

CONCLUSIONE: LA NECESSITÀ CONDUCE ALL’INNOVAZIONE

I vantaggi ambientali derivanti dalla riduzione graduale degli HFC non sono privi di costi e sfide. Tuttavia, queste sfide, una volta affrontate e superate, possono potenzialmente portare a grandi opportunità per l’industria HVACR conducendo ai vantaggi del raffreddamento e del riscaldamento comfort, dell’acqua calda e igienizzata, degli alimenti refrigerati e dei prodotti farmaceutici in tutte le parti del mondo.

La continua crescita ed evoluzione della refrigerazione e del raffreddamento deve essere realizzata in modo sostenibile, al di là della semplice transizione verso refrigeranti a basso GWP.

Figura 4: Questa illustrazione della classica “curva d’anatra” per il consumo di energia in California dimostra la discrepanza tra disponibilità di energia e fabbisogno.

È importante considerare questo modello di consumo energetico nel contesto della transizione verso refrigeranti a basso GWP; la buona riuscita dipende dal fatto che all’energia e potenza di picco non si aggiungono ulteriormente problemi di capacità di recupero che le reti elettriche già affrontano in gran parte del mondo.

Il fenomeno della curva d’anatra esiste in maniera variabile in tutte le parti del mondo, per questo motivo dovrà essere compreso e affrontato per prevenire abbassamenti di tensione e blackout.

Pertanto, l’efficienza energetica della nuova generazione di refrigeranti a basso GWP è una parte fondamentale della transizione, riconosciuta come vitale anche per il successo della riduzione graduale degli

HFC. La progettazione di un sistema per carichi di refrigerazione minimi è il primo passo di questo processo. La riduzione al minimo del carico attraverso strategie di progettazione (ad es. isolamento, porte, recupero di calore, ecc.) deve essere seguita

Nel corso dei prossimi decenni, vedremo innovazioni nell’uso di CO2, idrocarburi e persino acqua e aria come refrigeranti, per non parlare delle varie altre tecnologie cosiddette “not in kind “ o di compressione del vapore. Come industria, siamo all’inizio di una nuova fase di invenzioni che farà apparire ordinari gli ultimi cento anni!

Un altro webinar di grandissimo successo per Centro Studi Galileo e le sue aziende partner. “Pompe di Calore e A/C: opportunità e nuove tecnologie per ridurre i consumi energetici” è stato seguito da centinaia di Tecnici in diretta, e la registrazione, come sempre, può essere riguardata direttamente su Galileo TV, il canale youtube targato CSG!

/25INDUSTRIA & formazione NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022
Codici modello di costruzione • Codice meccanico int. (IMC) • Codice residenziale int. (IRC) • Codice antincendio int. (IMC)
Norme di sicurezza e codici di costruzione Classi cazione di sicurezza dei refrigeranti USA/Canada Norme di sicurezza delle applicazioni USA
Norme
di sicurezza dei prodotti USA Norme internazionali di sicurezza dei prodotti
Codici
di costruzione • Codice meccanico uniforme (IMC) Codici modello di costruzione • NEPA 1 Norma antincendio
Norme di sicurezza di prodotti e applicazioni USA
modello
Norme di costruzione statali, regionali municipali Sovrapposizione potenziale Rampa crescente Carico netto - 31 Marzo

Come la forma della sezione di un canale per la distribuzione dell’aria incide sulle perdite di carico distribuite

INTRODUZIONE

Continuiamo con questo numero il ciclo di lezioni di base semplificate per gli associati sul condizionamento dell’aria, così come da 20 anni sulla nostra stessa rivista il prof. Ing. Pierfrancesco Fantoni tiene le lezioni di base sulle tecniche frigorifere. Vedi www.centrogalileo.it. Il prof. Ing. Fantoni è inoltre coordinatore didattico e docente del Centro Studi Galileo presso le sedi dei corsi CSG in cui periodicamente vengono svolte decine di incontri su condizionamento, refrigerazione e energie alternative. In particolare sia nelle lezioni in aula sia nelle lezioni sulla rivista vengono spiegati in modo semplice e completo gli aspetti teorico-pratici degli impianti e dei loro componenti.

Sostituire una sezione di un canale con un’altra avente forma e dimensioni diverse non è cosa da compiere a cuor leggero, anche se si mantiene inalterata la sezione complessiva della condotta. Gli addetti alla manutenzione delle reti di distribuzione dell’aria devono tenere presente questa regola fondamentale, altrimenti si rischia di incidere sulle perdite di carico che l’aria subisce e si potrebbero incontrare problemi per il corretto funzionamento dell’impianto di condizionamento. Esiste un parametro specifico, il cosiddetto fattore di forma, che consente di mantenere sotto controllo la situazione.

CAUSE DELLE PERDITE DI CARICO

lenza maggiore oppure, nel caso in cui il ventilatore sia già installato, si rischia che il flusso d’aria all’interno del canale non abbia più la necessaria regolarità in quanto viene a mancare l’adeguata spinta da parte del ventilatore stesso.

Le perdite di carico distribuite sono perdite continue, che dipendono da svariati parametri, tra cui la velocità dell’aria all’interno del canale, il tipo di moto, le caratteristiche fisiche dell’aria, ecc. Un altro elemento fondamentale che incide sulle perdite di carico distribuite è anche la geometria del canale, in particolar modo la sua sezione.

SEZIONE DEL CANALE

È DISPONIBILE LA RACCOLTA

COMPLETA DEGLI ARTICOLI DEL PROF. FANTONi

Per informazioni: 0142.452403 corsi@centrogalileo.it

È vietata la riproduzione dei disegni su qualsiasi tipo di supporto.

Fino ad ora abbiamo analizzato le tipologie di perdite di carico che si possono verificare all’interno di una canalizzazione per la distribuzione dell’aria e alcune delle cause responsabili di tali perdite. Abbiamo visto che le perdite possono essere distribuite lungo tutto lo sviluppo del canale oppure essere concentrate solo in alcuni punti come, ad esempio, le riduzioni o le espansioni di sezione. Per limitare l’entità delle perdite si possono impiegare riduttori o diffusori graduali o ricorrere ad altre soluzioni che la cui opportunità di adozione è da valutare caso per caso.

Altresì abbiamo visto che è fondamentale limitare il più possibile l’entità di tali perdite perché, in caso contrario, è necessario ricorrere alla scelta di un ventilatore con preva-

Contrariamente a quanto intuitivamente si può pensare, infatti, dal punto di vista energetico non è la stessa cosa avere una canalizzazione a forma circolare o a forma rettangolare. La forma della sezione incide significativamente sulle perdite di carico e quindi, ad esempio, quando si sostituisce un tratto di canale per ragioni manutentive va sempre posta la dovuta attenzione su questo aspetto.

La resistenza che l’aria incontra nel suo avanzamento all’interno del canale è in relazione anche al continuo contatto che essa ha con la superficie interna del canale: il suo sfregamento con tale superficie causa dei rallentamenti nel suo flusso e quindi delle perdite di energia. L’entità di tali rallentamenti è tanto maggiore quanto maggiore è la superficie con cui l’aria viene a contatto, ossia è tanto maggiore quanto, a parità di sezione, è maggiore il perimetro della sezione.

26/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Pierfrancesco FANTONI
LEZIONE 236 > PRINCIPI DI BASE DEL CONDIZIONAMENTO
DELL’ARIA

DIFFERENZE TRA SEZIONE CIRCOLARE E SEZIONE QUADRATA

Per comprendere meglio tale differenza è conveniente fare un esempio concreto. Possiamo pensare di avere una canalizzazione che, per garantire una certa portata d’aria in specifiche condizioni, avente sezione circolare di 1000 cm2 (vedi figura 1). Con semplici calcoli elementari ci si può ricavare il diametro di tale sezione, che nel caso specifico è corrispondente a circa 35,7 cm. Calcolando la circonferenza corrispondente a tale sezione si viene a conoscere l’ammontare dei punti di contatto dell’aria con la sezione della canalizzazione: il calcolo (ricordando che la lunghezza della circonferenza, cioè il perimetro, è dato da

diametro per pi greco) ci fornisce il valore di 112,1 cm.

Per il caso in questione si può anche pensare di scegliere una sezione quadrata avente la medesima area di 1000 cm2. In questo caso, anche qui con semplici calcoli, si può ricavare che il lato del quadrato deve essere di circa 31,6 cm. Questo comporta che il perimetro della sezione in questione risulta essere di 126,5 cm, ossia 14,4 cm maggiore di quello della sezione circolare, poco meno del 13% in più. Questo significa che in ogni singola sezione del canale l’aria si trova a contatto con la superficie interna del canale stesso per il 13% in più nel caso di sezione quadrata rispetto alla sezione circolare e questo comporta, ovviamente, un aumento delle resistenze allo scorrimento dell’aria stessa (figura 2).

SEZIONE RETTANGOLARE

rispetto alla sezione circolare, con un aumento di circa il 25%.

Da queste semplici considerazioni si trae la conclusione che è preferibile evitare sezioni della canalizzazione rettangolari in cui il rapporto tra le due dimensioni è molto marcato per non aumentare a dismisura la superficie di contatto tra aria e superficie interna della tubazione, e quindi aumentare le resistenze al flusso, ossia le perdite di carico distribuite. Vi è poi anche un ulteriore aspetto da considerare: all’aumentare del perimetro della sezione aumenta la necessità di materia prima per la costruzione del canale e, quindi, il peso del materiale necessario che ovviamente si riflette sui costi per la sua fabbricazione.

FATTORE DI FORMA

Figura 1- Canale con sezione circolare di 1000 cm2

Per ragioni architettoniche, certe volte si è costretti a scegliere una sezione rettangolare del canale. Sempre assumendo una sezione di 1000 cm2 allora è possibile avere, ad esempio, una sezione avente una lunghezza di base di 40 cm ed un altezza della sezione di 25 cm (figura 3). In questo caso, ne consegue che il perimetro della sezione risulta essere di 130 cm, quindi superiore anche al perimetro del quadrato. Se si tende ad avere le due dimensioni della sezione ancora più differenti tra loro tale tendenza si amplifica. Ad esempio, scegliendo una base di 50 cm ed un’altezza di 20 cm (dimensioni che permettono di mantenere la sezione a 1000 cm2) allora il perimetro della sezione risulta essere di 140 cm, ossia quasi 28 cm in più

Le considerazioni sopra riportate riguardanti le dimensioni e la forma della sezione della canalizzazione per la distribuzione dell’aria si possono riassumere attraverso un parametro specifico, chiamato fattore di forma. Esso è dato dal rapporto tra la dimensione maggiore della sezione e la sua dimensione minore. Nell’esempio della prima sezione rettangolare (sezione di 40x25) il fattore di forma risulta essere pari a 1,6 mentre nel secondo degli esempi riportati, sempre in caso di sezione rettangolare (sezione 50x20), il fattore di forma è pari a 2,5. Infine, nel caso di sezione quadrata, il fattore di forma è, ovviamente, pari a 1.

Nei tre esempi citati, pur avendo sempre la medesima area della sezione, i fattori di forma differiscono, anche considerevolmente, tra loro.

Figura 2- Canale con sezione quadrata di 1000 cm2. Sono evidenziate le particelle di aria a contatto con la superficie interna del canale.

Figura 3- Canale con sezione rettangolare di 1000 cm2

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Manutenzione predittiva basata sulle prestazioni, sull’efficienza del sistema e sotto efficienze

RIASSUNTO

che è stato trattato al 19° convegno europeo Nazioni Unite-IIR-AREA-CSG-ATF Il prossimo Convegno sarà il 8-9 giugno 2023

I processi di refrigerazione utilizzano il 20% dell’elettricità globale, e la pressione per ridurre il consumo energetico e il picco della domanda di energia è in costante aumento. Finora l’attenzione all’efficienza si è focalizzata sugli standard e sulle classi dei prodotti, mentre l’importanza della messa in servizio e della manutenzione sono state trascurate. Documentare le prestazioni sul campo è un prerequisito fondamentale per migliorare l’efficienza operativa e l’affidabilità. I valori COP e Seasonal Performance Factor (SPF) che cambiano del 2-5% per ogni grado di condizioni operative sono del tutto impraticabili per confrontare refrigeratori d’acqua, pompe di calore e sistemi di refrigerazione (sistemi HVAC-R). Il concetto di “Internet of Things” (IoT) e un numero crescente di sensori nei sistemi aprono la strada per una manutenzione predittiva economica attraverso l’analisi automatizzata. L’esperienza costruita su un gran numero di sistemi facilita la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione economicamente van-

taggiosa. L’analisi termodinamica per stabilire l’Indice di Efficienza del Sistema (SEI) e le Sotto-Efficienze del compressore, del condensatore e dell’evaporatore offrono potenti Indicatori Chiave di Prestazione (KPI) presentati in questo documento, così come le esperienze maturate dall’uso di SEI e Sotto-Efficienze nella manutenzione predittiva e nell’ottimizzazione.

Parole chiave: Manutenzione predittiva, IoT, Condizionamento dell’aria, Refrigerazione, Pompe di Calore, Ottimizzazione, Indice di Efficienza del Sistema (SEI), Efficienza del Compressore, Analisi delle Prestazioni, HVAC.

INTRODUZIONE

Si stima che il 20% dell’elettricità globale sia utilizzata per processi di refrigerazione, di cui il settore più grande è quello dell’aria condizionata. Altri grandi settori sono i supermercati e l’industria alimentare e delle bevande, ognuno dei quali si ritiene utilizzi circa il 4% dell’elettricità globale. Anche i Data Center stanno rapidamente aumentando la

28/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Klas Berglöf Fondatore e CEO di ClimaCheck Sweden AB Figura 1: Sensore necessario per analizzare la capacità e le prestazioni di un processo di refrigerazione e i punti definiti in un grafico dell’entalpia di pressione
REI SA
Argomento
O C O NE DE E NICI D E R E ODD ATF Association

Figura 2: Un refrigeratore ad alta efficienza con COP 6.96 funzionante con economizzatore, che offre un’elevata efficienza del ciclo

domanda elettrica, poiché la crescita in questo settore è molto più rapida dei miglioramenti dell’efficienza. Il nostro settore è stato precedentemente al centro dell’attenzione per l’impatto ambientale legato alla riduzione dell’ozono, e abbiamo apportato i cambiamenti tecnologici necessari, passando dai refrigeranti CFC e HCFC a quelli senza cloro e quelli con un impatto minimo sul riscaldamento globale.

Ad oggi, le perdite di HFC sono ancora una delle principali preoccupazioni e la diagnosi precoce delle stesse attraverso il “rilevamento indiretto delle perdite” è essenziale per ridurre l’impronta di carbonio delle nostre industrie.

I risultati del monitoraggio delle prestazioni di migliaia di siti con una capacità di raffreddamento totale di diverse migliaia di MW confermano che la maggior parte dei refrigeratori d’acqua, delle pompe di calore

e dei sistemi di refrigerazione funziona molto al di sotto dell’efficienza ottimale. Risparmi del 10-30% sono realizzabili attraverso una semplice correzione dei guasti e ottimizzazione del sistema con basso investimento o nullo.

IL MONITORAGGIO BASATO SULLA “MESSA IN SERVIZIO CONTINUA” È CONVENIENTE

Le procedure di messa in servizio, i requisiti M&V e i controlli di manutenzione sono raramente a un livello tale da individuare i problemi. Nella maggior parte dei progetti non c’è nessuno con la competenza o l’esperienza retribuita per garantire prestazioni nel tempo e in condizioni operative diverse.

Si pensa che parametri di valutazione e benchmarking specificati come coefficiente di prestazione (COP), carico integrato delle parti (IPLV),

fattore di prestazione stagionale (SPF) o COP stagionale (SCOP) garantiscano un funzionamento efficiente. In effetti, questi potrebbero fornire le specifiche di prodotti e design efficienti, ma spesso non riescono a garantire un funzionamento efficiente.

Messa in servizio e ottimizzazione, richiedono i dati chiave dal processo di progettazione per documentare se la bassa efficienza è dovuta a problemi di degrado delle prestazioni o di controllo.

È anche importante capire che un sistema messo in funzione alle condizioni di progettazione funziona raramente al meglio.

Nell’allegato 52 dell’Agenzia internazionale per l’energia (AIE) sono in corso lavori per sviluppare linee guida per la “Misurazione a lungo termine delle prestazioni dei sistemi GSHP al servizio di edifici commerciali, istituzionali e pluri-familiari”.

Figura 3: Pompa di calore geotermica funzionante a piena capacità ad alte temperature nell’impianto di riscaldamento raggiungendo un COPcalore di 2,9.

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Figura 4: Stessa pompa di calore a temperature più basse nel sistema di riscaldamento che raggiungono un COP di 4.1; si tratta di COP migliore del 41% rispetto alle condizioni operative di cui sopra, ma il sistema è altrettanto efficiente (35%) come dimostrato dal SEI.

Sebbene l’attenzione in questo lavoro sia rivolta ai sistemi di refrigerazione/pompe di calore geotermici (GSHP), le strategie sviluppate sono utili in quasi tutti i sistemi che utilizzano un processo di compressione di vapore (AIE, 2021).

Per rendere conveniente la progettazione, la messa in servizio e l’ottimizzazione, i seguenti parametri sono di fondamentale importanza:

• Clima nella sede del sito per un “anno normale”,

• Carico di raffreddamento e temperature di alimentazione richieste a diverse temperature esterne, • Carico di riscaldamento e temperature di alimentazione richieste a diverse temperature esterne, • Dati sulle prestazioni del refrigeratore / pompa di calore / unità di refrigerazione sull’inviluppo operativo.

Il funzionamento effettivo sarà sempre diverso dal progetto e i fattori di prestazione stagionale sono influenzati da così tanti fattori che è quasi impossibile ritenere qualcuno responsabile per le deviazioni, a meno che i dati di base non siano disponibili. Le deviazioni sono inevitabili.

METODO TERMODINAMICO PER LA MESSA IN SERVIZIO BASATA SULLE PRESTAZIONI, ANALISI DELLE PRESTAZIONI E MANUTENZIONE PREDITTIVA

Questo documento si basa su 15 anni di esperienza con la piattaforma web “IoT”, ClimaCheck online, una piattaforma di analisi delle pre-

stazioni dedicata all’ottimizzazione e alla manutenzione predittiva di aria condizionata, pompe di calore e sistemi di refrigerazione. Il metodo di analisi delle prestazioni utilizzato si basa su calcoli termodinamici del processo di refrigerazione (Fahlén, 1989) (Berglof, 2005). Il metodo è basato su termodinamica obiettiva e non richiede dati delle apparecchiature dei fabbricati.

I dati immessi misurati sono mostrati per un processo di base (Figura 1). I principali vantaggi con il metodo termodinamico per l’analisi delle prestazioni rispetto ai metodi convenzionali basati sul flusso d’aria / portate d’acqua / misurazioni della temperatura sono: l’analisi termodinamica fornisce prestazioni totali (COP) e sotto efficienze per compressore, evaporatore e condensatore.

1. La sensibilità molto più bassa agli errori di misurazione rispetto all’utilizzo di una piccola differenza di temperatura dell’acqua o dell’aria e flusso per calcolare le capacità.

2. L’analisi termodinamica viene condotta in modo indipendente per ogni circuito refrigerante.

3. L’analisi termodinamica è a costi inferiori rispetto alle misurazioni basate sul flusso.

Il metodo termodinamico consente la misurazione della COP con un’incertezza inferiore al 5%. L’Indice di Efficienza del Sistema (SEI) confronta il COP misurato con un processo “Carnot” senza perdite (Lane Anna-Lena, 2014).

IL MONITORAGGIO SUL WEB (IOT) FACILITA L’ANALISI IN TEMPO REALE DI TUTTI GLI INDICATORI CHIAVE DI PRESTAZIONE (KPI).

I lavori di messa in servizio e manutenzione convenzionali sono in genere effettuati nel momento definito dai requisiti contrattuali e quando l’organizzazione del servizio ha capacità inutilizzata, mentre con un’analisi continua delle prestazioni, i dati vengono raccolti e analizzati 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in tempo reale e vengono rilevate deviazioni man mano che si verificano. L’automazione basata su un’enorme popolazione di impianti consente l’uso di algoritmi di Machine Learning (ML) e Intelligenza Artificiale (AI) per migliorare continuamente le capacità di rilevamento.

Il pannello di controllo riportato nella Figura 2 mostra i KPI per un refrigeratore raffreddato ad acqua quasi d’avanguardia. Il pannello di controllo mostra tutti i valori richiesti per un dettagliato Rapporto di Manutenzione e conferma le prestazioni di tutti i componenti del processo (compressore/evaporatore/condensatore) nonché se la carica del refrigerante è corretta o meno.

L’indice di efficienza del sistema (SEI) del 45% a sinistra mostra che questo refrigeratore ad alta efficienza funziona quasi all’avanguardia per un refrigeratore d’acqua / pompa di calore.

Il COP (Cool) è 6.96, ma senza metterlo in riferimento alle condizioni

30/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione

Figura 5; Stessa pompa di calore a carico parziale - riducendo l’efficienza del compressore a vite per ridurre il COP a 2,98 la riduzione dell’efficienza del compressore ha anche un impatto diretto sul SEI che viene ridotto al 30,8%.

operative, il valore contiene informazioni limitate, in quanto cambierà significativamente con i cambiamenti nelle temperature dell’acqua refrigerate e condensate. L’efficienza del ciclo refrigerante è elevata, poiché il refrigeratore è dotato di un economizzatore. L’efficienza isoentropica del compressore è entro pochi punti percentuali da uno di avanguardia, e il condensatore e l’evaporatore funzionano con alta efficienza. La prospettiva dell’efficienza offre un modo efficace per rilevare deviazioni in qualsiasi componente o nelle prestazioni complessive del sistema, molto prima che ciò provochi un guasto del compressore o del sistema, o che si possa verificare un consumo di energia eccessivamente più elevato fino al punto di guasto.

I vantaggi del SEI e delle Sottoefficienze come KPI di benchmarking

Gli esempi seguenti mostrano diverse modalità operative per la stessa pompa di calore per evidenziare le carenze dell’utilizzo del COP come parametro di riferimento o di risoluzione dei problemi.

Questo è un sistema geotermico che funziona come pompa di calore durante l’inverno e come refrigeratore in estate.

La maggior parte dei sistemi dovrebbe funzionare su un’ampia gamma di temperature e livelli di capacità. Uno dei principali potenziali di ottimizzazione è garantire che l’aumento di temperatura sia ridotto al mini-

mo. Nella Figura 3, questa pompa di calore funziona ad alta mandata d’acqua dal condensatore, con un valore di COPcalore di 2,9 e un SEI del 35% (il SEI si ottiene dividendo il COP misurato con il CARNOT COP delle temperature di riferimento - in questo caso la media delle temperature di ritorno e di mandata dell’acqua nel condensatore e nell’evaporatore).

Nella Figura 4, la stessa pompa di calore funziona con acqua di ritorno inferiore al condensatore, il che si traduce in un valore di COP calore di 4,1, che rappresenta un consumo energetico inferiore del 41% per kWh di riscaldamento. Il SEI è sempre del 35%. Nella Figura 5, il COP è 2,98, ma il SEI è sceso al 30% a causa della riduzione dell’efficienza del compressore, quando il compressore a vite è scaricato. Interpretare il COP come KPI è difficile, è impegnativo, se non confrontato alle condizioni nominali, e queste potrebbero non verificarsi mai in un particolare sito.

SPF/SCOP sarà il risultato di variazioni delle condizioni operative, della messa in funzione e dei controlli. Un misuratore di energia basato sul flusso e un misuratore di potenza elettrica che registra un SPF/SCOP non forniranno informazioni sufficienti per migliorare il sistema o definire la causa.

Il rilevamento precoce di qualsiasi deviazione nelle efficienze a livello di componenti, così come la deviazione nella firma energetica, individueranno i problemi quando si ve-

rificano e ridurranno drasticamente guasti, tempi di inattività e chiamate per interventi urgenti durante le ondate di caldo e le ondate di freddo. La manutenzione predittiva cambierà il settore.

CONCLUSIONI

La complessità dei sistemi HVACR di oggi mette in luce il valore dell’utilizzo delle funzionalità di un sistema di analisi delle prestazioni basato sul Web per la manutenzione predittiva. L’analisi delle prestazioni termodinamiche può essere combinata con moderni strumenti di automazione per identificare le deviazioni nell’efficienza a livello di componenti.

L’esperienza di migliaia di sistemi e i problemi identificati possono essere utilizzati per il rilevamento precoce. Il miglioramento continuo del rilevamento e della diagnosi dei guasti non è ottenibile nelle soluzioni BMS locali, a meno che queste non siano integrate con l’analisi basata sul web. I sistemi basati sul cloud consentono agli “esperti” di creare esperienza basata su una vasta popolazione di sistemi e possono supportare il personale locale per prevenire guasti. Le informazioni basate sul web modificano totalmente le informazioni disponibili per la risoluzione dei problemi e l’ottimizzazione, in quanto sono ad un livello tradizionalmente disponibile solo presso un banco di prova di laboratorio.

La manutenzione e l’ottimizzazione predittiva basate sull’analisi delle prestazioni sono il futuro.

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Eco-Efficienza e sicurezza nella refrigerazione commerciale

La necessità di ridurre il consumo energetico ed il GWP dei nuovi gas refrigeranti per basse e medie tem perature ha spinto la scienza ad inventare i nuovi HFO, in grado di garantire:

- la sicurezza nella costruzione, nell’uso e nella manutenzione; - la riduzione del T.E.W.I. (impatto totale sull’ambiente);

- l’abbassamento del GWP sotto 150 puntando ad un futuro soste nibile e certo;

- la stabilità dei prezzi dei gas a base di HFO;

- cambiamenti minimi ai progetti già disegnati per refrigeranti come il R448A; - limiti di carica elevati.

I refrigeranti R-455A e R-454C a base HFO rappresentano una so luzione all’avanguardia per rag giungere livelli di “eco-efficienza” al vertice nella refrigerazione a temperature medie e basse: oltre all’efficienza energetica massima, si può ora ridurre al minimo TEWI e costi di gestione nella vita dell’im pianto.

Inoltre, questi refrigeranti permet tono di conservare un’elevata sicurezza di produzione, di uso e manu tenzione nonché di adottare cariche fino a 84 kg in circuiti dove il gas è distribuito in ambienti pubblici. La carica non ha limiti in impianti chiller con fluido secondario.

In questo articolo presentiamo alcu ni costruttori italiani che hanno deciso di adottare la tecnologia HFO per i propri sistemi.

CIAM è da oltre 45 anni leader nella fornitura di banchi, vetrine refrigerate ed arredo per il settore Ho.Re.Ca. e garantisce alti stan dard qualitativi pur customizzando gran parte dei prodotti in base alle esigenze.

I continui investimenti in ricerca e sviluppo hanno ampliato l’offerta

dei prodotti andando a coprire una vastissima gamma di soluzioni, dai basamenti alle vetrine orizzontali fino alle vetrine refrigerate verticali e grab&go, con tante soluzioni inno vative e brevetti.

Sui piccoli “Plug-In” refrigerati sap piamo che la soluzione con gas R-290 è già molto percorsa e sicu ramente lo sarà anche in futuro.

La sfida riguarda le potenze più ele vate, dove il problema è garantire la sicurezza e rispettare gli standard EN378 con R-290.

La soluzione offerta dal gas refri gerante R-455A, a base di HFO, in classe A2L, permette di aumentare considerevolmente la quantità di carica di refrigerante senza appor tare sostanziali modifiche agli im pianti.

L’Ing. Ascanio Pascolini, R&D Ma nager di CIAM, spiega che la spinta iniziale al cambiamento è stata la volontà di offrire ai loro clienti pro dotti con refrigeranti sostenibili a basso impatto ambientale.

CIAM aveva già dato anni fa una ri sposta con R-452A che dimezzava il GWP di R-404A.

Il passaggio a R-455A permette di ottemperare alle attuali norme, di mantenere l’attuale flessibilità, di agevolare i piccoli installatori e di non stravolgere il loro prodotto.

“Il gas R-290 può dare risposte mol to efficaci in certi dispositivi plug-in ermetici quando la carica è piccola. Il nuovo gas R-455A ha una più ampia applicabilità nei prodotti “custom made” che peraltro rappresentano il core business di CIAM”.

L’R-455A ha aspetti molto interessanti: sicurezza d’uso e manuten zione, buona efficienza energetica, flessibilità di impiego.

Secondo CIAM, “queste caratteristiche prevalgono sul tema del glide, superato dal nostro personale tec nico altamente specializzato che ha

32/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Sébastien Casterman Product Marketing Manager Refrigeration Europe Honeywell Executive Marketing Manager - HFO Business Development General Gas Kryon® Refrigerants

Figura 1 Figura 2

trovato tutte le accortezze tecniche per fare in modo che le performan ces risultassero in linea con quanto già testato prima a R-404A e poi a

R-452A”.

È ormai accertato sperimentalmen te che i refrigeranti HFO A2L sono sicuri; il lavoro da fare per essere conformi alle normative tuttavia non è trascurabile.

Dopo le necessarie valutazioni pre liminari sulla base delle informazio ni e del supporto tecnico che Gene ralGas gli aveva conferito, CIAM ha poi ingaggiato un consulente spe cializzato, che li ha guidati in breve tempo all’adozione del nuovo refri gerante.

“CIAM investe continuamente sulla sicurezza adottando sistemi all’a vanguardia per la carica, per la si curezza degli operatori e per i test di tenuta in alta pressione con l’ob biettivo di ridurre ai minimi termini le probabilità di perdite gas, il tutto secondo il nostro sistema di qualità ISO 9001:2015”.

Un altro fornitore di soluzioni per la Refrigerazione Commerciale che ha deciso di passare ai gas refrigeranti HFO è Pastorfrigor, una ditta che nasce nel 1964 dall’intuizione di Bruno Pastorello.

Oggi il Gruppo è composto di tre unità produttive e di un centro ricer che e può contare sulla collabora zione di 200 addetti.

L’organico si avvale di un team di progettisti meccanici e tecnici di laboratorio con quattro sale termo dinamiche funzionanti e certificate UNI.

Il miglioramento costante delle pre stazioni energetiche unito all’ot timizzazione delle caratteristiche termodinamiche è un patrimonio di Pastorfrigor che ricopre un ruolo da protagonista nell’industria del fred do commerciale.

La grande attenzione alla scelta del refrigerante utilizzato permette il raggiungimento di obiettivi di soste nibilità ambientale altrimenti irrag giungibili.

Con il supporto di GeneralGas, sfruttando le sue sale prova e con tando sull’esperienza dei suoi tecni ci, Pastorfrigor ha testato per molte sessioni approfondite il refrigerante R-455A nelle applicazioni tipiche dei supermercati.

Obiettivo primario è quello di garan tire la continuità rispetto a R-452A senza compromessi in termini di si curezza, performance ed efficienza energetica.

Sono stati testati i tempi di disce sa della temperatura nelle vetri ne frigo e l’assorbimento elettrico operativo, ottenendo risultati molto positivi.

Pastorfrigor ha apprezzato tutte le caratteristiche di R-455A: elevata efficienza energetica, bassa infiammabilità, largo campo di lavoro dei compressori.

Seguendo le norme EN378 per la sicurezza sull’infiammabilità, è possibile salire fino ad oltre 80 kg in centrale per poi distribuire il gas in remoto alle varie utenze BT e TN in un’unica semplice soluzione, permettendo di realizzare con costi contenuti, efficienti e sicuri per gli operatori.

L’obbligo del “GWP<150” in refrigerazione commerciale in talune con dizioni ha spinto la Pastorfrigor ad omologare, con l’aiuto di consulen ti esterni, le gamme citate verso il nuovo gas di classe A2L.

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Chiller ad assorbimento alimentato con calore espulso da un impianto di refrigerazione a CO2 transcritico

a

Environmental and

b Energy and Environmental Research Laboratory, Core Department, National and Kapodistrian University of Athens, Psachna, Greece

c Electric Power Department, School of Electrical Engineering, National Technical University of Athens, Athens, Greece

La legislazione attuale ha portato alla soluzione di installare sistemi di refrigerazione a CO2, quando si trat ta di esigenze di refrigerazione dei supermercati. In questa direzione, un sistema di refrigerazione a CO2 transcritico è stato installato in un supermercato nell’area di Nafplio, in Grecia, nel dicembre 2020. L’unità installata include la tecnolo gia di compressione parallela e bloc co eiettore di liquido, che consente la sovralimentazione degli evapora tori. Nell’ambito del potenziamento delle prestazioni energetiche del sistema, viene esaminata l’integra zione di un assorbimento chiller mo nostadio funzionante con coppia di lavoro Libr-H2O, utilizzando come fonte di calore il gas di scarico dei compressori dell’unità. L’evapora tore dell’assorbimento chiller viene utilizzato per il sottoraffreddamento dell’uscita del gas cooler, con con seguente diminuzione del consumo energetico.

Un modello sviluppato in Engine ering Equation Solver (EES) viene utilizzato per convalidare i dati di consumo energetico dell’impianto esistente su base settimanale. Suc cessivamente, l’assorbimento chiller viene integrato nel modello, fornendo i risultati di funzionamento di que sta configurazione. Si stima che l’im plementazione di questo concetto offra più del 5% di risparmio energetico all’anno rispetto al caso iniziale.

INTRODUZIONE

Le limitazioni stabilite dal regolamen to sui gas fluorurati 517/2014 per quanto riguarda l’utilizzo di unità di re frigerazione a base di HFC dal 2022, hanno spinto le aziende di vendita al dettaglio alla soluzione di rack di CO2 per soddisfare le loro esigenze di

refrigerazione dei prodotti. Seguen do la stessa direzione, un impianto di CO2 transcritico è stato installato in un supermercato nella regione di Nafplio, in Grecia, in modo da coprire il fabbisogno di refrigerazione di un supermercato aperto nel dicembre del 2020. Per il funzionamento del sistema, un modello di simulazione è stato sviluppato in Engineering Equa tion Solver (EES), è stato convalidato con misurazioni effettive fino a mag gio 2021 e viene utilizzato per stima re il consumo energetico annuale del sistema. Viene quindi proposta una configurazione del sistema base, in cui viene aggiunto un modulo as sorbimento chiller monostadio con LiBr-H2O come coppia di lavoro per sfruttare il gas ad alta temperatura disponibile in uscita dai compressori di media temperatura e parallelo. Lo scopo di questa aggiunta è sottoraf freddare l’uscita del gas cooler e con seguentemente ottenere un minor consumo energetico dell’impianto di refrigerazione.

UNITÀ DI REFRIGERAZIONE

L’unità di refrigerazione installata nel supermercato di Nafplio è composta da tre compressori a media tempe ratura (MT), tre compressori a bassa temperatura (ΒT), uno compressore in parallelo, un blocco eiettore di liquido in modo da ottenere un fun zionamento a temperatura di evapo razione più elevata, una valvola di alta pressione installata in parallelo, una valvola flash gas, un gas cooler, un intercooler a valle dei compres sori ΒT per ridurne la temperatura di mandata, uno scambiatore di ca lore rigenerativo per surriscaldare l’aspirazione del compressore pa rallelo, uno scambiatore di calore tra aspirazione ΒT e linea liquido per surriscaldare il ΒT aspirazione compressori, un ricevitore di liquido

34/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Dimitrios Tsimpoukisab Energy, Facilities Department, Head Department of Development, METRO S.A., Athens, Greece Evangelos Syngounasb Stavros Anagnostatosac Michail Gr. Vrachopoulosb

Figura 1: P&ID dell’unità di refrigerazione a CO2 transcritica e del modulo assorbimento chiller

e un separatore. La capacità installata di armadi MT e celle frigorifere di media MT nel magazzino è pari a 40 kW, mentre la capacità installata di armadi BT e celle frigorifere è pari a 21 kW.

PROPOSTA DI MODIFICA DEL GRUPPO FRIGORIFERO

La modifica proposta che viene esaminata in questo lavoro riguarda un modulo assorbimento chiller che viene utilizzato per sfruttare l’alta temperatura del gas di scarico dei MT e compressori paralleli, al fine di sottoraffreddare l’uscita del gas cooler utilizzando l’evaporatore dell’assor-

Intervallo di temperatura ambientale

Tamb ≤ 7˚C

bimento unità chiller.

Ciò porta a una diminuzione della quantità di gas flash nel ricevitore di liquido e, di conseguenza, a un minore consumo di energia del compressore in parallelo. Il modulo di

Parametro

assorbimento integra l’evaporatore dove avviene il sottoraffreddamento della CO2, il generatore in cui è pilotata l’uscita di scarico dei compressori, il condensatore e l’assorbitore che servono per respingere il calore all’ambiente, essendo alimentati da acqua raffreddata all’interno di un secco refrigeratore, così come una pompa e uno scambiatore di calore intermedio tra la soluzione forte e debole. Il P&ID dell’unità di refrigerazione è mostrato nella Figura 1.

CONDIZIONI OPERATIVE DELL’UNITÀ DI REFRIGERAZIONE ESISTENTE

L’unità di refrigerazione esistente del supermercato funziona nelle condizioni presentate nella tabella 1. Per quanto riguarda il funzionamento del gas cooler, l’analisi condotta sui valori reali misurati dell’impianto ha portato alle correlazioni riportate in tabella 2.

Le efficienze isoentropiche dei compressori in correlazione con il rapporto di pressione tra il lato di bassa e alta pressione sono state calcolate utilizzando il software Bitzer.

Per quanto riguarda i carichi frigoriferi, è stata utilizzata la correlazione proposta da Zhang per la variazione dei carichi MT e BT in base alla

Valore del setpoint

Temperatura di evaporazione MT -8°C

Temperatura di evaporazione BT -28.5°C

Surriscaldamento negli evaporatori MT 3°C Surriscaldamento negli evaporatori BT 6°C

Tgc,out attivazione del compressore parallelo 23°C Tabella 1: Condizioni operative del Sistema di refrigerazione

Temperatura di uscita del gas cooler [˚C]

13.8˚C – 3.2˚C = 10.6˚C

7.˚C < Tamb ≤ 14˚C Tamb + 6.8˚C – 3.2˚C = Tamb + 3.6˚C

14˚C < Tamb ≤ 24˚C

Condensatore/Gas cooler pressione in uscita [bar]

Pressione di saturazione Tcond = 13.8˚C

Pressione di saturazione Tcond = Tamb + 6.8 ˚C

0.9194⋅Tamb + 4.738 1.5493⋅Tgc,out + 36.428

Tamb > 24˚C Tamb + 2.8˚C Ottimizzato

Tabella 2: Correlazioni per il calcolo della temperatura di uscita dal gas cooler e dell’alta pressione del sistema

/35INDUSTRIA & formazione NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022

Figura 2: Valori misurati e modello per sedici settimane di funzionamento dell’unità

Parametro Valore del setpoint

Temperatura di evaporazione ACH

Temperatura condensatore / assorbitore ACH

Te,ach = 10°C

Tcon,ach = Tabs,ach = Tamb+8°C

Efficacia degli scambiatori di calore ηΧΗ,eff = 70%

Temperatura generatore ACH Tg,ach = T8 - 20K

Temperatura minima del generatore Tg,min = 1.72+2.21⋅Tcon,ach-1.22⋅Te,ach

Temperatura massima del generatore Tg,max = 49.21+1.21⋅Tcon,ach+0.24⋅Te,ach

Sottoraffreddamento nel condensatore ACH 0K

Tabella 3: Condizioni di funzionamento del ciclo assorbimento chiller

temperatura dell’ambiente. Il carico frigorifero minimo per gli armadi MT è pari a 0.66 (minimum fraction - mf) del carico massimo, e per gli armadi BT è pari a 0.8 del carico massimo. Per tutti i valori intermedi della temperatura ambiente, il carico frigorifero segue un comportamento lineare.

VALIDAZIONE DEL MODELLO DI UNITÀ DI REFRIGERAZIONE ESISTENTE

Come accennato in precedenza, l’unità di refrigerazione è in funzione da dicembre 2020. Il consumo energetico dell’unità viene misurato con

misuratori di potenza e i valori misurati fino a maggio 2021 vengono utilizzati per la convalida del modello sviluppato in EES.

Per questa procedura, le prime settimane di funzionamento non sono state prese in considerazione, poiché le configurazioni sono state effettuate nell’unità e i setpoints non erano definitivi in quel momento. Di conseguenza, per l’analisi sono stati utilizzati i dati raccolti dal gennaio 2021.

La Figura 2 mostra il consumo energetico reale del rack rispetto ai valori forniti dal modello sviluppato per sedici settimane di funzionamento dell’impianto.

I valori riportati in Figura dimostrano l’elevata accuratezza del modello, in quanto la deviazione massima tra le sedici settimane esaminate è del 3.78%, mentre la deviazione media è del 2.22%.

CONDIZIONI OPERATIVE UNITÀ ASSORBIMENTO CHILLER (ACH – ABSORPTION CHILLER)

La modellazione dell’unità di assorbimento come rappresentata nella Figura 1 è stata effettuata sulla base dei valori elencati nella Tabella 3.

VALIDAZIONE MODELLO GRUPPO ASSORBIMENTO CHILLER

Il modello sviluppato per l’unità assorbimento chiller è convalidato

36/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Letteratura Simulazione Deviazione Te,ACH [°C] Tg,ACH [°C] Tc,ACH [°C] Ta,ACH [°C] COP xs xw COP xs xw COP xs xw 4 70 31 31 0.79 0.59 0.54 0.80 0.53 0.58 0.3% 1.1% 1.2% 4 69 31 35 0.70 0.57 0.56 0.68 0.55 0.57 2.6% 1.6% 0.5% 5 66 28 35 0.77 0.58 0.55 0.77 0.55 0.58 0.5% 0.4% 0.9% 6 72 33 37 0.73 0.58 0.56 0.74 0.55 0.58 1.4% 1.3% 0.7% 8 63 25 37 0.82 0.58 0.54 0.83 0.54 0.58 1.5% 0.6% 0.3% 8 85 46 39 0.59 0.57 0.56 0.60 0.55 0.57 2.6% 0.9% 0.9% 9 66 28 34 0.84 0.58 0.52 0.85 0.52 0.58
4: Convalida del modello di unità assorbimento chiller
1.1% 0.0% 0.9% Tabella

con i risultati esaminati letteralmente.

La tabella 4 include i risultati della simulazione confrontati con i valori trovati letteralmente. Il confronto condotto dimostra l’elevata accuratezza del modello, in quanto la deviazione massima rispetto al COP è del 2.6%, mentre la deviazione media per i casi studiati è dell’1.4%.

RISULTATI

Il consumo energetico dell’impianto di refrigerazione effettivo è stato misurato e convalidato per i primi mesi di funzionamento. Per i restanti mesi, e sulla base del modello validato e delle temperature ambiente stimate dell’area, è stata effettuata una previsione del consumo energetico atteso.

Quindi, viene utilizzato il modello che integra il modulo di assorbimento, al fine di stimare le prestazioni annuali della configurazione proposta alle stesse condizioni.

Nella Figura 3, viene presentato il consumo di energia di ogni mese per l’unità di base e modificata.

I risultati mostrano che l’aggiunta del modulo assorbimento chiller porta ad un risparmio energetico annuo pari al 5.01%.

La differenza minima del consumo energetico tra i due casi è pari allo 0.30% e si osserva a gennaio, in quanto il risparmio energetico è minore durante i mesi freddi, mentre la differenza massima è pari all’8.20% e si verifica a luglio, che è spiegato

per il motivo che l’effetto del modulo di assorbimento è maggiore quando la temperatura ambiente, e di conseguenza la temperatura di mandata dei compressori, è maggiore. Il consumo energetico totale annuo del caso base è di 168,486.80 kWh, mentre per la configurazione modificata è stimato essere di 160,044.28 kWh, portando a un risparmio energetico annuo di 8,442.52 kWh dovuto all’aggiunta della modifica proposta.

NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022
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Figura 3: Consumo energetico mensile dell’unità esistente e unità di refrigerazione modificata

La parola all’esperto: L’importanza della manutenzione

LA MANUTENZIONE

Esistono molti tipi di manutenzione che le aziende possono utilizzare per prendersi cura dei loro sistemi frigoriferi.

Secondo la norma tecnica UNI 10147, la manutenzione è la com binazione di tutte le azioni tecniche e amministrative, incluse le azioni di supervisione, volte a mantenere o a riportare un’entità in uno stato in cui possa svolgere la funzione richiesta. Nel nostro caso, la manutenzione è l’insieme delle attività da implemen tare per mantenere (quasi) costanti le prestazioni e l’efficienza del no stro compressore nel corso di tutta la sua vita operativa.

Sulla rivista di maggio, giugno e settembre 2022, si possono leg gere la prima, la seconda, la terza e la quarta parte dell’articolo.

LA MANUTENZIONE AUTONOMA

Rientrano nella categoria della ma nutenzione autonoma tutte quelle attività eseguite dal manutentore come la pulizia, la lubrificazione o le piccole regolazioni dei dispositivi di controllo e sicurezza presenti. Si tratta dunque di semplici ispezioni i cui esiti devono essere registrati su apposita scheda tecnica. Per conservare uno storico sempre aggiornato e facilmente consultabi le di queste attività è buona norma quella di digitalizzare gli esiti di queste ispezioni immettendoli all’interno di un software di manutenzione.

LA MANUTENZIONE PREVENTIVA

Le politiche di manutenzione pre ventiva consistono in una serie di at tività manutentive che permettono di rallentare il processo di degradazio ne del nostro compressore e, quindi, del nostro impianto frigorifero. La manutenzione preventiva è spesso chiamata anche manutenzione programmata, questo tipo di opera zioni sono alla base di più moderne

tecniche manutentive e si prefiggo no l’obiettivo principale di ridurre il numero di guasti improvvisi e fermi macchina inaspettati attraverso atti vità di prevenzione; non dobbiamo dimenticare che l’arresto del com pressore frigorifero comporta il com pleto arresto del processo legato al suo funzionamento se il sistema frigorifero non ha adottato adeguate soluzioni di progetto. L’aspetto fondamentale per imple mentare correttamente una strategia di manutenzione preventiva e gode re a pieno dei suoi vantaggi, consiste nel riuscire ad individuare il giusto compromesso tra questo genere di manutenzione e altre politiche che, al contrario, attendono in modo pas sivo l’insorgere di un guasto.

LA MANUTENZIONE PERIODICA

La manutenzione periodica è un tipo di programmata che si esegue rispettando piani di manutenzione stabiliti su base temporale che molto spesso riprende i suggerimenti del costruttore del compressore frigori fero.

IL PROGRAMMA DI MONITORAGGIO E MANUTENZIONE ORDINA RIA DEL COMPRESSORE FRIGORIFERO

Le misurazione che seguono l’avvia mento e la messa a regime del siste ma frigorifero, non concludono le attività strettamente legate al soggetto dei nostri articoli, “il compressore”. E’ possibile garantire una lunga e soddisfacente vita operativa del compressore, solo se le prestazio iniziali vengono regolarmente mo nitorate e, in caso di scostamenti o problemi di funzionamento, le cause vengono prontamente individuate e le azioni correttive adeguatamente implementate.

38/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Gianfranco Cattabriga Docente Centro Studi Galileo

Ogni sistema frigorifero dovrebbe essere accompagnato da una sche da tecnica (Figura1) sulla quale sono riportati i dati di funzionamento di progetto e ai quali fare riferimento quando vengono monitorate le pre stazioni del sistema frigorifero.

In mancanza di tale scheda, in con comitanza con il primo avviamento, il tecnico frigorista dovrebbe registra re i valori di prestazione misurati. In occasione di ogni altro intervento di monitoraggio o manutenzione, il tecnico frigorista avrà modo di con frontare i nuovi dati di prestazione misurati con quelli delle misurazio ni precedenti e valutare eventuali scostamenti. In caso di malfunzio namento del sistema frigorifero, tali scostamenti rappresentano un vali do strumento per la identificazione delle possibili cause del problema e l’avviamento di un adeguato inter vento di manutenzione.

A monte di quanto appena detto, gli interventi manutentivi che seguono il monitoraggio possono essere sud divisi in due macro-categorie: manu tenzione ordinaria e manutenzione straordinaria.

La manutenzione ordinaria consiste in tutte quelle azioni svolte con l’o biettivo di ripristinare il funzionamen to di un compressore frigorifero e, quindi, dell’impianto, su cui si è già verificato un guasto, senza però an darne a modificare o migliorare valo re o prestazioni.

Per questo motivo rientrano in que sta tipologia tutti quegli interventi manutentivi che hanno luogo durante il ciclo di vita di un sistema frigori fero e mirano a:

- ripristinare il funzionamento del compressore frigorifero (nel nostro caso specifico)

- porre rimedio a guasti o eventi ac cidentali

- garantire il ciclo di vita utile del sistema frigorifero.

Gli interventi di manutenzione ordi naria possono verificarsi a seguito di un guasto, essere pianificati nel quadro di azioni di manutenzione preventiva (ciclica, predittiva o su condizione) oppure dalla volontà di ottimizzare le prestazioni e migliorarne l’efficienza.

E’ essenziale che la manutenzione ordinaria tenga in considerazione i

temperatura aria / acqua in ingresso all’evaporatore C° temperatura aria / acqua in uscita dall’evaporatore C° differenza di temperatura aria / acqua K alta pressione bar / MPa temperatura satura di condensazione C° temperatura del liquido in uscita dal condensatore C° sottoraffreddamento al condensatore K temperatura del liquido in ingresso all’organo di laminazione C° sottoraffreddamento all’organo di laminazione K temperatura di scarico del compressore C° bassa pressione bar / MPa temperatura satura di evaporazione C° temperatura del vapore in uscita dall’evaporatore C° surriscaldamento in uscita dall’evaporatore K temperatura del vapore in ingresso al compressore C° surriscaldamento in ingresso al compressore K potenza / corrente assorbita W / A

Figura 1

suggerimenti che il costruttore del compressore mette a disposizione (molto spesso in forma latente) del tecnico frigorista. Sono suggerimenti di semplice at tuazione ma che spesso vengono ignorati per un supposto risparmio; un efficace programma di manuten zione spesso si scontra contro due ostacoli ben distinti e separati tra loro.

Il primo consiste in una ottima cono scenza della diagnostica che non è una attività impossibile; può essere più o meno difficile in funzione di di versi fattori quali:

• conoscenza dei principi che stan no alla base del ciclo frigorifero

• adeguatezza della strumentazio ne utilizzata

• esperienza accumulata, il che significa anche aver avuto l’occasio ne di affrontare un problema analo go nel passato

• capacità investigativa e di elaborazione dei parametri di funziona mento.

Il secondo ostacolo, ma non per questo meno importante è convincere l’operatore del sistema frigorifero che la manutenzione ordinaria del compressore e del sistema frigorife ro in generale non è un costo ma un investimento che permette il mante nimento dell’efficienza e, quindi, la riduzione delle spese di gestione nel corso della intera vita opertiva del compressore.

Come potrete verificare, gli aspet ti della manutenzione periodica del

compressore frigorifero da inserire nel programma generale sono po chi, di semplice esecuzione e che soddisfano i requisiti del costruttore del compressore frigorifero. Controllo mensile delle pressioni e delle temperature di funziona mento.

Queste sono misurazioni e osserva zioni che consentono di monitorare la costanza o meno dei valori rileva ti confrontandoli con quelli riportati sulla scheda tecnica o, in mancanza di essa, con quelli risultanti dalle mi surazioni precedenti. Al pari di ogni intervento, i risultati devono essere trascriti sulla scheda tecnica o un registro adeguatamente strutturato.

Controllo mensile del lubrificante. Se il compressore è dotato di spia olio (Figura 2) il controllo del suo li vello nel carter è operazione rapida, semplice e non invasiva.

Considerato che una parte della carica di lubrificante del compressore viene trascinata dal fefrigerante sia per pompaggio meccanico che per solubilità, un lieve abbassamento del livello del lubrificante è una si tuazione fisiologica durante il funzio namento. Tale quantità di lubrificante può essere più o meno silevante se il sistema frigorifero è realizzato con lunghe linee frigorifere; maggiore è l’estensione delle tubazioni, maggio re è la quantità in circolo; in tale caso sarebbe opportuno valutare l’impie go di un separatore d’olio installato sulla linea di scarico immediatamen

/39INDUSTRIA & formazione NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022

te prossimo al compressore. La temperatura del lubrificante deve essere tale da garantire una vicosità residua sia durante il funzionamen to (massima temperatura) che nelle fasi di arresto (minima temperatura); con buona approssimazione una temperatura minima di 40°C e mas sima di 70°C sono pienamente sod disfacenti ma le raccomandazioni del costruttore del compressore non devono essere ignorate. Periodicità del controllo delle per dite di refrigerante. E’ una attività molto stringente per chè il controllo delle perdite di refri gerante deve seguire una periodicità stabilita dalla normativa europea e precisamente da: Regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 sui gas fluorurati a effetto serra. Carica di lubrificante. Generalmente il costruttore suggeri sce di cambiare la completa carica di lubrificante e filtro olio (se presente) dopo le prime 100 ore di funzionamento; è un suggerimento partico larmente efficace quando il circuito sia stato assemblato in loco e la possibile inclusione di tracce di inquinanti solidi non è da escludere. Ogni 10.000 ore di funzionamento il cambio completo della carica di lubrificante è altamente raccomandato; può essere che il costruttore raccomandi tempi diversi che hanno priorità su ogni altra considerazione. Sostituzione del filtro deidratore. Come per la carica di lubrificante, anche il filtro deidratore dovrebbe essere oggetto delle tempistiche

previste per il lubrificante; ciò signi fica che ad ogni cambio della carica di lubrificante bisogna provvedere alla contemporanea sostituzione del filtro deidratore.

Anzi!!! Il filtro deidratore deve essere sostituito alla fine di ogni intervento invasivo di manutenzione e/o ripara zione.

La manutenzione straordinaria.

La manutenzione straordinaria è disciplinata dalla norma UNI 11063:2003. Essa coinvolge tut ti quegli interventi manutentivi che sono posti in essere con lo scopo di migliorare il funzionamento di un sistema frigorifero, aumentarne la longevità o il valore durante il suo normale ciclo di vita.

Gli obiettivi della manutenzione stra ordinaria sono dunque: • prevenire l’insorgenza di un guasto

• aumentare la disponibilità del si stema e il suo ciclo di vita utile • razionalizzare i costi e contenere i tempi della manutenzione • diagnostica e eliminazione di gua sti dovuti a eventi straordinari e non prevedibili.

FRIGORISTA - OPERATORE, DUE FIGURE PROFESSIONALI DISTIN TE MA NON SEPARATE

Nel corso della nostra attività di for mazione e certificazione, abbiamo verificato con mano la confusione diffusa sul profilo professionale di chi è coinvolto dal mondo del freddo. Per fare chiarezza, ci avvaloria mo del freddo linguaggio burocra

tico delle legislazioni, normative e quant’altro.

Il già citato Regolamento n. 517/2014 (art.2, paragrafo 8) stabilisce che: operatore è la persona fisica o giu ridica che esercita un effettivo con trollo sul funzionamento tecnico dei prodotti e delle apparecchiature con templati dal presente regolamento; uno Stato membro può, in circostan ze specifiche e ben definite, consi derare il proprietario responsabile degli obblighi dell’operatore.

Letta la definizione possiamo ben dire che il frigorista NON è opera tore perchè non avrà mai “l’effettivo controllo” del funzionamento oltre a non possedere una delega scritta da parte del proprietario che lo qualifi chi come tale.

Mentre la figura del frigorista e con templata dalla norma UNI EN 13 313, una normativa europea che ha definito il perimetro delle competen ze minime.

In sintesi, il frigorista è il tecnico che esegue operazioni di riparazione, sostituzione del fluido refrigerante, incluse le operazioni di recupero, riciclo e ricarica, nonchè il controllo periodico di apparecchiature ed im pianti di refrigerazione, condiziona mento d’aria e pompe di calore con tenenti le sostanze controllate.

CONSIDERAZIONI FINALI

I brevi cenni sulla manutenzione del compressore frigorifero non hanno la pretesa di essere esaustivi, sono semplicemente un percoro attraverso il tema “manutenzione” e che abbiamo cercato di focalizzare sul compressore; la stretta dipendenza tra prestazioni del sistema frigorifero e prestazioni del suo compressore da l’idea di quanto sia la sua valen za all’interno del sistema frigorifero e quanta attenzione dobbiamo dedicare alla sua cura. Come detto in precedenza, l’opera tore del sistema molto difficilmente sarà sensibile all’importanza della manutenzione, considerazioni di ca rattere puramente economico sono l’essenza di uno scetticismo diffuso, fino al primo guasto che attirerà l’attenzione sui benefici di un investi mento in prevenzione.

40/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Figura 2

LEZIONE 257 > CONCETTI DI BASE SULLE TECNICHE FRIGORIFERE

Il contributo alla questione ambientale che possono dare i tecnici del freddo è fatto di piccole accortezze quotidiane

INTRODUZIONE

Un piccolo esempio di procedura di lavoro su un circuito frigorifero serve a spiegare come ciascuno può contribuire in maniera attiva al raggiungimento dell’obiettivo della salvaguardia dell’ambiente, raggiungimento che ormai non è più procrastinabile visti i cambiamenti climatici in atto e le conseguenze non più sostenibili che essi comportano.

L’IMPEGNO DEL TECNICO DEL FREDDO

Continuiamo con questo numero il ciclo di lezioni semplificate per i soci ATF del corso teorico-pratico di tecniche frigorifere curato dal prof. ing. Pierfrancesco Fantoni.

In particolare con questo ciclo di lezioni di base abbiamo voluto, in questi 25 anni, presentare la didattica del prof. ing. Fantoni, che ha tenuto, su questa stessa linea, lezioni sulle tecniche della refrigerazione ed in particolare di specializzazione sulla termodinamica del circuito frigorifero. Su www.centrogalileo.it ulteriori informazioni sui corsi e programmi 2022

IL PROBLEMA AMBIENTALE

Sulla base di tali risultanze, ciascuno di noi, regolamenti o non regolamenti, è chiamato quindi a dare il suo contributo affinché la situazione non continui a peggiorare progressivamente: anche un piccolo contributo, se moltiplicato per il numero enorme di individui che possono partecipare a questo impegno, può dare risultati di portata notevole e concretamente apprezzabili.

È DISPONIBILE LA RACCOLTA

COMPLETA DEGLI ARTICOLI DEL PROF. FANTONI

Per informazioni: 0142.452403 corsi@centrogalileo.it

È vietata la riproduzione dei disegni su qualsiasi tipo di supporto.

Negli scorsi numeri di Industria&Formazione abbiamo ripercorso a grandi tappe la storia del Regolamento riguardante gli F-Gas. Quest’ultimo è lo strumento principale che l’Unione Europea e tutti gli stati membri si sono dati per porre una limitazione agli effetti nocivi che l’utilizzo dei refrigeranti fluorurati comporta sull’ambiente. I recenti disastri ambientali che si sono verificati recentemente, anche in Italia, sono la testimonianza che esiste un problema ambientale, serio, che comporta una profonda alterazione del clima e che ormai è entrato nel pieno del suo sviluppo. Alluvioni, piogge torrentizie, venti che scorrono a velocità impensabili fino a pochi anni fa, sgretolamento dei ghiacciai sono solo alcune delle evidenze di tali cambiamenti climatici che ormai sono divenuti all’ordine del giorno ed ai quali ci si sta, purtroppo, ormai assuefando. Quando essi accadono generano sconforto, timori, sorpresa, ricordandoci improvvisamente che la natura sta soffrendo, ma poco tempo dopo entrano nell’oblio generale, almeno fino a quando non accade l’evento negativo successivo.

Ciascun tecnico del freddo dovrebbe sentire il dovere di partecipare attivamente, e spontaneamente, nell’assunzione di tale impegno. Impegno che non è di scarsa portata, né di poca rilevanza, se non altro perchè obbliga ad assumere in maniera sistematica precise procedure di lavoro, che sicuramente richiedono maggiori oneri di tempo e denaro. L’obiezione che nasce spontanea di fronte a tali riflessioni, del tutto legittima, è relativa alla valenza, in termini di efficacia, del contributo che ogni singolo può dare alla causa comune della salvaguardia dell’ambiente quando, poi, si verificano enormi disastri ambientali a causa dell’incuria o della malvagità dell’uomo. Quando si chiede a ciascuno, nel suo piccolo, di contribuire alla causa comune e poi si pensa ai milioni di metri cubi di metano che ribollono all’interno del mare a causa di perdite dai gasdotti, di certo non si viene incentivati e responsabilizzati a modificare le proprie abitudini.

L’IMPATTO DEL METANO

Infatti, il metano ha un discreto effetto negativo sull’effetto serra, avendo

/41INDUSTRIA & formazione NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022
Pierfrancesco Fantoni

una vita media atmosferica di quasi 12 anni ed un valore del GWP di quasi 28 secondo l’ultimo report dell’IPCC.

Tale valore è ben superiore a quello di molti fluidi frigoriferi che attualmente sono già in uso nel settore della refrigerazione e del condizionamento dell’aria (HFO, idrocarburi, CO2, ecc), fluidi nuovi e verso l’uso dei quali mira la transizione in atto che vuole dismettere i refrigeranti fluorurati HFC ad alto potenziale di inquinamento.

E tutti sappiamo quale impegno è stato profuso e ancora richiederà di essere profuso da parte di chi deve lavorare in questo settore in termini di investimenti economici, di aggiornamento professionale, di acquisto di nuove attrezzature e di tempo.

IL RUOLO DEL SINGOLO E L’ASPETTO MOTIVAZIONALE

Va da sè, quindi, che entrare nell’ottica di un impegno personale alla causa comune di maggior rispetto e salvaguardia dell’ambiente non è assunzione facile dal punto di vista motivazionale. Pertanto sta alla coscienza di ognuno trovare le giuste motivazioni e principi morali che costituiscono l’elemento base fondamentale per poter assumere nuovi e più virtuosi comportamenti lavorativi. Non può esserci regola, imposizione o costrizione che obblighi ad atteggiamenti e a procedure esecutive che evitano di immettere sostanze dannose (ossia refrigeranti ad eleva-

Figura 1- Esempio di recuperatore di refrigerante dotato di arresto automatico.

to impatto ambientale) in atmosfera durante le varie fasi delle lavorazioni su un circuito frigorifero. Non ci possono essere controlli, ispezioni, certificazioni, sanzioni o quant’altro, che inducano un installatore o un manutentore di impianti frigoriferi a non disperdere refrigerante durante la propria attività lavorativa. Solo la propria intelligenza, sensibilità, attenzione, il proprio elevato profilo culturale possono far scattare quella molla interiore capace di indurre a mettere in atto

atteggiamenti virtuosi per il raggiungimento dell’obiettivo di una sostenibilità ambientale, ormai seriamente messo in crisi.

UN SEMPLICE ESEMPIO PRATICO

Il tecnico del freddo ha la possibilità di mettere in atto piccole attenzioni, all’interno delle proprie procedure di lavoro, che portano a limitare le emissioni di refrigerante in ambiente, senza eccessivi sforzi lavorativi. Svolgere la propria attività senza possedere un recuperatore di refrigerante (Figura 1) è, oggi, impensabile.

La pratica di sfi atare il gas non più riutilizzabile non è più ammissibile. Ma anche pur possedendo un recuperatore, e utilizzandolo regolarmente, va ricordato che è preferibile non recuperare mai il gas impostando l’opzione di stop automatico dell’attrezzatura la quale, dotata di un pressostato interno, generalmente arresta il recupero ad una pressione intorno a 0 bar (a seconda del modello, è comunque bene sincerarsi anticipatamente a quale pressione l’apparecchiatura si arresta automa-

42/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione

ticamente).

Se l’operazione successiva al recupero è l’esecuzione del vuoto, tutto il refrigerante che è rimasto nel circuito frigorifero viene espulso in atmosfera dalla pompa del vuoto.

In funzione delle dimensioni del circuito frigorifero, a 0 bar può essere contenuto in esso una discreta quantità di refrigerante, anche se tutto già allo stato gassoso: tale discreta quantità, mediante la vuotatura, viene quindi tutta immessa in ambiente.

In ques’ottica, appare più funzionale, di conseguenza, impostare lo stop manuale del recuperatore, in modo da permettere allo stesso di recuperare più refrigerante possibile dal circuito: un buon recuperatore, mantenuto in uno stato di efficienza funzionale, può giungere a recuperare fino a portare il circuito in depressione a -0,7/-0,8 bar. Giunti a tale livello di vuoto, all’interno del circuito, di qualunque dimensione sia, rimangono veramente poche tracce di refrigerante, che

sicuramente una volta immesse in atmosfera dalla pompa del vuoto contribuiranno all’inquinamento ambientale in misura molto bassa.

In termini di costi lavorativi e di tempi operativi tale soluzione non comporta grandi sforzi.

Anzi, nell’ipotesi in cui il refrigerante che viene recuperato deve poi essere riutilizzato, consente un maggior recupero di refrigerante e quindi la necessità di minori quantità di reintegro una volta che esso viene reimmesso nel circuito, con una diminu-

zione dei costi dovuti alla materia prima. In più, e soprattutto, comporta minore inquinamento dell’ambiente. Questo piccolo esempio dimostra come anche nell’attività lavorativa quotidiana è possibile contribuire in maniera significativa alla causa ecologica comune senza dover appesantire in maniera eccessiva il proprio lavoro e, anzi, riuscire a trarne anche un piccolo vantaggio personale.

I webinar del Centro Studi Galileo con le aziende partner proseguono senza soste! Nell’ultimo mese organizzati 3 webinar tra cui “Efficienza energetica degli impianti: attenzione a manutenzione, controlli e perdite”, un approfondimento sulle migliori soluzioni per mantenere al massimo l’efficienza energetica degli impianti, sfruttando logiche di controllo e manutenzione. Ospiti dell’evento, Testo ed Errecom!

NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022
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> ATF E CENTRO STUDI GALILEO, IL TOUR RE:PIF PORTA LA FORMAZIONE E LA CULTURA DEL FREDDO IN TUTTA ITALIA

Con l’evento al Castello di Casale Monferrato si è conclusa la prima parte del Tour Re:PIF, l’evento organizzato dall’Associazione italiana dei Tecnici del Freddo e da Centro Studi Galileo per presentare i nuovi aggiornamenti normativi e promuovere la cultura del settore.

La prima parte del Tour, che si concluderà con una seconda tranche di appuntamenti a gennaio, ha visto Marco Buoni, CEO del Centro Studi Galileo, Segretario di ATF e Former President (con mandato agli Affari Internazionali) di AREA, attraversare la penisola per una serie di incontri dedicati ai professionisti di refrigerazione e condizionamento.

Le città toccate dall’evento sono state, nell’ordine, Treviso, Bologna, Bari, Milano, Torino e da ultima Casale Monferrato, appuntamento conclusivo celebrato con una giornata dedicata ai soci dell’associazione.

Oltre alla tappa del Tour, si è svolta l’Assemblea Generale di ATF, a cui hanno partecipato anche il Vicepresidente di ATF, Marco Masoero, professore del Politecnico di Torino, Simone Portalupi, entrato a far parte del consiglio direttivo e il Presidente dell’associazione, Alfredo Sacchi, Politecnico di Torino, che ha permesso di fare il punto sulle collaborazioni internazionali, gli eventi e il bilancio dell’Associazione.

La giornata è stata inoltre caratterizzata da una visita alle bellezze della Capitale del Freddo e da un’apericena conclusiva all’Enoteca Regionale del Monferrato. L’ultimo incontro si è svolto all’interno del Castello del Monferrato (noto anche come Castello Paleologo), fortificazione trecentesca che, insieme alle mostre e alle numerose attività culturali abituali, ha fatto da cornice all’ultima tappa del Tour.

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> EVENTO AL PARLAMENTO EUROPEO - LA REGOLAMENTAZIONE F-GAS E LE SUE IMPLICAZIONI

Giovedì 27 ottobre 2022, dalle 15:00 alle 17:00, si è tenuto presso il Parlamento Europeo a Bruxelles una tavola rotonda a tema revisione del regolamento sui gas fluorurati, organizzata dal Comitato Tecnico Europeo sui fluorocarburi (EFCTC) e ospitata dall’eurodeputato Stelios Kympouropoulos, relatore del fascicolo. Questo evento ha avuto come protagonisti i responsabili politici europei, i produttori e gli utenti per

discutere della revisione del regolamento comunitario sui gas fluorurati, dei vantaggi che i refrigeranti apportano alla nostra società e delle sfide che stiamo affrontando a causa del commercio illegale, con esempi pratici ad opera di rappresentanti del settore.

Grazie a questo evento emergono utili dettagli su come la nuova legislazione può essere migliorata per sostenere gli obiettivi di neutralità climatica dell’Europa e garantire la disponibilità di preziose soluzioni tecnologiche per la nostra società.

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44/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
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>

AREA INVITA AL #WORLDVENTIL8DAY, LA GIORNATA MONDIALE DELLA VENTILAZIONE

AREA ha invitato i suoi membri a sostenere formalmente la sua nuova ed entusiasmante iniziativa. L’8 novembre 2022 ha lanciato infatti la Giornata mondiale della ventilazione, #WorldVentil8Day. L’intenzione è quella di utilizzare la giornata per puntare i rifl ettori sulla ventilazione, evidenziando perché sia così importante, come può essere ottimizzata e per sostenere le organizzazioni e le persone che lavorano insieme per fornire una buona ventilazione che aiuti la salute e la sostenibilità.

La Giornata mondiale della ventilazione è stata avviata da un gruppo di professionisti della ventilazione nel Regno Unito da CIBSE, IMechE, BESA e ricercatori accademici all’interno della Future Urban Ventilation Network.

Non ci sono regole su ciò che potrà essere condiviso / promosso durante la giornata, salvo positività e assenza di uno scopo di lucro. Sarà una buona opportunità per promuovere eventi, relazioni, persone, casi di studio ecc. che evidenziano tutto ciò che c’è di buono nella ventilazione. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

grande conferenza europea dedicata alle energie rinnovabili e all’uso efficiente dell’energia in Europa.

La sessione di AREA, dedicata a “Zero Emission Buildings: Climate neutral heating and cooling from Nuorgam to Rizokarpaso” è stata una delle 36 (su oltre 200) approvate dalla Commissione europea. Si è concentrata su come fornire un’implementazione di successo e armonizzata del concetto di edificio a emissioni zero, in particolare da un punto di vista di riscaldamento e raffreddamento.

Il Presidente Coen van de Sande ha rappresentato AREA all’evento e il suo intervento si è concentrato su un punto fondamentale: la sufficiente disponibilità di installatori certificati e l’investimento in competenze per garantire la diffusione di tecnologie decarbonizzate ed efficienti dal punto di vista energetico.

La sessione si è svolta mercoledì 28 settembre 2022 dalle 14:30 alle 16:00. La partecipazione è stata sia in presenza che online. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

molto più bassi di quelli praticati sul mercato interno o su un altro mercato, oppure addirittura sotto costo, da parte di trust già padroni del mercato interno, generalmente condotta con l’appoggio dello Stato, allo scopo d’impadronirsi dei mercati esteri (Oxford languages)”.

In Africa, il dumping è un problema costante da tempo immemore, e in alcuni settori diventa particolarmente preoccupante, come ha ricordato l’associazione panafricana U-3ARC con il suo ultimo comunicato stampa.

L’Africa ha bisogno di refrigerazione, ma alle giuste condizioni: è per questo che tutti i 54 Stati membri hanno ratificato il Protocollo di Montreal e il successivo Emendamento di Kigali.

AREA, insieme a EPEE e REHVA, ha ospitato una sessione alla Settimana europea dell’energia sostenibile (EUSEW) di quest’anno, la più

>

DUMPING, U-3ARC NON CI STA: “NON INVADIAMO L’AFRICA CON PRODOTTI OBSOLETI!”

Quella del Dumping è una pratica tanto comune quanto dannosa, soprattutto quando si parla di refrigerazione e, quindi, di prodotti che contengono sostanze difficili da smaltire, climalteranti o potenzialmente inquinanti. Facciamo chiarezza: con il termine “Dumping” si intende una forma di “Esportazione di merci a prezzi

Kigali ha creato una serie di opportunità: non solo prevede infatti l’utilizzo di prodotti di ultima generazione, ma può anche garantire un futuro più efficiente al settore, con infrastrutture che avranno bisogno, negli anni, di meno manutenzione rispetto a quelle obsolete. Una volta detto questo, la realtà dei fatti è tuttavia diversa: i Paesi in via di sviluppo hanno risorse limitate, e la tentazione di acquistare a basso costo impianti “scartati” da altri Stati per via delle nuove limitazioni normative è molto forte.

Tra il 2013 e il 2020 il Ghana ha ad esempio acquistato in questo modo oltre 60.000 impianti usati: funzionano, certo, ma portano avanti una pericolosa e dannosa logica di enviromental dumping che U-3ARC non è intenzionata ad avallare. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

/45INDUSTRIA & formazione NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022
> AREA È INTERVENUTA ALLA SETTIMANA EUROPEA DELL’ENERGIA SOSTENIBILE
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> GRANDE ATMOSFERA, PROFILO INTERNAZIONALE: CHILLVENTA 2022 UN COMPLETO SUCCESSO

Grande piacere rivedersi, discussioni di alto livello, conoscenze specialistiche di prim’ordine e nuovi spunti per il futuro dell’industria internazionale della refrigerazione, della climatizzazione, della ventilazione e delle pompe di calore: questo il quadro emerso negli ultimi tre giorni al Centro Esposizioni di Norimberga.

Chillventa 2022 ha attirato 844 espositori da 43 paesi e ancora più di 30.000 visitatori professionali che, dopo quattro anni, si sono scambiati informazioni su innovazioni e temi di tendenza dal vivo in loco.

Numerosi momenti salienti del programma di supporto hanno completato il fortunato incontro del settore. Il Chillventa CONGRESS del giorno prima, con 307 partecipanti, ha impressionato anche gli esperti in loco e online nel live streaming.

Un grande successo per espositori, visitatori e organizzatori: così si può riassumere Chillventa 2022. “Non sono solo i numeri puri e semplici a renderci estremamente soddisfatti del primo incontro del settore dal vivo in quattro anni, ma è stata soprattutto l’atmosfera eccellente nelle sale espositive a riempirci di orgoglio!

Così tante persone diverse da paesi diversi, eppure una cosa accomunava tutti ovunque si guardasse: l’entusiasmo sui volti sia degli espositori che dei visitatori. Un settore con un enorme potenziale futuro, con molti argomenti importanti di cui discutere.

Chillventa è e rimarrà il barometro delle tendenze del settore, l’evento più importante a livello mondiale per l’industria della refrigerazione, dell’aria condizionata, della ventilazione e delle pompe di calore“, afferma Petra Wolf, membro del consiglio di amministrazione della NürnbergMesse.

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Il panel si è svolto giovedì 13 ottobre all’interno di Chillventa 2022, e ha visto la partecipazione di una selezione di speaker provenienti dalle principali realtà del settore. Il pubblico ha particolarmente apprezzato l’intervento di AREA, tenuto da Silvia Romanò, Chief International Affairs di Centro Studi Galileo e ATF – Associazione Italiana dei Tecnici del Freddo, che ha parlato di quali sono i progetti

dell’associazione per supportare le donne del settore, presentando dati sull’effettiva partecipazione femminile nel mondo del lavoro analizzando opportunità e ostacoli per far sì che si arrivi a nuovi passi avanti per incrementare la partecipazione delle donne in un settore ad oggi ancora prettamente maschile, riducendo salary gap e social gap (non è un mistero che conciliare vita domestica e professionale per molte donne sia ancora oggi un problema reale e oggettivo). In defi nitiva, ha concluso la dott.ssa Romanò, serve nuovo approccio per le nuove generazioni: la partecipazione delle donne al settore deve diventare un dato di fatto concreto e concretizzato, una nuova normalità data per assodata.

Silvia Romanò (Chief International Affairs di ATF e Centro Studi Galileo), speaker di AREA, nel corso dell’evento.

L’evento ha messo in luce come, nonostante i passi avanti fatti rispetto al passato, il settore mantenga uno sbilanciamento di genere ancora molto marcato.

Su 300 associazioni e organizzazioni internazionali di settore, solo 20 (meno del 5%) possiedono sezioni specifi che per le donne, e ove queste sono state implementate si è vista una forte spinta verso una maggiore partecipazione ai comitati e alle strutture di queste realtà. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

46/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
> CHILLVENTA, SI PARLA DEL RUOLO DELLE DONNE NEL FREDDO: AREA E CSG PROTAGONISTI CON L’INTERVENTO DI SILVIA ROMANÒ!
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> CSG E ATF: TRE GIORNI DA PROTAGONISTI A CHILLVENTA!

Ancora una volta, Centro Studi Galileo e ATF (Associazione Italiana dei Tecnici del Freddo) hanno partecipato da protagonisti all’evento, rendendosi protagoniste di due dei forum di maggior successo della fiera, che si sono svolti entrambi nella Hall 9, dedicata alle realtà associative. Mercoledì 11 ottobre si è cominciato con “New technology in light of the latest F-Gas revision proposal”, evento interamente proposto e organizzato dal binomio CSG-ATF, che ha visto una folla gremita seguire con interesse gli interventi del seminario, che ha avuto come relatori Marco Buoni (CEO di Centro Studi Galileo e Segretario di ATF), Folker Franz (EPEE, partenariato europeo per l’energia), Heinz Jürgensen (Bitzer) e Rodolfo Cavicchioli (LUVE Group).

Il 12 ottobre è stato invece il momento per la conferenza promossa da AREA, coordinata ancora una volta da Centro Studi Galileo e ATF. Anche questo evento ha registrato il tutto esaurito, con numerose persone in piedi a seguire l’evento dall’esterno del forum. Nel corso del seminario, “The future of RAC training and certification in the EU”, il pubblico ha avuto modo di segui-

re gli interventi di alcuni dei massimi esperti del settore: Coen van de Sande (Presidente di AREA), Ayman Eltalouny (UNEP), Marco Buoni (Past President e a capo degli International Affairs di AREA), Marco Oldrati (Assofrigoristi), Harald Erös (ÖGKT) e Madi Sakandé (U-3ARC).

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> CHILLVENTA, ECCO I VINCITORI DEL WORLDSKILLS COMPETITION 2022

Ecco i vincitori!

Sono stati resi noti i nomi dei campioni della competizione WorldSkills

Competition 2022 (Special Edition’s Refrigeration and Air Conditioning), ospitata a Norimberga, in Germania, in occasione di Chillventa.

Oro: Chia-Cheng Tien, Taipei Cinese Argento: Hugo Geraldo, Portogallo Argento: Patrick Danninger, Austria Argento: Wonyeong Seo, Corea del Sud Menzioni d’onore: Chun Chung Chi, Hong Kong, Cina Frederik Stiegen, Germania Clément Lambert, Francia Yuki Kondo, Giappone. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

/47INDUSTRIA & formazione NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022
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I principali stakeholder della formazione europea annunciano un piano di formazione congiunto: “Vogliamo contribuire a raggiungere gli obiettivi del regolamento F-Gas. Lavoreremo insieme per aumentare le conoscenze sul mercato degli split a Idrocarburi”. Quattro dei principali centri di formazione europei provenienti da Regno Unito, Germania e Italia, in collaborazione con Clivet, hanno lanciato un piano di formazione congiunto per aumentare la consapevolezza e costruire nuove competenze per quanto concerne l’uso dei refrigeranti a base di idrocarburi nei sistemi split.

Clivet è una società leader in Europa con sede in Italia che da oltre 30 anni progetta, produce e distribuisce apparecchiature per il riscaldamento, la climatizzazione, la ventilazione e la purificazione dell’aria per applicazioni residenziali, commerciali e industriali, parte del Gruppo Midea dal 2016.

Questo progetto è il primo del suo genere a essere lanciato sul mercato europeo e contribuirà ad aiutare il settore a muoversi verso l’adozione di refrigeranti alternativi altamente infiammabili anche nel condiziona-

mento d’aria commerciale e domestico, al fine di rispettare e soddisfare le normative e le tendenze future entro i tempi richiesti, migliorando e garantendo al contempo la sicurezza per operatori e clienti finali.

La proposta di revisione del Regolamento UE sui gas fluorurati, prevista per il 1° gennaio 2024, dopo il completamento dell’iter legislativo, vieterà i sistemi split che utilizzano al loro interno refrigerante con GWP (Global Warming Potential) superiore a 150 e con capacità termica fino a 12kW; attualmente per questo tipo di applicazioni l’unico refrigerante che soddisfa il requisito è il Propano, R290.

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> MONITORAGGIO DEI PREZZI DEGLI HFC: I DATI DEL SECONDO TRIMESTRE 2022

L’Associazione dei Tecnici del Freddo è partner ufficiale di Oko Recherche e della Commissione Europea per il monitoraggio continuo del prezzo degli HFC e per la loro disponibilità in territorio UE. Nel secondo trimestre del 2022, 61 imprese di 11 Stati membri dell’UE (principali intervistati da Germania, Italia, Francia e Polonia) e tutti i livelli della catena di approvvigionamento (3 produttori di gas, 12 distributori di gas, 27 OEM, 14 intervistati del settore dei servizi, 4 utenti finali e 1 società di noleggio di apparecchiature) hanno segnalato i prezzi di acquisto e/o vendita degli HFC e le alternative a gwp inferiore in termini assoluti (€/kg) o come indice dei prezzi (con il 2014 come anno di riferimento). Si

prega di notare che le aziende non riportano i prezzi per tutti i refrigeranti, ma solo per quelli rilevanti per loro.

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L’accordo prevede l’eliminazione graduale degli HFC. Il senatore Chuck Schumer (New York), leader della maggioranza, ha definito la ratifica “un passo avanti storico per combattere il riscaldamento globale.

La ratifica dell’emendamento di Kigali, insieme all’approvazione della legge sulla riduzione dell’inflazione, è il più grande colpo al cambiamento climatico che il Congresso abbia mai dato“, in riferimento anche a 370 miliardi stanziati per progetti ambientali (legati a energia solare, eolica e auto elettriche).

Se il patto di Kigali venisse attuato con successo impedirebbe un riscaldamento di 0,5 gradi Celsius entro fine secolo, fondamentale per prevenire future catastrofi climatiche.

La ratifica del trattato, risalenti alla fine dell’amministrazione Obama, ha un peso simbolico e aggiunge slancio in un momento di accresciuta azione sul cambiamento climatico a Washington.

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48/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
> USA, IL SENATO RATIFICA L’EMENDAMENTO DI KIGALI, PRONTI 370 MILIARDI PER PROGETTI AMBIENTALI
> LA PRIMA FORMAZIONE EUROPEA PER I SISTEMI SPLIT CON IDROCARBURI COME REFRIGERANTI
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> IIR E OZONACTION PRESENTANO I RISULTATI DI UN SONDAGGIO MONDIALE SULLE DONNE NEL SETTORE DELLA REFRIGERAZIONE

Refrigerazione, condizionamento dell’aria e pompe di calore (RACHP) sono fondamentali per la nostra salute, ma anche per nutrizione, comfort e benessere. Questo settore, per estensione, attraversa molti degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, e può contribuire in modo significativo a salvaguardare l’ambiente, promuovere il benessere dell’umanità e sostenere la crescita dell’occupazione e dell’economia in tutto il mondo.

Oltre 15 milioni di persone sono impiegate in tutto il mondo nel settore della refrigerazione, il che significa che quasi 5 persone su 1000 hanno un lavoro legato a produzione, installazione, manutenzione e assistenza di apparecchiature di refrigerazione. Le donne sono fortemente sottorappresentate in questo settore, come dimostra il fatto che solo il 6% dei membri delle associazioni/ organizzazioni/istituzioni nazionali di refrigerazione siano donne. Poiché la necessità di professionisti RACHP continua a crescere, ci troviamo di fronte a un alto potenziale di sviluppo, che può essere liberato incoraggiando le donne a perseguire opportunità di istruzione e lavoro in questo settore.

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> TEAP, GRUPPO DI VALUTAZIONE TECNOLOGICA ED ECONOMICA DELL’UNEP, HA RILASCIATO IL NUOVO REPORT SULLE ALTERNATIVE AI GAS FLUORURATI

alternative disponibili ed emergenti agli idrofluorocarburi”.

TEAP ha ritenuto che il primo anno del riesame richiesto delle alternative agli idrofluorocarburi nel 2022 coincidesse con la preparazione della relazione di valutazione quadriennale 2022, basata sulle relazioni di valutazione preparate dai suoi comitati di opzioni tecniche (TOC).

La decisione XXXI/2, “Potential areas of focus for the 2022 quadrennial reports of the Scientific Assessment Panel, the Environmental Effects Assessment Panel and the Technology and Economic Assessment Panel“, includeva una richiesta per il TEAP, ossia monitorare e valutare i progressi tecnici nello sviluppo di alternative agli HFC.

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Il documento presenta dati estremamente interessanti per chiunque operi e lavori nel settore HVAC/R, con particolare attenzione a chi tratta a qualsiasi livello i gas fluorurati. La decisione XXVIII/2, “Decision related to the amendment to phasedown hydrofluorocarbons”, includeva una richiesta al gruppo per la valutazione economica e tecnologica (TEAP) ai sensi del paragrafo 4, ossia “effettuare revisioni periodiche delle alternative, utilizzando i criteri di cui al paragrafo 1, lettera a), della decisione XXVI/9, nel 2022 e successivamente ogni cinque anni, e fornire valutazioni tecnologiche ed economiche delle più recenti

> EFCTC E RICARDO, SI PARLA DI PFAS!

EFCTC sta conducendo un’analisi delle opzioni di gestione del rischio su una serie di gas fluorurati per raccogliere informazioni nel contesto della prossima proposta REACH di una restrizione delle sostanze PFAS.

L’intenzione è quella di sottoporre l’esito dello studio all’Agenzia europea per le sostanze chimiche durante la consultazione pubblica, prevista per il 2023.

Ancora una volta, EFCTC ha deciso di collaborare con Ricardo Energy and Environment per questo progetto cruciale.

Nell’ambito dell’analisi, viene anche lanciata un’indagine delle parti interessate per raccogliere maggiori informazioni sulle sostanze in questione, e sul loro ruolo nel settore dei gas fluorurati.

Il sondaggio è previsto per 8 settimane ( fino al 9 gennaio 2023 ) e sia le associazioni che gli utenti sono incoraggiati a partecipare.

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/49INDUSTRIA & formazione NUMERO 9 / NOVEMBRE 2022
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GLOSSARIO DEI TERMINI DELLA REFRIGERAZIONE E DEL CONDIZIONAMENTO

(Parte 221a)

Ventunesimo anno

A cura dell’ing.

Pierfrancesco FANTONI

all’interno di essa.

Questa valvola è dotata di un ottu ratore, incernierato e provvisto di finecorsa oppure collegato ad una molla, che è in grado di agire sul flusso di refrigerante che attraversa la valvola. Sostanzialmente esistono due tipologie di check-valve: quelle di non ritorno e quelle di arresto. Le prime permettono di essere at traversate dal refrigerante solo in un senso, e non nel senso opposto, mentre le seconde sono in grado di impedire al refrigerante che le attra versa di oltrepassare un determinato limite di velocità.

DEW POINT:

ADR:

Accord europèen sur le transport des marchandises Dangereuses par Ro ute (Accordo europeo per il traspor to delle merci pericolose su strada). Regolamento nato nel 2009 che, tra le altre cose, definisce le modalità con cui possono essere trasporta te le apparecchiature frigorifere sia su strada che su ferrovia all’interno dell’Europa.

BIFLOW:

Biflusso. Termine che indica la pos sibilità di un fluido di poter scorrere nei due versi opposti della medesi ma direzione. Nel campo del condizionamento dell’aria esistono alcune valvole di espansione termostatiche in versio ne biflow che possono essere attra versate sia in un senso che in quello opposto da parte del refrigerante: esse vengono utilizzate prevalente mente nei climatizzatori d’aria fun zionanti anche in pompa di calore. Un tubo capillare è, per definizio ne, un dispositivo di espansione bi flow. Esistono anche altre tipologie di componenti del circuito frigorifero (elettrovalvole, filtri disidratatori, valvole di regolazione, ecc.) carat terizzati dall’essere adatti ad esse re attraversati dal refrigerante sia nell’uno che nell’altro verso.

CHECK-VALVE: È una valvola di ritegno, ossia una valvola che presenta un funziona mento automatico nel consentire o meno il transito del refrigerante

Locuzione inglese che indica la tem peratura di inizio condensazione di un refrigerante allo stato gassoso non puro (miscela zeotropa). Per tali fluidi questo valore risulta diverso dal bubble-point, rispetto al quale il dew point ha un valore mag giore. Il dew point rappresenta an che il valore di riferimento quando si deve calcolare il surriscaldamento del refrigerante gassoso in uscita dall’evaporatore. Il dew point viene tradotto in italiano come temperatu ra di rugiada.

EQUIVALENTE ORE IN MODO ATTIVO PER IL RISCALDAMENTO:

Il numero presunto di ore per anno durante le quali un generatore di ca lore di una pompa di calore deve for nire il carico teorico di riscaldamen to, al fine di soddisfare il fabbisogno annuo di riscaldamento di riferimento, espresso in ore.

HRS A FLUIDO TERMOVETTORE:

In un’Unità di Ventilazione Non Residenziale è il sistema di recupero del calore nel quale il recuperatore sul lato di espulsione e il dispositivo di mandata del calore recuperato alla corrente d’aria sul lato di immissione di uno spazio ventilato sono collega ti da un sistema di trasferimento del calore, il che permette di collocare i due lati dell’HRS liberamente in pun ti diversi di un edificio.

MODO STAND-BY: Condizione in cui il generatore di aria calda, il refrigeratore d’ambiente, il condizionatore d’aria o la pompa di

calore è collegato alla rete elettri ca, dipende da essa per funziona re come previsto e fornisce solo le seguenti funzioni che possono con tinuare per un tempo indefinito: fun zione di riattivazione o funzione di riattivazione con la sola indicazione della funzione di riattivazione abilita ta e/o visualizzazione delle informa zioni o dello stato.

PRESSIONE DI RISTAGNO: Pressione misurata in un punto di un flusso di gas se portato a velocità nulla mediante trasformazione iso entropica.

HACCP: Hazard Analysis and Critical Con trol Points (analisi del rischio e punti critici di controllo). È un sistema di controllo dei prodotti alimentari che ha lo scopo di garantire la loro sicu rezza igienica durante tutte le loro fasi di vita, dalla preparazione alla somministrazione ivi comprese il tra sporto, lo stoccaggio e la distribuzio ne. Il controllo riguarda tutti i punti di lavorazione in cui può sussistere un pericolo di contaminazione, sia esso di natura biologica che chimica o fi sica. Il sistema si fonda sul concetto di prevenzione, ha caratteristiche di sistematicità ed è finalizzato al con trollo dei pericoli attraverso la messa in atto di opportune procedure di re golazione.

Tale sistema di controllo è nato negli Stati Uniti, grazie al contributo della NASA, ed è stato introdotto in Euro pa mediante una direttiva della Comunità Europea del 1997. In Italia è stato recepito mediante un opportu no Decreto Legge. Il sistema HACCP è stato preso anche come riferimento fondamentale per l’elaborazione dello standard ISO 22000, finalizza to ad armonizzare tutti gli standard internazionali e nazionali esistenti in materia di sicurezza alimentare.

È DISPONIBILE LA RACCOLTA COMPLETA DEGLI ARTICOLI DEL PROF. FANTONI Per informazioni: 0142.452403 corsi@centrogalileo.it

50/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
61 43 52 RIGENERAZIONE O SMALTIMENTO GESTIONE DOCUMENTI E RITIRO DEL RIFIUTO RECUPERO DEL GAS ESAUSTO ANALISI VALORIZZAZIONE DEL PRODOTTO INVIO RECIPIENTI “Recovery Cold” Dai valore al tuo rifiuto, scegli Nippon Gases Refrigerants, pensiamo a tutto noi! Scopri il Servizio EASY EcoStar per gestire al meglio il tuo rifiuto Seguici su: invisibilemavero.it Per maggiori informazioni: nippongases.it

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