Anno 5 - Maggio 2015 – Supplemento a www.newsimpresa.it - Diffusione Gratuita
Sm
New
nternational
Multimedia Business Communication
resa
• Speciale SPS IPC DRIVES ITALIA • Automazione: Fieldbus e reti
• Elettronica: Power management
• PLM - ICT:
Platformization: Integrare CAD/CAE I1 e Automazione
EPLAN DATAPORTAL: UNA MARCIA IN PIU’ PER I PROGETTISTI
L’iniziativa NewSI NewSI SImpresa mpresa è ora interlocutore privilegiato di Google News Anno 4 - Maggio 2014 – Supplemento a www.newsimpresa.it - Diffusione Gratuita
I docenti
S mpresa magazine
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EPLAN Data Portal è un servizio web incorporato nella Piattaforma EPLAN, che fornisce non solo un accesso immediato ai cataloghi dei produttori di componenti, ma dà la possibilitàSoluzion al progettista di importare mpresa Dossier NewSimpresa direttamente in EPLAN tutte le informazioni di quel componente. Il tempo risparmiato all’inizio del lavoro di pianificazione si riflette su tutte le fasi del processo. La nuova versione di EPLAN Data Portal include 500.000 componenti 72 diversi produttori ed un nuoProdotti edisoluzioni l’assemblaggio vo motore diper ricerca semplice e veloce che consente • Speciale SPS
• ICT/CAD CAE e automazione, quale integrazione
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“Il vetro nell’antichità”
S mpresa
New Soluzion mpresa Dossier Newsimpresa
MARIA GRAZIA DIANI Funzionario della Direzione Cultura della Regione Lombardia, membro del Consiglio Direttivo del Comitato Nazionale Italiano dell’AIHV e del Board dell’AIHV. ADA GABUCCI Archeologa libera professionista, tutor per ICCD per le regioni del nord Italia. IRENA LAZAR Preside della Facoltà di Studi Umanistici dell'Università Primorska di Capodistria (SLO) e Direttrice del Dipartimento di Archeologia e Patrimonio, vice presidente dell'AIHV. SIMONE LERMA Lavora presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie, membro del Consiglio Direttivo del Comitato Nazionale Italiano dell’AIHV e dell’ISCUM di Genova. LUCIANA MANDRUZZATO Archeologa libera professionista, Honorary Fellow all'Università Macquarie di Sydney, membro del Consiglio Direttivo del Comitato Nazionale Italiano dell'AIHV. ALESSANDRA MARCANTE Dottore in Ricerca in archeologia, collabora con l'Università degli studi di Padova. MARINA UBOLDI Conservatore del Civico Museo Archeologico di Como, membro del Consiglio Direttivo del Comitato Nazionale Italiano dell'AIHV. MARCO VERITÀ Chimico presso il Laboratorio di Analisi dei Materiali Antichi (LAMA) dell’Università IUAV di Venezia.
Corso di formazione specialistica 20-21 giugno 2014
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Con il sostegno di:
In linea con i propri scopi istituzionali di formazione e divulgazione delle conoscenze sul vetro il Comitato Nazionale italiano AIHV, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia e con l'appoggio della Fondazione Aquileia e dell’Associazione Nazionale per Aquileia, organizza per la prima volta un corso di formazione specialistica sul vetro antico. Il corso è aperto a studenti laureandi, laureati e specializzandi in archeologia e in discipline storico-artistiche e si avvale della collaborazione di studiosi specializzati in diversi settori della ricerca sul vetro antico. I partecipanti avranno occasione di analizzare direttamente materiali archeologici originali, inoltre, a completamento dell’offerta didattica, sarà possibile assistere a delle dimostrazioni dal vivo di lavorazione del vetro a cura di un maestro soffiatore muranese.
una facile navigazione all’interno del portale. EPLAN offre anche soluzioni personalizzate, i produttori di componenti hanno la certezza di ricevere sempre il supporto richiesto. Da un lato, potranno utilizzare l’infrastruttura IT di EPLAN Data Portal per presentare sempre al meglio i propri dati aggiornati; dall’altro, potranno predisporre nuove funzioni e pubblicizzarle nella cerchia degli utenti EPLAN. • La Meccatronica • Industry 4.0, • SportelloImpresa EPLAN Data Portal è accessibile anche attraverso la App. Paolo Longoni, Milen a Longoni e Marco Diani
• SportelloImpresa: a supporto della ripresa
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redazione@newsimpresa.it
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www.newsimpresa.it
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SOMMARIO
Anno 5 -Maggio 2015 – Supplemento a www.newsimpresa.it - Diffusione Gratuita
EDITORE Pentaconsulting Srl Piazza Caiazzo, 2 20124 Milano Tel. 02 92958990 - fax 02 700595960 REDAZIONE Direttore Responsabile Massimo Fucci massimo.fucci@pentaconsulting.it Direttore Tecnico Valerio Alessandroni valerio@alessandroni.net Segreteria di redazione Giovanna Di Nolfo contenutieditoriali@newsimpresa.it Art Director e Grafica Ivan Roman ivanroman@ivanroman.it Stampa C&M print s.a.s. Via Sardegna, 13 - 20060 Vignate (MI) Autorizzazione del Tribunale di Milano n.493 del 7/10/2009
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EdiTToriale
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SPECIALE SPS IPC DRIVES ITALIA SPS IPC Drives Italia è alla quinta edizione
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Beckhoff: Soluzioni Motion e tecnologia PC based a SPS IPC Drives 2015
Pag. 10
Beckhoff: Libertà di traiettoria, precisione di controllo
Pag. 15
SICK: soluzioni per lʼIndustry 4.0
Pag. 18
Image s: soluzione per lʼimage processing
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Wnglor Sensoric: the innovative family a SPS 2015
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Soluzioni IoT-ready per Schneider Electric
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HMS: interconnettività a 360°
Pag. 28
Advanced Tecnologies: focus sulle applicazioni PC per la visione artificiale
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Eplan Experience e Training Academy asupporto delle capacità di competere
Pag. 34
Endress+Hauser: misura, controllo e automazione anche in ambienti critici
Pag. 36
SMC: soluzioni meccatroniche e pneumatiche per lʼautomazione industriale
Pag. 39
PRODUCT TO WATCH Lʼofferta Camozzi per il 2015 si consolidacon il nuovo modulo multi-seriale CX3
Pag. 42
AUTOMAZIONE Fieldbus e reti, lʼevoluzione della comunicazione negli impianti industriali e nelle utilità
Pag. 48
SOLUTION TO WATCH Automac: collaudo ed assemblaggio a 360 maniglie/ora
Pag. 41
ELETTRONICA Il power management: gestire lʼenergia disponibile
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Rockwell Automation: Connected Entreprise e IoT
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PLM-ICT Platformization, la leva per integrare CAD/CAE e automazione
Pag. 62
NX di Siemens PLM Software: progettazione, simulazione e produzione in un unica soluzione
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Lee Kuan Yew : chi era costu i? Edi
oriale
A
nche quest’anno, a rimarcare che siamo il secondo mercato europeo, si accendono le luci a Parma, su quello che ormai viene riconosciuto come l’evento di riferimento dell’automazione in Italia: SPS IPC DRIVES
Ora un plauso a tutti gli operatori del mondo dell’automazione industriale, che grazie alla tecnologia, ma anche all’ingegno, sono riusciti nella nobile opera di costruzione di un settore di eccellenza. Un’entità che si muove grazie a spunti imprenditoriali, qualità tecnica delle persone e soprattutto, meritocrazia. Un ingrediente, quest’ultimo che, ahi noi, non sembra essersi diffuso, forse perchè non è un virus contagioso, soprattutto in chi deve interessarsi della cosa pubblica. In questo caso, basterebbe clonare l’esperienza di Lee Kuan Yew, il fondatore dello stato di Singapore. In trent’anni di attività si sono create buone infrastrutture e si è favorita l’innovazione industriale. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che essendo intelligente, laureato a Cambridge, e, soprattutto, operando con una popolazione di solo qualche milione di unità, bastava una buona intuizione per ottenere un risultato positivo. È così difficile trovare – nel nostro paese- persone con tali presupposti? Per l’intelligenza e laurea, la risposta è no. Più difficile è trovare chi, comprendendo di essere alla presenza di un paese - senza grandi materie prime (e senza petrodollari), sapesse far leva sul capitale umano - per creare sulla base del merito - una buona amministrazione pubblica. Il Merito, a Singapore è così importante da essere sia contemplato nella Costituzione dello Stato, sia supportato dalla Public Service Commission, un organo super partes (Cantone, docet ?) il cui compito è di garantire la bontà delle operazioni (sorveglianza) e di costruire di un tessuto connettivo orientato al merito. La selezione dei talenti inizia alle scuole elementari e prosegue con un percorso di formazione di eccellenza supportato da borse di studio. Una volta laureati - visto che lo stato ha investito - parte il Fast Track che li forma ulteriormente e li seleziona per l’amministrazione pubblica. Perché il modello possa funzionare, oltre alla volontà politica ci vuole il rispetto della legalità ed una lotta precisa alla corruzione. Semplice, NO? A noi tutti immaginare quanto si potrebbe essere competitivi e vivere bene, se oltre all’eccellenza in alcuni settori, potessimo operare, anche da noi, all’insegna del merito. Buona SPS a tutti.
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Lee Kuan Yew: who was he?
his year, emphasising the fact that Italy is Europe’s no. 2 market, we welcome back to Parma what has come to be recognised as the automation event in Italy: SPS IPC DRIVES A big congratulation to everyone working in the world of industrial automation, who, through technology and ingenuity, have succeeded in creating a sector of excellence – an industry that is driven by entrepreneurial spirit, technical expertise and, above all, meritocracy. Alas, the latter is not an ingredient shared by everyone – perhaps because it is not a contagious virus – especially by those with an interest in res publica. We could do worse than to clone the experience of Lee Kuan Yew, founder father of the state of Singapore. Over the course of 30 years, he provided the island with advanced infrastructure and encouraged industrial innovation. Of course, it could be argued that being an intelligent graduate of Cambridge and, not to mention, working with a population of only one million, good intuition would be sufficient for success. Is it so hard to find people in Italy with these qualifications? Intelligence and a degree? Of course not. What’s hard to find is people who understand they are in a country without major raw materials (and without petrodollars) and who can make the most of human capital to create an efficient civil service based on merit. So important is merit, in Singapore, that it is enshrined in the State Constitution and supported by the Public Service Commission, a super partes body whose function is to safeguard the principles of integrity, impartiality and meritocracy in the Singapore civil service. Talent selection begins in primary school and continues through the state’s excellent education system supported by scholarships. On graduation they enter the fast track stream which further moulds them and prepares them for civil service selection. For the model to work, it not only requires political will but a respect for the law and a tough stance against corruption. Simple enough, wouldn’t you say? Just imagine how competitive we could become and how good life could be if, in addition to excellence in just some areas, we could all work under the banner of merit. May I wish everyone a successful SPS.
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SPECIALE SPS A cura della Redazione
SPS IPC Drives Italia è alla quinta edizione Anche quest’anno a Parma dal 12 al 14 maggio torna SPS IPC Drives Italia, la fiera che riunisce fornitori e produttori del mondo dell’automazione industriale, punto di riferimento per il panorama italiano.
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a quinta edizione di SPS IPC Drives Italia (www.spsitalia.it) si dimostra quanto mai vivace e ricca di importanti novità. Con una superficie espositiva sempre in crescita e ben più di 100 nuovi espositori, anche l’edizione 2015 si prospetta un nuovo successo a conferma di un settore che continua a macinare risultati positivi e a essere fonte di nuovi investimenti in tecnologia e in organizzazioni commerciali sempre più numerose e competenti. “Desideriamo offrire ai nostri espositori e visitatori - esordisce Donald Wich, Amministratore Delegato Messe Frankfurt Italia - un connubio tra tecnologia, cultura e business in un contesto gradevole e informale. Per favorire l’incontro, il confronto e l’informazione, abbiamo aggiunto un terzo settore di approfondimento nel programma delle Tavole Rotonde in fiera, l’Automotive, che si aggiunge a Food&Beverage e Pharma&Beauty. A fare il resto, le novità presentate dalle aziende. I padiglioni anche quest’anno sono pieni d’innovazioni, anche spettacolari, e sono collegati da un’area esterna Open Bar piena di piacevoli sorprese per i visitatori”. Il progetto di SPS Italia trae linfa da un Advisory Panel composto da aziende di primissimo piano, e da un comitato scientifico, nel quale sono coinvolti i responsabili di automazione, utilizzatori finali e costruttori di macchine provenienti dalle maggiori realtà produttive italiane. La fiera è inoltre un’occasione di confronto e di informazione poiché offre ai visitatori aree espositive dedicate alle Università, ai Centri di Ricerca, alle Start-up e agli Integratori di Sistemi risultando di particolare interesse sia per i costruttori di macchine sia per gli utilizzatori finali. “Dal punto di vista dei contenuti - spiega Wich - questa edizione sarà focalizzata su “Industrie 4.0”, ovvero la quarta rivoluzione industriale. Si tratta di un tema estremamente attuale ed attrattivo, un fenomeno nato in Germania ma che velocemente si sta sviluppando in Italia che, non dimentichiamoci, resta il secondo mercato europeo e uno dei primi mercati mondiali per l’automazione industriale”. Conoscere Industry 4.0 è fondamentale per definire i possibili investimenti finalizzati a guadagnare o recuperare competitività sul piano dei mercati internazionali, ma anche per colmare quanto prima il gap tecnologico che le PMI rischiano di accumulare nei confronti delle grandi aziende, più portate ad investire nel tempo e a cercare percorsi innovativi. “Proprio in ottica 4.0 - prosegue Wich - siamo molto soddisfatti del riscontro che ha avuto l’area Industrial Software, quest’anno infatti possiamo contare su una dozzina di aziende specializzate che portano in fiera nuovi prodotti, nuove soluzioni e soprattutto nuove idee”.
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Messe Frankfurt SPS IPC Drives Italia 2015 fifth edition Donald Wich
SPS IPC Drives Italia returns to Parma again this year from 12 to 14 May. Bringing together suppliers and manufacturers in the field of industrial automation, it is a benchmark event for the Italian industry.
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Il settore dell’automazione industriale e le sue aspettative di crescita sono già da qualche anno in controtendenza rispetto all’andamento del PIL. Escludendo il 2009 che rimane un anno particolarmente negativo, il mercato dell’automazione in Italia è sempre stato in crescita. “Nel 2014 - conclude Wich - il risultato complessivo si attesta fra il 4 e il 5% di incremento, percentuale che ci sentiamo di riconfermare anche per il 2015. Anzi, l’effetto cambio (euro debole) dovrebbe dare un’ulteriore spinta all’export e quindi i nostri costruttori di macchine dovrebbero poterne beneficiare raggiungendo traguardi di crescita anche maggiore. Non dimentichiamo che i machine maker italiani esportano oltre l’80% della loro produzione. Negli ultimi anni i mercati di sbocco maggiormente in crescita sono stati le Americhe e il Far East. In conclusione le nostre aspettative sono positive e quindi confortanti per tutti gli operatori”.
e fifth edition of SPS IPC Drives Italia (www.spsitalia.it) promises to be as exciting as ever and packed with important new additions. With an ever-growing exhibition space and over 100 new exhibitors, the 2015 event looks forward to new success for a sector that continues to yield positive results and create new investment in technology and with increasingly numerous and accomplished trade companies. Donald Wich, Managing Director Messe Frankfurt Italy declares: “We want to offer our exhibitors and visitors a combination of technology, culture and business in a pleasant and informal context. To facilitate interaction, discussion and information exchange, we have added a third topic to be discussed at the round tables at the trade fair: Automotive, which will take place alongside Food&Beverage and Pharma&Beauty. The rest will be taken care of by the companies and their innovations. The pavilions this year are packed with novelties, some of them quite spectacular, all converging on an outdoor Open Bar area full of pleasant surprises for visitors.” The SPS Italia project is supported by an Advisory Panel made up of leading companies and by a scientific committee whose membership includes automation managers, endusers and manufacturers from the most important Italian production houses. The fair is also a forum for discussion and information, as the event offers visitors special exhibition areas dedicated to universities, research centres, start-ups and system integrators: areas of interest to machinery manufacturers as well as end-users. “As for the content”, explains Wich, “this edition will focus on “Industry 4.0”, i.e. the fourth industrial
revolution. This is an extremely relevant and engaging topic. The idea was first hatched in Germany but is quickly catching on in Italy; don’t forget, we are Europe’s second biggest market and one of the first world’s top markets for industrial automation.” Knowing Industry 4.0 is critical for defining investments aimed at gaining or recovering competitiveness on international markets, but also for quickly bridging the technology gap that SMEs are likely to accumulate compared to large companies, which are more inclined to long-term investment and seeking out innovative paths. “From a 4.0 perspective”, continues Wich, “we are very happy with the performance of the Industrial Software area; in fact, this year we can count on a dozen specialist companies at the trade fair, bringing new products, new solutions and above all new ideas.” For some years now, the industrial automation sector and its growth expectations have been going opposite to the GDP trend. With the exception of 2009, which remains a particularly bad year, the automation market in Italy has always been in growth. In 2014, the overall result was a 4%-5% increase, a percentage we are hoping to repeat in 2015. Indeed, the exchange rate effect of the weak euro should give a further boost to exports and so our machine manufacturers should be able to draw benefit from that, achieving similarly increased growth. Don’t forget that Italian machine makers export over 80% of their output. In recent years, the fastest growing new markets were the Americas and the far East. In conclusion, our expectations are positive and therefore comforting for all operators.”
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SPECIALE SPS A cura della Redazione
Beckhoff: soluzioni motion e tecnologia PC-based a SPS IPC Drives 2015 L’automazione è un’industria hi-tech in continua evoluzione, grazie alla quale è possibile rendere sempre più flessibili, efficienti e intelligenti i sistemi produttivi, che si tratti di singole macchine o di grandi impianti. La sfida attuale è quindi quella di consentire al “sistema fabbrica” di trarre il massimo beneficio dalle tecnologie di automazione, i cui confini con il mondo IT si sono fatti sempre più sfumati. Beckhoff fornisce le proprie risposte all’edizione 2015 di SPS IPC Drives Italia.
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ltre agli aspetti che impattano in modo diretto la produzione (ripetibilità, validazione, tempi ciclo ecc.) l’automazione gioca un ruolo determinante lungo tutto il ciclo di vita di un impianto, poiché da essa vengono a dipendere i costi iniziali (installazione, messa in funzione,
I Control Panel nelle varianti personalizzate offrono la più moderna funzionalità multi-touch e un design sofisticato.
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tuning), i costi di gestione (energia, manutenzione, scarti ecc.) e gli eventuali costi legati a necessità di upgrade, integrazione e/o comunicazione con altre architetture aziendali o sistemi produttivi. Le caratteristiche di apertura, flessibilità e standard-ready rendono le architetture di controllo basate su PC, la piattaforma ideale sulla quale implementare i moderni sistemi di automazione, facendo propri i concetti tipici di Industry 4.0 che fa della
Beckhoff Automation
Automation is a hi-tech industry in constant evolution, thanks to which it is possible to make production systems ever more flexible, efficient and smart, be it individual machines or entire plants. The current challenge therefore is to allow the “factory system” to derive maximum benefit from automation technology, whose boundaries with the world of IT have become increasingly blurred. Beckhoff provides its own answers at the 2015 SPS IPC Drives Italia.
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n addition to aspects that have a direct impact on production (repeatability, validation, cycle times, etc.), automation plays a key role throughout the plant’s life cycle, since dependant on it are initial costs (installation, implementation, tuning), management costs (energy, maintenance, waste, etc.) and any costs related to upgrade, integration and/or communication requirements with other company architecture or production systems. The characteristics of openness, flexibility and standard-readiness make PC-based control architectures the ideal platform on which to implement modern automation systems, embracing the concepts of Industry 4.0 that synergises the worlds of IT and AT – a key to continuing competitiveness. As a pioneer in this field, Beckhoff (www.beckhoff.it) today offers a broad and open PC-based automation infrastructure, with which it is possible to implement control solutions capable
Paolo Costi
sinergia tra i mondi IT e AT una chiave di volta per continuare a competere con successo. Quale pioniere in questo campo, oggi Beckhoff (www.beckhoff.it) dispone di un’ampia e aperta infrastruttura di automazione PC-based, con la quale è possibile implementare soluzioni di controllo in grado di rispondere sia alle specifiche esigenze applicative, sia di integrarsi nell’ambiente enterprise secondo i moderni concetti della fabbrica 4.0. “Le novità a SPS IPC Drives Italia – esordisce Paolo Costi, Sales Team Manager di Beckhoff Italia – ampliano la gamma e le potenzialità delle nostre soluzioni proprio secondo i principi di flessibilità e sinergia tra il mondo del software e quello dell’automazione. È in quest’ottica che si inquadra il nuovo C6670, ultimo degli industrial PC nati in casa Beckhoff che, al momento, può ritenersi uno dei più potenti controllori al mondo attualmente disponibili. La scheda madre monta una coppia di processori Intel Xeon, che sono disponibili nelle versioni 6, 12 o 18 core, grazie ai quali è possibile implementare architetture fino a 36 core”. Altra novità interessante riguarda la gamma dei panel-PC multi-touch, terreno che Beckhoff ha da subito fatto proprio, con l’introduzione delle serie CP2xxx e CP3xxx. Alle caratteristiche di universalità e disponibilità tipiche dei dispositivi standard, i nuovi multi-touch abbinano la possibilità di effettuare personalizzazioni con minimi costi supplementari e tempi di sviluppo: dal semplice logo aziendale al design unico e completamente personalizzato. “Ma è il motion a riservare le due novità più interessanti – sottolinea Costi – la prima riguar-
Beckhoff: PC-based technology and motion solutions at SPS IPC Drives 2015
of responding to specific application needs and integrating into the company in line with the modern concepts of the Factory 4.0. “The launches at SPS IPC Drives Italia,” says Paolo Costi, Sales Team Manager of Beckhoff Italia, “extend the range and potential of our solutions according to the principles of flexibility and synergy between the world of software and automation. Against this backdrop we find the new C6670, the latest industrial PC offering from Beckhoff, which can be considered one of the most powerful controllers currently available in the world. The motherboard incorporates two Intel Xeon processors, each available with 6, 12 or 18 cores, capable of supporting up to 36-core architecture.” Another interesting innovation concerns the company’s range of multitouch panel-PCs, an area that Beckhoff has immediately made its own with the introduction of the CP2xxx and CP3xxx series. In addition to the universality and availability typical of standard devices, the new multi-touch range combines the ability to make customisations with minimal additional costs and development times, from a simple company logo to a unique and fully customised design. “But it is in motion technology where we find two of the most exciting innovations,” underlines Costi. “The first concerns XTS (eXtended Transport System), the linear transport system, whose freedom of configuration is now almost complete thanks to the availability of two new modules with a radius of 22.5°.” In combination with the already-available linear and curvilinear modules, XTS tracks can assume any shape, with geometries ranging from the classic loop configuration to customised designs, able to follow even the most unique of trajectories.
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SPECIALE SPS STORIE DI SUCCESSO
Beckhoff
“The second,” continues Costi, “is the AX8000 multi-axis modular drive system, which marries an exceptionally compact size with top of the range performance.” The available modules (supply, single- and double-axis) cover supply voltages ranging from 100-230 V AC and 400-480 V AC and are capable of driving motors delivering rated currents of 6, 8 and 18 A. High-performance control electronics, combining FPGA technology with multi-core ARM processors, enable response times of less than 1 µs for current control. Equipped with four digital inputs per axis (two preconfigured for on-board safety functions), Noesim ha trovato in Femap uno strumento CAE in grado the AX8000 can be connected via di interfacciarsi con i diversi pacchetti CAD utilizzati dai propri clienti OCT (One Cable Technology) to the AM8000 servomotor series. “With the release of the ‘many-core’ C6670 platform,” signals Costi, Il server industriale C6670 equipaggiato fi no a 36 core. analisi, calcolo e gestione dei dati,” spiega Belloni. produzione di un report di calcolo finale, che può andare da “Beckhoff has made a decisive and “Risulta molto comodo sviluppare programmi per l’estrazione una semplice nota a una relazione dettagliata da sottoporre a fundamental step towards the soe la gestione dei dati, anche per una realtà piccola come la un ente certificatore. called scientific automation, meaning nostra e quindi standardizzata sui pacchetti Microsoft. Femap Oltre a questa attività di semplice verifica del comportamento the ability to implement all control da XTS (eXtended Transport System), il Scientifi c Automation, intendendo con è nativo Windows e genera documenti in forma di tabella di funzionale di un prodotto sviluppato dal cliente, Noesim fornisce functions, logic, motion, monitoring, sistema di movimentazione lineare la cui ciò la possibilità di implementare tutte Excel, già strutturati, senza alcuna importazione o formattazioanche due tipologie di servizi di supporto più avanzati, come HMI, visualisation and specific algolibertà configurazione è ora pressoché le funzioni di controllo, logica, motion, ne. Questo significa riduzione dei tempi, ma anche certezza spiegadi Belloni. “Il nostro intervento può cominciare già nella rithms via software, thus freeing the completa graziedel allaprodotto. disponibilità due supervisione, HMI, visione, algoritmi de- del dato, perché sulla correttezza vengono eliminati i passaggi fase di sviluppo Condil’acquisizione delle geomeknow-how of the designer or specific nuovi moduli con raggio di curvatura di dicati, via software, svincolando quindi il manuali soggetti a errore. Il fatto che Femap sia nativo Windows trie CAD che il cliente ha realizzato in fase di progettazione application from the physical platform 22,5°”. know-how del progettista o di unainfine speciconsente di sfruttare al meglio le risorse hardware, senza preliminare, realizziamo un modello FEM che permette di fare le used. This opens up new application In abbinamento ai moduli lineari e curvi-al cliente fica fisica bisogno di macchine estremamente potenti per analizzare movalutazioni ingegneristiche utili a fornire unapplicazione feedback dalla piattaforma making PC-based automalinei già disponibili, i tracciati necessarie. XTS possonoL’iterazione utilizzata. nuove frontierecon centinaia frontiers, complessi di parti.” accurato circa le modifiche fra ilTutto ciò apre delli tion not only the ideal architecture assumere qualsiasi forma, con geometrie applicative, rendendo la PC-based aumodello FEM e la nuova geometria CAD richiede necessariaon which to build the Factory 4.0, but che possono spaziare efficiente dal classico anello tomation non solo ideale su il CAE di Siemens Per le stesse ragioni, PLM Software risulta facile mente uno strumento come Femap, che consente di l’architettura also the means with which to shape a percorsi personalizzati, in grado di secostruire ladi fabbricada 4.0,apprendere ma anche e intuitivo nell’uso, grazie a un’interfaccia famiaggiornare anziché ripetere alcune operazioni,cui e un solutore the macro consumption of application guire le come traiettorie più disparate. il mezzo con cui macro qualità NX Nastran, che permette di minimizzare il gap fradare forma liare,al organizzabile e gestibile. “I comandi si trovano rapidamensolutions, whose limit is now depen“La seconda – prosegue Costi – è l’azioconsumo delle soluzioni applicative, il cui simulazione e comportamento reale delle strutture, abbattendo te,” conferma Barbiani. “Femap è semplice da usare anche per dent only on the designer’s technical namento modulare multiasse AX8000, limite è ora funzione delle sole capacità i costi di prototipazione per il cliente.” chi non ha mai utilizzato uno strumento CAE. Questo aspetto è and creative abilities.” che alle attività dimensioni moltolocompatte abtecniche e di creatività apprezzato del progettista”. La terza riguarda sviluppo di metodologie, soprattutto dai neofiti e dagli studenti che, tramite una convenThe same concept can also be apbina prestazioni al top di gamma”. dove le aziende Lo stesso concetto si può applicare anal di fuori del settore aerospaziale, vogliono zione con il Politecnico di Milano, svolgono presso di noi periodi plied to the XTS system, which is Icapire modulicome disponibili (alimentazione, sinche al sistema XTS, che è uno strumento utilizzare gli strumenti CAE per risolvere in modo di tirocinio di 2-3 mesi, durante i quali possono concentrarsi sulle limitless in terms of size and configugolo e doppio asse) coprono tensioni di senza limiti di estensione e confi guraziopiù standardizzato le problematiche relative ai loro prodotti. problematiche ingegneristiche piuttosto che imparare sempliceration, as well as to the new AX8000 alimentazione 100-230 Vca e 400-480 così come al nuovomente azionamento “Un esempio èda lo studio che abbiamo svolto sune, un coperchio a utilizzare il software. Normalmente restano stupiti dalla multi-axis drive, which opens up new Vca e sono in grado di pilotare racconta motori multiasse AX8000, per un recipiente in pressione,” Barbiani. “Il cliente ha che dischiude potenza enuove dalla versatilità di Femap rispetto ad altri strumenti frontiers of performance, managing erogando correnti nominali da 6, 8 e 18 frontiere di performance riuscendo a imparato ad applicare il metodo per ottenere la riduzione dei che hanno in università.” to ensure real motion profiles almost A. Una elettronica di controllo ad elevagarantire profi li di moto reali pressoché pesi a parità di resistenza, oltre a inserire le analisi nel processo identical to ideal motion profiles. te prestazioni, agli FPGA la le risorse identici a quelli di sviluppo delche prodotto. Cosìabbina facendo, dedicate alla ideali. da clIente a partner “Just as logic formed the cornerstone potenza dei processori multicore ARM, comediretla logica haNoesim costituito progettazione del prodotto possono applicare “Così e utilizzare puòlacontare sul supporto tecnico e commerciale di of what we might call the palaeo-auconsente di ottenere tempi di risposta pietra miliare di quella che potremmo tamente le metodologie di analisi, pur non avendo esperienze Team3D, il Partner di Siemens PLM Software che segue l’azienda tomatic era,” concludes Costi, “today, addirittura inferiori a 1 µs in controllo defi nire l’epoca paleo-automatica – specifiche e competenze avanzate. Si tratta quindi di un servizio di Cesate fin dalla prima implementazione di Femap. “Nel corso communication and computing techdi Dotato di quattro ingressi motion e di corrente. consulenza finalizzato a rendere autonomo ilconclude cliente.” Costi – oggi sono degliil anni, il nostro rapporto si è evoluto e Noesim è diventato nologies and motion are the undisdigitali per ogni asse (di cui due safetyle tecnologie di calcoloun e comunicaziovero e proprio partner,” racconta Antonio Martinelli, Sales Diputed stars of the neo-automatic era, ready), l’AX8000 può essere utilizzato in ne ad essere gli indiscussi protagonisti BenefIcI ad ampIo spettro rector di Team3D, “perché il loro know-how ci permette di offrire obviously passing through a unique collegamento OCT (One Cable Technodell’era neo-automatica. Ovviamente È proprio nello sviluppo di metodologie che Femap si è dimouna consulenza avanzata ad altri clienti. and necessary conductor, which has logy) i servomotori AM8000. passando un unico Citando e necessario filo stratocon più utile ed efficace, grazie alle ampie possibilità di per confiad esempio un cliente con problemi di rottura su uno its main strength in PC architecture.” “Con il rilascio della piattaforma manyconduttore, che ha nell’architettura PCalle il competenze gurazione e personalizzazione. stampo: grazie di Noesim e ai nostri strumenti core C6670 – segnala Costi – Beckhoff suo principale punto di forza”. “Femap può essere personalizzato e arricchito con strumenti FEM, abbiamo subito capito le problematiche a livello di raffredBeckhoff @ SPS IPC Drives Italia, ha un decisivo fondamentaBeckhoff @ SPS IPC Drives Italia, padigliopercompiuto automatizzare tutto il e processo di generazione del modello, damento e abbiamo individuato una soluzione adeguata.” Hall 2, Stand G014 le passo nella direzione della cosiddetta ne 2, Stand G014
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SPECIALE SPS A cura di Beckhoff
Libertà di traiettoria, precisione di controllo Riguardano il motion i recenti e più significativi sviluppi che hanno interessato la gamma dei prodotti Beckhoff. Il sistema di movimentazione lineare XTS diventa ancora più flessibile grazie alla disponibilità di due nuovi moduli. Le prestazioni di azionamento e controllo si spingono verso livelli di precisione e velocità incredibili con il sistema multiasse AX8000
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roseguono senza sosta gli sviluppi in casa Beckhoff. Le potenzialità della PC-based automation consentono infatti di realizzare soluzioni capaci di offrire non solo prestazioni avanzate, ma anche modalità di implementazione sempre più semplici, in quanto basate su standard. È grazie a queste peculiarità che il “sistema Beckhoff”, nato e sviluppatosi proprio lungo questa direttrice, può già dirsi Industry 4.0 ready. Lo dimostrano le ultime evoluzioni che hanno caratterizzato la sua offerta in ambito motion, in particolar modo gli sviluppi relativi al Lego meccatronico XTS, al quale si sono aggiunti due, all’apparenza semplici, ma fondamentali mattoni.
LE MORBIDE CURVE DI XTS Con l’introduzione della tecnologia XTS (eXtended Transport System), Beckhoff ha di fatto spalancato le porte verso soluzioni di motion che hanno rivoluzionato il concetto di macchina in molte aree dell’ingegneria meccanica. Le potenzialità offerte
da XTS sono enormi al punto da rendere difficile identificare tutti i possibili sbocchi applicativi e i benefici pratici di utilizzo che il suo impiego può comportare. Del resto, il sistema risulta talmente innovativo nella sua concezione che di fatto consente ai progettisti di reinterpretare il classico concetto di controllo del moto, ribaltandone addirittura il paradigma: la tecnologia di movimentazione lineare di XTS è infatti un elemento progettuale che rende il motion parte integrante della macchina non solo dal punto di vista funzionale ma anche meccanico. XTS è in sostanza un kit meccatronico componibile come una sorta di lego, che offre la più ampia libertà di configurazione per risolvere le limitazioni – sia meccaniche che di controllo - della tecnologia di azionamento lineare tradizionale, nonché di quella dei classici motori rotativi. Ebbene, alla flessibilità dei moduli XTS lineari e curvilinei attualmente disponibili (180°) si è aggiunta quella dei due nuovi moduli con raggio di curvatura (variante esterna e interna) di 22,5°. La loro introduzione dischiude nuove possibilità di configurazione, rendendo possibile per i progettisti configurare qualsiasi tipo di
L’eXtended Transport System viene completato con motori lineari da 22,5°. In questo modo le possibilità d’impiego vengono estese ad es. con traiettorie a gradini per la cernita di prodott
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Beckhoff Automation
Freedom of trajectory, precision of control geometria, con percorsi che, al pari di una pista per macchinine, possono assumere qualsiasi forma.
UNO SCIAME DI CARRELLI PER I COMPITI PIÙ VARI La grande innovazione introdotta da XTS è la possibilità di pilotare “n” carrelli in maniera indipendente sullo stesso tracciato. Ciascuno di loro può essere programmato con leggi di moto uniche, con rampe di accelerazione/decelerazione e velocità autonome (fino a 4 m/s), in modalità indipendente, in moto accoppiato o in posizione assoluta. Ciò rende possibile per un sistema di movimentazione XTS-based l’esecuzione contemporanea di task diversi. I suoi carrelli possono infatti eseguire in modo indipendente e simultaneo operazioni di movimentazione, incollaggio, assemblaggio, separazione, allineamento, perfino di presa di oggetti in modalità pinza mediante due carrelli programmati in modalità clamp-on. Grazie alle potenzialità offerte dal “sistema Beckhoff”, ovvero dall’insieme delle funzionalità di configurazione, comunicazione e controllo basate su architettura PC, qualsiasi sistema XTS può diventare una linea flessibile e intelligente all’interno della fabbrica 4.0, in grado di rispondere senza necessità di riconfigurazione meccanica a qualsiasi esigenza produttiva. L’operatore può infatti riattrezzare la linea via software in pochi e semplici passaggi per passare da una produzione all’altra, che può addirittura comprendere lotti unitari grazie alla capacità dei carrelli di muoversi indipendentemente per eseguire ciascuno uno specifico task.
AX8000: L’AZIONAMENTO Si chiama AX8000 l’ultimo nato nella famiglia degli azionamenti multiasse Beckhoff e, a giudicare dalle caratteristiche, non mancherà di riscuotere l’interesse di tutti i progettisti che cercano soluzioni con fattore di forma compatto ma che non sacrifichino le prestazioni. Iniziamo da quello che, per molti, potrà sembrare banale ma non lo è affatto: l’ingombro. Concepito sulla base di un design modulare, il sistema AX8000 si compone di vari moduli (alimentazione, ad asse singolo, a doppio asse e capacitivi) le cui dimensioni consentono di ottimizzare il montaggio a quadro. Tutti caratterizzati da un’altezza di 223 mm, i moduli si differenziano in larghezza, variabile tra 60 e 90 mm. I moduli di alimentazione sono disponibili in quattro versioni 100-230 Vca e 400-480 Vca ciascuna in variante 20 A o 40 - e dispongono di filtri di rete, nonché di resistenza e chopper di frenatura. Analogamente, sono disponibili vari
The latest and most significant developments with regard to the Beckhoff product range are in motion technology. The XTS linear transport system becomes even more flexible thanks to two new modules. Control and drive performance are pushed to incredible levels of speed and precision with the AX8000 multi-axis system
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he developments continue unabated at Beckhoff. The potential of PC-based automation makes it possible to generate solutions able to offer not just advanced performance, but also ever simpler modes of implementation. It is thanks to these characteristics that the “Beckhoff system”, born and developed along these guidelines, can already be said to be Industry 4.0 ready. This is demonstrated by the latest developments characterising its offering in the motion sector, in particular the developments relating to its Lego-like mechatronic system, XTS, to which have been added two seemingly simple but fundamental components. The smooth curves of XTS With the introduction of XTS (eXtended Transport System) technology, Beckhoff has opened doors to motion solutions that have revolutionised the concept of machines in many areas of mechanical engineering. The possibilities offered by XTS are enormous, to the point of making it difficult to identify all the possible spin-offs and practical benefits that its use may bring. Moreover, the system is completely innovative in its design, which effectively allows designers to reinterpret the classic concept of motion control, overturning the paradigm: the technology of XTS linear transport is a design element that makes motion an integral part of the machine, not only from a functional but also from a mechanical point of view. Essentially, XTS is a modular mechatronic system, like a sort of Lego, offering the widest scope for configuration to address the limitations – both mechanical and control – of traditional linear drive technology, as well as that of classic rotary systems. Beckhoff has extended the flexibility of the XTS linear and curvilinear modules currently available (180°) by adding two new motor modules with a radius (ex-
ternal and internal variant) of 22.5°. This opens up new configuration possibilities, making it possible for designers to configure a trajectory to suit them, with paths that, like a track for toy cars, can take any shape. Multiple movers for multiple tasks The major innovation introduced by XTS is the ability to drive “n” movers independently on the same track. Each one can be programmed with unique laws of motion, with ramps for acceleration/deceleration and autonomous speeds (up to 4 m/s) in stand-alone mode, coupled motion, or in absolute position. This makes it possible for an XTS-based transport system to execute different tasks at the same time. Its movers can, independently and simultaneously, perform transfer, bonding, assembly, separation and alignment operations, even gripping objects by using two movers programmed in clamp-on mode. Thanks to the possibilities offered by the Beckhoff system, i.e. by its PC-based configuration, communication and control functionalities, any XTS system can become a flexible and smart line inside the Factory 4.0, able to respond to any production requirements without the need for mechanical reconfiguration. The operator can retool the line via software in a few simple steps to switch from one production to another, which can even include unitary batches, thanks to the ability of the movers to move independently to perform each specific task. AX8000: the Drive It’s called AX8000, the latest addition to the Beckhoff multi-axis drive family and, judging by its characteristics, is sure to be of interest to designers looking for a solution with a compact form that does not sacrifice performance. Let’s start with what, for many, may seem trivial but isn’t at all: size. The AX8000
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SPECIALE SPS STORIE DI SUCCESSO
Beckhoff
system has a modular design and includes supply modules, single - and double-axis modules and a capacitor module. Its exceptionally compact size allows for optimal cabinet installation. At just 223 mm high, it offers two module widths of 60 or 90 mm. The power supply modules are available in four versions: 100 to 230 V AC and 400 to 480 V AC – each in a 20 or 40 A variant – and are equipped with network filters as well as braking choppers and resistors. Similarly, there are several axis modules, which include a single-axis module with a rated current of 8 A, a double-axis module with 2 x 6 A and a single-axis module with a rated current of 18 A. The OCT (One Cable TechNoesim ha trovato in Femap uno strumento CAE in grado nology) solution – optimised for the AM8000 di interfacciarsi con i diversi pacchetti CAD utilizzati dai propri clienti servomotor series – is used as a feedback and connection system. Additionally, it is important to note that the AX8000 system provides four digital inputs per axis – two of analisi, calcolo e gestione dei dati,” spiega Belloni. produzione di un report di calcolo finale, che può andare da which are preconfigured for on-board safety “Risulta molto comodo sviluppare programmi per l’estrazione una semplice nota a una relazione dettagliata da sottoporre a functions. e la gestione dei dati, anche per una realtà piccola come la un ente certificatore. nostra e quindi standardizzata sui pacchetti Microsoft. Femap Oltre a questa attività di semplice verifica del comportamento Faster than lightin (orforma almost) è nativo Windows e genera documenti di tabella di funzionale di un prodotto sviluppato dal cliente, Noesim fornisce Now we come to performance. The EtherExcel, già strutturati, senza alcuna importazione o formattazioanche due tipologie di servizi di supporto più avanzati, come Il servosistema multiasse modulare AX8000 soddisfa i massimi requisiti CAT-based AX8000ma compact system ne. Questo significa riduzione dei tempi, anchedrive certezza spiega Belloni. “Il nostro intervento può cominciare già nella in termini velocità e precisione del controllo e consente inoltre uno sulla correttezza del dato, perchépowerful vengono eliminati i passaggi fase di sviluppo del prodotto. Con l’acquisizione delle geomecombines FPGA (Field Programsfruttamento ottimale dello spazio nel quadro elettrico. manuali soggetti a errore. Il fatto che Femap sia nativo trie CAD che il cliente ha realizzato in fase di progettazione mable Gate Array) technology with Windows the latconsente infine di sfruttare al meglio lemulti-core risorse hardware, senza preliminare, realizziamo un modello FEM che permette di fare le est-generation ARM processors. bisogno di macchine estremamente perprovide analizzare movalutazioni ingegneristiche utili a fornire al cliente un feedback The dedicated potenti electronics a level of delli complessi con centinaia di parti.” accurato circa le modifiche necessarie. L’iterazione fra il performance that is nothing short of excepmodello FEMche e lacomprendono nuova geometria CAD richiede necessariamoduli asse, unità minimo tempo di ciclo di EtherCAT è pari tional, enabling response times equal to 1 µs Per èleun stesse ragioni, il CAE di Siemens PLM Software risulta facile mente uno strumento efficiente come Femap, che consente di ne risulta monoasse da 8 A nominali, moduli dopa 62,5 µs, ciò che sistema for current control and response times below daleapprendere e intuitivo nell’uso, grazie a un’interfaccia famiaggiornare ripetere alcuneda operazioni,capace e un solutore di di offrire pio asse 2 x 6anziché A e moduli monoasse non solo migliori 16 µs for speed control. Since the minimum qualità comesistema NX Nastran, che permette di minimizzare il gapinfra liare, organizzabile 18 A. Come di collegamento performance termini di velocità, bensì e gestibile. “I comandi si trovano rapidamenEtherCAT ècycle time is da 62.5usare μs, what emerges simulazione comportamento reale delle strutture, abbattendo conferma Barbiani. “Femap semplice anche per e feedback e viene utilizzata la soluzione anche di precisione nel te,” posizionamento, is a system capable not only of offering theè iOCT costi(One di prototipazione per il cliente.” chi non ha mai utilizzato uno strumento CAE. Questo aspetto Cable Technology), la conconsentendo di realizzare applicazioni di in terms of speed, but La terza attività riguarda lo sviluppo di metodologie, soprattutto dai neofiti e best dagliperformance studenti che, tramite una convennessione monocavo ottimizzata per la motion che assicurino laapprezzato massima conforal di fuori del settore aerospaziale, dove le aziende vogliono zione con il Politecnico di Milano, svolgono presso di noi periodi also in precision positioning, allowing moserie dei servomotori AM8000. Nota molto mità tra i profili di moto/traiettoria ideali e capire come utilizzare gli strumenti CAE per risolvere in modo di tirocinio di 2-3 mesi, durante i quali possono concentrarsi sulle tion applications to be created that ensure importante, il sistema rende disponibili il movimento realmente ottenuto. AX8000 più standardizzato le problematiche relative ai loro prodotti. problematiche ingegneristiche piuttosto che imparare semplicemaximum compliance between ideal motor/ quattro ingressi digitali per ogni asse, di si integra perfettamente nel “sistema “Undue esempio è logurati studioper chefunzioni abbiamo svolto suBeckhoff”. un coperchio mente vi a èutilizzare Normalmente stupiti dalla trajectory profiles and restano the motion actually cui pre-confi di saA bordo dispositivo il run- il software. per un recipiente in pressione,” racconta Barbiani. “Il cliente ha potenza e dalla versatilità di Femap rispetto ad altri strumenti fety on-board. time di TwinCAT, grazie al quale è già obtained. AX8000 integrates seamlessly into imparato ad applicare il metodo per ottenere la riduzione dei che hanno in università.” possibile effettuare il controllo di velocità the “Beckhoff system”. The TwinCAT runtime pesi a parità di resistenza, oltre a inserire le analisi nel processo e posizione. In alternativa, ci si può avvaP IÙ VELOCE DELLA LUCE (O QUASI…) di sviluppo del prodotto. Così facendo, le risorse dedicate alla di programmazione da clIente aIECpartnerintegrated into the AX8000 series provides lere dei linguaggi Veniamo ora alle prestazioni. Il sistema highly precise control of speed and position. progettazione del prodotto possono applicare 61131-3, e utilizzare diret-e MATLAB®/Simulink®. Noesim può contare sul supporto tecnico e commerciale di C/C++ AX8000 utilizza la comunicazione EtherThe user can program projects using IEC tamente le metodologie di analisi, pur non avendo esperienze il Partner Particolare attenzione èTeam3D, stata posta an- di Siemens PLM Software che segue l’azienda CAT e sfrutta un’architettura di sistema languages, C++, and MATLAB®/ specifiche e competenze avanzate. Si tratta quindi di un servizio di montaggio di Cesateefin dalla prima61131-3 implementazione di Femap. “Nel corso che all’ergonomia messa basata su tecnologia FPGA (Field ProSimulink®. Particular attention has been paid di consulenza finalizzato a rendere autonomo ilincliente.” degli anni, il nostro rapporto si è evoluto e Noesim è diventato funzione, operazioni per le quali non è grammable Gate Array) con processori to the ergonomics of assembly and imple-Diun vero e proprio partner,” racconta Antonio Martinelli, Sales necessario ricorrere a cacciaviti, chiavi multicore ARM di ultima generazione. B enefIcI ad ampIo spettro rector di Team3D, “perché il loro know-how ci permette di offrire mentation, for which screwdrivers, Allen keys a brugola o utensili dedicati. AX8000 L’elettronica, completamente dedicata, È proprio nello sviluppo di metodologie che Femap si è dimouna consulenza avanzata ad altri clienti. or dedicated tools are not necessary. The dispone infatti del sistema di collegaconsente di ottenere prestazioni a dir strato eccezionali, più utile ed efficace, grazie alle ampie possibilità di confiad esempio un AX8000 cliente employs con problemi di rottura su uno the integrated AX-Bridge mento rapido AX-Bridge,Citando che consente il poco garantendo controlli in gurazionecon e personalizzazione. stampo: alle competenze di Noesim e aifor nostri strumenti montaggio e il collegamento deigrazie moduli quick-connection system fast and efficient corrente tempi di risposta pari a 1 µs “Femap essere personalizzato e arricchito con strumenti FEM, abbiamo subito capito le problematiche a livello di raffredmediante un sistema a scatto a prova di e controllipuò di velocità con tempi di rispomodule installation and connection using a perinferiori automatizzare tutto il processoche di generazione del modello, damento e abbiamo individuato una soluzione adeguata.” errore. sta a 16 µs. Considerando il system of fail-safe spring force accessories.
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IN TEMPI INCERTI LA SICUREZZA DELLA PRODUZIONE È ANCORA PIÙ IMPORTANTE.
Fiere di Parma - 12-14 maggio 2015 Pad. 03 Stand C002
Quando l’obiettivo è la produttività degli impianti industriali, i tecnici non si affidano al proprio istinto, ma ricorrono alle soluzioni offerte dai sensori SICK, che garantiscono processi senza intoppi, evitano costose avarie e fermi macchina, riducono i tempi di collaudo e prevengono incidenti e danni alle persone. Tutto ciò in ogni settore dell’automazione industriale. Grazie a barriere fotoelettriche, sensori di prossimità, per i fluidi, di distanza, ottici, scanner, dispositivi di protezione optoelettronici e ai servizi SICK, quando si tratta della sicurezza della produzione, tutto il mondo ricorre allo spirito innovativo ed ingegneristico SICK. Noi la troviamo una scelta intelligente.
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SPECIALE SPS
SICK
A cura della Redazione
SICK: soluzioni per l’Industry 4.0 La quinta edizione di SPS Italia offre a SICK l’opportunità di presentare le ultime novità in quelli che sono i settori industriali di punta dell’azienda: automazione di fabbrica, automazione logistica e automazione di processo. L’obiettivo è la realizzazione di soluzioni che si muovono nella completa realizzazione dell’Intelligent Factory.
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A SPS IPC Drives Italia, SICK (www.sick.it) è presente con una serie di novità per l’Industry 4.0 con uno stand multifunzionale dove trovare soluzioni complete per le proprie esigenze applicative. Uno scenario concreto in cui i visitatori possono osservare il funzionamento di prodotti e sistemi attraverso simulazioni d’uso, usufruendo del supporto di specialisti di prodotto in grado di fornire dettagliate informazioni tecniche. “A Parma - esordisce l’Ing. Giovanni Gatto, Managing Director di SICK - portiamo tutta la nostra competenza e le principali novità dell’anno per confermare, ancora una volta, che siamo il partner ideale per le aziende che vogliono muoversi verso una intelligent factory. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare sensori intelligenti e soluzioni flessibili che, integrandosi perfettamente nell’ambiente esistente, consentono di risparmiare tempo e risorse, innalzando, contemporaneamente, gli standard qualitativi.” Nel campo dell’automazione industriale SICK presenta l’encoder assoluto AHM36, che in appena 36mm racchiude grandi potenzialità, l’encoder di sicurezza DFS60S Safety e l’encoder incrementale DBS60 che, con diametro di 58mm, riduce al minimo gli ingombri in fase di montaggio. Oltre agli encoder, SICK presenta una nuova generazione di misuratori di distanza con DT50-2 Pro, la perfetta combinazione
tra alte prestazioni e minimo ingombro. Basata sulla brevettata tecnologia del tempo di volo HDDM, questa famiglia garantisce una misura precisa ed affidabile, con distanze di lavoro fino a 10 m. su oggetti neri e fino a 30 m. su oggetti bianchi e frequenze di campionamento che permettono di avere fino a 3.000 valori di distanza al secondo. Il portfolio SICK per l’automazione industriale si arricchisce, inoltre, con i sensori ultrasonici UC30. Questi consentono una misurazione indipendente dal colore, alta tolleranza alla contaminazione ed eccezionale soppressione dello sfondo, per misurazioni affidabili anche in ambienti complessi. Il sensore di precisione a breve distanza Profiler 2, invece, analizza fino a 4 aree in simultanea ed è stato progettato per realizzare misurazioni estremamente precise e per la misurazione della superficie di oggetti molto complessi attraverso 10 funzioni integrate, come la misura per ogni area di altezza o larghezza del profilo. Tra le novità presentate anche la nuova serie Glare Sensor, progettata per risolvere i problemi derivanti dal rilevamento di superfici lucide, discriminandole da altre opache o diffusive. Il sensore riconosce e rileva oggetti e superfici in base alla loro lucentezza sfruttando la tecnologia brevettata Delta-S Technology, capace di individuare tramite emissione LED la differenza di lucentezza tra sfondo e tacca delle superfici. Grazie alle diverse versioni disponibili, la famiglia Glare Sensor si adatta perfettamente a qualsiasi esigenza applicativa in qualunque settore industriale, dall’identificazione di pellicole trasparenti e
La serie di encoder di sicurezza DFS60S Safety per il controllo del movimento in applicazioni dinamiche con gradi di protezione SIL2 e PLd
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SPECIALE SPS A cura della Redazione
Image S: soluzioni per l’Image Processing Il mondo delle soluzioni di visione è in continuo sviluppo, Image S presenta a SPS le novità in casa autoVimation, le telecamere intelligenti NEON-1020 e NEON-1040 x86 di ADLINK e i sensori 3D intelligenti Gocator 3300 di LMI Technologies.
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e soluzioni di visione hanno innumerevoli potenzialità nelle applicazioni di automazione e robotica, per questo, anche quest’anno, presso il quartiere fieristico di Parma, non manca Image S (www.imagessrl.com), azienda che si propone sul mercato italiano come principale distributore di componenti per Image Processing, selezionati per risolvere problematiche di visione nei vari mercati: industriale, medicale, scientifico e della difesa. L’azienda cura ogni aspetto della soluzione di machine vision, fornendo hardware d’acquisizione delle immagini (telecamere, frame grabber o frame processor), cavi di collegamento standard e personalizzati, librerie software per l’elaborazione delle immagini complete di tutti i tool necessari, illuminatori speciali (fibre ottiche e LED), ottiche e filtri, accessori quali custodie ecc., fino all’assistenza tecnica pre e post vendita, inclusi corsi di formazione all’uso dei prodotti. “In occasione di SPS/IPC/Drives Italia 2015 – esordisce Marco Diani, Presidente di Image S – presentiamo le nuove soluzioni di autoVimation, azienda tedesca che produce accessori modulari per l’installazione di sistemi di visione, in grado di garantire una buona dissipazione del calore e una facile installazione e messa a punto dei sistemi stessi. Il successo di autoVimation è cominciato sei anni fa con la serie Colibrì di custodie protettive per telecamere industriali per sistemi di visione. Ora le custodie Colibrì sono state rivisitate con un design rinnovato ed ecologico”. Inoltre, le custodie Colibrì sono idonee per la diffusissima serie Le telecamere NEON-1020 e NEON-1040 di telecamere di ADLINK sono ideali per l’ispezione di intelligenti. oggetti su linee ad alta velocità.
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“Queste custodie sono esclusivamente destinate a telecamere con una sezione di 29x29 o 30x30 mm e ottiche con un diametro massimo di 40 mm”, aggiunge Diani. Con soli 10 mm di spazio fra la telecamera e la parete esterna, queste custodie aggiungono pochissimo ingombro a quello della telecamera. Il peso di poco superiore ai 400 grammi le rende ideali per applicazioni in mobilità. AutoVimation ha sviluppato uno speciale sistema di dissipazione del calore e montaggio rapido per telecamere. “Per la nuova serie questo sistema brevettato è stato semplificato e miniaturizzato – prosegue Diani -. Ora le telecamere possono essere fissate su un solo lato all’interno della custodia, nella parte anteriore o in quella posteriore”. Le custodie Colibrì possono poi essere montate sulle macchine mediante un profilo a coda di rondine di nuova concezione con una larghezza di 30 mm. Sono inoltre disponibili adattatori per garantire la compatibilità con il profilo a coda di rondine da 40 mm fornito nel kit modulare dell’azienda. “Image S – prosegue Diani - offre anche la nuova serie di custodie Mammoth di autoVimation con protezione IP65 per telecamere di grandi dimensioni, ad esempio telecamere lineari o termiche con sezioni fino a 90x150 mm”. Disponibili in tre formati con lunghezze interne di 180, 250 e 300 mm, le custodie Mammoth consentono di installare lunghi obiettivi che possono anche essere appoggiati a un apposito sostegno vicino al coperchio frontale se necessario. Le custodie garantiscono un’installazione esente da vibrazioni in qualsiasi posizione. Le custodie di autoVimation sono compatibili con tutte le telecamere distribuite da Image S: AV, IDS, JAI, Teledyne DALSA, Mikrotron, Automation Technology. In occasione di SPS Image S presenta, inoltre, le telecamere intelligenti di nuova generazione NEON-1020 e NEON-1040 x86 di ADLINK, dotate di sensore CMOS global shutter da 2 megapixel e 120 fotogrammi al secondo nel modello NEON-1020, 4MP e 60fps nel modello NEON-1040, processore Intel Atom quad core a 1,9 GHz, con ingombro minimo e custodia con protezione IP67. “La CPU quad core – spiega Diani - offre maggiore potenza di calcolo, mentre i co-processori FPGA e la GPU forniscono funzionalità avanzate di elaborazione delle immagini, ben superiori alle tradizionali telecamere intelligenti. L’ampia dotazione di software e la compatibilità dell’API (interfaccia di programmazione) agevolano la migrazione da precedenti piattaforme, eliminando i vincoli legati al software e al linguaggio di svilup-
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Qualcuno la chiama rivoluzione. Per noi è semplicemente uno standard.
Il nuovo sensore a tempo di volo con tecnologia WinTec con Industrial Ethernet. Un sensore, 3 linguaggi: i nuovi sensori a tempo di volo con tecnologia Wintec di Wenglor sono equipaggiati con funzioni intelligenti che l‘automazione del futuro necessità. Grazie alle 3 varianti di Industrial Ethernet, l‘innovativo sensore con tecnologia Wintec Mod OY2TA104P0150 sarà il Nuovo Pioniere per le applicazioni dell “INDUSTRIA 4.0“.
wenglor sensoric italiana srl
20 Via Fosse Ardeatine 4
IT-20092 Cinisello Balsamo (Mi)
Phone +39 02/929562-00 info.it@wenglor.com www.wenglor.com
SPECIALE SPS
Wenglor Sensoric
A cura della Redazione
Wenglor Sensoric: the Innovative Family a SPS 2015 Per rimanere competitive nel settore dell’automazione industriale, in continua e costante evoluzione, le aziende hanno bisogno di prodotti innovativi di qualità. Lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia supportate da una formazione costante e da un’attenzione particolare per la ricerca e lo sviluppo sono le caratteristiche principali di Wenglor Sensoric.
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a passione per l’innovazione è il cavallo di battaglia di Wenglor Sensoric (www.wenglor.com), azienda specializzata nella produzione di tecnologie a sensori intelligenti, sistemi di sicurezza ed elaborazione delle immagini che si pone come obiettivo il supporto all’automazione industriale di alto livello in diversi settori: dall’automobilistico all’alimentare al farmaceutico al meccanico, nonché ad aziende del settore della movimentazione come le industrie di bevande, legno, elettronica, carta, plastica, tessuti e imballaggi. “Il 2015 sarà un anno molto importante sotto molti punti di vista – esordisce Elio Bolsi, General Manager di Wenglor Sensoric italiana – la nostra azienda ha fatto proprio l’ideale dell’Internet of Things. Nel nostro Stand presentiamo quei prodotti a cui i nostri sviluppatori hanno lungamente lavorato e che oggi sono una realtà. A cominciare da WenglorMEL e WenglorFluid fino a tutta la famiglia di prodotti Industrial Ethernet”. Dal punto di vista della inter-comunicazione industriale, l’obiettivo dell’Industry 4.0 è il filo conduttore dell’azienda,
sottolinea Bolsi citando il motto aziendale: “Qualcuno la chiama rivoluzione. Per noi è semplicemente uno standard”. Oltre all’ampio portfolio di prodotti, l’azienda si impegna ad offrire un servizio di assistenza a livello mondiale, sia tecnico che commerciale e ad assicurare una costante competitività. Tutto ciò è supportato dall’apertura di nuove filiali (Malesia, Brasile, Tailandia) e al potenziamento delle strutture tecniche commerciali con l’inserimento di nuove risorse specializzate. “Tra le soluzioni che presentiamo quest’anno – racconta Bolsi – spiccano i nuovi sensori Laser WenglorMEL PNBC con performance di misura estremamente precise anche su superfici difficili e a velocità oltre i 30 Khz, grandi campi di lavoro, Industrial Ethernet e uscite digitali a bordo standard”. Si tratta di soluzioni specifiche che Wenglor applica nel mondo dell’automotive nel food e nella logistica, sono prodotti che hanno la possibilità di avere un’Ethernet a bordo, e quindi già pronti per un approccio Industry 4.0. “A SPS – prosegue Bolsi – presentiamo anche soluzioni laser 2D/3D specifiche per sistemi di saldatura (SeamTrax e MelTracks), con caratteristiche di lettura molto performanti
Famiglie di prodotti portfolio Wenglor
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SPECIALE SPS
Wenglor Wenglor Sensoric: the innovative family at SPS 2015
Elio Bolsi
To remain competitive in the constantly evolving industrial automation sector, companies need innovative quality products. The development of advanced technologies supported by constant training and a focus on research and development is what characterises Wenglor Sensoric.
A su superfici difficili e soluzioni con sistema di raffreddamento e sistema di protezione lenti. Nonché laser per misure di volume nell’industria alimentare e logistica con Software VoluMel e l’upgrade della nuova Smart Camera WEQUBE”. Quest’ultima è riconducibile ad una piattaforma potente e multifunzionale. Il concetto di software modulare e intelligente offre la massima flessibilità per le attività di elaborazione delle immagini e la lettura di codici a barre 1D/2D. Le cui caratteristiche principali possono essere riassunte in: perfetta usabilità, eccellente qualità dell’immagine, tecnologia multicore, multi-comunicazione flessibile. “La Smart Camera WEQUBE – sottolinea Bolsi - si colloca nei primi 3 prodotti della storia di Wenglor come volumi di vendita raggiunti a pochi mesi dal lancio. Riteniamo che grazie all’upgrade a cui hanno lavorato i nostri tecnici della Ricerca e Sviluppo in collaborazione con alcuni nostri clienti, abbiamo fatto un altro passo avanti per rendere il prodotto allo stato dell’arte”. Nello Stand anche le ultime novità di Wenglor Fluid, prodotto dedicato all’industria di processo che include vantaggi come il display a bordo su tutti i sensori, sia in versione Inox IP69K che standard, offrendo un interfacciamento uomo/macchina immediato e con tempi di risposta e precisione di analisi del processo quasi immediato per migliorare le performance dell’impianto. La gamma ha certificazione UL e EHEDG, regolazione con Teach in, uscite analogiche 0-10V o 4-20mA, uscite digitali e componenti accessori. “Infine – conclude Bolsi – presenteremo l’upgrade di Industrial Communication, prodotto grazie al quale Wenglor è a tutt’oggi il primo costruttore mondiale di sensori ottici con a bordo in modalità standard sia Profinet sia Ethercat e Ethernet IP. Si tratta di una tecnologia in grado di offrire soluzioni di massima efficienza in termini di velocità e di diagnostica per macchine ed impianti”. Wenglor @ SPS IPC Drives Italia Padiglione 3 Stand B050/C050
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passion for innovation is what guides Wenglor Sensoric (www.wenglor.com), a company, specialising in the development of smart sensors, image processing and safety technology systems, that aims to support highlevel industrial automation in multiple fields, including the automotive, food, pharmaceutical and machinery sectors, as well as the conveyor technology sector, including beverage, timber, electronics, paper, plastics, textiles and packaging companies. “2015 will be a very important year from many points of view,” says Elio Bolsi, General Manager of Wenglor Sensoric Italy. “Our company has embraced the ideal of the Internet of Things.” At our stand we are presenting the products on which our developers have worked at length to make a reality. From WenglorMEL and WenglorFluid to the entire Industrial Ethernet product range.” From an industrial intercommunication point of view, the goal of Industry 4.0 is what guides the company, underlines Bolsi, quoting the company motto: “Some call it revolution. To us it’s just standard.” In addition to the extensive product portfolio, the company is committed to offering worldwide assistance, both technical and sales, and ensuring constant competitiveness. This is supported by setting up new subsidiaries (Malaysia, Brazil and Thailand) and the development of technical and sales structures with the inclusion of new specialised resources. “The solutions we are presenting this year,” says Bolsi, “include the new WenglorMEL PNBC range of laser sensors with highly precise measuring performance, even on difficult surfaces, and at speeds of over 30 Khz, a large detection range, Industrial Ethernet and standard on-board digital outputs.” Wenglor applies dedicated solutions to the automotive, food and logistics industries. The products are equipped for on-board Ethernet, and are therefore Industry 4.0 ready. “At SPS,” continues Bolsi, “we are also presenting dedicated 2D/3D welding system laser solutions (SeamTrax and MelTracks), offering high-performing
reading capabilities on difficult surfaces, and solutions with cooling and lens protection systems. We are also presenting volume measuring lasers for the food and logistics industries with Software VoluMel and the new Smart Camera WEQUBE upgrade.” The latter is possible owing to a powerful and multifunctional platform. In addition, the modular software concept delivers maximum flexibility for image processing and 1D/2D barcode scanning. Its main characteristics can be summarised by: full usability, excellent image quality, multi-core technology and flexible multi-communication. “The WEQUBE Smart Camera,” highlights Bolsi, “ranks as one of the top 3 selling products in the history of Wenglor, just a few months after launch. We believe that, thanks to the upgrade which our R&D engineers have worked on in collaboration with our customers, we have taken another step forward towards making the product state of the art.” The stand will also showcase the latest innovations in Wenglor Fluid, a product dedicated to the process industry, which includes benefits such as an on-board display on all sensors, both on the IP69K Stainless Steel version and the standard version, providing an immediate man/machine interface, and with almost instantaneous process analysis precision and response times to improve plant performance. The range has UL and EHEDG certification, fine adjustment with Teach-In function, 0-10 V or 4-20 mA analogue outputs, digital outputs and accessory components. “Finally,” concludes Bolsi, “we will be presenting the Industrial Communication upgrade – a product thanks to which Wenglor is still the world’s leading manufacturer of optical sensors – with both on-board Profinet and Ethercat and Ethernet IP in standard mode. It is a technology that is capable of providing maximum efficiency solutions in terms of speed and diagnostics for machines and systems.” Wenglor @ SPS IPC Drives Italia Padiglione 3 Stand B050/C050
Electric Drives Production Conference and Exhibition Nuremberg, Germany, 15 – 16 September 2015
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SPECIALE SPS A cura dela Redazione
Soluzioni IoT-ready per Schneider Electric L’edizione 2015 di SPS è per Schneider Electric l’occasione per riconfermare al mercato la propria eccellenza nel settore dell’automazione di macchina e di processo. Uno sguardo verso il futuro con soluzioni già disponibili.
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opo un’edizione 2014 focalizzata sulla rivoluzione nell’automazione di macchina con la Next Generation di MachineStruxure e sulle prime soluzioni di automazione di processo Ethernet-based e service oriented, quest’anno Schneider Electric (www.schneider-electric.it) punta sulla capacità di proporre soluzioni innovative, Internet of Things ready, che consentano ai clienti di ottenere processi e macchine in grado di accompagnare la transizione verso la cosiddetta Fabbrica 4.0. “Un particolare accento - esordisce Sophie Borgne, Marketing Manager Industry BU, Schneider Electric - va messo proprio sull’evoluzione nel mondo process automation, per il quale proponiamo soluzioni sempre più evolute frutto della progressiva integrazione delle competenze e delle tecnologie ottenute dall’acquisizione di Invensys. L’azienda presenta inoltre soluzioni
specifiche per diversi settori industriali, ad esempio i nuovi Modicon per applicazioni nel settore delle energie rinnovabili e le novità nella sensoristica”. In primo piano c’è anche la sicurezza per gli operatori e per le macchine, con proposte che consentono una protezione ancora migliorata: integrata e meno costosa. “Questi nuovi prodotti di sicurezza - continua Borgne - si basano su una logica tutto in uno che tende a integrare in un unico componente più azioni e funzioni. Con questa stessa logica abbiamo agito anche nel proporre soluzioni motion innovative e performanti. Senza dimenticare le nostre architetture per l’industria e l’offerta di servizi e supporto”. Schneider Electric considera infatti l’aspetto legato ai servizi e al supporto un settore sul quale puntare, in modo da poter soddisfare le esigenze dell’automazione di oggi con un’offerta già pronta per il futuro. “Tra le principali novità - prosegue Borgne - possiamo citare la gamma per la sicurezza Preventa. In primo luogo c’è Preventa XPS MCM, che rappresenta in pieno il nuovo concetto di sicurezza per macchine e operatori sul quale stiamo puntando”. Si tratta di un modulo di sicurezza configurabile ed espandibile, che consente di monitorare contemporaneamente più funzionalità safety e di standardizzare i dispositivi di sicurezza da installare, che si tratti di macchine stand alone, di linee semplici, di linee complesse. Protegge dagli incidenti che possono essere causati da parti in movimento, gestendo funzioni quali l’arresto di emergenza, il controllo accessi nelle zone pericolose, il monitoraggio della velocità nei movimenti. Essendo configurabile può essere completato facilmente per ottenere una soluzione tutto in uno che offre benefici di efficacia e di economicità, per tutte le applicazioni che richiedono la conformità fino a Performance Level E della norma EN ISO 13849-1 e SIL3 EN IEC 61508.
Preventa Xps Mcm
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“Guardando all’offerta motion – aggiunge Borgne – puntiamo sulla soluzione Modicon LMC078, un componente dell’architettura MachineStruxure che è da poco introdotto sul nostro mercato. Si tratta di un motion controller dotato di real-time bus Sercos III che consente di gestire 8 assi in un millisecondo o 16 assi in 2 millisecondi, con la massima flessibilità in termini di comunicazione e integrazione in quanto è dotato di interfacce CANopen, Ethernet, seriale, ingresso encoder, connessione USB
Schneider Electric IoT-ready solutions from Schneider Electric
Sophie Borgne
For Schneider Electric, SPS 2015 is an opportunity to reconfirm its excellence in the process and machine automation sector. A glimpse of the future with solutions already available.
A con ben 20 ingressi e 8 uscite digitali integrati direttamente sulla parte anteriore dell’unità”. Questo prodotto si distingue perché combina le funzionalità motion a quelle di un PLC molto potente, con capacità di elaborazione pari a 2ns/istruzione: ideale per l’automazione completa di macchine con un numero contenuto di servoassi. Oltre ad essere programmabile con linguaggi standard IEC 61131 -3, può gestire il G-Code standard per essere usato quindi anche come CN entry level in applicazioni semplici con 3 assi interpolati. I benefici sono evidenti: una logica tutto in uno che integra in strumenti compatti le funzionalità necessarie a gestire una macchina completa. “Infine – conclude Borgne – nel nostro portfolio d’offerta ci sono applicazioni per specifici settori come, ad esempio Altivar 900, una famiglia di drive di processo create appositamente per applicazioni che implicano la movimentazione ed il trattamento dei materiali. Altivar 900 fa parte della piattaforma tecnologica Altivar Process, si tratta quindi di un prodotto service oriented, con connessione di rete integrate, che consente il monitoraggio in tempo reale del processo e la disponibilità di informazioni essenziali per ottimizzare la produttività e l’efficienza degli impianti, anche in termini di utilizzo dell’energia”. Schneider Electric @ SPS IPC Drives Italia Padiglione 2 Stand I040
Modicon LMC078
fter an SPS 2014 that focussed on revolution in machine automation with the next generation of MachineStruxure and on initial solutions for Ethernet-based and service-oriented process automation, this year Schneider Electric (www.schneider-electric.it) is focusing on the ability to propose innovative, Internet-of-Things-ready solutions that will allow customers to make processes and machines ready for the transition to the Factory 4.0. “Particular emphasis,” says Sophie Borgne, Marketing Manager Industry BU, Schneider Electric, “should be placed on evolution in the process automation world, for which we are proposing ever more advanced solutions, product of the progressive integration of skills and technologies derived from the acquisition of Invensys. The company is also presenting dedicated solutions for the various industrial sectors, for example the new Modicon controllers for applications in the renewable energies sector and innovations in sensor technology.” Always at the forefront is machine and operator safety, with proposals that allow ever improved protection, integrated and less expensive. “These new safety products,” continues Borgne, “are based on an all-in-one logic that aims to integrate more actions and functions into a single component. By this same logic we have also proposed innovative and highly efficient motion solutions, not forgetting our architecture for industry and the range of services and support.” Schneider Electric considers services and support a sector on which to focus, so as to be able to meet today’s automation needs with a future-proofed range. “Among the main innovations,” continues Borgne, “we can cite the Preventa safety range. Firstly there is Preventa XPS MCM, representing the new concept of safety for machines and operators on which we are focusing.” The modular and configurable safety controller is able to monitor multiple safety functions and standardise the safety devices to be installed, be it stand-alone machines, or simple or complex lines. It protects against ac-
cidents that may be caused by moving parts, monitoring the emergency stop function, access to dangerous parts, and operation speed. Being configurable, it can easily be complemented to provide an all-in-one solution offering benefits of efficiency and economy for all safety applications requiring compliance with Performance Level PL and EN ISO 13849-1 and SIL3 EN/IEC 61508. “Turning to motion solutions,” adds Borgne, “we focus on the Modicon LMC078, a component of the MachineStruxure architecture recently launched on the market. It is a motion controller equipped with a Sercos III real-time bus able to handle 8 axes in 1 ms and 16 axes in 2 ms, offering maximum flexibility in terms of communication and integration being equipped with Ethernet, CANopen, Serial interface, encoder input, USB connection with over 20 digital inputs and 8 digital outputs integrated directly on the front of the unit.” This product is unique because it combines motion functionalities with the functionalities of a very powerful PLC, with processing capacity equal to 2ns/instruction: ideal for the complete automation of machines that have a limited number of servo axes. In addition to being programmable with IEC 61131-3 standard languages, it can handle G-Code standard and can therefore be used as entry-level CN in simple applications with 3 interpolated axes. The benefits are obvious: all-in-one logic that integrates all the functionalities needed to manage an entire machine into compact instrumentation. “Finally,” concludes Borgne, “our portfolio includes applications for specific sectors, like Altivar 900, a family of process drives created specifically for applications that involve the handling and processing of materials. Altivar 900 is part of the Altivar Process technology platform. It is a service-oriented product, with integrated network connection, which enables real-time process monitoring and the availability of essential information to maximise plant productivity, efficiency and energy use.” Schneider Electric @ SPS IPC Drives Italia Hall 2 - Stand I040
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SPECIALE SPS
HMS Industrial Networks
A cura della Redazione
HMS: interconnettività a 360° Per rimanere competitive nel mercato attuale, le aziende devono essere in grado di collegare i propri dispositivi a qualsiasi rete, di accedere online da remoto, di ridurre il time to market e di ottimizzare i costi di sviluppo. Sono queste le soluzioni che HMS Industrial Networks, fornitore leader di tecnologia di connettività di rete per dispositivi industriali e per il controllo da remoto, presenta ad SPS 2015.
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etbiter, Anybus e IXXAT sono le tre linee di prodotto di HMS Industrial Networks (www.anybus.it), che sviluppa e produce soluzioni in grado di collegare i sistemi e i dispositivi d’automazione con le principali reti industriali. “La nostra azienda - esordisce Paolo Sartori, Direttore filiale italiana e Direttore Commerciale & Marketing - è presente anche quest’anno alla Fiera SPS/IPC/ Drives, per offrire, tramite la sua nuova gamma di soluzioni, la risposta ai problemi di interconnettività, che i vari produttori di sistemi e dispositivi d’automazione affrontano quotidianamente e per fornire prodotti sempre più performanti, in grado di connettersi con le diverse reti”. Tra le novità di prodotto, spiccano Netbiter Remote Access, tramite il quale è possibile stabilire una connessione sicura verso qualsiasi PLC, indipendentemente dal produttore e Remote Management Netbiter che include tre diversi servizi a seconda delle necessità di utilizzo: Remote Access, View and Control e Manage and Analyze. “Il gateway Netbiter EasyConnect EC350 - spiega Sartori - con la nuova funzionalità di accesso remoto è ideale per applicazioni di telecontrollo e teleservice e si afferma definitivamente tra le soluzioni più versatili e potenti per il controllo remoto sul mercato”. La gamma di soluzioni Anybus CompactCom garantisce ai produttori di dispositivi la flessibilità di una soluzione completa, consentendo di scegliere il livello d’integrazione più idoneo al proprio dispositivo host e il grado di performance desiderato. “Dato che la serie 40 di Anybus CompactCom è basata sul processore di rete Anybus NP40 - continua Sartori - gli utenti avranno l’immediato accesso all’intera famiglia di prodotto Anybus CompactCom con un unico progetto di sviluppo. Questo significa accedere a qualsiasi rete fieldbus o Ethernet industriale inserendo semplicemente un altro modulo Anybus. Il time to market per le nuove reti è immediato e i risparmi sui costi di sviluppo sono rilevanti”. HMS presenta anche la soluzione IXXAT Econ 100, un PC stand-alone integrato per le reti Ethernet industriali real-time, adatto a molte applicazioni, dai piccoli dispositivi di movimentazione dei materiali ai complessi sistemi robotizzati per uso medico, in termini di prestazioni, flessibilità e costo. “Da non dimenticare - conclude Sartori - la soluzione in ambito Safety con il modulo embedded IXXAT Safe T100, una soluzione completa per la semplice e veloce implementazione di I/O di sicurezza utilizzando il protocollo di comunicazione standard PROFIsafe”.
HMS: 360° interconnectivity In order to remain competitive in today’s market, companies need remote online access, the ability to connect their devices to any network, reduced times to market and optimised development costs. These are the solutions that HMS Industrial Networks, a leading provider of network connectivity technology for industrial devices and remote monitoring, presents at SPS 2015.
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etbiter, Anybus and IXXAT are the three product lines of HMS Industrial Networks (www.anybus.it), which develops and creates solutions for connecting automation systems and devices to the major industrial networks. “Our company,” says Paolo Sartori, Director of the Italian Subsidiary and Sales & Marketing Director, “is back at this year’s SPS/IPC/Drives to provide, through its new range of solutions, the answer to interconnectivity problems, which manufacturers and automation devices face on a daily basis, and to provide ever more efficient products capable of connecting to the various networks.” Standing out among the new product innovations are Netbiter Remote Access, which can be used to establish a secure connection to any PLC, regardless of manufacturer, and Remote Management Netbiter, which provides three different services according to user needs: Remote Access, View and Control, and Manage and Analyze. “The Netbiter EasyConnect EC350 gateway,” explains Sartori, “with new remote access functionality, is ideal for telecontrol and teleservice applications, and has firmly established itself as one of the most versatile and powerful remote control solutions on the market.” The Anybus CompactCom range of solutions provides device manufacturers the flexibility of a complete solution, allowing users to choose the level of integration most appropriate for their host device and the level of performance desired. “Since the Anybus CompactCom 40 Series is based on Anybus NP40 network processors,” continues Sartori, “users will have immediate access to the entire Anybus CompactCom product family with a single development project. This means access to any industrial Ethernet or fieldbus network simply by adding another Anybus module. The time to market for new networks is immediate and the savings in development costs are significant.” HMS also presents IXXAT Econ 100, a stand-alone, embedded PC for real-time industrial Ethernet networks, suitable, in terms of performance, flexibility and cost, for multiple applications, from small material handling devices to complex robot-based medical systems. “Let’s not forget,” concludes Sartori, “our innovations in the safety sector with the embedded safety option module IXXAT Safe T100, a complete solution for simple and fast integration of safe I/O using the standard PROFIsafe communications protocol.” HMS @ SPS IPC Drives Italia Stand B 038 - Pad. 2
HMS @ SPS IPC Drives Italia Stand B 038 - Pad. 2
Paolo Sartori
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SPECIALE SPS A cura della Redazione
Advanced Technologies: focus sulle applicazioni PC per la visione artificiale Quest’anno a SPS IPC Drives, Advanced Technologies, distributore di tecnologie per la visione artificiale, affianca alla proposta tradizionale di tutte le componenti attive del Machine Vision (telecamere, ottiche, illuminatori ed accessori vari), una serie di soluzioni adatte a soddisfare tutte le esigenze di macchina.
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’edizione 2015 di SPS è l’occasione giusta per Advanced Technologies (www.adv-tech.it), per mettere in mostra un aspetto importate del portfolio d’offerta dell’azienda: le competenze nello sviluppo software e quindi nella realizzazione di applicazioni su PC e PC embedded basate su architetture aperte scalabili in funzione delle esigenze di ogni cliente. “Visione Artificiale - esordisce Davide Nardelli, Amministratore Unico e fondatore di Advanced Technologies - è immediato sinonimo di telecamere. In realtà il successo di un intero sistema di visione, nell’assolvere una specifica funzionalità, è dato dalla cooperazione multi-tecnologica, tra telecamera, componente ottico e il complesso, quanto fondamentale, sistema di illuminazione che consente di mettere in risalto l’informazione che determina poi l’automazione di macchina”. Quando però si parla di velocità, prestazioni e tempi ciclo, diventa importante valutare anche ciò che si trova dalla parte opposta della catena rispetto alla telecamera e che contribuisce attivamente a comporre un sistema di Visione Artificiale: l’unità di acquisizione ed elaborazione immagini.
collezionare le immagini dalle quali estrarre informazioni che determinano l’automazione di macchina”. A questo proposito, una riflessione oggettiva porta a comprendere quanto ormai possa essere fuorviante la sinergia che si è sviluppata, tra dispositivi di cattura delle immagini (telecamere e scanner) e sistemi di comunicazione ormai standard e di uso comune. Come, ad esempio, il GiGe (Gigabit Ethernet) e l’USB, le cosidette easy-connection e i Plug&Play, che rendono la fase di connessione, configurazione ed impiego dei dispositivi, priva di difficoltà apparenti anche se per la messa a punto di un’applicazione necessitano comunque di un’accurata valutazione, pena il non corretto funzionamento della stazione di Machine Vision. “Non è sufficiente - spiega Nardelli - dotarsi di una telecamera veloce, ma deve esserci anche un processore in grado di supportarla in termini di potenza di calcolo. È inoltre importante che vi sia una libreria di analisi immagine capace, oltre che di esprimere tutte le funzionalità più utili in un ambito di automazione di macchina e controllo qualità (CodeReader, Pattern Matching, OCR, 3D, Blob Analysis, etc.), anche di sfruttare al meglio tutte le risorse a disposizione sul PC in maniera eclettica, versatile e semplificata”.
“La parte di acquisizione ed elaborazione dell’immagine - prosegue Nardelli - è spesso trascurata e vista come un qualcosa che implicitamente e senza particolari difficoltà, deve connettersi ai dispositivi senza creare troppi problemi, occupandosi di
A questo proposito, Advanced Technologies presenta ad SPS librerie commerciali ma decisamente professionali di ultima generazione, come le MIL di Matrox (Matrox Imaging Library), in grado di gestire l’esecuzione delle funzionalità anche su piatta-
Vision box - PC per la visione industriale con tecnologia Intelcore i7/i5/i3
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Advanced Technologies
Advanced Technologies: focus on PC applications for artificial vision
Davide Nardelli
This year at SPS IPC Drives, Advanced Technologies, a distributor of artificial vision technologies, supplements its traditional offer including all Machine Vision active components (cameras, optics, illuminators and accessories) with a series of solutions to meet all machine needs.
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forme multi-core CPU, multi-CPU, GPU (Graphics Processing Unit), e, in casi estremi, tecnologie basate su FPGA e Sistemi Operativi Real-Time. “Usare una telecamera veloce ed opportunamente configurata per il caso specifico - sottolinea Nardelli - che però trasferisce le immagini ad un PC con un processore non sufficientemente prestante o dotato di supporti tecnologici non adeguatamente gestiti, significa compromettere l’efficienza dell’intero sistema di visione”. È importante che anche la parte di acquisizione ed elaborazione, tipicamente un PC, sia dimensionata e scelta in modo sensato, in base alle specifiche di sistema, così come il software, che costituisce l’intelligenza dell’apparato, deve essere costruito e poi ottimizzato a dovere. “Il portfolio d’offerta di Advanced Technologies - conclude Nardelli - include toolkit pronti all’uso, che si propongono come delle infrastrutture di acquisizione e processing con lo scopo di sgravare l’utente dall’affrontare tematiche di Image Processing per le quali è richiesta una profonda conoscenza ed esperienza. Il tecnico-programmatore, semplicemente utilizzando tali toolkit predefiniti, acquisisce in modo progressivo le giuste conoscenze e si può concentrare su altre questioni legate alla sua attività”. L’importanza di affidarsi a strumenti hardware e software consolidati ma aperti e versatili, permette anche di calibrare al meglio gli sforzi, le risorse e quindi i costi. Advanced Technologies @ SPS IPC Drives Italia: padiglione 3, Stand F046
Tecniche di triangolazione basate su luce infrarossa, consentono di realizzare dispositivi Time Off flight, utili in settori quali logistica e robotica
PS 2015 is the perfect opportunity for Advanced Technologies (www.adv-tech.it) to showcase an important aspect of the company’s product portfolio: expertise in software development and therefore in the implementation of PC and embedded applications, based on open architectures that can be scaled based on the needs of each customer. “The concept of artificial vision,” says Davide Nardelli, CEO and founder of Advanced Technologies, “immediately resonates with cameras. But the success of an entire vision system, in the performance of a specific function, depends on multi-technological cooperation between camera, optical component and the complex, though vitally important illumination system allowing to highlight specific information that will trigger machine automation.” However, when it comes to speed, performance and cycle times, it is important to consider that which lies on the opposite side of the camera in the process chain, and which actively contributes to the development of an Artificial Vision system: the image acquisition and processing unit. “The image acquisition and processing part,” continues Nardelli, “is often overlooked and seen as a something that must quite simply, without any particular difficulty, connect to devices without creating problems and do the job of collecting images that will yield the information triggering the machine automation.” In this regard, looking at it objectively, we realise how much we may be misled by the synergy that has developed between image capture devices (cameras and scanners) and the communications systems that are now standard and commonly used. We see, for example, how GiGe (Gigabit Ethernet), USB and Plug&Play functions greatly facilitate the connection, configuration and use of devices; but even the development of an application must undergo accurate assessment to avoid incorrect operation of the machine vision station. “It is not enough”, explains Nardelli, “to simply have a fast camera; you also
need a processor capable of supporting it in terms of computing power. It is also important that there is an image analysis library that can not only deliver all the essential features in machine automation and quality control (CodeReader, Pattern Matching, OCR, Blob Analysis, 3D, etc.), but can also take full advantage of the resources available on the PC in a simple, versatile and eclectic manner.” In this regard, Advanced Technologies will present, at SPS, professional next-generation commercial libraries , such as MIL by Matrox (Matrox Imaging Library). This series can handle the execution of functions on multi-core CPU, multi-CPU and GPU (Graphics Processing Unit) platforms and, in exceptional cases, even FPGA-based technologies and real-time operating systems. “If you use a fast camera that is suitably configured for a specific application,” points out Nardelli, “which then transfers the images to a PC with a powerful processor that is just not powerful enough or that is equipped with improperly managed technological support, it means you compromise the efficiency of the entire vision system.” It is important that the acquisition and processing part, typically controlled by a PC, is sensibly arranged, in accordance with the system specifications; similarly, the software that makes up the intelligence of the apparatus must be properly built and optimised. Nardelli concludes: “The portfolio of Advanced Technologies includes ready to use toolkits, which serve as the infrastructure of acquisition and processing operations, relieving the user of the task of dealing with Image Processing issues that require deep knowledge and experience. By simply using these predefined toolkits, the engineer-programmer gradually acquires the right knowledge and can focus on other aspects of their activities.” The importance of relying on established, open and versatile hardware and software tools also allows for better estimation of efforts, resources and therefore costs. Advanced Technologies @ SPS IPC Drives Italia: Pavilion 3, Stand H27-I28
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adv-tech.it
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SPECIALE SPS
Eplan
A cura della Redazione
Eplan Experience e Training Academy a supporto delle capacità di competere Non bastano software e tecnologia per essere competitivi, è necessario saper affrontare il problema del cliente e risolverlo. Un percorso che richiede persone sempre più preparate. Questo è il messaggio che Eplan vuole portare a SPS 2015. Un’ottima opportunità non per parlare di software e di funzionalità fini a se stessi, ma di come questi possono aiutare le aziende a fare progetti migliori e più velocemente. elemento chiave della competitività dei clienti”. Il punto di forza del portfolio d’offerta dell’azienda, rimane comunque Eplan Experience, un approccio metodologico e modulare per aumentare l’efficienza dell’ufficio tecnico e ottimizzare i progetti attraverso la gestione strutturata della conoscenza.
Stefano Casazza
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ggi, possedere dei buoni tool di progettazione è una condizione necessaria ma non sufficiente per essere competitivi. È necessario disporre di strumenti in grado di automatizzare o configurare i processi di progettazione, avere strumenti aperti ed integrabili con i sistemi PLM/ ERP, scambiare le informazioni meccatroniche con tutti gli altri dipartimenti, saper standardizzare componenti e processi, produrre la documentazione tecnica secondo le norme e, non ultimo, avere progettisti sempre preparati e aggiornati. Per questo ad SPS Eplan (www.eplan.it) presenta Eplan Training Academy. Un programma completo di addestramento multidisciplinare studiato per aumentare la competenza e la professionalità degli ingegneri. “Il programma - esordisce Stefano Casazza, Country Manager Eplan Italy - prevede corsi base e corsi avanzati sull’uso dei prodotti e corsi sulle metodologie e le standardizzazioni. Questa modalità formativa è utilizzata in tutto il mondo e ha come obiettivo la formazione e l’aggiornamento costante dei progettisti come
“Nasce da trent’anni di esperienza in ambito di progettazione elettrica, elettromeccanica e fluidica - spiega Casazza - ed è applicabile a qualsiasi azienda, indipendentemente da dimensione, ubicazione o settore. Ciascun ambito di applicazione offre specifici vantaggi, ma il pieno potenziale di Eplan Experience si realizza soltanto quando viene implementato in tutti e 8 i suoi possibili ambiti”. IT Infrastructure prevede la completa integrazione del software Eplan nell’ambiente informatico di qualunque azienda, Product Structure fornisce le metodologie per una progettazione strutturata volta all’utilizzo di metodologie di automazione progettuale e collaborazione interdisciplinare. Platform Setup consente di creare la configurazione migliore per le diverse necessità dell’azienda, in modo da operare in un ambiente di lavoro ideale. Codes & Standards fornisce una serie di linee guida per impostazioni ottimali e ottimizza dispositivi e dati tecnici relativi e Design Methods è l’opzione giusta per selezionare e implementare le metodologie di progettazione più efficienti, consentendo di ridurre considerevolmente il lavoro ingegneristico e i tempi di progettazione. Per accelerare il processo ingegneristico, integrato con altre applicazioni e assicurare coerenza alla progettazione c’è Workflow, mentre Process Integration consente di integrare dati e flussi di lavoro progettuali nei processi aziendali, valorizzando appieno il potenziale della piattaforma Eplan e integrandola con sistemi ERP e PDM. Infine, Project Management aiuta a raggiungere l’obiettivo di massimizzare la produttività nel più breve tempo possibile e a delineare un processo di progettazione completo, basato tecnologie di implementazione standardizzate. “Possedere un buon tool di progettazione - prosegue Casazza non è condizione sufficiente per essere competitivi. Per miglio-
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SPECIALE SPS rare non basta una soluzione CAD più veloce o performante, è necessario capire anche come e dove ci sono i colli di bottiglia all’interno del processo di sviluppo prodotto, e studiare come affrontarli e migliorarli. È proprio in questa fase che emergono tutti i vantaggi di Eplan Experience: la nostra capacità di affrontare il problema del cliente e risolverlo”. Eplan non è un puro e mero software CAD ma è un ambiente di progettazione multidisciplinare che si basa su database. La grafica di progettazione è una conseguenza della progettazione stessa, non una prerogativa, il progettista si concentra sulla funzione non sulla forma. “Un unico dato comune a tutte le discipline conclude Casazza - consente una maggiore velocità di esecuzione, dati sempre aggiornati e documentazione di qualità. È in questa direzione che sono orientati i nostri sviluppi. Si va verso funzionalità sempre più sofisticate, ambienti di configurazione progettuale evolute, scambio dati con i progettisti meccanici, analisi termica dei quadri elettrici in 3D. Il tutto sempre accompagnato dai servizi di consulenza dei nostri esperti”. Eplan @ SPS IPC Drives Italia: padiglione 2, Stand J014
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Wenglor Eplan Experience and Training Academy supporting competitiveness Software and technology alone are not enough to be competitive – you need to be able to deal with customers’ problems and solve them. A process that requires increasingly qualified people. This is the message Eplan will to bring SPS 2015. An excellent opportunity to speak of software and functionality not just for their own sake, but as means to help companies make better designs more rapidly.
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oday, possessing a good design tool is an essential but not sufficient requirement for competitiveness. You need tools that can automate or configure design processes, open tools that can integrate with PLM/ERP systems, exchange mechatronic information with all other departments, standardise components and processes, produce technical documentation in accordance with regulations and, last but not least, you need to have qualified and wellinformed designers. For this reason SPS Eplan (www.eplan.it) now unveils the Eplan Training Academy. A complete, multidisciplinary training programme designed to increase the competence and professionalism of engineers. Stefano Casazza, Eplan Italy Country Manager explains: “The programme provides basic and advanced courses on the use of products and courses on methodologies and standardisation. Now used worldwide, this training mode aims at the continuous training and updating of designers as a key element of customers’ competitiveness.” However, the strength of the company’s product portfolio remains Eplan Experience, a modular, methodological approach aimed at increasing the efficiency of the technical department and optimising project development through a well-structured knowledge management. “It is the result of thirty years of experience in the field of electrical, electromechanical and fluid design”, explains Casazza, “and can be applied to any company, regardless of size, location or sector. Each field of application offers specific advantages, but the full potential of Eplan Experience is realised only when implemented in all eight of its possible fields of application.” IT Infrastructure provides for the full integration of Eplan software into any company’s computing environment. Product Structure provides methodologies for a structured design supporting the use of design automation methodologies and interdisciplinary collaboration. Platform Setup allows for optimum configuration for the various needs of the company, so as to create
an ideal working environment. Codes & Standards provides a set of guidelines for optimal settings and optimises devices and associated technical data. Design Methods is the ideal way to select and implement the most efficient design methodologies, enabling you to considerably reduce engineering tasks and design times.Workflow, integrated with other applications, accelerates the engineering process and ensures design consistency, while Process Integration enables the integration of data and design workflows in business processes, thus leveraging the full potential of the Eplan platform and integrating it with ERP and PDM systems. Finally, Project Management helps to achieve the goal of maximising productivity in the shortest time possible while also outlining a comprehensive design process based on standardised implementation technologies. “Having a good design tool alone”, continues Casazza, and “is not enough to be competitive. A faster or better performing CAD solution isn’t enough for improvement – you have to identify and understand any bottlenecks that may occur within the product development process, and find out how to tackle them and resolve them. It is at this point that we appreciate the advantages of Eplan Experience: our ability to deal with the problem and solve it.” Eplan is not merely a CAD software product, so much as a multidisciplinary design environment built on the database. The graphics layout is a consequence of the design and not an aspect of it; the designer focuses on function rather than form. “A single piece of data common to all disciplines”, concludes Casazza, “allows greater speed of execution, updated data and quality documentation. And this is the direction our developments are taking. We are heading towards increasingly sophisticated functionalities, advanced design configuration settings, data exchange with mechanical engineers and thermal analysis of electrical panels in 3D. And it is all supported by advice from our experts.” Eplan @ SPS IPC Drives Italia: Pavilion 2, Stand J014
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SPECIALE SPS A cura della Redazione
Endress+Hauser: misura, controllo e automazione anche in ambienti critici Affrontare il mercato delle soluzioni per l’automazione industriale ad ampio spettro è una sfida che può essere vinta solo da un continuo impegno che parte dall’individuazione costante delle esigenze da soddisfare e si concretizza nella realizzazione di prodotti di qualità. Le soluzioni presentate a SPS IPC Drives da Endress+Hauser sono il frutto di questo percorso.
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el mercato della strumentazione di misura e delle soluzioni d’automazione per l’industria, tecnologia avanzata, qualità, attenzione per il cliente e risparmio dei costi, sono prerequisiti indispensabili per continuare ad essere competitivi. In quest’ottica Endress+Hauser (www.it.endress.com), azienda tedesca dalla forte presenza globale che offre un’ampia gamma di prodotti e soluzioni nell’ambito dell’automazione industriale e nelle risorse naturali ed energetiche, è presente a SPS IPC Drives Italia. Il nutrito portfolio d’offerta è stato sviluppato per risolvere tematiche proprie di diversi settori tra cui vanno segnalati l’industria chimica e farmaceutica, l’industria alimentare e delle bevande, il trattamento delle acque, la produzione di energia e l’industria petrolchimica. “La nostra strategia di mercato - esordisce l’ing. Roberto Gusulfino, Direttore Marketing di Endress+Hauser Italia - parte dall’individuazione dei bisogni del cliente attraverso un’analisi dettagliata delle sue specifiche condizioni di produzione. Ogni materiale, ogni processo ed ogni installazione vengono esaminati con estrema cura al fine di individuare la proposta migliore per la soluzione richiesta con l’obiettivo specifico di ottenere sia risparmi di costi sia miglioramenti nel prodotto finale”. Le soluzioni proposte nello stand di SPS sono state progettate
per risolvere temi legati ad applicazioni di misura, controllo e automazione per la produzione e la logistica nell’industria di processo. Tutte consentono di monitorare e controllare i processi con elevati livelli di affidabilità, ed assicurano un funzionamento economico, sicuro ed ecologico. “Fra i prodotti presentati – spiega Gusulfino – ci sono i nuovi misuratori di portata Promass 100 e Promag 100 che vantano un design innovativo e garantiscono un elevato livello di affidabilità del prodotto grazie all’implementazione di tutti i più recenti standard a salvaguardia delle più restrittive norme di igiene e di sicurezza. Prodotti, quindi, particolarmente validi nel settore del Food & Beverage”. Per quanto riguarda invece le applicazioni con gas, Endress+Hauser presenta un’ampia gamma di prodotti basata su tecnologie di portata per la misura del volume di gas senza parti meccaniche in movimento. Tutte le tecnologie di portata (Promass, Prowirl, Deltatop) hanno certificazione SIL (Safety Integrity Level) per la massima sicurezza operativa. La taratura è accreditata e tracciabile secondo ISO/IEC 17025 mentre quella realizzata con acqua, è accreditata da PTB (Istituto Fisico-tecnico federale tedesco); anche per i misuratori utilizzati per gas e vapore. Il misuratore di portata Promass Coriolis è preciso e stabile, la sua installazione è flessibile e compatta, e non necessita di compensazione tramite misuratori aggiuntivi.
Proline Promas 0 100 misuratore di portata coriolis
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Endress+Hauser
Roberto Gusulfino
Endress+Hauser: measurement, control and automation in critical environments
Prowirl è un misuratore a vortice robusto e affidabile di elevata stabilità grazie al principio di misura basato sul sensore non soggetto a deriva, mentre il misuratore a ultrasuoni Prosonic Flow B 200 misura biogas in maniera affidabile anche in presenza di elevati livelli di umidità e bassa pressione operativa. Inoltre, il misuratore termico t-mass può effettuare la misura massica di gas senza perdita di carico e misurare portate minime, per il rilevamento di perdite in impianti di aria compressa. “Ad SPS – conclude Gusulfino – presentiamo anche Liquiphant FTL33, un interruttore di livello per liquidi appositamente progettato per operare nell’industria alimentare in applicazioni con esigenze igieniche ad elevato livello. È utilizzato per il controllo di troppo pieno o per la protezione delle pompe in serbatoi di stoccaggio ed in vasche di miscelazione”. Liquiphant FTL33 è stato progettato secondo i più alti requisiti di qualità e sostenibilità ambientale, l’auto-monitoraggio del Liquiphant offre una commutazione sicura anche in caso di perdita di alimentazione, il sensore plug&play non necessita di regolazione, anche con prodotti che variano le loro caratteristiche. La misura non è influenzata dalla conducibilità, dalla formazione di depositi, da turbolenze o bolle d’aria. Endress+Hauser @ SPS IPC Drives Italia: padiglione 3 Stand G026
Liquidphant FTL33
Tackling the market for full-range industrial automation solutions is a challenge that can be overcome only with a continued commitment based on the constant identification of needs to be met and taking shape in the creation of quality products. The Endress+Hauser solutions presented at SPS IPC Drives are the result of such a strategy.
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n the market of industrial measuring instruments and automation solutions, advanced technology, quality, customer attention and cost savings are indispensable prerequisites for continued competitiveness. In this context, Endress+Hauser (www.it.endress.com), a German company with a strong global presence and a wide range of products and solutions in the fields of industrial automation, natural resources and energy, will be attending SPS IPC Drives Italia. The company’s extensive product portfolio has been developed to address issues specific to various industries such as chemical and pharmaceuticals, food and beverages, water treatment, power generation and the petrochemical industry. “Our market strategy”, says Mr. Roberto Gusulfino, Marketing Director of Endress+Hauser Italy, is aimed at identifying customer needs through a detailed analysis of its specific production conditions. Every single material, process and installation is examined carefully in order to find the best proposal for the required solution, with the specific goal of achieving cost savings and improvements in the final product.” The solutions on offer in the SPS stand have been designed to resolve issues in measurement, control and automation applications for production and logistics in the process industry. They all allow the monitoring and control of processes with high levels of reliability, and ensure economic, safe and environmentally friendly operation. “The products on show”, explains Gusulfino, “include the new Promass 100 and Promag 100 flow meters, which boast innovative design and deliver high reliability thanks to the implementation of state-of-the-art standards ensuring the respect of the most stringent hygiene and safety regulations. So, these are products of particular relevance to the food and beverages sector.”
As for gas applications, Endress+Hauser introduces a wide range of flow technology products for gas volume measurement with no moving mechanical parts. All flow technologies (Promass, Prowirl, Deltatop) have SIL (Safety Integrity Level) certification for maximum operating safety. Calibration is validated and traceable according to ISO/IEC 17025, while water calibration is validated by the PTB (German Federal Institute for Risk Assessment), as are the gauges used for measuring gas and steam. The Promass Corioliss flow meter is accurate and stable, while also flexible and compact in its installation, and does not require compensation by means of additional gauges. Prowirl is a robust and reliable vortex meter. Its high stability owes to its measurement principle based on a sensor that is not subject to drift, while the Prosonic Flow B 200 ultrasonic meter measures biogas reliably even in high moisture conditions and at low operating pressure. In addition, the t-mass thermal flow meter can measure gas mass without load loss and can measure minimum capacities, enabling the detection of leaks in compressed air systems. Gusulfino concludes: “At SPS we shall also present the Liquiphant FTL33, a point level switch for fluids, specially designed for operation in food industry applications with high hygiene requirements. It is used for overflow control or for the protection of pumps in storage tanks and mixing tanks.” The Liquiphant FTL33 has been designed to the highest quality and environmental sustainability requirements; its self-monitoring function offers safe switching in case of power loss; its plug and play sensor requires no adjustment, even with products that have variable characteristics. Measurement is not affected by conductivity, the formation of deposits, turbulence or air bubbles. Endress+Hauser @ SPS IPC Drives Italia: Pavilion 3 Stand G026
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SPECIALE SPS A cura della Readzione
SMC: soluzioni meccatroniche e pneumatiche per l’automazione industriale Essere leader delle soluzioni di pneumatica è un abito che va stretto ad SMC. La ricerca & sviluppo dell’azienda, ha messo a disposizione un’offerta a base meccatronica per la realizzazione di soluzioni di tipo elettronico sia per la movimentazione sia per il controllo, e l’azienda ha scelto SPS IPC Drives Italia per presentarle.
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uest’anno, per la prima volta, la filiale italiana di SMC (www.smcitalia.it), azienda tra le più importanti nel settore della pneumatica che vanta una clientela diversificata in tutti i settori dell’automazione industriale, ha deciso, di partecipare a SPS IPC Drives Italia. “Dopo aver seguito e monitorato attentamente l’evoluzione e la crescita di anno in anno di questa manifestazione - esordisce Walter Severgnini, Business Development Manager di SMC Italia - abbiamo deciso di partecipare a SPS Italia, poiché riteniamo sia diventata una delle fiere di riferimento per l’automazione industriale. Una buona opportunità per noi perché abbiamo ampliato e integrato la nostra gamma di componenti pneumatici per automazione con nuove linee di prodotto nel campo della sensoristica/diagnostica e del motion control che quindi esulano dall’ambito della pneumatica tradizionale”.
due motori: il motore passo-passo DC, ideale per il trasferimento di carichi elevati a bassa velocità con le operazioni di spinta, o il servomotore DC che offre stabilità ad alte velocità ed è adatto per operazioni silenziose”. La serie LES è facile da montare e ha implementato una funzione apposita per evitare la caduta dei pezzi in caso di interruzione della corrente. Ideale per i settori legati al trasferimento di carichi, può essere impiegata nelle applicazioni di posizionamento, tra cui l’allineamento, il trasferimento e il pick&place dei pezzi, con un’opzione per l’inserimento a pressione mediante la funzione di spinta. “Per offrire una soluzione rapida ai problemi di elettricità statica – continua Severgnini – ad SPS presentiamo anche la nuova gamma di ionizzatori IZS con 3 modelli in grado di rimuovere l’e-
Il messaggio che SMC vuole trasmettere ai clienti attuali e futuri è la presenza di un portfolio d’offerta evoluto in cui vi sono prodotti e soluzioni non necessariamente basate sulla tecnologia solo pneumatica ma anche su tecnologie di tipo elettronico sia per la movimentazione sia per il controllo. “Stiamo lavorando - prosegue Severgnini - affinché il mercato ci percepisca non più solo come un’azienda leader nella pneumatica ma come un fornitore di prodotti e soluzioni meccatroniche per rispondere ad un ampio spettro di necessità nell’ambito dell’automazione”. SMC presenta a Parma la nuova unità di traslazione elettrica compatta LES. La serie LES è più leggera e con una capacità di carico verticale aumentata del 50%, che la rende adatta ad una gamma più ampia di applicazioni rispetto agli attuali modelli LESH di SMC. “La nuova serie LES - spiega Severgnini - è disponibile nel modello base, simmetrico e con motore in linea. I clienti possono scegliere tra
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Unità di traslazione elettrica compatta LES
SMC Italia SMC: mechatronic and pneumatic solutions for industrial automation
Walter Severgnini
Being a leader in pneumatics solutions is just not enough for SMC. The company’s research & development has provided a mechatronics-oriented product range for the development of electronic solutions, both for handling and control, and the company chose SPS IPC Drives Italia to launch them.
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Ionizzatori IZS
lettricità statica più velocemente e a distanze maggiori rispetto alla gamma precedente”. Il modello ad alta velocità rimuove l’elettricità statica con il sensore di retroazione ed è anche molto flessibile grazie alle modalità di risparmio energetico di neutralizzazione continua. Gli ionizzatori IZS di SMC sono adatti per applicazioni in numerosi settori quali la fabbricazione di bottiglie in PET, alimentatori di componenti, stampaggio di resina e gomma, imballaggio di prodotti alimentari e bibite, fabbricazione di pellicole e carta e trasferimenti di wafer, consentendo così processi di produzione più sicuri e la riduzione di difetti di fabbricazione e dei costi derivanti di non qualità. Con la nuova caratteristica di controllo remoto wireless, gli operatori possono regolare facilmente e impostare fino a 16 ionizzatori a 5 metri di distanza. Anche le operazioni di cablaggio sono facili e veloci grazie ai cavi di interconnessione, con la possibilità di unire fino a otto unità. “Non vanno dimenticate - conclude Severgnini - le soluzioni legate al monitoraggio alla diagnostica che saranno sempre di più elementi fondamentali per le macchine del futuro secondo i dettami di Industry 4.0. Gli attuatori elettrici invece, grazie all’uso dei controller dedicati, rappresentano un felice connubio fra la semplicità dell’azionamento pneumatico e la capacità di controllo di un Controllore elettronico”. SMC @ SPS IPC Drives Italia: padiglione 3, Stand A010
his year, the Italian subsidiary of SMC (www.smcitalia.it), a leading pneumatics company with a diverse customer base in all areas of industrial automation, has decided for the first time to take part in SPS IPC Drives Italia. “Having followed and closely monitored the development and growth of this event year after year”, says Walter Severgnini, Business Development Manager of SMC Italy, “we finally decided to take part in SPS Parma, as we believe it has become one of the leading trade fairs for industrial automation. This is a good opportunity for us because we have expanded and upgraded our range of pneumatic components for automation, adding new product lines in the field of sensors/diagnostics and motion control, which fall outside the scope of traditional pneumatics.” The message that SMC wants to convey to current and future customers is the existence of a well-developed portfolio with products and solutions based both on pneumatics and electronics technologies or handling and control applications. “We are working”, continues Severgnini, “so that the market perceives us not only as a leader in pneumatics but also as a supplier of mechatronic products and solutions to suit a wide range of needs in the field of automation.” At Parma SMC will present the new LES compact electric slide table. The LES series is lighter and has a vertical load capacity increased by 50%, which makes it suitable for a wider range of applications compared to SMC’s current LESH models. Severgnini explains: “The new LES series is available in the base model, balanced, with in-line motor. Customers can choose between two motors: the DC step motor, ideal for transferring high loads at low speed with thrust operations, or the DC servo motor, which provides high speed stability and is suitable for quiet operations.”
The LES series is easy to mount and has a special function to prevent parts falling in the event of a power failure. Ideal for the field of load transfer, it can be used in positioning applications, including alignment, transfer and pick and place of objects, with an option for pressure insertion through the push function. “To launch our rapid solution for static electricity issues”, continues Severgnini, “at SPS we will also present the new range of IZS ionizers, with 3 models that can remove static electricity more quickly and at greater distances than the previous range.” The high speed model removes static electricity by means of the feedback sensor and is also very flexible, thanks to the power-saving continuous neutralisation mode. SMC IZS ionizers are suitable for applications in numerous areas such as the manufacture of PET bottles, power components, resin and rubber moulding, food and beverage product packaging, film and paper manufacture and wafer transfer, thus allowing safer production processes and the reduction of manufacturing defects and costs arising from poor quality. With the new wireless remote control feature, users can easily adjust and set up as many as 16 ionizers from 5 metres away. Wiring operations are also quick and easy thanks to the interconnection cables, allowing to connect up to eight units. “It’s important”, - concludes Severgnini, “to consider monitoring and diagnostics solutions, which will become more and more crucial to the machines of the future under the dictates of Industry 4.0. And as for electric actuators, thanks to the use of dedicated controllers, they bring together the simplicity of pneumatic actuation and the control capability of an electronic controller.” SMC @ SPS IPC Drives Italia: Pavilion 3, Stand A010
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L'innovazione nasce da ricerca, competenza e serietà. SMC è leader mondiale nella componentistica pneumatica per l'automazione industriale. Sappiamo che il successo richiede impegno e dedizione: è per questo motivo che affianchiamo i nostri clienti dando sempre il massimo. Perché il centro del mondo SMC, è la tua azienda.
SMC Italia S.p.A. Sede: Via Garibaldi, 63 - 20061 Carugate (MI) • Tel. 02 9271.1 - Fax 02 9271365 Unità Produttiva: Località Recocce - 67061 Carsoli (AQ) • Tel 0863 904.1 - Fax 0863 904316
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PRODUCT TO WATCH
Camozzi
Di Xxxxxxxx
L’offerta Camozzi per il 2015 si consolida con il nuovo modulo multi-seriale CX3
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ondata nel 1964 Camozzi Spa, oggi capofila del Gruppo Camozzi, è cresciuta nel corso degli anni fino a diventare una delle principali realtà internazionali operanti nel settore della componentistica pneumatica per l’automazione industriale. Grazie a 6 stabilimenti produttivi , 23 filiali e 53 distributori esclusivi, Camozzi è presente in tutti i principali mercati mondiali assicurando ovunque assistenza tecnico-commerciale. L’innovazione continua sia di processo che di prodotto rappresenta uno degli obiettivi principali della strategia aziendale che mira a soddisfare al meglio le esigenze di un mercato che chiede sempre di più affidabilità e innovazione, ma anche flessibilità e soluzioni su misura. Nello specifico, l’offerta Camozzi per il 2015 include diverse tipologie di soluzioni in tema Bus di Campo, tutte da scoprire. Il nuovo modulo multi-seriale CX3 può gestire tutti i protocolli di comunicazione seriali tradizionali come Profibus, CanOpen e Devicenet e quelli di nuova generazione come EtherCat, Ethernet IP, Profinet, Powerlink, Sercos III. La nuova elettronica del modulo seriale serie CX3, si può collegare direttamente a tutte le varie tipologie di isole di valvole Camozzi, come la Serie H, la Serie 3 e la Serie F. Dalla CPU iniziale è anche possibile diramarsi con una sottorete, potendo estenderla in più diramazioni, ognuna fino ad una lunghezza massima di 100 mt, sfruttando dei dispositivi Slave come il modulo “Bridge” ed il modulo “Adattatore Sub-D”, proprietari della sotto rete.
Isola di valvole Serie H versione multipolare
Modulo multi-seriale Serie CX3
Tale soluzione si vuole proporre a quella fascia di clienti che hanno la necessità di collegare sotto un unico protocollo di comunicazione più isole di valvole, semplificando quindi sia la programmazione da PLC che il cablaggio, creando rami singoli come fosse uno switch ethernet. Tale struttura permette di ottimizzare i singoli dispositivi Slave della sottorete e ottenere benefici in termini di riduzione dei costi. L’impiego di una sottorete ci dà la possibilità di collegare tutte le serie di isole di valvole Camozzi, i moduli di Ingresso digitali, le Uscite digitali di potenza ( 10 W l’una ) ed i nuovi moduli analogici ( 0-10 V e 4-20 mA ), potendo gestire lungo le varie diramazioni di un impianto fino ad un massimo di 1024 I/O, ottimizzando la memoria impegnata considerando solo i segnali effettivamente utilizzati. È comunque possibile utilizzare il CX3 come soluzione Stand Alone, cioè un’isola di valvole comprensiva del nodo seriale. Tramite dei moduli d’interfaccia diretta si può collegare alle isole di valvola Camozzi, mantenendo invariati gli ingombri del medesimo nodo CX3 e utilizzando gli stessi protocolli. Per quanto riguarda le soluzioni Camozzi che utilizzavano il CX2, si potrà passare alla nuova tecnologia su base Ethernet mantenendo gli ingombri, i punti di fissaggio, grazie all’utilizzo del medesimo case. La struttura in alluminio del CX3 mantiene le caratteristiche delle precedente versione CX2 e ne permette l’utilizzo in ambienti
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Soluzioni integrate per l’automazione industriale
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DESIGN COMPATTO ELEVATA FLESSIBILITÀ
Isole di valvole Camozzi: tecnologia e competenza al Vostro servizio.
Camozzi Air that moves the world
VERSIONI PUNTO-PUNTO, MULTIPOLARE E SERIALE PROTOCOLLI PROFIBUS DP, CANOPEN, DEVICENET, PROFINET, ETHERCAT, ETHERNET I/P
A Camozzi Group Company
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AUTOMAZIONE
FIELD BUS E RETI, L’EVOLUZIONE DELLA COMUNICAZIONE NEGLI IMPIANTI E NELLE UTILITY
Di Valerio Alessandroni
Fieldbus e reti, l’evoluzione della comunicazione negli impianti industriali e nelle utilità Le prestazioni della comunicazione industriale aumentano continuamente, e l’Internet of Things non farà che alimentare ulteriormente un settore - quello dei fieldbus e delle reti - già molto vitale. I vantaggi di questa tecnologia sono innumerevoli: un’installazione più facile, veloce ed economica; la possibilità di controllare ogni funzione locale da un punto qualsiasi della rete e, per quanto riguarda la produzione, un numero di cablaggi decisamente ridotto.
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fieldbus permettono di interconnettere sensori, dispositivi di comando, controllori e altre apparecchiature in un impianto industriale, dove le unità collegate possono scambiare informazioni utilizzando un semplice supporto a basso costo. L’analogia con le normali reti locali si ferma qui, perché il traffico dei dati ha caratteristiche diverse: i messaggi trasmessi sul campo sono generalmente molto brevi e frequenti e devono giungere a destinazione in un tempo determinabile, in modo che i sistemi di controllo possano garantire risposte in tempo reale a eventi critici.
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CAMBIANO I PROTOCOLLI Sul piano tecnologico, ai tradizionali protocolli seriali si sono aggiunti i protocolli del mondo Ethernet, mentre alle connessioni cablate si sono affiancate le reti wireless. Sul piano delle applicazioni, la comunicazione tramite fieldbus e reti ha raggiunto nuovi comparti, come i processi continui e le utility. Molto spesso, le stesse tecnologie trovano applicazione in campi molto diversi fra loro superando l’iniziale separazione fra civile e industriale. Perché questa esplosione d’interesse? In larga misura perché il mercato richiede la possibilità di utilizzare prodotti
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AUTOMAZIONE
FIELD BUS E RETI, L’EVOLUZIONE DELLA COMUNICAZIONE NEGLI IMPIANTI E NELLE UTILITY
del numero di cablaggi, una semplice connessione dei dispositivi e la possibilità di eseguire test funzionali durante l’installazione. Anche l’assistenza viene notevolmente semplificata in quanto la struttura modulare, la possibilità di disporre di strumentazione diagnostica per dispositivi intelligenti e le caratteristiche della comunicazione a bus permettono interventi efficaci e mirati.
TUTTI UGUALI? Quando si decide di utilizzare un bus di campo, si inizia da una valutazione delle caratteristiche delle diverse soluzioni. Si esaminano quindi fattori come la velocità di trasmissione, il throughput, le garanzie di ‘real-time’ e di determinismo, le topologie possibili, ecc. per giungere alla scelta della tecnologia ottimale. Tuttavia, si trascura spesso un elemento fondamentale: quello della disponibilità di dispositivi commerciali. I fornitori di nodi, infatti, si sono tipicamente specializzati in funzione di alcuni settori ben definiti. Così, ad esempio, un bus studiato per applicazioni automotive difficilmente metterà a disposizione nodi adatti per applicazioni di processo. Analogamente, una tecnologia nata nel campo della Building Automation avrà uno scarso supporto per applicazioni di Discrete Manufacturing. ‘Forzare’ una tecnologia in un settore diverso da quello nativo è teoricamente possibile, ma spesso è poco pratico. Le eccezioni non mancano. Ma occorre tenere presente che il
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‘rischio’ legato all’uso di una tecnologia è inversamente proporzionale alla diffusione di quella tecnologia.
IN CONCLUSIONE... I bus di campo, quindi, non sono tutti uguali. Non è sufficiente basare la propria scelta su una valutazione delle caratteristiche teoriche. Al contrario, è necessario valutare la disponibilità di hardware e software per la soluzione che appare ottimale. Da questo punto di vista, le soluzioni appoggiate da consorzi di aziende assicurano una maggiore garanzia di copertura. Un discorso a parte meriterebbero i bus di campo proprietari, la cui scelta rimane spesso dettata da considerazioni commerciali e di fiducia nei confronti di un certo fornitore, oppure è imposta in modo più o meno diretto da capitolati, consuetudini del settore di riferimento e così via. In conclusione: è senz’altro importante verificare le caratteristiche tecniche dei bus. Ma i bus non sono tutti uguali di fronte ad una scelta concreta. La maggiore disponibilità di prodotti e di supporto da parte dei fornitori rende preferibili alcuni bus.
IL MERCATO PROFIBUS è un bus di campo messo a punto nel 1989 da un consorzio di diverse aziende tra le quali Siemens. Esso si è affermato come il bus di campo per le macchine e gli impianti. Basato su
the characteristics of the different solutions. Then they tend to examine factors such as transmission speed, throughput, real-time and determinism guarantees, and possible topologies, etc. in order to choose the best technology. However, this often overlooks a significant element: the availability of commercial devices. Node suppliers are typically specialised in certain well-defined areas. So, for example, a bus designed for automotive applications will hardly provide nodes suitable for process applications. Similarly, technology developed in the building automation sector will provide little support for discrete manufacturing applications. ‘Forcing’ technology into a sector other than its native one is theoretically possible, but often impractical. There are exceptions. But always remember that the ‘risk’ associated with the use of a technology is inversely proportional to the diffusion of that technology.
tecnologia seriale, ha rivoluzionato il mondo dell’automazione e creato per la prima volta le fondamenta per i concetti di strutture distribuite comuni ai nostri giorni. Negli anni 90 Ethernet si è diffuso nell’IT e nell’industria. Oggi è inconcepibile una produzione senza entrambi i sistemi. Ma non sarebbe più efficiente combinare insieme i vantaggi dei due sistemi? La risposta a questa domanda è PROFINET, che unisce l’esperienza industriale di PROFIBUS con l’apertura e le opzioni flessibili di Ethernet. PROFIBUS rimane lo standard più utilizzato a livello globale, ma molte reti seguono a distanza ravvicinata. PROFINET ed EtherNet/IP competono per il primo posto ma nessuna prevale sull’altra al momento. Queste sono alcune delle riflessioni di HMS Industrial Networks, che ha presenta la sua visione del mercato delle reti industriali per il 2015. HMS Industrial Networks è un fornitore indipendente di tecnologie di connettività di rete per dispositivi industriali. Ecco alcune delle tendenze che HMS intravede al momento. Considerando i nuovi nodi installati nel settore
Final thoughts Not all fieldbus systems are equal. It is not enough to base choice on an evaluation of theoretical characteristics. On the contrary, it is important to evaluate the availability of hardware and software for what seems the optimal solution. From this point of view, solutions backed by a consortium of companies provide a greater guarantee of coverage. Proprietary fieldbus systems would merit a separate discussion, the choice of which is often dictated by commercial considerations and confidence in a certain supplier, or is set more or less directly by specifications, practices of the relevant sector and so on. In conclusion, it is without doubt important to check the technical characteristics of the bus systems. But not all bus systems equal: the increased availability of products and support from some suppliers makes certain bus systems more preferable. The market PROFIBUS is a fieldbus created in 1989 by a consortium of several companies, including Siemens. It has been established for years as the fieldbus for machines and plants. Based on serial technology, it revolutionised the auto-
mation world and created for the first time the foundation for the distributed concepts common today. In the 90s, Ethernet spread into IT and industry. Today, manufacturing is inconceivable without both systems. But would it not be more efficient to combine the advantages of both systems? The answer to this question is PROFINET. It merges the industrial experience of PROFIBUS with the openness and flexible options of Ethernet. PROFIBUS remains the most widely used industrial network globally but several networks are closing up. PROFINET and EtherNet/IP compete for first place within industrial Ethernet and no network consolidation is in sight. These are some of the conclusions from HMS Industrial Networks as they present their view of the industrial network market in 2015. HMS Industrial Networks is an independent supplier of network connectivity technology for industrial applications. Here are some of the trends HMS sees within industrial communication right now. Looking at new installed nodes within factory automation globally, fieldbuses are still the most widely used type of network with 66% of the market. An interesting fact is that HMS sees fieldbuses still growing by approximately 7% per year. The main drivers for fieldbus growth are simplicity, tradition and reliability. The dominant fieldbus is PROFIBUS (18% of the total world market including industrial Ethernet) followed by Modbus (7%), DeviceNet (6%) and CC-Link (6%). Industrial Ethernet networks make up for 34% of the market and are increasing faster than fieldbuses (17% per year), but HMS concludes that it will take some time before Industrial Ethernet outgrows fieldbuses. PROFINET and EtherNet/IP are the two biggest Ethernet networks with 8% of the total network market each. Runners-up are EtherCAT, Modbus-TCP and POWERLINK. In Europe and the Middle East (EMEA), PROFIBUS is the dominant network while PROFINET has the fastest growth rate. Runners up are Modbus and EtherCAT. The US market is dominated by the CIP networks where EtherNet/IP is overtaking DeviceNet in terms of market shares. Runners-up are PROFIBUS and EtherCAT. Further-
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FIELD BUS E RETI, L’EVOLUZIONE DELLA COMUNICAZIONE NEGLI IMPIANTI E NELLE UTILITY
dell’automazione industriale, a livello globale, i bus di campo sono ancora le reti più diffuse, con il 66% del mercato. Un dato interessante è che i bus di campo crescono di circa il 7% all’anno. I principali fattori di crescita sono la loro semplicità, la lunga tradizione e l’affidabilità. Il fieldbus dominante è PROFIBUS (con il 18% del totale del mercato mondiale, incluso Ethernet industriale), seguito da Modbus (7%), DeviceNet (6%) e CC-Link (6%). Le reti Ethernet industriali registrano il 34% del mercato e stanno crescendo più velocemente dei fieldbus (17% all’anno), ma HMS afferma che ci vorrà del tempo prima che le reti Ethernet industriali superino le reti fieldbus. PROFINET ed EtherNet/IP sono le due maggiori reti Ethernet, rappresentando ciascuna l’8% del mercato totale. A seguire EtherCAT, Modbus-TCP e Powerlink. In Europa e in Medio Oriente (EMEA), PROFIBUS è la rete principale, mentre PROFINET registra il tasso di crescita più veloce. Seguono Modbus ed EtherCAT. Il mercato statunitense è dominato dalle reti CIP dove EtherNet/IP supera DeviceNet, in termini di quote di mercato. Al secondo posto PROFIBUS ed EtherCAT. PROFINET guadagna quote di mercato e Modbus rimane ancora popolare. In Asia, nessuna rete si afferma come leader di mercato, ma PROFIBUS, DeviceNet e Modbus sono ampiamente utilizzate. CC-Link domina in Giappone seguita da EtherCAT. In linea generale, HMS nota un maggior interesse per le reti Ethernet industriali, anche se la migrazione ad Ethernet industriale sta impiegando più tempo del previsto. Ciò che emerge, però, è che il mercato delle reti rimane frammentato e che sempre più dispositivi industriali vengono collegati. Questo viene accentuato da tendenze come Industrial Internet of Things e Industry 4.0.
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Keith D. Nosbusch, presidente e CEO di Rockwell Automation ha recentemente osservato come le aziende stiano creando delle Connected Enterprise utilizzando reti basate su protocolli Internet standard. Egli ha evidenziato i benefici che derivano da questa tendenza, come un time-to-market più rapido, un minore total cost of ownership, un miglior utilizzo delle risorse e la gestione del rischio aziendale in un ambiente operativo più sicuro. Nei prossimi anni, le tecnologie IoT continueranno a cambiare il settore industriale. Rockwell Automation è pronta a supportare la trasformazione da progetto a realtà della Connected Enterprise, utilizzando l’industrial IoT per migliorare le prestazioni di business. I consigli d’amministrazione di Fieldbus Foundation e Hart Communication Foundation hanno approvato la fusione in un’unica organizzazione di settore. La missione del nuovo ente sarà sviluppare, gestire e promuovere standard globali per l’integrazione dei dispositivi. I fornitori godranno di benefici in termini di utilizzazione delle risorse, coerenza delle procedure, assistenza e supporto. Intanto, Softing ha introdotto l’interfaccia FFusb, un adattatore Foundation Fieldbus USB che fornisce un accesso diretto a segmenti e apparecchi di campo Foundation fieldbus H1 e non interferisce con alcun sistema di controllo di processo in funzione. Il prodotto include una comunicazione DTM libera e offre un’interfaccia di programmazione per l’integrazione in sistemi proprietari. Le soluzioni wireless offrono molti vantaggi rispetto al semplice risparmio dei costi dei cavi e dell’installazione. Questa tecno-
logia, infatti, consente di gestire una messa in servizio più rapida, implementare strategie di manutenzione più flessibili e, con l’uso di un adattatore, recuperare informazioni in strumenti già installati. WirelessHART è lo standard basato su concetti di affidabilità, sicurezza, espandibilità e basso consumo energetico tali da soddisfare pienamente le esigenze degli impianti di processo. ABB offre diverse soluzioni, tra cui il Wireless Adapter FieldKey con cui si possono “estrarre” informazioni utili da qualsiasi device in campo. L’adattatore viene alimentato dal loop al quale viene collegato favorendo una gestione semplificata priva di manutenzione o di sostituzione delle batterie. Una delle caratteristiche più importanti nei sistemi I/O è la loro capacità di mantenere la sicurezza e le performance degli impianti anche in condizioni gravose. In un contesto come questo, Wago si distingue nello sviluppo di nuove tecnologie e nella ricerca di soluzioni avanzate. In particolare, l’azienda offre il Wago-I/OSystem 750, un sistema indipendente dal bus di campo, per applicazioni quali automazione di macchina, building automation, controllo di processo e telecontrollo.
more, PROFINET gains market shares and Modbus is still popular. In Asia, no network stands out as truly market-leading, but PROFIBUS, DeviceNet and Modbus are widely used. CC-Link is dominating in Japan, and EtherCAT is also gaining traction. On a general note, we see a shift towards industrial Ethernet but the migration to Industrial Ethernet is taking longer time than first expected. What emerges, however, is that the network market remains fragmented and that industrial devices are getting more and more connected. This is accentuated by trends such as Industrial Internet of Things and Industry 4.0. Keith D. Nosbusch, Chairman and CEO of Rockwell Automation recently explained how manufacturers are creating The Connected Enterprise, built on standard Internet Protocol-based networks. He highlighted the benefits from this trend, such as faster time to market, lower total cost of ownership, improved asset utilization, and enterprise risk management from a safer, more secure operating environment. In the next few years, IoT technologies will help change the industrial
sector. Rockwell Automation is at the forefront of enabling industry leaders to move The Connected Enterprise from concept to reality, using industrial IoT to further enhance business performance. The Boards of Directors of the Fieldbus Foundation and the HART Communication Foundation have approved unifying the two Foundations into a single industry organization. The mission of the combined organization will be to develop, manage, and promote global standards for integrating devices. Suppliers will also profit from the increased efficiencies in resource utilization, procedure consistency, and member service and support. Meanwhile, Softing has launched FFusb interface, a USB interface device that provides direct access to FOUNDATION fieldbus H1 segments and field devices. The USB interface does not interfere with any running process control system. The product includes a free Communication DTM and offers a programming interface for integration into proprietary systems. Wireless solutions offer many advantages with regard to simple savings in cable and installation costs. The technology helps to achieve a faster start-up, implement more flexible maintenance strategies and, with the use of an adapter, retrieve information in devices already installed. The WirelessHART standard was designed for reliability, security, expandability and low power consumption to fully meet the needs of process plants. ABB offers several solutions, including the FieldKey Wireless Adapter which can “unlock” useful information in any device in the field. The loop-powered adapter provides a simplified, maintenance-free management package that doesn’t require batteries. One of the most important features of I/O systems is their ability to maintain plant security and performance even in tough conditions. In this context, Wago stands out for its development of new technologies and research into advanced solutions. The company offers the Wago-I/O-System 750, a fieldbus-independent system, for machine automation, building automation, process control and telecontrol applications.
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SOLUTION TO TO WATCH WATCH SOLUTION A cura della Redazione
Automac: collaudo ed assemblaggio a 360 maniglie/ora Un Impianto speciale semiautomatico a banchi indipendenti per l’assemblaggio e il collaudo di maniglie per gli infissi in alluminio caratterizzato da tre postazioni di lavoro, di cui una - quella centrale assolutamente automatica. Un’opera d’ingegno unica che conferma la leadership delle aziende italiane nelle soluzioni di automazione intelligente in grado di generare valore aggiunto.
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e aziende che operano nel mercato della produzione dei serramenti in alluminio per continuare a rimanere competitive devono mettere in atto una strategia che porti il processo e gli impianti di produzione alla massima efficienza. Un risultato che si ottiene operando contemporaneamente in due direzioni: volumi e qualità associata. In questo ambito le società come Automac (www.automac.it), specializzate nell’ideazione e produzione di soluzioni automatiche per l’assemblaggio ed il collaudo di prodotti e sottosistemi, trovano un terreno fertile in cui mettere il proprio ingegno e la capacità di risolvere le diverse problematiche attinenti ai diversi processi di produzione. “Dato il notevole incremento produttivo richiesto alle aziende del mercato dei serramenti in alluminio e la necessità di garantire qualità, affidabilità e flessibilità produttiva - ci spiega Franco Perico, socio fondatore di Automac - si è riscontrata la necessità di eseguire uno studio per un sistema di assemblaggio maniglie di tipo cremonese che fosse meno soggettivo dei sistemi attualmente utilizzati e soprattutto più affidabile nelle fasi di collaudo. Obiettivo è garantire flessibilità, volumi e qualità elevata”. In genere, l’assemblaggio e il collaudo sono eseguiti in modo totalmente manuale, in rari casi semiautomatico, in cui molto viene affidato alla discrezionalità dell’operatore. Un fattore critico soprattutto nella delicata fase di collaudo. “La nostra attenzione - continua Perico - si è focalizzata sulla fase di collaudo, per la quale abbiamo sviluppato un sistema
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totalmente automatico che consenta di eseguire il collaudo in modo oggettivo, affidabile e ripetibile, con valori registrabili per consentire un miglioramento continuo della qualità del prodotto”. I progettisti di Automac, nella ricerca della soluzione ottimale, hanno dovuto tenere conto della molteplicità dei modelli di maniglie da processare attuali e di quelli futuri, da qui l’esigenza di studiare anche dei set-up veloci, semplici da eseguire che consentirebbero una riconfigurabilità dell’impianto in tempi rapidi anche da parte di operatori non specializzati.
LA SOLUZIONE SVILUPPATA: UN IMPIANTO A BANCHI INDIPENDENTI “A fronte dell’esigenza individuata - spiega Perico - la soluzione sviluppata è relativa ad un impianto speciale a banchi indipendenti con l’impiego di due operatori in cui le operazioni di assemblaggio saranno eseguite in modo semiautomatico, mentre il collaudo viene eseguito in modo completamente automatico con unità speciali appositamente studiate e realizzate per la prima volta in un processo di assemblaggio maniglie. Inoltre è previsto anche l’impiego di un robot SCARA per il trasferimento delle maniglie nella postazione di collaudo. Le tre postazioni di lavoro proposte, sono collegate tra loro da un sistema gestito da un PC centralizzato con apposito software per consentire il monitoraggio della produzione, la programmazione della stessa, la raccolta dei dati di produzione e la loro archiviazione”. In questo modo è possibile monitorare costantemente tutte le
Automac Automac: assembling and testing 360 handles per hour
Franco Perico
A special semi-automatic system with independent benches for the assembly and testing of handles for aluminium frames, featuring three workstations, the central one of which is completely automatic. A unique, ingenious system that confirms Italian companies’ leadership in intelligent automation solutions that can generate added value.
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fasi del ciclo produttivo evidenziando eventuali criticità del prodotto così da intervenire in tempi rapidi per il miglioramento dello stesso e di conseguenza della qualità di produzione. “L’impianto - conclude Perico - è una soluzione dalle caratteristiche uniche e innovative in cui sono state inserite unità speciali che consentono un miglioramento della qualità del prodotto, una migliore efficienza da parte degli operatori coinvolti e un controllo costante del processo produttivo. Inoltre, le caratteristiche di flessibilità dell’impianto, consentono di potere inserire in produzione nuovi modelli di maniglie in tempi brevi e con costi definiti. Spesso mi chiedono di fornire dati quantitativi in merito ai benefici generati dal nostro impianto anche se qualità ed efficacia del processo e la possibilità di utilizzare personale non specializzato, dovrebbero già essere sufficienti, per prendere una decisione in merito: siamo in grado quasi di raddoppiare la capacità produttiva garantendo un’elevata qualità del prodotto. Siamo in grado di raggiungere una produzione teorica di 360 maniglie/ ora. Un valore che va rapportato, di volta in volta, con la realtà in cui l’impianto viene inserito”.
f companies operating in the market of aluminium frame production want to remain competitive they must put in place strategies that will bring production processes and plants to maximum efficiency. Such a result is obtained by operating simultaneously in two directions: volumes and associated quality. In this context, companies like Automac (www.automac.it), specialised in the design and manufacture of automated solutions for the assembly and testing of products and subsystems, have found fertile ground for their ingenuity and ability to solve the various problems related to the different production processes. “Given the increased output required from companies in the aluminium frame market and the need for quality, reliability and production flexibility,” explains Franco Perico, founding partner of Automac, “it has been necessary to develop a cremone-type handle assembly system that was perhaps less subjective than the systems currently used and above all more reliable in testing. The objective is to ensure flexibility, volume and high quality.” Generally, assembly and testing are completely manual or semi-automatic operations at best, where much is left to the discretion of the operator. A critical factor especially in the delicate phase of testing. “We focus our attention”, continues Perico, “on the test phase, so we have developed a fully automatic system that allows testing to be performed in an objective, reliable and repeatable fashion, with recordable values to allow continuous improvement of product quality.” Searching for the optimal solution, the Automac designers had to take into account the multiplicity of current and future handle models for processing; hence the need to investigate fast, simple-to-perform set-ups that would
allow even unskilled operators to reconfigure the system in no time. The solution: an independent bench system Perico explains, “In view of this requirement, our solution involves a special system with independent benches and two operators. Assembly operations are performed semi-automatically, while testing is completely automatic using special units that have been specifically designed and created for the first time in a handle assembly process. There are also plans to use a SCARA robot for the transfer of the handles to the test station. The three workstations would be interconnected by a system run from a centralised PC with special software allowing to monitor and program production and to oversee the collection and storage of production data.” With this system, all stages of the production cycle would be constantly monitored, highlighting any product issues and promptly taking action so as to bring improvements and consequently increase production quality. “The system”, concludes Perico, “is a unique and innovative solution with special units added to allow improvement of product quality, improved efficiency on the part of the operators and constant control of the production process. In addition, the system’s flexibility means we can incorporate new handle models into production quickly and with known costs. People often ask me for quantitative data about the benefits generated by our system, even if process quality and effectiveness and the option of using nonskilled personnel should already be enough to make a decision: in fact, we can almost double production capacity with guaranteed high product quality. We can theoretically achieve an output of 360 handles per hour. A figure that must be balanced against the context the system is operating in.”
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ELETTRONICA
IL POWER MANAGEMENT: GESTIRE MEGLIO L’ENERGIA DISPONIBILE
Di Valerio Alessandroni
Il power management: gestire l’energia disponibile L’attenzione al risparmio energetico, all’eco-design, al ‘green engineering’ e all’ecosostenibilità è in continuo aumento. Con il concetto di Smart Grid viene superata la visione classica di rete elettrica. Non più solo un controllo centralizzato, con linee, interruttori, trasformatori, ma anche flussi di potenze bidirezionali e reti attive, fatte anche di elettronica, informatica e comunicazione.
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ai tempi in cui negli uffici e nei laboratori si scriveva ‘L’ultimo spenga la luce’ sembrano passati millenni. Oggi, sistemi sofisticati nella tecnologia ma sempre più semplici nell’uso, permettono di gestire l’energia in modo più razionale e conforme alle esigenze dei singoli: secondo curve orarie, in base alle previsioni di occupazione degli edifici, in modo da mantenere costante il fattore di potenza e ridurre le penalizzazioni, oppure in modo da sfruttare meglio le risorse - grandi e piccole - disponibili sul territorio. È il concetto di Smart Grid, grazie al quale tutti possono uscire dal ruolo di consumatori passivi e concorrere invece alla produzione di energia utile. Per governare uno scenario così complesso sono necessari sistemi di power management sofisticati e flessibili.
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La direttiva 2006/32/CE, concernente l’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici, costituisce il framework europeo all’interno del quale i paesi membri legiferano sulle proprie politiche di miglioramento dell’efficienza energetica. La direttiva 06/32 è stata recepita in Italia tramite l’emanazione del DLgs 115/08. La direttiva non prevede esplicite misure per i contesti industriali, se non nell’Allegato III, dove si richiamano le generiche misure di efficientamento adottabili in industria. Ma vediamo qualche esempio concreto.
DIMEZZARE IL CONSUMO ENERGETICO DEGLI EDIFICI PUBBLICI Il progetto BRICKER finanziato dall’UE intende mostrare come gli edifici pubblici quali università e ospedali possono ridurre della metà il loro consumo energetico. Migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici tramite la
Valerio Alessandroni
Power management: better management of the available energy With the ever increasing focus on energy saving, eco-design, green engineering and eco-sustainability, the classic model of the electric grid has been superseded by the Smart Grid concept. No longer just a centralised delivery platform consisting of lines, switches and transformers, but a system with bidirectional power flows and active electronic, computing and communication networks.
I riqualificazione energetica può essere determinante per ridurre l’impronta ecologica dell’Europa. Poiché le persone devono continuare a lavorare in tali luoghi, questo solleva questioni quali la salute e la sicurezza nonché l’interruzione della giornata lavorativa. I recenti sviluppi nell’ambito di un progetto finanziato dall’UE hanno tuttavia mostrato che la riqualificazione energetica di ospedali, edifici scolastici e centri amministrativi non è solo possibile, ma potrebbe addirittura produrre una drastica riduzione del consumo energetico (oltre il 50%). Il progetto BRICKER sta effettuando dimostrazioni di riqualificazione energetica in tre siti: un centro amministrativo in Spagna, un edificio universitario in Belgio e un ospedale in Turchia. Le soluzioni adottate comprendono l’installazione di facciate su misura, materiali isolanti innovativi e finestre a elevate prestazioni. In Spagna il progetto prevede il rinnovamento degli uffici governativi dell’Estremadura nella città di Mérida. La riqualificazione combinerà tecnologie che non sono mai state usate assieme prima d’ora, come l’integrazione di collettori solari cilindro parabolici (PTC), una caldaia a biomassa e un’unità di cogenerazione di calore ed elettricità basata sul cosiddetto Ciclo Rankine Organico (ORC).
10 PROGETTI DI TECNOLOGIE ‘INTELLIGENTI’ Sono oltre 10 i progetti ‘smart’ per migliorare la qualità della vita nelle città, messi a punto dall’ENEA. Tutti sono incentrati sull’applicazione di tecnologie ‘intelligenti’ ai centri urbani, con l’obiettivo di ridurre i consumi e promuovere l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale anche attraverso una gestione integrata dei servizi, il monitoraggio e l’integrazione delle reti. Fra i progetti di più immediato interesse per i comuni vi sono quelli incentrati sulla realizzazione di servizi smart per l’illuminazione pubblica, la mobilità sostenibile, la gestione energetica di edifici, il monitoraggio ambientale, l’ICT, la
t seems an age since ‘Last one out turn off the light’ notices adorned the walls of offices and laboratories. Nowadays, highly sophisticated yet increasingly user-friendly technology is enabling us to manage our energy more efficiently and tailor its use to individual requirements, according to time curves and building occupation predictions, in order to keep the power factor constant and reduce penalties, or make better use of the resources available – large and small. This is the Smart Grid concept, where we stop being passive consumers and instead contribute to the production of useful energy. Such a complex scenario requires sophisticated but flexible power management systems. Directive 2006/32/EC on energy enduse efficiency and energy services constitutes the European framework within which member states legislate on policies for improving energy efficiency. Directive 06/32 has been implemented in Italy through the enactment of Legislative Decree 115/08. The Directive does not provide explicit measures for industrial contexts, except in Annex III, which describes the general efficiency measures to be adopted in industry. But let’s look at some concrete examples. Halving energy consumption of public buildings The EU-funded BRICKER project aims to show how public buildings such as universities and hospitals can cut their energy consumption in half. Improving the energy efficiency of public buildings through retrofitting may be crucial to reducing Europe’s carbon footprint. Since people still have to work in these places, this raises issues such as health and safety as well as disruption to the working day. Recent developments in an EU-funded project
however have shown that the retrofitting of hospitals, education facilities and administrative centres is not only feasible, but could eventually lead to drastic reductions in energy consumption (over 50 %). The BRICKER project is carrying out retrofitting demonstrations at three sites; an administrative centre in Spain, a university building in Belgium and a hospital in Turkey. Solutions include installing customised façades, innovative insulation materials, and high-performance windows. In Spain, the project involves the refurbishment of the government offices of the Extremadura region in the town of Mérida. The retrofit will combine technologies that have never been used together before, integrating Parabolic Trough Solar Collectors (PTC), a biomass boiler and a heat and electricity co-generation unit based on so-called Organic Ranking Cycle (ORC). 10 ‘smart’ technology projects ENEA, the Italian National Agency for New Technologies, Energy and Sustainable Economic Development, has developed over 10 ‘smart’ projects aiming to improve the quality of life in cities. All the projects are focused on the application of ‘smart’ technology in urban centres, with the aim of reducing consumption and promoting energy efficiency and environmental sustainability through integrated service management and network integration and monitoring. Among the projects of more immediate relevance for towns and cities are those focused on delivering smart services for street lighting, sustainable mobility, building energy management, environmental monitoring, ICT, security, waste cycles, and water and energy networks. These projects include ‘Smart Village’, testing smart services
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ELETTRONICA
IL POWER MANAGEMENT: GESTIRE MEGLIO L’ENERGIA DISPONIBILE
sicurezza, il ciclo dei rifiuti, le reti idriche ed energetiche. Fra questi, ad esempio, i progetti ‘Smart Village’, per la sperimentazione di servizi e tecnologie smart nei centri urbani; ‘City 2.0’, in corso all’Aquila, o ‘Res Novae’, per lo sviluppo di una piattaforma integrata per la distribuzione energetica. Del pacchetto ‘iniziative smart city’, fanno parte anche il progetto ‘Pell’ per la realizzazione di un centro di raccolta dati e diagnostica sui consumi energetici e le prestazioni di impianti di illuminazione pubblica e di edifici pubblici e il progetto ‘Espresso’, per l’utilizzo delle cabine elettriche secondarie per rendere disponibili servizi smart agli utenti della rete. All’efficienza energetica per il servizio dell’illuminazione pubblica è dedicato anche il progetto ‘Lumiere’, al quale hanno già aderito 800 comuni.
EFFICIENZA DEI PARCHI EOLICI AWESOME - Advanced Wind Energy Sistema di esercizio e manutenzione Experience - è un progetto di ricerca nell’ambito di Horizon 2020. Essa affronta gli ostacoli che impediscono il regolare funzionamento e la manutenzione delle turbine eoliche, con l’obiettivo di soddisfare la crescente domanda di conoscenza e la mancanza di lavoratori qualificati in questo settore. Poiché gli impianti di energia eolica in Europa stanno invecchiando, e i nuovi impianti eolici sono in fase di realizzazione soprattutto in mare aperto, è sempre più importante gestire correttamente il funzionamento e la manutenzione di tali impianti. AWESOME aiuterà a sfruttare le tecniche e il know-how esistenti per migliorare queste attività. Secondo quanto riferito dalla Piattaforma tecnologica europea per l’energia eolica, il settore potrebbe creare fino a 50.000 opportunità di lavoro entro il 2030. Il progetto svilupperà nuove strategie di pianificazione di manutenzione di default e di prevenzione e darà luogo a nuove conoscenze ed esperienze con la formazione di professionisti specializzati.
IL MERCATO Il controllo della velocità, mediante azionamenti a velocità variabile, non risulta solamente vantaggioso per ottimizzare un processo industriale, ma è altresì consigliabile se applicato a macchine fluidodinamiche dalle quali è possibile ottenere un sensibile risparmio energetico. Agire sulla regolazione della velocità di pompe o ventilatori rappresenta uno dei metodi più efficaci per la riduzione degli sprechi energetici. Utilizzando inverter di frequenza allo stato dell’arte per il montaggio su motore, il montaggio a parete o l’installazione in armadio, NORD DRIVESYSTEMS implementa operazioni di posizionamento a elevata precisione, applicazioni di sicurezza e funzioni sofisticate come sincronizzazione, operazioni su più assi coordinati, controllo di avvolgimento e taglio al volo. Uniti a un’elettronica di inverter avanzata per funzionalità di controllo intelligente, i motori asincroni standard con efficienza IE2 o IE3 e i motori sincroni a magneti permanenti IE4 possono fornire dinamica e agilità a livello di asservimento. L’introduzione dei nuovi motori a efficienza energetica BX/MX è una prova dell’impegno di Bonfiglioli Riduttori alla preservazione dell’ambiente. Essi rispondono agli standard della classe di efficienza IE3, secondo la norma internazionale IEC 60034-30. La “X” dei nuovi motori BX/MX significa “eXcellence” nell’efficienza, dato che IE3 è la classe di efficienza più elevata attualmente formalizzata dagli standard globali. Inoltre, per soddisfare gli standard IE3, i motori BM/MX sono conformi ai requisiti di Ecode-
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sign per i motori elettrici (norma EC N. 640/2009 - Commissione Normativa EC N. 640/2009 del 22 Luglio 2009 che implementa la Direttiva 2005/32/EC) espressi dal Parlamento e dal Consiglio Europeo. Eaton offre il software Intelligent Power Manager 1.40, che permette ai responsabili IT di prioritizzare e predeterminare un limite di consumo della potenza per ogni server, in modo da estendere il funzionamento con alimentazione a batterie durante gli eventi che riguardano la potenza. Esso si integra inoltre con la piattaforma di virtualizzazione vSphere 5.5 di VMware per offrire una flessibilità ancora maggiore ai data centre piccoli e medi e agli ambienti degli armadi di rete ed è il primo software di power management a integrarsi direttamente con il nuovo web client di VMware. Coprendo il calcolo, la rete e la memorizzazione, l’Intelligent Power Manager permette agli utenti di gestire da remoto la loro intera infrastruttura di potenza attraverso le più importanti piattaforme di virtualizzazione e di creare una strategia complessiva di power management. Control Techniques e Leroy-Somer, business unit di Emerson Industrial Automation, hanno in programma il lancio di una nuova gamma di pacchetti composti da convertitori di frequenza e motori elettrici dedicati al mercato della refrigerazione industriale. La nuova gamma di pacchetti è stata progettata per rispon-
within Horizon 2020. The project will tackle the current obstacles hindering smooth wind turbine operation and maintenance, with the aim of meeting the growing demand of knowledge and the lack of qualified workers in this sector. As Europe’s wind power facilities are ageing, and new wind farms are mainly being set up offshore, it is increasingly important to operate and maintain these facilities correctly in order to ensure their optimal performance. AWESOME will help to build on existing techniques and know-how to improve these tasks. According to reports by the European Technology Platform for Wind Energy, the sector could create up to 50,000 employment opportunities by 2030. The project will develop new default planning and prevention strategies and will give rise to new know-how and experiences by training specialised professionals.
dere alle esigenze degli utilizzatori di ventilatori, pompe e compressori. Ciascun pacchetto è composto da convertitori di frequenza e motori di alta qualità rispondenti alle specifiche esigenze del settore e che si completano l’un l’altro perfettamente. Le nuove soluzioni sono facili da installare, con una manutenzione semplicissima e garantiscono risparmi energetici che consentono di rientrare rapidamente dall’investimento. Su un fronte diverso, Schneider Electric ha introdotto Galaxy VM, un nuovo gruppo di continuità (UPS) trifase che presenta tecnologie per l’efficienza energetica all’avanguardia e si integra perfettamente con le soluzioni di gestione dell’energia della società. Galaxy VM utilizza una topologia di potenza innovativa che migliora l’affidabilità riducendo le sollecitazioni sui componenti attivi. Inoltre, Galaxy VM riduce i costi grazie all’elevata efficienza energetica al 99% e all’innovativa modalità ECOnversion, che si presenta con correzione armonica in ingresso e integra i vantaggi della doppia conversione on-line con
and technologies in urban centres; ‘City 2.0’, currently being trialled in the Italian city of Aquila; and ‘Res Novae’, aimed at developing an integrated platform for energy distribution. ENEA’s portfolio of smart city initiatives also includes ‘Pell’, aimed at creating a data collection and diagnostics centre on energy consumption and performance of public building and street lighting systems, while the ‘Espresso’ project focuses on using secondary substations to make smart services available to network users.. The ‘Lumiere’ project focuses on the energy efficiency of street lighting and has already been adopted by 800 towns and cities. Wind farm efficiency AWESOME - Advanced Wind Energy System Operation and Maintenance Experience - is a research project
The market Controlling speed by means of variable-speed drives is not only beneficial to optimising industrial processes, but it is also advisable when applied to fluid dynamic systems in which it is possible to achieve considerable energy savings. Controlling pump or fan speed is one of the most effective ways of reducing energy waste. Using start-of-the-art frequency inverters for motor mounting, wall mounting or cabinet installation, German drive expert NORD DRIVESYSTEMS implements highly precise positioning tasks, safety applications, and sophisticated functions such as synchronisation, coordinated multi-axis operation, winding control and flying shear. When teamed with advanced inverter electronics for smart control functionality, the standard asynchronous motors providing IE2 or IE3 efficiency, and permanent magnet IE4 synchronous motors can deliver servo-level dynamics and agility. The release of new energy-efficient BX/ MX motors is further proof of the commitment of Italian drive manufacturer Bonfiglioli Riduttori to environmental conservation. The motors meet the standards of the IE3 efficiency class, according to the international standard IEC 60034-30. The “X” of the new BX/ MX motors stands for “eXcellence” in efficiency, since IE3 is the top efficien-
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ELETTRONICA IL POWER MANAGEMENT: GESTIRE MEGLIO L’ENERGIA DISPONIBILE
le tecnologie più avanzate della modalità ECO per operare alla massima efficienza, senza mettere a rischio carichi critici del Data Center e non. Infine, le soluzioni Rockwell Automation per la misurazione e la verifica dei consumi energetici consentono di monitorare, gestire e ottimizzare tali consumi contenendo, al contempo, i relativi costi. Queste soluzioni trasformano i dati sui consumi energetici in preziose informazioni che possono essere utilizzate per analizzare e comprendere come viene utilizzata l’energia. Esse consentono di comprendere i consumi energetici e caricare profili da utilizzare per l’approvvigionamento e la negoziazione delle tariffe; individuare e giustificare i progetti operativi e/o di investimento di capitali per ridurre i costi energetici; misurare, verificare e giustificare le misure di risparmio energetico; stimare i risparmi e garantire la sostenibilità dei programmi di gestione dei consumi energetici e avviare un programma di gestione dei consumi energetici utilizzando informazioni e/o un elenco di progetti di rapida implementazione.
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cy rating currently formalized by global standards. In addition to meeting IE3 standards, BM/MX motors also meet Ecodesign requirements for electric motors (EC regulation No. 640/2009 - European Commission regulation No. 640/2009 of 22 July 2009 implementing Directive 2005/32/EC) as set forth by the European Parliament and the Council. Eaton launches its Intelligent Power Manager 1.40 software, allowing IT managers to prioritise and predetermine a power consumption limit for each server in order to extend battery runtime during power events. It also integrates with the VMware vSphere 5.5 virtualisation platform to offer even more flexibility for small-to-medium data centres and network closet environments, and is the first power management software to integrate directly with VMware’s new web client. Covering computing, network and storage, Eaton’s Intelligent Power Manager allows users to manage their entire power infrastructure remotely through leading virtualisation platforms and to establish a comprehensive power management strategy. Control Techniques and Leroy-Somer, business units of Emerson Industrial Automation, are to launch of a new range of complete drives and motors packages targeted at the industrial refrigeration market. The new packages have been designed to support applications involving fans, pumps and compressors. Within each package are high quality, industry-specific drives and motors, designed to complement each other perfectly. The new solutions are simple to install, straightforward to maintain and will deliver energy savings and a quick return on investment. On a different front, Schneider Electric unveiled Galaxy VM, a new three-phase uninterruptible power supply (UPS) that employs the latest energy-efficiency technology and fully integrates with Schneider Electric energy management solutions. The Galaxy VM UPS uses innovative, patent pending power topology that improves reliability by reducing stress on active components. Additionally, Galaxy VM reduces energy costs through its innovative 99% efficiency ECOnversion mode, which comes with input harmonic correction while combining the advantages of double conversion on-line and advanced ECO mode technologies to operate at the greatest efficiency without putting data centre and non data centre critical loads at risk. Finally, Rockwell Automation energy consumption measurement and verification solutions allow users to monitor, manage and optimize energy usage, reducing overall energy costs. These solutions transform energy data into valuable information that can be used to analyse and understand how energy is used. They can help users understand energy usage and load profiles to support procurement and rate negotiations; identify and justify operational and/or capital investment projects to reduce energy costs; measure, verify and justify energy conservation measures; estimate savings and maintain sustainability of energy management programs and start an energy management program using information and/or a list of quick hit projects.
Rockwell Automation:
Rockwell Automation:
Connected Entreprise e IoT
Connected Enterprise and IoT
L’edizione 2015 di Rockwell Automation University di Rockwell Automation svoltasi a Parma dal 18 al 19 marzo è stata un successo. Oltre 400 visitatori per ciascuna delle due giornate e più di 50 laboratori, dimostrazioni, presentazioni e un padiglione espositivo di 1.000 mq. Ai visitatori è stata data la possibilità di partecipare a tavole rotonde e seminari di approfondimento su temi d’interesse generale e in particolare sull’IoT e sulla Connected Enterprise.
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ggi, la frontiera dell’automazione è rappresentata dall’IoT (Internet of Things) che mira all’interconnessione tra molteplici dispositivi, e Rockwell Automation (www.rockwellautomation.com/it_IT/) si sta muovendo in questa direzione, promuovendo l’approccio Connected Enteprise. “Abbiamo costatato che il livello di maturità delle aziende nei confronti del concetto di Connected Entreprise - spiega Harald Mag, EMEA Sales Director Southern Region Rockwell Automation - dipende in gran parte dal tipo di industria. Alcuni settori, come ad esempio il Food & Beverage, sono estremamente avanzati poiché hanno, per forza di cose, una costante necessità di tracciare le informazioni e devono essere in grado di risolvere rapidamente eventuali problemi”. I prodotti Rockwell Automation sono intelligenti, sicuri, anche grazie alla partnership con CISCO e consentono un risparmio energetico. Rockwell Automation infatti è particolarmente sensibile ai problemi legati alla sicurezza degli operatori e degli ambienti lavorativi, con una visione della fabbrica del futuro in cui uomini e robot lavorano in maniera affiancata e coordinata. “La forza di nazioni europee come Scandinavia, Germania, Svizzera, Olanda e Italia, che hanno abbracciato prima di altre il concetto di Connected Entreprise - prosegue Mag - si può riassumere in: knowledge is power. Se si possiedono le necessarie conoscenze, si possono prendere decisioni migliori e in maniera più ponderata, anche se il solo possesso dei dati non basta, bisogna anche saperli analizzare correttamente”. L’Internet of Things è considerata la nuova rivoluzione industriale ed è destinata a portare una serie di cambiamenti che andranno ad influire non solo sulle aziende ma anche sui lavoratori e sul tipo di skills che questo tipo di tecnologia richiede. “Siamo convinti - conclude Mag - che le aziende che adottano la filosofia dell’IoT sono destinate a produrre di più e a crescere più velocemente, generando di conseguenza più lavoro. Tutte le aziende italiane devono comprendere appieno che per essere competitive in un’economia globale, bisogna accettare la transizione dal passato al futuro implementando una tecnologia di automazione che consenta l’interconnessione di tutti i dispositivi. Non si tratta più solo di tagliare i costi, ma di investire nella maniera giusta per rimanere competitivi”.
The 2015 edition of Automation University by Rockwell Automation held in Parma from 18 to 19 March was a great success. There were over 400 visitors on each of the two days and more than 50 workshops, demonstrations, presentations and an exhibition pavilion of 1,000 square metres. Visitors were given the opportunity to participate in round table discussions and seminars on general topics and in particular on IoT and Connected Enterprise.
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o day, the leading Harald Mag edge of automation is represented by IoT (Internet of Things), envisioning the interconnection of multiple devices, and Rockwell Automation (www.rockwellautomation.com/ it_IT/) is moving in this direction through its promotion of the Connected Enterprise approach. “We have found that the level of companies’ readiness to embrace the concept of Connected Enterprise”, explains Harald Mag, EMEA Sales Director Southern Region Rockwell Automation, largely vary based on their sector. In some fields, such as food and beverages, there has been considerable progress in this area because they inevitably have a constant need to trace information and to be able to quickly resolve any problems that may arise.” Rockwell Automation products are smart and safe, thanks to a partnership with CISCO, and are also more energy-efficient. Rockwell Automation is particularly sensitive to issues related to the safety of workers and workplaces. Its vision of the factory of the future is one in which humans and robots work side by side in a coordinated manner. Mag continues: “The strength of European nations such as Scandinavia, Germany, Switzerland, Holland and Italy, which have been the first to embrace the concept of Connected Enterprise, can be summed up in one sentence: knowledge is power. If you possess the necessary knowledge, you can make better and more informed decisions, although the mere possession of data is not enough – you must also know how to properly analyse it.” The Internet of Things is viewed as the new industrial revolution and is expected to bring about a number of changes that will affect not only companies but also workers and the type of skills that this technology requires. “We strongly believe”, concludes Mag, “that the companies that adopt the IoT philosophy will also be more productive and grow faster, thereby generating more work. All Italian companies must fully understand that in order to be competitive in a global economy you have to accept the transition from the past to the future by implementing automation technology that allows the interconnection of all devices. It is no longer just about cutting costs, but choosing the best investments to stay competitive.”
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PLM-ICT
PROGETTAZIONE, SIMULAZIONE E AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
Di Massimo Fucci
Platformization, la leva per integrare CAD/CAE e automazione La progettazione, la simulazione e l’automazione di macchine ed impianti debbono rispondere alle leggi di diversi domini: meccanico, elettrico, elettronico ed informatico. In un contesto competitivo i dati di prodotto generati nelle diverse discipline devono essere necessariamente integrati, nel futuro prossimo, anche grazie al processo di Platformization in atto presso i grandi produttori di software per lo sviluppo e la realizzazione dei prodotti ed all’avvento del cloud. Un valido supporto potrà essere fornito oltre che dall’evoluzione delle tecnologie anche dalla presenza di persone culturalmente preparate. Magari dalla nostra Università.
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a competitività nel settore delle Macchine ed Impianti (in senso lato) oramai si gioca in un ambito di prezzo-prestazioni molto agguerrito. Le prestazioni sono frutto dell’ingegno dei progettisti e del grande know-how accumulato dalle singole aziende. Il prezzo è guidato da due componenti: una oggettiva, ossia i costi di sviluppo e realizzazione; una emozionale: costituita dal valore percepito. La componente oggettiva è legata all’implementazione
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dei processi e delle capacità di acquisto delle singole aziende per cui è possibile intervenire, a volte in tempi brevi. La componente emozionale è legata a tutta una serie di fattori relativi alla percezione del compratore, sulla quale è meno facile incidere, e comunque, i tempi per ottenere un risultato si dilatano. Nell’ambito dei costi, quando la competizione è così serrata, tutte le aziende possono intervenire almeno sui cosiddetti costi nascosti. Anche se più corretto (ed onesto) chiamarli costi non rilevati. In particolare, se ci si focalizza sul processo di sviluppo
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e realizzazione dei prodotti si comprende come l’integrazione e l’unicità dei dati e delle informazioni prodotte dalle diverse soluzioni (applicazioni, programmi) software sia la strada da percorrere obbligatoriamente. Sicuramente il riportare manualmente o con l’ausilio di procedure software, i dati da un ambiente applicativo ad un altro: rallenta il processo ed introduce errori. In genere si è costretti a diverse iterazioni e controlli di verifica, con il risultato di alimentare i costi nascosti. Ancora peggio se operando in modalità concorrente, i diversi gruppi – o i singoli professionisti - lavorano in modalità non collaborativa: operando su di un set di dati (il modello) non aggiornato o che non si aggiorna in funzione delle operazioni effettuate. Una situazione che inficia pesantemente sia le fasi di sviluppo e simulazione, sia quella di realizzazione (costruibilità), sia di continuità in esercizio (manutenibilità) del prodotto considerato. Oltretutto il fattore di rischio costo nascosto s’incrementa all’aumentare della complessità dell’impianto e/o della macchina
Platformization: the lever for integrating CAD/CAE and automation The design, simulation and automation of machines and plants must respond to the laws of different domains: mechanical, electrical, electronic and computing. In a competitive environment, product data generated in the various disciplines will, in the near future, have to be integrated, owing to the process of platformization, taking place at the major manufacturers of product development and creation software, and the advent of the cloud. Valuable support will be provided by the evolution of technologies and a culture of preparedness. Perhaps by our very own universities.
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ompetitiveness in the Machinery and Plants sector (broadly speaking) now comes down to a fierce interplay between price and performance. Performance is the product of designers and the accumulated know-how by individual companies. Price is driven by two factors: one objective, namely development and creation costs; one subjective, generated by perceived value. The objective element is linked to the implementation of processes and the purchasing power of individual companies where it is possible to intervene, sometimes rapidly. The subjective element is linked to a whole series of factors related to buyer perception, which is not as easy to influence, and results are slower to obtain. With regard to costs, with such fierce competition, all companies can at least take action on the so-called hidden costs – although it might be more correct (and honest) to call them unrecognised costs. If we focus on the product development and creation process, we can see how the integration and uniqueness of the data and information produced by the various software solutions (applications, programs) is the route to take. Surely transferring data, manually or with the aid of software procedures, from one application environment to another slows down the process and introduces errors. Typically one is obliged to go through several iterations and checks, with the result of feeding hidden costs. Even worse if, operating competitively, the different groups – or individual professionals
– work non-collaboratively, operating on a set of data (the model) that is not updated, and which is not being updated on the basis of operations carried out. This is a situation that heavily affects the development, simulation and creation (constructibility) phases of the product and product operation continuity (maintainability). The hidden cost risk factor rises with the increasing complexity of the plant and/or the machine being created, as well as being determined by the safety, precision and continuity conditions required by the individual operational context. § CAE simulation applications now support a wide range of disciplines and domains, including: stress analysis and dynamic analysis on components and assemblies using finite element analysis (FEA); thermal-fluid analysis using computational fluid dynamics (CFD); noise analysis; kinematic and dynamic analysis of mechanisms; simulation of mechanical events; analysis of control systems; simulation of electrical subsystem; and simulation of mechatronic interaction and automation. The integration of mechanical design (MCAD), simulation in different disciplines (CAE), and industrial automation forms the basis of a process of development and creation of quality products from the first physical realisation, products that are innovative and have the right profit margin for companies. One of the areas which to date has generated selfcentring responses is that of simulation aimed at the automation and
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da realizzare, nonché dalle condizioni di sicurezza, precisone e continuità richieste dal singolo contesto operativo. Gli applicativi CAE per la simulazione oramai supportano un’ampia gamma di discipline e domini, fra cui: analisi delle sollecitazioni e analisi dinamica su componenti e assiemi mediante analisi a elementi finiti (FEA); analisi fluido-termica mediante fluidodinamica computazionale (CFD); analisi del rumore; analisi cinematica e dinamica dei meccanismi; simulazione di eventi meccanici; analisi dei sistemi di controllo; simulazione del sottosistema elettrico e simulazione dell’automazione e dell’interazione meccatronica.
simulazione funzionamento elettrico ed automatismi; pochi e timidi i tentativi di colloquiare ed interagire con l’immenso patrimonio di simulazione meccanica (ed affine) presente in azienda. In un contesto in cui l’integrazione dei dati e delle informazioni giocano un ruolo fondamentale – pur rimanendo nel solo dominio della cosiddetta informatica tecnica - permangono situazioni in uno stato embrionale che non consentono l’ottimizzazione di funzionalità, tempi e costi delle diverse fasi del processo di sviluppo prodotto.
L’integrazione tra la progettazione meccanica (MCAD), la simulazione secondo diverse discipline(CAE) e l’automazione industriale sta alla base di un processo di sviluppo e realizzazione dei prodotti buoni fin dalla prima realizzazione fisica: innovativi e con il giusto margine per le aziende.
L’integrazione CAD/CAE, visto l’ampio spettro di discipline che deve essere governato, è ora oggetto di un ulteriore processo di miglioramento con l’obiettivo di realizzare un’unica cabina di regia in grado di sviluppare e testare, sotto tutti gli aspetti, prodotti virtuali sostanzialmente identici a quelli che verranno poi realizzati realmente nel loro contesto lavorativo.
Una delle aree che ad oggi ha generato risposte autocentranti è quella della simulazione rivolta all’automazione ed all’integrazione tra meccanica, elettronica ed il software di sistema. Diverse le soluzioni che disponibili nei vari portfolio d’offerta. Tutti operano secondo una logica di verticalizzazione:
In quest’ambito, da parte dei principali fornitori di software (storici) dedicati allo sviluppo e realizzazione dei prodotti, è iniziato un processo definito come Platformization. Vale a dire un ambiente software integrato all’origine in cui cooperano le diverse applicazioni relative ai differenti domini. La novità
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importante è che questo processo può vedere la presenza di applicazioni sviluppate anche da diversi fornitori, l’importante è costruire la piattaforma più completa possibile. L’eterogeneità delle origini del software non è, in realtà, una novità vera e propria. I magnifici quattro del software per lo sviluppo dei prodotti: Autodesk, Dassault Systemes, PTC, Siemens PLM Software da sempre hanno fatto incetta di aziende esterne sia per costruirsi un portfolio d’offerta più ampio possibile, sia per incrementare i propri parchi clienti, e quindi, il relativo market share. In ambito PDM-PLM (gestione del dato e del processo) le aziende che non provengono dal mondo del CAD/ CAE come ad esempio Aras, Softech, Solair da subito hanno dovuto integrarsi con il mondo esterno e quindi creare una propria Platform di riferimento. Anche i produttori di soluzioni verticali in ambito CAE come ad esempio: Ansys, COMSOL, EPLAN, ma anche molti altri, hanno costruito la propria Platform. Un portfolio di applicazioni
integration of mechanics, electronics, and system software. The various portfolios offer several solutions. All operate according to a logic of verticalization: simulation, electrical operation and automatism, but attempts to communicate and interact with the immense wealth of mechanical simulation (and similar) in companies have been few and tentative. • In a context in which the integration of data and information plays a vital role – while remaining solely in the domain of so-called computer engineering – the situation remains in an embryonic state that does not allow the optimisation of functionality, times and costs of the different stages of the product development process. Given the wide range of disciplines in which it plays a part, CAD/CAE integration is now the subject of further improvement, with the aim of establishing a single hub capable of developing and testing, in all aspects, virtual products – essentially identical to the ones that will be created – in their operational environment. In this context, the major (historical) software providers dedicated to the development and creation of products have begun a process known as Platformization. Namely, an integrated software environment in which from the outset different applications for different domains cooperate. The important innovation is that this process also sees the presence of applications developed by different providers. What’s important is to build the most comprehensive platform possible. The heterogeneity of the software’s origins is not, in fact, new. The magnificent four of product development software, Autodesk, Dassault Systemes, PTC and Siemens PLM Software, have always bought up external companies, both to build a portfolio offering the widest choice possible and to increase their customer base, and therefore, their market share. In relation to PDM-PLM (product data management-product lifecycle management), companies that do not come from the world of CAD/CAE, such as Aras, Softech and Solair, immediately had to integrate with the outside world and create their own platforms.
As did manufacturers of vertical solutions in CAE such as: Ansys, COMSOL and EPLAN, and many other besides. A portfolio of integrated vertical applications, capable of resolving issues from different disciplines, which operate transparently for the user on the same set of data, enabling a multifunctional check of the application for multiple domains. A similar path has already been taken by the key developers of products and solutions for industrial automation, such as Beckhoff, Festo, Rockwell, Schneider, Siemens, and many others besides. With the introduction and development over time of proprietary software solutions for programming and monitoring systems for industrial automation, each has created its own platform that covers, primarily, its own products, but which is also open, thanks to standardised protocols (ed. missing CAD/CAE software products) to third-party products. The various platforms however are not yet fully integrated with each other. Manufacturers are working to improve the conditions that will lead to effective integration. It is important to note that, to date, the platforms of CAD/ CAE and PDM/PLM manufacturers are ahead in their integration with the various domains. While operators in the Automation market are integrated at varying levels with their competitors, but not much has been done with those operating in CAD/CAE – PDM/ PLM sectors. However, this emerging framework still seems to be missing at least two elements: one conceptual – functional modelling – and the other which concerns the IT architectural integration of the various solutions or software platforms. Functional modelling, such as that introduced by LMS (now an integral part of SIEMENS PLM Software), National Instruments and, in part, MathCad, is used to create a functional mock-up to then be developed by CAD/CAE and automation systems. With regards to architectural integration, the current watchword is Inclusive Cloud, with on-demand solutions and products that span the different domains that affect the development of products: CAD/CAE-PDM/PLM-Automation.
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verticali integrate, in grado di risolvere tematiche appartenenti a diverse discipline che operano in modalità trasparente per l’utente sullo stesso insieme di dati consentendo una verifica multifunzionale dell’applicazione di più domini.
e PDM/PLM sono più avanti nell’integrazione nei diversi domini. Mentre gli operatori del mercato dell’Automazione si integrano a diversi livelli con i propri concorrenti, ma non molto hanno fatto nei confronti di chi opera in ambito CAD/CAE – PDM/PLM.
Un percorso simile è già stato intrapreso anche dai principali sviluppatori di prodotti e soluzioni per l’automazione industriale, come ad esempio Beckhoff, Festo, Rockwell, Schneider, Siemens, ma anche molti altri. Con l’introduzione e lo sviluppo nel tempo di soluzioni software proprietarie per la programmazione ed il monitoraggio di sistemi per l’automazione industriale ognuno di loro ha generato la propria Platform che comprende in primis i propri prodotti ma che è aperta, grazie a protocolli standardizzati (ndr. condizione che manca ai produttori di software per il CAD/CAE) anche a prodotti di terze parti.
In questo nuovo quadro che si sta delineando, sembrano ancora mancare almeno due collanti: uno concettuale, la modellazione funzionale e l’altro che riguarda l’integrazione architetturale informatica delle diverse soluzioni o Platform software.
Le diverse Platform però non sono ancora perfettamente integrate tra di loro. I produttori stanno operando per migliorare le condizioni che portano ad un’effettiva integrazione. Da segnalare che - ad oggi - la Platform dei produttori di CAD/CAE
Formazione: un investimento che si ripaga Nel mondo dell’automazione ci sono due richieste costanti: una è quella di aumentare l’efficienza dei processi di ingegneria per salvaguardare i costi, l’altra l’uso della nuove tecnologie per fare innovazioni. Per arrivarci è necessario investire sugli strumenti, ma soprattutto sulle persone. L’uso delle nuove tecnologie è efficace solo se è accompagnata da una preparazione specifica e costante dei progettisti. Su questo fondamento si basa EPLAN Academy: un metodo di formazione e aggiornamento modulare su misura per le necessità di ogni cliente. È unico ed applicato in tutto il mondo; nasce dall’esperienza e dal feedback di 7.000 “studenti” che frequentano i corsi EPLAN ogni anno in tutto il mondo. È un piano formativo completo per il progettista elettrico e fluidico. Oltre ai corsi base, prevede corsi avanzati sull’uso del CAD, ma anche corsi sulle metodologie di standardizzazione o di progettazione a norma. Passo dopo passo, si arriva ad una efficienza sempre crescente. EPLAN propone infatti pacchetti di formazione ben concepiti, che vanno al di là dei consueti corsi di addestramento all’uso di un applicativo. L’offerta formativa si basa su tre tipologie di seminario: training di prodotto, training ingegneristico orientato al risultato e training tecnologico nel campo dell’ingegneria elettrica, meccatronica e meccanica. I corsi di formazione EPLAN assicurano un elevato standard qualitativo e garantiscono un risultato d’apprendimento ottimale.
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La modellazione funzionale come ad esempio quella introdotta da LMS (ora parte integrante di SIEMENS PLM Software), National Instruments ed in parte da MathCad, rappresenta la sorgente dalla quale parte il progetto che viene descritto appunto per funzioni che poi verranno sviluppate dai sistemi per il CAD/CAE e l’automazione. Per quanto concerne l’integrazione architetturale, la parola d’ordine è CLOUD a tutto tondo, con prodotti e soluzioni on demand che spaziano nei differenti Domini che interessano
lo sviluppo dei prodotti: CAD/CAE-PDM/PLMAutomazione. Anche in quest’ambito oltre ai fornitori di infrastrutture cloud, stanno iniziando a proporsi aziende - come l’italianissima Mind Mercatis - in grado di integrare ambienti Cloud in Cloud. In conclusione, la Platformization totale è sicuramente la via che può consentire alle aziende di svincolarsi dalla verifica d’integrazione di dati e informazioni e quindi di operare in un ambiente caratterizzato da sicurezza, integrità e unicità dei dati e delle informazioni. Tuttavia per ottenere dei buoni risultati, le sole tecnologie non sono sufficienti. Anche in questo caso, gioca un ruolo importante il fattore culturale. Un tema che va risolto operando sia sul management apicale, sia sui quadri intermedi, sia sui collaboratori. In realtà trovare una risorsa in grado di governare diverse discipline complesse quali: Meccanica, Elettrica, Elettronica, Informatica, Automazione etc, e la loro interazione, non è cosa facile. In termini di formazione, alcuni Atenei (dopo la bolla degli ingegneri gestionali), si sono attrezzati per rispondere a questa nuova esigenza. Ad esempio, il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Robotica e dell’Automazione (ndr. preso dall’Università di Pisa) si focalizza su conoscenze scientifiche e tecnologiche riguardanti la modellazione, la simulazione e il controllo di sistemi per l’automazione, la robotica industriale e la robotica mobile. Lo scopo del Corso è di formare ingegneri capaci di innovare e sviluppare la produzione, di gestire e controllare sistemi complessi, con elevate capacità di progettazione, pianificazione e programmazione avanzata. Una figura professionale multidisciplinare e innovativa in ambito ingegneristico, capace di affrontare problemi complessi in contesti intrinsecamente multidisciplinari. In sintesi, i laureati magistrali in Ingegneria Robotica e dell’Automazione, avendo la conoscenza di tecniche e metodologie caratteristiche delle scienze di base (matematica, fisica), saranno in grado di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere attraverso modelli formali i problemi tipici dell’Ingegneria dell’Automazione e della Robotica, con particolare riferimento alla modellistica, identificazione e simulazione di processi e di sistemi e al progetto di leggi e di strategie di controllo. Ancora una volta è il binomio uomo-macchina che dovrà dare capacità di saper innovare per ben competere.
In this area too, in addition to cloud infrastructure providers, companies – such as Mind Mercatis – who are able to integrate Cloud in Cloud, environments are starting to come forward. In conclusion, full platformization is surely what will enable companies to break free from information and data integration verification, and therefore operate within a safe, integral and unique data and information environment. But technology alone is not sufficient to achieve results. In this case too, cultural factors play an important role, an issue that must be resolved, addressing apical management, intermediate frameworks, and collaborators. In reality, finding a resource capable of governing the different complex disciplines, Mechanical, Electrical, Electronic, Computing, Automation etc. and their interaction, is not easy. In terms of training, a few universities (after the business engineer bubble) are equipped to respond to this new demand. For example, the Master of Science in Automation and Robotic Engineering (ed. at the University of Pisa) focusses on technological and scientific knowledge concerning the modelling, simulation and control of systems for automation, industrial robotics and mobile robotics. The purpose of the course is to train engineers capable of innovating and developing production, and of managing and controlling complex systems, with high levels of ability in design, planning and advanced programming – a professional multidisciplinary and innovative figure in engineering, able to tackle complex problems in inherently multidisciplinary contexts. In summary, graduates of the MSc in Automation and Robotic Engineering, understanding the techniques and methodologies characteristic of the basic sciences (maths, physics), will be able to interpret and describe, through formal models, the problems typical of Automation and Robotic Engineering, with particular reference to the modelling, identification and simulation of processes and systems,
and to the design of control strategies and laws. Once again it will be the combination of man and machine that will allow us to innovate in order to be competitive.
Training: an investment that pays for itself
In the field of automation there are two constant requirements: one is to increase the efficiency of engineering processes to save on costs; the other is the use of new technologies to make innovations. Achieving this requires investments, certainly in tools, but most of all in people. The use of new technologies can be effective only if designers are constantly and specifically trained. This is the basis of the EPLAN Academy: a method of modular training tailored to the needs of each client. It is a unique approach that is applied throughout the world, having been developed from the experience and feedback of 7,000 “students” who attend EPLAN courses worldwide each year. It is a comprehensive training program for electric and fluid designers. In addition to basic courses, there are advanced courses on the use of CAD and courses on standardisation methods and compliance. Efficiency increases with every step. EPLAN offers well-conceived training programs that go beyond the usual training courses giving instruction for the use of an application. The training offer includes three types of seminar: product training, outcome-oriented engineering training and technological training in the fields of electrical engineering, mechatronics and mechanics. EPLAN training courses promise a high standard of quality and guarantee optimal learning results.
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NX di Siemens PLM Software: progettazione, simulazione e produzione in un’unica soluzione Per supportare ogni aspetto dello sviluppo prodotto, dall’ideazione di un progetto all’ingegnerizzazione alla produzione, Siemens PLM Software mette a disposizione dei progettisti la suite NX, ossia una serie di strumenti integrati che consente di coordinare tutte le diverse discipline coinvolte: meccanica, elettrica, elettronica, software e altre ancora.
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Le funzionalità del portfolio NX di Siemens PLM Software (www.siemens.it/plm), rendono semplice e quasi scontata la collaborazione tra progettisti, ingegneri e personale dell’intero ecosistema di progettazione, interno o esterno all’azienda, grazie alla gestione integrata dei dati, l’automazione dei processi, il supporto decisionale e altri strumenti intesi a perfezionare i processi di sviluppo. “Il punto di forza della nostra suite – dichiara Gian Luca Sacco, Marketing Director South & Central Europe di Siemens Industry Software – è la capacità di migliorare la velocità e l’efficienza durante lo sviluppo del prodotto, accelerando e ottimizzando i processi di progettazione, simulazione e produzione”.
alla fonte le problematiche relative alle incongruenze che si generano in un processo non sincrono.
NX per la progettazione offre potenza, versatilità e flessibilità. I progettisti possono selezionare diverse tecniche di modellazione: wireframe, superficiale, solida parametrica o diretta. L’ambiente di lavoro consente di integrare progetti completi che contemplano in un tutt’uno la progettazione meccanica, elettronica ed elettrica. Dalla progettazione di circuiti stampati a quella del packaging oppure dei cablaggi elettrici, NX offre strumenti che favoriscono la collaborazione tra le discipline.
NX offre una serie completa di funzionalità di programmazione NC in un unico sistema CAM, unitamente a un set integrato di applicazioni software di produzione che agevolano la modellazione delle parti, la progettazione degli utensili e la programmazione delle tastature. La suite consente l’uso di un modello 3D comune a partire dalla progettazione delle parti fino alla produzione. Inoltre, le attività avanzate di modifica del modello, progettazione di utensili e attrezzature, programmazione di parti e tastature sono associative, rendendo possibili modifiche semplici e veloci.
I progettisti di sistemi meccanici, elettrici e di controllo possono utilizzare un processo simultaneo per realizzare prodotti di alta qualità in tempi relativamente brevi, perché vengono eliminate
“Il portfolio NX per lo sviluppo prodotto - spiega Sacco - consente di raggiungere risultati tangibili e migliorare lo sviluppo prodotto, individuando nuove efficienze in modo da promuo-
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“Oggi - prosegue Sacco - le aziende desiderano accelerare l’innovazione utilizzando la simulazione per valutare le diverse alternative di progettazione ed esplorare nuove possibilità in termini di prestazioni dei prodotti. Tuttavia, alcune aziende non sono in grado di sfruttare appieno gli investimenti effettuati nella simulazione a causa della mancata integrazione nel processo di sviluppo prodotto. Il set completo di strumenti di simulazione digitale NX consente di integrare la simulazione delle prestazioni già dalle fasi iniziali del processo di sviluppo, in modo da poter esaminare più opzioni di progettazione e realizzare l’innovazione”.
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PLM-ICT nologie di condivisione, comunicazione e protezione delle informazioni di prodotto e di processo produttivo attraverso l’intera catena del valore. Inoltre, aiuta a sostenere il processo di sviluppo dall’ideazione alla produzione con un set di strumenti integrato e completo che semplifica l’intero processo grazie alla condivisione dei dati tra progettisti e ingegneri del prodotto e della produzione, al fine di favorire una maggiore innovazione. “Uno dei maggiori benefici della suite NX - aggiunge Sacco - è quello di riunire gli strumenti per tutte le attività di sviluppo in un’unica soluzione consentendo a tutti i dipartimenti di operare simultaneamente a partire dagli stessi dati di modello del prodotto. Questa perfetta integrazione consente di propagare rapidamente le informazioni e le modifiche di processo tra tutte le discipline di sviluppo”.
ing updated product information and analysis to better address the problems of engineering, design and production. Using virtual models and simulations to accurately assess their potential performance and manufacturability, products can be instantaneously adjusted while still under development, and constant project validation ensures compliance with industry, company and customer requirements. NX enables companies to collaborate effectively with partners and suppliers through collaboration technologies, communication and the protection of information on product and production processes, across the entire value chain.
Focus: Offerta Bosch Rextroth
La suite NX comprende soluzioni avanzate per la progettazione concettuale, la modellazione 3D e la documentazione, VARIOdiFsimulazione LOW PLUS soluzioni multidisciplinare per applicazioni È il nuovo sistema di trasporto con catena strutturali, cinematiche, termiche, di l’innovativa flusso, multi-fi sichepolivere di tebrata di Bosch Rexroth. ottimizzazione. E infine soluzioni complete per la produzione Il montaggio per è facile e flessibile, e e ilil controllo funzionamento silenzioso di componenti la lavorazione qualità. contribuisce a migliorare le condizioni di lavoro. La catena del di trasportointegrato Rexroth VarioFlow è costituita da compoNX sistema è perfettamente con Teamcenter di Siemens nenti che possono essere utilizzati universal mente per tutte le PLM Software, la soluzione collaborativa per la gestione dello larghezze del sistema, tra Un’unica cui la nuova taglia di 120 mm. Quesviluppo prodotto (cPDM). fonte di informazioni su sto riduce la necessità di pezzi ditutte ricambio per utilizzatori prodotti e processi che coordina le fasi di gli sviluppo, stanfinali. La superficie della catena è quasi chiusa, permettendo dardizza i processi e accelera il processo decisionale. anche alla più piccola delle parti di essere trasportata in modo Inoltre la suite alte prestazioni e tecnosicuro ed affiutilizza dabile.strumenti Il sistemaad è disponibile in sei taglie con logia all’avanguardia per risolvere problemi estremamente due opzioni di materiali: una versione in alluminio e una vercomplessi. Le sue funzionalità di simulazione evoluterichieste riducono sione in acciaio inossidabile per esigenze igieniche in modo signifialimentare. cativo la necessità di realizzare prototipi fisici nel settore perché il processo diselezione produzione piùcombinazione efficace grazie Per semplifi care la e larisulta corretta dei all’uso delle avanzate di MTpro lavorazione. moduli, c’èpiù il software di tecnologie pianificazione con Layout De-
signer, che può generare in automatico la distinta componenti “L’architettura di NXe–sistemi conclude Sacco - protegge gli e il layout di aperta trasportatori multi-trasporto, includendo investimenti di IT perché si integra facilmente con le soluzioni anche postazioni manuali di lavoro complesse progettate per di altri produttori nel processo di sviluppo prodotto. le specifi che esigenze.
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Con Open Core Engineering, Bosch Rexroth getta un ponte fra automazione PLC e IT, consentendo maggiore libertà nell’engineering del software. I costruttori di macchine possono realizzare in autonomia soluzioni customizzate, impiegando
It also helps to support the development process from concept through to production with an integrated and complete toolset that simplifies the entire process through the sharing of data between product and production designers and engineers, in order to foster greater innovation. “A major benefit of the NX suite”, adds Sacco, “is to bring together the tools for all the development activities in a single solution, enabling all departments to operate simultaneously using the same product model data. This seamless integration allows for rapid information propagation and process editing across all development disciplines.” The NX suite incorporates solutions for conceptual design, 3D modelling and documentation, multi-disciplinary simulation solutions for structural, kinematic, thermal, flow, multi-physical and optimisation applications. And finally, complete solutions for the production of components for tooling and quality assurance. NX is seamlessly integrated with Teamcenter by Siemens PLM Software, the collaborative solution for the management of product development (cPDM). A single source of information on products and processes that coordinates all development stages, standardises processes and accelerates decision making.
In addition, the suite uses high performance tools and cutting-edge technology to solve extremely complex problems. Its advanced simulation functions significantly reduce linguaggi di programmazione di alto livello per l’implementathe need for physical zione di funzioni real-time eseguibili direttamente sull’hardwaprototypes because the re dei sistemi IndraMotion MLC e IndraLogic XLC. production process is rendered more effective Open Core Interface consente inoltre di collegare funzioni through use of the most e dati delle macchine di produzione da applicazioni su base advanced processing IT, quali ad esempio i Management Execution technologies. System. Con Open Core Interface, i costruttori di macchine possono scegliere la piattaforma di terminali (PC, controllo o“The smart device) open architecture of NX,”C# concludes e il relativo linguaggio di programmazione: da C/C++, Sacco, “protects the IT (.NET), Visual Basic, VBA (Office), LabView G, Objective-C, investment because it Java, fino a tutte le applicazioni basate sulle librerie Microsoft integrates easily with COM. Programmando con linguaggi ad alto livello, l’utente manufacturers’ può compilare le funzioni software sviluppate inother autonomia, solutions in the product eseguibili sia come applicazioni real time direttamente process. sull’hardware di controllo, sia come applicazionidevelopment non-real
time eseguite su terminali esterni, quali PC o smart device. I costruttori di macchine potranno ora realizzare applicazioni innovative, con strumenti e linguaggi tipici della IT, tutelando al contempo il loro know-how.
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