1 minute read

IL VERO BUON CIBO

Next Article
UN LIBRO AL MESE

UN LIBRO AL MESE

Ma c’è di più. La pandemia ci ha messo di fronte a una realtà prima trascurata, cioè che esiste cibo buono e cibo cattivo e quest’ultimo, ancora molto presente, è un cibo che non corrisponde ai nostri bisogni alimentari e fa male al nostro organismo. Le ricerche mediche ci dicono, infatti, che nei Paesi ricchi, come l’Europa e il Nord America, per fare due esempi, molte malattie sono dovute a cibi cattivi o comunque non buoni.

Advertisement

Conclusione: oggi in Italia, dove è nata la “dieta mediterranea”, sulla quale ritorneremo, si è cominciato a ricercare non solo cibi sani, ma cibi funzionali ai nostri bisogni nutritivi. Questa rivista da anni fa conoscere i cibi buoni ottenuti con l’impiego di prodotti buoni e salutari, ma ora anche la ristorazione cerca di più, per offrire a chi entra nelle trattorie e nei ristoranti dei piatti totalmente sani e salutari, coniugando queste due caratteristiche con la bontà e la capacità di emozionare.

Lo stesso riguarda anche i pizzaioli che stanno scegliendo prodotti di qualità, non inquinati dalla chimica, nutrienti e molto digeribili. Quindi attenta e intelligente scelta delle farine, del lievito (con preferenza per quello naturale prodotto e conservato in pizzeria), dei prodotti per le farce, impiegando palline di pasta ben lievitate e mature e preparando le pizze con grande professionalità.

Domanda: come si fa a preparare dei piatti che siano buono, nutrienti e salutari? Ci vuole una seria cultura professionale, come vedremo in questa rubrica nei prossimi mesi.

CHE SA DI BUONO

Studi realizzati in collaborazione con l'Università di Modena e Reggio Emilia dimostrano che la pizza INFIBRA migliora l'apporto nutritivo per la presenza di acidi grassi polinsaturi e vitamina E.

This article is from: