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PICCOLO Giornale
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Anno XI • n° 23 • VENERDI’ 11 GIUGNO 2010
CREMONA, FINALE PLAYOFF E MONDIALI CALCIO
Settimanale • € 0,02 copia omaggio
UN TESISSIMO WEEK-END DI TIFO Grande attesa per la finalissima della Cremo che si gioca tutto nei 90 minuti di Varese: la carica di oltre mille tifosi. Partono i Mondiali: interviste a Cabrini, Boninsegna e Galderisi. Mentre i cremonesi si scoprono tutti commissari tecnici. L’EDITORIALE
Sudafrica e nuvole
C
LINEA GROUP HOLDING «AVANTI SENZA CREMA»
Pasquali: «Se i cremaschi non dovessero partecipare all'aumento di capitale, le loro azioni divise fra gli altri soci» ▲
a pagina 15
Confidi
Aiuti a pioggia alle imprese del Cremonese ▲
a pagina 7
I padroni dei cani sul banco degli imputati
Città sempre più sporca, tolleranza zero e multe ▲
Il caso
L’appello dei commercianti
Preferisce lo studio al lavoro, i genitori lo abbandonano
«Non aprite più altri centri commerciali» a pagina 11
a pagina 8
Presentato il progetto
La nuova Piazza Marconi Arvedi: «Un luogo funzionale, accogliente e ricco di verde» ▲
a pagina 7
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i siamo. Accolti con sufficiente distacco e una buona dose di scetticismo, iniziano i Mondiali di calcio. E come accade, oramai da qualche anno, alla Nazionale, detentrice del titolo di campione del Mondo, è mancata anche la benedizione da parte delle istituzioni. I nostri ragazzi sono partiti per il Sudafrica nella totale indifferenza di Presidente del Consiglio, ministri e compagnia bella. Meglio stare defilati, in questi casi; dovesse andare male, c’è il rischio di essere additati come menagramo. A dire il vero, questa è una settimana piena di eventi di grande rilievo che riguardano la politica: si discute di manovra finanziaria, di tagli, di intercettazioni telefoniche, di giustizia, di Costituzione, di Stato e di Antistato. Cose importanti che ci riguardano direttamente. Tuttavia partono i Mondiali e anche di questo dobbiamo parlare. Sono i primi Mondiali di calcio in terra africana, un evento che non è solo a carattere sportivo, ma che coinvolge aspetti economici, sociali e di costume non indifferenti. Il presidente della Repubblica sudafricana, Jacob Zuma, ha dichiarato che un entusiasmo così grande lo si era visto soltanto nel 1990, quando Nelson Mandela venne scarcerato. “Questi Mondiali di calcio possono unire la nostra nazione”. Anche il ministro del Turismo ha parlato dei Mondiali come di uno strumento di “socializzazione e di condivisione”. Una manifestazione che dovrebbe coinvolgere ed unire. A parte il tifo. Il tifo non unisce, divide. Spesso si è tifosi non “per” qualcosa ma “contro” qualcosa. Così anche in politica: è più appagante denigrare l’avversario piuttosto che sostenere le proprie ragioni. Ma torniamo al calcio giocato. L’Italia non parte favorita. Anche quattro anni fa fu così, e anche quattro anni fa pareggiò uno a uno contro la Svizzera nell’ultima amichevole prima dei torneo. Sogno un’altra finale Italia-Francia, come nel 2006. Più che una partita sembrò un film scritto da un sadico sceneggiatore. Che goduria, quel giorno, battere i francesi con il minimo scarto e oltretutto all’ultimo rigore. Meglio, ma molto meglio, di un sonante e irrefutabile tre a zero. Adesso e non da ultimo: forza Cremo! Daniele Tamburini
PERRI È SEMPRE PIÙ DECISO: «NON MI RICANDIDERÒ. E VI SPIEGO IL PERCHÈ»
a pagina 11
Un sabato all’insegna della musica all’Arena Giardino. Il clou alle 21 con il concerto di Samuele Bersani - Pagina 31