il
PICCOLO Giornale
Direzione e redazione: Via S. Bernardo, 37/A • Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 • Fax 0372 59.78.60 • Numeri Arretrati: http://www.immaginapubblicita.it/archiviopiccolo10.html • E-mail: ilpiccolocremona@fastpiu.it Pubblicità: Immagina srl - Via S. Bernardo, 37 - Cremona • Tel. 0372 45.39.67 - 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60 • Presso Poste Italiane S.p.a. Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Cremona
Anno XI • n° 29 • VENERDÌ 23 LUGLIO 2010
QUESTIONE ENERGETICA: IN CRESCITA DEL 20%
Settimanale • € 0,02 copia omaggio
ENERGIA DA RINNOVABILI, E’ BOOM Secondo un’indagine di Confartigianato coprono ormai il 100% dei consumi domestici, al di là di tutte le previsioni. Un risultato che Cremona ha già raggiunto da un paio di anni. Nel nostro territorio si punta sul solare e sulle biomasse. L’EDITORIALE
E’
Una buona notizia
TRAGEDIA NEL CREMASCO: AUTOMOBILISTA UBRIACO UCCIDE RAGAZZA DI 16 ANNI
AFFONDATA LA NAVIGAZIONE
Il Governo taglia 70milioni di euro destinati al sistema idroviario. Proteste del Partito Democratico ▲
a pagina 6
FESTIVAL DI MEZZA ESTATE
Polemiche per gli spettacoli annullati ▲
a pagina 6
CREMONACITYHUB - Intervista all'architetto Terzi
Calcio - Lega Pro
Quote latte
La Cremonese affronta in ritiro il primo test
Manifestazioni e proteste tra Milano e Cremona a pagina 9
Atti vandalici
Sassi contro le auto, fermato un gruppo di minori ▲
▲
a pagina 39
«Servono Idee chiare su come dovrà crescere città» ▲
a pagina 20
▲
una notizia importante: secondo dati forniti da Confartigianato, la copertura energetica rinnovabile per i consumi domestici delle famiglie italiane ha raggiunto il 100%. Vale a dire che nel nostro Paese il fabbisogno di energia elettrica dei nuclei familiari viene coperto completamente dalla produzione complessiva che proviene dalle fonti rinnovabili. E questo risultato è stato raggiunto nonostante che la crisi abbia abbattuto la produzione tradizionale di elettricità dell’8,3%. Significa che sostenibile si può. In economia, come nella vita, sono pericolosi gli integralismi, le scelte senza alternative, le forzature che spesso peccano di ideologismi. L’energia è un tema di grandissima rilevanza economica e ambientale, ed è ormai chiaro a tutti che occorre ridurre la dipendenza dai combustibili fossili attraverso lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico. Diversificare, e anche pianificare. Le energie alternative (fonti rinnovabili, sole, vento, interventi d'efficienza energetica) sono in grado di generare aumenti nell'occupazione: il lavoro di installatori e manutentori. Posto che i due problemi più grandi relativi al nucleare (la questione delle scorie radioattive, la cui messa in sicurezza impegna per migliaia d'anni, e quella della sicurezza non intrinseca delle centrali nucleari, dovuta alle reazioni secondarie incontrollabili in caso d'incidente) sono tuttora lontani da una soluzione, la diversificazione energetica tra risorse rinnovabili e combustibili fossili è la strada più convincente. Negli stessi giorni in cui sono usciti i dati di Confartigianato, anche il presidente USA Barack Obama ha parlato, dallo Studio Ovale, di sviluppo di fonti energetiche alternative. È il presidente del Paese più potente del mondo, grande produttore di petrolio, che sta affrontando la catastrofe ambientale della Bp e in cui ci sono molte centrali nucleari: eppure, parla di 'clean energy economy', un’economia fatta di energia pulita e di "green jobs", lavori “verdi”. La strada è ancora lunga e accidentata, ma qualcosa si sta muovendo e, a mio parere, nel senso giusto. Daniele Tamburini
a pagina 10
a pagina 7