31 maggio 2012 n. 490
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POLITICA
L’addio di Gasperoni a Ravenna Holding A PAGINA 3
MARINA
Bagni aperti fino all’una di notte A PAGINA 5
ARCHEOLOGIA
Visita al museo di Classe, pronto nel 2013 A PAGINA 6
ARTE
Perché visitare la mostra dedicata a Wildt A PAGINA 16
AUSL
Cambio ai vertici, Carradori lascia A PAGINA 26
LA CASA DEL CONDIZIONATORE
Ravenna, Via Romea (sud) 56/B tel. 0544.472086
acquatechitalia@libero.it
PREVENTIVI GRATUITI
LAVORO
Se il Comune non è vigile
Irregolarità nel cantiere della vecchia dogana. E il porto si tinge di nero Con tremila euro di sanzione tutto si è sistemato. E a sentire l’imprenditore che li ha pagati per mettersi in regola è stato tutto un disguido perché, si sa, con tutte queste leggi vattelappesca qual è l’ultimo aggiornamento da rispettare. Così dice lui. Resta il fatto che i carabinieri per la tutela del lavoro hanno sanzionato un’impresa edile che lavorava in un cantiere pubblico: l’ex dogana in darsena, committente il Comune di Ravenna (proprietario dell’immobile). Già basterebbe. Ma la destinazione finale di quel cantiere aggiunge pure un pizzico di paradossale sarcasmo: da luglio lì si trasferiranno alcuni uffici della polizia municipale ora in piazza Mameli. Insomma, il lavoro irregolare sta in casa di chi dovrebbe controllare. E di sicuro sta in casa di un ente pubblico. Ma non solo lì. L’irregolarità dell’ex dogana è emersa durante una maxi operazione delle autorità che hanno rastrellato le sponde del Candiano ispezionando oltre un centinaio di imprese di svariati settori dell’attività portuale. Il dato allarmante riguarda la percentuale di lavoratori irregolari: sette su dieci, il doppio della media nazionale. Una cifra che, secondo il comandante provinciale dei carabinieri, potrebbe avere una spiegazione che fa riflettere: un senso di impunità che serpeggiava sulle banchine. I fatti dicono che la repubblica autonoma di San Vitale non è esente dai controlli. ALBERIZIA ALLE PAGINE 10-12
2 GIUGNO
La Repubblica senza retorica
SISMA
Il cuore solidale della città per i terremotati Dopo la scossa del 20 maggio, la terra è tornata a tremare martedì 29 con con una serie di scosse sismiche, con epicentro tra Ferrara e Modena, che sta spaventando anche Ravenna. In città non si sono registrati crolli o danni e allora la popolazione si è lanciata in una gara di solidarietà per aiutare i terremotati emiliani. Una serie di gesti partiti da personaggi pubblici, privati, dai partiti. In particolare il Pd provinciale sta coordinando una serie di iniziative (compreso un censimento dei volontari disponibili ad accogliere gli sfollati) per evitare spontaneismi e si è dato l’obiettivo di raggiungere quota 50mila euro tra versamenti di volontari, degli eletti e qualche rinuncia. SERVIZIO A PAGINA 10
Foto di Adriano Zanni
Come sempre, la festa della Repubblica del 2 giugno si celebrerà in piazza del Popolo con lo schieramento del picchetto armato e delle rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’arma e alla presenza delle autorità (a partire dalle 9.45). A mezzogiorno in piazza Garibaldi è prevista l’inaugurazione della restaurata lapide in memoria dei Rastrellatori di Mine. Ma come ormai accade da qualche anno, il 2 giugno è anche l’occasione per una festa vera, a Lido Adriano, tra teatro, biciclettate e braciolate, lontana da stereotipi e retoriche. Un evento che intreccia vari soggetti culturali come Ravenna Teatro e il Festival delle culture, coinvolgendo il Cisim, il centro sociale Agorà e le vie del lido. Un evento che rientra peraltro nelle prove tecniche di Ravenna 2019. SERVIZIO A PAGINA 15
O Editore Reclam Aut. Trib. di Ravenna n. 1172 del 17/12/2001 Direttore responsabile: Fausto Piazza Stampa: Galeati Industrie Grafiche Anno X nr. 489. Poste Italiane spa - Sped. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. di legge 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB C.R.P.- C.P.O. RAVENNA. Prezzo� 0,08 COPIA OMAGGI
CRONACA& POLITICA
RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 maggio 2012
FINANZA PUBBLICA
IL CASO ZAGONARA
La cassaforte Ravenna Holding rende ai soci quasi 7milioni Ravenna Holding restituirà ai suoi tre soci per il 2011 dividendi per 6milioni e 700mila euro (di cui circa 5milioni e 600mila al Comune di Ravenna), derivati dagli 8milioni 863mila di utili, che segnano un più di oltre 900mila euro rispetto al budget previsionale, il miglior risultato di sempre. La società partecipata dal Comune di Ravenna e dal 2011 anche da Cervia e Faenza (rispettivamente per il 10,92 percento e il 5,60) che detiene in pratica tutto il patrimonio azionario di Palazzo Merlato e controlla le aziende cosiddette municipalizzate può vantare questo risultato soprattutto grazie all’ottima performance di Azimut, che quest’anno ha inglobato anche Atm parking, e alla buona performance di RavennaEntrate. Più modesto il budget previsionale per il 2012 che prevede utili intorno ai 7milioni 600mila euro in virtù di una prudenza dettata dalla situazione economica (per esempio ci si aspettano utili in calo da Sapir, legata ai traffici portuali), dalle quotazioni delle azioni Hera e dal fatto che gli ottimi dividendi Azimut dovranno andare per il 40 percento al socio privato in procinto di entrare nella società. Mentre per concludere la vendita del 40 percento delle Farmacie bisognerà attendere almeno un anno. In ogni caso da questa azienda non saranno distribuiti utili e non se ne prevedono nemmeno per il 2013. Dettaglio infine più tecnico che sostanziale, il 2011 è l’ultimo bilancio in cui compare la società Area Asset (ormai privata delle reti gas, cedute a Hera in cambio di azioni), sciolta a febbraio. Ravenna Holding in pratica assorbirà così direttamente sia il valore della società (poco sopra i 200milioni di euro) che i suoi debiti (circa 28milioni). Il valore del patrimonio netto di RaHolding si aggira sui 441miloni di euro (incluso il 100percento di Azimut e RaFarmacie che insieme valgono circa 30milioni).
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Quella nomina durata un mese tra polemiche, dimissioni e mea culpa
nel dettaglio
8.863.537euro
Questo l’utile netto registrato da Ravenna Holding nel 2011, il più alto di sempre. Nel dettaglio, ecco i risultati del 2011 delle varie partecipate: Area Asset, 1.840.718 euro, Ravenna Entrate 196mila euro (90mila in più dello scorso anno), Ravenna Farmacie 104.517 (-236mila rispetto allo scorso anno), 3.630.915 euro per Romagna Acque (- circa 250mila euro rispetto al 2010), Aser 137mila (in aumento di oltre 50mila euro), Azimut 1.104.985 (oltre il doppio dello scorso anno grazie all’attività dei parcheggi). Le azioni Hera (il cui pacchetto in mano a RaHolding è aumentato con l’ingresso dei nuovi soci) hanno assicurato dividenti per 4.837mila euro.
A destra Davide Zagonara, sotto Elio Gasperoni
CAMBIO AL VERTICE
Il presidente: «Non farò il terzo mandato» Il numero uno uscente di Ravenna Holding in pole per i vertici di Legacoop «Non intendo offrire la mia disponibilità per un terzo mandato a capo di Ravenna Holding per ragioni di etica e coerenza, oltreché professionali». Elio Gasperoni chiude così, con questa dichiarazione di grande peso, la conferenza stampa in cui ha illustrato il bilancio 2011 e le previsioni 2012 della società che detiene in pratica tutto il patrimonio azionario di Palazzo Merlato. Gasperoni infatti, come tutto il cda, è in scadenza del secondo mandato. L’elezione del nuovo organismo è in programma per il 27 giugno. E naturalmente saranno i tre soci, Comune di Ravenna in testa (visto che detiene oltre l’80 percento della società) a individuare i nuovi membri del cda. Nessuna norma im-
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pedirebbe di fatto a Gasperoni di continuare a ricoprire l’incarico, tuttavia, spiega il presidente «sono stato tra i promotori e sostenitori del codice etico per le partecipate di Ravenna Holding rispetto alle quali sta a me proporre le nomine, un codice in base al quale sono previsti un massimo di due mandati per i membri dei cda e deroghe per il terzo mandato per i presidenti o gli amministratori delegati solo in casi straordinari. E non mi sembra che in questo caso ce ne siano le condizioni. Dunque ritengo la mia esperienza qui dentro conclusa». Un’esperienza che Gasperoni valuta assai positivamente, forte dei 35milioni di euro di dividendi distribuiti in questi anni al Comune di Ravenna (fino a quest’anno unico socio). Cosa lo aspetta dopo? Dopo 13 anni nella pubblica amministrazione dice di essere professionalmente pronto per altro. E voci assai insistenti lo vorrebbero come successore di Giovanni Monti in Legacoop Ravenna, sebbene il suo ruolo come presidente non avrebbe esattamente le medesime funzioni ricoperte da Monti, visto che la centrale cooperativa si è di recente dotata anche di un direttore: Valeriano Solaroli. Al posto di Gasperoni, invece, certamente un uomo Pd. C’è chi fa il nome di Carlo Pezzi, ex assessore con Mercatali, laureato in giurisprudenza, oggi presidente di Romagna Acque. (fe. an.)
«Ritenevo e ritengo che Zagonara avesse tutte le caratteristiche personali per ricoprire l’incarico di amministratore delegato di Aser perché si tratta di un'azienda in cui Ravenna Holding di fatto gestisce l’amministrazione, la liquidità, le paghe, per esempio. Non c’erano risorse interne disponibili e ritenevo che Zagonara, data anche la giovane età, potesse essere un avvio di rinnovamento. Del resto, se vogliamo il ricambio non possiamo pretendere curricula già troppo articolati». Il presidente di Ravenna Holding, Elio Gasperoni, difende la nomina di Davide Zagonara in Aser. Incarico durato poco più di un mese, visto che il neo amministratore delegato ha rassegnato le dimissioni a seguito delle violente polemiche scatenate dalla sua nomina. In particolare, sotto attacco è stato proprio il suo curriculum piuttosto scarno (studente di ingegneria e responsabile comunicazione di una squadra di basket). Ma non esiste un vincolo a un titolo minimo di studio, come la laurea, per questi incarichi così apparentemente almeno tecnici? Lo abbiamo chiesto a Gasperoni stesso: «No e credo sia giusto così. La figura dell’amministratore è più simile a quella di un imprenditore e l’imprenditore non deve certo essere laureato, pensate a Marcegaglia». In effetti, non più di dieci giorni fa è stato nominato il presidente di Ravenna Farmacie, Paolo Pirazzini (in quota Pd), titolo di studio: terza media. Ma il suo partito ha fatto quadrato attorno a questa nomina, mentre dentro l’Idv di cui Zagonara è responsabile per l’area faentina, si è scatenato il finimondo. Silvia Bandini, infatti, capogruppo Idv a Faenza, si è dimessa in segno di protesta verso la nomina. Il coordinatore provinciale Idv (presidente del consiglio provinciale) Gabriele Rossi ha difeso Zagonara, a cui però sono arrivati anche gli strali di Alvaro Ancisi. Il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, da parte sua, ha fatto una sorta di mea culpa rispetto a questa nomina forse un po’ tardiva riconoscendo una modalità (tutta politica) della nomina da rivedere. E così, la poltrona resta lì. 35mila euro l’anno per un lavoro che, par di capire, non richiede particolare competenze e che viene affidato su nomina fiduciaria dei soci e della presidenza di Ravenna Holding. Federica Angelini
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CRONACA& ATTUALITÀ
giovedì 31 maggio 2012 | RAVENNA& DINTORNI
COMMERCIO
Le botteghe storiche contro il Comune: «Il centro deve essere più fruibile» di Luca Manservisi Continua il nostro viaggio tra gli operatori del centro storico. Dopo la piccola inchiesta sulle nuove attività sorte negli ultimi tempi e dopo aver interpellato la scorsa settimana alcuni imprenditori simbolo nel campo dell’abbigliamento, ora partiamo dall’albo delle botteghe e dei mercati storici del centro, istituito negli anni scorsi dal Comune. «Ma è stato solo un gesto simbolico, giusto per mettere il logo sulla porta d’ingresso. Noi ci aspetteremmo invece che un’amministrazione tenti di valorizzare le sue attività storiche, promuovendole anche a scopi turistici». Sono piuttosto contrariati Ivano Alici e Paolo Rondelli, che nell’albo sono presenti in quanto mariti delle sorelle Lugaresi e ora titolari dell’omonima gioielleria di via Matteotti (dove abita anche tutta la famiglia), aperta addirittura nel lontano 1895. Entrambi – e come ci pare di capire da questo nostro sopralluogo sono in buona compagnia – contestano al Comune di non essere riusciti a valorizzare a dovere il centro storico. Le critiche vanno da Sirio a piazza Kennedy (che se chiusa alle auto «spegnerebbe definitivamente il centro»), fino al degrado secondo loro in costante aumento e alla fine di attività che si sono succedute nel tempo. Contro la chiusura di piazza Kennedy poi si esprime anche un’altra delle botteghe storiche dell’albo, il negozio di abbigliamento di via Corrado
LA LIBRERIA APERTA NEL ‘59
E la Longo “sfida” la Feltrinelli I suoi nonni arrivarono dall’Africa e aprirono la libreria a Ravenna nel 1959. Oggi Angela Longo (nella foto) – tra l’altro membro e fondatrice della rinomata compagnia di teatro contemporaneo Orthographe – gestisce la storica Libreria Dante, in via Diaz, sempre insieme alla famiglia dopo la scomparsa della nonna, Adalgisa Mazzacani, per tutti Cicci. La Longo (come molti la chiamano) è un piccolo miracolo che resiste a internet e centri commerciali e ora si appresta a sfidare anche la nuova Feltrinelli, che aprirà in estate a pochi metri di distanza. «Siamo un punto di riferimento internazionale per libri su mosaico e cultura locale – spiega Angela – abbiamo clienti fissi che provengono da ogni parte del mondo. Però, sì, certo è dura, in particolare adesso che è proprio il formato libro ad essere messo in discussione. La Feltrinelli? Io credo che la concorrenza possa anche essere una buona cosa. E d’altronde mancava a Ravenna una libreria con anche uno spazio per iniziative». Più perplessa, Angela lo è sul progetto mercato coperto e la famosa libreria che dovrà essere aperta fino a mezzanotte. D’altronde sugli orari di apertura ha una teoria chiara. «Il centro storico non è un centro commerciale all’aperto. Io – conclude Angela – credo che non sia giusto tenere aperto sempre e comunque. La gente vuole anche passeggiare in tutta tranquillità, alla domenica, per esempio».
Ricci Cortoni, aperto nel 1947 e portato avanti ancora dalla stessa famiglia. «Prima di chiuderla – puntualizza Matteo Cortoni in una chiacchierata in cui ci parla anche della crisi che morde e di come pure i turisti, rispetto al passato, spendano sempre meno – servirebbero parcheggi alternativi o un potenziamento dei trasporti pubblici. Il Comune ci sta mettendo la buona volontà ma c’è bisogno anche di concretezza. I progetti sono biblici e intanto il cuore della città è stato lasciato un po’ andare». «Come è cambiato il centro nel corso degli anni? È sempre meno vissuto». Non ha dubbi neppure Roberto Manzoni, che è presidente provinciale della Confesercenti ma che in questo caso parla come titolare di un’al-
Lamentele per Sirio, piazza Kennedy e la mancanza di bagni tra delle botteghe storiche inserite nell’albo, la Cappelleria Manzoni, in via Mariani, aperta nel 1934 da Santino Gondolini e rilevata da Manzoni nel ‘73. Meno vissuto, perché? «Per la difficoltà di arrivarci, per il cambio di stile di vita. Oggi la gente non ha più come priorità quella di comprarsi una giacca, ma il telefonino. Noi – continua Manzoni – andiamo avanti grazie alla coerenza, difen-
dendo la nostra storia e la qualità, il servizio, il rapporto con i clienti». Manzoni chiede al Comune di invertire le politiche degli anni Ottanta e Novanta che avevano l’obiettivo di disincentivare l’arrivo in centro: «Oggi deve essere più fruibile, più parcheggiabile. Bisognerebbe fare il parcheggio di piazza Kennedy a più piani, altro che chiuderlo...». E i commercianti non potrebbero battere la crisi attraverso orari allungati e aperture straordinarie? «Io in questo campo non gioco, io sto chiuso la domenica e il giovedì pomeriggio: c’è un tempo per lavorare, un tempo per divertirsi, un tempo per rilassarsi. Visto che devo pagare i dipendenti il doppio, alla domenica, i consumatori sono disposti a pagare i prodotti il doppio? No, mi dispiace, lo dico da commerciante: non siamo nati solo per consumare». A passeggio per il centro ci si imbatte in altre vere e proprie istituzioni, anche se non iscritte all’albo, come per esempio La Butega ad Giorgioni (le cui origini risalgono addirittura al 1888, quando Giorgioni Ricciotti fondò la “Drogheria e coloniali” dove ora sorge Max Mara, in piazza Costa), in via IV Novembre. E anche qui i titolari (abbiamo parlato con Maurizio e Luigi Giorgioni) ci vanno giù pesante. «L’Amministrazione per rilanciare il centro dovrebbe passare dai pensieri ai fatti – è la loro accusa –. Servono collegamenti migliori, manca una promozione della città sul territorio nazionale, ci sono progetti di cui si parla da anni ma che non portano a nulla: pensiamo ai mitici dehors, o gazebi, che il Comune ha presentato in pompa magna e di cui ancora non si vede traccia; pensiamo al mercato coperto, per cui bisognerebbe agire in fretta, in un modo o nell’altro. Servono parcheggi silos che risolvano il
CRONACA& ATTUALITÀ
RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 maggio 2012
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ORDINANZA MARE: PARLA IL SINDACO problema una volta per tutte. In centro non c’è neppure un bagno dove fare i propri bisogni, ma scherziamo?». Poi arriva anche un appello ai colleghi. «Noi facciamo lo sforzo di restare aperti il più possibile, anche nei festivi, ma i nostri vicini non sempre si adeguano e questo danneggia tutti. Serve invece una mentalità moderna, aperta. A restare chiusi si muore». Altra istituzione del nostro centro storico sono i fratelli Perdinzani e la loro sorta di impero nato negli anni venti con la Casa del bianco (di biancheria per la casa, tappeti e tendaggi) e poi allargatosi anche con i negozi di intimo Uoma e Carezza e, fuori dal centro, all’Esp e con lo Spaccio di abbigliamento in via della Lirica. In tutto una ventina di dipendenti. Parliamo con Giovanni Perdinzani che come i suoi colleghi non può fare altro che confermare il periodo di crisi, senza però tralasciare le colpe del Comune. «Quello che sicuramente stiamo pagando – attacca – sono queste scelte molto chiare che l’Amministrazione ha fatto, tentando di riqualificare il centro puntando solo sulla vocazione turistica e con l’effetto che ora invece si sta depauperando». La chiusura di piazza kennedy? «Follia pura in questo momento che c’è invece bisogno di un parcheggio di vicinato». Perdinzani contesta infine anche la scelta di allontanare gli uffici pubblici dal cuore della città che in questo modo «è meno frequentato, e se i ravennati non passeggiano di fronte alle tue vetrine è difficile che poi comprino. Il turismo? Conta per una percentuale del 5 percento, non di più». Neanche le crociere sembra abbiano fatto la differenza. «Abbiamo provato a sperimentare orari di apertura per i crocieristi ma non ne vale la pena». [2 - fine]
In spiaggia ora si balla fino all’una Ma non nel weekend: «Avrebbe danneggiato le altre attività» Così, all’improvviso, il tanto chiacchierato modello Marina subisce una piccola, ma simbolicamente grande, modifica. Senza clamori, prima (il 24 maggio) arriva nelle redazioni dei giornali l’integrazione all’ordinanza che avrebbe previsto la possibilità per i bagni di derogare per tre giorni (a scelta nel corso dell’estate) alla tradizionale chiusura a mezzanotte per restare aperti fino all’una. Poi, solo quattro giorni dopo, il 28 maggio, il dietrofront, che poi è in realtà un’apertura ancora più decisa. Non più solo tre giorni in un’estate, ma la possibilità (fermo restando le tre feste settimanali) per i bagni di chiudere sempre all’una di notte dal lunedì al giovedì. Niente weekend. Ma una mezza rivoluzione per una località che se mai ha potuto contare su una regola chiara era quella della chiusura a mezzanotte. Ne abbiamo parlato direttamente con Fabrizio Matteucci, che in questi anni su Marina ci ha sempre messo la faccia in prima persona. Sindaco, i bagnini è da tanto che le chiedono di poter andare oltre la mezzanotte senza ottenere una risposta positiva. Perché ora invece sì? «Per dare più opportunità nel pieno della crisi». E perché escludere il weekend allora? «È da anni che si dice che tutto è troppo concentrato nei fine settimana. Questa è una misura che cerca di dare una risposta al problema. Per portare più gente dal lunedi al giovedi. E allungare l'orario fino all’una anche il fine settimana rischiava di sbilanciare troppo la situazione a sfavore delle altre attività turistiche e commerciali». Questa nuova apertura da parte del Comune, dopo il ritorno, seppur parziale, della possibilità di far ballare alla domenica, è un modo per ribadire la centralità dei bagni per l’economia di Marina? «I lidi non sono solo i bagni, e soprattutto i bagni non sono solo le feste da ballo, visto che poi solo il 10 percento degli stabilimenti le organizzano. Ma non c'è dubbio che la spiaggia sia una delle calamite che attrae più gente. La scommessa è quella che una maggiore offerta possa far aumentare la domanda. Insomma, che aumentino le presenze non solo nei bagni ma anche nei nove lidi, con maggiori opportunità per tutte le attività turistiche e commerciali».
Dopo anni di polemiche e di ordinanze cosiddette antisballo, a Marina magari non ci sarà più il caos ma di certo neppure la massa di gente degli anni in cui era nota in tutta Italia per i suoi happy hour. Era quello che voleva? «Abbiamo perso la parte di clientela che era da estirpare ma in compenso sono tornati molti ragazzi ravennati. E comunque lancio un appello agli emiliani: tornate nei nostri lidi, ma solo per divertirvi in maniera sana». C’è ancora però chi si lamenta per la confusione e chi invece dice che lo sballo non è stato eliminato... «Una località turistica marittima porta con sé più confusione di quella che c’è in un paese di campagna o in montagna, è evidente. Per quanto riguarda lo sballo la situazione è senza dubbio migliorata in questi anni: purtroppo non si tratta di un fenomeno eliminabile, ma solo contenibile. Lo abbiamo dimostrato e non torneremo indietro. A fronte anche del nodo delle capienze dei bagni e delle polemiche sulle ordinanze, in futuro avete in mente qualche novità per regolamentare le attività degli stabilimenti e quindi, più o meno direttamente, favorire lo sviluppo di Marina? «Lo sa qual è la cosa di cui abbiamo più bisogno? Che finiscano le polemiche assurde e ridicole che hanno ammorbato l'estate ravennate del 2011. Una parte dell'opposizione, per colpire me, colpisce il nostro sistema turistico. Io non farò da sponda. Come le polemiche sulle statistiche di arrivi e presenze turistiche. A febbraio ha nevicato. C'è stato ovviamente un calo. E giù l'opposizione a criticare il Comune. Adesso i dati dicono che aprile è andato bene. E io cosa dovrei dire? Che è merito mio? Ci vuole più serietà. Ci vuole più responsabilità. È ora di dire basta a questi assalti politici al nostro sistema turistico. Ma costa tanto dire sempre e solo la verità? Che in questo caso è: la crisi dei consumi si sente; il 2011 ha confermato che il sistema turistico ravennate “tiene” innovandosi via via. Gli operatori si sono preparati a questa nuova stagione; il Comune anche. La verità, per come è fatta l'offerta turistica ravennate, è che la differenza la farà una cosa e una sola: il bello o il cattivo tempo». (lu.ma.)
«Il turismo a Marina? La differenza la fa il meteo»
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CRONACA& CULTURA
giovedì 31 maggio 2012 | RAVENNA& DINTORNI
ARCHEOLOGIA Un migliaio i ravennati che il 28 maggio si sono dati appuntamento all'ex zuccherificio di Classe per vedere e scoprire come procedono i lavori che lo trasformeranno in un museo e partecipare ai convegni che per tutto il giorno si sono succeduti. Anche noi ne abbiamo approfittato per una visita sotto la guida di Andrea Mandara, l’architetto cui è stato affidato l’allestimento dello spazio espositivo della fondazione RavennAntica la cui inaugurazione è prevista per la primavera del 2015, come ha assicurato la presidente Elsa Signorino. Ma come si presenta questo recupero di archeologia industriale? Salendo le grandi scale esterne si può ammirare la bellissima facciata e sognare il prato e il parco che nascerà all’esterno e che potrà essere fruito da tutti anche negli orari di chiusura del museo. Come ci tiene a precisare Mandara, gli ospiti in quello spazio dovranno sentirsi accolti fin dall’arrivo perché quel luogo vuole interagire e modificare in meglio tutto lo spazio urbano circostante. Del resto quello che verrà, è stato ribadito più volte, non sarà tanto un museo da visitare per la preziosità dei pezzi esposti, ma piuttosto per la sua valenza didattica, per la mission che si sta dando: raccontare una trasformazione lunga secoli, quella che ha portato questa zona di confine e di mare a diventare capitale dell’Impero romano d’occidente. L’archeologia dunque non come sequenza di semplici reperti, ma come narrazione, contestualizzazione, recupero della propria identità profonda. E così una linea del tempo attraverserà la parte centrale della sala più grande, oggi suddivisa in navate come una moderna basilica con grosse colonne di ferro e cemento armato al po-
Classe, un viaggio nel tempo Dentro il cantiere del museo che aprirà nel 2015 sto delle volte. Così infatti ha ridisegnato l’interno della struttura l’architetto e urbanista Marcello Vittorini e con questa disposizione (oggettivamente un po’ limitante, forse) oggi bisogna fare i conti per l’allestimento. Ecco dunque che la visita seguirà un percorso tradizionale a cominciare dalla navata destra dove saranno collocati sorte di stanze tematiche da attraversare in corrispondenza di periodi indicati dalla linea del tempo, e quindi in senso cronologico, fino ad arrivare a uno spazio più ampio dove invece risplenderà la grandiosità del periodo da capitale. Il percorso a quel punto può proseguire in un’altra sala dove invece si approfondirà il tema della navigazione e del ruolo della città nello scambio commerciale nel Mediterraneo per poi riprendere lungo la navata di sinistra dove saranno esposti in particolare i reperti del parco archeologico e di San Severo. Due sale con spazi più ampi permetteranno due approfondimenti, uno sull’evoluzione della costruzione delle chiese nel territorio, uno sui mosaici rinvenuti a Faenza. In entrambe l’uso della tecnologia promette un forte coinvolgimento anche emotivo dello spettatore che potrà vedere il mosaico nella sua interezza o capire l’e-
Il curatore: «Racconteremo l’evoluzione del territoro»
l’investimento
19.375.300 Questa la cifra che in tutto sarà spesa per allestire i 2800mq espositivi e i 15mila mq del parco esterno che saranno inaugurati nella primavera 2015. Di questi 2.173.260 vengono dal Comune di Ravenna, 8.395.610 dallo Stato, 2.054.00 dall’Unione Europea (ottenuti con il sostegno della Provincia) e 6.752.430 dalla Fondazione Cassa di Risparmio. La capacità di mettere rete soggetti diversi è del resto la grande forza della fondazione RavennAntica fin dalla sua nascita, dieci anni fa.
voluzione dell’architettura sacra. Un’ultima sala, prima dell’uscita, sarà invece dedicata al museo stesso, che nasce all’interno di un ex luogo di produzione e lavoro proprio nell’ottica di restituire senso di identità e appartenenza. Un museo insomma pensato per i visitatori, i turisti, ma anche i ravennati che lì possono ritrovare un pezzo della loro storia. Al piano di sotto sono già operativi molti laboratori di restauro mentre il piano di sopra sarà oggetto di una successiva riqualificazione. Per il 2015 l’impegno è quello di aprire uno spazio espositivo di 2800mq che potrà, appunto, allargarsi. Un evento quanto mai raro in tempi di crisi, per cui hanno speso parole di elogio anche Filippo Gambari, sovrintendente per i beni archeologici dell’Emilia Romagna (presente all’open day nonostante il superlavoro del terremoto) e il presidente del comitato scientifico Andrea Carandini. Un miracolo reso possibile dalla capacità di RavennAntica di far collaborare e far confluire fondi provenienti da enti diversi, compresa la Fondazione Cassa di Risparmio che contribuisce al progetto con oltre 7milioni di euro sui 20milioni necessari. E che, nelle parole del presidente Lanfranco Gualtieri, dà al museo un’impronta fortemente privatistica. Perché è vero che nessuno pensa che il museo di per sé possa avere bilanci in attivo (ma potrebbe certo essere un motore per portare gente a Classe e tenercela un po’ più a lungo), ma la Signorino ha comunque annunciato a breve la presentazione del piano di sostenibilità economica della struttura, con l’auspicio, ha detto, che altri soggetti culturali della città vogliano seguire l’esempio. E, come si dice, chi vuole intendere intenda. Federica Angelini
CRONACA& URBANISTICA
RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 maggio 2012
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IL LIBRO
I mutamenti della città nelle cronache di un architetto Tredici anni di cronache d’architettura, a raccontare edifici pubblici e privati, spazi urbani e arredi di negozi. Paolo Bolzani, architetto noto in città anche per aver curato, tra le altre cose, l’allestimento del museo NatuRa a Sant’Alberto e Tamo a San Niccolò, ha raccolto in un volume gli articoli scritti prima, fino al 2004, per Ravenna&Dintorni e poi, dal 2005 a oggi per le riviste, di cui è anche consulente di redazione, TrovaCasa e TrovaCasa Premium (tutte testate edite da Reclam). La presentazione pubblica del volume è in programma per giovedì 31 maggio alle 18.30 nelle cantina di palazzo Rava (via Roma 117). Noi ne abbiamo approfittato per fargli qualche domanda in anteprima.
Paolo Bolzani ha raccolto in un volume tredici anni di articoli Paolo, nel raccogliere e scegliere i pezzi per il libro, avrai risfogliato l’evoluzione recente della città, quali tendenze hai rilevato? «In effetti tredici anni sono un lasso di tempo sufficientemente lungo per mappare la città che cambia. Ho cominciato a scrivere prima del Giubileo quando molte opere erano in cantiere proprio per il 2000 e così per esempio abbiamo raccontato il grande intervento di piazza del Popolo. E la coper-
tura della cupola di Teodorico per la ripulitura e che oggi, a dieci anni, è tornata praticamente nelle condizioni precedenti gli interventi. Poi si vedono le mode che cambiano, per esempio a fine anni novanta nei negozi andava un genere country con legno chiaro, elementi di verde bosco, mentre oggi prevale l’astrazione del grigio». Hai raccontato anche molte case private. Come è cambiato il gusto dei ravennati? «Direi che prevalgono due tendenze, a parte un filone strettamente legato alla tradizione: una molto legata al vintage e all’antiquariato, una invece al minimalismo, talvolta estremo. Molto dipende anche dalla storia della famiglia che abita la casa, quan-
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do si tratta di una storia lunga che coinvolge più generazioni c’è spesso una tendenza quasi alla musealizzazione, all’esposizione di un ipervissuto. In generale, quello che viene fuori è una inaspettata qualità diffusa». In questi anni, chi dispone di possibilità economiche sceglie di costruirsi la villa fuori città o c’è una tendenza al recupero, magari in centro o nella prima periferia? «In effetti la seconda scelta sembra prevalere. E questo è dovuto a più fattori, da un lato alle nuove normative che limitano il consumo di territorio, ma anche al fatto che, paradossalmente, l’edificio storico per alcuni offre più garanzie sulla qualità dell’edificio rispetto all’offerta immobiliare
nuova, che non sempre, in questi anni, ha corrisposto alle aspettative. Poi c’è un elemento identitario: la “marmellata” di case e casette nella periferia con tanti uffici e negozi sfitti, come dice Boeri, assomiglia più a un’idea di anticittà che di città. E così, soprattutto i quarantenni e cinquantenni preferiscono ristrutturare e spesso privilegiano il centro storico». Sul fronte dei lavori pubblici, invece, sembra che tutto vada terribilmente a rilento, in tredici anni forse non è successo granché… «Il problema è che spesso la legge che impone di affidare i lavori al massimo ribasso fa sì che gli appalti vadano a ditte che poi non sono in grado di reggere fino al termine dei lavori. E questo inevitabilmente allunga i tempi. Il caso del Museo di Classe è lì a dimostrarlo…» Ecco, un tuo parere su quanto si è potuto vedere. Ti piace la struttura progettata da Vittorini? «Si tratta di un impianto dall’effetto basilicale che però, è vero, crea una densificazione non di carattere funzionale e sì, di fatto riduce gli spazi a disposizione. Si parla tanto di merito, poi però è difficile capire per quale motivo a suo tempo si sia affidato a un urbanista, quindi a un esperto di pianificazione, che aveva già redatto vari Prg, la progettazione di un museo». La nuova piazza Kennedy? «Per la verità, a livello di coerenza metodologica, senza entrare nel merito della proposta, non capisco perché si sia fatto un concorso di idee e poi non si sia seguito il progetto del vincitore. Personalmente non ho partecipato con il mio studio perché non si poteva scavare più di 50 cm e io invece lì, da sempre, avrei voluto un grande cantiere con studenti, archeologi e ricercatori a scavare una zona che potrebbe essere ricca di reperti».
E gli archi? «Confesso che non mi convincono, preferisco piuttosto gli elementi di Leonardo Rossi che collegano piazza Medaglie d’oro al parco Mani fiorite». Veniamo alla vera sfida urbanistica della città: la darsena. Ti convince il processo di partecipazione? «Mi convince se viene gestito da un regista in grado poi di scegliere, mettere insieme e prendere le decisioni finali, altrimenti rischia di essere dispersivo. Certo, ci vuole un architetto che non pretenda poi di disegnare tutto lui, quindi non un archistar». Il masterplan Boeri? «Era interessante, ma secondo me ha due punti deboli. Il primo è che non prevede la valorizzazione dell’archeologia industriale presente che invece ha molti aspetti positivi: un forte elemento identitario e simbolico, una grande duttilità per i pochi vincoli, spazi in genere molti ampi. Secondariamente mi sembra che non abbia tenuto sufficientemente conto della suddivisione dei lotti tra i privati, per esempio prevedeva il verde in grossi comparti senza immaginarne a sufficienza una compensazione. Le due torri erano belle, ma se c’è una cosa che ho imparato è che l’architettura si può giudicare solo una volta costruita, non sul disegno». E subito si pensa alla torre di Zucchi… «Cino Zucchi è un grande architetto e l’idea alla base della torre era davvero interessante. Però è vero che la finitura dell’edificio in Darsena è un po’ debole, non penso per una sua scelta. Preferisco l’intervento della nuova sede dell’Autorità portuale che, guarda caso, corrisponde quasi completamente al progetto che aveva vinto il concorso…». Federica Angelini
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CRONACA& CULTURA
RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 maggio 2012
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ASSOCIAZIONE MARIANI/1
Tra musica e giochi di potere La dirigenza della cooperativa culturale confermata tra le polemiche Torna a far discutere l’associazione Angelo Mariani, cooperativa culturale che da anni organizza rassegne di musica classica ed è, dopo Ravenna Manifestazioni, la più ricca istituzione musicale della città con un budget annuale di 450mila euro. L’assemblea – riunita per il bilancio e il rinnovo del consiglio di amministrazione – è diventata ben presto una arena per la battaglia che si consuma tra gruppi interni per gestire il potere. E quindi anche quelle centinaia di migliaia di euro, provenienti tra l’altro per la maggior parte dai contribuenti (tra Comune, Regione e ministero). Un gruppo, il più ampio, è quello del riconfermato presidente Ernesto Giuseppe Alfieri e dell’attuale dirigenza, appoggiata tra gli altri dal super sponsor della Mariani, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Dall’altra parte la minoranza, sconfitta al voto, che chiedeva una modifica della dirigenza e
che avrebbe proposto come consiglieri Paolo Morelli del Carlino di Cesena, il liutaio Davide Cortesi e Stenio Naldi, ex dirigente della Provincia in pensione, appoggiati tra gli altri dal maestro Paolo Olmi, dal consigliere del Pdl Maurizio Bucci e da un gruppo di giovani musicisti allievi di Olmi divenuti soci dell’associazione da poco. La versione ufficiale, quella dei vincitori, si riassume in un breve comunicato in cui si sottolinea «il grande successo della stagione musicale», il «positivo risultato economico» e si dà notizia della riconferma alla dirigenza dei sette consiglieri uscenti: lo stesso presidente Alfieri, Daniele Bulgarelli, Gianni Camerani, Gianni Ghirardini, Alfio Longo, Giuseppe Rossi, Vittorio Squassoni. Toni talmente pacati da scatenare le ire della minoranza che alza la voce: «È stata una esperienza molto negativa per me, che mi sono iscrit-
Le stagioni della Mariani si svolgono all’Alighieri
ASSOCIAZIONE MARIANI/2
Gualtieri: «Questo gruppo ha dato solidità, non come in passato...» Lanfranco Gualtieri, qual è la posizione della Fondazione Cassa di Risparmio, di cui è presidente, nella spinosa vicenda della dirigenza della Mariani? «La Fondazione non ha una parte nella faccenda. Collaboriamo al progetto come sponsor, ma non siamo soci. Io sono intervenuto a titolo personale come socio e ho proposto di confermare il consiglio uscente, che secondo me aveva lavorato bene, e la maggioranza si è espressa. Mi pare che la risoluzione della vicenda sia stata positiva». C’è però chi dice che il consiglio sarebbe dovuto essere votato singolarmente e non in blocco per permettere il ricambio di qualche consigliere… «Mi pare una cosa inaudita. Partecipo alle votazioni delle cooperative da trenta anni e si è sempre proceduto in questa maniera. Se qualcuno avesse voluto entrare nel consiglio avrebbe dovuto discutere delle modalità prima del voto». Si era discusso della possibilità di trasformare la Mariani in una fondazione: è ancora nell’aria questa ipotesi? «Non se ne è più parlato. Credo di no, ma non sono nel consiglio direttivo. Sicuramente come cooperativa è atipica visto che i soci non sono lavoratori e non suonano nei concerti. Per questo la Mariani dovrebbe cambiare natura». Quindi è favorevole alla nascita di una fondazione? La Cassa entrerebbe? «Come Fondazione Cassa entriamo solo in fondazioni istituzionali, ovvero quelle in cui entra il Comune, e non in fondazioni totalmente private. Visto che il Comune in qusto senso non pare intenzionato a muoversi, non credo che entreremmo in una fondazione che non sappiamo neanche da chi potrebbe essere costituita» Le farò una domanda molto diretta: avete proposto il voto congiunto per impedire il ritorno nel consiglio di persone viste come vicine al maestro Paolo Olmi, ex consigliere di amministrazione dell’associazione? «Abbiamo confermato un gruppo dirigenziale che ha dato solidità alla Mariani, diversamente da come era stato fatto in passato. So dell’interesse di Olmi e di altri ad entrare nella dirigenza, forse per prendere delle scelte per la cooperativa, anche in buona fede, non voglio certo fare il processo alle intenzioni. Ma visto che le cose così vanno bene, non vedo motivo di cambiarle». Matteo Cavezzali
to da poco – dice per esempio Giovanni Verri –. Si è trattato di una prova di “muscolarità” della Cassa di Risparmio di Ravenna che francamente mi ha molto meravigliato». La Cassa, in pratica, si sarebbe
opposta al cambio del Cda proponendo (e ottenendo) il voto in blocco della lista dei sette consiglieri uscenti per evitare che alcuni nomi nuovi potessero entrare nella rosa della dirigenza. Secondo la mino-
ranza, invece, il voto a una lista anziché ai singoli soci candidati consiglieri non sarebbe regolare, anche alla luce di una sentenza della Cassazione civile nel 2000, a meno che non sia votata all’unanimità, cosa che non è avvenuta. Non è però la prima volta che viene confermata la “lista dei dirigenti”, già nel 2009 si sollevò un analogo polverone e Alfieri dichiarò al Carlino: «Avevamo proposto una lista chiusa, ma l’assemblea poteva presentarne una a parte, sempre composta da sette soci. Così non è stato e la maggioranza si è espressa». Il voto ha creato diversi mal di pancia nei soci esclusi dalla candidatura, tanto che il revisore dei conti della Mariani Enrico Montanari, al termine dell’assemblea, avrebbe minacciato le dimissioni. E non sono mancate anche le frecciate politiche come quella dei grillini che in una nota chiedono al Comune di intervenire per garantire maggiore trasparenza anche alla luce dei presunti condizionamenti operati dalle fondazioni bancarie. Alla Mariani infatti – sottolinea il Movimento 5 Stelle – ben quattro su sette consiglieri fanno parte di banche o fondazioni bancarie.
ASSOCIAZIONE MARIANI/3
Paolo Olmi: «Temono il rinnovamento» Il maestro: «il voto non ha validità, lo considero un errore»
A sinistra Lanfranco Gualtieri, a destra Paolo Olmi
Il maestro Paolo Olmi è recentemente tornato a Ravenna dopo anni di lavoro in Francia. È tra i fondatori della associazione Mariani ed era nel consiglio di amministrazione prima di essere accusato di truffa. Accusa dalla quale fu definitivamente assolto nel 2009. Cosa è successo alla assemblea? «Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Gualtieri ha proposto, a inizio assemblea, la conferma della dirigenza per “acclamazione”, cosa che in una cooperativa come la nostra si può fare solo se c'è l’unanimità e se non c'è un numero di candidati superiore ai posti da assegnare. Gualtieri probabilmente non sapeva che, oltre ai membri del consiglio uscente, ci sarebbero state altre candidature. Quando invece è stato chiaro che avevamo come minimo 10 candidati per 7 posti il presidente della assemblea Alfieri avrebbe dovuto far esprimere la stessa su ogni singolo candidato, a uno a uno, come peraltro aveva chiesto il presidente dei sindaci revisori». Lei si sarebbe candidato? «No. Non ho mai avuto intenzione di avere un ruolo,sono un intemperante e con me si ha sempre paura che dia fuoco alle polveri... Però una integrazione della dirigenza sarebbe stata auspicabile. Ora il Cda ha una media d’età che è di poco inferiore ai 70 anni, perché non fare entrare qualche giovane musicista?». Gualtieri afferma che la votazione di lista, e non per singoli consiglieri, è sempre stata fatta… «In 30 anni non è mai stata fatta tranne che nel 2006, quando avevamo solo sei candidati, e nel 2009, quando per protesta molti soci non parteciparono alla votazione. Si tratta comunque di una votazione illegittima, e quindi lo era anche nel 2009». Quindi farete un qualche ricorso? «Per quanto mi riguarda quella votazione è semplicemente nulla. È stata frutto della volontà di fare il più velocemente possibile e di finire al più presto una assemblea caotica, ma è stato un errore. Spero che chi ha compiuto l'errore possa rimediare». Perché tanta fretta? «A me sembra che in Italia, in tutti i campi, il rinnovamento faccia sempre paura». I candidati esclusi dal voto sono da alcuni considerati della sua fazione, è vero? «Non ci sono né linee, né fazioni. Semplicemente ci sono diverse persone che singolarmente avrebbero voluto avere la possibilità di candidarsi, così come è nello spirito delle cooperative. Al momento del voto erano tre i candidati che di fatto sono stati ignorati, ma sarebbero stati anche di più se non si fosse fatto capire subito che era inutile candidarsi». La maggioranza però si è espressa… «La votazione è avvenuta su un oggetto sbagliato, cioè la riconferma in blocco del Cda uscente senza possibilità di cambiare o integrare questa lista di 7 persone. Procedimento che nelle cooperative come la nostra tutta la giurisprudenza considera illegittimo. L’assemblea non si è espressa sulla candidatura di altri tre soci. Anche la maggioranza, ammesso che ce ne sia una, e la dirigenza devono rispettare le regole e accettare i contributi dei soci come una possibilità di arricchimento, non come una menomazione». (ma.ca.)
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CRONACA& SOCIETÀ
giovedì 31 maggio 2012 | RAVENNA& DINTORNI
IL CASO di Andrea Alberizia Le imprese che infrangono le leggi sul lavoro le trovi a lavorare nell’ufficio di chi dovrebbe controllare i trasgressori. Muratori irregolari nel cantiere pubblico per realizzare i nuovi locali della polizia municipale all’interno dell’ex dogana (edificio di proprietà del Comune) in via D’Alaggio, sulla sponda sud del Candiano, darsena di città. La scoperta, quasi paradossale, l’hanno fatta i carabinieri in aprile. I militari del comando per la tutela del lavoro di Ravenna e Roma – insieme agli ispettori di Inps, Inail e Direzione territoriale – per sette giorni hanno passato al setaccio 125 imprese di facchinaggio, logistica, manutenzione, metalmeccanica e cantieristica dell’area portuale (vedi pagina 12) e, tra un controllo e l’altro, hanno messo il naso anche in alcuni cantieri della stessa zona. Delle quattordici imprese edili ispezionate dieci sono risultate irregolari, tra queste anche quella di Domenico Russo, impegnata nell’immobile pubblico che sarà poi al centro della riqualificazione di tutta l’area della testata del canale e a cui verrà quindi inevitabilmente assegnata una destinazione diversa. I lavori sono ormai giunti a conclusione: da luglio, secondo quanto si apprende da Palazzo Merlato, alcuni uffici dei vigili urbani che ora si trovano al comando centrale di piazza Mameli si trasferiranno in via temporanea nella struttura in darsena. Da qui la necessità della ristrutturazione (oltre all’impresa edile parte del consorzio Cear che ha vinto l’appalto, lavora anche una ditta di impiantistica). L’irregolarità riscontrata dagli uomini dell’Arma la spiega lo stesso Russo che non la nasconde ma sostiene si sia trattato solo di una distrazione. «I
SISMA IN EMILIA
Operai irregolari nel cantiere dei nuovi uffici della Municipale
cura che tutto il resto fosse in regola: «I documenti per l’assunzione c’erano, così come c’erano le prenotazioni per le visite mediche di idoneità». Ma a quanto pare qualcosa che non andasse c’era visto che è arrivata una sanzione da tremila euro. Pagata per chiudere la vicenda. «Siamo tornati al lavoro. Regolarmente». Questo l’esito dei controlli in edilizia svolti in area portuale in sette giorni: pizzicate dieci aziende irregolari su 14, 15 lavoratori irregolari (due in nero) su 40, settemila euro di sanzioni per tredici illeciti amministrativi, 15mila per dodici illeciti penali.
A breve il trasloco da piazza Mameli all’ex dogana Ma i carabinieri intervengono e sanzionano un’impresa edile: tremila euro per riprendere i lavori due lavoratori erano assunti da poco. Uno il giorno stesso in cui sono venuti i controlli e l’altro il giorno prima. Pensavo si potesse fare ma le disposizioni per il lavoro sono tante e vengono aggiornate molto spesso e ora ho scoperto che prima di mandare un nuovo assunto in cantiere devono passare tre giorni dall’assunzione».
Abbigliamento, giochi e coperte per i terremotati
Su un totale di quattro operai, due non erano in regola. La legge prevede che se la percentuale di irregolari è di almeno uno su cinque arrivi immediatamente il provvedimento di sospensione dell’attività. Che può riprendere dopo il pagamento della sanzione. Come ha fatto Russo: tremila euro e i lavori sono ripresi. Russo assi-
Le scosse sismiche che dal 20 maggio continuano a distruggere l’Emilia causando morti e sfollati stanno scuotendo anche Ravenna: tanta la paura vissuta in città dove si sono avvertiti distintamente almeno tre movimenti tellurici. L’Emilia non è così lontana e mentre in città continuano ad arrivare famiglie rimaste senza casa (ospitate da albergatori e alla casa di cura San Francesco), è partita una raccolta di beni: la filiale ravennate del corriere espresso Mail Boxes ha preso accordi con la protezione civile locale e negli uffici della ditta in via Maggiore 73 è stato istituito un punto di raccolta di abbigliamento, scarpe, coperte, lenzuola, asciugamani, giocattoli. Per qualsiasi informazione si può contattare l'ufficio del corriere al numero 0544-212478. Le scosse del 29 maggio hanno portato i tecnici della Provincia e dei Comuni a controllare la staticità delle scuole: nessuna è risultata in pericolo. Intanto al presidente della Regione Emilia Romagna, il ravennate Vasco Errani, il Consiglio dei ministri ha affidato i compiti di commissario straordinario per la ricostruzione. Nello stesso decreto che riguarda Errani, il Governo ha anche già stabilito le prime misure per finanziare la ricostruzione: il principale è un aumento di due centesimi al litro dell'accisa sui carburanti.
L’autore Paolo Bolzani e l’editore Reclam presentano
Cronache e Racconti di Architettura l’antologia di articoli e brevi saggi sull’architettura e l’urbanistica nella provincia di Ravenna e in Romagna pubblicati su
Giovedì 31 maggio alle ore 18.30 presso le cantine di Palazzo Rava via di Roma 117 - Ravenna Parteciperanno: Guido Guerrieri Assessore all’Ambiente del Comune di Ravenna Emilio Rambelli Architetto Paolo Focaccia Architetto
All’interno delle Cantine di Palazzo Rava verrà ospitata la mostra “Non c’è Spazio” a cura di Marte.
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ATTUALITÀ& LAVORO
PORTO
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giovedì 31 maggio 2012 | RAVENNA& DINTORNI
L’attracco del lavoro fuorilegge Quelli in nero sono al primo giorno di lavoro. Si giustificano sempre così quando li trovano. Che a guardare le statistiche dei lavoratori in nero beccati al primo giorno di sgobbo verrebbe quasi da dire che la sorte proprio ci si accanisce contro gli esordienti. Oppure, a guardarla dall'altra parte, aiuta sempre le autorità. In sette giorni di controlli al porto, tra aprile e maggio, ne sono
strativi (120mila euro di sanzioni), 125 illeciti penali (181mila euro), 16 persone denunciate. In maggio invece sono stati tre i lavoratori in nero. Irregolarità. Non si fanno le visite mediche. Non si registrano ore lavorative. Non si consegnano i contratti di lavoro. Non si comunica l'assunzione al centro per l'impiego. Si fanno figurare trasferte fittizie per sfruttare l'esenzione dalle tasse. Si costituiscono società per esternalizzare gli appalti e invece è tutta una recita. Proprio quest'ultimo aspetto è uno dei più frequenti. La prassi è nota con l’espressione «appalti non genuini». In buona sostanza all'apparenza un'azienda assegna a un'altra l'appalto per un determinato compito ma in realtà a
Ispezioni in 125 aziende: irregolari il 60 percento
Per gli illeciti 320mila euro di sanzioni
saltati fuori dieci. Lavoratori che per il sistema contributivo italiano non esistevano. E invece erano lì a faticare. Come c'erano gli oltre trecento trovati in condizioni irregolari: lo Stato sapeva che esistevano ma il datore di lavoro non aveva messo in ordine del tutto la loro posizione. Questi erano il 72 percento dei lavoratori controllati. Il doppio rispetto alla media nazionale. Nel setaccio delle autorità sono passate 125 imprese (logistica, facchinaggio, cantieristica): ogni dieci, sei si sono impigliate nelle maglie delle leggi perché avevano qualcosa fuori posto (in linea con le percentuali nazionali). Una maxi operazione per la legalità e la sicurezza che, una volta completata la gigantesca mole di lavoro sui documenti e sulle scartoffie, porterà a un recupero di contributi non versati che andrà ben oltre i dieci milioni di euro. Per ora ci sono circa 320mila euro di sanzioni, tra amministrative e penali, due attività sospese e ventitré persone denunciate. I numeri. Il racconto dei primi quattro giorni di blitz sta tutto nelle cifre: 38 aziende irregolari su 64 ispezionate (58 percento), 297 lavoratori irregolari (di cui sette in nero) su 411, 446 illeciti ammini-
gestire le maestranze resta sempre e comunque la stazione appaltante. Serve per avere meno operai assunti, quindi ridurre il peso dei sindacati. I quaranta della task force. L'operazione si è avvalsa, per la prima volta a Ravenna, contemporaneamente dell'appoggio di cinque soggetti controllori: Inps, Direzione territoriale del lavoro, Inail, carabinieri di Ravenna, carabinieri del comando tutela del lavoro di Roma. In tutto quaranta uomini: dal 17 al 20 aprile controllate 64 imprese dei settori logistica, facchinaggio e manutenzione; dal 15 al 17 maggio controllate 61 della metalmeccanica e della cantieristica navale. Intelligence preliminare. Le ispezioni sono state precedute da una vera e propria attività di intelligence e raccolta informazioni per elaborare un quadro preliminare di quella che poteva essere la situazione con cui confrontarsi. Notizie raccolte dopo incontri con sindacati o rappresentanze dei datori di lavoro. Ma anche dalle segnalazioni di imprenditori in regola che non ci stanno a pagare per chi fa il furbo giocando sulla pelle dell'operaio per allargare i ricavi restringendo la sicurezza.
Controlli sulle sponde del Candiano: oltre10 milioni di evasione
cosa sono? PORTO E AREA PORTUALE Dire porto o dire area portuale non è la stessa cosa. Porto: lo specchio d’acqua del Candiano e le banchine, una striscia larga non meno di venti metri (in alcuni punti arriva a cinquanta) parallela alle due sponde che fa parte del demanio quindi sotto la giurisdizione dell’Autorità portuale che l’assegna in concessione ai terminalisti. Area portuale: gli spazi privati alle spalle delle banchine, proprietà delle imprese. Sulle due zone vigono leggi e protocolli diversi. In banchina c’è la legge 84/94. L’attività nei piazzali privati risponde al codice civile e al diritto amministrativo. Sulle banchine e a bordo delle navi per carico-scarico possono operare solo i terminalisti e, se occorre, la Compagnia portuale, unica azienda ammessa in quanto vincitrice di una gara pubblica. Nei piazzali privati lavorano i dipendenti delle aziende. L’attività del porto deve rispondere ai vincoli stringenti di un protocollo di sicurezza, l’attività dell’area portuale ne è esclusa. Un esempio? L’Autorità portuale ha promosso un protocollo per regolamentare la movimentazione delle merci polverose. Ma le moderne gru hanno bracci che dalla nave arrivano oltre la banchina e il protocollo non è obbligatorio. «I sindacati stanno lavorando per estendere le regole anche fuori dal porto – dice Denis Di Martino, consigliere comunale Pd e lavoratore della Compagnia portuale –. Sarebbe un passo avanti per tutte le attività lavorative. In Italia sono pochi i porti oltre Ravenna che rispettano la 84/94». (and.a.)
di Andrea Alberizia
CARABINIERI
La stoccata del colonnello De Masi «Qualcuno si credeva intoccabile» «È un'area ben delimitata, in cui non può accedere chiunque per una passeggiata, una città nella città dove operano grandi gruppi e qualcuno si è convinto che il porto fosse una specie di zona franca, una repubblica autonoma immune dai controlli. Non è così e l'ha imparato a sue spese». Il colonnello Guido De Masi, comandante provinciale dei carabinieri a Ravenna, descrive con soddisfazione il risultato del blitz sulle sponde del Candiano perché «questa città ha già pagato troppi costi per gli incidenti sul lavoro e merita quindi più sicurezza». Il giro di vite dei militari mira anche a colpire la concorrenza sleale che si concretizza quando qualche imprenditore senza scrupoli non rispetta le disposizioni di sicurezza e avendo
quindi meno costi può fare offerte più basse che rovinano il mercato. «Quando qualcuno vince una gara con un ribasso che arriva al quaranta percento spesso è l'imprenditore sano che ha perso la gara a segnalarci l'anomalia e dai controlli emerge l'irregolarità». Un dato racconta quando possa essere malignamente allettante il mancato rispetto delle regole: «I costi per la sicurezza vengono inseriti nei contratti di appalto. Risparmiando sui costi si ha un guadagno immediato». Il messaggio dall'Arma vuole essere chiaro: «Gli enti di controllo esistono e fanno il loro dovere. Basta con la giustificazione sociale del “bisogna evadere per guadagnare”. E basta anche con i guadagni fatti mettendo a rischio la vita di chi lavora». (and.a.)
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RAVENNA& DINTORNI |giovedì 31 maggio 2012
IL PASSAGGIO DI CONSEGNE
Dai pirati agli ormeggiatori Il nuovo presidente della cooperativa è un ex ufficiale della Marina
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Il nuovo presidente del gruppo Ormeggiatori del porto di Ravenna, Mauro Samaritani
partecipa a delicate operazioni in off-shore in tutto il mondo (Dubai, Spagna, Sud Africa, Brasile). «Essendo i protagonisti di tutte le manovre delle navi, siamo in grado di misurare la “pressione” del nostro porto, e capire quali possono essere le sue necessità», ci dice Samaritani. E la prima, anche secondo il capo degli ormeggiatori, è quella dell’approfondimento dei
Nel 2011 eseguite circa trenta operazioni al giorno
fondali. «Certo questa è una delle priorità (secondo Samaritani ci si dovrebbe però accontentare dei -12,50m, ndr) ma insieme all’adeguamento delle banchine e al potenziamento dell’illuminazione, per esempio. Poi serve un investimento sulle infrastrutture, come le linee ferroviarie». In occasione del ventennale del gruppo ormeggiatori è in fase di organizzazione una manifestazione aperta al pubblico e un convengo sulle problematiche del settore a livello nazionale e locale che si terranno dopo l’estate. (lu.ma.)
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La Bambini festeggia i cinquant’anni Si celebra quest’anno il cinquantesimo anniversario di attività della Bambini srl nel settore offshore. Negli anni – si legge in una nota dell’azienda – la società si è sviluppata, ha consolidato la propria posizione di leadership nel settore, diversificando le attività, ma conservando lo stesso spirito del fondatore e dedicando sempre la massima attenzione al proprio core-business, che è rimasto il servizio di appoggio offshore. L’anniversario è stato festeggiato domenica 27 maggio nell’abitazione di campagna della famiglia Gianluigi e Violetta Bambini (vedi foto) alla presenza di istituzioni ed autorità locali, clienti e fornitori dell’azienda, operatori dell’offshore e semplici amici della Bambini.
C O O P E R AT I VA FA C C H I N I R I U N I T I
Ormai vent’anni fa, quando era ufficiale della Marina sulle navi gasiere, subì anche lui un attacco dei pirati. Berberi, per la precisione, in Indonesia. Assalto che riuscì a respingere a colpi di spingarda. Negli stessi anni, ci racconta, fu anche protagonista del salvataggio di una nave alla deriva, rimorchiata per una settimana nel mar Mediterraneo fino al porto di Algeciras, che si affaccia sullo stretto di Gibilterra. Poi però Mauro Samaritani decide di condurre una vita meno avventurosa, vince il bando di concorso e nel 1996 entra nel gruppo ormeggiatori del porto di Ravenna, cooperativa che festeggia quest’anno il ventennale e che ora presiede. Dopo essere entrato quasi subito nel Cda del gruppo ha svolto per diversi mandati il ruolo prima di consigliere poi da vicepresidente fino a succedere in questi giorni ad Arnaldo Bongiovanni. Faentino di 43 anni, abbiamo incontrato il nuovo presidente Samaritani nella sede degli ormeggiatori di Marina di Ravenna, dove ci ricorda come quello di ormeggio costituisca uno dei servizi tecnici primari e indispensabili per ogni tipo di nave in arrivo nel porto, «da svolgere con perizia e massima competenza per poter assicurare in ogni condizione meteo un sicuro attracco per le soste operative in corrispondenza delle rispettive banchine e dei vari terminal». L’ormeggio portuale è un servizio molto delicato per la sicurezza della sosta nel porto, fornito 24 ore su 24, e che deve essere sempre assicurato in ogni stagione e in ogni condizione climatica attraverso apposite squadre e mezzi nautici che si avvicendano in turni continuativi. Il gruppo del porto di Ravenna si compone di un organico di 28 ormeggiatori e dispone di 10 mezzi nautici per l'operatività portuale e per operazioni di ormeggio in off-shore. Nel 2011 sono state circa 10mila (9.905) le prestazioni effettuate (una media di circa 30 operazioni di ormeggio ogni giorno). Inoltre il gruppo opera in Ati con Chioggia e Venezia al terminale rigassificatore Adriatic Lng di Porto Levante e in collaborazione con gli omologhi di Rotterdam, grazie ad un accordo tra Krve (gli ormeggiatori del porto di Rotterdam) e l'associazione Italiana di categoria (Angopi)
ECONOMIA& PORTO
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COMMENTI& OPINIONI
giovedì 31 maggio 2012 | RAVENNA& DINTORNI
detti e contraddetti a cura di FAUSTO
PIAZZA
La settimana scorsa se ne era occupato Moldenke – prendendosela con le femministe – ora torniamo sulla polemica della locandina pubblicitaria della discoteca di Marina pubblicando l’intervento qui sotto di Serena Simoni, a cui risponde in maniera ironica nella vignetta il nostro Gianluca Costantini. Sperando di chiuderla qui.
L’OSSERVATORIO
Le lettere, le opinioni e i commenti a cui si riserva di rispondere il direttore di Ravenna&Dintorni Fausto Piazza, vanno indirizzate alla mail carodirettore@ravennaedintorni.it oppure al fax 0544 271651 o all’indirizzo viale della Lirica 43, 48124 Ravenna.
TUTTO D’UN TRATTO di
GIANLUCA COSTANTINI
ALLA RAGAZZA-TIPO DI QUEL LOCALE PIACE ESSERE SODOMIZZATA Ricomincia l'estate e ricominciano a comparire le immagini della nostra riviera che associano il corpo femminile al sesso. Non che i corpi non debbano fare sesso, per carità, ma proviamo a smontare un attimo quell'immagine di quella ragazza in bikini che viene trafitta da un'asta fumante nel di dietro. Il messaggio contenuto nell'immagine viene definita dal proprietario "simpatica e scherzosa", ma provate a pensare che al posto della modella ci sia vostra figlia o vostra sorella, o magari voi stesse/i (parlo anche ai maschi che leggono)... forse la cosa diventa meno divertente. La ragazza testimonial è quella che veicola l'idea della ragazza-tipo che possiamo trovare in questo locale. Molto carina in effetti. Anche molto svestita, in effetti. Ma siamo al mare... Eppure, c'è dell'altro: la ragazza prototipo del locale, si diverte solo se fa sesso (un'asta fiammante nel di dietro a quello ci fa pensare), perchè non ci viene presentata mentre chiacchera, balla o fa quello che effettivamente si vede alle feste. In più, alla ragazza-tipo del locale, piace solo un particolare tipo di divertimento sessuale: l'essere sodomizzata. Un sesso passivo e – a giudicare dal mezzo che viene usato – neanche tanto piacevole, anzi violento. Chi ne sa qualcosa delle pubblicità, sa che essa fa leva sui desideri delle persone (obiettivo: comprare). Spesso induce anche desideri a chi non li ha (per lo stesso motivo). Per estensione, il messaggio induce a pensare che tutte le donne giovani vanno a divertirsi nei locali con la speranza di essere sodomizzate
con violenza. E anche, che quello è il desiderio principale dei giovani maschi nei confronti delle ragazze (far loro male, con un membro raffigurato come un accendino di grandi dimensioni). L'utilizzo iperbolico e paradossale del linguaggio pubblicitario non cambia il senso di quello che contiene il messaggio. È per questo motivo – e non perchè siamo bacchettoni o femministe – che quella immagine è lesiva sia nei confronti delle giovani donne, che nei confronti dei giovani uomini. L’associazione che rappresento – Femminile Maschile Plurale – è formata da donne e uomini che da anni si impegnano per cercare di pensare che i generi F/M possano essere pensati diversamente, così come il loro rapporto. E tutte/tutti di Fmp pensiamo che quella immagine non sia erotica, ma solo violenta, in particolare sulle donne. Diamo quindi solidarietà alla posizione espressa giustamente dal gruppo “Verso la casa delle don-
ne” di Ravenna che ha collegato quell’immagine alle quasi 60 donne uccise in Italia da gennaio ad oggi. Siamo il paese con più omicidi seriali di donne al mondo dopo gli Stati Uniti. Forse è il caso di ricordarselo anche quando si fa una locandina pubblicitaria. Serena Simoni, associazione Femminile-Maschile-Plurale Ravenna
I TERREMOTATI DELL’EMILIA ALLA CASA DI CURA S. FRANCESCO
Hanno appena terminato la prima colazione gli ospiti di Finale Emilia, accolti da una settimana presso l'ospedale privato San Francesco qui a Ravenna. Stanno organizzando la loro mattina la signoa Amelia e la signora Luisa, serene, in ordine, pronte per fare una passeggiata in centro, ma la scossa sismica (la testimonianza è di martedì 29 maggio, il giorno del secondo terremoto in Emilia, ndd) si sente anche qui e
negli occhi riappare la paura, il pensiero corre ai figli rimasti al paese, alle loro case, ai loro cari. Anche il signor Umberto con la moglie Carla pensa alla sua casa. Ripete che qui si trova molto bene, ma sembra sentirsi quasi in colpa, se pensa a quanti sono rimasti in pericolo. Gina è ancora a letto (sembra non avere sentito la scossa) sorride e ringrazia chiunque si affacci alla sua stanza. I suoi occhi sono persi in un dolore forse più lontano nel tempo... Le portiamo il saluto della figlia e la rassicuriamo che anche il figlio sta bene. Ringrazia e sorride Gina... Pietro, nella sua sedia a rotelle, accompagnato dalla signora che si occupa di lui, aspetta notizie della moglie, ricoverata in ospedale. Aspetta sua moglie Maria perchè “Qui si sta bene, si mangia e si dorme bene, deve venire qui Maria”. Stasera, per l'ora di cena, torneranno quelle due ragazze così carine che non mancano mai. Frequentano l'ultimo anno del liceo classico e tutte le sere vengono a salutare ad aiutare per cena. Portano la torta fatta dalla mamma e una bottiglia di vino... che piace tanto ad Umberto, a Carla e agli altri. Carla Guerra, Urp ospedale privato San Francesco
ROSSELLA LIBERA
Cesare Battisti finalmente è finito in carcere di
MOLDENKE
«[...] Ti chiediamo di intervenire presso la nuova presidente della Repubblica brasiliana affinché voglia accogliere la richiesta avanzata dal nostro Paese per quanto riguarda l’estradizione di Cesare Battisti, riconosciuto colpevole di quattro omicidi, condannato ad altrettanti ergastoli, un assassino che va assicurato alla giustizia italiana e che in Italia deve scontare la sua pena. Contiamo sulla tua sensibilità e vogliamo farti presente che in Italia l’aver negato l’estradizione di un cittadino italiano condannato per omicidio ha suscitato indignazione e profondo rammarico nei confronti di un paese ritenuto amico come il Brasile. Ci auguriamo quindi che capirai il senso di questa nostra richiesta, dettata dalla volontà di giustizia e dal desiderio di vedere ristabiliti e consolidati i positivi rapporti che hanno sempre legato i nostri Paesi e le nostre città». (2 giugno 2011, il sindaco Fabrizio Matteucci e il vicesindaco Giannantonio Mingozzi scrivono al sindaco di Laguna, città legata a Ravenna dal ‘gemellaggio garibaldino’ quale città natale di Anita) «Alla luce degli attuali avvenimenti in Brasile che hanno visto la messa in libertà del terrorista Cesare Battisti abbiamo sospeso, sia come Comune che come Fondazione Risorgimento, l’impegno assunto tempo fa con la città di Laguna attraverso una convenzione, quella che sarebbe stata la seconda esperienza di insegnamento del mosaico in quel luogo, da parte di due nostri operatori locali. [...] Per quanto riguarda le nostre future relazioni con Laguna il nostro auspicio è che quanto già intrapreso insieme, nel segno della storia risorgimentale, più che un problema da eliminare costituisca una condizione che aiuti a far capire alla popolazione lagunese che il governo brasiliano sta sbagliando. Su queste basi e dal tipo di sensibilità e di risposta che avremo decideremo il da farsi». (10 giugno 2011, il sindaco Fabrizio Matteucci e il vicesindaco Giannantonio Mingozzi continuano a usare le maniere forti – si fa per dire – contro Laguna). Oggi – maggio 2012 – il sindaco Fabrizio Matteucci e il vicesindaco Giannantonio Mingozzi sono stati insigniti della cittadinanza onoraria di Laguna. Al termine il vicesindaco ha ringraziato «gli amici di Laguna per una onorificenza così importante che, sono sicuro, riempirà d’orgoglio i ravennati». Finalmente, allora, Cesare Battisti è stato estradato e sta scontando la pena nelle carceri italiane. E questo grazie anche alle pressioni di Ravenna e la sospensione della convenzione sul mosaico. Grandissimi.
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CULTURA& TEATRO
LA BUSTINA DI MELPOMENE a cura di M ARIA
GIOVANNA MAIOLI
Lunedì 28 maggio mattina (ma quanto sarebbero più gradevoli questi incontri di pomeriggio e magari con l’accogliente bar di Margherita sempre aperto!). La Stampa, nella raccolta Sala Camino del nostro Alighieri, è stata invitata alla presentazione del “Ravenna Festival per l’Africa 2012-13-14”. Tra i relatori, oltre all’ambasciatrice del Mozambico, c’erano il Sindaco di Ravenna, Cristina Muti, Antonio De Rosa, Franco Masotti, il Presidente della Cmc. Ma la poesia che abbiamo scelto desideriamo dedicarla soltanto a Cristina per l’entusiasmo, la fantasia, la passione. E per la musica e l’antica amicizia che ogni tanto ci fanno riincontrare.
POPOLI DELLA TERRA... di Nelly Sachs
CULTURA
RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 maggio 2012
Popoli della terra, voi che vi avvolgete come gomitoli di refe con la forza di astri sconosciuti, che cucite e disfate nuovamente, che entrate nella confusione dei linguaggi come in alveari per pungere nel miele e venir punti –
2 GIUGNO
Festa tra filosofia e anarchia, performance e grigliate L’artista di strada Eduardo Relero.
Per il quarto anno, la festa della Repubblica si celebra a Lido Adriano con una due giorni di cultura, convivialità, incontro fuori da ogni retorica e ogni cerimonia patinata. Si comincia la sera dell’1 giugno con l’ultimo appuntamento con la stagione del Nobodaddy. Alle 21, infatti, al Cisim, il Teatro delle Albe presenta la propria nuova produzione Ahmed il filosofo di Alain Badiou, nella traduzione di Gioia Costa. Ahmed è il nome
dente da molti anni a Ravenna, sarà Fenda, l’amica di Ahmed. «Il testo di Alain Badiou è ambientato in una cittadina francese inesistente, Sarges-les-Corneilles – spiegano dal Teatro delle Albe – Qualcuno l’ha descritta come un’ex città-nuova che ha preso una brutta strada. La periferia multietnica di Lido Adriano, nata dal nulla negli ultimi trent’anni per essere città nuova del turismo, è una delle infinite Sarges-les-Corneilles». Sabato 2 giugno, invece, il programma di appuntamenti inizia già la mattina con, alle 10.30, Perhindérion in bicicletta della nonscuola del Teatro delle Albe dal Teatro Rasi al Cisim di Lido Adriano, mentre alle 12.30 l’appuntamento è davanti al centro Agorà (viale Tasso, 1) per la performance di street art di Eduardo Relero. Alle 13, poi si torna al Cisim per il pranzo in cortile prima di seguire, a partire dalle 16, la la performance di Filippo Pirini per le strade della località. Alle 17 inaugurano due mostre: “M'appare Lido”, disegni e mosaici realizzati coi bambini e ragazzi di Lido Adriano nei laboratori curati dall’associazione Marte e Davide Reviati e “Strade Interrott”e, istantanee di territori di confine. Per l’occasione sarà presentato anche il primo Quaderno del Cisim dal titolo I luoghi della vita – Lido Adriano reale e immaginaria. Alle 18, Massimo Ortalli, responsabile dell’archivio storico della federazione anarchica italiana presenta il suo libro Gaetano Bresci -Tessitore, anarchico e uccisore di Re. Grigliata in giardino per la cena (alle 19.30 consigliata la prenotazione al 339 8272574) e alle 21 tutti pronti per la Le due Moine (Paola Bartoletti e Nadia Cusimano) impegnate in Voi siete qui liberamente tratto dalle strade di Lido Adriano. La giornata si conclude con il concerto di Egle Sommacal (Massimo Volume, Ulan Bator) alle 22.30, sempre al Cisim.
Al Cisim di Lido Adriano la Repubblica si festeggia con il teatro delle Albe, la musica, la street art, i libri e l’inaugurazione di due mostre
Popoli della terra, non distruggete l’universo delle parole, non tagliate con lame d’odio la voce nata con il respiro. Popoli della terra, che nessuno pensi morte quando dice vita e non sangue quando dice culla – Popoli della terra, lasciate alla fonte le parole ché loro sole fanno avanzare gli orizzonti nei veri cieli e con l’altro lato, maschera dietro cui sbadiglia la notte, aiutano le stelle a partorire. (in L’altro sguardo. Antologia delle poetesse del Novecento, a cura di Guido Davico Bonino e Paola Mastrocola, traduzione di questa poesia di Ida Porena, Mondadori, Milano 2000)
MARIA COMA IN CONCERTO
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Giovedì 31 maggio alle 22, al Cisim di Lido Adriano doppio appuntamento con la musica live. Dopo i Rigolò, alle 23 salirà sul palco Maria Coma, cantautrice di Barcellona già al quarto disco, nonostante la giovane età. A Lido Adriano presenterà, al piano, il suo ultimo lavoro Magnolia. A seguire dj set a cura di Dj Nada e Ciccio B.
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di una maschera della tradizione popolare magrebina, che si presenta come un affabulatore, un virtuoso della parola, vero e proprio padrone dei segreti della sintassi in grado di mettere in seria difficoltà i suoi interlocutori. Lo scrittore e filosofo francese Alain Badiou gli ha dedicato una farsa di ventun brevi scene i cui personaggi sono definiti dal linguaggio che adottano. A “incarnare” la figura di Ahmed il filosofo sarà lo scrittore algerino ravennate Tahar Lamri, coinvolto nella lettura insieme a tre attori del Teatro delle Albe – Alessandro Argnani, Roberto Magnani e Michela Marangoni – che daranno voce rispettivamente ai personaggi di Rabarbaro, Moustache e M.me Pompestan. A chiudere il cast di lettori-interpreti Fatou Lo Boro, nata a Dakar e resi-
APPUNTAMENTI
Torbido Blok al Valtorto
Mozart e Beethoven nella pieve di Godo
Paola Concia ospite alla Feltrinelli
Bagnacavallo, Paola Novara open night al museo al Circolo forestieri
Venerdì 1 giugno al centro Valtorto di via Faentina a Fornace Zarattini (Ravenna) a partire dalle 21.15 ci sarà la proiezione del mediometraggio Torbido Blok, in prima visione sebbene risalga ormai al 1990. A seguire concerto dei Jean Fabry. Moderano la serata Riccardo Ragazzini e Federico Savini. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.
Nuovo appuntamento all’interno della rassegna Pievi in musica organizzata dalla cooperativa Mosaici sonori. Sabato 2 giugno, nella Pieve di Santo Stefano in Tegurio di Godo, i solisti dell’Orchestra Alighieri si esibiranno nel concerto dal titolo «Mozart e Beethoven due geni a confronto». L’appuntamento è alle 21.
Giovedì 31 maggio alle 18, alla libreria Feltrinelli di Ravenna la deputata Pd Paola Concia presenta il suo libro La vera storia dei miei capelli bianchi (Mondadori), storia del suo coming out. Concia è infatti in prima linea nella battaglia per i diritti civili in particolare per le coppie omosessuali. La intervista la giornalista Silvia Manzani.
Venerdì 1 giugno il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo aprirà le porte fino a mezzanotte per una “Open night”. A partire dalle 17 si susseguiranno laboratori di incisione, presentazioni, conversazioni d’arte e alle 21.30 il chiostr si animerà con la performance artisticoletteraria “Atlante laterale”, del pittore Roberto Pagnani e il poeta Valerio Fabbri. Voce narrante di Franco Costantini.
Al Circolo ravennate e dei forestieri di via Corrado Ricci a Ravenna, venerdì 1 giugno alle 18.30 sarà presentato il libro S. Bernicoli, Arte e artisti in Ravenna, edito dall’antiquario Tonini e curato da Paola Novara. Introdurrà la serata Ardia Marzetti. Ai presenti sarà donato il volume e offerto l’aperitivo al termine della chiacchierata.
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CULTURA& ARTE
gioved’ 31 maggio 2012 RAVENNA& DINTORNI
LA RECENSIONE di Serena Simoni Ci sono molti motivi per andare a vedere la mostra dedicata a Wildt allestita ai Musei di San Domenico di Forlì, aperta fino a metà giugno, primo fra tutti il fatto che è una bella esposizione, incentrata su uno scultore abilissimo e attivo fra Otto e primo Novecento. La mostra a cura di Fernando Mazzocca e Paola Mola è costruita in modo a permettere di vedere lo sviluppo del lavoro dell’artista, ma anche di comprendere gli influssi che hanno agito sul suo percorso, le traduzioni da modelli che si trasformano in qualcosa di assolutamente autonomo e creativo. 190 sono le opere in mostra, di cui un nucleo di sculture appartiene al patrimonio forlivese, grazie al mecenatismo della famiglia Paulucci di Calboli che fu in stretto contatto con Wildt. Numerose altre invece – fra cui sculture di Donatello, Mi-
Anche opere a confronto di Donatello, Bernini e Michelangelo chelangelo, Bernini e Canova, dipinti di Cosmè Tura, Bronzino, De Chirico e Morandi – sono invece quelle inserite a confronto, alcune delle quali da considerare autentici capolavori. Adolfo Wildt forse non è il genio che il comunicato stampa della mostra afferma, ma di certo è un artista ben inserito nel suo tempo, capace di stare a gomito con altri meglio affermati artisti d’Europa e soprattutto con capacità tecniche indiscutibili. Di origini svizzere, nasce nel 1868 da una famiglia estremamente povera. Al lavoro già presso un orafo dall’età di 9 anni, Wildt esegue un apprendistato clamoroso a Milano, presso lo scultore Grandi. A 18 anni è già talmente bravo da conquistare la stima di alcuni mecenati che gli permettono di studiare all’Accademia di Brera. Come prevedibile, valutando il clima culturale italiano degli ultimi venti anni dell’800, si indirizza alla classicità, ai maestri antichi, che studia “con selvaggia intensità”, riconoscendo in questi modelli “l'unica fonte” della sua arte. All’inizio del percorso della mostra sono esposti due copie eseguite da Wildt da opere classiche – il Galata morente e una Venere – che esemplificano bene il senso di perfezione formale e di armonia di cui risentono le sue opere del primo ventennio di attività. Nella prima sala è presente un’erma di vestale del Canova posta accanto al busto di
Wildt, tra sintesi ed espressività Le tante ragioni per visitare, a Forlì, la mostra dedicata allo scultore Vedova, realizzato nel 1892 da Wildt: un confronto interessante, che permette di vedere come l’inclinazione leggera della testa della vedova scavalchi il modello neoclassico – nitido, frontale, quasi inumano nella sua perfezione – per accentuare una vena sentimentale. Proprio in questo leggerissimo scarto, va individuato quel risalto all’emozione che poi prevarrà, fino a registri di forte patetismo, nelle opere della sua maturità. Nel 1894 giunge il primo contratto con il collezionista prussiano Franz Rose, che permette a Wildt di lavorare con serenità fino almeno al 1912. Il supporto economico gli permette di esporre a Milano, a Monaco, Berlino, Zurigo, Dresda, acquisendo visibilità e successo. Nelle prime sale della mostra sono presenti un bronzetto di Michelangelo del 1524 e il calco dall’originale del Torso del Belvedere, che chiariscono quel potenziamento espressivo e mu-
Lo scultore è in dialogo con Klimt e Munch
scolare che Wildt a poco, a poco, opera nelle sue produzioni. L’ammirazione per Von Hildebrandt e Rodin fanno da sponda
Sopra: Adolfo Wildt, Anima gentile (particolare), 1912; sotto: Adolfo Wildt, Monumento funebre a Bonzagni (particolare), 1919
all’ormai consueto caricamento delle emozioni, in linea con le radici simboliste di cui si nutre tutta la generazione europea a cui appartiene Wildt. La sua particolarità sta forse nel dialogo costante con la tradizione nazionale: il confronto fra lo Zuccone di Donatello – eccezionalmente prestato per la mostra forlivese – e la Maschera di dolore (1908), unisce i due scultori, lontani nel tempo, nella ricerca di un’espressività che superi la naturalezza ed esprima la tensione al massimo grado. La novità consiste nelle orbite oculari perforate di Wildt - una cifra stilistica del suo fare - che rendono paradossalmente più viva la scultura, ma al tempo stesso più finta. La vacuità delle orbite restituisce un’intensità drammatica, ma trasforma l’effetto generale del viso in una maschera, secondo un espediente che troviamo in un certo senso già sperimentato nella pittura manierista italiana: che il Bronzino sia in mostra, è quasi una necessità critica per rendersi conto degli intrecci. Ma oltre a questo, viene da pensare al contesto culturale dell'epoca, alle pagine memorabili di Pirandello – coetaneo di Wildt – sulla ma-
schera e l’identità slittante. Quello che manca a Wildt ma non a Pirandello è l’ironia, non un dettaglio da poco, che forse ci farebbe sentire più vicine le sculture, spinte ad un parossismo sempre drammatico, come nella bellissima Maschera dell’idiota (1903), che suggerisce un confronto – tutto però da indagare – con gli studi esplosivi sull’espressività di uno scultore del ’700 come il tedesco F. Xaver Messerschmidt. Carattere fiero-Anima gentile (1912) sono una perfetta sintesi dell’aggiornamento simbolista di Wildt: superate le forme naturalistiche e l’armonia classica, si intuisce la necessità di ridurre la forma, in concorso con la tendenza alla semplificazione che percorre l’intera Europa, sperimentalista e tradizionale. Wildt non rinuncia però all’espressione sentimentale, che carica muscolarmente la parte virile di Carattere fiero fino a sforare nella caricatura. Inutile dire quanto poco interessasse a Wildt delle sperimentazioni avanguardiste di quegli anni - Futurismo per primo -, ma la sua appartenenza ad una generazione precedente a quella di Boccioni e il suo attaccamento alla tradizione spiegano i riferimenti mancati. Lo scultore è in dialogo con Klimt, con Munch - di cui strana appare la sua assenza dalla mostra, viste le presenze di Wildt in Germania dove spesso esponeva il norvegese - e col primo Casorati. Dal 1914, da quando giunge al successo, e fino al termine della sua vita, Wildt oscilla fra una forte sintesi – come in Anima (1914) o nel Monumento funebre di Aroldo Bonzagni (1919) – e l’irrinunciabile esasperazione espressiva, piegata talvolta da un decorativismo che fa sbocciare petali da capezzoli e trasfoma i capelli in puri arabeschi grafici, come nel Prigione (1915). In mostra, sono anche i ritratti di Mussolini, di Arturo Toscanini, di Margherita Sarfatti, e alcuni disegni a carboncino su carta. Sono proprio questi, Le grandi giornate di Dio e dell’umanità (1925). a meritare molta attenzione, perchè proprio dove la tecnica non è quella prediletta del marmo, Wildt manifesta esiti di un’impressionante modernità. Wildt. L'anima e le forme da Michelangelo a Klimt - Fino al 17 giugno - Musei di San Domenico, piazza Guido da Montefeltro - orari: MA-VE 9.30-19; SA-DO e festivi 9.30-20.
CULTURA&PROGETTI
RAVENNA&DINTORNI | giovedì 31 maggio 2012
FONDI EUROPEI
Ravenna Festival alla scoperta dei nuovi talenti africani
Dopo i chiari di luna dei finanziamenti ministeriali, il futuro incerto di Arcus (la società del ministero dell’economia che finanzia arte, cultura e spettacolo) e la pesante batosta del volo dell’estate scorsa per Nairobi – che dopo essere stato pagato, lasciò a terra tutta l’orchestra causando enormi danni economici al festival (ora è aperta una vertenza legale per recuperare il maltolto) – finalmente arrivano buone notizie anche per Antonio De Rosa, il “tesoriere” del Ravenna Festival. Si tratta dei 454.500 euro che la Comunità Europea mette a disposizione del Festival per il progetto internazionale Network for African Talents. Il Ravenna Festival sarà capofila di questo progetto per scoprire e sostenere giovani artisti africani, organizzare dei workhop e finanziare nuove produzioni frutto di collaborazioni internazionali. «Ci impegneremo per fare in modo che questi giovani talenti e i nuovi spettacoli che stiamo mettendo in cantiere giungano nei festival più importanti d’Europa e in particolare a Ravenna» ha spiegato Cristina Mazzavillani Muti, direttrice artistica del Ravenna Festival. Partner del progetto saranno Mozambico, Senegal e Camurun con i rispettivi festival Kulungwana, Takku Ligey (che nascerà grazie al finanziamento) e Theatre de Chocolat, Festival Africain de Teatre pur l’enfance e la jeunesse. Una coincidenza, inoltre, ha voluto Ravenna doppiamente coinvolta in questo progetto. A rappresentare il Senegal sarà infatti una persona e una associazione molto vicine alla nostra città, ovvero Mandiaye N’Diaye, che è stato per anni attore del Teatro delle Albe, e l’associazione Takku Ligey che conta numerosi associati ravennati. «Quando si cammina nella giusta direzione le nostre strade si incrociano – ha spiegato Cristina Mazzavillani Muti –. Siamo stati in Mozambico per incontrarci con gli altri rappresentanti dei festival e abbiamo già conosciuto artisti formidabili con i quali abbiamo in mente moltissimi progetti. Un’idea è quella di mettere in scena l’Orfeo di Gluck con la regia di Mandiaye e con in scena i musicisti del Camerun e i bambini danzatori del Mozambico. Faremo in modo che questa opportunità voluta dall’Unione Europea si trasformi in una grande occasione». A festeggiare l’importante risultato ottenuto dal Festival erano presenti anche il sindaco Fabrizio Matteucci e il presidente di Cmc Massimo Matteucci, che con la cooperativa ravennate lavora in Mozambico da 30 anni e che aiuterà Cristina Muti, Franco Masotti e Franco Belletti e gli altri rappresentati del festival ad entrare in contratto con la comunità locale. Ha portato il suo saluto anche Lourenço Jeremias Cumbe, Addetto Culturale dell’Ambasciata della Repubblica del Mozambico in Italia, che ha ribadito l’importanza di questo progetto che «collega nuovamente il Mozambico e l’Italia dopo venti anni dalla fine della guerra civile in Mozambico. La fine di quel tremendo conflitto, infatti, fu sancita proprio con la firma all’accordo di pace siglata a Roma grazie anche al supporto del governo italiano. Oggi siamo ancora accanto per questo progetto in cui tutti noi crediamo molto». Franco Masotti ha infine spiegato come «molta della cultura occidentale sia stata fortemente influenzata da quella africana, basti pensare alla musica jazz o al blues. Per questo sarà molto interessante vedere nuove forme di collaborazioni tra culture lontane, ma che da sempre si influenzano reciprocamente». Matteo Cavezzali
GIOVANI TALE I FINALISTI DI FAENZA ROCK IN PIAZZA NENNI
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Venerdì 1 giugno, i gruppi finalisti di Faenza rock (Mojo Trio, LePapesse, SilverMood, Freedom Underground, Miranda Star, The Last Fairy Tale, Moma, Cover Festival, Hard Time, Ain’t, Outrange, Bleach) si sfideranno a partire dalle 20 in piazza della Molinella. Ospiti saranno i Dalay Lama (vincitori del Pavone Rock 2012).
MUSICA AL TEATRO BINARIO TRA ROCK E HIP HOP
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O T I G N O L A
La musica entra nel vivo, al Teatro Binario di Cotignola, dal 31 maggio al 4 giugno, per l’evento al suo esordio “Note sui binari”. Giovedì 31 maggio sul palco si esibiranno i Creeps con il loro punk rock, melodico ma aggressivo, e i Lost Dogs per proseguire la serata all’insegna del rock. Venerdì 1 giugno sarà la volta de The Inglorious Family e della loro proposta di musica hip hop, a seguire i Radiator, con il rock degli anni 60/70. Sabato 2 giugno apriranno la serata i Zerobeat con un rock melodico creato dal solo uso di percussioni, chitarra e voce e chiuderanno i Pop‘n’Roll per un’esplosione di energia allo stato puro. Durante le giornate del fine settimana sarà anche allestito uno stand gastronomico. Spettacoli a partire dal tardo pomeriggio.
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CULTURA& RUBRICHE
giovedì 31 maggio 2012 | RAVENNA& DINTORNI
Fulmini&Saette di Adriano Zanni Cronache e visioni dal Deserto rosso - tutti i giorni su www.ravennaedintorni.it
LETTI PER VOI
Con il romanzo Ferro e fuoco, il thriller italiano ha un nuovo eroe Con grande piacere inauguriamo in questo numero una nuova rubrica dedicata ai libri, con consigli e recensioni a firma di Nevio Galeati, direttore artistico del festival del giallo e del noir italiani Gialloluna Neronotte. Buona lettura! di
NEVIO GALEATI
A volte è come scrivere, Ravenna - maggio 2012 VISIBILI & INVISIBILI di
FRANCESCO DELLA TORRE
Attack the Block, fra baby gang e alieni un film divertente e fuori dagli schemi
Attack the Block, di Joe Cornish (2011) Oltre che per nevi e terremoti, la stagione 2011/2012 verrà ricordata per le invasioni aliene, di tutti i tipi, per tutti i gusti, ma fortunatamente (per ora) solo al cinema. Se il pessimo Super 8 apriva la stagione cinematografica con tanto di ragazzini prodigiosi a vivere incontri ravvicinati del terzo tipo, ci pensa questo ottimo esordio a chiuderla, in modo decisamente più scorretto ed esilarante. Una giovane donna rincasando nel proprio appartamento in un poco raccomandabile grattacielo (il “block”), viene attaccata e rapinata da una gang di ragazzini (15-16 anni); l’“inconveniente” è però dato dal fatto che dal cielo arriva una creatura, che sembra un orsetto, che viene uccisa dal capobanda. I suoi simili, però, che sono molto più grossi, la vogliono vendicare, attaccando il “block” abitato dai giovani delinquentelli, dalla ragazza e da altri individui ben poco raccomandabili. Quindi la partita che si gioca è baby gang contro alieni, ne viene fuori un match divertentissimo e piuttosto violento, dall’inizio alla fine. I protagonisti, presentati subito come cattivi, catturano immediatamente le simpatie dello spettatore (un po’ meno quelle della protagonista rapinata), grazie al loro linguaggio rappeggiante, le loro idee folli e il loro agire completamente fuori dagli schemi. A loro si aggiungerà qualche personaggio di contorno (due bambini su tutti) che renderanno ancor più esilarante il tutto. Quindi, Attack the Block piacerà a tutti? No, calma, ecco i requisiti: passione per il genere horror, simpatia per gli alieni cattivi, propensione al divertimento per scene assurde e violente. Specificato che possedere i requisiti non significhi certo essere maniaci, stiamo parlando di una delle notti metropolitane londi-
nesi più divertenti e sgangherate degli ultimi tempi. Colonna sonora molto giovanile, tra rap ed elettronica, ben contestualizzata e molto divertente.
It’s all gone Pete Tong, di Michael Dowse (2004) Voltiamo decisamente pagina, come dicono nei tg quando passano da una guerra a un matrimonio di famiglie reali, e parliamo di un film che, vista l’età, difficilmente vedrà la luce da noi, ed è un vero peccato, perché potrete guardarlo solo scaricando i sottotitoli gratuiti dalla rete. La docu-fiction in questione parla del dj Frankie Wilde, idolo in pianta stabile di Ibiza, che, dopo anni di successo, di cuffie e di musica sparata nelle orecchie a tutto volume, anche a causa della dipendenza da alcol e droghe, perde pian piano l’udito. Ma saprà tornare, con una grossa sorpresa. Costruito a metà tra documentario (con interviste a dj famosi) e fiction, il film è un’appassionante biografia sul classico percorso “inferno e ritorno”, solitamente riservato alle rockstar, anche se in questo caso si parla di dj. La colonna sonora è adeguata al genere e al personaggio, e per quanto non riscontri i gusti di chi scrive, sottolinea e scandisce in maniera perfetta la narrazione. Film divertente anche se tratta materie serie, brioso e con ritmo (dura la classica e apprezzata ora e mezza), che porta alla ribalta la straordinaria bravura dell’attore protagonista, poco noto da noi, Paul Kaye, e della protagonista (ancor meno conosciuta) Beatriz Batarda. Ma a questo punto vi chiederete (si spera) cosa centri il Pete Tong del titolo: Tong è un dj e giornalista, sul cui nome un collega coniò un gioco di parole che assonava con “wrong”, un po’ quindi come dire «è andato tutto male». Lo stesso Tong appare brevemente in un’intervista. Ps: Frankie Wilde non è mai esistito.
Adrenalina allo stato puro. Liberata da una scrittura che incalza il lettore e lo ‘tiene lì’ con un ritmo quasi cinematografico. Le edizioni Pendragon hanno fatto bene a recuperare il romanzo Ferro e fuoco di Romano De Marco, già pubblicato nei Gialli Mondadori (nel 2009); annunciando anche l’inizio di una serie con lo stesso protagonista. Il thriller italiano ha così un altro “eroe”: Rinaldo Ferro, capitano dei carabinieri decisamente sui generis, che affronta il male usando le sue stesse armi. A partire appunto dal fuoco dei revolver e dal ferro dei pugnali. La storia si snoda in una Roma di oggi quanto mai vera (le cronache dicono infatti di 30 omicidi in un anno, senza dimenticare gambizzazioni e atti violenti): una città angosciata dalle gesta di quattro rapinatori e assassini che colpiscono e uccidono senza lasciare traccia. I giornali li chiamano “i Cavalieri dell’Apocalisse” e le indagini tradizionali non sono riuscite a risolvere nulla. Così il procuratore della Repubblica fa richiamare in servizio il capitano Ferro, conferendogli poteri assoluti e autorizzandolo a ricostituire la propria squadra. Uomini pericolosi, quasi incontrollabili, messi da parte proprio per quelle loro caratteristiche. Ma integerrimi e inarrestabili. Al loro fianco si muove Laura Damiani, capo della Squadra mobile, con la grinta e il fascino giusti per un romanzo d’azione. I ‘Cavalieri’ non hanno scampo, ma anche le diverse gerarchie del male, che Romano De Marco descrive con grande attenzione alle sfaccettature della società contemporanea, devono alla fine fare i conti con la forza e l’intelligenza del gruppo fatto “di ferro e di fuoco”. Dove però anche i sentimenti hanno un senso e un ruolo. L’autore ha assorbito bene la lezione di grandi firme italiane dell’action thriller come Sergio “Alan D.” Altieri e Stefano Di Marino (ringraziati anche con omaggi espliciti, come le origini “orientali” dell’invincibilità di Rinaldo Ferro), coniugandola con uno sguardo critico e disincantato sulla società italiana di oggi. Senza alcuna pedanteria. Così le quasi trecento pagine del romanzo scorrono rapide come l’azione che raccontano. Non resta che aspettare la seconda puntata.
CULTURA& CINEMA
RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 maggio 2012
FONDAZIONE FLAMINIA
DUE SERATE DI PROIEZIONI PER GLI HUMAN RIGHTS NIGHT
CinemaCity - Ravenna
Cosmopolis
(Regia di David Cronenberg)
fer., sab. e fest.: 17-20.30-22.45
• CINEMA • Programmazione da venerdì 1 a giovedì 7 giugno
Marilyn
(Regia di Simon Curtis)
fer. e sab.: 17.15-20.35-22.40; dom.: 16.25-18.30-20.35-22.40
sab. e dom.: 15.30-17.30-20.20-22.40
Dark Shadows
(Regia di Tim Burton)
fer.: 20.20-22.40; sab. e dom.: 15.35-17.50-20.20-22.40
The Avengers
(Regia di Joss Whedon)
fer. e sab.: 17-20.30-22.30; dom.: 16.30-18.30-20.30-22.30
Lorax - Il guardiano della foresta
(Regia di Chris Renaud, Kyle Balda)
(Regia di Barry Sonnenfeld)
Proiezione in 3D: fer. e sab.: 17-20.20-22.35; dom.: 17.20-20.20-22.35; proiezione in 2D: fer. e sab.: 18-20.30-22.45; dom.: 16.20-18.30-20.40-22.50
sab. e dom.: 15.20-18
Viaggio in Paradiso
(Regia di Adrian Grunberg)
fer.: 20.40-22.45; sab. e dom.: 15.15-18-20.40-22.45
Men in Black III Giovedì 31 maggio e venerdì 1 giugno arriva per la prima volta a Ravenna un evento del Human Rights Nights, promosso dal Master in Diritti Umani e Intervento umanitario dell’Università Bologna e da Fondazione Flaminia, in collaborazione con il Festival delle Culture. L’iniziativa, che si terrà a palazzo Verdi di via Pasolini, prevede la proiezione di quattro pellicole sul tema dei diritti umani. L’evento si aprirà giovedì con il film Tahrir (Francia-Italia/2011 di Stefano Savona), cronaca in tempo reale della rivoluzione raccontata da chi l’ha fatta (nella foto, un fotogramma del documentario). Seguirà alle 21 Green Wave (Germania/2012 di Ali Samadi Ahadi), dedicato al movimento che nel 2009 ha osato sfidare le istituzioni iraniane all’indomani della rielezione di Ahmadinejad. Si prosegue venerdì alle 18 con Los Invisibles (Messico/2010 di Gael Garcia Bernal e Marc Silver), che racconta l’odissea delle persone che percorrono clandestinamente il territorio messicano per raggiungere gli Stati Uniti, e, alle 19.30, con La Bas Educazione criminale (Italia/2011 di Guido Lombardi), ispirato al massacro di sei immigrati africani da parte della camorra a Castelvolturno, vincitore a Venezia del Leone del Futuro. Tutti i film saranno in lingua originale con sottotitoli in Italiano. L’evento si chiuderà alle 21.30 con un aperitivo.
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Killer Elite
(Regia di Gary McKendry)
Love & Secrets
(Regia di Andrew Jarecki)
ven., lun., mar. e mer.: 20.40-22.45; sab. e dom.: 18.45-20.40-22.45
Italia - Faenza
Cosmopolis
(Regia di David Cronenberg)
ven., sab., dom., lun., mar. e mer.: p.u. 21.15
Molto forte, incredibilmente vicino (Regia di Stephen Daldry)
Sarti - Faenza
fer. e sab.: 17-20.10-22.40; dom.: 16.30-20.10-22.40
Marilyn
(Regia di Simon Curtis)
Dark Shadows
(Regia di Tim Burton)
Proiezione in 3D: fer. e sab.: 17.45-20.40-22.40; dom.: 17-18.45-20.40-22.40; proiezione in 2D: fer. e sab.: 17-18.45-20.30-22.30; dom.: 16.20-18.10-20.30-22.30
Viaggio in Paradiso
(Regia di Adrian Grunberg)
fer. e sab.: 17-20.40-22.40; dom.: 16.30-18.30-20.40-22.40
ven., sab., dom., mar., mer. e gio.: 17-20.30-22.45; lun.: 17-22.45; lun.: p.u. 20.30 (film in lingua originale)
The Avengers
(Regia di Joss Whedon)
Proiezione in 2D: da ven. a mar.: 17-20 fer.: 20.20-22.40; sab. e dom.: 15.30-17.50-20.20-22.40
Quella casa nel bosco (v.m. 14) (Regia di Drew Goddard)
da ven. a mar.: p.u. 22.40
Jolly - Ravenna
(Regia di Nima Nourizadeh)
mer. e gio.: 20.30-22.40
Sister
(Regia di Ursula Meier)
Killer Elite
(Regia di Gary McKendry)
fer., sab. e fest.: 17-20.30-22.45
Project X - Una festa che spacca (Regia di Nima Nourizadeh)
mer. e gio.: 17.20-20.40-22.40
Attack the Block - Invasione aliena (Regia di Joe Cornish)
Cinemacity Ravenna, via Secondo Bini 7, tel. 0544 500410 Jolly Ravenna, via Renato Serra 33, tel. 0544 478052
ven., sab., lun., mar. e gio.: p.u. 21; dom.: 18.30-21
Cinedream - Faenza
Lorax - Il guardiano della foresta
(Regia di Chris Renaud, Kyle Balda)
Proiezione in 3D: sab. e dom.: 15.40-17.30-19.20; proiezione in 2D: fer.: 20.30-22.40; sab. e dom.: 15-16.45-18.30-20.30-22.40
Cinedream Multiplex Faenza, via Granarolo 155, tel. 0546 646033 Cinema Italia Faenza, via Cavina 9, tel. 0546 21204
Project X - Una festa che spacca
Attack the Block - Invasione aliena (Regia di Joe Cornish)
ven., lun., mar. e gio.: 20.45-22.40; sab. e dom.: 15.15-17-20.45-22.40
Men in Black III
(Regia di Barry Sonnenfeld)
Proiezione in 3D: ven., sab. e dom.: p.u. 21.30; proiezione in 2D: fer.: 20.20-22.40;
INFOCINEMA Cinema Sarti Faenza, via Scaletta 10, tel. 0546 21358 Gulliver Alfonsine, piazza della Resistenza 2, tel. 0544 83165
ven. e sab.: 20.35-22.30; dom., lun., mar. e mer.: p.u. 21.15
Gulliver - Alfonsine
Il primo uomo
(Regia di Gianni Amelio)
sab., dom. e lun.: p.u. 21
MUSICA DAL VIVO
CONC LOVESPOON E ASSYRIANS AL BAGNO PETER PAN
Tradizionale appuntamento con la musica dal vivo anche al bagno Peter Pan di Punta Marina. Sabato 2 giugno, dalle 17, saranno due le band protagoniste, entrambi dedite a un rock psichedelico con venature folk. Si tratta dei milanesi The Assyrians e dei ravennati Lovespoon.
All’Hana-Bi un festival voluto dagli artisti «Ogni nostra band che ha suonato all’Hana-Bi mi ha parlato di questo luogo con enorme rispetto e con uno strano scintillio negli occhi. Si sono innamorati». A parlare è Bas Flesseman della nota agenzia di concerti olandesi Belmont Bookings, che non fa altro che confermare l’impressione che si coglie anche durante i concerti: gli artisti, in particolare quelli stranieri, rimangono colpiti dalla spiaggia ravennate, dalle dune, la pineta, e dalla possibilità di suonarci di sera. E sono loro a volerci tornare anche a costo di doversi ridurre il budget. Grazie anche a questa sorta di anomalia è nato “Beaches Brew” il primo vero e proprio festival sulla spiaggia del bagno Hana-Bi di Marina di Ravenna (il nome è un evidente omaggio al celebre disco di Miles Davis Bitches Brew) che sarà curato proprio dall’agenzia di concerti olandese. «L’idea – spiega Christopher Angiolini dello stabilimento di Marina e come noto anche di Bronson Produzioni – è nata parlando con gli Akron/Family (rinomata band indie-folk americana,
E RT I
LA MOSTRA AL BOCA BARRANCA GLI SCATTI DI PAOLO BALBONI
Dal 5 al 30 giugno il Boca Barranca di Marina Romea ospita la mostra fotografica dal titolo “Portraits”. In esposizione una ventina d’immagini realizzate da Paolo Balboni nel corso dei suoi viaggi in Africa e a Cuba.
PUNTA MARIN AL BAGNO PERLA TAGLIATELLE,
A
KARAOKE E BALLI LATINI
Al bagno Perla di Punta Marina giovedì 31 maggio il dj Marco Genesi passa dalla consolle alla cucina proponendo ai clienti le proprie tagliatelle casarecce. Venerdì 1 giugno serata speciale di karaoke mentre lunedì 4 torna la scuola di ballo latino americana.
ndr) che hanno coinvolto la loro agenzia europea (la Belmont Bookings, appunto, ndr). Avrebbero dovuto suonare anche loro, ma non sono in Europa in questo periodo e speriamo di averli il prossimo anno». Entrando nel dettaglio della manifestazione, si partirà con una preview martedì 5 giugno con gli emergenti pesaresi Be Forest e Brothers In Law mentre il festival vero e proprio partirà il giorno successivo, mercoledì 6, sempre all’insegna di band italiane:
The R’s e i noti Calibro 35 con le loro atmosfere cinematiche. Chiuderà la serata Dj Fitz, da Londra. Ma il clou arriverà nei giorni seguenti, giovedì 7 con la psichedelia degli Sleepy Sun e l’alt-rock dei The War On Drugs (ad aprire i ravennati The Clever Square) e venerdì 8 con l’elettronica di Blanck Mass (progetto dream-ambient di Benjamin John Power dei Fuck Buttons) e l’indie-space-rock degli americani Bear in Heaven, da Brooklyn.
RISTORANTE - PISCINA
• Ristorante sempre aperto a pranzo e la sera solo su prenotazione
• Specialità di pesce Piatti della tradizione romagnola
MARINA DI RAVENNA
VIALE DELLE NAZIONI 40 tel. 0544 530186 cell. 347 5313967
www.bagnolucciola.it
Il festival è stato realizzato in collaborazione con il birrificio artigianale di Marradi Cajun, che per l’occasione inaugurerà il marchio Beaches Brew. «Sarà un festival “slow” e rilassato – conclude Christopher –, sempre nello stile informale che tanto piace agli artisti, senza palchi o strutture montate per l’occasione. Il tutto all’insegna della qualità». I concerti, come al solito gratuiti, inizieranno nella prima serata dopo cena. (lu.ma.)
D AL SANTAFÉ UNA SERATA
I S C O
PER CALCIATORI E VELINE
Alla discoteca Santafè Touche di viale delle Nazioni, a Marina, sabato 2 giugno si terrà la serata a tema “Calciatori e veline”. Gliorganizzatori invitano i partecipanti a vestirsi a tema. Durante la serata si svolgeranno anche le premiazioni della Students League invernale. In preserata dalle 22,30 i Radietor in concerto.
Venerdì 1 Giugno serata speciale FRA IL DIRE E IL CANTARE C’E’ DI MEZZO IL MARE!
Serata karaoke/delirio organizzato in cui divertirsi, mangiare e cantare...divertimento assicurato! Cena menù carne 16� - menù pesce 22� a persona. Bevande escluse Punta Marina Terme - v.le C.Colombo 34 - tel. 0544.437470 - fax 0544.1930173 - cell. 347.4670672
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bagno perla
MARE& TEMPO LIBERO
RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 maggio 2012
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INFORMAZIONE PROMOZIONALE
Lido di Classe, sport e relax nella natura
La località vanta anche quest’anno il riconoscimento della Bandiera Blu Sono scorci di natura incontaminata, le belle spiagge, le attrezzature balneari, sportive e alberghiere di prim’ordine, l’attrazione turistica fondamentamentale di Lido di Classe. Una località che offre opportunità ambientali e servizi per una vacanza tutta incentrata sul relax, il contatto con la natura e tranquillità ma che non fa mancare ai suoi ospiti intrattenimenti sportivi e animazioni spettacolari ed enogastronomiche, in un atmosfera cordiale e familiare. Compreso fra le foci dei fiumi Savio e Bevano, il litorale di Lido di Classe vanta una meravigliosa spiaggia libera luna 4 chilometri, fra le più incontaminate d’Italia, che fanno parte della riserva ambientale dell’Ortazzo e dell’Ortazziono. La parte più meridionale, vicina all’abitato è anche adibita alla balneazione. Nel centro cittadino e sul lungomare si contano 17 stabilimente balneari, che comprendono due club nautici per il rimessaggio di imbarcazioni a vela e motore. Mentre sul piano dell’accoglienza sono 11 gli alberghi e pensioni, centinaia gli appartamenti e vani in affitto, e gli innumerevoli bungalow e le piazzole del camping Bisanzio, pronti ad ospitare le migliaia di turisti che sono attesi per l’imminente stagione balneare. «Le prenotazioni stanno andando un po’ a rilento quest’anno – si rammarica Terzino Giorgini, presidente della Pro Loco di Lido di Classe – ma con la crisi perdurante e l’ultima disgrazia del terremoto in Emilia, che fra l’altro è uno dei punti di provenienza del nostro turismo nazionale, non possiamo certo sperare in un boom di arrivi... D’altra parte da alcu-
RINGRAZIAMENTI:
Bagno TORAKIKO Bagno 2000 Bagno CAYOLOCO Bagno PURA VIDA La CASINA
La spiaggia libera di Lido di Classe; a sinistra, il biglietto da visita “ verde” della località balneare: un lungo viale obreggiato dai pini.
Oltre alle bellezze ambientali, le proposte dei 17 stabilimenti balneari, un maneggio, un campo volo per ultraleggeri, e migliaia di opportunità di confortevole soggiorno ni anni stanno scarseggiando anche i tedeschi che erano gli stranieri più affezionate al nostro Lido. Confidiamo che grazie al loro notevole potere d’acquisto posso ritornare numerosi sulle nostre spiagge. Noi continuiamo a puntare sulla massima convenienza e l’ottimo rapporti qualitàprezzo della nostra offerta turistica». Secondo le prime stime – fa intendendere Giorgini – l’offerta del camping è quella che oggi teme di meno una flessione delle presenze, gli affitti invece vanno a rilento ma soprattutto si sta abbassando il tempo di permanenza, dal classico mese vacanza a 20-15 giorni. Anche per gli albergatori si restringe il tempo di permanenza, mentre sono molto richiesti i week-end.
Lido di Classe, Via Marignolli 26 tel. 0544 939942
www.cineweb-er.com
Periodi brevi, di pochi giorni, che ormai caratterizzano le abitudini del turismo più locale. Intanto la Pro Loco e il Comitato cittadino di Lido di Classe stanno approntando il calendario degli eventi e degli intrattenimenti per la stagione 2012, fra musica, folclore, mercatini, escursioni naturalistiche e animazioni per il popolo delle vacanze. «Il 16 e 17 giugno – anticipa il presidente della Pro Loco – ospiteremo in centro la rassegna degli antichi sapori italiani, bancarelle e stand dove degustare le specialità delle tradizioni enogastronomiche del nostro Belpaese. In programma anche serate all’insegna del nostro folclore musicale e dello sport con la 28ª edi-
zione dell’esibizione di campioni internazionali di pattinaggio artistico. Da non mancare, le attrattive organizzate un po’ da tutti gli stabilimenti balneari in occasione della Notte Rosa del 6-7 luglio». Poi va segnalato agli amanti dello sport la presenza a Lido di Classe di un ottimo maneggio, all’agriturismo Ca’ Marina, per i fan dell’equitazione e un piccolo ma ben attrezzato campo volo per velivoli ultraleggeri. «Unico neo – conclude Giorgini – nel complesso dei servizi, da un parte è la limitata fruibilità della spiaggia libera che si estende solo per poco più di cento metri a nord della località, perché tutto il resto che si prolunga fino alla foce del Bevano è agibile solo come passeggiata. D’altra parte c’è l’annosa questione dei trasporti: non esiste un servizio pubblico di bus fra la stazione di Savio e i lidi di Classe e Savio per chi arriva da noi in treno. Viste che le nostre richieste sono rimaste inascoltate per anni, forse la soluzione sarebbe costituire un consorzio di operatori turistici privati per realizzare un servizio estivo di navetto da e per la stazione... Ma non so se questa stagione sia la migliore per una iniziativa del genere»...
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INFORMAZIONE PROMOZIONALE
L’arte di creare un sorriso
È terminata l’era delle labbra a
CANOTTO
...sproporzionate e esageratamente carnose.
Le labbra piene sono sicuramente accattivanti e seduttive, ma anche quelle sottili, se curate e valorizzate nel modo giusto, possono essere altrettanto attraenti. Non esistono standard di bellezza da imitare: l’importante è valorizzare la naturale bellezza che caratterizza ogni donna. Per valorizzare la bellezza delle labbra, l’attenzione si sposta sempre di più sulla loro cura. Per mantenerle toniche e vitali, bisogna curare la loro idratazione: anche le labbra giovani e ben disegnate sono soggette a disidratazione e alla perdità di elasticità. Gradualmente poi le labbra si assottigliano, perdono la definizione dei contorni e la loro morbidezza. In questo caso il trattamento ideale deve curararle in profondità, stimolando i meccanismi che aiutano a mantenerle sane, idratate e vitali. Oggi grazie a nuove formulazioni di acido ialuronico è possibile bilanciare l’idratazione in profondità e prevenire l’aging dermico: le labbra riacquistano elasticità e si riducono grinze e rugosità superficiali. Altri inestetismi che non dipendono dal trascorrere dall’età, riguardano le labbra tropo sottili, non ben disegnate e asimmetriche. In questo caso la medicina estetica viene in soccorso con i filler di acido ialuronico, nel rispetto delle proporzioni e dell’armonia del viso. Affinchè il risultato sia il più naturale possibile la scelta del filler è fondamentale: i più innolvativi sono specifici per la mucosa labiale.
Denti bianchi e sorriso attraente,i vip promuovono sorrisi, così bianchi e perfetti da fare invidia anche a madre natura. Nel mondo della pubblicità, infatti, medianti l'uso di immagine di persone sorridenti, vengono evocate positività e successo. L'estetica del nostro sorriso dipende da due fattori principali: colore e allineamento dei denti. Per ciò che attiene il miglioramento del colore, oggi possiamo avvalerci di trattamenti utili per lo sbiancamento dei denti, molto efficaci e non nocivi se correttamente applicati. Quando lo sbiancamento non è risolutivo,la soluzione a questa problematica si avvale di una nuova tecnica correttiva del sorriso rapida e indolore, introdotta in Italia da Oltreoceano, da una società italiana, Inta-Lock System Europa, distributrice ed ora produttrice, le faccette ultra sottili fino a 0,3 mm di spessore da applicare mediante sistemi di incollaggio sui denti. La potenzialità di questa tecnica drmette di poter cambiare la forma e l'allineamento dei denti in modo da mascherare integralmente inestetismi dovuti a disallineamento o distanziamento dei denti presenti sulla linea del sorriso.
DOMANDE FREQUENTI Una volta applicate le faccette sui denti, si può intervenire su di essi per ulteriori cure? Certamente sì, essendo le faccette applicate sul dente nella sua superficie anteriore, noi possiamo intervenire attraverso le facce interne non coinvolte dalla copertura. Inoltre avendo le Lumineers uno spessore esiguo, non fanno percepire ingombri successivamente alla loro applicazione. Un'ulteriore particolarità sta nel fatto che esse possono essere rimosse in caso di qualsiasi necessità, senza avere alterazioni della situazione originale del precedente sorriso. Per ciò che attiene ai costi, queste faccette sono costose? Va sottolineato che questo trattamento cosmetico ha carattere permanente, quindi il suo costo può essere paragonato a quello di una capsula in porcellana, tenendo conto degli aspetti già sottolineati, ed in particolare che questa metodica non prevede la limatura dei denti e quindi risulta notevolmente più conservativa delle altre, sempre che vi siano le indicazioni alla loro applicazione. In conclusione, oggigiorno vi sono a disposizione di tutti i pazienti molteplici possibilità atte a migliorare l'espressione del nostro sorriso: questo progresso è anche dovuto alla grande diffusione che ha avuto negli ultimi anni la medicina estetica, alla quale l'odontoiatria moderna si è affiancata per donare ai volumi ricreati su labbra sottili una cornice adeguata quale è quella del nostro sorriso.
GENITORI&FIGLI
LA SETTIMANA
Cotignola, città senza tv Spettacoli, laboratori e letture dal 3 al 10 giugno Dal 3 al 10 giugno Cotignola torna a diventare una cittadina completamente a misura di bambino, aprendosi e offrendosi ad una pacifica invasione da parte dei più piccoli con un programma fittissimo di appuntamenti che permetteranno alle famiglie di spegnere la tv. Ci saranno occasioni per fare sport, per giocare al gioco dell’oca per vedere burattini realizzati dai ragazzi, letture in Municipio, nei parchi, nelle piazze e anche una grande cucina a cielo aperto in piazza. E ancora passeggiate, pittura, fumettisti, circhi poetici. Tra gli appuntamenti anche uno spettacolo di Tanti Cosi Progetti, “Ulisse (chi era costui)” alle 21.30 di mercoledì 6 giugno.
FESTA E PREMI PER IMPARARE A MANGIARE SANO
Oltre 1.500 gli alunni che, nell’ambito del ventennale progetto di Educazione alla Campagna amica promosso da Coldiretti tra i banchi delle scuole primarie e dell’infanzia della provincia, si sono cimentati nell’ideazione di una merenda sana, a base di prodotti di stagione e a km zero. Pochi giorni fa, nell’aia dell’azienda agricola e fattoria didattica Dalmonte di Riolo Terme, è andato in scena l’atto finale del progetto con la premiazione delle scuole vincitrici del concorso collegato. Le classi vincitrici hanno ottenuto in premio una fotocamera e materiale didattico. Dopo le premiazioni, la festa di chiusura di “Educazione alla Campagna Amica” è proseguita nell’aia della fattoria didattica con i giochi d’animazione del Ludobus e con una merenda rigorosamente sana e stagionale”..
JUNIOR
RAVENNA&DINTORNI | giovedì 31 maggio 2012
I N C O N T R O
I DIRITTI DEI LAVORATORI VISTI DAI BAMBINI
C
O L D I R E T T I
È in programma per giovedì, 31 maggio, alle 9.30 a sala D’Attorre di Casa Melandri il momento conclusivo del progetto “Il lavoro ieri e oggi”, percorso formativo di educazione alla cittadinanza che l’assessorato alla Cultura e pubblica istruzione ha sostenuto e sviluppato con le classi quinte A e B della scuola elementare Morelli dell’istituto comprensivo San Biagio e quinta A della scuola elementare Pasini, in collaborazione con il Comitato per la legalità e la democrazia. Il progetto si è articolato in un percorso di lettura ed analisi in classe, attraverso laboratori con i ragazzi, del libro Diego e i diritti dei lavoratori, di Flaminia Fioramonti, con illustrazioni di Rachele Lo Piano. L’autrice parteciperà, con i bambini, all’appuntamento di giovedì. Il libro Diego e i diritti dei lavoratori ripercorre la storia di un bambino e della sua famiglia nel rapporto con il lavoro, a partire dai primi del ‘900.
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TEATRO/DANZA
I “nutrimenti” al termine con “Party in terza” Ultimi appuntamenti per Nutrimenti, il festival che conclude i laboratori di teatro e danza condotti da Cantieri in molte scuole elementari e medie della città di Ravenna. E così sia giovedì 31 maggio che venerdì 1 giugno si susseguiranno gli appuntamenti con gli allievi delle varie scuole anche nel forese con curiosi gemellaggi tra gli studenti. Venersì 1 giugno, poi, alle 21, l’appuntamento molto atteso dai ragazzi alle Artificerie Almagià con “Party in Terza”, Festa di fine anno degli alunni delle classi terze delle scuole medie di Ravenna. Organizzata da Rete Almagià in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna. Martedì 5 giugno, alle 11, sempre all’Almagià, “Tutto fa brodo” e vari altri appuntamenti durante la giornata. Ultimo appuntamento sarà poi quello di mercoledì 6 giugno alle 21 al palazzo dei congressi con “English Drama Project”, esito finale del progetto teatrale in lingua inglese degli alunni della scuola media dell'Istituto San Vincenzo de Paoli con la rielaborazione delle opere letterarie The Selfish Giant, Alice in Wonderland e The Tempest.
MANGIARE& BERE
giovedì 31 maggio 2012 | RAVENNA& DINTORNI
PRODOTTI TIPICI
Che bel moretto questo carciofo di Giorgia Lagosti Il Carciofo Moretto di Brisighella è un antico ortaggio, “rustico”, spinoso e da sempre coltivato negli orti e nelle scarpate vicino alle case rurali dell’area del Parco della Vena del Gesso Romagnola. Su queste aride argille calanchive caratterizzate da una importante quota silicea, coltivato quasi allo stato selvatico e senza l’impiego di trattamenti chimici, il “Cynara Scolymus”, trova l’habitat ideale per produrre le sue infiorescenze che, raccolte immature dalla fine di aprile e per tutto il mese di maggio, vengono consumate crude o leggermente lessate, condite con sale e olio: ideale è senza alcun dubbio l’extra vergine Dop “Brisighello” con il quale condivide la stessa base aromatica. Il “Moretto”, a differenza di tante altre varietà presenti nell’area del Mediterraneo, non ha subito interventi genetici e ciò gli ha permesso di mantenere inalterate nei secoli le caratteristiche e i sentori originari. In passato, quando in inverno le case erano riscaldate unicamente da stufe a legna e da camini, per le massaie era comodo sbarazzarsi della cenere vicino a casa, lungo i fossi e negli orti, nei luoghi dove cresceva “selvatico” il nostro carciofo: inconsapevoli, così facendo, queste donne proteggevano le loro piante dal più temuto nemico delle carciofaie, dal topo di campagna che per istinto rimane lontano dalla polvere grigia frutto della combustione. Nel secolo scorso la conoscenza e diffusione del “Moretto” era riservata solo alle genti dell’areale di Brisighella. Ma con il passare degli anni e grazie anche alla perseveranza nella con-
La varietà del carciofo “moretto” non ha subito nel tempo interventi genetici così mantiene i sentori originari
GUSTO
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LE PROPRIETÀ
Fa bene a fegato e bile, ai diabetici e agli anemici
suetudine di far dono ad amici e parenti di vasetti di carciofi sott’olio, gli abitanti della zona sono riusciti a diffonderne la scoperta. Oggi la prelibatezza di questo carciofino ha oltrepassato i confini della Romagna e, grazie al lavoro cooperativo di agricoltori che hanno investito sulla piantumazione di vere e proprie carciofaie, alle proloco che lo hanno valorizzato e ai ristoratori brisighellesi che ne hanno migliorato la lavorazione e la presentazione, si è incentivata la diffusione, la richiesta e la conseguente esigenza della sua salvaguardia. Sì, perché recuperare e valorizzare questi prodotti così “antichi” e di nicchia, significa proteggere la biodiversità autoctona. Attualmente è stato stilato un progetto che, se le tesi sperimen-
angela schiav
cose buone primavera -
cantina a cura
Edizioni
le preparazioni DALLE TAGLIATELLE ALLE CAPESANTE
tali e di ricerca confermeranno il suo valore, come la tradizione e il territorio hanno già decretato, svilupperà nei calanchi di tutto l’areale di Brisighella un settore di coltivazione volto a diffondere maggiormente questo prodotto.
Sono molte e gustose le ricette che si possono realizzare utilizzando il Carciofo Moretto e che in questa stagione si trovano in carta in molti locali della zona. Ecco alcuni piatti: Cappelli di Prete con ripieno di Carciofi Moretti e Ricotta all’Olio Extra Vergine di Oliva Brisighello; Tagliatelle al Ragù di Agnello sul Moretto all’Aceto Balsamico; Insalata di Testina di Vitello su Letto di Carciofi Moretti e Scaglie di Parmigiano; Tagliolini Calamari e Moretto; Tortino di Formaggio con Carciofi Moretti; Mezzelune con Moretto al Formaggio di Fossa; Crostata di Foglie di Carciofi; Capesante arrostite.
cose buone di casa ina
di casa
estate
di fabio mag nani
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Si tratta di un antico ortaggio rustico che viene coltivato nell’area del Parco della Vena del Gesso di Brisighella
Il carciofo è importante nella dieta degli anemici perché ha un altissimo contenuto di ferro, ma l'organo umano che più degli altri beneficia delle proprietà del carciofo è il fegato: la cinarina, le cui proprietà vengono disattivate dalla cottura (per questo motivo è meglio consumare il carciofo crudo), favorisce la diuresi e la secrezione biliare. Ancora, il carciofo è digestivo e diuretico e, grazie alla presenza di inulina, permette di abbassare i livelli di colesterolo; inoltre, nel cuore del carciofo è presente un acido clorogenico, antiossidante, che è in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari. Giova agli stitici per il grande contenuto di cellulosa ed è indicato per i diabetici per il bassissimo contenuto di zuccheri. Le foglie, che sono molto amare, usate in decotti o tinture, facilitano la secrezione della bile, eludendo i fattori stimolanti la produzione dei calcoli biliari. E proprio le foglie del carciofo sono alla base della produzione di molti liquori tanto che, in passato, fino alla fine degli anni Trenta, nelle nostre zone venivano tagliate, essiccate e spedite in Germania per la produzione di amari.
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MANGIARE& BERE
RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 maggio 2012
COSE BUONE DI CASA
DEGUSTAZIONI GUIDATE
L’eccellenza dell’extravergine d’oliva: assaggi Slow Food a Marina e Godo Vanno in parallelo le inziative di degustazione dedicate all’olio extravergine di oliva delle condotte locali di Slow Food. L’appunta mento promosso dalla condotta Slow Food di Ravenna è in calendario mercoledì 13 giugno (ore 20.30), al Bagno Lucciola di Marina di Ravenna, e fa riferimento alla recente pubblicazione della guida della chiocciolina dedicata ai migliori extravergine in commercio. La degustazione avverrà sotto la guida dell’esperto Cristiano De Riccardis e prevede l’assaggio ponderato di cinque etichette eccellenti nelle due categorie fissate dalla guida “grande olio” (olio eccellente nella rispettiva categoria per pregio organolettico, aderenza al territorio e alle cultivar autoctone) e “olio slow” (olio di qualità assoluta capace di emozionare in relazione a cultivar di origine e territorio di provenienza, ottenuti con pratiche agronomiche sostenibili e dal buon rapporto qualità-prezzo inteso su base regionale). SI tratta di “DOP Garda Trentino” (Madonna delle Vittorie, Trentino); “Monte Poggiolo Selezione Alina” (Tenuta Pennita, Emilia Romagna); “Monovarietale Costa dei Trabucchi” (Tenuta Zimarino, Abruzzo); “DOP Sabina” (La Mola, Lazio); “Fruttato ORO” (Monterisi, Puglia). Il menù della serata prevede: Insalata greca; Friselle integrali al pomodoro; Filetti di orata al vapore con macedonia di verdure fresche. In abbinamento: Valdobbiadene Docg Spumante Extra Dry 2011 (Azienda: Angelo Bortolin). Costo della serata: 35 euro per soci e accompagnatore (38 euro per i non soci). Prenotazione obbligatoria entro l’11 giugno (g.gallotti@alice.it oppure al 333 1615936, dopo le 21).
La condotta Slow Food di Godo invece propone una serata, giovedì 7 giugno (ore 20.30) presso l’Agriturismo Artemisia (via Traversa, 16 – Godo di Russi) e prevederà, oltre alla degustazione di quattro grandissimi olii un menu composto da: Risotto con Fiori di Zucca, Zucchine dell'orto, mantecato al Raviggiolo; Assaggio misto dei dolci della casa; Caffè. Vino in abbinamento: Kerner Lanhof 2010 – Tenute Costa. Costo della serata: 28 euro per i soci e un accompagnatore; 33 euro per gli “aspiranti soci. La partecipazione darà diritto a ricevere in omaggio la “Guida agli extravergini 2012” di Slow Food. Per prenotazioni 347 4524084 (Mauro).
GLI STAPPATI
Vertis 2010, verdicchio di Matelica tenero, sensuale, sapido di gran classe di FABIO
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MAGNANI GLISTAPPATI @GMAIL.COM
Di solito si parla di Verdicchio di Jesi ma oggi, invece, prendiamo in esame quello di Matelica. A produrlo è l’azienda “Borgo Paglianetto” e quello degustato è il “Vertis” 2010.Un verdicchio di Matelica, come si diceva, dal naso tenero, sensuale di grande intensità e persistenza. Raffinato nelle argomentazioni e pieno di stimoli olfattivi. Frutta gialla, spezie, legni balsamici, resine, acacia, polline, ricami iodati di sottofondo ed erbe aromatiche. Bocca sapida, di grande classe, ben distribuita e di grande coinvolgimento emotivo. Freschezza acida non di slancio ma di continuità.
Fave e zucchine per pietanza sopraffine a cura di ANGELA SCHIAVINA - WWW.ANGELASCHIAVINA.IT
Prima di approdare a piatti più semplici leggeri e dichiaratamente estivi, questa settimana vi propongo due ricette legate alle primizie della tarda primavera, in particolare zucchine e fave. Un primo e un secondo gustosi vicini alle nostre tradizioni della pasta all’uovo fatta in casa e della carne bollita. Sono piatti tratti dal secondo volume della mia raccolta di ricette, ma inedite su queste pagine. Quadretti ripieni con fave, scalogno e fiori di zucca. Ingredienti per 6 persone: 4 uova e 400 gr. farina. Per il ripieno: 700 gr. ricotta, 300 gr. parmigiano grattugiato, noce moscata abbondante e 2/3 uova. Per sugo di fave e scalogno: 1 kg di fave e 8 scalogni, olio extra vergine, sale e pepe. Per la guarnizione: 6 fiori di zucca. Preparazione: Impastare la ricotta, il parmigiano, la noce moscata e le uova, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Pulire i fiori di zucca dal pistillo interno e farcire con lo stesso ripieno della pasta. Cuocere in forno per 10 minuti a 180°. Per fare la sfoglia: setacciare la farina sul tagliere e fare un cratere. Sgusciare le uova e metterle al centro e sbatterle con un forchetta. Piano piano amalgamare la farina e impastare per 10 minuti finche l’impasto è bello liscio. Avvolgerlo in una tovaglia di lino e lasciare riposare per un’ora. Stendere la sfoglia sottile, piegarla a metà, riaprirla e nella metà spalmare il composto di formaggi, in maniera uniforme. Chiudere la sfoglia facendo in modo che non si creino bolle d’aria all’interno. Premere bene sulla sfoglia in modo che aderisca bene all’impasto, e con la rotella dentata, fare dei quadretti di 2 cm di lato. Cuocerli in acqua salata, facendo attenzione che l’acqua non bolla troppo velocemente. Lasciarli bollire per 3-4 minuti. Scolarli con una ramina (è una pasta delicata). Condire con un sugo di fave e scalogno fatto in questo modo: sgusciare le fave dal baccello e dalla pellicola più spessa. Tagliare a fettine sottili lo scalogno, soffriggere nell’olio extra vergine d’oliva e unirvi le fave, sale e pepe e rosolare per 5 minuti. Guarnire con il fiore di zucca caldo. Polpette e zucchine ripiene Ingredienti per 6 persone: 500 gr. manzo bollito, 150 gr. pane secco ammollato nel latte strizzato bene, prezzemolo tritato due cucchiai, 2 cucchiai parmigiano, 2 uova, sale, pepe, (facoltativo: patata lessata o due cucchiai di ricotta), 6 zucchine possibilmente della stessa dimensione e non troppo sottili perché vanno svuotate. Preparazione: le polpette si fanno rigorosamente con la carne bollita: tritate la carne bollita con la mezzaluna, mescolate con tutti gli altri ingredienti. Dividere l’impasto in due parti. Per le polpette fate delle palline di circa 6 cm di diametro, appoggiatele sul tagliere e poi con le mani battetele in modo da appiattirle per ottenere dei dischi di circa 3 cm. Infarinatele e friggetele in olio extra vergine di oliva e mettetele in un foglio di carta da fritto ad asciugare. Svuotate con il cava torsoli delle mele le zucchine, facendo attenzione a non romperle e riempitele con lo stesso ripieno delle polpette. Infarinatele e friggetele lentamente. Appoggiatele sulla carta da fritto. Preparate una salsa di pomodoro al basilico con scalogno, pomodori maturi, olio extra vergine di oliva. Porre la salsa in un tegame largo e basso, adagiarvi le polpette e le zucchine e un mestolino di brodo caldo. Cuocere per circa 20 minuti. Si possono gustare calde o a temperatura ambiente.
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SALUTE& BENESSERE
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I DATI
Ausl, il 2011 perde 7,3 milioni Presentato il bilancio: passivo in linea con le richieste regionali Con una perdita di 7,3 milioni di euro l’Ausl di Ravenna ha chiuso il bilancio 2011. L’obiettivo di equilibrio economico-finanziario (di primo livello) per l’anno 2011 assegnato dalla Regione era fissato in misura pari all’ammontare degli ammortamenti non sterilizzati dei beni immobili entrati in produzione fino al 31 dicembre 2009 e corrispondente ad una perdita di 8,8 milioni. L’obiettivo regionale di secondo livello, più stringente rispetto a quello ministeriale, era fissato in 6,7 milioni, corrispondenti agli ammortamenti netti dei beni entrati in funzione fino al 2007. Il valore della produzione dell’anno 2011 è stato pari a 805 milioni di euro con un incremento rispetto all’esercizio precedente di 4,9 milioni (0,6%); al netto delle partite di giro, l’aumento registrato è pari a 3,6 milioni (0,46%). A comporre gli 805 milioni hanno contribuito sei voci. Finanziamento regionale: assegnazione di 684 milioni (inferiore rispetto all’anno 2010 dello 0,12%). Proventi d’esercizio: aumentano di oltre un milione, in gran parte determinato dal miglioramento della mobilità attiva infra ed extra regione e da maggiori ricavi per cessione di sangue a ospedali privati ed anche a maggiori introiti per sperimentazioni cliniche. I rim-
Il valore della produzione è 805 milioni
SALUTE
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Tiziano Carradori, direttore generale uscente dell’Ausl di Ravenna.
borsi: aumentano per maggiori prestazioni di degenza e specialistica effettuate dagli ospedali privati per residenti fuori regione. La compartecipazione alla spesa: incrementa di 0,3 milioni di euro (+2,62%) a seguito delle disposizioni regionali che hanno reintrodotto il ticket sulla specialistica e sulla farmaceutica. Gli altri ricavi aumentano di 2,9 milioni di euro, di cui 2,7 dovuti all’incremento delle sopravvenienze attive ed insussistenze del passivo principalmente a seguito di transazioni sugli interessi con i fornitori privati e di contestazioni accolte
dagli ospedali privati. I costi della produzione per l’esercizio 2011 sono stati di 792 milioni di euro, con un incremento rispetto all’esercizio precedente di 4,8 milioni (+0,61%). «All’interno dei costi della produzione - si legge nel comunicato dell’Ausl - vi sono alcune voci che costituiscono di fatto delle partite di giro, ovvero sono costi che l’azienda sostiene a seguito di prestazioni effettuate da strutture private operanti nel proprio territorio a favore di residenti in altre regioni e per i quali è previsto un sistema di rimborso».
LA NOMINA
Des Dorides, un filosofo a capo dell’azienda Cambi al vertice della sanità emiliano-romagnola. La giunta regionale ha proposto Tiziano Carradori, direttore generale dell’Azienda Usl di Ravenna, quale nuovo direttore generale sanità e politiche sociali della Regione, al posto di Mariella Martini (scelta per guidare l'Ausl di Modena al posto del dimissionario Giuseppe Caroli). Andrea Des Dorides, manager pubblico con grande esperienza in sanità, è stato invece indicato come nuovo direttore generale dell’Ausl di Ravenna. La Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Ravenna ha accolto positivamente la proposta e le designazioni di Carradori e di Des Dorides saranno formalizzate nei prossimi giorni. «Des Dorides – ha detto l’assessore regionale Carlo Lusenti – è un acquisto di grande valore per la nostra sanità. È un manager che si è formato nel privato e che da quindici anni lavora nella sanità pubblica dove è stato anche direttore generale di Aziende Ospedaliere importanti in Toscana e in Basilicata». Nato a Roma nel 1948, Des Dorides è laureato in filosofia. Specializzato, tra l’altro, in controllo di gestione nelle istituzioni sanitarie pubbliche e private, in management sanitario. Inizia a lavorare per la sanità pubblica nel 1998. È stato direttore generale dell’Azienda sanitaria di Siena, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza. Per due anni, 20072008, è stato direttore generale nazionale della Croce rossa italiana.
SALUTE&BENESSERE
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MERLINO E IL DESTINO
I CONSIGLI DEL FARMACISTA
Acne, il cioccolato non è tabù e attenti a esporsi al sole Brufoli e foruncoli, si presenta così l’acne, malattia della pelle che si manifesta, appunto, con l’infiammazione dei follicoli piliferi e della vicina ghiandola sebacea. È un’affezione molto frequente in età giovanile e adolescenziale, ma può manifestarsi anche nell’età adulta. Come comportarsi per migliorare lo stato della propria pelle? Naturalmente dipende dal diverso stato delle lesioni, più o meno gravi e in base ad esse è importante capire se è necessario rivolgersi ad un dermatologo. «Per le forme severe l’indicazione è quella di rivolgersi a uno specialista che saprà cosa è più opportuno prescrivere – spiega la dottoressa Giuliana Lumachi, da qualche settimana direttrice della Farmacia comunale n. 2 di via Faentina 102, trasferita dalla comunale n. 7 di Porto Fuori –. Spesso, infatti, è necessario utilizzare antibiotici o farmaci antibatterici. Per le forme più leggere o che si manifestano solo in alcuni periodi, come quello mestruale per le donne, si possono utilizzare diversi prodotti che i farmacisti possono consigliare a seconda dei casi, sia per migliorare lo stato della pelle, aiutandola ad eliminare il sebo e a essere meglio idratata, sia mascherando i brufoli che, soprattutto nei più giovani, sono origine di imbarazzo». Importante, comunque, è evitare il fai da te e soprattutto non schiacciare i brufoli che possono infettarsi e, in seguito, lasciare una antiestetica cicatrice sul viso. Inoltre, non vietarsi particolari alimenti, come la cioccolata, perché non è documentato il legame tra questi e l’insorgenza dei brufoli. Quindi farsi consigliare è la miglior soluzione. «Detergenti, maschere, creme, emulsioni – approfondisce la dottoressa Lumachi – sono tante le soluzioni possibili, fino ai cosmetici curativi. Prima di tutto devono essere prodotti che non secchino la pelle, senza tensioattivi, che limitino le secrezioni sebacee e la proliferazione batterica. In particolare quelli detergenti che devono essere lenitivi, con estratti di origine naturale, dall’azione esfoliante con acido glicolico o salicilico e, magari, anche con polveri opacizzanti per evitare l’effetto lucido della pelle. Alle signore consigliamo l’utilizzo di maschere purificanti. Le creme idratanti vanno usate sempre, anche in caso di pelli grasse, facendo attenzione che non contengano oli di origine minerale come la vaselina perché producono un film che non lascia traspirare la pelle. Noi proponiamo le emulsioni ad alto contenuto acquoso che contengono oli vegetali come il burro di karitè, il cocco o il jojoba. Sono
ARIETE Cresce la mole di impegni e pure gli zebedei per colpa del partner, se lo avete, altrimenti sarà sicuramente un familiare. In attesa del fine settimana che promette relax e fornicazione (da) manuale, cercate di non buttare nella raccolta differenziate troppe persone o una buona occasione. TORO Con Marte in trigono ancora per un mese e Giove nel segno per qualche giorno, non rovinate tutto sfoderando un insano senso del possesso nei confronti del lavoro e del partner. Collaborate e non martellatevi gli zebedei da soli se la banca vi chiama e l’amore darà soddisfazione solo se solitario. GEMELLI Il vostro umore sarà piacevole come un aperitivo consumato sulla battigia infestato da telline marce. Di fronte ad ostacoli e rallentamenti non stressate i colleghi per fare tutto come pare a voi. Andrà meglio domenica, quando incontri e contatti, anche ormonali vi risucchieranno di gioia. CANCRO Se l’amore latita, il sudombelico si divide equamente. Anche il lavoro promette chiamate tanto da scongiurare vampate rosso fuoco alle vostre finanze. Ma non inseguite progetti superiori alle vostre forse e soprattutto certi figli di meretrice. Le giornate migliori nel week end, anche per riposare.
prodotti che possono accompagnare il trattamento farmacologico prescritto dal dermatologo, in particolare a base di Isotetrinoina, oggi molto utilizzata, che secca molto la pelle. Ci sono anche prodotti che all’azione esfoliante abbinano la cicatrizzazione della cute perché contengono retinaldehyde derivato dalla vitamina A». Si avvicina il periodo in cui ci si esporrà al sole. Chi soffre di acne è convinto che la propria pelle migliori. «In realtà – sottolinea Lumachi – l’abbronzatura maschera le lesioni e di contro aumenta lo spessore corneo. Quindi occorre esporsi utilizzando emulsioni con protezione solare. Vietate le lampade e i solarium. Infine, soprattutto per le ragazze suggerirei cosmetici curativi, ad esempio fondotinta leggeri con prevalente base acquosa e a basso contenuto di grassi, o ciprie. Veri trattamenti colorati, pratici ed efficaci. Il trucco, infatti, può occludere i pori ed impedire la traspirazione». Claudia Graziani
Giuliana Lumachi, direttrice della farmacia comunale n. 2
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Associazione Centro Studio delle Intolleranze Alimentari e della Nutrizione
INTOLLERANZE ALIMENTARI UN CERTO CIBO PUÒ FARVI MALE SENZA CHE VOI LO SAPPIATE Molti di voi non sono malati in modo specifico, ma soffrono di persistenti disagi e disturbi senza riuscire a venirne a capo. Potreste in realtà essere intolleranti ad uno o più cibi tra quelli che consumate abitualmente. Da noi ti verrà effettuato un prelievo di sangue sul quale verrà eseguito un test leucocitossico su diversi alimenti, coloranti e conservanti.
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Conosci la tua composizione corporea? Sapresti quantificare la tua ritenzione idrica, il peso dei tuoi muscoli, il tuo grasso in eccesso, il tuo metabolismo reale? Nei nostri studi ti verrà effettuato un test impedenziometrico che ti darà queste e molte altre risposte e ti permetterà di monitorare con precisione i progressi della tua dieta.
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I geni sono un vero e proprio manuale di istruzioni che determina i limiti ed i potenziali di ciascuno di noi. Conoscere le proprie predisposizioni può essere fondamentale per adattare il proprio stile di vita e vivere meglio. Predisposizione alla malattia celiaca, all'intolleranza al lattosio, all'obesità, funzionalità del recettore VDR, sono solo alcuni test disponibili presso i nostri studi.
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LEONE Approfittate di Mercurio nel segno per sopportare certa gente, partner e collaboratori compresi piacevoli come una ragade anale. Anche la prolunga che collega cuore ed ormoni è staccata: si fornica, forse, e senza convinzione. Andrà meglio, tra un po’, intanto ci sono sempre gli amici. VERGINE Anche se potete contare su Marte nel segno, venerdì e sabato non riuscirete a dormire su un pisello a sud del coccige, anzi, potreste mandare proprio voi mandare un bel po’ di gente a sud del coccige. Non tormentatevi perché il lavoro fila o arriva. Come l’amore, incredibilmente romantico. BILANCIA Il periodo è faticoso: mantenete la calma perché con Sole, Mercurio e Venere in trigono, il partner sarà soddisfatto e certi obblighi non vi procureranno zebedei a pois! Arguzia e comunicativa non vi mancano, quindi, approfittatene sfoderando la vostra migliore faccia da glutei, anche a letto. SCORPIONE Siete seriamente intenzionati a mantenere certi buoni propositi. Così, la vostra parentela con Putin sfuma, il cuore si mette in evidenza dimostrando che sapete progettare e lavorare non solo con gli organi genitali. Il sex comunque c’è, anche se talvolta un po’ troppo fast, ma se va bene al partner… SAGITTARIO Tra venerdì e sabato, Mercurio vi esorta a non tagliarvi gli zebedei da soli per ostacoli e problemi da affrontare. Ma se non esagerate qualcuno interverrà per impedirvi l’insano gesto o prenderete decisioni più consone alle difficoltà. Sudombelico come Mirabilandia, per tutta la famiglia. CAPRICORNO Tra giovedì e sabato sarete più sereni anche perché potreste mettervi in luce di fronte a chi ha denaro, e nascondere con più facilità quel po’ di pinguetudine che non fa bene all’amore. Domenica stranamente appassionante con il partner e chi non ce l’ha potrebbe addirittura incontralo. ACQUARIO Potete sciogliere gli zebedei sin’ora allacciati con bretelle troppo strette. Si aprono prospettive interessanti nel lavoro e in amore, soprattutto per chi dovrà avere a che fare con voi. Idee e p.r. vi inoculano fiducia e autostima a go go e tutto ciò che toccate si trasforma, anche in sensosuino. PESCI Tra giovedì e sabato l’intuito ripaga più del raziocinio sul lavoro, cancellando persone con neuroni temporaneamente non collegati all’apparato neurocerebrale. Sex apatico e senza sentimento per singles, voglia di coccole e di un magnum alle nocciole da sgranocchiare per chi un partner ce l’ha.
INFORMAZIONI& SERVIZI
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Baloo
Questo simpatico cucciolone si chiama Baloo e ha solo un anno. Come tutti i giovanissimi ama giocare ed è un po’ irruento… Aspetta al canile un amico umano che voglia giocare con lui ed educarlo con pazienza! Per le adozioni: Ufficio per i diritti degli animali, tel. 800 099577; canile, tel. 0544 453095.
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QUALITÀ DELL’ARIA IQA dal 21 al 27 maggio 2012 Stazione Rocca Brancaleone Via Caorle Zalamella Agglomerato di Ra.
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Autorizzazione Tribunale di Ravenna n. 1172 del 17 dicembre 2001
Dom
Editore: Edizioni & Comunicazione srl Via della Lirica 43 - 48100 Ravenna - Tel. 0544 408312 - info@reclam.ra.it Direttore responsabile: Fausto Piazza Collaborano alla redazione: Federica Angelini, Alessandro Fogli, Luca Manservisi, Guido Sani, Serena Garzanti (segreteria), Maria Cristina Giovannini e Erika Marchi (grafica).
Legenda IQA Buona Accettabile
Mediocre
Scadente
Pessima
L’IQA (Indice di qualità dell’aria) rappresenta sinteticamente lo stato complessivo dell’inquinamento atmosferico. Viene calcolato sulla base dei livelli di concentrazione degli inquinanti più critici del nostro territorio: particolato fine (PM10), biossido di azoto ed ozono. In funzione del suo valore si individuano cinque classi di qualità dell’aria. I dati giornalieri di Qualità dell’Aria relativi alla Provincia di Ravenna sono consultabili al sito: http://www.arpa.emr.it/ravenna/. L’andamento giornaliero delle concentrazioni di polveri PM10 in Emilia-Romagna è consultabile al sito: http://www.liberiamolaria.it
Collaboratori: Andrea Alberizia, Roberta Bezzi, Matteo Cavezzali, Francesco Della Torre, Lorenzo Donati, Nevio Galeati, Claudia Graziani, Giorgia Lagosti, Linda Landi, Sabrina Lupinelli, Maria Giovanna Maioli, Fabio Magnani, Giulia Montanari, Angela Schiavina, Serena Simoni Fotografie: Paolo Genovesi, Fabrizio Zani Illustrazioni: Gianluca Costantini Redazione: tel. 0544 271068 - Fax 0544 271651 - redazione@ravennaedintorni.it Direttore Generale: Claudia Cuppi Segreteria Commerciale: Veronica Rinasti, tel. 392 9784242 Pubblicità: Reclam Edizioni & Comunicazione srl Tel. 0544 408312 - info@reclam.ra.it Stampa: Galeati Industrie Grafiche, www.galeati.it
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Giovedì 31 maggio e lunedì 4 giugno le finali al Benelli
CENTRI RICREATIVI
Estate 2012: nuove attività in città e nelle spiagge della riviera Il Comitato Uisp di Ravenna potenzia le attività estive per bambini e ragazzi con iniziative e progetti ideati per trascorrere le vacanze in città e nelle spiagge della riviera. Oltre al tradizionale centro ricreativo che Uisp gestisce e promuove a Ponte Nuovo, prenderanno vita altri due interessanti progetti di intrattenimento giovanile: un centro estivo giornaliero a Marina di Ravenna e “Una Mattina di Giochi” presso il campo scuola di Ravenna. Tutte le proposte Uisp prevedono turni settimanali dal lunedì al venerdì con posti limitati e possibilità di frequentare dalla giornata intera, solo mattina e, novità 2012, soggiorni residenziali in campeggio. Tutte le iniziative partiranno l’11 giugno 2012. Particolare attenzione è stata riservata alle quote di adesione. Prezzi competitivi e piuttosto contenuti sono stati pensati per facilitare l’adesione da parte di un numero di famiglie il più ampio possibile. A Marina di Ravenna Uisp propone il Camp dall’11 giugno al 27 luglio riservata a ragazzi dai 6 ai 13 anni. Ritrovo tutte le mattine presso il Campo di Atletica “Mirella Pino”di via del Marchesato. Il programma prevede attività sportive al campo, mare, sole, giochi d’acqua e attività escursionistica. Pranzo incluso nel pacchetto settimanale per chi sceglie la giornata intera. “Una mattina di Giochi” è un centro estivo Uisp di mezza giornata organizzato presso il campo di atletica a Ravenna via Falconieri. Le attività partiranno da lunedì 11 giugno, fino al 27 luglio, e saranno riservate a ragazzi dai 6 ai 13 anni. Il programma prevede giochi sportivi, attività motoria e l’utilizzo, tutti i giorni, della piscina comunale “G. Gambi” per corsi di nuoto e giochi in acqua.
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Nella foto, la Polisportiva Camerlona, che disputerà le finali lunedì 4 giugno.
La stagione del Campionato di calcio categoria Amatori, organizzato da Uisp Ravenna, è ormai giunta al suo epilogo. Giovedì 31 maggio e lunedì 4 giugno 2012 si disputeranno le finali. Dopo quindici anni la Lega Calcio Territoriale realizza il sogno di portare le quattro finali previste allo Stadio “Bruno Benelli” di Ravenna. A differenza delle scorse stagioni, il campionato non ha presentato due categorie distinte con promozioni e retrocessioni, ma il torneo è stato suddiviso in due gironi all’Italiana per mettere tutti sullo stesso livello. Si è trattato in qualche modo di un esperimento, che tutto sommato sembra essere riuscito bene. Si temeva infatti che le società sportive più strettamente amatoriali avessero difficoltà a incontrarsi con team più forti e ben organizzati. Siamo invece stati felicemente sorpresi dal costante impegno delle stesse in tutte le gare disputate, riteniamo quindi che quella intrapresa possa essere la direzione giusta per continuare a gestire il nostro campionato. Le novità della stagione non sono terminate qui, perché finita la fase a gironi sono iniziati i play off, che per la prima volta, hanno visto la partecipazione di tutte le società iscritte. Le squadre sono state suddivise in
tre categorie, in base alla classifica acquisita, per ognuna di esse si sono svolti quarti di finale e semifinali ad eliminazione diretta. Giovedì 31 si disputeranno le finali di terza categoria, scenderanno in campo alle ore 20 Asd Godese - Asd Audace Balsera Costruzioni, a seguire sarà la volta della Coppa disciplina fra G.S. Bruno Rossi - Cral E. Mattei. Le finali di prima e seconda categoria sono fissate per lunedì 4 giugno ore 20 e vedranno impegnate Pol. Camerlona - Asd Mezzano e San Zaccaria “A” - Asd Punta Marina Terme. i risultati QUARTI DI FINALE Prima Categoria: Amatori Fosso Ghiaia - Pol. Camerlona 1-2; Pol Savio Punto Pelle - G.S. Bruno Rossi 1-6; Amatori Villanova - Pol Rapid Tmt 2-1; Asd Mezzano - Az Football 2003 3-0. Seconda Categoria: Viola 1998 - Bar Pontino Asd 1-1 (4-2 Dcr); San Zaccaria “A” - San Zaccaria “B” 3-2; Trattoria Ca’ Rossi - Asd Punta Marina Terme 11(3-4 Dcr); Cral E. Mattei - Caffe’ Degli Archi 6-1. Terza Categoria: Asd Godese - A.C. Lamone 3-0; Real Piangipane - Asd Bizantina 35; Us Savarna Asd - Rajax 2-3; Asd Audace Balsera Costruzioni qualificata di diritto. SEMIFINALI Prima Categoria: Pol. Camerlona - G.S. Bruno Rossi 0-0 (4-2 Dcr); Amatori Villanova - Asd Mezzano 1-3. Seconda Categoria: Viola 1998 - San Zaccaria “A” 1-2; Asd Punta Marina Terme - Cral E. Mattei 2-1. Terza Categoria: Asd Audace Balsera Costruzioni - Rajax 3-0; Asd Godese - Asd Bizantina 4-1.
SETTIMANALE
inserto di Ravenna&Dintorni giovedì 31 maggio 2012
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SAN BIAGIO – ZONA CILLA/BOVINI Bella villa monofamiliare, di oltre mq. 300, disposta su 2 livelli fuori terra, oltre ad ampia mansarda completamente abitabile. L’immobile insiste su lotto di terreno di proprietà di circa mq. 500, di cui mq. 360 mantenuti a giardino. Contesto urbano di notevole pregio, in zona molto tranquilla e riservata. Classe Energ. G Ep. 352,80 Tratt. riservate. Foto e maggiori info in ufficio ZONA VIA RUBICONE Villetta abbinata ai lati, molto ben tenuta e piacevolmente rifinita, composta da ampio ingresso; soggiorno; cucina abitabile; 3 letto (matr. – doppia – studio); 2 bagni finestrati; 3 balconi; ampia zona servizi/lavanderia; garage; posto auto; giardinetto fronte retro. Impianti a norma. Zona tranquilla, silenziosa, con tutti i servizi nelle immediate vicinanze. � 280.000 Foto in agenzia BORGO SAN ROCCO Nel cuore del Borgo San Rocco, deliziosa casetta su 2 livelli, molto ben tenuta, composta da sala; cucinotto separato abit.; 2 letto (matr. – studio con piccolo soppalco); bagno finestrato con doccia; ripost.; lavanderia, utilizzabile anche come rimessaggio bici. Molto caratteristico il soffitto della zona giorno, conservato con travi lignee a vista e tavelle – Impianti a norma zona tranquilla e riservata. Classe Energ. G Ep. 276,40 � 220.000 Foto e maggiori info in agenzia SAN BIAGIO / ZONA VICOLI Villa di pregio, disposta ad angolo, da realizzare con tecniche costruttive di ultima generazione – Classe energetica” A+ “. L’immobile è composto da salone con camino (mq. 37 calp.), con ampie vetrate che accedono a terrazzo abitabile; ampia cucina (mq. 12,50 calp.); 3 letto confortevoli ( padronale con bagno privato e cabina guardaroba); 3 bagni finestrati; lavanderia; garage doppio; giardino. Risc. a pavimento – fotovoltaico. Comfort abitativo di grande qualità, con particolare attenzione nella scelta dei materiali di finitura. Foto e maggiori info in agenzia
CENTRO STORICO Appartamento completamente e ottimamente ristrutturato, composto da ampio ingresso; soggiorno; cucina; 2 letto matrimoniali ( di cui una con bagno in camera ); 2 bagni; balcone; ampia cantina finestrata; posto auto coperto. Risc. Aut. – impianti a norma. � 250.000
ZONA COMET Delizioso appartamento di recente costruzione, composto da soggiorno con cucina a vista e loggia verandata/ riscaldata; 1 letto matr.; bagno finestrato con doccia; ripostiglio; ampio garage. Risc. Aut. – zanzariere – aria condizionata. PRONTA CONSEGNA!! Classe energetica “D” EP 98,80 � 138.000 Foto in agenzia ZONA DARSENA DI CITTÀ attiguo centro storico Appartamento molto ben rifinito, a ridosso del centro storico, con splendida vista panoramica , composto da ingresso; soggiorno/ pranzo; cucina semi abitabile in arredo, con accesso a loggia verandata; 2 letto confortevoli; 2 bagni finestrati (vasca e doccia); ampio terrazzo coperto abitabile, accessibile dal soggiorno; disimpegno notte con armadio a muro in arredo; ampio garage e cantina a piano terra. PRONTA CONSEGNA!!! Risc. aut. impianti a norma – tutto parquet – videocitofono. Classe Energ. D Ep. 112,10 � 198.000 Foto e maggiori info in agenzia ZONA VIA TRIESTE Bell'appartamento, nuovo, di ampie dimensioni, composto da: ingresso, cucina di 18 mq. con dispensa e balcone, salone con terrazzo abitabile, 3 letto (1 matrimoniale e 2 doppie), 2 bagni finestrati, armadio a muro; 2 cantine, garage doppio. Risc. a pavimento, predisp. aria condizionata. Certif. Energ. In fase di realizzazione. � 350.000
ZONA VIALE GALILEI Villetta abbinata ai lati, molto ben tenuta, composta da ingresso; rip.; sala; cucina abitabile; 3 letto; 2 bagni; lavanderia; terrazzo abitabile con accesso a giardinetto privato; 2 posti auto. Consegna veloce!! Classe energetica “F” EP 204,00 � 260.000 Foto in agenzia
ZONA CHIAVICA ROMEA Bell'appartamento di recente costruzione, posto al 2 piano di 3, con ascensore, in piccola palazzina, composto da: sala con angolo cottura e balcone abitabile, 2 letto, bagno finestrato con doccia; garage e cantina. Parzialmente arredato. Risc. aut. Certif. Energ. In fase di realizzazione � 185.000 Foto in agenzia
PORTO FUORI Bella villetta centrale di recentissima costruzione, composta da: ingresso, sala con balcone, ampia cucina (15 mq) con terrazzo abitabile, 3 letto, 2 bagni finestrati, tavernetta con camino e angolo cottura collegata ad ampio gazebo, 2 balconi; scala in arredo che porta al sottotetto uso ripostiglio/studio completamente rifinito e riscaldato; giardino; garage e posto auto. Certif. Energ. In fase di realizzazione. � 328.000 Foto in agenzia
BORGO MONTONE Villetta d’angolo con giardino, tutta pietra a vista, su 2 livelli, composta da ampia sala; cucina abitabile; 3 letto ( 2 matr. – 1 singola ); 3 bagni di cui uno nella letto padronale; ripostiglio; garage e posto auto. SPAZI Cl. “E”. EP 150,20. AMPI E CONFORTEVOLI IN ZONA TRANQUILLA E � 358.000 RISERVATA.
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