SLIDE 30

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ITALIA WWW.SLIDEITALIA.IT NOVEMBRE 2012 - N.30

L’idolo dei teen agers

Katy Perry Dagli esordi ad oggi

Miss Reginette d’Italia

Le finaliste su Slide

Finalmente è un reato

Stalking

Le vittime ora più sicure Attenti alle truffe

Come ti frego con il GAS Difenditi ora!

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Eva Mendes

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SUPER SEXY HOT 100

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SLIDE 30 - NETWORK MAGAZINE - NOVEMBRE 2012 - WWW.SLIDEITALIA.IT - COPIA OMAGGIO

Belle, brave e simpatiche!


I TA L I A

novembre 2012

Editoriale

3

Come ti frego con il gas!

26

Eva Mendes, irresistibile sogno erotico

4

Cosa guardiamo in tv?

31

Radio Cinema

10

La notte di Halloween

37

Katy Perry: l’idolo dei teen agers

14

Io Manager

41

Ekaterina Vaganova

18

Baia Imperiale

42

Stalking, come difendersi

22

I Vip che leggono Slide

55

sommario Miss in piscina

59

Enjoy Television

66

Rubrica “Il Motivatore”

79

Rubrica “Psike”

85

Rubrica “La Luce del benessere”

87

Rubrica “Blog di cucina 2.0”

89

Rubrica “Parliamo di Libri”

91

Rubrica “Makeup Artist”

93

Oroscopo

112


Editoriale

Stefano Pia

Direttore Editoriale Ho avuto il piacere, grazie a Slide Italia di partecipare alla settimana della moda milanese. Devo ammettere di essermi divertito moltissimo; ammirare le modelle in passerella e contemplare i nuovi stili e le nuove tendenze della moda che verrà fa sempre sognare. Ma quest’anno si è notato un’inversione di tendenza rispetto alle anticipazioni degli anni scorsi. Ho trovato molta più sobrietà, quasi come se non si fosse voluto “osare” nelle proposte. Probabilmente influenzati dal momento di crisi che sta attraversando il nostro paese, probabilmente per allinearsi ad un senso “etico nello spendere”; ma quello che si è visto è stato una serie di collezioni non troppo diverse tra loro, con molti capi dalle linee semplici e con tessuti non troppo ricercati, salvo alcune eccezioni di nuovi stilisti emergenti. A me personalmente ha fatto molto piacere questa nuova tendenza della moda “accessibile” dal punto di vista estetico; siamo stati abituati ad ammirare collezioni talmente “estrose”, da proporre vestiti difficili da indossare anche per i più stravaganti faschion victim. In questa ultima edizione della moda milanese invece si sono visti finalmente capi da “indossare”, volti ad un pubblico più vasto. Ho avuto anche la fortuna di incontrare lo stilista milanese Massimo Crivelli, che nella sua collezione prét-à-porter sforna capi dalle forme nuove e facilmente abbinabili tra loro. Proposte sartoriali da indossare indistintamente di giorno o di sera, dove il comune denominatore è la valorizzazione del corpo femminile e la sua femminilità. Come ogni anno tante novità al Milano Fashion Week, che oltre a essere una settimana dedicata alla moda, ovviamente, quest’anno è stato anche una due giorni di cinema dedicato a stilisti e modelle tra i più importanti nel mondo del fashion business. Devo ammettere con piacere che ho intravisto un cambiamento generale nel concepire la moda dei giorni nostri, che sia la volta buona!

Arianna David

Per contatti: nagement Devis Paganelli Ma agement.it an llim ne www.devispaga Tel. 0549 803030 Cari lettori, mi ero completamente dimenticata di come fossero le giornate e la vita quì a Roma, la mia città, che avevo lasciato per motivi di lavoro 19 anni fà, quando vinsi il titolo di Miss Italia. Mi ero dimenticata che ad Ottobre il sole ti scalda ancora la pelle, e che se esci di casa devi mettere gli occhiali da sole per la luce forte del cielo azzurro limpido, con i passerotti che ti arrivano sul balcone di casa. Mi era sempre mancato, vivendo in altre città del Nord, il calore anche un pò invadente dei romani, la loro gentilezza, la loro simpatia, la loro apertura caratteriale e mi ero abituata diversamente. Devo dire che io sono felice di essere ritornata, perchè io sono come loro, così, sono... Romana... e ne sono orgogliosa. Vedere i miei figli che si sono integrati benissimo a scuola e con la comitiva del cortile dove abito mi fa piacere, mi fa piacere crescano in una grande città che può offrire loro tanto, mi fà piacere crescano sull’asfalto, così come sono cresciuta io! Ti fai le ossa! Cresci! Comunque mi sembra tutto così strano, ho girato per lungo e largo l’Italia, passando da Milano a Torino a Bologna a Firenze, dove, ho vissuto gli ultimi 9 anni della mia vita, dove pensavo di aver trovato finalmente l’amore. Ho vissuto così tanto, ho visto e fatto cose che credo poche persone riescano a fare in una vita intera e a volte mi dico se è stato giusto così, crescere così in fretta, mi mancano dei pezzi del puzzle persi per strada della mia adolescenza, ma forse proprio grazie alla mia crescita veloce e alle mie esperienze, sono diventata la donna che sono oggi. Forte, orgogliosa, tenace e grintosa. Qui a Roma ho ritrovato le mie amiche d’infanzia, oggi mamme come me, è bello raccontarci del passato e delle cavolate fatte assieme, è bello tornare indietro e riassaporare pezzi di vita che non torneranno mai più. La mattina mi sveglio alle sei e trenta e alle otto via! Fuori da casa tutti a scuola... per poi andare al mercato a fare la spesa, per incontrare un amica che ti offre il caffè per fare una vita normale. Molti di voi lettori pensano che i personaggi dello spettacolo siano degli extraterrestri che magari nemmeno vanno a fare la spesa! Per questo ci tenevo, cari lettori a scrivere un pezzo sulla mia nuova vita, per far capire che siamo, che sono, una donna normale, che si cresce due figli da sola e che fa la spesa e che stira! La vita mi sta regalando nuove emozioni. Vi abbraccio a tutti. Alla prossima!

Direttore Responsabile

Tommaso Torri Direttore News

Ebbene si, lo ammetto: all’università mi sono laureato alla Facoltà di Lettere e Filosofia. Sia alla triennale che alla specializzazione ho dovuto affrontare il temibile esame di Economia Politica con due professori che insegnavano alla Facoltà di Economia. In entrambi i casi me la sono “cavata” con un misero 18 (che ha modificato non di poco la mia media) conseguito dopo svariati tentativi e dato con la classica formula “ti dò un calcio nel culo perché è il tuo ultimo esame e non ti fare più vedere”. Oggi, a distanza di anni, posso togliermi qualche soddisfazione. All’epoca sembrava che gli economisti avessero tutte le risposte per la nostra società. I loro grafici ci spiegavano come la domanda e l’offerta si dovessero incontrare dato il nostro vincolo di bilancio. La perfezione delle formule matematiche, imparate rigorosamente a memoria e con la fiducia di un dogma, era la soluzione di tutti i problemi del mondo anche se, come il film “A beautiful mind” ci ha insegnato, erano il frutto di una mente particolarmente disturbata. A distanza di anni, visto le esperienze e i risultati di un Governo formato da professori della stessa razza di quelli che ho dovuto sopportare io (che, oltretutto, si sono anche formati in Università molto più prestigiose), posso sostenere a ragione che quei miseri e striminziti 18 equivalevano a un Nobel in Economia. Sulla carta siamo tutti economisti ma, quando dalle cattedre di una polverosa università veniamo catapultati nel mondo reale, evidentemente teoria e pratica sono molto distanti tra loro.

Pag 3


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