Running Mag 11 2015

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ANNO 4 - NUMERO 11 - 2015

Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600463 - Fax 0362.600616 - e-mail: redazione@runningmag.it - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 38 del 20 gennaio 2012 - Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.

COVER STORY

A TU PER TU CON LINUS, DIRETTORE ARTISTICO DI RADIO DEEJAY NONCHÉ IDEATORE DELLA DEEJAY TEN

18-19

(NON) parla sempre di corsa...

ANTEPRIMA PRODOTTO

Sensoria Fitness: un cervello digitale ai tuoi piedi per correre meglio

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La scalata al CIELO di Tadei

Ciao Capitano!

EVENTI

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PRODOTTO DEL MESE

5MILA A BARI, 15MILA A FIRENZE E 25MILA A MILANO: QUESTI I NUMERI UFFICIALI 2015 DELLA DEEJAY TEN, CHE È ORMAI DIVENTATA UN RIFERIMENTO NEL NOSTRO PAESE. DEL “SUO” EVENTO MA ANCHE DI MOLTO ALTRO ABBIAMO PARLATO IN QUESTA ESCLUSIVA INTERVISTA

RITRATTI

16-17

LA RIVOLUZIONARIA WEARABLE TECHNOLOGY NATA DA UN’IDEA TUTTA ITALIANA

Kirghizistan

X SCREAM 3D GORE-TEX

NELLE PAGINE CENTRALI

La febbre del City Trail

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FOCUS PRODOTT0

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GATOSPORT

Mizuno Runlife Tour

ARCH FIT - ARCH BELT

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Quanto e come corre Firenze

L’energia di adidas & Danilo redazione@runningmag.it / www.runningmag.it

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FOCUS SHOP - ATHLETICS

Alla ricerca della scarpa perfetta

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RUNNING MAGAZINE

EDITORIALE

• DI BENEDETTO SIRONI benedetto.sironi@sport-press.it

Se anche Facebook e Twitter “investono” nei negozi fisici… Che le vendite online siano cresciute negli ultimi anni anche in Italia lo confermano i dati: dal 2004 al 2012 il fatturato dell’e-commerce ha segnato un +39% annuo, che si è poi abbassato ma non certo fermato negli ultimi 3 anni, per un valore di 24,2 miliardi di euro nel 2014 (il 60% nei servizi). Tuttavia solo il 16% degli italiani oggi predilige nettamente l’e-commerce, che raggiunge il 4% delle vendite retail, mentre nei mercati occidentali più evoluti (Francia, Germania, UK e USA) tocca livelli fino a 4 volte maggiori. Da evidenziare poi una netta commistione tra i due canali: nel 2014, 8,5 milioni di persone hanno cercato informazioni online mentre osservavano un prodotto in un negozio. Viceversa, 13,6 milioni di consumatori cercano oggi in un punto vendita un prodotto già visto online nel mese precedente. Il 60% di chi compra tende a fondere questi due ambiti: cerca il prodotto sul web in rete, si reca in negozio a vederlo o provarlo, ricerca l’offerta migliore online, poi decide di acquistarlo. Nello store o in rete. Magari sul sito del retail visitato di persona. Dati che mostrano chiaramente la possibile complementarietà dei due canali. Un’ulteriore conferma ci arriva dalle mosse di due big del web come Twitter e Facebook, come ci rivelano le preziose anticipazioni che arrivano dalla nostra redazione negli USA: entrambi hanno investito parecchi milioni di dollari sulla tecnologia Beacon. Come indica il nome (in italiano “beacon” significa letteralmente “faro” o “lampeggiante”), si tratta di piccoli dispositivi che, attraverso la tecnologia Bluetooth Low Energy, sono in grado di trasmettere informazioni a smartphone e tablet con un raggio di azione regolabile dai 10 cm ai 70 m. Attraverso i Beacon, è possibile veicolare informazioni e una vasta gamma di contenuti (foto, video, documenti, questionari, sondaggi) agli utenti che abbiano scaricato un’App. Negli USA, dopo una prima sperimentazione, Facebook ha annunciato a giugno che è disponibile a fornire gratuitamente questi dispositivi a qualunque venditore compili una richiesta. Sebbene ogni Beacon sia relativamente poco costoso, fornirli gratuitamente potrebbe essere un enorme investimento per Facebook. Del resto l’azienda di Zuckerberg non vuole rinunciare a entrare nel settore delle ven-

Editore Sport Press Srl Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO Direttore editoriale: BENEDETTO SIRONI Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23 20821 Meda (MB) - Tel. 0362.600463 - Fax 0362.600616 Email: redazione@runningmag.it Website: www.runningmag.it Stampa: Ingraph - Seregno (MB) Redazione USA: DNF Media, Inc 1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050 Tel: 001.408.261.8809

dite al dettaglio, che perfino negli USA rappresenta ancora il 91% delle vendite totali. A gennaio, Facebook ha presentato anche Place Tips, una nuova funzione che mostra agli utenti post e foto riguardanti uno specifico rivenditore quando il cliente apre l’applicazione all’interno del negozio. La funzione inoltre può inviare una comunicazione di benvenuto direttamente dalla pagina del negozio su Facebook, così come la richiesta di mettere “mi piace” o segnalarsi presso la sede. Il test effettuato tra selezionati negozi di New York si è dimostrato così positivo che Facebook ha deciso di espandere la funzione a tutte le attività commerciali americane. Come parte del lancio, ha annunciato il suo programma di concedere gratuitamente questa tecnologia ai negozianti. Dal canto suo, Twitter ha finanziato, con 18 milioni di dollari, Swirl, una startup di Boston specializzata nel marketing basato su tecnologia Beacon. La sua tecnologia è progettata per fornire rilevanti annunci o promozioni agli smartphone degli utenti quando passano nelle vicinanze dei dispositivi Beacon. Queste notifiche vengono inviate attraverso un’applicazione già abilitata sullo smartphone. Lo stesso Twitter potrebbe in futuro integrare direttamente queste tecnologie. Che possono essere utilizzate anche per promuovere eventi all’interno del negozio, aiutare i rivenditori a migliorare l’interazione con i clienti, svelare le abitudini di acquisto, il tempo speso e i movimenti dei visitatori all’interno dello store. In pochi secondi si potrebbe conoscere il nome del consumatore, le sue abitudini di consumo e pure i prodotti che magari ha visionato online prima di recarsi in negozio ma che non ha ancora comprato. Capitolo privacy a parte, è chiaro che tutto questo potrebbe aprire scenari sempre più rivoluzionari per gli operatori, retailer in particolare. Tali tecnologie sono ancora agli esordi ed è difficile prevedere quale genere di diffusone e sviluppo reali possano avere. Ma il fatto che giganti come Facebook e Twitter ci abbiano investito parecchi milioni di dollari e ci puntino con decisione, sembra un chiaro segnale anche verso i sostenitori della decadenza dei negozi fisici tradizionali. Questi ultimi dunque, a condizione naturalmente di mantenersi aggiornati, dinamici e intraprendenti, sembrano avere ancora un radioso avvenire.

Anno 4 - N.11 - 2015 Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.38 del 20 gennaio 2012. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 - conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI. Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Sport Press S.r.l. Responsabile dati: Benedetto Sironi.

Questo numero è stato chiuso in redazione il 9 novembre 2015

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PRIMO PIANO / Il fitness spinge il business di Garmin Un trimestre in forte crescita: Garmin ha chiuso il terzo quarto fiscale con un margine di +23% nelle vendite della divisione fitness, per un fatturato di 143,2 milioni di dollari. Un risultato che ha in parte compensato il calo nelle vendite dei dispositivi outdoor, automotive e aviazione. Le vendite complessive del gruppo sono infatti diminuite di 4 punti percentuali a 679,7 milioni di dollari. Un turnover sul quale ha influito lo sfavorevole cambio di valuta, visto il forte peso del dollaro. Il margine lordo ha registrato una contrazione di 3,1 punti a 53,3% e il margine operativo è sceso di 6,3 punti a 18,5%. L’utile netto è stato di 119,3 milioni di dollari, mentre le uscite di 146,8 milioni. Ma tornando al risultato sul fronte fitness, il segno positivo è stato frutto degli importanti investimenti operati da Garmin, che proprio in questo periodo ha lanciato le ultime novità prodotto. Forerunner 235 (vedi caratteristiche a pagina 11 di questo numero) è il primo smartwatch con tecnologia Garmin Elevate per monitorare la frequenza cardiaca dal polso. Il nuovo sistema di rilevazione è stato inserito anche nella fitness band Vívosmart, mentre sul fronte mobile è stato effettuato un aggiornamento della piattaforma Garmin Connect. Complessivamente da inizio anno, le vendite in questo settore hanno registrato un +18% a 432,9 milioni di dollari.

Nike guarda al passato e pensa al futuro Un giorno durante una lezione di scrittura creativa alla Stanford University un uomo modesto con un paio di Nike bianche ai piedi si era mescolato fra gli studenti senza dire chi fosse. C’è chi pensa stesse preparando la stesura delle sue memorie. L’aneddoto ha per protagonista Phil Knight, cofondatore e attuale ceo di Nike, e risale a qualche anno fa. Mentre recente è la notizia che la pubblicazione del memoriale è prevista per l’estate del 2016. Il libro dovrebbe riguardare in particolare le origini dell’azienda, una storia raccontata dal punto di vista di chi ha guidato la società dalla sua fondazione nel 1964 e che nel 2016 dovrebbe cedere la propria carica di chairman pur restando parte del management. IL FUTURO - In occasione dell’ultimo meeting con gli investitori è stata annunciata l’intenzione di aprire un nuovo Advanced Product Creation Center all’interno della sede di Beaverton, un edificio di 125mila metri quadri progettato per favorire l’interazione fra progettisti, ingegneri, scienziati e sviluppatori prodotto. Il marchio ha inoltre spiegato di aver firmato tre importanti partnership. La prima, con la Pixar, porterà l’esperienza dei tecnici Nike nel campo dell’analisi delle performance del corpo umano al servizio dei disegnatori dei film di animazione e viceversa. La seconda, con la DreamWorks, trasformerà il suo processo creativo grazie alla realizzazione di un sistema di design digitale in 3D che permetterà una migliore visualizzazione dei prodotti e una prototipazione più rapida. L’ultima, con Flextronics International, porterà a un lavoro congiunto nel campo delle tecnologie e alla creazione di un programma di customizzazione prodotti all’interno del centro distributivo di Nike a Memphis. A proposito di 3D, Eric Sprunk, chief operating officer di Nike, ha dichiarato che si stanno ultimando i lavori per la realizzazione di un programma che permetterà di creare una scarpa con tecnologia Flyknit specificamente disegnata in base al profilo dell’utente. Un progetto pilota che ricorda molto il 3D Futurecraft annunciato da adidas, di cui vi offriamo le anticipazioni a pagina 6. OBIETTIVO - In virtù di queste importanti novità e del turnover ancora in crescita del proprio business, Nike ha dichiarato che per il 2020 l’obiettivo societario è di raggiungere i 50 miliardi di dollari in fatturato. Target che, se raggiunto, significherebbe aver prodotto un incremento del 63% rispetto allo scorso anno, chiuso a 30,6 miliardi di dollari.



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NEWS

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EDITORIA /

Challenge Venice: il nuovo triathlon nella terra dei Dogi Il tetto massimo fissato a 1.000 partecipanti è destinato a essere raggiunto in breve tempo. Challenge Venice, il nuovo triathlon nella città della Laguna in programma per il 5 giugno 2016, unisce il fascino di un’ambientazione speciale come Venezia all’emozione di una sfida sulle distanze Ironman. Un evento pensato per offrire un grande spettacolo sia ai concorrenti sia al pubblico: gli spettatori potranno seguire la gara da diversi punti di osservazione, navigando sui battelli nel fiume che segue il percorso in bici o spostandosi con delle apposite navette sulla terraferma fino a posizionarsi all’interno del “Triath-

In libreria, una guida di “Yoga per la corsa”

lon Stadium”, allestito nel Parco San Giuliano. La prima frazione di 3,8 km a nuoto nelle acque della laguna interna sarà seguita di 180 km in bicicletta su un percorso disegnato per la velocità. Infine la maratona si correrà su un anello tracciato tra il Parco di San Giuliano e l’adiacente Bosco dell’Osellino. In Challenge Venice lo sport vissuto al massimo livello si intreccia con natura, storia, arte e cultura enogastronomica, sintetizzando le eccellenze italiane in modo perfetto, bilanciamento di rigorosa organizzazione, tradizionale ospitalità e cura dei dettagli. www.challengevenice.com

Per i tipi di Elika Editrice esce in libreria “Yoga per la corsa”, la guida completa alle tecniche di allungamento, rafforzamento e recupero per massimizzare le prestazioni dei muscoli coinvolti nella corsa. Il running è un fantastico allenamento cardiovascolare che inonda il corpo di endorfine energizzanti e, per la sua natura ritmica e ripetitiva, è considerato da molti un anti-stress naturale.

Trayvon Bromell entra nel team di new Balance New Balance annuncia la sponsorizzazione del centometrista Trayvon Bromell, vincitore della medaglia di bronzo sui 100 metri ai Campionati del Mondo dell’IAAF. Bromell, oltre a essere il detentore del record mondiale junior di categoria (ha corso la distanza in 9,84), è anche il più giovane atleta americano qualificatosi ai Campionati mondiali nei 100 metri ad aver vinto una medaglia nella medesima categoria ai Mondiali. “Gli ottimi risultati di Trayvon lo affermano come un’importante aggiunta al team

Tuttavia è risaputo che alcuni gruppi muscolari vengono sovraccaricati e altri trascurati e questo può provocare squilibri muscolari e infortuni. Il libro mira a spiegare

come compensare tali squilibri attraverso posizioni yoga che permettono di distendere e allungare le catene muscolari in modo rapido e mirato. Le posizioni di allungamento e rafforzamento, così come le tecniche di respirazione e di recupero, sono presentate con lo stile e il rigore propri dei manuali di allenamento, prestando particolare attenzione all’impatto diretto che esse hanno sulla performance atletica.

Agli Europei di Amsterdam, anche la Brooks 10K Champions Run

New Balance” afferma Tom Carleo, vice presidente categoria Running di New Balance. “Realizziamo i prodotti innovativi più veloci al mondo e non vediamo l’ora di collaborare con Trayvon mentre guida il futuro della corsa negli Stati Uniti e nel mondo”. Bromell, che vive a Waco (Texas), continuerà ad allenarsi con il suo Coach Mike Ford in previsione del suo debutto come professionista ai Giochi Olimpici 2016. www.newbalance.it

L’occasione è irripetibile. All’annuncio che sarà Brooks lo sponsor tecnico esclusivo della XXIII edizione dei Campionati Europei di Atletica nel 2016, si aggiunge il fatto che la location della rassegna sarà Amsterdam. Città di grande importanza per il brand americano, dopo che a inizio 2015 proprio nella capitale dei tulipani ha trasferito la propria sede centrale per l’Europa. Motivo per cui i vertici del marchio hanno voluto festeggiare la ricorrenza organizzando un’avvincente quartier marathon, in puro stile Brooks Run Hap-

py. Si chiamerà Brooks 10K Champions Run e visto il grande impatto dell’evento continentale a farle da cornice si prevede una partecipazione di circa 25mila appassionati. “Quella dei Campionati Europei è una fantastica opportunità di far crescere la notorietà di Brooks e portare lo spirito ‘Run Happy’ su un palcoscenico così importante” ha dichiarato David Bohan, presidente di Brooks Running EMEA. “Il nostro obiettivo è diventare la scelta numero uno per i runner, in Europa e nel mondo”.

photo: Sergio Tempera

CON LA FINE DI OTTOBRE SI È CHIUSA LA SECONDA EDIZIONE /

Che numeri CorriMI! OLTRE 60MILA RUNNER, 7 PARCHI, 2 GRANDI EVENTI: QUESTO AUTUNNO MILANO SI È DI NUOVO CANDIDATA CAPITALE ITALIANA DEL RUNNING. E LA CITTÀ HA RISPOSTO NEL MIGLIORE DEI MODI. anche per questo, la città è tornata a occuparsi dei suoi runner: dopo il successo della sessione primavera / estate, si è svolta la nuova edizione autunno / inverno del progetto CorriMI. L’iniziativa promossa dal Comune di Milano conta circa 60mila iscritti e propone numerosi servizi a chi vuole allenarsi in compagnia, usufruire dei migliori spazi all’aria aperta nel capoluogo meneghino e scoprire il percorso migliore per scoprire posti nuovi e a volte poco noti. photo: Sergio Tempera

La città in questa stagione dà forse il meglio che sia possibile chiedere. I colori autunnali che si accendono sulle strade e fra i palazzi e risaltano più che altrove. Il clima già pungente nelle ore serali e alla mattina presto ma non ancora eccessivamente freddo, che talvolta lascia spazio a un pomeriggio di inaspettato calore estivo. Le persone, che stranamente sembrano più ben disposte a fare attività all’aria aperta e a cercare contatti con altri “colleghi”. E

I SERVIZI - Più precisamente CorriMI è un progetto realizzato con il patrocinio e sostegno del Comune di Milano e del Comitato Provinciale Fidal Milano. È stato proposto con l’obiettivo di riunire tutti coloro che praticano sport all’aria aperta nella città in una running community. “Milano è diventata la capitale del running e il successo di CorriMI lo testimonia” dichiara l’assessora allo sport e tempo libero Chiara Bisconti. “Ogni giorno ci sono decine di migliaia di milanesi che invadono strade, piazze, aree verdi. Correre unisce, aggrega, crea socialità: è la pratica sportiva più aperta, semplice e democratica che esista”. Che la city lombarda sia un luogo privilegiato per la corsa nel nostro Paese lo hanno confermato anche le ultime edizioni di successo del Salomon City Trail e della Deejay Ten, di cui vi parliamo approfonditamente negli articoli alle pagine XX e XX di questo numero. “I percorsi running nei parchi sono un esempio della volontà di rivalutare il verde urbano e di offrire ai

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cittadini luoghi dedicati dove fare sport, divertirsi e stare all’aria aperta. A breve apriremo un nuovo percorso al Parco delle Cave e altri ancora ne arriveranno. Vogliamo una città più sostenibile, più vivibile. Una città che sta costruendo un nuovo modello di qualità della vita”, conclude l’assessora. I PARCHI - Sempione, Montanelli, Trenno, Forlanini, Lambro, Montagnetta di San Siro e Parco delle Cave: sono sette i parchi mappati e messi a disposizione degli iscritti a CorriMI. Da settembre alla penultima settimana di ottobre sono state proposte otto sessioni di allenamento, con quattro incontri settimanali per un totale di 64 appuntamenti. Ogni runner, in base al proprio livello di preparazione ha potuto

scegliere, tra i 5 km o i 10 km, contando sempre sul supporto dei trainer professionisti. Spogliatoi e docce sono stati messi a loro disposizione nelle aree verdi a Sempione, Forlanini, Trenno e Montestella. I Training Day sono invece le iniziative per avvicinare alla pratica del running il maggior numero di persone possibile promuovendo la corsa come strumento di benessere e non necessariamente per finalità agonistiche. In più, grazie ai Corsi di corsa, CorriMI ha collaborato e promosso le principali corse cittadine, mettendo a disposizione degli iscritti speciali convenzioni e organizzando degli allenamenti specifici. Partner della seconda edizione di CorriMI sono stati Salomon, Yakult e Coop Lombardia. www.corrimi.com


@ WEB UPDATES Zalando lancia un nuovo progetto dedicato alla corsa

Sul sito di uno dei più noti portali dell’ecommerce sono ora disponibili diverse sezioni, dalle migliori App dedicate alla corsa alle maratone nel mondo, dalle pillole di benessere fino all’esclusiva intervista a Andrew Howe che ha raccontato della sua passione per l’atletica leggera e ha svelato preziose curiosità. O ancora l’intervista alla Federazione Italiana di Atletica Leggera all’interno della quale Tito Tiberti, assistente alla direzione tecnica, rivela i suoi consigli utili per chi vuole avvicinarsi al mondo del running, che trovate alla pagina. www.zalando.it/scarpe-running

Medical Life Coaching: l’App per la salute dei runner Delta Medica, network di centri medici specializzati nella diagnostica e nella medicina dello sport, ha ideato Medical Life Coaching, un innovativo metodo di consulenza medica dedicato agli sportivi. Si tratta di una app che offre assistenza nella gestione del benessere generale e nella prevenzione di patologie croniche. In particolare è un protocollo sanitario che consente ai medici, attraverso una piattaforma web based, di aiutare i pazienti a gestire al meglio la propria salute e il proprio benessere. Creata in partnership con Garmin, l’applicazione permette agli utenti di gestire proprio stile di vita oltre che di accedere alla cartella clinica direttamente dai dispositivi mobili, controllando dati clinici, valori ematici, abitudini alimentari, attività fisica. “Tenere costantemente sotto controllo la propria salute è una responsabilità dell’individuo verso la collettività, che non potrà reggere altrimenti l’impatto economico di una popolazione che invecchia” dichiara Stefano Massaro, ceo di Delta Medica e ideatore dell’app. “Puntiamo a incidere positivamente anche sulle spese sanitarie, sopratutto tenuto conto che attualmente solo il 2% della spesa sanitaria viene impiegata per la diagnostica mentre ben il 70% è speso proprio nella cura delle malattie croniche”.

Deporvillage.it si espande e punta forte anche in Italia

Thule presenta il concorso Let’s Bring Your Kids Il motto del brand svedese “Bring Your Life” è declinato anche attraverso la linea di prodotti Active With Kids, dedicati ai genitori che desiderano vivere una vita all’aria aperta e sportiva insieme ai propri bambini: dai seggiolini ai carrelli da bicicletta, fino ai passeggini multifunzionali e a quelli ideati per il running, passando per gli zaini da escursionismo. Infine Thule ha lanciato un concorso che può rappresentare un’occasione davvero interessante per i genitori che vogliono condividere lo

P101, società di venture capital specializzata in investimenti in società digital e technology driven ha investito 500mila euro nel progetto Deporvillage, piattaforma spagnola nella vendita online di articoli sportivi per running, outdoor, ciclismo e nuoto. L’investimento si inserisce in un più ampio investimento complessivo di 3,7 milioni di euro, sottoscritto anche da alcuni tra i primari imprenditori dell’ecosistema del capitale di rischio iberico. Con ricavi previsti a oltre 10 milioni di euro nel 2015, un team di 30 persone, una media di 350 ordini al giorno e più di un milione di visite al

sport con i figli. Partecipare al concorso “Let’s Bring Your Kids” è semplicissimo: basta portare i propri piccoli durante le attività all’aria aperta e condividire le immagini di questi momenti su Instagram impostando il proprio profilo come “pubblico” e usando l’hashtag #thulebringyourkids! Non è importante che si tratti di un luogo lontano o che sia solo dietro l’angolo: ciò che conta è essere creativi! Da oggi fino fino al 6 dicembre, Thule mette in palio ogni settimana un passeggino sportivo del Glide o Urban Glide.

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mese, Deporvillage ha come obiettivo il consolidamento a livello nazionale, in Spagna, e l’ulteriore sviluppo nel Sud Europa, con particolare attenzione all’Italia. L’investimento operato permetterà al fondo di completare la gamma di offerta delle società in portfolio e di supportare l’ingresso in Italia della società spagnola, mettendo a disposizione anche il knowhow nel settore digitale e nell’e-commerce che P101 ha maturato in Italia negli anni. Nel capitale di Deporvillage, è entrato recentemente il Gruppo Mediaset, attraverso Ad4Ventures. www.deporvillage.it


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Nike Freeze Run: la Capitale si accende anche d’inverno

EVENTS LAUNCH 2016 / La 10a Eco-Maratona del Chianti lanciata a... New York

120 runner del Nike Running Club hanno illuminato nella notte di sabato 24 ottobre le strade di Roma. 8 Km per attraversare nel buio il cuore della città eterna e congelare il tempo correndo proprio durante il cambio dell’ora. Partiti da Via del Vantaggio, i runner hanno attraversato piazza S. Agostino, piazza Navona, via del Corso, piazza Venezia, via dei Fori imperiali, fino a piazza di Trevi, via del Tritone, piazza di Spagna e per finire piazza del Popolo, colorando il percorso grazie a bracciali luminosi a

In occasione della New York City Marathon, grazie a una collaborazione con il tour sportivo We Run Italy, l’organizzazione dell’Eco-maratona del Chianti è stata al fianco della maratona di Roma, Venezia e Firenze, per promuovere la cultura sportiva del nostro Paese e le nostre attrattive turistiche. Nell’occasione, lo stand delle quattro maratone ha ospitato Stefano Baldini. Il richiamo turistico dell’Eco-maratona è stato ancora una volta uno dei principali fattori del successo dell’iniziativa che nel weekend dal 16 al 18 ottobre ha portato nel piccolo borgo di Castelnuovo Berardenga quasi 5.000 persone. Di questi moltissimi ed entusiasti sono stati gli stranieri, dagli Stati Uniti, alla Polonia, dal Sudafrica al Giappone. Per gustare di nuovo quello che è successo, sul sito ufficiale dell’evento sono state pubblicate imma-

radiofrequenza. La Nike Freeze Run è stata un’occasione per gli appassionati di testare il nuovo Flash Pack (per gli approfondimenti tecnici vedi pagina XX). La linea si compone di capi di abbigliamento e calzature ideati per combattere buio, freddo e pioggia durante i mesi invernali. Per scoprire quali saranno le prossime iniziative del Nrc Roma e partecipare ai programmi di training run in programma ogni lunedì, mercoledì e giovedì, basta registrarsi al sito: Nike.com / Rome

gini che, grazie anche all’uso di riprese video aeree, permettono di immergersi in pieno nei caratteristici paesaggi che hanno fatto da cornice all’appuntamento podistico. www.ecomaratonadelchianti.it

StrongmanRun: il circuito riparte da Bibione Riparte in primavera la Fisherman’s Friend StrongmanRun. RCS Sport, che con RCS Active Team organizzerà l’evento per il quinto anno in Italia, ha ufficializzato la prima tappa Sprint del prossimo anno: sabato 21 maggio sarà Bibione a inaugurare il circuito 2016. Le iscrizioni sono già aperte sul sito ufficiale, con numero chiuso fissato a 3mila partecipanti. Nata in Germania nel 2007, la Fisherman’s Friend StrongmanRun è una corsa a ostacoli che offre ai runner partecipanti un’esperienza emozionante per mettersi alla prova in

I 5 consigli della Brooks Dog Running School

maniera goliardica. Oltre a muscoli allenati, fatica e sudore, ostacoli difficili da superare, agli strongmen si richiede di presentarsi al via mascherati nei modi più fantasiosi per una giornata all’insegna della condivisione e dell’entusiasmo. Sulla scia del successo di quest’anno e delle novità introdotte con i percorsi più brevi (10 km), l’organizzazione ha confermato anche l’appuntamento con Milano San Vittore Olona, la seconda tappa, in calendario sabato 11 giugno. www.strongmanrun.it

Reda Rewoolution Orobie Ultra Trail: ecco le date Nel nostro Paese almeno cinque milioni di persone amano correre. Molte di queste amano allenarsi con il proprio cane, ed è proprio pensando a loro che Brooks nel mese di ottobre ha aperto a Milano la Dog Running School. Organizzato insieme a Royal Canin, si è trattato di un corso per imparare a correre col proprio amico a quattro zampe in modo sicuro e divertente. Al termine dell’iniziativa, gli specialisti della scuola hanno pubblicato 5 consigli utili per tutti gli appassionati: 1. Usare la giusta attrezzatura: una cintura ammortizzata per il runner da tenere in vita, una pettorina da slitta per il cane, e un guinzaglio elastico

2. Utilizzare l’attrezzatura da corsa solo per gli allenamenti, il vostro cane collegherà un certo tipo di attrezzatura con un certo tipo di gioco 3. Lo sterrato o l’erba sono le superfici più indicate per i cani. Sull’asfalto rischiano di farsi male alle zampe. Altra cosa: i cani non possono sudare come gli umani, evitare di uscire quando fa molto caldo 4. Per un allenamento breve (5 – 7 km) non è indispensabile che il cane si fermi a bere durante la corsa 5. È necessario dunque cominciare con uscite 2/3 km e aumentare la distanza gradualmente ogni 2-3 settimane

In occasione della Fiera della Montagna di Bergamo, svoltasi dal 9 all’11 ottobre, è stata presentata la nuova edizione del Reda Rewoolution Orobie Ultra Trail (OUT) e il Gran Trail Orobie (GTO). Lo staff di Spiagames Outdoor Agency ha confermato gli stessi tracciati della prima edizione, svoltasi quest’anno, 140 km con 9500 d+ per la gara più lunga (OUT) e 70 km con 4.200 d+ per la gara più breve (GTO).

Già annunciate anche le date della competizione: 29, 30 e 31 luglio 2016. A partire dalla Fiera della Montagna, per gli atleti, è possibile preiscriversi alla gara, ottenendo una prelazione di una settimana rispetto all’apertura delle iscrizioni al pubblico. Come incentivo alle preiscrizioni vi saranno due pettorali gratuiti, uno per competizione, estratti a sorte tra tutti quelli che avranno lasciato il proprio nominativo.

LOOKING FOR INNOVATION / Altra Lone Peak Neoshell è “Best Weather Protection” per Competitor Altra Lone Peak Neoshell, la calzatura da trail running derivata dalla Lone Peak 2.5, una scarpa con un ottimo cushioning con il marchio di fabbrica del brand ovvero il drop 0, si aggiudica un importante riconoscimento. Si tratta del premio della nota testata Competitor Running come “Best Weather Protection”. La nuova versione

realizzata con membrana Neoshell ha in fatto di calzata lo stesso spazio per le dita in punta, permettendo ai piedi di distendersi naturalmente, offrendo beneficio soprattutto nelle lunghe discese. La membrana di Polartec aggiunge impermeabilità verso l’esterno, evitando così che la tomaia bagnandosi si appesantisca e riduca la traspirabilità della scarpa e surriscaldi il piede. In conclusione questa è la scarpa perfetta per i trail nel freddo e nella neve. Anche la nostra rivista in questo finale d’autunno sarà impegnata con dei test sul modello Lone Peak di Altra e a breve sulle sue pagine potrete trovare le nostre impressioni su questo prodotto.

Il futuro delle scarpe da running adidas è in 3D Il 7 ottobre adidas ha presentato il suo futuro. Futurecraft 3D è una scarpa da running con una particolare intersuola, stampata in 3D, che può essere adattata alle esigenze specifiche di ogni persona. Il progetto del marchio con le tre strisce è di portare i clienti nei propri negozi, analizzare il loro profilo e su questo creare una calzatura ad hoc con la stampa in 3D. Realizzare un’intersuola flessibile e completamente traspirante modellata sulle impronte dell’atleta, con la forma esatta e i punti di

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pressione perfettamente corrispondenti. Abbinata alle tecnologie esistenti di data sourcing e footscan, offre delle opportunità uniche in negozio. “Futurecraft è il nostro laboratorio sperimentale creativo” dichiara Paul Gaudio, direttore creativo di adidas. “È il modo in cui ogni giorno sfidiamo noi stessi esplorando i limiti del nostro mestiere. Sperimentando materiali e processi innovativi portando ciò che è familiare nel futuro. Coniugando le qualità della lavorazione artigianale e della prototipazione con

il potenziale delle nuove tecnologie produttive. Futurecraft è minimalista, rapido, incontaminato e reale; è il nostro approccio alla progettazione”. Futurecraft 3D è resa possibile da una partnership open source con il leader europeo specializzato nella stampa 3D Materialise.


0 NUMBERS Runners: 213 Vertical record al VK Chiavenna

5.000

Sono stati ben 213 i partecipanti alla 16° edizione dell’impegnativa gara di corsa in montagna, quest’anno vinta da Bernard Dematteis e Antonella Confortola. Nessun primato cronometrico, ma ennesimo successo organizzativo per gli Amici Madonna della Neve. Resa ancora più bella da uno splendido sole, è stata suspence dall’inizio alla fine. Classifica alla mano, l’atleta Mizuno vicecampione del mondo ha vinto in 32’ 27”, portando i colori sociali del Corrintime sul gradino più alto del podio. Piazza d’onore per lo scialpinista del Cs Esercito Michele Boscacci. A completare un podio, l’orobico del Gs Orobie Alex Baldaccini. Al femminile, la forestale Antonella Confortola è riuscita a vincere il suo primo Kilometro Verticale in 39’ 39”. Seconda piazza per l’altra azzurra in forze alla Recastello Samantha Galassi e bronzo sulle spalle della Rumena della Valetudo Denisa Dragomir.

pink t-shirts: sold out per la Corri in Rosa

Sold out a 20 giorni dalla manifestazione. Un successo strepitoso per la seconda edizione della Corri in rosa (manifestazione podistica corsa interamente da donne, finalizzata alla raccolta fondi), che ha sfondato quota 5.000 iscritte. Maratona di Treviso, società organizzatrice, ha quindi dovuto chiudere le iscrizioni a ben 20 giorni dalla manifestazione. Domenica 22 novembre a San Vendemiano, in via De Gasperi, saranno 5.000 le donne in corsa per fare del bene. Parte del ricavato sarà devoluto all’associazione Fiorot di San Fior per la lotta al tumore al seno. Lo spettacolo, c’è da giurarci, sarà unico. Accanto a Maratona di Treviso, il Comune di San Vendemiano, Manuel Caffè e Gibin Profumerie e tanti esercizi pubblici, attività commerciali, palestre e farmacie del territorio.

50mila

10 e lode

allo start di Spike Lee a New York

Oltre 450 i runners che nella mattinata dell’11 ottobre scorso hanno preso parte alla “10 di Bardolino”, corsa competitiva internazionale Fidal giunta quest’anno alla terza edizione. Ampi consensi dal nuovo percorso che esplora, nella prima parte, le dolci colline adiacenti del Garda. Una gara che è piaciuta, con la vittoria tra gli uomini del veronese Gianluca Pasetto (Calcestruzzi Corradini) che chiude il percorso in 33’ 13”. Alle sue spalle il duo composto da Dario

L’atleta adidas Mary Keitany vincitrice femminile

Oltre 50 mila i partecipanti alla maratona più famosa al mondo, suddivisi in quattro waves e incoraggiati allo start e alla finish line niente meno che dal gran cerimoniere Spike Lee. La competizione è stata vinta per la seconda volta consecutiva dalla adidas elite runner Mary Keitany, che ha tagliato il traguardo in 2h 24’ 25” e con ai piedi le nuove adidas adizero Adios Boost e l’abbigliamento

adizero. Presente anche Born2Run che, con i suoi ambassador Stefano Baldini e Fulvio Massini, si è fatto onore. Di rilievo la prestazione di Baldini, che ha tagliato il traguardo fermando il cronometro a 2h 48’ 09”. I maratoneti di Born2Run hanno avuto l’incoraggiamento di una persona speciale: Giusy Versace, atleta paralimpica e vincitrice di “Ballando con le stelle”.

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per la nuova “10 di Bardolino” Meneghini (Asd Team KmSport) e Nicola Buffa (Atl. Dolomiti Belluno). Tra le donne coglie il successo la favorita della vigilia, Eliana Patelli. La bergamasca, tesserata Atletica Valle Brembana, reduce dalla grande prestazione della maratona di Berlino, non delude le aspettative e non ha rivali fin dalle prime battute di gara. Secondo gradino del podio per Veronica Paterlini (Cus Parma), mentre Francesca Iachemet (Atletica Trento) ha conquistato il bronzo.


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RITRATTI

n. 11 - 2015

Intervista a Tadei Pivk, campione Sky Series 2015

Il nostro saluto a Fabrizio Cosi, fondatore e capitano dei Podisti da Marte

Ciao Capitano!

La scalata al CIELO di Tadei

Il 17 e 18 ottobre, nella finale a LimoneXtreme delle Skyrunner World Series sono stati assegnati i titoli nelle categorie Vertical e Sky, con Rémi Bonnet e lo skyrunner friulano in cima al mondo.

CON LA SUA ASSOCIAZIONE HA CONTRIBUITO A PORTARE UN CAMBIAMENTO POSITIVO NELLE PERSONE ATTRAVERSO LA CORSA E LA COMPAGNIA. LA SUA CITTÀ DI ADOZIONE RICORDA IL SORRISO E LA PASSIONE: “INNAMORATO DI MILANO COME POCHI ALTRI SAPEVA RENDERLA PIÙ BELLA”. Ci sono persone che anche dopo che ci hanno lasciati riescono ancora a regalare un sorriso. Senza per nulla togliere senso al lutto che ha avvicinato la famiglia di Fabrizio Cosi, i suoi amici e la città di Milano, il colore che viene alla mente dopo la sua scomparsa non è affatto il nero. È il giallo. Quello dei suoi Podisti da Marte, quei runner tanto normali che hanno fatto cose da marziani… Fabrizio è scomparso improvvisamente lo scorso 22 ottobre. Leccese di origine e trasferito al nord da ragazzo, aveva lasciato la carriera di professionista della finanza per dedicarsi alla sua associazione no profit. Assieme ai Podisti da Marte operava dal 2009, cercando di “contagiare”, come si legge nel manifesto dell’associazione, la città con le loro iniziative, incursioni e collaborazioni per promuovere un cambiamento positivo nelle persone. Tantissimi appassionati hanno seguito il Capitano nel corso di alcune indimenticabili missioni promosse per diffondere con originalità una causa che ha saputo unire impegno sociale e divertimento inventivo.

Il saluto di Milano /

Le parole dell’assessora allo Sport Chiara Bisconti testimoniano quanto fatto finora dall’associazione, ma anche l’amore, ricambiato, per una città che è stata profondamente segnata dalla sua figura: “Fabrizio in questi anni ha collaborato con noi su tanti progetti diversi, ci ha contagiato con la sua passione, la sua allegria, la sua generosità, la sua ironia. Con i ‘Podisti da Marte’ ha saputo interpretare al meglio quella che per noi è la vera passione dello sport, del correre insieme, dello stare bene con gli altri. Le sue ‘missioni’, sempre dedicate a giuste cause contro ogni discriminazione, contro il razzismo, per aiutare i bambini in difficoltà, hanno colorato decine di strade e di piazze. Portava la corsa ovunque, in ogni luogo. Portava la sua grande voglia di vivere

e ci contagiava tutti. È stato per noi un esempio, un precursore. Innamorato di Milano come pochi altri sapeva renderla più bella”.

Alla prossima missione /

Tra le numerose attività sostenute dai Podisti da Marte, ricordiamo anche il ruolo che l’associazione ha assunto quale coordinatrice del Charity Program abbinato alla Milano Marathon. “La prematura scomparsa di Fabrizio ci ha lasciati senza parole”, commenta Paolo Bellino, direttore generale di RCS Sport, organizzatrice della maratona meneghina. “È una grande perdita non solo per il prezioso supporto alle manifestazioni running da noi organizzate, ma per tutto il mondo sportivo. Ci stringiamo alla sua famiglia in questo doloroso momento”. L’ultima missione marziana si è svolta lo scorso 29 ottobre a Napoli, a testimonianza del fatto che l’impegno del Capitano continua a vivere nelle iniziative e nei sorrisi di chi lo ha incontrato. Si è trattata della seconda tappa promossa in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Screening, il Gruppo Italiano Screening Colonrettale per la campagna #iRUN2. Il progetto di sensibilizzazione sul tumore del colon retto, sulla sua prevenzione, sulla sua diagnosi, coinvolge attivamente cittadini, personaggi dello sport, dello spettacolo e del giornalismo per promuovere la prevenzione attiva e attivare le persone a… muoversi per la prevenzione.

Alcune immagini delle ultime “missioni marziane” di Fabrizio

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LimoneXtreme. La finale da tradizione per le Skyrunner World Series. Un appuntamento che quest’anno ha visto andare in scena un grande trionfo sulla cornice del Lago di Garda nel weekend del 17 e 18 ottobre, con l’assegnazione dei titoli per le categorie Vertical e Sky. Circa 1.000 runner provenienti da 39 Paesi si sono sfidati nella doppia competizione e al termine il successo nelle Sky Series è andato per la prima volta a un italiano. Tadei Pivk, atleta del team Crazy Idea, si è aggiudicato la corona al termine di una stagione da incorniciare e iniziata con la vittoria a Zegama del titolo continentale. Un risultato salutato da Luca Salini, responsabile vendite di Crazy Idea, come una prestazione collettiva: “Mi ha fatto un grande piacere durante la stagione sapere che Tadei e di conseguenza noi, abbiamo avuto il sup-

porto morale e logistico di tanti amici. Sia da parte degli atleti italiani che con Tadei hanno condiviso le trasferte, sia dalla federazione e ancora dalle altre aziende sponsor, Nortec, La Sportiva e Compressport. Ha vinto lui, ma è bello pensare che sia stata la vittoria di un gruppo”. La competizione sul Garda si è conclusa con la vittoria dell’atleta Salomon Rémi Bonnet, ventenne francese che è salito sul gradino più alto del podio anche nel Vertical. Ai punti la classifica per le Sky ha così assegnato il successo nella serie all’atleta friulano. Per le Vertical Series invece, proprio Rémi si è laureato campione del torneo. Sul fronte femminile infine entrambe, le categorie hanno avuto una sola trionfatrice: la fortissima spagnola Laura Orgué Vila, anch’essa nelle fila del team Salomon.

Ciao Tadei, dopo il titolo di campione continentale, ora il successo finale nelle Skyrunner World Series. Una stagione forse irripetibile… Davvero molto intensa e ricca di soddisfazioni! Ogni giorno va vissuto per la sua unicità e cercando di migliorarsi sempre più. Cosa è cambiato in te dopo la vittoria a Zegama? Ti senti di aver acquistato in qualche modo maggiore consapevolezza nei tuoi mezzi? Zegama senza dubbio è stato lo slancio positivo per credere a traguardi sempre più grandi. Si era ancora all’inizio di stagione e, come si dice, partire con il piede giusto ti dà le giuste motivazioni per il proseguimento. Da quel momento sono stati numerosi i successi che hai messo in fila, e non solo nel circuito delle SWS… ci ricordi i principali? È vero, ho corso parecchio e un po’ ovunque… Ho vinto alla SkyRace Carnia, alla Stava Mountain Running, SkyMarathon Sentiero 4 luglio, Dolomites SkyRace, Skyrace Monte Cavallo, Bellagio SkyRace. E poi ancora sono arrivato secondo alla Reseg Up, alla BigSky Montana e a Limone sul Garda, passando per il terzo posto a Hong Kong… Un’ulteriore conferma che ci si può correre per il massimo risultato anche con un calendario ricco di appuntamenti? Su questo ci sarebbe molto da dire. Di base ognuno di noi è diverso e quindi diversi sono i recuperi e le potenzialità.

Io sono stato fortunato a essere seguito dal mio preparatore Luigino Boccolini nel miglior modo possibile. E poi ho cercato di interpretare il calendario gare al meglio. Quali sono stati i momenti più belli per te? Senza dubbio quelli più difficili! Quando senti vicine le persone care, anche se loro in quel momento non ti vedono al meglio, dentro di te sai che comunque ce la metterai tutta proprio per loro, per poter poi gioire insieme. Come ci si sente a stare accanto ai nomi degli altri grandissimi dello skyrunning internazionale? Sicuramente pian piano inizio a rendermi conto di essere accostato ai grandi nomi. Fa piacere. Dentro me lo vivo in modo semplice sapendo di essere anche fortunato per i doni ricevuti. Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? Sinceramente adesso sto riposando, quando riprenderò valuterò. Adesso sono contento del lavoro svolto quest’anno. In futuro cercherò sempre qualche miglioria da apportare agli allenamenti e poi sarà il tempo a parlare.


• TESTO E FOTO: DINO BONELLI

Il Kirghizistan è la terza tappa del runner reporter Dino Bonelli lungo l’antica Via della Seta

Il regno dei cavalli

Scalza e non curante di noi visitatori, una bambina con le guancette rosse e gli occhi allungati esce dalla Yurta per fare due passi nell’erba. Il vento le scompiglia i lungi capelli corvini e lei con un gesto armonico se li liscia indietro per non averli fastidiosi sul viso. I vestiti sono visibilmente poveri, cromaticamente mal assortiti e sporchi. Il prato è di erba rasa ingiallita da un sole particolarmente forte. Dietro, un placido specchio d’acqua fa da sfondo a un quadretto di infinita bellezza. Colgo l’attimo e lo immortalo.

no gli insediamenti familiari dei pastori nomadi che d’estate popolano la zona. L’inverno è troppo freddo e nevoso per essere ospitale e da sempre l’area diventa disabitata e schiaffeggiata dai gelidi venti del nord. Le Yurte sono tende mobili, facili da montare e altrettanto facili da smontare e trasportare a dorso di cavallo. Tramandate di generazione in generazione da tempi antichi, epoche precedenti le brutali invasioni mongoliche, queste abitazioni leggere la cui struttura portante lignea è anche l’emblema giallo su fondo rosso della bandiera nazionale, sono ricoperte di pelli e tessuti e hanno sempre e solo una base circolare. All’interno la struttura in legno è visibile e colorata, a volte è ricoperta da tappeti tradizionali che comunque sono sempre presenti e in grande numero sul pavimento di terra battuta su cui posa sempre una stufa a legno.

Il tour / La grandezza delle Yurte

L’altopiano /

Siamo sull’altopiano del Song Lok Lake, un grosso lago allungato in una piana erbosa a 3.016 metri d’altezza. Tutt’intorno alte vette con le cime ancora innevate circondano e sorvegliano la distesa verde che sembra essersi fermata ai tempi epici della Via della Seta, quando commercianti di ogni genere percorrevano queste tracce impervie per andare a mercanteggiare le loro merci in Paesi lontani. Non ci sono né strade né case, per arrivarci bisogna percorrere una delle tre lunghe e strette arterie sterrate che da nord, est e sud collegano questo paradiso con il resto del Kirghizistan. In giro ci sono centinaia di cavalli liberi al pascolo e migliaia di pecore che brucano senza fretta. Qua e là gruppi da due o tre Yurte forma-

dipende dallo scopo, ci sono quelle più piccole dedicate a dispensa e cucina, quelle di media grandezza che di solito fungono da sala pranzo e da camera da letto condivisa da tutta la famiglia e poi ci sono altre ancora più grandi che racchiudono tutto insieme in un vano solo e di solito sono per famiglie molto numerose. In quelle più grandi, la domenica, i pastori del vicinato si ritrovano per pranzi conviviali decisamente folcloristici

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n. 11 - 2015

L’ALTOPIANO DEL SONG LOK LAKE È UN LUOGO DI PACE. UNA GRANDE DISTESA POPOLATA DAI PASTORI CHE DURANTE LA BELLA STAGIONE ABITANO QUI NELLE TIPICHE YURTE. L’ATTENZIONE PERÒ È QUASI TUTTA PER GLI AGILISSIMI ROANI E PEZZATI CHE DAI TEMPI ANTICHI SONO PADRONI DI UNA TERRA IMMENSA. tà e stupore. Non quando facciamo trekking, una pratica vista fare più volte dai turisti di mezzo mondo confluiti qui alla ricerca della pace e del benessere. La curiosità invece è nostra quando vediamo uomini a cavallo rincorrersi urlando e strattonarsi violentemente per conquistare la carcassa di una capretta decapitata e impagliata per gettarla in un apposito buco di meta. È il Kok Boru, il gioco equestre classico dei pastori nomadi dell’Asia Centrale, uno spettacolo grezzo e duro a cui un cielo grigio e plumbeo ha

e rumorosi. Proprio da una di queste Yurte adibite a festa, in cui la vodka la fa da padrone insieme al capretto arrostito e altre leccornie difficili da identificare, e in cui anche noi, capitati lì per caso, siamo stati invitati, la piccola nomade dalle guancette rosse e i capelli al vento è uscita per respirare l’aria frizzante della prateria montana. Io e Danilo, mio compagno di viaggio in queste quattro settimane sulla Via della Seta, siamo arrivati sull’altopiano dalla via sud, dalla città di Osh, con un pulmino 4x4 guidato dal fido Chyngyz, un driver con la passione delle arti

marziali e della corsa. Nei giorni della nostra permanenza, con base logistica al campo della Ak-Sai Travel (www.ak-sai.com), abbiamo alternato la corsa al trekking, col fine di girovagare per i pascoli bordo lago e le alture che da esso salgono in un misto di roccia e prati fino ad arrivare alla neve perenne.

Kok Boru / A correre e camminare con noi, ogni tanto, si unisce anche Chyngyz, ma la quota si fa sentire e con la scusa di dover mettere a posto il minivan sovente abbandona prima del dovuto. Quando corriamo i local ci guardano con curiosi-

tolto parte dei colori rendendolo ancor più un dipinto d’altri tempi. La pace del Kirghizistan, che su queste alture si amplifica ulteriormente, unitamente alla semplicità e genuinità di questo altopiano, fanno di questo posto un luogo ideale per allenamenti in quota di ogni tipo, noi ne approfittiamo per il poco tempo a disposizione, poi, imbocchiamo nuovamente la strada sterrata che dal lago si inoltra nelle montagne verso est. Verso la capitale che non ti aspetti, Tashkent, bella, pulita, simpatica, dove si può mangiare molto bene spendendo molto poco e dove un sole decisamente caldo fa sorridere un popolo normalmente e storicamente freddo.

Sul prossimo numero / Andremo a concludere la mini serie di racconti sulla Via della Seta con un’ultima tappa sulle montagne del Kazakistan e un salto nella moderna Alma-ata. www.runtheworld.it

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PRODOTTI FW 2015/16

L’abbigliamento da corsa, questo inverno, presenta nuove tecnologie in grado di assicurare protezione e performance con peso e ingombro minimi. Calzature riflettenti, accessori e attrezzatura visibili al buio per muoversi in sicurezza anche di notte e al freddo

ASICS design e performance per comfort e protezione La collezione di abbigliamento e calzature ad alta visibilità ASICS Lite Show propone un outfit completo per correre in totale sicurezza anche di sera. Lite Show LS ½ Zip Men è elegante e tecnica. Dotata di dettagli riflettenti per assicurare una piena visibilità, una tasca con zip sul retro e una comoda fessura per le cuffie offrono comodità e funzionalità. Lite Show LS Neck Top Women ha un design a collo alto, linee pulite e dettagli che garantiscono protezione e stile. Il tessuto in jersey morbido offre comfort e fuoriuscita rapida del sudore.

I campioni New Balance “disegnano” la Vazee Pace Stabile, precisa e veloce. La nuova Vazee Pace è stata realizzata grazie ai consigli dei top atleti del team New Balance. Il campione mondiale Jenny Simpson, la detentrice del record americano Emma Coburn e la campionessa di triathlon Mirinda Carfrae, hanno dato messo a disposizione la loro esperienza per dare vita a una calzatura capace di offrire la migliore risposta possibile in termini di spinta e supporto. L’intersuola con tecnologia REVlite e rinforzo VL-6 con gomma soffiata nell’avampiede, assicura leggerezza ma anche sostegno nella deviazione e nella spinta senza interrompere il ritmo. La tomaia è realizzata con una costruzione in grado di favorire una calzata morbida e perfettamente fasciante. Il supporto decostruito del tallone aiuta a contenere senza esercitare costrizioni, mentre il toe box è stato disegnato in modo da permettere alle dita di distendersi completamente in fase di uscita.

Riflessi “polari” per la linea Nike Flash Pack

Per i mesi più bui e freddi Nike ha rinnovato la sua gamma Flash Pack, dotando i capi e le calzature di speciali stampe riflettenti multicolor. Grazie a questo abbigliamento i runner saranno perfettamente visibili anche nelle strade meno illuminate. La grafica riflettente si ispira alle luci dell’aurora boreale. Aeroloft Flash Vest è in aggiunta dotato di un’imbottitura isolante capace di trattenere efficacemente il calore. Al contempo è molto traspirante grazie ai piccoli fori tagliati a laser. Shieldrunner Flash

Brianne TheisenEaton, medaglia d’argento ai Campionati del Mondo di heptathlon, indossa il modello Nike Shield Flash Max Running Jacket

Running Jacket è uno shell leggero che offre protezione dal vento e dalla pioggia, mentre Shield Flash Max è dotata di tessuto Storm-FIT per affrontare le condizioni più dure e ha un rivestimento interno ad asciugatura rapida Dri-FIT. Epic Lux Flash Running Tights, per le donne, e Dri-FIT Flash Running Tights, per gli uomini, assicurano protezione e libertà di movimento.

Mizuno è hi tech con Breath Thermo e Biogear 8000 Un outfit che comprende le più recenti innovazioni di Mizuno nel campo dell’abbigliamento e delle calzature. Irrinunciabile capo per tutte le occasioni, Breath Thermo Jacket è una giacca che cattura l’energia del corpo e genera calore attraverso una reazione chimica con il vapore acqueo generato dalla sudorazione, assicurando al tempo stesso la massima traspirabilità. Dotata di guscio esterno in ImpermaLite resistente ad acqua e vento, la giacca è corredata da dettagli riflettenti davanti e dietro, per una maggiore visibilità e sicurezza anche durante le ore notturne. I tights Biogear 8000 II forniscono suppor-

to pelvico per stabilizzare la postura e sostegno al ginocchio, riducendo le vibrazioni e il disallineamento delle articolazioni; al tempo stesso, la compressione dinamica Biogear favorisce la circolazione e riduce l’affaticamento muscolare. Un vero prodotto hi tech, dal peso contenuto e dal design progettato per seguire l’anatomia del corpo e favorire la libertà di movimento grazie al disegno Dynamotion Fit.

IL TRIS DI KÜNZI PER I NIGHT RUNNER / Albedo: invisibile di giorno, brillante di notte

Puma: isolamento e protezione con la tecnologia PwrWarm Puma Night Cat Illuminate Jacket è una giacca leggera e traspirante che offre protezione dalla pioggia. È altamente riflettente grazie agli inserti in visiCELL e al profilo in fibra ottica con luce al LED ricaricabile. Ha il colletto anatomico e dettagli elasticizzati per un fit perfetto. NightCat PwrWarm Zip è una maglia a maniche raglan per una maggiore flessibilità. Grazie alla tecnologia visiCELL consente di essere sempre visibile durante le sessioni di running in condizioni di scarsa luminosità. La zip frontale permette di regolare la ventilazione. Funzionali e traspiranti sono i PwrWarm Tight. Il PwrWarm warmCELL trattiene il calore. In zone strategiche è applicata la speciale stampa PwrWarm effetto ceramica, mentre gli inserti in mesh offrono una migliore circolazione dell’aria. Le cuciture piatte, la vita elasticizzata con coulisse e i dettagli riflettenti assicurano comfort e visibilità. Last but not least, la nuova Ignite PwrWarm Wn’s con suola nella speciale schiuma dal ritorno di energia più efficace durante la fase di appoggio. Perfetta per l’inverno, aiuta a mantenere il piede a una temperatura ottimale.

Alla luce del giorno è invisibile, quando è buio e una luce viene puntata su di esso riflette il fascio in modo da rendere efficacemente visibile il runner. Albedo Reflective Invisible Bright è un’interessante novità dalla Scandinavia. Si tratta di uno spray che si può applicare sulla maggior parte dei tessuti di giacche, pantaloni o cappelli, che scompare quando il capo viene lavato e non influenza la struttura, il colore o l’odore del tessuto.

Polar A360 con lettura ottica della frequenza cardiaca

Nite Ize accessori smart... per non perdersi di vista Nite Ize produce una vasta gamma di accessori, fra i quali anche delle pratiche fasce da indossare durante i propri allenamenti per essere visibili anche nelle ore più buie. Led Marker band è dotata di un led rosso con motivo catarifrangente. Utilissimo in condizioni di scarsa luce, è dotato di doppia modalità di illuminazione: fissa o lampeggiante. L’autonomia della batteria è di 100 ore. Dimensioni: 18,6 x 3,8 x 2 cm. Peso: 34 g. Batteria al litio 2032 3V inclusa.

Fenix HL25: potente, resistente e super funzionale La lampada frontale HL25 è capace di generare un fascio fino a 280 lumen. Dotata di cassa centrale in lega di alluminio aeronautico anodizzato con finitura anti-abrasiva, è particolarmente adatta alle intemperie e perfetta per affrontare le condizioni climatiche più rigide. La lente è in vetro temperato ultra-trasparente con trattamento antiriflesso. Il tasto unico laterale consente un facile e immediato utilizzo. Il meccanismo di inclinazione 60°, la funzione Intelligent memory circuit per mantenere l’ultimo livello di potenza selezionato e il sistema a LED Cree XP-G2 assicurano il massimo delle performance ai runner più esigenti. Visibilità: 68 m. Autonomia: da 4 h a 150 lumen; a 140 h a 4 lumen.

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Display touch screen, funzioni “smart” con notifiche di chiamate, sms e messaggi Whatsapp, sistema di monitoraggio dell’attività quotidiana, guida personalizzata all’allenamento… e sistema di rilevazione della frequenza cardiaca direttamente dal polso! Sarebbe difficile chiedere di più a un prodotto come Polar A360. Il primo fitness tracker dell’azienda finlandese con tecnologia di lettura ottica della frequenza cardiaca assicura la precisione per cui il brand si è distinto nel mondo per quasi 40 anni. Inoltre come una classica fitness band, durante il giorno visualizza orario, passi, distanza percorsa, calorie consumate, segnala con una leggera vibrazione quando si rimane fermi troppo a lungo e quando si raggiunge l’obiettivo quotidiano di attività. Indossato di notte, rileva automaticamente la fase di sonno e ne analizza la qualità. Totalmente impermeabile, è dotato di cinturino in morbido silicone disponibile in tre misure (small, medium, large). La batteria ricaricabile ha un’autonomia di due settimane (considerando un utilizzo medio di activity tracking 24/7 e un’ora al giorno di allenamento). È compatibile con fascia cardio Polar H7 opzionale.


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Atletiche con stile: l’apparel Brooks per un inverno di tendenza Trovare un look tanto audace e giovane non è semplice. La corsa di questo inverno con Brooks si annuncia decisamente… frizzante. E di tendenza. Seattle Shell è la giacca tecnica realizzata con il tessuto DriLayer SuperSeal, ha cuciture sigillate per proteggere dal vento e dall’acqua, ma conserva comunque una totale traspirabilità. La vestibilità semiaderente e il tessuto stretch in quattro direzioni donano una silhouette ottimale senza impacciare i movimenti. La cerniera lunga con sottogola, il rivestimento del collo felpato e il cappuccio richiudibile nel colletto offrono protezione e comfort. Distance Long Sleeve è una maglia realizzata con l’innovativo tessuto ultramorbido e antiodore Dri-Layer Burst. Il design at-

Macron e Franca Fiacconi per la nuova linea running

Neo Led Lenser: la frontale super compatta

È la nuova collezione di abbigliamento dedicata al running da parte degli esperti di Macron. L’azienda bolognese si è affidata alla maratoneta Franca Fiacconi per progettare questi capi che si caratterizzano per l’impiego di contenuti e innovazioni capaci di offrire molta tecnicità. Fra le proposte più interessanti per correre in condizioni climatiche di vento e con temperature semirigide c’è lo shell Kona Pro Run Windstop Jkt Woman. Grazie all’impiego di tessuti leggeri e al design con vestibilità aderente, offre comfort e libertà di movimento. Proposta nella selezione colore black / neon coral, è disponibile nelle misure dalla XS alla L.

Neo è la leggerissima headlamp sviluppata dagli ingegneri Led Lenser per correre in totale sicurezza nelle ore di buio. Il peso minimo, il design sobrio e compatto, le colorazioni fresche e giovani la rendono una fra le più interessanti proposte in questo campo. La lampada genera un fascio di luce molto ampio (16:9) e presenta le caratteristiche tecniche per cui il marchio si è reso celebre. Funziona con batterie 3 x AAA 1.5 V. È proposta in cinque varianti cromatiche: blu, verde, giallo, arancio, rosa. Peso: 54 grammi. Prezzo consigliato: 29,90 euro.

Il nuovo Forerunner con tecnologia Garmin Elevate

Saucony Ride 8 GTX: ancora più leggera letico e femminile e i fori per i pollici aggiungono protezione e stile. Infine i pantaloni Capri Greenlight sono un capo double-face: si possono indossare con il lato stampato all’esterno, se si vuole un look molto cool mentre l’interno felpato tiene le gambe al caldo, oppure con il lato felpato all’esterno per mantenere il microclima interno più fresco. L’ampia cintura piatta snellisce la figura.

FOCUS PRODOTTO

È la nuova versione della classica neutra dal massimo ammortizzamento in casa Saucony. La linea è stata ridisegnata per una conformazione più sinuosa e una flessibilità superiore al fine di offrire comfort e fit ottimali. La mescola di gomma soffiata IBR+ è il 33% più leggera e assicura un’eccellente risposta in termini di rebounding. Il battistrada con canali multipli verticali e orizzontali favorisce una rullata dinamica. Nella zona del tallone e nelle zone di maggior appoggio è stato applicato uno speciale cuscinetto SRC. Perfetta per allenarsi nei climi freddi e in condizioni di bagnato, Ride 8 GTX è dotata di una tomaia in FlexFilm con interno in laminato Gore-Tex e pellicola Gore-Flex idrorepellente per mantenere il piede asciutto e confortevole con ogni situazione atmosferica. Differenziale: 8 mm. Peso: uomo 278 g, donna 252 g.

Under Armour lancia Infrared per la collezione winter apparel 2015/16

Smart notifications, funzioni per la motivazione nella corsa, modalità fitness band, design semplice e discreto in puro stile Garmin, compatibilità con la piattaforma Connect IQ. Tutto questo e soprattutto l’esclusivo sistema di rilevazione della frequenza cardiaca direttamente al polso tramite tecnologia Elevate. Il nuovissimo modello Forerunner 235 è in grado di registrare i dati della corsa mostrandoli su un’interfaccia colorata e facile da consultare, così che ogni atleta possa monitorare l’andamento di un allenamento o di una gara. Lo sportwatch ha un’autonomia fino a 11 ore in modalità GPS, e fino a nove giorni nella semplice modalità orologio con funzioni fitness e smart notification. È impermeabile fino a 50 metri. Disponibile nelle varianti colore nero/grigio, nero/rosso e celeste/nero. Prezzo consigliato: 349 euro.

• DI DAVIDE CORROCHER

L’abbigliamento… agli infrarossi LA RECENTE INNOVAZIONE TECNOLOGICA DÀ NUOVA VITA AI PRODOTTI COLDGEAR. UN NUOVO PASSO DA PARTE DELL’AZIENDA DI BALTIMORA PER PERMETTERE AGLI ATLETI DI CORRERE RESTANDO AL CALDO, PIÙ A LUNGO. Correre tutto l’anno e non solo nella bella stagione. Correre anche d’inverno o nei climi freddi, perché per alcuni è quello il periodo migliore per allenarsi. Correre quando l’aria è elettrica, e il volto e le dita delle mani si accorgono per prime che la strada non è mai monotona. Per dare modo agli atleti di ascoltare il proprio desiderio di mettersi alla prova anche in condizioni climatiche

Si ispira ai rivestimenti in ceramica utilizzati nel campo dell’aviazione militare, sui veicoli che assorbono i raggi infrarossi Il concetto di base non è quello di produrre calore, ma di mantenere l’atleta al caldo più a lungo Rivestimento in soffice materiale termico applicato nello strato interno dei capi per assorbire efficacemente il calore prodotto dal corpo

propone capi e accessori per proteggersi dagli agenti atmosferici e dalle basse temperature, si arricchisce in questo modo di un’importante contenuto, capace di evitare l’eccessiva dispersione del calore corporeo. La ricerca del reparto R&D Under Armour è stata così indirizzata allo studio di tutte le possibili innovazioni seguendo anche le strade meno battute. Il risultato è stato l’utilizzo di un rivestimento ceramico morbido nei capi di abbigliamento: applicato sullo strato interno dei prodotti ColdGear, Infrared assorbe il calore corpo-

non agevoli, Under Armour ha dato vita a un’ultima importante innovazione nel mondo dell’abbigliamento performance. Infrared è una tecnologia sviluppata per tenere il corpo più caldo, più a lungo. La gamma Coldgear, che

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L’utilizzo innovativo del materiale derivato dalla ceramica a contatto con la pelle, favorisce la creazione di un microclima ideale all’interno del capo

reo. Il rivestimento dei baselayer aderente alla pelle assorbe e trattiene il calore prodotto dall’atleta per mantenerlo il caldo più a lungo, senza aggiungere materiali ulteriori che comporterebbero un aumento di peso e di ingombro. I prodotti ColdGear Infrared indossati sotto agli altri capi invernali manterranno sicuramente il corpo asciutto, caldo e in grado di sopportare le temperature più rigide, garantendo le prestazioni migliori. DISTRIBUITO DA / Sportbox • 0423.621984 info@sportbox.it



FOCUS PRODOTTO

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L’azienda spagnola è new entry nel nostro mercato con Nov.ita

• DI DAVIDE CORROCHER

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Le tecnologie brevettate di Arch Max ARCH FIT È LA PRIMA CALZA ANATOMICA A SUPPORTO VARIABILE E REGOLABILE. ARCH BELT È INVECE UNA PRATICA CINTURA PER PORTARE COMODAMENTE CON SÉ L’INDISPENSABILE. Arch Max è un’azienda spagnola i cui specialisti vantano una lunga esperienza in podologia e biomeccanica in ambito sportivo. Specializzata nella produzione di innovative calze per lo sport, realizza prodotti di alta qualità funzionali a molteplici attività fra le quali la corsa. Oltre alle calze sportive, in collezione sono presenti anche fasce ultraleggere porta oggetti. Per entrambe le categorie di prodotto, in patria ha ottenuto le certificazioni ISO9001 e ISO14001 ed è fornitore ufficiale dell’Associazione per lo Sport con Diabete.

arch fit è una calza

anatomica che offre supporto variabile e regolabile. Realizzata per ogni attività sportiva e differenziata per piede destro e sinistro, permette di mantenere un appoggio anatomicamente corretto e adeguato. In particolare stabilizza il tallone in posizione neutra e solleva l’arco plantare, grazie alle due bande laterali in elastomero che agiscono favorendo il mantenimento ideale della postura. La tensione può essere regolata in base alle specifiche necessità del runner e alla sua conformazione. Fra gli altri vantaggi, migliorano l’ammortizzamento, ritardano il sopraggiungere della fatica e facilitano la circolazione sanguigna. Le qualità del prodotto sono apprezzate anche dagli atleti che vestono la maglia blaugrana del Barcellona nella Liga spagnola.

Arch Max Belt Multiactivity

• Realizzate in tessuto tecnico, morbido e traspirante

è un pratico concetto di design che permette di avere con sé cellulare, chiavi, scorte energetiche durante le proprie uscite in strada. Si tratta di una cintura che presenta sei tasche ultra-piatte, disegnata per assicurare un fit ergonomico che non crei impaccio o fastidio durante l’attività sportiva. Traspirante, elastica e confortevole, è molto leggera e si adatta a qualsiasi tipo di fisico.

• Tecnologia brevettata per aiutare gli sportivi a prevenire i più classici disturbi e infortuni del piede, come la fascite plantare, le periostiti tibiali, le lesioni al tendine d’Achille e le distorsioni alle caviglie • Cuciture piatte • Rinforzi su punta e tallone • Antibatterica Grazie agli ioni di argento, la fibra Drytex assicura protezione dai batteri

• Confortevole Garantisce il comfort sulla pelle tipico delle fibre naturali e al contempo mantiene le alte performance dei materiali sintetici

• Termica La struttura del tessuto è disegnata in modo da favorire da una parte la circolazione di aria e dall’altra da trattenere il calore per tenere la pelle asciutta e a una temperatura ideale

• Tessuto: Mesh e Lycra • Peso: 20 grammi • Vestibilità ergonomica: non si muove sui fianchi • La capacità degli scomparti è pensata per evitare che gli oggetti all’interno non si muovano DISTRIBUITO DA / Nov.Ita • 011.6467743 • info@nov-ita.com

Gatosport Overstim.s per gli atleti che cercano un elevato contributo energetico per le attività più intense / DISTRIBUITO DA / Overstim.s +33 (0) 297.622171 • www.overstims.com

L’energia facile da digerire SI PUÒ ASSUMERE POCO PRIMA DELLA GARA O DELL’ALLENAMENTO, È FACILE E VELOCE DA PREPARARE ED È PARTICOLARMENTE INDICATO PER INIZIARE LA GIORNATA SPORTIVA

Confezione: 400 gr Prezzo consigliato: 9,95 euro Leggerezza

Una soluzione per la prima colazione o come alimento tra due prove nello stesso giorno. Gatosport è un affidabile contributo sviluppato dagli esperti Overstim.s per aiutare gli atleti ad affrontare la partenza di una prova sportiva con un rendimento delle prestazioni ottimali. Un pasto altamente digeribile che non compromette la performance, offre un elevato valore energetico: 500 kcal a porzione. Da assumere fino a un’ora prima dello sforzo, è facile e veloce da preparare. Esiste anche nella versione bio.

È facile da digerire, così che l’atleta non deve attingere alle riserve già costituite nel suo organismo. Inoltre può essere assunto poco prima dell’allenamento o della gara, anche meno di un’ora prima

Gusto Gatosport è proposito in 14 gusti diversi, disponibili anche in versione bio e senza glutine

GUSTI /

• Mandorla • Banana / cioccolato • Brownie alla noce • Caramello con pepite di cioccolato • Cioccolato • Cioccolato nero intenso • Cioccolato • Cioccolato / nocciola / uva passa • Cioccolato / arancia • Cioccolato / pera • Frutti rossi • Nocciola • Pera / cannella / nougatine • Mela / cannella

Energia Gatosport offre un elevato contributo energetico sufficiente da solo per affrontare attività ad alto impatto aerobico

Facilità Semplice sia da preparare che da assumere: si consuma con facilità e contribuisce a compensare la diminuzione dello zucchero nel sangue dovuta principalmente allo stress. Il pasto che precede la prova sportiva deve essere energetico, ad assimilazione progressiva e altamente digeribile

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PRODOTTO DEL MESE / X SCREAM 3D GORE-TEX informazioni di base / DISCIPLINA / City Trail

DIFFERENZIALE / 10 mm (23 mm - 13 mm)

COLLEZIONE / FW 2015-16

I TRE PUNTI DI FORZA /

TARGET / Scarpa dedicata alla corsa su strada e agli urban trail, affronta con efficacia qualsiasi tipo di terreno sia in condizioni di asciutto sia di bagnato. Tecnica e agile, offre una calzata precisa a confortevole (running urbano, tutti i terreni, asciutto-bagnato)

1 / Il sistema 3D Fit garantisce una calzata

PER / Uomo e Donna MISURE / Uomo 6,5 - 13,5; Donna 3,5 - 10,5 PESO / Uomo 306 g (misura UK 8,5) Donna 260 g (misura UK 5,5)

ottimale e una perfetta tenuta del piede nella parte superiore

2 / La suola con tecnologia 3D Grip assicura aderenza e sicurezza sulle superfici multiple 3 / Grazie alla costruzione 3D Ride, questa scarpa permette di correre in maniera agile e di mantenere una rullata dinamica PREZZO CONSIGLIATO ALLA VENDITA / 150 euro

Linguetta con soffietto / ALLACCIATURA / Quicklace, con tasca per riporre i lacci

TOMAIA / Realizzata con tessuto 3D mesh, grazie alla membrana con tecnologia Gore-Tex assicura impermeabilitĂ e traspirazione. I rinforzi Sensifit permettono di alleggerire la struttura senza ridurre il sostegno. Il rivestimento con 3D Profeel Film offre comfort e resistenza

Contrafforte asimmetrico del tallone /

INTERSUOLA /

VARIANTI COLORE /

In mescola di Eva iniettata ed Eva compressa, grazie alla tecnologia 3D Ride garantisce una corsa morbida e stabile su ogni tipo di terreno

UOMO Asphalt

Bright red

DONNA

Mystic purple, cosmic purple

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Slate blue, deep blue

Union blue


distribuito da / Amer Sports / 0422.5291 / amersports-italy@amersports.com

Intervista a Paolo Zoni, commercial manager Salomon Footwear /

Dal prodotto alla community Come confermano anche i numeri agli appuntamenti di Firenze, Schio e Milano, il progetto City Trail sta ottenendo un successo crescente e trasformando l’azienda di Annecy da player indiscusso nel trail running a esponente autorevole della corsa su strada.

Com’è evoluto il progetto running dell’azienda? In sintesi si potrebbe dire che Salomon si è trasformata da leader globale footwear, a riferimento assoluto nel trail running fino al running urbano. Il progetto Salomon Footwear è nato nel 1991 e ha avuto uno sviluppo costante e progressivo basato sull’innovazione e su nuovi modelli di calzature che hanno saputo rispondere alle esigenze sia degli atleti e dei più esperti sia degli appassionati. Oggi agli sportivi che corrono in città Salomon dedica una collezione completa di abbigliamento, calzature e accessori specifici per le condizioni urbane.

SUOLA / Il concetto non marking Contagrip 3D Grip è stato sviluppato per favorire una corsa in totale sicurezza sulle superfici di vario tipo e di diversa conformazione, sia in condizioni di bagnato sia all’asciutto. Aderenza e trazione ottimali permettono di muoversi in città liberamente, cercando sempre nuovi itinerari e abbandonando le strade più consuete

Cosa offrono questi prodotti? Le scarpe in particolare sono studiate per offrire massimo comfort e tenuta sulle superfici di ogni tipo e consistenza, sia asciutte che bagnate. Il mercato finora ha risposto molto positivamente. In particolare questo nuovo modello X Scream 3D GoreTex è stato molto apprezzato per il valore aggiunto in termini di protezione, grazie alla presenza della membrana

info marketing / MATERIALE POp /

Iniziative trade marketing /

Comunicazione /

Per la presentazione della scarpa nei punti vendita sono stati realizzati key visual, poster e focus point dedicati

Per spiegare i contenuti della scarpa e permettere ai clienti di comprendere le caratteristiche delle tecnologie 3D Ride, 3D Grip e 3D Fit saranno proposti test e prove prodotto in collaborazione con i punti vendita

Il mondo Salomon City Trail è raccontato attraverso il claim “Make Every Run An Adeventure”, concetto che ben sintetizza la spirito dell’azienda nata nella Alpi francesi e la sua vocazione a trovare negli ambienti all’aria aperta un mondo che risponda alle esigenze di libertà e avventura degli sportivi. Anche in città. La comunicazione è affidata all’ufficio stampa, che si occupa di presentare i contenuti e le più recenti iniziative del progetto attraverso anteprime, focus e press day. L’azienda è inoltre presente in forze durante lo svolgimento degli eventi

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con tecnologia Gore-Tex impermeabile e traspirante che garantisce ottima flessibilità e maggiore morbidezza. Come si sviluppa la rete di promozione e di eventi a supporto del progetto? Il progetto Salomon Running si avvale della collaborazione degli atleti, come tutti i progetti Salomon. Inoltre da alcuni anni prevede lo sviluppo di eventi nelle aree metropolitane in tutto il mondo e anche in Italia. Gli appuntamenti come il Salomon Urban Trail di Firenze, la Salomon City Trail Schio e Salomon City Trail Milano sono sempre più attesi e condivisi da un numero sempre più alto di appassionati anche grazie all’attività del nostro team di ambassador attivi nelle grandi città, che promuovono e organizzano test su strada in collaborazione con i punti vendita e in occasione delle manifestazioni. Crescono anche le community attive sui social media e gli utenti della app dedicata al running in città. Tra le altre iniziative, consideriamo molto importante a Milano la collaborazione con il Comune relativa al progetto CorriMi.

principali dedicati al City Trail: Salomon Urban Trail Firenze. Salomon Citytrail Schio, Salomon Citytrail Milano. La collezione è infine esposta all’interno del Press Show Room a Milano.


ANTEPRIMA PRODOTTO

La rivoluzionaria wearable technology sta sempre più investendo il mondo dello sport

• DI PAOLO GRISA

Sensoria Fitness: un cervello digitale ai tuoi piedi per correre meglio ABBIAMO AVUTO L’OPPORTUNITÀ ESCLUSIVA DI TESTARE IN ANTEPRIMA LA TECNOLOGIA E DI PARLARE CON ANDREA MAINARDI, RESPONSABILE COMMERCIALE PER LA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI IN ITALIA, IL QUALE CI HA ILLUSTRATO GLI STRAORDINARI PRODOTTI DEL MARCHIO AMERICANO NATO DA UN’IDEA TUTTA ITALIANA.

Mercoledì 14 ottobre abbiamo avuto l’esclusiva opportunità di essere invitati, assieme a Sportweek e alla blogger Valentina Pegorer (vedi anche il suo blog www.valesgotpower.com), alla presentazione in anteprima dei prodotti Sensoria Fitness. Prodotti che stante quello che abbiamo potuto apprendere durante le quasi due ore di presentazione sulle possibilità offerte dall’app Sensoria Fitness in combinazione con i calzini e la maglietta con il cardio e i sensori integrati, sono in grado di cambiare radicalmente i metodi di allenamento dei runners. Soprattutto di quelli amatoriali, che non hanno le risorse per avere a propria disposizione laboratori specialistici e personale qualificato per l’analisi del proprio stile di corsa. Ma preferiamo sbilanciarci solo dopo aver provato effettivamente il prodotto, cosa che faremo nei prossimi giorni. Sensoria punta a diventare nel mondo della wearable technology, quello che Gore-Tex rappresenta nel mondo delle membrane impermeabili.

Cos’è Sensoria / Il Sensoria Fitness Running System è un sistema studiato per migliorare l’allenamento degli appassionati di corsa. Ideale per il corridore che vuole incrementare le sue performance ma anche per ridurre il rischio di infortuni. Negli USA, per esempio, è stato calcolato che su una popolazione di 36 milioni di runner attivi, oltre il 65% è soggetto ad infortuni con cadenza annuale. Il sistema integrato Sensoria è composto da un kit di “calze intelligenti” dotate di sensori, maglietta con cardiofrequenzimetro (o reggiseno per il pubblico femminile) e cavigliere elettroniche. Questi indumenti si connettono con Bluetooth all’applicazione Sensoria Fitness per smartphone, che offre una visione globale di ciascuna “running performance”, restituendo feedback visivi e vocali in tempo reale. Sensoria è l’unica calza intelligente presente sul mercato con ben tre sensori biomedici ed è lavabile in lavatrice. Al momento di produrre i calzini, gli sviluppatori si sono resi conto che tra 73 produttori di calze al mondo nessuno

Il kit Sensoria che testeremo nei prossimi giorni

Come si indossa l’Anklee Bracelet

era in grado di creare nella tubolarità del calzino linee rette di tessuto in grado di trasportare i dati dai sensori alla cavigliera elettronica. Sensoria ha già sviluppato anche dei guanti second skin per golfisti.

L’ankle bracelet /

Gran parte del segreto di Sensoria risiede qui: una batteria, una memoria interna e un acceleratore/ altimetro. È impermeabile fino a una colonna d’acqua di 5.000 mm. È possibile correre con un solo bracelet, ma sarebbe meglio due, per avere un feedback sulla differenza di appoggio tra i piedi.

Qui e nella pagina seguente i materiali POP Sensoria esposti nei punti vendita Intersport

Negli Usa le vendite sono al 60% con due cavigliere e al 40% con una sola.

L’app / L’app Sensoria Fitness, completamente gratuita e compatibile con tutte le piattaforme (Android, iOs e Microsoft), fornisce informazioni che solitamente contraddistinguono App a pagamento. Tra i dati rilevabili ci sono il foot contact al suolo, il battito cardiaco e la veloEcco come funzione l’app cità. Il runner Sensoria può impostare il suo obiettivo a lungo termine, sia distanza e/o velocità, sia battito cardiaco o tipologia di appoggio del piede. C’è poi l’armadio scarpe dove si può selezionare quale calzatura si utilizza e l’odometro che segnala quando una scarpa è da buttare perché usurata e potrebbe creare problemi al runner. Può quindi diventare un ottimo strumento di lavoro anche per i negozianti per effettuare test di corsa ai propri clienti. L’app fornisce numerose informazioni utili anche senza l’utilizzo in combinata con i calzini. Come nasce l’idea di Sensoria Sebbene i prodotti Sensoria vengano costruiti in America nella sede di Seattle, essi nascono da un’idea tutta italiana: i nomi dei tre soci-cofondatori sono infatti Davide Viganò (ceo), Maurizio Macagno (specialista in software)

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e Mario Esposito (l’inventore). Trasferitisi 20 anni fa negli Usa per lavorare in Microsoft (che nel frattempo si sta lanciando alla grande nelle wearable technology). Il progetto nasce nel 2011 ed è stato finanziato da una campagna di crowdfunding su Indiegogo che con una richiesta di 80.000 dollari ne ha in realtà raccolti 115mila vendendo 750 paia di calzini intelligenti. Un

successo davvero notevole, tanto che persino il settimanale Time ne ha parlato. Lo sviluppo del prodotto è durato fino al 2014, poi la vendita è stata lanciata online negli Usa (dove ora è già nei negozi). Giusto per rendere l’idea di quanto il futuro sarà sempre più ricco di tecnologie indossabili, uno studio di Gartner Group ha stimato che se un paio di anni fa erano venduti 0,1 milioni di pezzi di prodotti classificabili come “smart garment”, nel 2016 diventeranno 26 milioni. Under Armour, per portare l’esempio di un marchio che in America, sta crescendo a cifre impressionanti ed ha annunciato che per il 2018/20 ogni tipo di capo d’abbigliamento avrà sensori integrati.


RUNNING MAGAZINE

n. 11 - 2015

nel mondo professionistico sono già numerosi gli atleti e le squadre che utilizzano prodotti Sensoria, tra le quali molte squadre di basket di Nba, Atlanta Hawks in primis.

La presentazione di Sensoria

presentazione ufficiale Italiana / Sabato 17 ottobre si è svolta la prima presentazione ufficiale a un pubblico consumer dei prodotti Sensoria. L’occasione si è svolta contemporaneamente in tre punti vendita Cisalfa/Intersport: quello di Curno in provincia di Bergamo, Germani Sport a Milano e Cisalfa Sport di Foro Italico a Roma. Mentre a livello Europeo Sensoria sarà distribuita tramite distributori ufficiali, in Italia si è optato per una distribuzione diretta grazie a un partner di primo piano: il gruppo Cisalfa Intersport, leader nella distribuzione di articoli sportivi al dettaglio. Per l’occasione Sensoria ha lanciato la versione italiana della Sensoria Fitness app per smartphone Android e successivamente lancerà

quella per iPhone. Le versioni inglesi sono già entrambe disponibili insieme alla dashboard Sensoria per il web.

Sul fronte b2b / Sensoria non guarda solo al mondo consumer con le sue tecnologie. Anzi, il suo prodotto, magari potenziato come già sta facendo il team di ricerca di Heapsilon (società proprietaria del marchio), si pensa possa essere venduto alle aziende per effettuare test sugli atleti in modo molto più smart. Sono stati realizzati calzini Sensoria “ipersensibilizzati”, con molti più sensori rispetto ai tre della versione dedicata al grande pubblico. Sensoria ha già stretto partnership con marchi come Nike e Puma, l’idea non è solo quella di vendere il proprio kit

agli sportivi, ma anche la tecnologia e la sua piattaforma software aperta, in modo che chiunque possa integrarli in un indumento e creare la relativa applicazione. Anche Amer Sports ha collaborato con Sensoria, scoprendo che molti dei suoi consumatori acquistano le loro scarpe per un uso diverso da quello per cui sono state realizzate. Intanto, nel lungo termine, Sensoria sta pensando ad altri prodotti intelligenti come scarpe e scarponi da sci in un orizzonte temporale che approssimativamente potrebbe essere quello del 2018/2019. Poi toccherà alla comunità degli sviluppatori pensare a quali atleti, dai ciclisti ai giocatori di golf, possano servire dei calzini smart. O quali altri abiti rendere intelligenti. Anche

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Anche motori, per Sensoria / Intanto, oltre al mondo del running, Sensoria si è ufficialmente allargato anche a quello dei motori, con una partnership con Renault per la quale ha sviluppato una app per i piloti di rally: New R.S. Monitor smartphone. Essa permette anche per i piloti amatoriali di visualizzare sul proprio smarthphone una serie di dati che prima non avevano mai potuto avere (per esempio misura anche la forza g), inoltre permette di realizzare e condividere filmati in tempo reale sui propri canali social, un aspetto importante per un mondo in cui è difficile avere una fans base adeguata per interloquire con eventuali sponsor.

Al qr code qui a fianco si può visualizzare una panoramica delle potenzialità di questa app.

Premi /

Sensoria ha già ricevuto numerosi riconoscimenti da numerose testate e giure internazionali. Tra quelli del settore sportivo ci sono due Ispo Gold Award, rispettivamente nel 2015 e nel 2016. La celebre rivista americana Outside Magazine nella usa Winter Buyer’s Guide ha nominato Sensoria Best Running Tech del 2016. Al di fuori dell’ambito sportivo, Sensoria è stata premiata alla Ces di Las Vegas, la più importante fiera al mondo per l’elettronica di consumo. Qui Sensoria ha ricevuto quest’anno un Innovation Awards per la categoria Weareable Technologies e uno per quella Running App.

Prezzi /I

costi al pubblico di questi prodotti vanno dai 399 euro per il Running System completo (smart socks, anklet, T-shrt e cardio) ai 199 euro per le ‘Smart Socks + 1 Anklet’. Per il pubblico femminile 69 euro per il solo reggiseno e 139 euro per reggiseno + cardiofrequenzimetro Bluetooth e ANT+.


COVER STORY • DI BENEDETTO SIRONI

A tu per tu con Linus, direttore artistico di Radio Deejay nonché ideatore della Deejay Ten, supportata come sempre da importanti partner tra i quali Nike, Garmin, Enervit e Maxi Sport

(Non) parla sempre di corsa... 5MILA A BARI, 15MILA A FIRENZE E 25MILA A MILANO: QUESTI I NUMERI UFFICIALI 2015 DELLA DEEJAY TEN, CHE È ORMAI DIVENTATA UN RIFERIMENTO NEL NOSTRO PAESE. DEL “SUO” EVENTO MA ANCHE DI MOLTO ALTRO ABBIAMO PARLATO CON DJ LINUS.

Due foto dell’ultima Deejay Ten da record a Milano, con partenza da piazza Duomo

Dal blog di Linus, data 12 ottobre: “Ieri Miki mi racconta: papà, ho sentito due signori che dicevano ‘Linus ha fatto proprio un bel lavoro: la Deejay Ten ormai sembra la Maratona di New York’. Sarà merito dell’ambasciatore ma è stato un bel momento. Di più non voglio dire né scrivere perché, se mi conoscete, saprete che questi momenti mi imbarazzano. Grazie a tutti quelli che c’erano”. Tutto era

non è facile correre perché mancano gli spazi e la sensibilità. Credi che la città sia diventata negli ultimi anni più a misura di running? L’Expo ha portato qualche cambiamento degno di nota? Diciamo che l’Expo ha fatto quello che doveva fare, non lo si può negare. Non direi che ci sia stato un qualche impatto sulle persone, nel senso che da questo punto di vista non è cambiato moltis-

“Vista palco” del villaggio della Deejay Ten 2015 al parco Sempione di Milano

partito nel 2005. Giusto una corsa che fosse anche una festa di compleanno, alla quale gli invitati furono circa 3mila. 10 km a Milano, su un tragitto che il direttore di Radio Deejay era abituato a fare per il semplice piacere di correre. Quella corsa, dopo oltre 10 anni è arrivata a contare oltre 25mila runner sotto la Madonnina. In tutti i sensi, visto che quest’anno la partenza si è svolta esattamente sotto le guglie del Duomo (vedi foto sopra). Lo scorso 11 ottobre a milano si è chiusa quindi un’annata da record, considerando anche i 15mila partecipanti a Firenze e i 5mila a Bari. Di questo e di molto altro abbiamo parlato a quattr’occhi con lo stesso Linus, che abbiamo intervistato direttamente negli uffici della radio di via Massena, a Milano. In un’intervista al Giornale del 2010 hai dichiarano che a Milano

simo. Anzi c’è stato un momento in cui i lavori in corso avrebbero potuto creare qualche fastidio, ad esempio per chi frequentava le famose vie d’acqua del parco di Trenno e dintorni. Per fortuna questa “oasi” per chi corre è rimasta inalterata. Detto questo, comunque, a Milano si riesce a correre abbastanza facilmente, non è una città tanto ostica come a volte si crede. In questo momento credo che manchi più che altro un po’ di manutenzione nei luoghi. A proposito di progetti verdi dell’Expo, ti aspettavi di più da questo grande evento o ti ha soddisfatto quello che ha portato alla città? In cosa si sarebbe potuto fare ancora meglio? Expo è sembrato un mondo a sé stante, nel senso che nel suo contesto ha funzionato tantissimo. Anzi, devo dire che gli italiani,

se hanno voglia e sono in buona fede, le cose le sanno fare benissimo. C’è stata senz’altro una ricaduta molto positiva dal punto di vista della viabilità e anche la cura dei luoghi è cresciuta molto. Credo tuttavia che le zone che interessano a noi che corriamo siano state quelle meno toccate. O quantomeno, personalmente non ricordo migliorie, modifiche o interventi sostanziali in nessuno dei parchi cittadini. Ci sono stati alcuni interventi quali ad esempio sulla ciclabile del naviglio, ma si può fare certamente meglio. Dal 2009 fai parte del comitato organizzatore della Milano Marathon. Il cambio di data e di percorso hanno giovato, ma cosa manca ancora per fare il salto di qualità? Credo che ci sia poco da illudersi, lo dico molto sinceramente. Ogni volta che si parla della maratona di Milano in sede istituzionale si citano le grandi maratone internazionali. Io non credo però che abbia un potenziale per diventare una maratona tra le top al mondo, per un motivo fondamentale: le grandi città come Berlino, Parigi e Londra, sono le principali capitali internazionali e sono le uniche grosse maratone che si svolgono in quei Paesi. In Italia abbiamo già Roma, Firenze, Venezia. È difficile portare a Milano così tanta gente. Piuttosto è più facile Roma, che avrebbe ancora potenzialità per crescere. È ovvio che da noi, con il vincolo del certificato medico per correre una maratona, avremo sempre e comunque un potenziale limitato e con questo vincolo è davvero difficile coinvolgere 30 o 40mila persone. Anche se poi buona parte di quelli che corrono le top marato-

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ne in Europa arrivano da fuori. Credo che il potenziale di Milano sia quello che si è visto: 5/6mila persone. È molto bella la staffetta, che forse potrebbe anche essere slegata dalla maratona stessa. A questo proposito anzi lancerei una provocazione: riporterei la maratona di Milano alla sua connotazione iniziale, quando si correva a novembre. Sarà un’idea da runner integralisti, ma devo essere sincero nel dire che a mio avviso era un periodo fantastico. Per quanto riguarda la staffetta invece, manterrei la data attuale. Però so bene che intervengono interessi anche economici, di marketing… Cosa ne pensi invece delle mud races e delle varie corse “strane”, tra Color Run, Electric Run… Ti confesso che in realtà qualche anno fa, quando ancora correvo tanto, avrei voluto partecipare alla Tough Guy. Forse è la più estrema tra queste corse, si svolge a Birmingham a gennaio. Mi piaceva l’aspetto veramente avventuroso, goliardico, slegato dal cronometro. Poi guardo con simpatia invece a tutte queste che sono nate negli ultimi anni, dalla Color Run a tutte le varie declinazioni. Mi piace molto che ci siano eventi di

questo tipo, capaci di coinvolgere un pubblico diversissimo. Noi “runner seri” guardiamo a quella come un gioco ma mio figlio, che ha 19 anni e non ne vuole sapere di correre come compensazione al fatto che io gli abbia ‘rotto le palle’ quando era piccolo, alla Color Run ci va: e si diverte come se fosse una festa da discoteca. Detto questo, mi sentirei di dire, senza la presunzione di ergermi da un pulpito come un predicatore, che forse bisognerebbe stare attenti a non riempire le città di troppe corse: già la convivenza fra la città e la corsa è un po’ scomoda, se poi ce n’è una di domenica si finisce per esagerare. Di runner ne hai visti davvero tanti: come sono cambiati in particolare negli ultimi dieci anni? Dal mio punto di vista sono migliorati. Scherzandoci su, ma fino a un certo punto, credo di aver portato un buon contributo, perché onestamente a me quello che non piace della corsa è l’esasperazione della performance. Io quando andavo a New York a fare la maratona, a un certo punto non ho più chiesto di stare nell’hotel degli italiani perché era un inferno: passavo tre giorni con persone

L’esordio a Bari l’8 marzo scorso con ben 5.000 iscritti


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L’altra grande passione di Linus che ultimamente ha perfino in parte sostituito la corsa...

La sesta edizione della Deejay Ten di Firenze (17 maggio 2015)

che chiedevano in continuazione ‘Ciao, in quanto la fai?’, ‘Ciao, in quanto l’hai fatta?’… Quest’ansia da prestazione è molto pericolosa, perché comunque cancella completamente quello che di buono la corsa può darti. Non è che ogni volta che corri fai il tuo record, o il miglior risultato. Ci sono delle volte in cui stai bene e delle volte in cui stai meno bene. Invece il runner agguerrito ha l’ossessione del cronometro e questa è veramente la negazione della parte positiva della corsa.

linus IN LIBRERIA /

Veniamo alla Deejay Ten: sinceramente ti saresti aspettato di arrivare 10 anni dopo ai numeri attuali e quando hai capito che avevi ideato qualcosa di davvero importante? Credo che la buona fede sia stata la benzina più efficace per questa manifestazione, nel senso che noi non siamo partiti con l’idea di farne una cosa così macroscopica. Quando ho fatto la prima Deejay Ten, è stata realmente una festa di compleanno. Partenza e arrivo sotto casa mia, in quello che è lo storico punto di ritrovo per me e i miei amici che corrono. E siccome il nostro giro era un percorso di 10 chilometri, semplicemente abbiamo trasformato quella che era la corsetta del martedì e del giovedì e del sabato mattina in una corsa allargata. Avevamo coinvolto qualche personaggio per renderla un po’ più visibile, erano venuti Baldini e altri esponenti di spicco del running italiano. Con mia sorpresa quell’anno erano già stati 2.500/3.000 i runner ed ero convinto che saremmo rimasti più o meno entro quei limiti. Ogni anno in realtà siamo cresciuti e devo dire che più il tempo passa, più la cre-

scita è importante. Lo scorso anno abbiamo contato 20mila iscritti, quest’anno ci siamo volutamente fermati a 25mila. E stiamo parlando soltanto di numeri “ufficiali”. Si dice che forse già 12 mesi fa si fosse a 30mila… È difficile saperlo, a occhio e croce qualche migliaio d’imbucati c’era senz’altro… e non puoi certo dir loro di non entrare alla festa. Prima di tutto perché è impossibile controllarli e secondo perché sarebbe antipatico. Se poi posso dire quello che mi gratifica di più, sono proprio i periodi come questo, settembre oppure la primavera: quando ad esempio faccio un giro in bicicletta verso il naviglio, c’è tanta gente che corre e vedo tutti gli anni delle maglie… gialla, rossa, azzurra, tutti i colori delle varie Deejay Ten. Sono anche un simbolo e questa cosa devo dire mi fa molto piacere. Nel 2015 sei tornato sempre “sotto casa” ma a Bari. Ti aspettavi la risposta che c’è stata? Si fa sempre una piccola previsione e si propone un limite. Già quando noi abbiamo detto 5mila a Bari ci hanno riso in faccia. Ci siamo sentiti dire che ‘Ma figurati! Al Sud è difficilissimo portare tanta gente: se ne fate 2 o 3mila è già tanto’. In realtà alla fine saranno stati quasi 8mila quelli che hanno corso. Lo stesso succede anche a Firenze dove quest’anno abbiamo distribuito 15mila magliette ufficiali più quelli che c’erano. Arriverà il giorno in cui smetteremo di crescere, però in tanto ci godiamo questa progressione. Dieci anni a Milano, uno a Roma nel 2009, sei a Firenze dal 2010 al

2015 e uno a Bari quest’anno. Perché solo una volta nella Capitale? Devo essere sincero, organizzare una corsa in una città non è una cosa semplice. Ci vuole sempre e comunque un’amministrazione disponibile a sposare la causa. A Bari abbiamo trovato un sindaco fantastico che ha corso anche lui, e poi l’amministrazione, gli assessori… tutta la città si è veramente messa a disposizione e c’è stato un grande successo per questo. In quel weekend a Bari proprio si sentiva che era un piacere ospitare questa corsa. A Firenze c’era Renzi, che era comunque già un sindaco “maratoneta” e quindi insomma ci siamo sentiti molto ben voluti. Quando siamo stati a Roma, probabilmente per via del fatto che lì c’erano già tantissime altre corse, l’amministrazione di allora non ci ha concesso molto spazio. Fondamentalmente ci siamo visti sovrapporre la nostra manifestazione a un’altra locale che già c’era. Allora ci siamo detti che forse era meglio andarsene da un’altra parte. È stato un peccato, a Roma sicuramente prima o poi ritorneremo.

DJ TEN MILANO PARTECIPANTI

2.005 nel 2005 4.000 nel 2006 5.000 nel 2007 9.000 nel 2008 11.000 nel 2009 10.000 nel 2010 11.000 nel 2011 13.000 nel 2012 15.000 nel 2013 20.000 nel 2014 25.000 nel 2015

n. 11 - 2015

Nel 2012 e 2013 ha corso anche Renzi: quando lo hai conosciuto che impressione ti ha fatto? Ti saresti aspettato fosse arrivato fin qui? No, oggettivamente no. Perché poi la forza di Matteo e che è una persona estremamzente normale e in questa normalità uno non avrebbe pensato che ci fosse anche spazio per diventare anche presidente del consiglio. Quale edizione ricordi con più affetto? Una bella domanda. Sinceramente le primissime, perché insomma era l’emozione di fare parte di un’esperienza che cresceva. Adesso siamo più impegnati a gestire che a godere. Fra gli episodi più memorabili invece, a Roma successe qualcosa di molto divertente, per dire il potenziale della città. Stavo arrivando al traguardo nel cuore di Testaccio, che è il quartiere forse più romanesco che esista. Gli ultimi 200 metri erano proprio dietro una curva. Quando ho voltato c’erano i ragazzi del Trio Medusa, storicamente i miei antagonisti simbolici, con un cavallo di quelli attaccato a una carrozzella per turisti. Abbiamo fatto la volata finale io e quel cavallo… In prospettiva in quante città è “esportabile” la Deejay Ten e in quali ti piacerebbe portarla? Ci siamo dati come limite tre città fra Nord, Centro e Sud. C’è poi sempre quel desiderio di un ritorno a Roma… Che cos’è oggi la Deejay Ten? È cambiato molto da quando due anni fa abbiamo scelto di far diventare la 10K non competitiva. È stato un passaggio importante, abbiamo eliminato la versione competitiva se non per pochi. Quest’anno avrei voluto cancellar-

“PARLI SEMPRE DI CORSA” È L’ULTIMO DI QUATTRO LIBRI PUBBLICATI DA LINUS, CHE PERÒ A DISPETTO DI QUEST’ULTIMO TITOLO HA SCRITTO PAGINE RICCHE DI SPUNTI E ANEDDOTI SU TANTI ALTRI TEMI. In carriera Linus ha pubblicato anche quattro libri. “Linus chiama Italia” è una raccolta di storie e aneddoti successi in radio uscita nel 1996. “E qualcosa rimane”, pubblicata nel 2004, è un’autobiografica come solo un deejay sa fare, ovvero ricordando una canzone per ogni anno di racconto. Tre anni dopo tocca a “Qualcuno con

cui giocare”, romanzo che racconta la storia di Michele, uomo fatto e finito che all’improvviso si prende una pausa dalla propria vita per trovare una nuova strada. L’ultima pubblicazione risale al 2010: “Parli sempre di corsa”. Che tipo di esperienza quella dell’editoria? Beh “Parli sempre di corsa” è il titolo che ha

avuto più successo. In realtà sono più affezionato a “Qualcuno con cui giocare”, che mi permetto di credere sia stato un pochino sottovalutato. “Parli sempre di corsa” è un buon compromesso fra un libro credibile sull’argomento e un testo per chi non è così posseduto dal demonio della corsa stessa. Mi sono tenuto lontano

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volutamente da tutto quello che potevano essere consigli tecnici, strategie, tabelle. Ho voluto trasmetterci una componente più emozionale. La maratona almeno, più che la corsa

la del tutto. Fanno poco al caso nostro i runner troppo aggressivi, quelli che vogliono fare il personale. La Deejay Ten è una festa, non voglio stare a discutere con quelli che invece sono venuti carichi di tante intenzioni. Penso che questo abbia dato dei frutti, se si pensa che più o meno tre partecipanti su quattro corrono la 10K non competitiva e il rimanente sceglie la 5K. Chiudiamo con uno sguardo anche all’altra tua passione: la bici. Quante volte hai fatto la Marathon Dles Dolomites? Sempre dal 2009 al 2014, tranne una volta che ero iscritto ma ho avuto un problema a casa e sono dovuto tornare. Se alla corsa dai voto 10, quanto dai alla bici? Undici! Anche se più complicata da gestire, la bicicletta è più rispettosa del fisico. Non sono uno da gran fondo: vanno tutti forte. In una maratona invece, e in questo la corsa vince, ci sono i campioni ma anche la gente normale. Io non sono un tipo agguerrito. A me piace poter vedere quello che ho intorno. E in bici riesco a farlo meglio che a piedi, perché è meno stancante e lascia meno strascichi. Oggi vedi più in fermento il mondo running o bike? Credo che il running sia più in crescita, nel senso che il ciclismo era già una realtà molto grossa nel nostro Paese e lo è tutt’ora. La corsa sta progredendo con ritmi molto più importanti. In realtà c’è un altro mondo complementare a questi, che è il triathlon. Sta crescendo veramente tanto, peccato che da noi sia vissuto ancora un po’ come un’attività abbastanza elitaria, quando invece all’estero c’è gente che lo fa con una bicicletta “da pochi euro”. A testimonianza del fatto che un olimpico lo può fare chiunque, con una giusta aspettativa sulla prestazione ma soprattutto divertendosi.

in sé, è un’esperienza di vita. Dovrebbe essere obbligatoria, come una volta si faceva il militare. Mi riferisco alla sua funzione formativa, per tanta gente la leva era un modo efficace per uscire dalla “bambagia” della famiglia insomma. Allo stesso modo la maratona è una prova fisica e mentale, un passaggio di formazione che tutti dovrebbero superare almeno una volta.

www.deejayten.it


EVENTI

Dal 9 aprile al 24 settembre si è svolto il Mizuno Runlife Tour 2015, nella riedizione del progetto pilota lanciato lo scorso anno a Milano e Roma

Torino

Villasanta (MB)

What if everybody ran? Ovvero: e se tutti corressero? E per ovvia conseguenza: che cosa occorrerebbe fare per realizzare questa idea? Prima di tutto, in piena era 2.0, una buona campagna “social” per coinvolgere, incuriosire, creare un movimento. Detto fatto. Scrivetelo tutto attaccato, aggiungeteci il ben noto hashtag: #Whatifeverybodyran… vi dice niente? “Qual è il parassita più duro da debellare? Un batterio? Un virus? Un’idea! Ostinata… altamente contagiosa. Una volta che un’idea s’introduce nella mente è quasi impossibile sradicarla”. Sono le parole di Leonardo Di Caprio, alias Cobb nel labirintico Inception di Christopher Nolan. Ebbene anche Mizuno quest’anno ha tentato un innesto e ha fatto le cose in grande per tentare di dar vita al contagio, per diffondere la corsa agli appassionati di tutta Italia. Come? Il resto della ricetta è molto semplice: mettete 14 fra i migliori punti vendita del Paese, aggiungete la competenza e la preparazione dei training coaches dell’azienda giapponese, e stendete il tutto su una base di tecnicità e innovazione per le quali sono noti i prodotti Mizuno. Infine spolverate il tutto con una dose abbondante di divertimento, freschezza e cortesia. E non siate avari. Questa è la ricetta del Mizuno Runlife Tour 2015.

I pilastri / Promuovere l’experience Whatifeverybodyrun, trasformando questa filosofia da semplice parola ad azione. Diffondere la passione per il running fra i neofiti e le persone che non hanno mai

Bergamo

RUNNING MAGAZINE

• DI DAVIDE CORROCHER

n. 11 - 2015

Amantea (CS)

Il giro d’Italia di Mizuno in 14 tappe AL CENTRO DELLA CAMPAGNA, UNA SERIE DI APPUNTAMENTI IN COLLABORAZIONE CON ALCUNI FRA I MIGLIORI PUNTI VENDITA DEL PAESE. IL BILANCIO SEGNA IL SUCCESSO DELL’INIZIATIVA PENSATA PER COINVOLGERE E FAR DIVERTIRE I RUNNER. ziosa: due parchi per ciascuna città hanno ospitato la prima edizione (Monte Stella e Parco Sempione a Milano, Villa Pamphili e Villa Ada a Roma), due sessioni proposte a settimana, due fasce di orario per ogni sessione, tre mesi di allenamenti da aprile a giugno. Risultati: 92 training days, 40 runner partecipanti a ogni sessione in media, 3.884 iscritti totali di cui il 41% donne. Sul fronte web, il sito ha contato 6.551 sessions, 3.921 user, 19.646 pagine visionate. Su Facebook l’iniziativa ha contato 1.257 like e 2.500 weekly media. Da questa base si è deciso però di fare le cose ancora più in grande. Il progetto Mizuno Runlife si è trasformato in un tour, con un grande evento a ogni data del tour in una sorta di grande viaggio per l’Italia. Ogni appuntamento è stato gestito direttamente da Mizuno Italy con il coinvolgimento diretto dei punti vendita: in totale 14 negozi per altrettante tappe. Fra le novità più importanti si è inoltre visto il coinvolgimento di nuovi partner come Naturaid, marchio di integratori prodotto da Abekom, azienda specializzata in prodotti senza zuccheri aggiunti, gluten free, OGMfree, con materie prime di origine e purezza controllata, Radio Run e Runner’s World. Per potenziare la

corso. Offrire ai consumatori un’esperienza di grande impatto emozionale pur nella sua semplicità. Senza dimenticare che correre in gruppo è più divertente e apre la vita a nuovi incontri ed esperienze di amicizia. Il manifesto di Mizuno per questa iniziativa si poggia su questi semplici concetti. Che curiosamente se ci pensiamo bene inquadrano perfettamente quello che è diventato il potenziale della corsa attuale. Si va per semplificazione. Al bando l’austerità del podista “classico”, il culto machista del feticcio tecnico con cui misurare la propria sapienza e cura in tema prodotti, l’ossessiva attenzione a tempi, parziali e record. Oggi occorre essere pop, social e cool. Esattamente quello che ha dimostrato di essere il Runlife Tour di quest’anno. Il progetto era stato lanciato nel 2014, come servizio di coaching gratuito in due città, a Roma e a Milano. L’idea originaria consisteva nel coinvolgere le persone attraverso sessioni di training in gruppo, guidate da coach competenti che offrivano consigli riguardanti la preparazione, il tempo, la tecnica di corsa.

Dalla prima alla seconda edizione / La proposta si è dimostrata da subito ambi-

Padova

20

Genova

Date e partecipanti 09/04 IL CAMPIONE (PRATO)

550

16/04 LUPO SPORT (MODENA)

530

21/04 DERIU SPORT (CAGLIARI)

490

22/04 TECNICA SPORT (PALERMO)

500

28/04 READY TO RUN (BERGAMO)

550

30/04 BASE RUNNING (TORINO)

440

05/05 GENOVA RUNNING (GENOVA)

300

06/05 PIANETA SPORT (MASSAFRA)

500

21/05 MEDITECH (AMANTEA)

480

26/05 UN SESTO H (PADOVA)

520

09/09 WATCH YOUR STEP (NAPOLI)

500

10/09 DIONISI SPORT (ASCOLI PICENO)

380

17/9 LBM (ROMa)

500

24/09 AFFARI E SPORT (VILLASANTA)

700

visibilità e i servizi è stato inoltre aperto un nuovo minisito, dove gli appassionati potessero informarsi sull’appuntamento più vicino alla propria città e potessero prendere contatto con l’organizzazione.

Gran finale / Ogni evento in sé si è dimostrato una festa seguitissima e molto apprezzata da parte di tutti gli appassionati locali. Il viaggio di Mizuno per l’Italia si è poi concluso con le quattro tappe conclusive nel mese di settembre. Il gran finale è stato a Villasanta, con la partecipazione di Affari e Sport. Come ha raccontato Michele Cecotti, titolare del negozio: “Questo evento per me è stato entusiasmante! Grazie alla presenza in massa da parte degli amici che hanno partecipato, è stato un momento di vera e felice condivisione di questo splendido sport. Eravamo presenti in più di 700 persone, che per una location come la nostra è un vero successo. Ringrazio il team Mizuno e tutte le persone che hanno collaborato!”. Parole che decretano il successo di tutto il percorso di quest’anno. Al punto che già per il 2016 è stato confermato. L’obiettivo è quello di coinvolgere nuovi punti vendita e di aggiungere nuove date. L’appuntamento dovrebbe essere confermato per i mesi di aprile, maggio e settembre. Non mancheremo di aggiornarvi non appena il progetto ufficiale sarà lanciato.



EVENTI

• DI DAVIDE CORROCHER • FOTO: SERGIO TEMPERA

Lo scorso 20 settembre si è concluso il tour di Salomon per la Penisola. Dopo la seconda edizione del Firenze Urban Trail e la prima tappa di Schio, si è corsa la classica di Milano

RUNNING MAGAZINE

n. 11 - 2015

La febbre del City Trail OLTRE 2MILA PARTECIPANTI PER ENTRAMBI I PERCORSI PROPOSTI, UNO DA 23,5 KM E L’ALTRO DA 13 KM. FRA I MOMENTI PIÙ IMPORTANTI, LA SALITA AL MONTE STELLA E I PASSAGGI NEL PARCO DEL PORTELLO E NEL PARCO CITY LIFE. SUGGESTIVA ANCHE LA SCALATA DEI VENTI PIANI DELLA TORRE ALLIANZ. Li avevamo lasciati nel 2014 con una nuova, bellissima edizione del trail urbano sotto la Madonnina. È proprio il caso di dirlo che si trovavano in rampa di lancio. Un’impressione confermata a pieno se quest’anno Salomon e il suo team si sono allargati, proponendo una spettacolare serie di eventi che si è aperta gli scorsi 7 e 8 marzo con il poker di Firenze, è proseguita il 15 maggio con una prima assoluta a Schio e finalmente si è conclusa il 20 settembre con la classica di Milano. Una giornata fortunata anche dal punto di vista climatico ha fatto da sfondo a una quinta edizione del Salomon City Trail meneghino, che ha proposto due percorsi che hanno toccato i luoghi più adatti all’anima outdoor del brand di Annecy, nella metropoli dell’economia, dell’industria, della moda. Fra i momenti più belli: il passaggio fino alla cima del Monte Stella, che ha proposto in lontananza la sagoma inconfondibile delle Alpi e del Monte Rosa, o anche il sentiero all’interno del Parco del Portello e del Parco City Life, o ancora la salita alla Torre Allianz e infine l’arrivo all’Arena.

La gara / Oltre 2mila runner si sono cimentati nelle sfide Hard, da 23,5 km e 500 m di dislivello positivo, e Fast, da 13 km. Nella gara competitiva sul percorso più lungo, il più veloce è stato Fabio De Angeli. Suo il miglior tempo assoluto di 1h 28’ 36’’. Vittoria fra le donne per Simona Baracetti, che ha fatto seguito al successo del 2014 fermando il cronometro a 1h 44’ 26”. Completano il podio maschile Halim Rabai e Gaetano Gadaleto, quello femminile Chiara Moras e Monica Pilla. Sedici in tutto sono state le categorie premiate in giornata. I migliori atleti si sono aggiudicati i prodotti delle collezioni Salomon, alcuni pettorali omaggio per correre in diverse maratone ed eventi di trail running nel 2016. “È la gara più importante che abbia mai vinto” ha dichiarato Fabio De Angeli, che anche in merito alla particolarissima prova della salita e discesa dalla Torre Allianz, 557 gradini per 20 piani complessivi, ha raccontato: “Non avevo mai fatto così

Trofeo Allianz / Simona ha invece così commentato la prova: “Gara stupenda, divertentissima, molto varia”. “Uno spettacolo anche la Torre Allianz. I più potenti affrontavano due gradini alla volta, io andavo di reattività di caviglie facendone uno a uno. Stupendo, però poi è stata davvero dura fare i chilometri finali fino al traguardo. Faccio la custode proprio al CityLife, quella sarà la mia nuova sede d’allenamento appena si potrà. Non mancherò neanche nel 2016, è stato emozionante”. La sfida nella sfida è stata poi

tanta fatica, faccio per lo più gare su strada, qualche trail, ma salire i gradini della torre è stato davvero particolare”. Mentre a proposito della gara nel suo complesso ha spiegato: “Ho cercato di prendere più vantaggio possibile nel primo tratto, sapevo che tra le scale avrei sofferto. Dopo i primi due piani infatti non sono più riuscito a farli totalmente di corsa e il minuto di vantaggio che avevo accumulato si è un po’ ridotto. Fare poi gli ultimi 5 km è stata durissima, avevo le gambe davvero stanche, ma ho tenuto fino in fondo”.

rappresentata dal Trofeo Allianz, dedicato alla migliore performance nella scalata del nuovo grattacielo milanese, alla maniera del Vertical World Circuit. In palio tre splendidi giorni a Castelnuovo Berardenga, nell’incantevole Borgo San Felice, circondati da vigneti e uliveti. Resort, cantina, centro benessere, piscina, scuola di cucina e tanto altro. Il più veloce fra gli uomini è stato Massimo Caroleo, con un crono di 2’ 49”, mentre tra le donne è stata sempre Simona Baracetti a completare l’ascesa nel minor tempo di 3’ 57”.

LA TERZA EDIZIONE DELL’URBAN TRAIL CAGLIARI / 1.200 runner sotto le stelle della Sardegna Resta uno dei più begli eventi dedicati alla corsa nel nostro Paese. Urban Trail Cagliari anche quest’anno ha offerto agli appassionati quello che come ormai da consuetudine promette: un emozionante viaggio sotto le stelle e immersi nel fascio di luce delle torce frontali attraverso i quartieri storici della città sarda. Lo scorso 4 ottobre, 1.200 persone hanno partecipato alla terza edizione di questa grande festa isolana, che ha proposto una gara di corsa sulla lunghezza di 9 km e una camminata di 6 km tra Villanova, Castello, Stampace e Marina. Organizzata da Good Looking Entertainment con il patrocinio del Comune di Cagliari e degli Assessorati al Turismo e allo Sport, la competizione è stata vinta da Alberto Sulis, che ha preceduto Alessandro Pionca e Francesco Olivieri. “Urban Trail permette di conoscere alcuni angoli di Cagliari unici” ha dichiarato alla fine. “Quest’anno il passaggio dentro l’Orto Botanico è stato emozionante, un sito di questa bellezza andrebbe valorizzato ancora di più. È stata una gara molto selettiva, con alcune salite massacranti”. Fra le donne la migliore è stata la triatleta “di casa” Valentina, seguita da Giuseppina Cauli e Luisa Panzera. Fra i partner ricordiamo Scott, U4fit e il punto vendita Deriu Sport.

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EVENTI

RUNNING MAGAZINE

Sabato 10 ottobre abbiamo partecipato al test day organizzato in collaborazione con Koala Sport

• DI TATIANA BERTERA

Per le vie della città capitanati da Danilo

Il gruppo davanti a Koala Sport

n. 11 - 2015

Selfie della nostra inviata con Danilo

L’energia di adidas, Danilo & Koala OLTRE ALLA PROVA DELLE CALZATURE CON TECNOLOGIA BOOST, ANCHE L’ANALISI DELL’APPOGGIO DEL PIEDE. IL TUTTO CON DANILO GOFFI, CHE DOPO UNA GLORIOSA CARRIERA HA SALUTATO L’ATTIVITÀ AGONISTICA PROPRIO QUEST’ANNO. Il 3 ottobre 2015 è stata una giornata da ricordare per Danilo Goffi e tutti i suoi fan e amici. In questa occasione, infatti, il campione italiano di maratona 2014, nono classificato ai giochi olimpici di Atlanta nel 1996, ha ufficialmente salutato la carriera sportiva agonistica. Lo ha voluto fare insieme ai suoi amati concittadini. Tutta la sua Nerviano si è infatti stretta attorno a lui. Tutti ancora una volta insieme, per dimostrargli quell’affetto e quella simpatia che Danilo è riuscito a conquistarsi negli anni, attraverso una strepitosa carriera sportiva, ma soprattutto attraverso tanto impegno e umiltà. Proprio Danilo è stato anche protagonista di un bell’evento organizzato da adidas Italia in collaborazione con il punto vendita specializzato Koala Sport, in via dei Gracchi a Milano. Oltre alla run mattutina, era previsto anche l’utilizzo gratuito di calzature con tecnologia Boost e il test del piede. Conoscere Danilo, per la trentina di persone che si sono presentate nel punto vendita specializzato in calzature e abbigliamento da corsa per prendere parte all’evento, è senza dubbio emozionante. Lui, Goffi, entra in negozio con passo sicuro, le scarpe da corsa già calzate e saluta in maniera calorosa il titolare Angelo Ceruti, i commessi e il team di ragazzi adidas. Si vede subito che qui il plurimedagliato, è uno di casa.

La corsa e il test del piede /

alla forma del piede, alla modalità di appoggio e alla distribuzione del peso corporeo, ci viene consigliata una scarpa piuttosto che un’altra. La teoria di adidas, almeno per quanto riguarda il running, è quella di consigliare la scarpa in base al corridore e alle caratteristiche morfologiche del suo piede, eliminando totalmente le categorie A1, A2 e A3.

Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo alcuni attimi della corsa. Sono da poco passate le 11 di mattina. Una foto di rito davanti al negozio e si parte. Goffi fa da capogruppo, ma questa sua “leadership” non dura più di cinque minuti. Inizia poi a spostarsi, sempre correndo, da un componente all’altro del gruppo, per scambiare quattro chiacchiere. Si parla di corsa, di scarpe, di gare... di tutto un po’. In breve si crea un clima di allegria e spensieratezza. Parlando con chi ti sta accanto, la fatica passa in secondo piano. La corsa dura una mezz’oretta. Arrivati di nuovo tutti al negozio, siamo pronti per il test del piede. Una volta scalzate le scarpe si cammina a turno su un tappetino che registra i dati relativi all’appoggio dei piedi. Poi corriamo su un tapis roulant. In base

Koala: da 30 anni un riferimento /

Da oltre 30 anni Koala si occupa di scarpe da podismo, dimostrando grande competenza, soprattutto per quanto riguarda l’assistenza dal cliente al momento dell’acquisto. Il team è composto da diversi atleti e appassionati del mondo corsa, che studiano a fondo le scarpe, le collaudano personalmente e tengono in considerazione le impressioni

Le nuove adidas Ultra Boost

dei clienti di tutt’Italia. Koala vende anche abbigliamento da running e scarpe, ma non tutte le scarpe! Le aziende e i modelli proposti sono valutati e selezionati in base a quelli ritenuti più validi in termini di prestazioni e rapporto qualità-prezzo. È attivo anche un servizio di acquisto per corrispondenza, pensato per chi abita lontano dal punto vendita. Sin dal 1978 molti podisti di tutta la penisola si rivolgono a Koala per diverse buone ragioni: i prezzi, il buon assortimento e la competenza del personale. Su uno dei prossimi numeri dedicheremo un articolo specifico al punto vendita.

Le scarpe: le nuove adidas Ultra Boost /

Gli esperti adidas mostrano a ognuno le caratteristiche della propria camminata

Le Ultra Boost sono la naturale evoluzione delle Energy Boost, ridisegnate dai lacci al battistrada. Non c’è un solo dettaglio, dice l’azienda, che non abbia subito una revisione totale e più spesso un ridisegno completo, come la tomaia, il tallone e l’introduzione del sistema Torsion System a doppia densità nello spessore dell’intersuola.

ULTRA BOOST: LA NUOVA EDIZIONE CON IL 20% DI ENERGIA BOOST IN PIÙ / • Energia trattenuta

È arrivata nei negozi di tutta Italia ad agosto la nuova Ultra Boost, definita da alcuni come la scarpa dotata del più alto ritorno d’energia nel mondo del running. Dopo anni di ricerca e sperimentazione, adidas ha sviluppato una serie d’innovazioni per sfruttare le straordinarie potenzialità di Boost. Ecco in breve le caratteristiche salienti di questa scarpa che sembra “nata per correre”.

È dotata di un’innovativa suola elasticizzata Stretch Web che si adatta e si muove insieme con il piede. Il suo design elastico e perforato consente di trattenere l’energia prodotta senza limitarne le qualità e garantendo così una corsa impareggiabile, ricca di energia.

• Maggiore Supporto

• Massimo ritorno di energia

• Flessibilità e Comfort

Contiene il 20% in più di mescola Boost, che la rende costantemente performante in tutte le condizioni. Mediante l’utilizzo di migliaia di capsule, questa tecnologia assicura uno straordinario ritorno, restituendo quell’energia che nelle tradizionali intersuole in Eva andrebbe invece dispersa.

Grazie a una ricerca all’avanguardia, l’adidas Innovation Team ha scoperto che il piede di un runner può aumentare fino a 10 mm in larghezza durante la corsa. Se questa disposizione viene compressa può causare seri disagi. Ultra Boost impiega nella tomaia la tecnologia Primeknit, assecondando così la naturale espansione del piede.

Presenta una nuova costruzione della zona del tallone che permette al tendine di Achille un movimento naturale. Il rinforzo esterno, accuratamente regolato, culla il piede, adattandosi all’elevata estensione del tendine. Inoltre, una nuova e leggera soletta interna accoglie la forma naturale del piede del runner garantendo una calzata comoda e personalizzata. È inoltre dotata di un nuovo Torsion System a doppia densità, integrato

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nella suola della scarpa. Questo consente un movimento più indipendente tra tallone e avampiede, per assicurare una maggiore stabilità.


EVENTI

Dal 7 ottobre scorso è partita la terza edizione del social training nella Città del Giglio, con tante novità che attendono i partecipanti per i prossimi otto mesi

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• DI DAVIDE CORROCHER

n. 11 - 2015

Quanto e come corre Firenze UN’INIZIATIVA CHE PROPONE 34 ALLENAMENTI PER I LUOGHI PIÙ BELLI DEL POSTO. DOPO AVER CONTATO QUASI 1.900 ISCRITTI LO SCORSO ANNO, TORNA IL PROGETTO DI UNIVERSO SPORT, TRAINING CONSULTANT-FULVIO MASSINI E FIRENZE MARATHON PER FAR CORRERE GLI APPASSIONATI ANCHE CON UNO SGUARDO ALLA SOLIDARIETÀ. Piazza Duomo a Firenze è progettata in modo tale che tutti gli edifici in essa presenti, patrimonio del nostro Umanesimo, siano visibili come un’unità da qualunque punto di osservazione. Un capolavoro di prospettiva, un trionfo di geometrie e numeri, al cui centro c’è l’uomo, colui che guarda. Che è anche colui che vive quella città. Non a caso l’opera di chi ha realizzato tutto questo fu un fatto di popolo, fu una decisione di cittadini. Un’iniziativa intrapresa da persone che avevano coscienza della propria autonomia e allo stesso tempo riconoscevano la propria appartenenza a un’unità. Firenze è simbolo di libertà, il cuore vivo e pulsante della gente che con fervore si è sempre sentita parte di un tutto. Firenze è una comunità. Firenze è un progetto che con spirito di dedizione si rinnova nella sua storia. Un progetto che è ancora vivo e che trova forma compiuta in molteplici iniziative. Non da ultimo, anche nel running. Firenze Corre è uno dei tanti modi con cui i fiorentini hanno dato, e continuano a dare, prova di uno spirito di aggregazione sorprendente.

gno di nota. Si pensi che solo nel 2014/15 si sono contati quasi 1.900 iscritti e che a ogni appuntamento hanno partecipato in media 600 runGiorgio Garello (a destra), technical representative ASICS alla serata del 14 ottobre ner. La proposta per questa nuova edizione è di 34 mercolesciuti, così da offrire un ulteriore dì complessivi fino all’8 giugno servizio ai milioni di turisti che 2016. Le sessioni si svolgono dalogni anno visitano Firenze. le 19,45 alle 21,15, ogni uscita è Ospiti e partner / Gli allenasu un percorso di circa 8 km che menti sono pensati per runner ha come punto di partenza e di di ogni livello e preparazione. A arrivo il negozio Universo Sport ogni uscita sono costituiti diversi in Piazza Duomo. Fra i momenti gruppi a seconda del profilo di più apprezzati della Firenze corre ognuno. I percorsi sono studiati passata, l’esperienza del passaggio da allenatori professionisti, che all’interno dei giardini di Boboli, portano i partecipanti a scoprire che sarà riproposta anche in quementre corrono, camminano e sta occasione assieme all’attraverfanno sport le tantissime risorse samento di altri luoghi simbolo della città. Tanti sono gli ospiti della città medicea: dalle Cascine di eccezione che nelle edizioni a San Frediano, a San Niccolò e passate hanno accompagnato gli al centro storico, fino agli scorci appassionati in una delle serate suggestivi ancorché poco cono-

La proposta / Lo scorso 7 ottobre è ripartito il progetto che propone una serie di allenamenti collettivi nella Città del Giglio. Questo è il terzo anno di vita per quest’iniziativa che finora ha già fatto registrare un successo davvero de25

2a edizione 22 serate 1.829 runner iscritti (956 donne) 600 partecipanti a serata 272 km percorsi in firenze 102 ore allenamento 90 milioni di passi 9.000 borse 29 pacemaker 8 biker numeri social

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di Firenze corre. Dall’oro olimpico di Atene Stefano Baldini, all’ironman Daniel Fontana, passando per lo specialista nonché campione delle 100 Km, per l’immarcescibile Giovanni Storti o per la ex azzurra di salto triplo Fiona May. Partner del progetto sono ASICS, in qualità di technical sponsor, e i gold sponsor Universo Sport e Klab, che propone momenti speciali dedicati al fitness e al benessere, integrando il training attraverso la corsa con un pre-allenamento di cross-fit o una seduta di Yoga. Fra le altre collaborazioni ricordiamo anche quella con Garmin ed Enervit. Universo Sport, Training Consultant-Fulvio Massini e Firenze Marathon sono gli organizzatori dell’iniziativa, che si avvale del patrocinio del Comune di Firenze e della preziosissima partnership di numerose associazioni di volontariato: Auser, Misericordia, Caritas e La Racchetta. Saranno otto mesi di sport, cultura e solidarietà (per ogni iscrizione effettuata è infatti stato donato un euro al Centro Italiano Aiuti all’Infanzia). Numerose inoltre le iniziative di solidarietà che si susseguono durante la stagione a favore delle associazioni partner di Firenze Corre: fra queste, sono state finora promosse raccolte fondi e campagne di sensibilizzazione per le associazioni Misericordia, Caritas, Emergency e Lilt. www.firenzecorre.it


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FOCUS SHOP

Athletics – Il negozio per correre è un punto vendita specializzato, attivo dal 2012 ad Anzio in provincia di Roma

• DI DAVIDE CORROCHER

n. 11 - 2015

Alla ricerca della scarpa perfetta… UN’ANALISI ACCURATA E UNA VASTISSIMA SCELTA CHE SPAZIA DAI MARCHI PIÙ TECNICI A QUELLI DALLE CARATTERISTICHE MENO POPOLARI, COME ALTRA RUNNING, NEWTON O VIBRAM FIVEFINGERS: LO SHOP DI SIMONE PROIETTI SI DISTINGUE PER LA MASSIMA CURA PER OFFRIRE AL CLIENTE IL MIGLIOR PRODOTTO POSSIBILE. La corsa mi ha cambiato la vita. Non sono poche le volte che si sente qualcuno pronunciare una frase così. Poi il senso che le va attribuito può cambiare notevolmente a seconda dei casi. E in questa occasione non è difficile restare colpiti dalla storia che sta dietro a quelle parole. Il virgolettato è di Simone Proietti, attuale titolare del punto vendita Athletics ad Anzio. “Ho aperto il negozio dopo un periodo buio a livello personale, a causa di un lutto. La corsa a quel punto era diventata l’unico momento che avevo per stare solo senza rinchiudermi nella negatività”. Nel tempo quella passione si trasforma in qualcosa di più. Chiamiamola curiosità specifica, desiderio di andare a fondo e di capire in maniera tecnica che cosa succede quando si pratica running e soprattutto come si può farlo al meglio. “Ero ancora uno studente. A quel tempo facevo il cameriere per mantenere gli studi. Ma non solo, avevo iniziato ad acquistare due paia di scarpe a settimana: ne volevo provare il maggior numero possibile perché volevo capire quali erano i punti di forza e quelli deboli di ogni modello. Stavo cercando la scarpa perfetta…”.

aprendo il suo punto vendita nel 2012. L’insegna è Athletics – Il negozio per correre. Per ogni cliente si esegue un’analisi dell’appoggio del piede e della dinamica di corsa. “Facciamo un breve questionario iniziale sulle abitudini settimanali di corsa o camminata e sulle sensazioni derivanti dalle scarpe acquistate in precedenza. Poi eseguiamo una video analisi in dinamica per valutare la tipologia di appoggio plantare e il grado di pronazione, un’analisi biomeccanica per deter-

minare la fase di volo, sospensione e atterraggio (con conseguente rullata del piede) e, se occorre, un test su pedana baropodometrica per esaminare eventuali anomalie ossee. Come strumentazione utilizziamo un tapis roulant privo di elastomeri e con base di appoggio rigida, che simula l’appoggio su strada. L’attrezzatura comprende inoltre una pedana baropodometrica e una fotocamera full HD. È un servizio gratuito e molte persone vengono da noi perché sanno

Il negozio / “Sono arrivato a provare 82 paia di scarpe. Entravo nei vari punti vendita e mi informavo sui vari prodotti. Facevo ricerche personali, studiavo i concetti di biomeccanica, di chimica e di fisica applicati alla corsa. È a quel punto che Simone ha deciso di investire in questo tipo di attività,

segue anche una leggera perdita di reattività in fase di spinta, ma i benefici ripagano abbondantemente questa defezione. • Che tipo di rapporto hai con l’azienda? Ottimi, tramite rappresentante. • Organizzi iniziative particolari in partnership? Per il momento no, ma sarebbe bello organizzare eventi test day. • Qual è il tuo parere tecnico sul prodotto e qual è il modello più indicato per il running? In assoluto la SP-01 da 1mm. È il

L’utopia /

A proposito di offerta, la scelta qui è vastissima. Ogni genere di calzatura, ogni tipo di tecnologia presente sul mercato è stata testata e inserita a scaffale per poter selezionare il modello più efficace per ognuno. Da ASICS a Mizuno, Brooks, Saucony, adidas e New Balance, passando per Vibram FiveFingers, Newton, Altra Running e Hoka One One, la proposta è completa e soprattutto autorevole, in quanto Simone testa personalmente i prodotti che consiglia. A oggi il numero di calzature che ha provato è salito a quasi 300. “Brooks e Saucony cercano molto il contatto e la fidelizzazione. Anche Mizuno, adidas e Hoka curano molto il rapporto con noi realtà specializzate. Devo

dire però che ho un ottimo rapporto con tutte le aziende. Dal punto di vista delle innovazioni, dal momento che il running è sempre più diffuso e coinvolge tantissimi neofiti, la maggior parte dei marchi è sempre più orientata verso la ricerca di quello che potrebbe essere, idealmente, un prodotto universale”. La scarpa perfetta… “Intendiamoci, stiamo parlando di qualcosa che non esiste. Ci sono tantissime variabili. E non solo fisiche. La corsa è anche uno stato d’animo, che va a influire sulle performance. Ognuno però ha esigenze, preferenze, aspettative, ognuno cambia nelle sue scelte e nelle sue caratteristiche. Noi dobbiamo fare il possibile per realizzare quella utopia che è la ricerca della scarpa perfetta”.

SCHEDA NEGOZIO /

IL CORNER NOENE / • Da quanto trattate il prodotto? Da due anni. Conosco Noene molto bene, da quando utilizzavo i suoi prodotti per le mie corse. • Che tipo di crescita ha avuto nelle vendite? Rispetto a un anno fa, ha avuto un margine di crescita di circa il 30%. • Quali sono i principali riscontri che ricevi da parte dei clienti? A detta di chi lo prova, aiutando ad assorbire l’energia di impatto con il terreno, genera soprattutto dei miglioramenti dovuti alla riduzione del sovraccarico articolare. Ne con-

di trovare un importante servizio di consulenza, oltre che un’ampia scelta di prodotti”.

modello più elastico e che tecnicamente riesce ad ‘allargarsi’ meglio sotto stress, quindi a dissipare i maggiori contraccolpi. • Perché un runner dovrebbe utilizzare plantari e solette con questa tecnologia? Perché è una tecnologia che funziona davvero, in grado di assorbire gran parte degli impatti osteoarticolari. Aiuta in particolar modo chi ha avuto problemi di metatarsalgie, talloniti, problematiche di diverso tipo al ginocchio o alla schiena.

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Nome • Athletics Indirizzo • Via Nettunense, 201 Anzio (RM) Telefono e Fax • 06.9803433 E-mail • info@ilnegoziopercorrere.it Sito • www.ilnegoziopercorrere.it Facebook • AthleticsRunning Gestione magazzino • Manuale Sedi • 1 Titolari • Simone Proietti Anno di nascita negozio • 2012 Numero vetrine • 3 Numero del personale • 1 Metri quadrati totali • 60 Parete calzature • 5 m Parete abbigliamento • 4 m Parete attrezzatura • 3 m Discipline trattate • running, trail running, walking, triathlon, atletica leggera

RUNNING & TRAIL RUNNING Marchi attrezzatura • Gabel, Noene, Ironman, Mico, Compressport, Eassun, Sixtus, McDavid, Garmin, Polar, TomTom, Timex Marchi calzature • ASICS, Mizuno, Brooks, Saucony, Adidas, New Balance, Scott, Vibram FiveFingers, Newton, Hoka One One, Altra Running Marchi abbigliamento • Newline, Adidas, Asics, Mizuno, Joma, Erreà, Bv Sport Altri servizi • baropodometrie, integrazione alimentare




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