Stadium n. 3/1956

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All’alba del prossimo vostro de­ cennio si delinea già l importante avvenimento dei Giuochi Olimpici, ai quali è stata questa volta asse­ gnata come sede, Roma. Tale scel­ ta voi avete accolta con giubilo, perchè equivale ad una testimo­ nianza di stima da parte delle na­ zioni verso la gioventù sportiva del vostro Paese. Per differenti motivi, la notizia è stata appresa anche da noi con gradimento, non solo per­ chè l’evento darà modo a molti di conoscere dappresso tante cose san­ te e belle nel centro della Cristia­ nità, con loro spirituale vantaggio; ma offrirà altresì l’occasione a genai diverse di respirare l'aura di uni­ versalità proprio di questa Roma cristiana. Dal discorso di Pio XII per il Decennio del CSI - (Roma 9 ottobre 1955)

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della Pallacanestro gn 5. pagina

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SETTIMANALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO DIRETTO DA LUIGI GEDDA ■ .

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Anno HI - N. 3 Roma, 26 Gennaio 1956 d

I CAMPIONI PIU’ ELETTI DI TRENTA NAZIONI IN GARA NEL FANTASIOSO SCENARIO DOLOMITICO

Sale nell’azzurro cielo di Cortina d’Ampezzo il bianco vessillo olimpico per i VII Giochi inventali Fuoco e Fuoco

In alto, giusto al termine del­ all'ingresso della loggia, al som­ l'ampia scalea del Palazzo Se­ mo delle rampe del Palazzo Se­ natoria, Adolfo Consolini, palli­ natorio. Qui attendeva il Presidente do nel volto trasparente la viva emozione come nei giorni delle del Consiglio dei Ministri al sue grandi vittorie olimpiche e quale il Sindaco di Roma inge­ mondiali, ha ricevuto dal Sin­ gner Rebecchini, il Sindaco di daco di Roma la torcia olimpi­ Cortina d Ampezzo dott. Rimolca accesa sul millenario tripo­ di, il presidente del CONI av­ de prelevato dal Tempio di Gio­ vocato Onesti ed i maggior di­ ve. Le olimpiadi invernali han­ rigenti del Comitato dei Giochi, no avuto inizio praticamente con hanno reso omaggio. Nella stupenda piazza di Mi* questo semplice gesto, sul colle Capitolino, quasi fosse necessa­ chelangelo un doppio quadrato rio siglare con una visione più .era stato formato dalle rappre­ storica direi, così diversa dai sentanze in divisa militare e fantasioso scenario elle accoglie­ spartiva delle. Forze Armate, rà giovedì prossimo la fiaccola delle Società Sportive e dei grup­ della giovinezza e dello Sport pi studenteschi romani e pro­ nella Valle Ampezzana, cinta da vinciali con gagliardetti e fiam­ una chiostra di monti, i più me, mentre dalle balaustre del­ la doppia scalea del Palazzo Se­ belli e i più vivi del mondo. natorio, sorrette da atleti, pen­ Si è voluto dare alla cerimo­ nia pre-inaugurale un significa­ devano i trenta vessilli delle Na­ zioni concorrenti a Cortina. to millenario, tipicamente ro­ I n lungo scrosciante applauso mano, perchè in fondo la storia di Roma si collega e si fonde s’è levato dal basso della Piaz­ con quella greca e perchè dal­ za delFAra Coeli aumentando via la Grecia per l'appunto ha ini­ via d’intensità anche sulla piaz­ zio ¡1 leggendario anello ideale za capitolina allorché, al tripli­ della storia olimpica che da di­ ce squillo delle trombe di ar­ versi secoli avanti Cristo con­ gento del Comune, è apparso sulla soglia del grande balcone duce <i giorni nastri. il bronzeo tripode. Forse per questo l’atleta, che Ma subito s’è fatto silenzio piu di ogni altro è apparso de­ gno di ricevere il simbolo vivo e nella piazza si sono diffuse e bruciante delle Olimpiadi, ha lente e dolci — quasi come ne­ sentito il valore e l'altissima im­ nia scandinava — le note del portanza dell'incarico a cui era nuovo inno olimpico, suonato stato chiamato proprio per le dalla Banda dei Carabinieri. sue virtù di campione umile Dopo di ciò un coro di bimbi della disciplina madre, ma an­ delle scuole di Roma ha can­ che di onesto lavoratone, tipica­ tato con infinita dolcezza « Il mente dilettante e perciò così saluto a Roma » su versi del vicino interprete dello spirito Pascoli, con il quale ha espres­ so (’invocazione all'Altissimo af­ di Olimpia. finchè vegli sugli atleti olim-i Il caso ha voluto che io fossi pionici e benedica il loro ar­ ai piedi delle due stupende sca­ dore sportivo. linate che salgono, l una al Tem­ Tornato il silenzio, il Sindaco pio delFAra Coeli, tra i più bel­ li e suggestivi del Cattolicesimo, di Roma ing. Rebecchini ha l’altra alla piazza di Michelan­ pronunciato brevi parole augu­ gelo che più di ogni altro tra rali. Egli ha ricordato anzitutto i monumenti fastosi dell’Urhe, il significato-dei Giochi olimpici esprime la potenza e la gloria ed il loro fulgore nell’antica di Roma. Qui, la torcia olim­ Grecia dove avevano il potere pica ha sostato ancora nelle di placare ogni dissenso e di mani del « discobolo » mondia­ richiamare i giovani d’ogni con­ le, per ricevere la benedizione trada negli stadii per conten­ con la quale il Cardiyal Vicario dersi la palma‘della vittoria in ha voluto imprimere al fuoco cavalleresca contesa. E conclu­ che arderà sui giochi invernali, deva: un maggior senso di fede, di « Nella attesa delle Olimpiadi umanità, il lievito cristiano. Ed del I960 — che siamo fieri di è »tato bello in queiristante ve­ aver assicurato a Roma in no­ dere irrigiditi sull'attenti nelle bile gara con Paesi particolar­ fiammanti, tute azzurre, di gra­ mente qualificati — consentite­ dino in gradino, i cento atleti mi di trarne, ¿a questa fiamma, del C.S.I., scorta d’onore al \ i- un auspicio di pace e di con­ cario del Pontefice. cordia per tutte le genti del • E ancora qui si è avuto il mondo. primo cambio della staffetta. Ira In questo auspicio, che espri­ Consolini e Bordoni, olimpioni­ me ¡1 più alto anelito degli uo­ co anche questi di una delle mini di tutto il mondo, rivolgo specialità piu severe e faticose agli atleti che converranno nel­ dell'atletica leggera. lo scenario dei laghi, di valli e Cerimonia semplice ma di toc­ di boschi — che corona d’incante splendore, che sarà bello coni parabile bellezza la perla ricordare, ed alla quale hanno deH'Ampezzano — il fervido sa­ latto cornice con le rappresen­ luto augurale della città di tanze dei corpi militari, le schie­ Roma ». re della gioventù sportiva ro­ 1 VII Giochi Olimpici non po­ mana. * tevano avere preludio più vivo Il tripode sorretto a braccia e fastoso. La fiaccola ha per­ dai valletti del Comune e pre­ corso le vie imperiali di Roma ceduto dai fedeli di \ ¡torchiano giungendo in volo a Venezia e e dal Gonfalone clelFl rbe, in di qui. di mano in mano, sor­ fastoso corteo ha attraversato le retta da campioni e speranze stupende navate dei musei car di tutti gli sport, da vecchie pitolini. la sala degli Grazi e glorie e da freschi virgulti ha Curiazi dove erano convenute raggiunto Cortina. Pronta a ri­ nel frattempo le rappresentanze discendere dalle Tofane, porta­ diplomatiche delle trenta Nazio­ ta da un campione della neve ni partecipanti ai \ li Giochi che si, c fregiato del titolo Olimpici invernali, le rappre­ Olimpico e di titoli mondiali. sentanze del Parlamento c delle Zeno Colò, sino allo stadio bian­ Forze Armate, mentre gli squil­ co. giusto per Fora che il Capo li delle trombe argentee ne an­ dello Stato dichiarerà aperti, nunciano il passaggio, prose­ per la pniina volta in Italia, guendo per la sala della Proto­ i G.iochi Olimpici invernali. moteca e ({nella consigliare sino spcctator

Il fuoco è simbolo delle manifestazioni olimpiche. Nell’ottica moderna il fuoco è simbolo della nitidezza dell’immagine ripro­ dotta dalle lenti. L’augurio che il Centro Sportivo Italiano rivolge agli atleti degli sport invernali che si raccolgono a Cortina è questo: che il fuoco di Olimpia metta a fuoco, nella loro mente, l’immagine dell Italia. Italia benedetta da Dio, popolo che ha civilizzato l’Europa e il mondo, sede della Cattedra spirituale che detta la Verità ad ogni uomo e ad ogni tempo, Nazione che risorge puntando, fra le poche forze di cui può disporre, sullo sport dei suoi giovani. Questa è l’Italia. Siate i Benvenuti! LUIGI GEDDA

I »IH IH Hlffl 11 programma olimpico in­ vernale comprende olire alle gare di sci anche le compe­ tizioni di bob e quelle su ghiaccio: pattinaggio artisti­ co e di velocità, torneo di hokev. Avvincenti manifesta­ zioni che hanno il loro pub­ blico di appassionati e che trascinano all’entusiasmo più elevato. Specie l’hokey che è senza dubbio uà i giuochi di squadra il più vertiginoso ed affascinante. Se i tifosi del calcio potessero assistere ad un solo incontro di hokey dif­ ficilmente darebbero ancora la loro precedenza al foot­ ball, tanto vario, brillante ed avvincente è il disco sul ghiaccio. Il torneo di Cortina sarà disputato da un gruppo di squadre che esprimono sen­ za dubbio quanto di meglio vi è nel mondo. A cominciare dai canadesi vincitori incon­ trastati nelle ultime due edi­ zioni di Saint Moritz (1948) e di Oslo (1952), dopo aver dominato anche nelle prime a Chamonix (1924) ancora a Saint Moritz (1928) e I.uke Placid (1952). Una sola volta i formidabili canadesi dovet­ tero cedere il primato in una Olimpiade. Ciò avvenne nel 1956 a Canniseli ad opera del­ la Gran Bretagna che fu par­

ticolarmente assistita da una grossa dose di fortuna. Aero è che gli inglesi anche in se­ guito non combinarono più nulla di buono in-questa spe­ cialità e finirono per autoeliminarsi. Sicché a Cortina la Gran Bretagna non sarà nep­ pure ¡presente nell’hokcv. Gareggeranno allo Stadio del Ghiaccio 10 squadre che sono state suddivise in tre gironi: Austria, Canadà, Ger­ mania e Italia, nel primo; Ce­ coslovacchia, Polonia e Stati Lui ti nel secondo; Svezia, S\ izzera. Russia nel terzo. Le prime due classificate di ciascun girone disputeranno quello finale. Vi è perciò pro­ babilità che gli azzurri, net­ tamente battuti sulla carta come lo salatino in pista dal Canadà. possano prevalere sulla Germania e sull’Austria, ed in tal caso giungere con il gruppo delle elette alla fa­ se finale, unitamente, lo si può già prevedere sin d’ora ai canadesi, ai cecoslovacchi e americani, ai russi ed agli svedesi. In tal caso nessuno potrà toglierci il sesto posto nella graduatoria finale: ma solo questo che pensare a qualcosa di più sarebbe asso­ lutamente assurdo. Si pensava che la pista di

Misurina fosse meno veloce di quella di Davos e di Saint Moritz ed ecco invece giusto alla vigilia delle Olimpiadi, a quattro giorni di distanza dall’inizio delle gare, la prova del nove sulla scorrevolezza dell elisse tracciata su piccolo ago su cui si specchiano il Sorapis, il Cristallo e le Tre Cime di Lava redo. La prova del noce ce l’han­ no data i russi demolendo, do­ menica scorsa il primato mon­ diale dei 500 metri, sbaraz­ zando il campo e distanzian­ do di forza e di stile tutti gli altri competitori. Le due frecce sovietiche hanno nome Gr.ischin e Sergcjev che han­ no superato il primato del loro connazionale Gratch. Ma tanta altra gente è venuta al­ la ribalta nelle varie distan­ ze: americani, olandesi, au­ striaci. canadesi, tedeschi e persino dei coreani. Sissigno­ re anche i coreani che van­ tano uno specialista sulle me­ die distanze, Il simpatico Yung Chang, che domenica ha vin­ to la sua bella prova, così come sui 5.000 metri si è fatto ¡luce l’olandese Van’t Oever. Qui però non gareg­ giavano i russi e non gareg­ giavano neppure gli svedesi ed i norvegesi. gK unici che potranno competere a Misurina con i sovietici. Da parte italiana, si spera soltanto in qualche buona affermazione di Citterio e di Caroli, i no­ stri due assi, detentori di tutti i titoli nazionali. Rientriamo ora a Cortina per dare unos guardo ai pat­ tinatori di < artistico > ed ai bobbisti. La prima specialità che comprende tre titoli: in­ dividuale maschile, individua­ le femminile ed a coppie. Oc­ cupiamovi del primo: tre ame­ ricani dominano il campo Ronald Robertson. David Jeukins e Hay.es Alan Jenkins. Pare che it re abbiano impa­ rato esercizi impossibili, con

dei salti tripli da rimanere dei secondi per aria, ad elet­ trizzare il pubblico. Sono i continuatori delle gesta di B littori ed anche i detentori degli ultimi titoli. Il campio­ ne d’Europa Alain diletti, può ritenersi soddisfatto se finirà al quarto posto e dietro di lui Michael Booker. Karel Divin ed un altro giovane fran­ cese Kalmat. In campo fem­ minile se ga reggerà, dopo 1’ in­ cidente che ha fatto accorre­ re il papà in aereo da New York a Cortina in sole 24 ore. Tenley Albrigth non do­ vrebbe avere competitrici. E se mai ce ne saranno queste dovrebbero essere altre due statunitensi Carol Heiss e Ca­ terina Machado. Avremo an­ che noi in gara due azzurre, Fiorella Negro e Manuela An­ geli. Sarebbero assai contente di finire al decimo posto. I canadesi Bowden e Dafoe. già due volte campioni del mondo di coppia dovran­ no vedersela con la formazio­ ne austriaca Oppelt-Schwa-z e coi fratelli ungheresi Nagy. L’Italia non parteciperà a questa gara. Saranno invece presenti gli azzurri nelle prove di bob, in quello a due. come in quel­ lo a quattro. Da un po’ di giorni a questa pane gli ita­ liani non fanno che demolire il primato della pista. La sor­ te ha tuttavia favorito per il boi) a due le formazioni di Monti e di Dalla Costa men­ tre nel bob a quattro l’equi­ paggio di De Martin è appar­ so il più veloce. Se il diavolo non ci mette lo zampino qual­ cosa di buono dovrebbe saltar fuori dal vertiginoso labirinto di Ronco. Ma è bene dirlo sottovoce, senza che alcuno ascolti. Alle Olimpiadi si deve essere bravi per vincere ma si ha anche tanto bisogno di fortuna. E non direi che nel­ le edizioni precedenti questa sia stata alleata degli azzurri.

Adolfo Consolini, traversa con la fiaccola la Piazza del Campidoglio

Stupenda rassegna di “ fuori - classe „ della neve La presentazione tecnica di un qualsiasi grande avvenimen­ to sportivo è simpatica consue­ tudine. a maggior ragione ’a si deve fare per una Olimpiade. Chi ha seguito in quest’ulti­ mo periodo di tempo le prove internazionali svoltesi nelle lo­ calità alpine, in Svizzera, in Austria ed in Francia, oltreché nelle regioni scandinave, avrà notato..il progresso davvero sor­ prendente raggiunto dagli assi dello sci, vuoi nelle prove di

fondo come in quelle di discesa e non gli sarà sfuggito neppure il miglioramento collettivo nel «salto speciale »* che comincia ad avere sempre più numerosi praticanti anche nei paesi che sino a ieri avevano trascurata tale spettacolarissima specialità. Mai edizione dei Giochi olim­ pici invernali ha avuto così im­ ponente schieramento di forze, e si tratta oltre tutto di una partecipazione qualitativa in quanto si cadrebbe nell'errore

11 fuoco di Roma raccolto nel tempio di Qiove seguilo dal Presidente del Consiglio e dalle autorità viene portalo su di un tripode dei 1. Sec. d. C. dai valletti del Comune sulla loggia capitolina dove sarà accesa la fiaccola olimpica

pensando che davvero vi siano desi, con gli americani. Con i formazioni che si recano a Cor­ polacchi e ancora con i francesi tina solo per gita turistica. che sperano moltissimo dai loro Nelle gare di fondo'così come Banlieu, Bozon, Cpllet, Simond nelle discese il campo è aper­ e Perret. Nè mancheranno i tissimo al punto da chiudere russi — grossa incognita delle ogni possibilità di pronostico. A discese — i canadesi, gli jugo­ lume di naso, sulla scorta dei slavi. e persino i giapponesi che, risultati conseguiti in massa pili atleti nati, hanno galoppato an­ che singolarmente dalle vane che in questa specialità. E chiu­ formazioni, qualche orientamen­ dere con i nostri. E" nota la eli­ to si può avere, ma senza scen­ minazione forzata dello sfortu­ dere al particolare dei n°mi. Si nato Bruno Alberti, campione di sa ad esempio che nelle prove « libera», n quale avrebbe po­ di discesa gli austriaci, ai quali tuto anche imbroccare la gior­ l’assenza dt Colò ha definitiva­ nata di grazia. La difesa dei no­ mente offerto il « disco verde ». stri colori resta perciò affidata appaiono i migliori. Per quella ai fratelli Bruno e Gino Burrini. spregiudicatezza che è facile ac a Guido Ghedina. a Paride Mi­ quisire. avendo fegato sano e llanti. a Dino Pompanin. a Pecuore aperto, sui canaloni im­ droncelli e Zecchini. Giovani per pervi delle loro aspre montagne. lo più, non proprio alle prime Ma anche per la scuola tecnica- armi e già collaudati in campo mente superiore che iniziata da internazionale. Ma pur conce­ Schneider e da Leo Gasperl, dendo ad essi la maggior sim­ qualche decennio addietro or­ patìa non vediamo come pos­ mai, è andata sempre più perfe­ sano inserirsi fra i fuori classe zionandosi. con un lavoro di ce­ centro - europei •> scandinavi, sello che ha finito per fare dei nella triplice e severa competi­ dei discesisti austriaci autentici zione della prova alpina. virtuosi dei pattini da neve, an­ Il settore femminile delle gare che quando piombano come fal­ di discesa è ugualmente aperto. chi a valle, a 120-130 all'ora. Era Più forse ancora di quello ma­ corso del vento di fronda qual­ schile: con qualche maggiore che settimana addietro nella probabilità per l'Italia. La me­ squadra austriaca per una certa daglia di bronzo conquistata ad lieve i^<ubord>nazio»e nroprio Oslo da Giuliana Minuzzo, quan­ dei migliori campioni che ha do era ancora giovanissima, po­ fatto scattare i dirigenti della trebbe aumentare di valore, che Federazione, implacabili nel la nostra discesista del Cervino provvedimento di esclusione ha i numeri e le qualità per dalla squadra stesse dei colpe­ imporsi alle grandi avversarie. voli. Ma le Olimpiadi sono pur Queste sono per l'appunto le sempre Olimpiadi e di fronte al­ austriache Frandl, Mittennayer, la necessità di raggiungere un Klecker: le-francesi Agnel, Bonrisultato positivo per sa nronria lieu. MOris: le tedesche Buchbauriipra. la riaida ortonossia ner, Glaser, Reichert e SeltSam disciplinare austriaca ha capi­ (avendo perduto il numero uno. tolato la Lanigh) e ancora le norve­ Avremo dunque in gara Sai- gesi Niskiii.- Gahr: le svizzere hler. Rieder. Molterer e Hmter- Bedthod. Colliard, Beeler, le rus­ seer. Con Schuster e Oberaigner. se Artemenko. Lysenko. per fi­ Contro questo squadrone cozze­ nire cqn mammina Lawrence ranno probabilmente le < Frecce (da Oslo ad oggi ha messo al della neve » di tutto il resto del mondo tre bambini!) grande fa­ mondo. .4 cominciare fini norve­ vorita nelle due prove di slalom. gesi con Andre.sen e Beraèr. dai E passiamo alle prove di fon­ redeschi con Behr. Obermuller. do che vedono in primissimo Wagner e il biondo I.aniq. fra­ piano russi e finlandesi seguiti tello della campione del mondo a... ruota dai norvegesi e dagli dello Scorso anno, eliminata in •svedesi, un tantino in ribasso questi giorni da una paurosa rispetto al passato. Gli è che t caduta nel canalone delle Tofa­ finnici sono tornati i formida­ ne. Per proseguire con i finlan­ bili irresistibili camminatori di

un tempo e non solo per ia classe di Hakuhnen, ma anche e specialmente per i molti gio­ vani che hanno saputo formare e plasmare atleticamente nelle due ultime stagioni. Vero è che Hakulinen avrà i maggiori av­ versari proprio tra i suoi com­ pagni dì squadra. In ognuna, delle tre prove di fondo si assi­ sterà a¿ una l°tta avvincente, mentre una autentica battaglia, gomito a gomito sarà la staffet­ ta 4 x io km. i sovietici pur non gareggiando nè ad Amdermait, nè nelle altre prove delle ultime settimane con l'evidente propo­ sito di non scoprire le loro mitnitisslme batterie, hanno rag­ giunto un livello di rendimento spettaccloso. Quasi pari a quello delle loro ragazze le quali sono intenzionate a far piazza pulita nel fondo come nella, staffetta, pur conoscendo la forza delle finlandesi, forza che n°n sotto­ valutano ma che le russe, con­ siderano inferiore alla loro. Russi e finlandesi meritano dunque la preferenza sugli stessi svedesi e sui norvegesi. Ma su­ bito dopo dovrebbero giungere i nostri, che puntano al primato centroeuropeo cop titoli di va­ luta pregiata. Le Scuole militari hanno offerto uomini eccellenti ai tecnici federali che hanno dovuto solo preoccuparsi della selezione. L'atleta più in forma per la 30 chilometri come per la staffetta e la 15 chilometr1 appare senz'altro Ottavio Com­ pagnoni che ha superato negli ultimi giorni lo stesso Federico De Florian. Gli altri azzurri sa­ ranno Innocenzo Chatrian. Ar­ rigo Delladìo. Tommaso Della Sega, Fattor, Mich, Busin. aven­ do dovuto rinunciare definiti­ vamente a Valentino Chiocchetti, tutt’ora sofferente per la frattura alla mano destra alla vigilia del Trofeo Moschi tz a Canazei. La squadra italiana è Per due terzi composta perciò dagl; atleti della scuola nloìTia delle Guardie di P S di MOen». Questa la rapida panorami irn delle prore olimpiche di sci che assorbiranno il maqaior numera dj aiornate di gara e nar le oiic’' maqniormevfe impaciente P la attesa. • NATALE BERTOCCO


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Stadium n. 3/1956 by Stadium - Issuu