Le opere pittoriche di Adriana Rigonat vivono per tratti neri che sottolineano, come il kajal lo sguardo, l’allegoria dell’essere. I suoi dipinti non sono simboli che si succedono nè archetipi smunti, ma immagini che vibrano, che palpitano, che suggeriscono a ciascuno di noi un’interpretazione soggettiva di quanto ci attornia e che si ricollega al nostro vissuto e al nostro modo d’essere. Il suo andare è un percorrere la vita a piccoli passi, a scene ferme, chiuse e concluse in piccoli spazi dove maggior forza assume ogni singolo gesto. Sono scene di vita, brandelli di ricordi, attimi da condividere, che come tanti passi si susseguono.