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Castel d’Appiano

Uno dei più importanti castelli dinastici della regione tirolese.

Il complesso del castello

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Il Castel d’Appiano, uno dei più importanti castelli dinastici nella regione del Tirolo, fu edificato intorno al 1200 da Ulrico di Appiano, presumibilmente sul sito di un precedente maniero risalente al V/VI secolo. La potente dinastia dei conti di Appiano, in costante lotta per il potere con i conti del Tirolo, è citata in documenti del 1116 ma scomparve già nel 1273. Successivamente il castello passò in mano ai conti del Tirolo, che tuttavia non vi abitarono mai. Il complesso principale, con il suo bergfried pentagonale (unico nel suo genere nel Tirolo), la possente cinta muraria e il palas, fu progettato come struttura di difesa; verso la metà del XIII secolo venne ampliato e ulteriormente fortificato con l’aggiunta di: fossato, cortile basso e zwinger (fortificazione inframurale) a nord, estensione del palas per un maggior comfort abitativo a ovest, merlatura a coda di rondine, ala gotica con struttura a torre a est.

Verso la fine del XV secolo il castello, semidiroccato, fu acquistato da Jakob Fuchs von Fuchsberg, che lo fece ristrutturare e lo rese nuovamente abitabile. Il barbacane, un antemurale di forma semicircolare con torri di difesa che fungeva da testa di ponte, è l’unica struttura di questo tipo sul suolo altoatesino. Con l’estinzione dell’antica famiglia nobiliare di Appiano dei conti Fuchs von Fuchsberg (1828), il maniero tornò ai feudatari (lo stato austriaco). Restauro del castello e della cappella ad opera dei conti Enzenberg (dal 1914); dal 2016 patrimonio del comune di Appiano.

La cappella del castello / Santa Maria Maddalena

Chiesa romanica a navata unica con coro a tre absidi e torretta di colmo. Affreschi di pregiata fattura e ben conservati, che mostrano un programma pittorico unitario. Un’autentica gemma della pittura murale romanica d’Europa.

La cappella risale a un periodo anteriore a quello del castello (XII secolo). Gli affreschi, precedentemente coperti da intonaco, sono stati riportati alla luce solo nel 1926; la struttura venne utilizzata anche come deposito.

Sulla parete dell’altare, raffigurazioni rappresentative del potere e della legittimità della Chiesa: Madonna in trono tra gli angeli e ciclo delle cinque vergini sagge e stolte; il Cristo in trono consegna a Pietro la chiave e a Paolo il rotolo della legge. Sulle pareti laterali scene della vita e dell’opera di Cristo. Particolarmente famosa è la rappresentazione della “mangiatrice di canederli” nella scena della nascita di Cristo: la più antica documentazione di questo amato piatto della tradizione tirolese.

da aprile all’inizio di novembre

Orari di apertura: ore 10.00-18.00 giorno di riposo: mercoledì e alla cappella: tra le 11.00 e le 16.00 allo scoccare dell’ora

Strada Castel d‘Appiano 16,

Castel Korb

Oggi il castello costituisce la parte più antica dell’omonimo albergo a quattro stelle. Torre quadrangolare in muratura d’epoca tardoromanica con tetto a quattro falde, piccola porta d’ingresso a volta e merlatura di difesa; nella prima metà del XIII secolo funse da modello per numerose casetorri dalla struttura semplice. Bifore in pietra con eleganti colonnine e capi- telli dalle decorazioni floreali del primo gotico. Nel corso dei secoli il castello fu di proprietà di diverse famiglie nobili del Tirolo. Dopo la seconda metà del XIX secolo venne ristrutturato in stile romanticizzante con l’aggiunta di merlature e di una cappella privata con finestre ogivali.

Castel Boymont

Edificato verso la fine del XIII secolo, nel 1425 fu distrutto da un incendio e da allora non è più stato abitato. L’ultimo a risiedervi fu Ulrich Kassler, una figura alquanto controversa: beniamino del duca austriaco Federico Tascavuota, della linea tirolese degli Asburgo, sposò Barbara von Boymont, ereditiera della stirpe. Significativo palazzo feudale dall’elegante facciata, degno di nota nonostante il suo stato di degrado, Castel Boymont è considerato un modello di struttura residenziale signorile del periodo romantico tedesco. Lo contraddistinguono in particolare l’ampiezza del palas, abbellito da trifore, e i due bergfried (masti).

Taverna del castello aperta da aprile all’inizio di novembre

Orari di apertura: ore 11.00-18.00

Lunedì giorno di riposo

Mastio aperto al pubblico con splendida vista panoramica a 360°

Strada Castel d‘Appiano

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