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PIGANÒ

Residenza

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Gleifheim

con cappella privata dedicata a Giovanni Battista

Nucleo medievale, come per molte costruzioni nella frazione di Pigenò. Attorno al 1620, ristrutturazione a opera del proprietario Hans Tschiderer; nel tardo XVII secolo, sopraelevazione di un piano. Cappella privata, databile al 1633 circa, edificio sacro tardogotico con sacrestia, torretta di colmo con tetto piramidale. La dimora, liberata da vincoli comunali, presenta diversi elementi rinascimentali: bifore, scala esterna, erker angolare, finestre con cornice in pietra e porte con cornici, biblioteca con dipinti a soffitto, stufe in maiolica. Dal 1807, di proprietà dei baroni von Hohenbühel, denominati “Heufler zu Rasen” (di Rasun).

Via S. Anna 28-30

Residenza Wickenburg

Nome originario della tenuta “Lindenheim” fino all’acquisto da parte del conte Wickenburg (1871-1875), successivamente trasferito all’edificio di fronte. Nel XVII secolo, di proprietà della famiglia nobilitata Locher e successivamente di diversi nobili locali. Risalgono al conte Wickenburg, che si indebitò oltre misura, il signorile aspetto odierno e il parco. Agli inizi del XX secolo vi veniva prodotto champagne. Negli anni ‘70 e ‘80 e dopo l’attuale ristrutturazione, la dimora è adibita a struttura alberghiera.

Via Piganò 16

Piccolo castello residenziale medievale, già nel XIII secolo centro di un piccolo borgo.

Ancor oggi si presenta come un complesso quasi intatto che forma un tutt’uno con la Cappella di Santa Caterina. Dalla struttura muraria sono visibili diverse fasi costruttive: la parte più antica, nell’odierna area di ingresso, è una casatorre di pianta quasi quadrata. Ampliata dopo il 1350 dai signori von Rottenburg (potente casato tirolese) verso ovest

(lato strada) con una lunga ala residenziale, fu utilizzata come residenza di caccia. Attorno al 1550, annessione all’angolo sud-est e copertura con tetto a padiglione unitario. Fino all’asta nel 1865, di proprietà nobiliare; dopodiché il maniero fu venduto in frazioni a famiglie di contadini. Nel 1958 il mecenate bolzanino Walther Amonn acquistò l’ex castello re- sidenziale rendendolo accessibile come museo dei costumi e della cultura medievale. All’interno si trovano stube in stile gotico e pitture murali (intorno al 1410). Unica nell’area alpina e sul piano storico-culturale non ancora del tutto decifrata è la rappresentazione della “Guerra dei gatti e dei topi” nella sala dei bevitori.

Castel Ganda e cappella di “Maria della neve“

Castello imponente, simile a un’opera fortificata con quattro torri circolari agli angoli, intorno al 1550 ricostruito inglobando una casatorre medievale. Un’alta cinta muraria circonda il castello con edifici rurali e casa della servitù. Passaggio d’accesso voltato alla corte interna con loggia a tre piani come vano scale, sale sontuose con soffitti a cassettoni e stufe in maiolica. Per secoli di proprietà dei conti Khuen von Belasi, signori circoscrizionali di AppianoCastelvecchio (scioglimento delle circoscrizioni giudiziarie nel 1806). Dal 1990 di proprietà privata. La cappella con abside a tre lati, torretta con tetto a punta, cupola sopra il presbiterio, sacrestia, cantoria, affreschi e stemma del Tirolo, d’Austria e dei Khuen fu costruita nel 1580, ampliata e barocchizzata nel 1690.

Via Piganò

Stroblhof e

Altfirmian

Storico maso vinicolo e locanda (anno 1666 sul portale con arco a tutto sesto); dal 1970 trasformato in struttura alberghiera e ristorativa con diverse sale voltate al pianterreno. A nord-est, rovine dell’ex torre residenziale medievale di Altfirmian, presumibilmente la stalla menzionata attorno al 1256 del Castel Englaro, un tempo di proprietà dei signori di Castelbarco, successivamente di Khuen Belasi.

Castel Englar e cappella dedicata a S. Sebastiano

Complesso di edifici in stile tardogotico composto da corpo principale e parti annesse con tetti alti e ripidi e timpani, edifici di servizio, corte interna e mura di cinta. Ex maso vinicolo ampliato in diverse fasi, tra il 1525 e il 1595, dai proprietari della famiglia von Firmian e trasformato in una dimora conforme al ceto. Stemma matrimoniale dei Firmian-Tänzl nel 1526 sopra l’ingresso del portone. Dal 1621, Englaro - dopo una breve interruzione nel 1933-1952, quando fu acquistato dall’imparentato pioniere delle funivie, ing. Alois Zuegg - è di proprietà dei conti Khuen Belasi, che oggi lo gestiscono come foresteria. La vicina cappella tardogotica dedicata a S. Sebastiano fu fatta costruire da Christof von Firmian (iscrizione e anno 1475 sull’arco di trionfo): una torre semplice con tetto a capanna, abside poligonale, navata centrale con volta a nervature intrecciate, altari in stile barocco.

Via Piganò

42 Ansitz Jenner

Ansitz Jenner è un edificio oblungo, orientato verso est-ovest, con timpani a merloni e due suggestivi bovindo (Erker) agli angoli, una scala esterna e una porta rettangolare con smussatura; all‘interno dell’edificio si trovano un corridoio con soffitto a volta, un soffitto a cassettoni in legno e affreschi costituiti da ornamenti floreali, un medaglione con la Madonna e la figura di un santo. Sul lato est, al piano terra, si trova un’antica ”stube” rivestita in legno con volta a botte, datata 1370, mentre sulla facciata a sud dell’edifico è stata rinvenuta la data 1616.

Via Piganò 10

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