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SAN MICHELE & MADERNETO
from Castelli
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Residenza Söll an der Lacken, Stofferin
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Bella tenuta vinicola, dal 1814 di proprietà della famiglia di agricoltori Stofferin, mentre nel XVI secolo era in mano ai von Söll, famiglia nobile di Brunico. Edificio a tre piani con tetto a padiglione a due falde, facciata dal disegno armonioso con bifore, finestre con cornici in pietra e graziose inferriate e, sull’erker poligonale in cui è ospitata la stube, stemma con iscritta la data 1603.
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Via Maderneto 3
Residenza Thalegg e cappella di Santa Maria
Dimora signorile nello stile dell’Oltradige. Fu riprodotta 1:1 e premiata quale “Chateau Tyrolienne” all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. Mura merlate con portone bugnato, sormontato da elementi decorativi a forma di obelisco e sfera e stemma d’alleanza con la famiglia Thalhammer. Cappella privata sormontata da struttura campanaria (1640 circa). Ampliamento della dimora ad opera della famiglia Thalhammer (acquisizione del titolo nobiliare con particella “von und zu Thalegg”; estinta nel 1706): facciata dal disegno armonioso, ampia scalinata, loggia a due piani sorretta da colonne, con archi a tutto sesto, balaustra aperta e tetto a piramide; trifore al piano superiore, erker angolare su volute. All’interno, sale centrali comunicanti, stuben riccamente decorate (dipinti murali rinascimentali, stemmi, pannellature, soffitti a cassettoni). Verso la fine del XIX secolo era di proprietà del pittore monacense
Claudius von Schraudolph, ora Valenti.
Residenza Altenburg
Anticamente chiamata “Hohenhaus”, oggi prende il nome dalla famiglia proprietaria Payr von Altenburg di Termeno. La costruzione fu ampliata fino a diventare residenza signorile intorno al 1592, anno riportato sopra il portone rinascimentale sul lato strada (arco a tutto sesto con rivestimento in pietra, graziosa trabeazione, stemma incorniciato da volute e motivi conici). In alto, bifora con colonnina tonda e testa di putto. Facciata simmetrica, erker a torretta, finestre con inferriate, oeilde-bœuf sull’erker e sul sottotetto.
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Nel XVIII secolo la residenza era proprietà della famiglia emergente von Call, dal 1851 delle famiglie di agricoltori Hölzl.
Via Maderneto 17-19
Mulino Pfeifer
Fino al XX secolo lungo la Strada Castel Monteriva sorgevano ancora diversi mulini alimentati dal torrente Turmbach. Anche la piccola costruzione con timpano merlato a punta (che un tempo faceva parte del maso Massauer) situata nelle vicinanze era un mulino. Il mulino Pfeifer, a ovest della residenza Altenburg, rimase in attività fino agli anni’60 sotto la gestione dell’ultimo mastro mugnaio del comune, Heinrich Pfeifer. Il mulino conserva ancora le sue strutture originali, ma avrebbe urgente bisogno di un restauro.
Strada Castel Monteriva
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Residenza Massauer / Perkheim
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Maso vinicolo con dimora signorile, impianto strutturale formato da elementi gotici, rimaneggiato intorno al 1621 (data e iniziali leggibili sul muro di cinta) in uno “stile dell’Oltradige” d’ispirazione rinascimentale: due erker a torretta a due piani, finestre a tutto sesto, finestre con cornici in pietra e graziose inferriate, pitture murali a graffito sul piano padronale e agli angoli dell’edificio. Aggiunte successive a ovest e a nord con alto portone ad arco ogivale. La residenza porta il nome delle due famiglie nobili a cui appartenne rispettivamente nel XVI e XVIII secolo. Dal 1997 è di proprietà della diocesi di Bolzano-Bressanone. Il noto scrittore Herbert Rosendorfer vi visse fino al 2012, anno della sua morte.
Residenza Krafus
Notevole edificio rinascimentale costruito intorno al 1628 dal proprietario Leonhard Freitag (stemma e iniziali sul portone della dimora) partendo dalla struttura di un precedente maso vinicolo. Sul lato del cortile, scala esterna con copertura a loggia ed erker con terminazione a torretta, ampie sale centrali e stuben su entrambi i piani residenziali. Fu di proprietà delle famiglie Freitag e Schrentewein, trasferitesi qui dalla Val di Non, poi dal 1814 di famiglie di agricoltori e dal 1933 della famiglia di avvocati Riz. Strada Gravosa
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Platzegg – Municipio
Ex maso vinicolo con cantina, sala torchiatura, fienile e scuderia, più tardi residenza signorile, dal 1937 municipio del comune di Appiano. L’impianto strutturale risale al Medioevo centrale: alcuni resti sono ancora visibili nella zona d’ingresso. Dalla fine del XVIII secolo fino al 1934 Platzegg fu la residenza dei conti Khuen Belasi di Castel Englar. Fino all’ammodernamento secondo lo stile del razionalismo in epoca fascista, da cui la Casa Littoria con torre, l’edificio era circondato da mura merlate che s’inoltravano fin dentro alla piazza. Nel 1986 è stato sottoposto a un completo restauro che lo ha riportato al suo aspetto originario.
Piazza Municipio 1
Lanserhaus
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Dal 2005 è il centro culturale del comune di Appiano; menzionato per la prima volta nel 1692, nel XVII e XVIII secolo era di proprietà delle ricche famiglie Lanser, che in fatto di festeggiamenti se ne intendevano – ancora oggi ad Appiano esiste il detto “fanno festa come i Lanser”. In epoche successive la struttura passò in mano a famiglie di agricoltori. Casa padronale con possente tetto gotico a padiglione, scala esterna nel cortile, porte con cornice in pietra in diverse sale con soffitto a volta, cantina e locale annesso. L’antico edificio agricolo (data 1606 leggibile su una targa in gesso) è oggi utilizzato per mostre e concerti.
Via J. Georg Plazer 24
Residenza Grustdorf
Ex casa colonica con nucleo tardogotico ed erker angolare su beccatelli in pietra. Intorno al 1670 (anno 1674 riportato sulla meridiana) – all’epoca i proprietari erano i nobili Grustner von Grustdorf – fu ristrutturata fino a diventare la possente dimora a tre piani che vediamo oggi: finestre bifore, portone d’ingresso con cornice in pietra e stemma in marmo della famiglia Grustner, porta d’entrata in casa a volta e stube rinascimentale. Nel 1860 acquistata all’asta dalla famiglia di agricoltori Sparer, che fece apporre uno stemma di famiglia sulla facciata.
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Via
dell’Olmo 4
Franzin von Zinnenberg – Vecchia farmacia
Edificio signorile a tre piani con elementi architettonici dello stile dell’Oltradige: bifore con colonne finemente cesellate, dietro di esse sale centrali con soffitto a volta, oculi nel sottotetto; erker angolare tardogotico su poderose mensole di pietra. Nel XVII secolo, residenza dell’esattore delle tasse
Christoph Franzin von Zinnenberg, dal 1880 la prima farmacia di Appiano.
Via J. Innerhofer 39
Residenza Hammerstein von Wohlgemuth
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Imponente dimora nobiliare composta da un’ala nord più antica (1550 circa) con diverse stanze a volta e da un’ala sud (1620 circa) commissionata dagli allora proprietari Lanser (stemma e anno sul portone bugnato a tutto sesto) ai capomastri e scalpellini italiani Giovanni Maria del Gallo e Tommaso Carlini. Accesso all’ala sud tramite scala a chiocciola nella torre a pianta circolare, collegamento delle due parti della dimora mediante un passaggio loggiato aperto con archi a tutto sesto. Ampie stuben rinascimentali con erker poligonale su entrambi i piani residenziali. I locali cantina al pianoterra e l’adiacente struttura di servizio formano, insieme ai signorili edifici residenziali, uno dei masi vinicoli più affascinanti del paese.
Via Caldaro 1-3
Monastero di Sant’Anna con chiesa
Idilliaco ensemble di monastero e chiesa nella frazione di Sant’Anna. Impianto tardomedievale costituito dall’antica dimora dei signori von Spreng (lapide nel cortile esterno), ristrutturata intorno al 1840 e trasformata in convento per le suore terziare di Caldaro; nel XX secolo scuola femminile, più tardi casa di riposo per ecclesiastici. Chiesa tardogotica del primo Cinquecento, dedicata a Sant’Anna, con finestre a sesto acuto e torre aggiunta con conci angolari dipinti. L’originaria pala dell’altare maggiore raffigurante la Santa Parentela, opera del pittore di Appiano Ludwig Plazer (circa 1660), è oggi custodita nel monastero.
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Via S. Anna 1
Residenza Angerburg
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Un tempo elegante maso vinicolo, oggi albergo con impianto tardo-medievale. Fu proprietà di diverse famiglie aristocratiche, tra cui i Mackowitz di Boemia (stemma sulla facciata ovest con più recente sigillo degli Andergassen). Rimaneggiata più volte intorno al 1500, nel XVII secolo in stile rinascimentale.
Via dell’Olmo 16
Antica canonica Von Call
Ex Mairhof, nel XIII secolo feudo delle famiglie Boimonter, Kaßler e Wolkensteiner. Nel XVI secolo fu trasformato dai Lanser in una maestosa casa padronale con tetto a falde spezzate, erker angolare e porta d’ingresso con cornice in pietra. Nella sala della mescita dipinti murali, oggi coperti da intonaco, attribuiti al pittore Bartlmä Dill-Riemenschneider: stendardi, scene bibliche, la padrona di casa Margarethe e il proprietario e amante del bicchiere “Mi chiamo Silvester Lenser, ben noto a tutti coloro che amano bere vino”. Nel XX secolo funse da canonica e dal 1975 è proprietà del comune di Appiano, che ne mette dei locali a disposizione di associazioni. In passato sul Mairhof gravava anche il dovere di fornire il legno per il patibolo a Crocevia e di allevare il “Pfarrstier” (toro comunale) per San Michele.
Piazza S. Michele 15
Poligono di tiro
Costruito nel 1670 per la corporazione dei tiratori locale (data sopra l’arco d’ingresso a tutto sesto). Sul lato sud, costruzione a torre con gli stemmi del Tirolo e dell’Austria. All‘interno, galleria di tiro con bersagli storici dipinti alle pareti, capanno di tiro sulla collina a ovest. Ogni anno, a novembre, vi ha luogo la tradizionale gara di tiro a segno di S. Martino. Dal 2010 comprende anche un locale sotterraneo per il tiro a segno con fucili di piccolo calibro, dove si allenano la campionessa mondiale di Appiano Petra Zublasing e il suo compagno, il campione olimpico Cipriani.
Via Cappuccini 27
Castel Aichberg
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Il nome deriva dalla nobile famiglia Aichner, originaria di Cortina sulla Strada del Vino, che acquistò l’antica “tenuta degli struzzi” nel XVII secolo e la fece liberare da vincoli comunali. Nel 1870 il proprietario Josef Zastrow della Vestfalia fece trasformare la tenuta in castello di stile “romantico-storicistico”.
Nella zona del cortile, erker poligonale su due piani, finestre bifore, torre con merlatura; a nord, cappella con soffitto a volta e finestre a tutto sesto. Successivamente diversi passaggi di proprietà (compreso un ramo cadetto dei conti Khuen-Belasi), dal 2012 in mano alla famiglia Pichler della Val d’Ega.
Via Monte 31
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Castel Paschbach
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Sottoposto a molteplici interventi di ristrutturazione nel corso dei secoli: torre residenziale di Pasquay, più tardi denominata “Paschbach”, attestata nel XIII secolo. Nel 1585, ampliamento in stile rinascimentale (stile dell’Oltradige) da parte del capomastro italiano Luca d’Allio. Stemma del proprietario Hans Baptist (in alcuni documenti “Giovanni Battista”) Aichner e della sua benestante signora Felicitas Runggerin, sopra la porta di ingresso sulla scala esterna con loggia a tutto sesto. Per via ereditaria materna, la dimora dall’aspetto di un castello con cinta muraria, corte, mulino e casa colonica rimase per oltre due secoli di proprietà dei von Mörl. Attorno al 1900, sotto la proprietà di Zastrow, ammodernamento in stile romanticizzante: rialzo della torre medievale con merlatura e passaggio loggiato. Oggi struttura ricettiva, proprietario Zanghi.
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Unterpaschbach
Imponente costruzione a tre piani, anno 1557 riportato nel riquadro in stucco al di sopra del portale centrale con arco a tutto sesto e cornice in pietra; ampliamento a dimora signorile sotto David Lanser: realizzazione regolare delle facciate, finestre a tutto sesto nelle sale centrali. In antichi scritti denominato “Paschbacherhof auf Krafus” (nome del vigneto) o “Großhaus”. Vari passaggi di proprietà nobiliare; nel XIX secolo, di proprietà del medico del Comune dott. Benoni e dell’imprenditore e oste del Cavallino (Rössl) Franz Mayr. Questi ultimi fondarono nel 1872 la “Curverein Appiano”, precursore dell’attuale associazione turistica.
Via Monte 30
Tschindlhof
Nel cuore dell’odierno albergo si nasconde una torre residenziale risalente al Medioevo centrale. Ristrutturazione e realizzazione dell’ala meridionale nel XVII secolo: articolazione regolare della facciata, erker angolare poligonale ed erker a torretta quadrangolare, finestre con cornice in pietra. Ampliamento sul lato settentrionale attorno al 1900. Dal 1899, di proprietà dell’antica famiglia nobile appianese von Mörl.
Via Monte 36
Residenza Rosengarten con cappella
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L’ex “Hof am Kreuzweg” è dal 1600 di proprietà dei nobili von Payr “zu Thurn und Bach”. L’aspetto odierno della dimora risale prevalentemente al 1612; meridiana con stemma (1546).
Cappella: cappella privata in stile barocco (memoria della Presentazione della Beata Vergine Maria) con timpano sulla facciata, costruita attorno al 1699 dai signori von Payr. Oggi, di proprietà della Fondazione Walther Amonn. Interni riccamente decorati con stucchi, pitture su tavola, altare barocco (pala di Maria immacolata) e dossale (scene di Maria). Davanti al presbiterio, griglia in ferro battuto sottile con figura sovrastante. Possibilità di visita su richiesta al museo Castel Moos-Schulthaus.
Via Monte 40
Turmbach
Torre imponente, corso di pietra regolare, tetto piramidale piatto. Residenza di epoca medievale ottimamente conservata di appartenenza della bassa nobiltà dell’Alto Adige (attorno al 1250). I primissimi proprietari furono chiamati “vom Turm”. Data la vicinanza alla fonte, si è storicamente affermata la denominazione “Turmbach” per entrambi, torre e torrente. Ingresso superiore con arco a tutto sesto sul lato meridionale, cinque lunghe luci delle finestre ad arco ribassato al livello residenziale al 3° piano. Nel XIV secolo, attorno alla torre furono annessi fabbricati rurali e stalle, oggi residenza della famiglia Walcher (dal 1855). La famiglia von Payr della vicina Residenza Rosengarten con cappella fu proprietaria della torre nel XVII secolo e ricevette il titolo nobiliare “von Thurn zu Bach“.
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Strada Rio Torre 17
Bad Turmbach
Mulino e bagno termale dei signori von Payr, dal 1776 nelle mani del mugnaio Andrä Wörndle e dei suoi eredi. Costruzione a due piani con erker ad angolo. Bagno “del contadino” dalla metà del XVIII secolo fino al 1970. Sul lato ovest, ex mulino. Dal 1970, ristorante con giardino ombreggiato per gli ospiti.
Strada Rio Torre 4
Residenza Kreuzhof
Maso vinicolo di generose dimensioni sull’ex incrocio della Romea Claudia Augusta. Intorno al 1680, ristrutturazione a opera di Franz von Zephyris: erker a due piani, scala esterna, bifore con inferriate sottili, meridiana con Crono che fa oscillare una falce. Grandi edifici di servizio posti a nord. Attraverso lo scambio con l’adiacente Garberhof, il Kreuzhof passò al Convento bavarese degli Agostiniani di Beyarting. Dal 1807, di proprietà di agricoltori.
Residenza Kreit con cappella di Sant’Antonio
Una delle più belle tenute su una collina ricoperta di vitigni. Un tempo semplice maso vinicolo medievale, fu trasformata in una signorile dimora signorile intorno al 1600 dal proprietario Elias Leis (capomastro Luca d’Allio): due erker a torretta sull’ala residenziale, scala esterna, loggia, sale centrali voltate con bifore. La tenuta fu ben presto venduta per sovraindebitamento. Nel corso dei secoli si susseguirono diversi cambi di proprietario, tra cui Johann
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Anton Zeffer, che fu nobilitato con il titolo di “von Zephyris” nel 1641. Dall’inizio del XIX secolo, di proprietà di agricoltori. La cappella con torretta sulla facciata, dedicata al patrono del bestiame, Sant’Antonio Abate, fu costruita su impianto medievale e ampliata nel XVII secolo. Il dipinto sul soffitto, raffigurante scene di Sant’Antonio, è di Lukas Plazer (1664).
Crocevia 15
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