La copertina
Lo scrittore
L’arte
Se gli scienziati sfidano Dio sulla creazione
David Mitchell “Io, postmoderno torno alla storia”
Venezia svela l’astrazione circolare di Gottlieb
CATTANEO E CAVALLI-SFORZA
SUSANNA NIRENSTEIN
LEA MATTARELLA
Fondatore Eugenio Scalfari 1 2
www.repubblica.it
Anno 35 - Numero 221
1,50 in Italia
Direttore Ezio Mauro
sab 18 set 2010
sabato 18 settembre 2010
CON “VITTORIO GASSMAN” 11,40
SEDE: 00147 ROMA, VIA CRISTOFORO COLOMBO, 90 - TEL. 06/49821, FAX 06/49822923. SPED. ABB. POST., ART. 1, LEGGE 46/04 DEL 27 FEBBRAIO 2004 - ROMA. CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÀ: A. MANZONI & C. MILANO - VIA NERVESA, 21 - TEL. 02/574941. PREZZI DI VENDITA ALL'ESTERO: AUSTRIA, BELGIO, FRANCIA, GERMANIA, GRECIA, IRLANDA, LUSSEMBURGO, MALTA, MONACO P., OLANDA, PORTOGALLO, SLOVENIA, SPAGNA € 2,00; CANADA $1; CROAZIA KN 15; DANIMARCA KR 18; EGITTO EP 16,50; FINLANDIA € 2,50; MAROCCO MDH 24; NORVEGIA KR 20; POLONIA PLN 12,10; REGNO UNITO LST 1,50; REPUBBLICA CECA CZK 61; SLOVACCHIA SKK 80/€ 2,66; SVEZIA KR 18; SVIZZERA FR 3,00 (CON D O IL VENERDÌ FR 3,30); TUNISIA TD 3,50; TURCHIA YTL 4; UNGHERIA FT 495; U.S.A $ 1
Il Tg1 precipita, mozione finiana per il pluralismo in Rai
Scontro con i Taliban, il tenente Romani aveva 36 anni. Ferito un altro militare. Alta tensione per le elezioni
Kabul, ucciso ufficiale italiano
Berlusconi al Pdl: avremo i voti in più Pd, 75 con Veltroni Parla Petraeus: la guerra in Afghanistan sarà lunga ROMA — Berlusconi rassicura i suoi: «Nessun mercato, ma avremo i voti in più». E mentre il premier spera nell’Udc, Di Pietro annuncia una mozione di sfiducia nei suoi confronti per l’interim dello Sviluppo economico. E un’altra mozione, questa volta dei finiani, è in arrivo per il pluralismo in Rai. Sul fronte del Pd, sono 75 i parlamentari che si schierano con Veltroni e chiedono «un partito più coraggioso». Alle critiche il leader democratico Bersani risponde: io la bussola ce l’ho. SERVIZI DA PAGINA 9 A PAGINA 15
Paura per Ratzinger, i fermati sono islamici
Volevano assassinare il Papa, 6 arresti a Londra
KABUL — Un ufficiale delle forze speciali italiane è morto ieri in Afghanistan, colpito in un conflitto a fuoco con un gruppo di guerriglieri. Alessandro Romani, 36 anni, è la trentesima vittima italiana. Ferito ad una spalla un altro militare. Intanto il generale Petraeus annuncia: la guerra sarà ancora lunga. SERVIZI ALLE PAGINE 6 E 7
LA RISPOSTA DEL SANGUE BERNARDO VALLI
IL MERCATO DEL PREMIER
L TENENTE Alessandro Romani, 36 anni, incursore del Nono reggimento d’assalto Col Moschin, è il trentesimo caduto italiano in Afghanistan. È stato colpito a morte nella provincia di Herat, nell’Ovest del Paese, non lontano dalla frontiera con l’Iran e il Turkmenistan, dove operano i nostri soldati. SEGUE A PAGINA 45
I
MASSIMO GIANNINI A «compravendita degli ascari» è l’ultimo atto di un dramma italiano. Con il rozzo tentativo di assoldare un drappello di centristi «responsabili» per sostituire una truppa di «futuristi» finiani, Silvio Berlusconi completa il suo capolavoro della tarda modernità. Ha svuotato la democrazia, trasformandola in un brand. E ha svilito la politica, trasformandola in una merce. È uno sbocco naturale, per l’uomo che dal ’94 in poi ha conquistato il consenso e gestito il governo con le leggi del marketing. Ma accelera la dissoluzione istituzionale, e alimenta la disaffezione sociale. SEGUE A PAGINA 14
L
L’intervista
Il generale: i vostri soldati sanno combattere dal nostro inviato GIAMPAOLO CADALANU
GLI IRRESPONSABILI TITO BOERI I FANNO chiamare i “responsabili”, ma è difficile trovare per loro un appellativo maggiormente inappropriato. Il gruppo di deputati che si appresterebbe a tenere in vita l’attuale governo in occasione del voto di fiducia di fine settembre mostra tutt’altro che senso di responsabilità. La prima responsabilità di un eletto è quella che ha nei confronti degli elettori e il cambio di campo dietro alla promessa di una riconferma alle prossime elezioni, con questa legge elettorale, significa solo sfuggire al giudizio dei cittadini. SEGUE A PAGINA 45
S
LONDRA — Allarme a Londra, sei islamici vengono arrestati dai reparti anti-terrorismo. «Volevano uccidere il Papa» è l’accusa di Scotland Yard. Il blitz scatta durante la visita del Pontefice in Gran Bretagna. Ratzinger, avvisato dal cardinale Bertone, non ha dubbi: «Vado avanti, il viaggio continua». Più tardi il Vaticano conferma:
Il retroscena
Traditi da una soffiata “Ci sarà un attentato” CARLO BONINI A PAGINA 4
«Abbiamo piena fiducia nella polizia». La scorta di Benedetto XVI, comunque, è stata rafforzata. Ai sei arrestati non sono state trovate armi né esplosivo. Ma la polizia britannica ha deciso il blitz dopo pedinamenti e controlli. MARCO ANSALDO E ENRICO FRANCESCHINI ALLE PAGINE 2 E 3
‘‘
Il mullah Omar continua a essere il capo dei ribelli, anche se dal Pakistan. Andremo avanti per colpire i santuari del terrore A PAGINA 7
Il personaggio
Ingrid rivive i 2321 giorni di prigionia nella giungla delle Farc: sogno ancora quell’orrore
Betancourt: io, tra gli incubi e Harry Potter dal nostro inviato ANGELO AQUARO
Minacce a chi non pagava “Posso diventare una bestia”
Dal carcere il pentito Brusca gestiva tesoro segreto SALVO PALAZZOLO A PAGINA 23
NEW YORK I NOTTE, quasi ogni notte, Ingrid Betancourt continua a essere svegliata dai suoi incubi: ma il tormento è più sottile di quei 2321 giorni nella giungla. «Sogno di essere all’aeroporto. O in una stazione. Potrebbe essere Charles De Gaulle o un posto qualsiasi nella mia Colombia». SEGUE A PAGINA 21
D
Ingrid Betancourt