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Dispensa. Attività 2: Gioco di ruolo: Colloqui di lavoro Attività 3: Analisi dei diritti umani: non discriminazione ...................................................................................158

Dispensa. Attività 2: Gioco di ruolo: Colloqui di lavoro

COLLOQUIO DI LAVORO 1 Lei è una giovane agente di polizia di 28 anni. Possiede un eccellente profilo professionale e sta presentando domanda di assunzione per un posto di polizia vacante (quadro intermedio). È sposata e intende avere figli in un futuro prossimo. Può aggiungere ulteriori dettagli sul suo profilo personale e professionale, purché si attenga ai fatti sopra descritti.

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COLLOQUIO DI LAVORO 2 Lei è un funzionario di polizia di 53 anni. Possiede un buon profilo professionale e sta presentando domanda di assunzione per un posto di polizia vacante (quadro intermedio). Alle sue spalle vanta numerosi anni di esperienza come funzionario di pattuglia. È motivato a cogliere nuove sfide. Può aggiungere ulteriori dettagli sul suo profilo personale e professionale, purché si attenga ai fatti sopra descritti.

Attività 3: Analisi dei diritti umani: non discriminazione

Finalità

Il principio di uguaglianza e non discriminazione occupa una posizione centrale nella sfera dei diritti umani. È estremamente rilevante nel contesto delle moderne società europee eterogenee. Una profonda comprensione di come analizzare le situazioni dalla prospettiva della non discriminazione deve rientrare tra le competenze chiave dei funzionari di polizia, che consentirà loro di svolgere il proprio lavoro in maniera efficiente ed efficace, evitando cattive prassi e denunce.

Obiettivi

Conoscenze • Comprendere l’importanza e le caratteristiche fondamentali del principio di uguaglianza e di non discriminazione. • Comprendere il fenomeno della definizione discriminatoria di profili etnici e i suoi effetti negativi sui gruppi minoritari e su un’azione di polizia efficace. Atteggiamento • Accettare l’obbligo di gestire in maniera costruttiva le criticità legate alla diversità e al divieto di discriminazione. • Impegnarsi maggiormente ad adottare un approccio orientato all’uguaglianza nelle attività di polizia. • Approfondire la comprensione delle minoranze.

Competenze • Essere in grado di analizzare una situazione per stabilire quando un trattamento differenziato è vietato e quando è giustificato (con riferimento al trattamento generale). • Essere in grado di discernere tra definizione discriminatoria di profili etnici e metodi di polizia legittimi (con particolare riguardo per la definizione dei profili).

Requisiti

• Tempi: 60-90 minuti. • Materiali: • dispense; • facoltativo: presentazione PowerPoint e proiettore. • Spazio: aula magna più due aule per il lavoro di gruppo. • Composizione del gruppo: massimo 20-25 persone.

Attività 3. Descrizione: Analisi dei diritti umani: non discriminazione

➊  Introdurre lo scopo e gli obiettivi dell’attività. ➋  Distribuire e illustrare brevemente lo schema analitico (dispensa:

Analisi dei diritti umani: non discriminazione), facendo riferimento a situazioni di vita reale dei partecipanti o a contributi del facilitatore concernenti episodi di vita reale (circa 15 minuti). ➌ Suddividere i partecipanti in gruppi e distribuire le dispense con gli studi di casi (circa 25-35 minuti). Assicurarsi che i gruppi: • abbiano correttamente compreso il proprio compito; • nominino un relatore incaricato di riferire i risultati del confronto nell’ambito di una discussione plenaria. ➍  Rispondere a eventuali domande che potrebbero emergere durante il lavoro di gruppo. ➎  Far presentare ai gruppi il lavoro svolto nell’ambito di un confronto plenario. ➏  Avviare una discussione generale per stimolare la riflessione su quanto di nuovo è stato appreso. ➐  Riassumere i principali punti portati all’attenzione del gruppo e, se del caso, fornire ragguagli appropriati utilizzando le note informative, in particolare sul fenomeno della definizione discriminatoria di profili etnici.

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